J-Ax, Elaina Coker e il percorso verso la genitorialità: tra vita privata e impegno sociale

Il ritorno di J-Ax sul palco dell’Ariston con "Italia Starter Pack" incuriosisce molto e invita a conoscere meglio un artista che da anni racconta senza filtri eccessi, fragilità e risalite. A tre anni di distanza da "Un bel viaggio", brano che segnava la reunion con Dj Jad, l'altra metà degli Articolo 31, l’artista si presenta con uno sguardo disincantato di chi ha vissuto più vite. J-Ax, all’anagrafe Alessandro Aleotti, è uno dei nomi che hanno segnato la storia dell’hip hop italiano. Fondatore degli Articolo 31 insieme a DJ Jad, ha portato il rap fuori dai confini dell’underground, rendendolo popolare senza snaturarne l’identità. Dopo lo scioglimento del duo, ha intrapreso una carriera solista di successo. Sanremo rappresenta per lui un ritorno maturo e consapevole, con un brano che gioca sull’identità nazionale. Un Ax diverso, forse meno provocatorio, ma non meno lucido e personale. Il rapper ha, però, da sempre protetto la sua dimensione privata: la sua è una famiglia costruita lontano dal clamore, portata avanti con scelte consapevoli e con amore solido. Al centro di questo equilibrio c’è sua moglie Elaina Coker, figura schiva quanto determinante, e il figlio Nicolas, che ha cambiato per sempre la prospettiva del rapper milanese.

Ritratto di J-Ax sul palco

Il legame con Elaina Coker: una rinascita lontano dai riflettori

Ex modella americana, nata a Miami nel 1977, e oggi fotografa, Elaina Coker è la donna che ha accompagnato J-Ax fuori da uno dei periodi più complessi della sua vita. I due si incontrano a Milano nei primi anni Duemila, durante una cena tra amici. Lei è appena arrivata in Italia per lavoro, lui è già un volto celebre, ma pienamente in lotta con sé stesso. All’epoca, infatti, l’artista aveva un serio problema di dipendenza dalla droga, ma proprio l’incontro con Elaina Coker gli ha permesso di superare quelle difficoltà e tornare a essere libero. “Ho cominciato a uscire solo per vederla”, ha raccontato il rapper. Da quell’incontro nasce una relazione costruita lontano dai riflettori, che si avvale di scelte radicali e di una volontà comune di cercare emozioni diverse da quelle autodistruttive del passato.

Nel 2007 arrivano le nozze, celebrate in modo riservato, senza clamore mediatico: una coerenza che la coppia non ha mai tradito. Una giornata talmente riservata che le fotografie sono state pubblicate a distanza di 14 anni. Il disvelamento è avvenuto su Instagram di J-Ax, nella settimana del loro quattordicesimo anniversario di nozze. Elaina ha scelto presto di abbandonare il mondo delle passerelle per dedicarsi alla fotografia, mantenendo, comunque, sempre un profilo bassissimo. Di lei si sa poco, e non è un caso perché la privacy è una scelta precisa, condivisa, quasi militante. Il suo account Instagram, ElainaCokerPhotography, racconta la sua professionalità, lontana dai canoni del gossip.

Fotografia artistica in stile ritrattistico

Il percorso verso la genitorialità: "Tutto tua madre"

Dal loro amore, nel 2017 nasce Nicolas, l’unico figlio della coppia. Una nascita - mediante fecondazione assistita - desiderata e sofferta, arrivata dopo un percorso complesso che J-Ax ha deciso di raccontare senza edulcorazioni nella canzone "Tutto tua madre". Il brano, rilasciato il 14 settembre, è una dedica al suo primo figlio Nicolas, venuto al mondo a fine febbraio 2017, e al percorso intrapreso per averlo. La canzone affronta le difficoltà che la coppia ha avuto prima della nascita: il dolore di un aborto ("sai che la mamma aspettava un bambino ma dopo l’ha perso"), le cure mediche ("tra medicine e le punture in pancia"), le domande inopportune di amici e parenti che chiedevano quando avrebbero allargato la famiglia, e poi la notizia più bella: l'arrivo di un bambino.

"Per anni ho vissuto il dramma di non poter avere un figlio", ha confessato J-Ax. Il rapper ha 46 anni e nel 2017 è diventato genitore per la prima volta, dopo aver attraversato un momento molto delicato, dovuto alle difficoltà della moglie di portare a termine una gravidanza. Esprime il dolore che molte coppie comuni e meno abbienti soffrono. Racconta del dolore dell’aborto e delle cure mediche a cui si sono sottoposti. Ax non ha mai voluto fare della paternità un’etichetta o una strategia d’immagine. Anzi, ha sempre ribadito di non voler "vendere" la figura del padre modello. Eppure, proprio quella canzone resta una delle sue dichiarazioni più sincere, un atto di gratitudine verso la vita e verso la donna che gli è stata accanto nei momenti più complicati.

J-AX: "Tutto tua madre" - Un Natale d'Oro Zecchino 14/12/2018

L'impegno sociale e la critica politica sulla fecondazione assistita

La canzone "Tutto tua madre" non è solo un brano intimo, ma un manifesto. Il rapper, in un lungo post via Instagram, spiega il desiderio di avere un figlio che, però, non arriva, e poi il ricorso alla fecondazione assistita che andrebbe difesa e non messa in discussione. "Ho voluto scrivere un pezzo per le persone che vivono il dramma di voler creare una nuova vita, senza riuscirci, situazione in cui per qualche anno mi sono trovato anch'io", scrive J-Ax. Il suo contributo, essendo un personaggio famoso, inevitabilmente libera il vissuto dell'infertilità e della Pma dai tabù e dai pregiudizi che ancora oggi, purtroppo, pesano su coloro che hanno concepito grazie alle opportunità della scienza.

J-Ax si è fatto "portavoce" di quelle coppie che hanno sofferto o che soffrono tutt'ora nel non riuscire a diventare genitori. Con il suo post, J-Ax ha voluto lanciare un messaggio alla politica, ancora troppo lontana dai problemi che vive la gente tutti i giorni. "In Italia siamo in tantissimi, ma per qualcuno siamo troppi. Dovremmo essere zero. Infatti leggiamo più spesso di iniziative che questo Governo vorrebbe prendere contro la fecondazione assistita e tante altre procedure che aiutano decine di migliaia di coppie italiane a creare una famiglia insieme". Trovo assurdo che un Governo fatto, almeno per la parte più gialla, di persone che ho sempre rispettato e ammirato per la scelta di portare avanti principi di libertà e giustizia possa rendersi partecipe di una ingiustizia simile. Anche perché di certo non è una scelta di nessuno trovarsi in una situazione così, ma si tratta di qualcosa che colpisce tutti trasversalmente, senza favoritismi o pregiudizi: destra, sinistra, leghisti, comunisti, grillini e gente che si nutre solo del proprio respiro.

Per questo motivo, prima di andare fino in fondo e negare a centinaia di migliaia di italiani il diritto di avere un figlio, vi chiedo un piccolo gesto di empatia: come vi sentireste voi se, da un momento all’altro, il rumore del respiro e le risate del vostro bambino sparissero? Quel vuoto è quello che vivono tanti italiani come voi. Quel vuoto tanti non desiderano altro che colmarlo con l’amore. E l’amore, voi, o chiunque altro, non avete il diritto di fermarlo. Dunque, una canzone che va oltre la melodia, ma che urla invece il doloroso percorso che molte coppie sono costrette ad affrontare per avere un figlio.

Illustrazione concettuale sul sostegno alle famiglie

Il dibattito legislativo e la visione del governo

Ma quali sono, concretamente, i segnali che fanno intendere che il clima politico sia incerto in materia di fecondazione assistita e diritti civili? A parte le uscite del senatore leghista Pillon, che più che retrograde accarezzano la definizione di medioevali, lo scorso luglio il Ministro della Famiglia e della Disabilità Lorenzo Fontana aveva ribadito come per lui "l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in conto cosa sta accadendo in materia di riconoscimento della genitorialità, ai fini dell’iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso, facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento e che tali dovrebbero rimanere". Per essere ancora più chiaro, il ministro aveva aggiunto, nel corso di una conferenza stampa la sua intenzione a contrastare "in tutti i contesti possibili la pratica dell’utero in affitto, vietata dal nostro ordinamento, anche penalmente".

La posizione del vicesegretario leghista viene sostenuta dal suo leader di partito, nonché vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini: "Fino a quando io sarò ministro, gameti in vendita e utero in affitto non esisteranno come pratica, sono reati. Difenderemo in ogni sede immaginabile il diritto del bambino di avere una mamma e un papà". Il nuovo singolo del rapper milanese parla d’amore e fecondazione assistita. Una tematica alla quale noi come Centro di procreazione assistita, non potevamo esserne sordi. Per questo motivo, innanzitutto, il nostro Centro vuole congratularsi con il rapper J-Ax per avere avuto il coraggio e la voglia di parlare della propria esperienza. Il rapper nel suo nuovo brano, lancia messaggi di speranza e comprensione nei confronti di chi ogni giorno affronta il dolore dell’infertilità, e messaggi di rabbia ed ingiustizia, per chi in Italia ne limita, a volte, la possibilità di esecuzione, a causa della mancanza di convenzioni sanitarie. Il contributo di un personaggio pubblico in tal senso è fondamentale per smuovere le coscienze, evidenziando la discrepanza tra le necessità reali delle famiglie italiane e le agende politiche che sembrano spesso ignorare il vissuto quotidiano di chi lotta per un figlio.

La prospettiva umana dietro il personaggio pubblico

J-Ax è un uomo che, nel corso della sua carriera, ha saputo trasformarsi più volte, ma la sua dedizione alla famiglia rimane il punto fermo della sua evoluzione. Dopo la reunion degli Articolo 31, risalente a tre anni fa, Sanremo rappresenta per lui un ritorno maturo e consapevole. Un Ax diverso, forse meno provocatorio, ma non meno lucido e personale. La sua vita, segnata da un incontro fortunato nel 2004 e da una volontà ferrea di costruire un futuro lontano dalle dipendenze, si intreccia profondamente con la storia di Elaina. Entrambi hanno scelto la via del silenzio mediatico, condividendo solo ciò che era necessario per far passare messaggi di valore. Anche i profili social, che per Elaina Coker si sono trasformati in uno strumento di lavoro, non sono mai stati utilizzati per mostrare la propria quotidianità privata in modo gratuito.

La maternità ha reso Elaina Coker estremamente felice, anche se né lei né J-Ax hanno voluto mostrare granché del nuovo assetto familiare sui propri profili social. La loro storia è un esempio di come sia possibile, anche nel mondo dello spettacolo, mantenere una dimensione privata protetta, senza rinunciare a esprimere, quando necessario, una posizione forte su temi di interesse collettivo. L'esperienza della fecondazione assistita non è stata vissuta come una sconfitta, ma come un atto d'amore, una risposta consapevole a una necessità che la natura non ha saputo soddisfare immediatamente. La testimonianza di J-Ax diventa, in questo senso, un faro per chi affronta percorsi simili, spesso caratterizzati dal senso di isolamento. La musica, in questo contesto, funge da ponte tra il dolore privato e la speranza pubblica, tra la solitudine del singolo e la solidarietà collettiva che nasce dalla condivisione di una battaglia comune. Il successo di "Tutto tua madre" dimostra che esiste un pubblico sensibile a questi temi, capace di andare oltre la mera cronaca rosa per cogliere il significato politico e umano di una scelta di vita.

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