Storia e Innovazione: L'Evoluzione dell'Assistenza Ginecologica e Ostetrica al Policlinico Sant'Orsola di Bologna

Il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi di Bologna si erge come un pilastro fondamentale nel panorama sanitario italiano, un'istituzione dalla profonda risonanza storica e un'inesauribile propensione all'innovazione. All'interno di questa complessa e dinamica realtà, l'assistenza alle donne assume un ruolo di primaria importanza, con un impegno costante nell'ambito della ginecologia e dell'ostetricia, culminato in recenti e significativi investimenti volti a elevare ulteriormente gli standard di cura, ricerca e formazione. L'analisi della sua storia e delle sue attività rivela un percorso di crescita che lo ha portato a essere un punto di riferimento cruciale, non solo per il territorio bolognese ma per l'intera regione e oltre.

L'Inaugurazione del "Nuovo Addarii": Un Faro per l'Oncologia Ginecologica e Senologica

Un capitolo particolarmente significativo nella storia recente dell'assistenza ginecologica e senologica oncologica del Policlinico Sant'Orsola si è scritto con l'inaugurazione, avvenuta il 24 luglio 2025, del "nuovo Addarii". Questo reparto, inserito nell'ambito dell'Oncologia Medica Senologica e Ginecologica dell'IRCCS e localizzato al Padiglione 2, rappresenta un esempio lampante dell'impegno dell'istituzione nel fornire cure all'avanguardia in un ambiente progettato per il benessere olistico della paziente.

La realizzazione di questo ambizioso progetto ha comportato un investimento complessivo di 2,9 milioni di euro, frutto della sinergia tra le risorse del Policlinico e il generoso sostegno della Fondazione Sant’Orsola. Tali fondi sono stati impiegati per creare spazi non solo moderni e funzionali dal punto di vista clinico, ma anche accoglienti e confortevoli, riconoscendo l'importanza cruciale dell'ambiente nel percorso di cura. Come spiegato dal Dott. Claudio Zamagni, Direttore dell'Oncologia Medica Senologica e Ginecologica dell'IRCCS, "Accedono a questi spazi donne che hanno appena ricevuto una diagnosi di tumore e donne che invece hanno già iniziato la terapia. In entrambi i casi gli spazi in cui sono accolte giocano un ruolo nella cura." Questa visione sottolinea la consapevolezza che il benessere psicologico e fisico delle pazienti è intrinsecamente legato all'efficacia del trattamento medico.

Interno del

La Prof.ssa Chiara Gibertoni, Direttore Generale dell’IRCCS, ha voluto rimarcare la lunga tradizione e l'ampio riconoscimento di cui gode l'“Addarii” a Bologna e non solo, affermando che "con questo intervento confermiamo la sua storia e l’importanza che oggi riveste per le pazienti oncologiche e le loro famiglie, offrendo loro spazi quanto più moderni possibile e funzionali alle esigenze del loro percorso di cura, sia dal punto di vista clinico che di confort." Questa dichiarazione evidenzia la continuità con un passato di eccellenza, proiettato verso un futuro di costante miglioramento.

Il sostegno della Fondazione Sant’Orsola è stato determinante, come illustrato da Andrea Moschetti, Presidente della Fondazione. La scelta di investire su tutti gli aspetti che permettono di migliorare il benessere delle pazienti e dei familiari ha portato all'implementazione di soluzioni innovative: dal verde sui balconi alle sale d’attesa progettate per il relax, da un'illuminazione studiata per il comfort ai nuovi letti per le terapie. Un'attenzione particolare è stata rivolta anche all'introduzione di dispositivi all'avanguardia che permettono di contrastare la caduta dei capelli durante la chemioterapia, un aspetto spesso trascurato ma di grande impatto sulla qualità della vita delle pazienti. La realizzazione di queste migliorie è stata resa possibile grazie a un grande coinvolgimento della città: la comunità ha risposto con straordinaria generosità, raccogliendo 504mila euro attraverso le donazioni di 3.309 cittadini e imprese, a testimonianza del profondo legame tra il Policlinico e il suo territorio.

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L'Eccellenza nella Cura Oncologica Femminile e la Ricerca d'Avanguardia

L'Oncologia Medica Senologica e Ginecologica, con la sua nuova veste nel Padiglione 2, si inserisce in un contesto più ampio di eccellenza clinica e di ricerca che caratterizza il Policlinico Sant'Orsola. Questo dipartimento non si limita a fornire trattamenti terapeutici, ma è anche un polo propulsore di innovazione e conoscenza, sostenuto da una solida collaborazione con l'Università di Bologna.

Una notizia di grande rilievo per l'ambito ginecologico è stata la designazione, in data 25 giugno 2025, del Sant’Orsola come centro europeo per il carcinoma alla cervice uterina. Questo riconoscimento, che si aggiunge all'ottenuto status di IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) in data 18 giugno 2020, consolida ulteriormente la posizione del Policlinico come attore di primo piano nella diagnosi, cura e ricerca delle patologie oncologiche femminili. Lo status di IRCCS, infatti, implica un impegno costante nella ricerca scientifica traslazionale, che mira a trasferire rapidamente le scoperte di laboratorio nella pratica clinica a beneficio dei pazienti.

L’Università di Bologna gioca un ruolo cruciale in questo ecosistema virtuoso, contribuendo attivamente allo sviluppo dell’Oncologia Medica dell’IRCCS. Come commentato dal Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari, questa collaborazione è "strutturata nella ricerca clinica e traslazionale, come dimostrato da oltre 50 pubblicazioni su riviste scientifiche ad alto impatto solo nel 2024." Questo dato enfatizza l'intensa attività di ricerca che si svolge all'interno dell'istituzione, producendo conoscenze che contribuiscono al progresso medico a livello globale. L'Oncologia Medica partecipa inoltre all’attività didattica dell’Università di Bologna con un impegno costante nella formazione di studenti e specializzandi, fornendo loro competenze aggiornate sulle più recenti terapie e linee guida, un aspetto fondamentale per rendere i futuri professionisti altamente competitivi nel panorama sanitario.

All'interno del Policlinico, l'importanza della didattica e della formazione è ulteriormente sottolineata dalla presenza di sei aule magne ospitate in altrettanti padiglioni, tra cui l'aula di Ostetricia e Ginecologia. Questa aula, come le altre (aula "Viola" nella Clinica Medica, aula di Dermatologia, aula "M. T. Chiantore" nel padiglione di Ematologia, aula di Pediatria, aula di Nuove Patologie), funge da crocevia per lo scambio di conoscenze, seminari e corsi, contribuendo a plasmare le nuove generazioni di medici e specialisti in queste delicate e vitali discipline. Le ulteriori cinque aule magne della facoltà sono situate all'esterno dell'ospedale, ampliando la capacità formativa dell'ateneo bolognese.

Logo Università di Bologna

Le attività di ricerca e innovazione non si limitano alla sola oncologia. La prospettiva di future terapie avanzate è indicata dalla notizia che, nel 2026, il Sant’Orsola avvierà la produzione di terapie Car-T. Sebbene non direttamente collegate alla ginecologia, tali iniziative dimostrano la spinta complessiva del Policlinico verso le frontiere della medicina personalizzata e avanzata, creando un ambiente fertile per l'applicazione di tecnologie di punta in tutti i settori clinici.

Le Radici e lo Sviluppo del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi: Un Contesto di Grande Rilevanza

L'impegno del Policlinico nell'ambito ginecologico e oncologico si innesta in una storia ricca e complessa che ne ha forgiato l'identità e la missione. L'ospedale Sant'Orsola vanta origini antiche, essendo stato probabilmente fondato nel 1592. La sua collocazione originaria era proprio fuori dalle mura di Bologna, che oggi corrispondono ai viali di circonvallazione, un dato che ne testimonia l'evoluzione e l'integrazione nel tessuto urbano della città.

Nel 1978, un momento cruciale nella sua storia fu la riforma del servizio sanitario nazionale, che ne determinò la fusione con l'ospedale Marcello Malpighi, dando vita all'attuale Policlinico Sant'Orsola-Malpighi. Questa unione ha creato un'unica, grande entità ospedaliera che, per mole di pazienti, è oggi il primo ospedale di Bologna, un'affermazione che ne sottolinea la centralità e l'importanza strategica per la salute dei cittadini. La gestione complessiva dell'Azienda è affidata al direttore generale, che si avvale del supporto della Direzione sanitaria e della Direzione amministrativa per coordinare le molteplici attività.

Il Policlinico è una realtà vasta e articolata, composta da numerosi edifici disposti in un ordine crescente da est a ovest, ovvero dai più lontani ai più vicini al centro della città. Questa configurazione permette un'organizzazione efficiente degli spazi e dei servizi, sebbene la sua estensione richieda un'attenta pianificazione della logistica e della fruibilità per pazienti e operatori.

Mappa del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi

L'accessibilità al Policlinico è garantita da un'ampia rete di trasporti: i padiglioni sono serviti da numerosi percorsi urbani ed extraurbani di Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna Spa, includendo le linee 14, 19, 25, 27, 32, 33, 36, 89, 94, 101, 918, 916, 60 e 61 (quest'ultima operativa in orari notturni). Per chi preferisce l'auto, il Policlinico è dotato di un parcheggio sotterraneo a pagamento, strutturato su tre piani e con una capacità di 498 posti auto, una soluzione essenziale per gestire l'afflusso quotidiano di visitatori e personale.

Il Sant'Orsola come Polo d'Eccellenza Nazionale e Internazionale

Il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi non è solo un punto di riferimento per la ginecologia e l'oncologia, ma si distingue per un'ampia gamma di eccellenze cliniche che lo rendono un centro di rilievo a livello nazionale e, in alcuni ambiti, anche internazionale. Questo contesto di alta specializzazione e innovazione fornisce un terreno fertile per lo sviluppo di tutte le sue discipline, inclusa l'assistenza ginecologica e ostetrica.

Uno degli ambiti in cui il Policlinico eccelle è quello dei trapianti. Si classifica come il terzo più grande centro italiano per i trapianti di fegato, con un impressionante numero di 745 interventi effettuati tra il 2000 e il 2008, posizionandosi dopo l'ospedale San Giovanni Battista di Torino e il nosocomio di Pisa. Analogamente, è il terzo per i trapianti renali, con 630 interventi eseguiti nel medesimo periodo (2000-2008), preceduto da Torino e Padova. L'eccellenza si manifesta ulteriormente nei trapianti di cuore, dove il Sant'Orsola si attesta al secondo posto a livello nazionale, con 308 operazioni sempre tra il 2000 e il 2008, dopo il Policlinico San Matteo di Pavia. Ma la sua capacità innovativa si spinge oltre: è anche uno dei rarissimi istituti in cui si praticano i trapianti di intestino e quelli multiorgano. A tal proposito, nel 2008 è stato portato a termine, per la prima volta in Europa, un trapianto multiorgano di rene-cuore-fegato, un'impresa medica che testimonia l'altissimo livello di competenza e coordinamento chirurgico raggiunto.

Infografica trapianti al Sant'Orsola

La spinta all'innovazione si estende anche al settore pediatrico e alla chirurgia mininvasiva. Il MiscBO (acronimo dell'originario Minimally Invasive Surgery Center of Bologna, oggi rinominato Minimally Invasive and Robotic Pediatric Surgery BOLOGNA) si presenta come il primo centro multimediale di chirurgia mininvasiva pediatrica in Italia. Tale centro non è solo un'avanguardia clinica, ma anche un polo formativo di eccellenza, ospitando il Master universitario dell'Università di Bologna in chirurgia pediatrica. Grazie alle sue avanzate capacità di collegamento in videoconferenza, è sede di numerosi incontri internazionali tra i maggiori esperti del settore, facilitando lo scambio di conoscenze e l'aggiornamento costante delle pratiche chirurgiche.

Anche altri reparti dimostrano la continua ricerca dell'eccellenza e l'investimento in tecnologie all'avanguardia. Nel 2025, il reparto di Pneumologia interventistica si è dotato del terzo macchinario in Italia per la diagnosi precoce e mirata dei noduli e del tumore al polmone, un'innovazione che promette di migliorare significativamente gli esiti per i pazienti affetti da patologie polmonari. Questo evidenzia l'impegno trasversale del Policlinico nell'integrare le tecnologie più avanzate in tutte le sue specialità.

Un altro esempio della capacità del Policlinico di rispondere alle esigenze della comunità e di sviluppare infrastrutture all'avanguardia è rappresentato dal progetto di costituzione del Polo cardio-toraco-vascolare. Questo progetto ha previsto la demolizione del padiglione 22 e di parte del padiglione 23, sulle cui aree è sorto un nuovo edificio di quattro piani. Questa moderna struttura è dotata di 289 posti letto e sei sale operatorie, più due ibride, e risulta perfettamente integrata con la parte "superstite" del padiglione 23. Il costo previsto per questa imponente realizzazione era di 68 milioni di euro, un investimento considerevole che riflette la visione strategica dell'ospedale nel rafforzare settori chiave della medicina.

Nel campo della pediatria, il Policlinico ha compiuto passi importanti per rafforzare il suo ruolo di riferimento. Grazie allo spostamento, avvenuto il 18 novembre 2010, del Pronto soccorso generale e ortopedico dal padiglione 16 al nuovo Polo chirurgico e dell'emergenza del padiglione 5, è stata resa disponibile una parte significativa di spazi per il reparto pediatrico. Ciò ha permesso l'istituzione di un nuovo Pronto soccorso pediatrico, trasformando il "Gozzadini" nell'ospedale pediatrico di riferimento regionale, un risultato che assicura un'assistenza specialistica e dedicata ai pazienti più giovani dell'Emilia-Romagna.

Update del CheckMate 76K: nivolumab in adiuvante nel melanoma stadio IIB/C

Il Sant'Orsola si conferma così un'istituzione complessa e multifunzionale, dove l'assistenza ginecologica e ostetrica si sviluppa in un ambiente di costante ricerca dell'eccellenza, beneficiando delle competenze trasversali e delle infrastrutture all'avanguardia presenti in tutte le sue specialità. L'integrazione tra clinica, didattica e ricerca, unitamente al supporto della comunità, traccia un percorso di continuo miglioramento a beneficio della salute delle donne e di tutti i pazienti.

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