Guida completa all'acquaticità neonatale: benefici, percorso e consigli pratici

L’acquaticità neonatale, detta anche baby nuoto, è un’attività sempre più richiesta e apprezzata dalle mamme e dai papà. Si tratta di un’esperienza pensata per stimolare la confidenza con l’acqua attraverso movimenti liberi, giochi e il contatto rassicurante con il genitore. Dopo aver trascorso nove mesi nel liquido amniotico, nuotare è un’attività naturale per bambini e bambine. In acqua assistiamo a una sorta di magia: i neonati si muovono con naturalezza, si immergono ad occhi aperti, si sentono a loro agio. Guardarli desta stupore e ammirazione.

Bambino neonato che galleggia serenamente in piscina con il supporto di un genitore

Il nuoto per neonati, oltre a essere un’attività che favorisce il movimento, ha una valenza psicopedagogica elevata e fonda le sue basi sui pilastri della relazione e dell’educazione. Per favorire le dinamiche relazionali, gli operatori del settore hanno bisogno di seguire una formazione specifica che vada oltre a quella connessa alla disciplina sportiva e comprenda il mondo dei contesti 0-6 nella sua globalità.

Che cos’è l’acquaticità neonatale?

Il concetto di "idromotricità", introdotto nel 1993 dal Dott. Boris Ginzburg, prevede la combinazione dell’esercizio fisico in acqua con il sostegno psicologico e il benessere emotivo. L’acquaticità è la capacità di muoversi a proprio agio in acqua; riuscire quindi a sentirsi completamente sereni e al sicuro mentre si è immersi. Il rapporto con l’acqua deve essere costruito fin dai primissimi mesi del bambino per agevolare un’esperienza positiva e facilitare così un armonioso sviluppo psicofisico in sintonia con le sue capacità fisiologiche.

Non si tratta di un corso di nuoto tradizionale, ma di un percorso di crescita che vede il coinvolgimento di un istruttore e di un genitore che segue passo passo il piccolo. Spesso si utilizza anche la musica, a volte si fanno massaggi, il tutto a seconda dei casi aiutato dall’utilizzo di tubi, braccioli, salvagenti e altri supporti importanti per più piccoli.

Quando iniziare e requisiti fondamentali

Molti genitori si chiedono quando sia possibile iscrivere i neonati in piscina. L'età consigliata per iniziare a portare un neonato in acqua è tra i 3 e i 5 mesi di vita. Questo periodo è considerato un punto di riferimento sicuro perché, intorno a questa età, i neonati hanno sviluppato un migliore controllo del collo e dei muscoli. È necessario attendere la cicatrizzazione completa dell’ombelico, il termine del primo ciclo di vaccini obbligatori e l’approvazione del pediatra.

Nei primi mesi di vita è sufficiente un ciclo mono-settimanale di lezioni, che può diventare bisettimanale dai tre anni in poi. Gli incontri durano in genere 40 minuti. L'acqua calda rilassa i bambini e il nuoto, visto il grande movimento che comporta, la resistenza dell’acqua e il dispendio energetico, stimola l’appetito.

Dettaglio di un istruttore che guida un neonato durante un esercizio di galleggiamento

I benefici dello sviluppo psicomotorio e relazionale

L’acquaticità neonatale è un’opportunità per conoscere meglio i nostri bambini e bambine e sviluppare con loro un legame di fiducia duraturo, saldo e speciale. I benefici sono molteplici:

  • Rafforza il rapporto genitore-figlio: In acqua, il contatto pelle a pelle è più forte e permette ai neonati di percepire meglio le sensazioni del genitore. L’abbraccio della mamma o del papà è fondamentale per valorizzare la relazione affettiva.
  • Sviluppo motorio: Il nuoto neonatale stimola le capacità percettive, senso-motorie e la conoscenza del corpo. Il galleggiamento in acqua offre una resistenza naturale, aiutando il piccolo a sviluppare la forza muscolare e la coordinazione.
  • Fiducia e autostima: Attraverso il gioco in acqua, i bambini acquisiscono una maggiore consapevolezza dello spazio in cui si trovano e della percezione del corpo (capacità cinestesica), imparando a raggiungere piccoli traguardi.
  • Benessere fisico: L’acqua calda rilassa i bambini e allevia il dolore perché alza la soglia della sensibilità. Inoltre, favorisce la regolarizzazione del sonno, rendendolo più profondo e riposante.
  • Socializzazione: Inserire i bambini in un corso significa farli entrare subito in una dimensione sociale, incontrando nuovi compagni di gioco e imparando a interagire con l’operatore e i pari.

Le tappe del percorso evolutivo

L’idrochinesiologia per neonati prende il nome di "percorso nascita" perché i bambini intraprendono un viaggio educativo alla scoperta del proprio corpo. Il percorso si articola solitamente in diversi step:

  1. Da 3 a 6 mesi: Fase del sostegno, in cui si solidifica il legame di fiducia attraverso le prime prese e manipolazioni. Il neonato sfrutta il riflesso innato dell’apnea volontaria.
  2. Da 7 a 14 mesi: Fase della conoscenza, in cui i bambini iniziano a esplorare l’ambiente circostante e ad interagire con i compagni.
  3. Da 15 a 23 mesi: Sviluppo delle capacità motorie e sperimentazione del movimento nello spazio.
  4. Dai 24 ai 36 mesi: Passaggio verso una maggiore autonomia, dove il bambino inizia a interagire con l’operatore in modo più diretto.
  5. Dai 3 ai 5 anni: Acquisizione di nozioni tecniche, importanza dell'ascolto, cooperazione e consolidamento dell'indipendenza in acqua.

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Consigli pratici: come preparare la borsa

La preparazione è fondamentale per garantire il comfort del neonato. La temperatura ideale dell’acqua per i neonati deve essere calda, circa 32-34°C. Ecco cosa non può mancare nella borsa:

  • Costumino contenitivo: Da indossare sopra il pannolino o specifico per il nuoto.
  • Due accappatoi: È consigliato portarne due, uno per uscire dalla vasca e uno asciutto per il dopo doccia, evitando che il neonato prenda freddo a causa dell'umidità.
  • Fasciatoio pieghevole: Utile per avere una superficie pulita e morbida negli spogliatoi.
  • Prodotti delicati: Sapone neutro per eliminare i residui di cloro e olio o crema idratante per nutrire la pelle.
  • Ciuccio o massaggiagengive: Utili per il rilassamento del bimbo dopo l'attività.

In acqua assistiamo a una sorta di magia: i neonati si muovono con naturalezza, si immergono ad occhi aperti, si sentono a loro agio. L’acquaticità neonatale non solo favorisce lo sviluppo del bambino, ma crea anche legami affettivi duraturi. Scegliete con cura la piscina giusta, seguite le istruzioni dell’istruttore e godetevi ogni momento passato in acqua con il vostro piccolo.

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