Dici Sardegna e pensi immediatamente a spiagge bianche e mare cristallino. Ma questa regione ha davvero tanto da offrire oltre al bel mare, e una perla da non perdere è sicuramente Alghero: caratterizzata da uno stile architettonico aragonese e catalano, è la "capitale" della Riviera del Corallo, tratto di litoranea lungo 90 km, dal mare color smeraldo. Grazie alla sua poliedricità, alla bellezza delle sue risorse naturali, ai nuraghi e la meraviglia delle sue spiagge, è una delle mete preferite sia dai giovanissimi che dalle famiglie. Quinta città sarda per abitanti (44 mila), Alghero è porta dell’Isola, grazie all’aeroporto di Fertilia, nonché uno dei suoi luoghi più amati, grazie a emozionanti passeggiate lungo i bastioni del porto, i tetti rossi che toccano il cielo e la splendida insenatura naturale affacciata sul mare smeraldo.

Il Cuore Storico: Architettura e Difesa
Alghero è una cittadina fortificata, una delle poche in Italia ad aver conservato oltre il 70% delle sue mura difensive; consigliamo quindi una passeggiata lungo i suoi Bastioni e le Torri, retaggio delle dominazioni passate degli aragonesi prima e degli spagnoli poi. Vi segnaliamo i bastioni che affacciano sul porto e sul lungomare Marco Polo, dove potrete scorgere bellissimi paesaggi e scorci. Ci sono inoltre le torri difensive che circondano il centro cittadino, tra cui la Torre di Sulis nell'omonima piazza, la torre di San Giacomo, la torre San Giovanni (che oggi ospita il Museo virtuale della storia di Alghero) e quella della Maddalena.
Il centro storico è la parte più affascinante della città. Un labirinto di vicoli che sbucano in piazze piene di vita. Le mura gialle e le case antiche rievocano le origini catalane del paese. Passeggiando per le strade di Alghero, non si può non trovarsi nella Piazza Civica, una piazza molto importante, circondata da palazzi d'epoca, che costituisce il collegamento tra il centro storico e il porto. Da dirigendosi verso il mare, sorge invece la Chiesa di San Michele Arcangelo, struttura molto lineare con una sola navata. Imperdibile il Central Market, un luogo dove incontrare gente del posto ed entrare in sintonia con la vita quotidiana e per acquistare pesce freschissimo.
Patrimoni Religiosi e Culturali
Risalente al XVI secolo, la Cattedrale dell'Immacolata Concezione, nota anche con il nome Cattedrale di Santa Maria, con il suo campanile ottogonale si trova in pieno centro storico ed è il simbolo della città, nonché una delle chiese più grandi di tutta la Sardegna. Lo stile dominante è quello gotico-catalano, tuttavia rappresenta un miscuglio di diverse epoche storiche ed artistiche. La cattedrale e il campanile sono visitabili tutti i giorni, ad eccezione del mercoledì e della domenica.
Il Complesso Monumentale di San Francesco è uno dei più importanti esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna, la cui costruzione risale al XII secolo. È situato in pieno centro storico, con accesso da via Carlo Alberto ed è costituito dalla chiesa di San Francesco e dal convento ad essa affiancato. Nonostante la sua importanza, si presenta come un edificio povero, dalla facciata sobria e severa; il portale, di stile classico, presenta lo stemma dei Francescani, circondato da 8 angeli che recano il simbolo della Passione. La parte più antica del Complesso, che sembra aver vissuto diverse fasi e, per questo, ricco di stili differenti, è rappresentata dal chiostro e dal campanile.

Per gli amanti dei musei, una tappa può essere costituita dal Museo Diocesano di Arte Sacra, situato in pieno centro storico, con opere di un certo valore artistico, che testimoniano l'esperienza cristiana della città. Proseguendo sempre in centro, ci si può fermare dinanzi al Palazzo d'Albis, per ammirare dall'esterno il suo stile architettonico, realizzato su tre piani. A proposito di cultura, visita la Casa Manno, centro di ricerca con un ricco patrimonio di quadri, arredi, libri e manoscritti.
Musei e Identità: Corallo e Archeologia
Il Museo del Corallo è ospitato nella bella e suggestiva cornice di Villa Costantino, edificio in stile Liberty del '900 nel centro città. Il museo è incentrato sul mar Mediterraneo e l'esposizione conduce il visitatore alla scoperta della storia, della cultura e dell'identità di Alghero attraverso la leggenda del Corallo (corallium rubrum), risorsa primaria del mare algherese, utilizzato fin dall'antichità e legato a molte tradizioni. Un affascinante viaggio alla scoperta dell'ecosistema marino e della storia di questo importante organismo vivente, che da sempre ha segnato la storia della città e che ancora oggi ha molto da dare ai suoi abitanti. Il museo è piccolo ma merita sicuramente una visita.
Il Museo Archeologico di Alghero è conosciuto anche come MUSA ed è ospitato in un antico palazzo della città, le cui mura, da sole, già raccontano una fetta del tessuto storico e culturale della città. Oggi il Museo è diviso in tre sezioni, che raccontano la storia della città catalana, a partire dalla preistoria. Le tre sezioni sono organizzate in ordine cronologico e si sviluppano lungo i due piani dell'edificio.
Le Radici Preistoriche: Necropoli e Nuraghi
Ad Alghero sorge il più esteso complesso di grotte sepolcrali preistoriche della Sardegna settentrionale, che conserva i tratti di una civiltà vissuta cinque millenni fa: stiamo parlando della necropoli di Anghelu Ruju, la più vasta necropoli della Sardegna prenuragica, caratterizzata da sepolture a domus de Janas (casa delle fate e delle streghe). Situata nell'entroterra, a meno di 10 km da Alghero, il complesso venne alla luce nel 1903. Le domus de Janas di santu Perdu, la necropoli di Anghelu Ruju e i complessi di Palmavera e sant’Imbenia, sono le testimonianze delle radici preistoriche di Alghero, a partire dal Neolitico.
A circa 12 km da Alghero, un luogo che vale davvero la pena visitare è il meraviglioso complesso nuragico di Palmavera. Classificato come nuraghe "complesso", cioè composto da diverse torri unite tra loro, il nuraghe è costruito con blocchi di calcare ed arenaria ed è costituito da un corpo centrale con due torri, un antemurale e un villaggio di capanne. Le costruzioni vennero edificate in più fasi e le strutture più antiche, datate XV-X secolo a.C., sono la torre maggiore ed alcune capanne.
Le Rovine Romane di Sant'Imbenia costituiscono un sito archeologico situato a ridosso del Parco di Porto Conte. Si tratta di un antico complesso nuragico a 500 metri dall'albergo Baia di Conte e ci si arriva mediante una stradina che costeggia il mare. Questo sito è molto affascinante perché, proprio in quell'area, sono stati rinvenuti dei resti della Villa Romana di Sant'Imbenia molto ben conservati, che sono destinati a essere mostrati al pubblico attraverso il Museo di Alghero.

Natura, Grotte e il Parco di Porto Conte
La baia di Porto Conte, distante circa 20 km a nord di Alghero, è un'insenatura naturale della Riviera del Corallo, racchiusa tra i promontori di Capo Caccia e Punta Giglio e, oltre ad essere un meraviglioso porto naturale, è anche un Parco Naturale Regionale, esteso oltre i 5.000 ettari. La parte costiera è formata da piccole insenature, da dirupi e dal lungo arenile della spiaggia di Pineta Mugoni. È possibile visitare questa baia anche a bordo di un battello, partendo dal porto di Alghero.
Punta Giglio è un'altra delle meravigliose bellezze naturali della zona, da non perdere durante un viaggio ad Alghero: un promontorio di roccia calcarea che si trova all'interno del Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Punta Giglio è anche meta degli appassionati di trekking, con cinque sentieri che consentono di scoprire la sua ricchissima varietà di specie animali e vegetali.
A 20 km da Alghero, in direzione nord ovest, si trova l'imponente promontorio di Capo Caccia, un'enorme roccia carsica a strapiombo sul mare, che include un ricco giacimento di fossili di rilevante interesse archeologico. Una delle principali attrattive naturalistiche della città di Alghero sono le magnifiche grotte di Nettuno, formazioni carsiche tra le più grandi in Italia, site nel promontorio di Capo Caccia. Per accedervi, è possibile farlo via terra, attraverso una scalinata di 656 gradini lungo la parete del promontorio di Capo Caccia, la famosa Escala del Cabirol, oppure tramite il traghetto che dal porto turistico conduce direttamente all'ingresso delle grotte.
Grotta di Nettuno
Il lago di Baratz, ad appena venti chilometri da Alghero, nel territorio della provincia di Sassari, è un vero spettacolo della natura: è l'unico lago naturale di tutta la Sardegna e, circondato da una natura lussureggiante, è separato dal mare solo da altissime dune di sabbia. È un luogo molto ambito per gli amanti della natura, grazie alla sua vasta pineta, ma anche dagli appassionati di birdwatching, che qui potranno osservare diverse specie come l'airone rosso, il calandro e il martin pescatore.
Le Spiagge: Dalla Riviera del Corallo al relax
Il suo litorale è lungo circa 90 chilometri, detto Riviera del Corallo: qui vive la maggiore colonia di corallo della qualità più pregiata. La spiaggia più nota è Le Bombarde: acque trasparenti, fondale sabbioso e limpido, meta di famiglie con bambini, giovani e appassionati di surf. Ad appena un chilometro di distanza, c’è il Lazzaretto, dieci calette con sabbia chiara e sottile. Un po’ più distante, all’interno della baia di Porto Conte, la rilassante spiaggia di Mugoni, sabbia dorata che si immerge in acque placide di un mare sempre calmo e cristallino, un’oasi totalmente riparata. In piena città, invece, c’è lo splendido Lido di San Giovanni, mentre, poco fuori dal centro abitato, le dune di sabbia coperte di ginepri secolari di Maria Pia.
Evoluzione Storica e Fertilia
La ‘catalana’ Alghero nacque per volere della potente famiglia genovese dei Doria. Questi alla metà del duecento si innestarono nelle dinamiche dinastiche del Giudicato di Torres prendendone il controllo. Ma gli stravolgimenti nel bacino del Mediterraneo si rimisero in moto per volere di Papa Bonifacio XVIII che diede mandato al Regno d’Aragona d’impadronirsi della Sardegna. La Repubblica di Genova alleata con il Giudicato D’Arborea (ultimo rimasto autonomo) non riuscirono a resistere all’armata aragonese che nel 1353 vinse la battaglia di Porto Conte.
Nel corso del Quattrocento catalani ed ebrei contribuiscono a dar vivacità all’economia cittadina. Alguer è una città regia controllata da ufficiali alle dipendenze del Re. Alghero fiorisce per tutto il Cinquecento a seguito di privilegi mercantili e fiscali che connotano l'importanza che la Corona volle attribuirle. Per tutto il Seicento la città deve invece affrontare un declino determinato dalla globalizzazione. La scoperta delle americhe determinò una progressiva perdita d'importanza del mediterraneo occidentale. Tra il Settecento e l’Ottocento a seguito delle dinamiche di spartizione internazionale, la Sardegna entra nell’orbita austriaca per poi venir ceduta alla Casa Savoia. Durante il ventennio fascista vengono compiute vaste opere di bonifica nella zona della Nurra sancita anche dalla fondazione di Fertilia.
Informazioni Pratiche per il Viaggiatore
Alghero è raggiungibile da diversi scali italiani, atterrando all'aeroporto Fertilia "Riviera del Corallo", a nord della città. Il periodo migliore per visitarla è l'estate, per godere del bel mare, ma giugno e settembre sono perfetti per chi desidera bel tempo, mare caldo e una tranquillità che permette di assaporare ogni esperienza senza la calca dell’alta stagione. In inverno, invece, Alghero si spoglia del turismo e rivela il suo volto più autentico. Tantissime sono anche le strutture alberghiere e, a seconda delle esigenze, si può decidere se soggiornare in pieno centro storico oppure lungo le spiagge. La cucina algherese è un incontro gustoso tra tradizione sarda e influenze catalane, un vero viaggio nei sapori del Mediterraneo.
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