I moderni pannolini lavabili sono prodotti con una varietà di materiali e tessuti. Per scegliere quello più adatto a tuo figlio, è opportuno conoscerne le differenze e le caratteristiche. Questa guida nasce da anni di esperienza sul campo e dagli errori fatti, per risparmiarli anche a voi e dissipare ogni dubbio. Sono conscia, infatti, che sia una scelta che può sembrare complessa, ma vi assicuro che è più semplice di quanto sembri.

Il Ruolo Cruciale del Micropile e dei Tessuti Drenanti
Il micropile è un tessuto morbido e altamente drenante, comunemente usato per la tasca interna dei pannolini lavabili pocket e per i veli cattura pupù lavabili. Il suo vantaggio principale è quello di lasciare la pelle del bambino molto asciutta e di far passare tutta la pipì verso gli inserti assorbenti posti sotto. Inoltre, è un tessuto che si smacchia molto facilmente e si asciuga in fretta.
È molto simile alla microfibra (in entrambi i casi si tratta di lavorazioni diverse del poliestere), ma questo materiale è più morbido al tatto (sembra peluche!), asciuga in fretta e diffonde meno i cattivi odori. Esiste anche il Coolmax, un tessuto tecnico molto sottile e drenante. Usato in alcuni pocket e alcuni all in one, mantiene la pelle del neonato estremamente asciutta, lasciando passare i liquidi velocemente verso gli strati assorbenti sottostanti.
È importante sottolineare che i pannolini lavabili con materiali naturali a contatto, tengono la pelle del bambino più umida rispetto ai pannolini con micropile o coolmax a contatto. I velini raccogli feci, realizzati spesso in pile, coolmax o suede, sono particolarmente indicati per quei bambini che si arrossano a contatto con il bagnato e la notte, quando si rimane molte ore a contatto con la pipì.
Come inserire l'inserto assorbente in un pannolino pocket
Gli Inserti Assorbenti: Caratteristiche e Accostamenti
La microfibra è il tessuto con cui vengono prodotti la maggior parte degli inserti assorbenti dei pannolini pocket. Trattiene molti liquidi e li assorbe velocemente mantenendo la pelle asciutta. I tempi di asciugatura sono molto rapidi. Per la sua elevata assorbenza non va mai posta direttamente a contatto con la pelle del neonato, in quanto la seccherebbe troppo provocando rossore ed irritazioni. Altra caratteristica degli inserti assorbenti prodotti con questo materiale è di perdere liquidi se compressi (una specie di “effetto spugna”).
La canapa è uno dei materiali più assorbenti in assoluto. Basti pensare che a parità di spessore, la canapa assorbe fino a 2.5 volte in più rispetto alla microfibra. Questa capacità di immagazzinare molti liquidi va però di pari passo con la lentezza dell’assorbenza stessa e con tempi di asciugatura piuttosto lunghi. Per questo solitamente la si associa ad un inserto in microfibra che assorbe più velocemente il bagnato e poi provvede a trasferirlo e archiviarlo nella canapa, che va sempre posta in basso (verso l’esterno del pannolino). La canapa ha naturali proprietà antibatteriche (molto utili per proteggere la pelle ad esempio nel lungo cambio notturno) e viene usata spesso in combinazione con altre fibre quali il cotone per garantirne maggiore morbidezza. Charlie Banana produce inserti assorbenti molto particolari, abbinando la canapa ad un sottile strato di microfibra.
Il cotone è la fibra più usata al mondo per la produzione di vestiario. I pannolini lavabili non fanno eccezione e il cotone viene usato come componente assorbente sia nei pannolini AIO che nei pocket. Fortunatamente si sta facendo largo l’uso del cotone organico, prodotto con un minore impatto ambientale e senza l’uso di pesticidi.
Il bamboo, seppur proveniente da materia prima naturale, è da considerarsi a tutti gli effetti un tessuto sintetico (fibra di rayon). Viene ricavato dalla pianta del bamboo che in origine ha molte caratteristiche positive: cresce in fretta, non necessita di pesticidi, costa poco. Tuttavia, la lavorazione che permette di passare dalla canna di bamboo, rigida e dura, al morbido tessuto, è costituita dall’utilizzo di sostanze chimiche molto inquinanti che lasciano residui nelle fibre del tessuto che poi andranno a contatto con la pelle di tuo figlio. Non solo: il tessuto ottenuto, a causa di questi trattamenti chimici, perde le naturali caratteristiche antibatteriche proprie dei tessuti naturali.

Il Sistema Impermeabile: PUL, TPU e Lana
Con il PUL viene prodotta la maggior parte dei rivestimenti esterni dei pannolini lavabili. Il PUL più comunemente usato è ricavato laminando del poliestere ottenendo così un tessuto traspirante, flessibile e durevole che previene in maniera efficace le fuoriuscite, lasciando contemporaneamente respirare la pelle. Disponibile in vari spessori, colori e fantasie, il PUL è usato anche nella produzione di wet bag, assorbenti lavabili e molti altri accessori.
Il TPU (Poliuretano Termoplastico) è il gemello del PUL, ma in questo caso il processo di impermeabilizzazione avviene tramite termosaldatura senza impiego di sostanze chimiche. Il risultato è un tessuto più morbido.
La lana viene impiegata nella produzione di cover impermeabili, attraverso un procedimento di lanolizzazione del tessuto. È altamente traspirante ma richiede cure particolari che la rendono meno pratica rispetto ad altri materiali nell’uso sui pannolini lavabili. L'ho scartata dopo l’acquisto di una cover perché il pensiero di lavarla a mano mi ha fatto desistere. La lana non è impermeabile ma fa evaporare il bagnato. Spesso è la cover usata la notte sopra i fitted.
Tipologie di Pannolini e Gestione del Cambio
Esistono diverse tipologie di pannolini che si adattano alle necessità quotidiane:
- AIO (All In One): Sono pannolini già pronti all’uso, in un unico pezzo, simili agli usa e getta e per questo considerati ideali per chi deve accudire il bambino.
- AI2 (All In 2): Molto simili agli AIO ma in due pezzi, con esterno impermeabile e interno assorbente attaccato alla mutandina con bottoni.
- Pocket: Formati da una parte esterna impermeabile e una parte interna in tessuto che va a contatto con la pelle del bimbo. C’è la noia di assemblarli, è vero, ma come assorbenza e vestibilità sono i migliori a mio avviso.
- Pieghevoli (Ciripà, Prefold, Muslin): Richiedono l’uso di un inserto assorbente e di una mutandina impermeabile sopra. Sono i più economici in commercio e perfettamente adattabili a qualsiasi fisico.

Manutenzione, Lavaggio e Consigli Pratici
La prima cosa da fare è capire quale è il programma corretto della lavatrice, possibilmente uno che preveda un prelavaggio. Prima dell’uso, quando sono nuovi, bisogna fare due o tre lavaggi per migliorarne l’assorbenza. Bisogna fare attenzione al sapone scelto: deve essere senza enzimi, possibilmente biologico, con poca profumazione e liquido.
I pannolini vanno stoccati in un bidone chiuso e lavati entro tre giorni. Si consiglia lo stoccaggio a secco, senza l’aggiunta di additivi. I pannolini sporchi di cacca possono essere sciacquati, ma mai lasciati zuppi o grondanti di acqua, per evitare la proliferazione di batteri. L'aceto non è mai suggerito in quanto attacca fortemente gli elastici e le parti impermeabili dei pannolini. Il bicarbonato è utile per eliminare gli odori, ma non è consigliabile se i pannolini sono di tessuti naturali, perché può contribuire al deterioramento delle fibre naturali in ambiente umido. Non utilizzate ammorbidenti né candeggianti o additivi di lavaggio perché irritanti per la pelle e, una volta utilizzati, il tessuto del pannolino ne conserva tracce molto a lungo o per sempre.
Se vi accorgete che i pannolini che avete acquistato non assorbono abbastanza potreste avere bisogno di inserti aggiuntivi. Sono venduti anche sfusi, per cui li potete aggiungere nelle tasche dei pocket o appoggiati dentro le cover. I pannolini lavabili sono una scelta che può sembrare complessa, ma vi assicuro che è più semplice di quanto sembri. La sostenibilità si costruisce un passo alla volta.