L'atto di appoggiare o accarezzare la pancia è un gesto universale, intriso di significati che vanno dalla soddisfazione personale alla profonda connessione emotiva, soprattutto nel delicato periodo della gravidanza. Mentre per gli uomini può rappresentare una forma di espressione non verbale legata a stati d'animo o sensazioni fisiche, per le donne in attesa assume un ruolo centrale nel dialogo intimo e prenatale con il bambino che sta crescendo. Questo articolo esplorerà le molteplici dimensioni di questo gesto, analizzando le sue interpretazioni psicologiche, il suo impatto sulla relazione madre-bambino e le curiose credenze popolari che lo circondano, in particolare quando si tratta di predire il sesso del nascituro.
La Mano sulla Pancia: Un Gesto con Molteplici Significati al di Là della Gravidanza
Il gesto di portare le mani sulla pancia o sulle anche non è esclusivo del periodo della gravidanza, ma si manifesta con significati diversi in vari contesti. È il messaggio non verbale che manda chi ama o usa appoggiare le mani sulla pancia o sulle anche, talvolta esprimendo un senso di protezione o di appartenenza.
Interessante è osservare come uomini e donne differiscano in questa abitudine. A parte il periodo particolare della vita legato all'attesa, le donne tendono a toccarsi meno di frequente la pancia rispetto agli uomini. I maschietti, infatti, soprattutto quelli con il ventre un po’ pronunciato, non temono di accarezzarla in modo più o meno discreto anche in pubblico. Quando sono sazi, per esempio, indugiano spesso con le mani sulla pancia: un’espressione non verbale per manifestare la propria soddisfazione. Questo gesto può indicare un senso di benessere e appagamento, una sorta di rassicurazione fisica che comunica comfort.
Tuttavia, il gesto può assumere anche connotazioni più complesse, legate alla percezione di sé e del proprio spazio. Secondo Philippe Turchet, esperto del linguaggio del corpo, "La mano si dirige verso la parte destra della pancia quando un soggetto è posto di fronte a proprietà che non sono sue, oppure perché si trova in una situazione in cui si sente spodestato". L’autore fa un esempio eclatante, ovvero il caso di un uomo che vede il vicino o l’amico arrivare con un’auto nuova, più bella e potente della propria. In questo contesto, il gesto sulla pancia potrebbe inconsciamente riflettere un senso di vulnerabilità o di difesa del proprio "territorio" percepito. Queste interpretazioni sono approfondite nel suo lavoro "Il linguaggio universale del corpo. Comprendere l’essere umano attraverso la gestualità."

I pantaloni, che si allacciano proprio a livello dell’addome, sono il corrispettivo della cravatta o del colletto a livello della parola ("Sono io che porto la cravatta… sono io che porto i pantaloni…" si dice nel gergo comune), suggerendo un legame simbolico tra l'area addominale e la sfera del potere o del controllo.
Il Contatto Premuroso in Gravidanza: Un Ponte tra Madre e Figlio
Durante la gravidanza, il gesto di appoggiare le mani sulla pancia trascende i significati più generali per trasformarsi in un vero e proprio atto di comunicazione e protezione. Le donne in attesa, più o meno consciamente, accarezzano la propria pancia per dialogare con il bimbo che cresce dentro di loro. Questo istinto materno si manifesta in modi sorprendenti e talvolta divertenti.
Un'osservazione comune è che, non appena la pancia fa capolino, tutte le donne tendono a camminare con almeno una mano sulla pancia, quasi temessero che caschi da un momento all'altro! Questa reazione, spesso involontaria, è stata testimoniata da molte future mamme. Una di loro racconta: "Non le ho mai emulate… fino a quando la pancia inizia a farmi camminare 'a papera', con la schiena inarcata per bilanciare il cocomero!" Questo dimostra come il gesto non sia solo un istinto di protezione, ma anche una reazione fisica al cambiamento del proprio corpo e al bisogno di supporto.
Il partner a volte può scherzosamente notare questa nuova abitudine, come accaduto a una futura mamma: "Prima ero in auto col mio lui. A un certo punto mi guarda e mi fa (con tono scherzoso): 'mi stai diventando come quelle mamme invasate con la mano sempre sulla pancia e che non fanno altro che parlare del loro bambino con altre mamme incinte?'" La risposta a questa osservazione, spesso, è semplice e profonda: "Gli ho spiegato che è una sorta di istinto, un modo di stabilire un contatto…" Questo solleva una domanda che molte si pongono: "Sto diventando pazza o capita anche a voi senza una motivazione apparente?" La risposta è quasi sempre che si tratta di una reazione naturale, un primo, tangibile segno di legame.

Questo cammino, che si percorre mese dopo mese, settimana dopo settimana, è riassunto perfettamente nelle parole di Jean Pierre Relier, primario e tra i massimi esperti internazionali di perinatologia. Egli sottolinea il senso stesso di questa attesa condivisa tra future mamme, futuri papà e futuri partner. Come poter quindi rendere questa attesa veramente costruttiva? Con le coccole. Coccolarlo, il bambino in grembo, risulta quindi una modalità spesso vincente con la quale trascorrere questo momento così unico della vostra vita.
I Movimenti Fetali: Il Primo Dialogo con il Tuo Bambino
Il tema dei movimenti fetali è comprensibilmente molto sentito dalle future mamme. Non appena si scopre la gravidanza, infatti, si attende con fervore e impazienza il momento in cui il cucciolo inizierà a farsi sentire e, di fatto, l’inizio di quella meraviglia che è il processo di comunicazione tra mamma e bambino, il primo passo concreto della loro simbiosi.
I movimenti fetali sono un’informazione molto importante riguardante la salute del cucciolo che la futura mamma porta in grembo. Il loro ruolo è prezioso: i movimenti fetali, infatti, riportano il focus sulla necessità di una connessione con il piccolo. La particolarità che li contraddistingue è anche il fatto di essere un’informazione che solo la futura mamma ha; imparando a riconoscerli nel tempo, la donna in dolce attesa può sentirsi fortemente rassicurata in merito alla salute e al benessere della propria creatura.
Quando Iniziano a Sentirsi?"Quando inizierò a sentire il mio bambino che si muove?”: ecco una domanda che, soprattutto se sono alla prima gravidanza, tutte le mamme si pongono e fanno ai professionisti che seguono la gestazione. La risposta chiama in causa un altissimo livello di soggettività. Non bisogna lasciarsi portare fuori strada da esperienze di altre donne che raccontano di avere iniziato a percepirli in un determinato periodo della gravidanza. Nella maggior parte dei casi, si iniziano a sentire nel periodo compreso tra le 18 e le 21 settimane in maniera estremamente definita (si parla quasi sempre di pugnetti e calcetti).
Esistono dei fattori fondamentali da considerare. Molto dipende dal fatto che si tratti di una prima, piuttosto che di una seconda o di una terza gravidanza. Nelle donne con una maggior quota di tessuto adiposo i movimenti fetali verranno percepiti più avanti rispetto a quanto accade, invece, alle donne che ne hanno meno. Nella già citata circostanza della prima gravidanza, può capitare, per esempio, che i movimenti del feto vengano inizialmente confusi con quelli dell’intestino. Anche la tensione dell’addome può influire. Lo stesso si può dire per lo spazio che il bambino trova nell’addome e nel bacino.
Come Cambiano Durante i Mesi di Gravidanza?Durante il progredire dei mesi di gravidanza, i movimenti fetali cambiano. La risposta è affermativa. Sono diversi i fattori che contribuiscono alle loro modifiche. Il principale è ovviamente la crescita del bambino. I primissimi movimenti percepiti sono una sorta di sfarfallio nella pancia - alcune donne parlano invece di una sensazione simile a quella di tante bollicine - e sono chiaramente diversi da quelli che, invece, si avvertono alla fine della gestazione.
Doveroso è ricordare che non sempre tendono a ridursi con l’avvicinarsi del termine, questo nonostante il bambino abbia oggettivamente meno spazio nella pancia. Anzi, negli ultimi periodi della gravidanza la loro osservazione è ancora più affascinante. Questo perché, in alcuni casi, la futura mamma può percepire anche visivamente gli arti del piccolo che premono sulla parete uterina. A livello generale, bisogna aspettarsi che, nel periodo che intercorre tra la 26esima e la 30esima settimana, i movimenti del proprio cucciolo vengano percepiti in maniera meno attutita, per via della riduzione quantitativa del liquido amniotico.
Un’altra parentesi di grande rilevanza riguarda il fatto che, in diverse situazioni, può capitare di provare, nel corso dei movimenti fetali, delle sensazioni facilmente confondibili con quelle delle contrazioni (ciò è spesso dovuto ai cambi di posizione del piccolo). Saranno l’ascolto del corpo, prezioso nelle situazioni in cui dovessero palesarsi difficoltà nella percezione dei movimenti, e i consigli dati dall’ostetrica durante le consulenze ad aiutare a capire quando si tratta di contrazioni.
Movimenti fetali in gravidanza
Come Controllare i Movimenti FetaliIl controllo dei movimenti fetali è un tema sul quale, per fortuna, le ostetriche oggi insistono molto. Questo perché forniscono informazioni quotidiane e costanti sulla salute del piccolo. Come si controllano? La prima cosa da ricordare è che ogni bambino si muove a suo modo, con peculiarità legate anche al suo temperamento. Ci sono bimbi più timidi e altri che, invece, sono dei terremoti già dentro la pancia e si fanno sentire tantissimo. Ci sono bimbi che hanno movimenti armonici e fluidi e altri che, invece, si muovono a scatti. Quando le ostetriche chiedono alle future mamme di definire con una parola le caratteristiche dei movimenti del bambino, è sempre molto interessante quello che ne esce.
Quando si parla del controllo dei movimenti fetali, è naturale chiedersi anche cosa fare nel caso in cui si dovesse avvertire un loro calo o una cessazione. Questa evenienza è purtroppo molto frequente e, in diversi casi, è legata al fatto che la donna tende a venire meno nell’ascolto del proprio corpo per via di stimoli stressogeni esterni come per esempio quelli provocati dal lavoro. Se si ha un dubbio, la prima cosa da fare è mangiare qualcosa di zuccherato. Perché focalizzarsi su alimenti con questa caratteristica? Per un motivo molto semplice: lo zucchero arriva prima alla placenta e quindi al piccolo, stimolandone i movimenti. Ricordiamo che, in generale, questi ultimi sono comunque incentivati anche dall’attività gastrica, che si concretizza a prescindere dalle peculiarità nutritive dei cibi che si assumono.
Essenziale è poi mettersi in un luogo tranquillo, possibilmente a casa propria, sdraiarsi, chiudere gli occhi e mettere la mano sulla pancia. Così facendo, ci si mette in una dinamica di ascolto e di connessione più intensa. Quando, trovandosi in questa situazione, si sentono almeno 10 movimenti in mezz’ora, vuol dire che va tutto bene. Cosa fare nei casi in cui non si dovessero percepire i suddetti movimenti o non si dovesse avere la certezza della loro chiarezza? In questi frangenti, ha senso recarsi a un controllo urgente.
Lo Sviluppo Sensoriale del Bambino In Utero: Un Mondo da Esplorare
Il viaggio della gravidanza è un periodo di straordinario sviluppo sensoriale per il bambino in utero, un'esperienza che va ben oltre la crescita fisica. Care future mamme, futuri papà, futuri partner, queste parole di Jean Pierre Relier, primario tra i massimi esperti internazionali di perinatologia, riassumono il senso stesso di questo cammino che, mese dopo mese, settimana dopo settimana percorrerete insieme. Questo percorso è reso veramente costruttivo attraverso le coccole, una modalità vincente per trascorrere un momento così unico della vita. Il vostro bimbo assorbe come una spugna ognuna di queste esperienze sensoriali: sta solo a voi mamme condizionare positivamente la sua crescita in utero!
Il Tatto: La Prima Forma di ConoscenzaGià intorno alle 7-8 settimane della sua vita dentro di voi, la zona intorno alla sua piccola bocca inizia ad essere sensibile, sensibilità che nelle settimane successive si estende ai genitali, ai palmi delle manine, alle piante dei piedi e infine al pancino e alle natiche. Questo è anche il periodo in cui il bambino inizia a muoversi e a "nuotare" nel liquido amniotico. A metà della sua vita intrauterina, circa a 20 settimane, tutta la sua pelle e i suoi muscoli reagiscono. Magari durante una di quelle visite che fate ogni tanto, quando tu e papà guardate dentro la tua pancia, potreste vederlo succhiare il pollice!
Le carezze che spontaneamente farete alla vostra pancia stimoleranno i vostri recettori sensoriali corporei e comunicheranno al bimbo i confini entro cui si trova. Questa esperienza risulta certamente più gratificante nel terzo trimestre quando i suoi movimenti si faranno più chiari e sarà più semplice intuire le sue risposte. Verso fine gravidanza, se appoggiate le mani "intorno a me" sul pancione, il bambino è in grado di riconoscere di chi sono! Il tatto rappresenta per un neonato la forma di conoscenza più alta del proprio corpo.
L'Udito in Utero: Il Suono della VitaRicordate che in utero il vostro bambino è in grado di percepire i suoni: gli fanno compagnia infatti il battito incessante del vostro cuore che assume un fare più incalzante negli stati di agitazione e più dolce durante la quiete. È proprio sul vostro petto che da neonato ritroverà questo universo che ha dovuto abbandonare al momento della nascita.
Rumori ovattati… rintocchi precisi… mormorii… quante cose si sentono da lì dentro! A 20 settimane l'udito del bambino è quasi come il vostro, ed è così affascinante e curioso percepire tutti i suoni dentro e fuori da voi. Quando camminate per la strada, a volte si sentono dei rumori fortissimi che possono spaventare il piccolo, ma poi sente il vostro tum tum, tum tum, un ritmo costante che sente vicino e che insieme al vostro respiro lo calmano! È sempre accompagnato anche dal delicato fruscio di quest’acqua calduccia che lo circonda, il liquido amniotico… ha un suono così delicato e lo sposta cullandolo!
Percepisce inoltre la vostra voce… ecco perché è importante parlargli… rivolgersi a lui predispone le basi per il futuro riconoscimento. Ognuna di voi avrà infatti notato come un bimbo si pone con fare attento alla voce della sua mamma… una voce che tranquillizza e riporta immediatamente alla pace. Amerà ricordare le canzoni sentite in epoca fetale… di qualunque genere esse siano. In alcuni momenti della giornata sente una voce lì fuori, robusta, decisa, ma al contempo delicata e calma; capisce che è qualcuno di importante perché il vostro cuore, mamma, batte veloce! È la voce del papà! Avrà la certezza che vi riconoscerà quando gli parlerete, tenendolo tra le vostre braccia!
Per darvi un’idea di come il vostro bimbo ode i suoni, vi suggerisco di fare questo semplice esperimento: provate a immergervi completamente per qualche istante in una vasca di acqua calda e ascoltate i suoni che riecheggiano; sono certamente ovattati ma tutti ben udibili dal più acuto al più grave: dalla voce del vostro compagno al trillo del telefono.
Gusto e Olfatto: I Sapori del Mondo EsternoIl feto assapora in utero gusti, odori e aromi… vi chiederete come… Ebbene la natura ha pensato anche a questo! Bevendo il suo liquido amniotico assaggia ogni fragranza che proviene dal "mondo dei grandi". Ogni giorno è circondato da sapori e odori che vengono trasportati dal liquido amniotico. Già dalla 12° settimana è in grado di assaggiare il liquido amniotico portandolo giù nel suo pancino.
Il suo nasino "funziona" e si attiva così precocemente perché gli assicura un continuum tra la vita lì dentro e la vita lì fuori: riconoscere il vostro odore sarà fondamentale per affrontare più serenamente la sua nuova vita extrauterina. Coccolarlo in tal senso significa perciò proporgli una dieta variegata che risponda alle abitudini alimentari corrette così che abbia l’opportunità di "assaggiare" ogni gusto per poi ritrovarlo trasformato nel latte materno. Il bambino viene a conoscenza persino dei sentimenti di avversione o predilezione che la sua mamma sperimenta durante la gravidanza: nulla perciò avviene per caso.
La Vista: Luci e Ombre nel Nido UterinoA 7 mesi e mezzo il bambino è capace di vedere, certo, i suoi occhietti hanno uno stimolo visivo ridotto ma qualche giorno fa, quando c’era quella luce fortissima vicino alla tua pancia, ha voltato la testa e sussultato… forse lo hai anche sentito. Lì dentro, poi, è tutto di un bel colore rossastro, aranciato e violaceo… chissà com’è lì fuori? Quando nascerà, la sua vista non sarà affinata ma sarà in grado di riconoscere perfettamente il vostro volto ad una distanza di 20 cm, che è lo spazio che intercorre tra il seno e il vostro viso quando lo terrete sul vostro petto. Solo in seguito, grazie ai processi di mielinizzazione, svilupperà un senso della vista sempre più maturo.
Suoni, odori, sapori, sensazioni e immagini accompagnano il vostro bambino per tutto il tempo della gravidanza. Lo sviluppo dei suoi sensi è precocissimo proprio per poter sentire la vita da subito. Sapere questo dovrebbe aiutarci a comprendere come, già in utero, tutte le esperienze che vengono fatte possano diventare un piccolo ricco bagaglio (Memoria corporea) che il vostro bimbo porterà con sé alla nascita, segni indelebili nel nostro corpo che vanno al di là del pensiero, del linguaggio e della ragione e che ancora oggi possono influenzare la nostra vita.
Riassumendo: basterà mettersi comode e rilassate, magari sdraiate sul fianco… porre le mani in ascolto sulla vostra pancia e parlargli dolcemente come solo una mamma sa fare: accarezzarlo, magari insieme al partner e il gioco è fatto!

Credenze Popolari sulla Predizione del Sesso del Bambino: Tra Curiosità e Mito
Quando sei incinta, tutti vogliono esprimere la propria opinione da esperti, anche se non sono stati interpellati! Per fortuna, la maggior parte delle persone sarà felice di dispensare consigli utili per te e il tuo bambino. Anche il sesso del tuo piccolino sarà argomento di discussione. Sin dalla notte dei tempi, le persone hanno sempre avuto il desiderio di sapere in anticipo il sesso dei bambini. Esistono così tante credenze popolari sui metodi per predire il sesso del nascituro che è difficile scegliere quelle più rappresentative. Ovviamente ognuna è ritenuta sorprendentemente precisa e migliore delle altre.
Ma la verità è una sola: per ogni gravidanza, una mamma ha il 50% di probabilità di partorire un maschietto e il 50% di probabilità di partorire una femminuccia. Anche nelle famiglie dove nascono prevalentemente figli maschi o femmine le probabilità sono suddivise al 50%. Ciò significa che nel 50% dei casi le credenze popolari si dimostreranno corrette. E anche se alla fine si rivelano sbagliate, è un modo divertente per passare il tempo. Ricorda che le informazioni riportate di seguito sono fornite esclusivamente a fini di svago. Se vuoi veramente conoscere il sesso del tuo bambino non devi dar retta alle credenze popolari e rivolgerti invece al tuo medico di fiducia.
Ecco alcune delle credenze più diffuse:
Segni Fisici e Corporali della Madre:
- Linea Nigra: Ti è comparsa una linea scura, chiamata linea nigra, che si estende dall’ombelico fino all’osso pubico? Allora è probabile che sarà una femminuccia. Ma se la linea si estende verso l’alto dall’osso pubico fino sotto alla cassa toracica, è probabile che sarà un maschietto.
- Areola Scura: Allo stesso modo, se noti che l’areola intorno al capezzolo ha assunto un colore molto scuro, molto probabilmente ciò è dovuto ai geni maschili.
- Acidità di Stomaco: Soffri di acidità di stomaco? Allora è probabile che avrai una femmina, dalla chioma molto fluente.
- Test della Pelle: Ti ritrovi a usare quantità industriali di crema idratante? Se la tua pelle è secca avrai più probabilità che si tratti di un maschietto, ma se la tua pelle è liscia, è in arrivo una femminuccia.
- Posizione della Pancia: Se la pancia è bassa, è più probabile che sia un maschio. Se è alta e appuntita, preparati ad accogliere una femmina. Questa teoria, però, non tiene conto della conformazione fisica della madre né del torace, che incidono notevolmente sulla forma del pancione. Anche la forza e la tonicità dei muscoli possono influenzare l’aspetto di una donna incinta. Nel caso di donne che hanno avuto altre gravidanze, spesso il pancione diventa subito più evidente e tendono a crescere di più rispetto alle primipare nella stessa epoca gestazionale.
- Che Aspetto Hanno i Tuoi Capelli?: Stai riguardando con aria nostalgica vecchie foto e ti stai chiedendo dov’è finita quella capigliatura folta e lucente? I tuoi capelli sono spenti, sottili e hanno un aspetto triste? Allora avrai una femmina. Se sono più folti e spessi è probabile che la causa siano i geni maschili. Hai notato dei riflessi rossi nascosti tra i capelli? Sicuramente sarà una femmina!
- Aumento della Peluria: Analogamente, se noti un aumento della peluria sulle gambe e hai bisogno di depilarti un giorno sì e l’altro pure, allora è probabile che sia un maschio.
- Problemi di Acne Giovanile?: Non disperare, i brufoli e la pelle grassa sono un segnale che è in arrivo una femminuccia. Se invece devi ricorrere a una crema idratante e a una crema per le mani, sarà maschio.
- Quanto Pesi?: Se quei chili in più si sono accumulati su sedere e cosce, è in arrivo una femmina. Ma se i chili sono concentrati sulla parte anteriore è più probabile che sia un maschio.
- Sprizzi Salute da Tutti i Pori?: Se ti sembra di avere un aspetto più florido del solito, allora è probabile che sia un maschio. Se invece ti senti tutt’altro che uno splendore, allora la colpa è di quella signorina che sta crescendo dentro di te. Secondo le antiche credenze, le femmine rubano la bellezza alle mamme. Sarà una specie di allenamento per tutte le cose che ti chiederanno in prestito da grandi. Se il tuo viso tende a diventare più tondo è un segnale che aspetti una femmina, mentre se diventa più magro indica che sarà un maschio.
- Seni di Dimensioni Diverse?: Sarà maschio, se il seno destro è più grande. Femmina, se è il sinistro a essere più grande. Chi l’avrebbe mai detto?
- Mi si è Ingrossato il Naso?: Tutto a un tratto ti sei accorta di avere un naso? Oppure è più grande del normale? Secondo le credenze popolari, questo è un segnale che aspetti un maschio. Puoi solo sperare che, se ciò si dimostra vero, il naso torni alle dimensioni originarie dopo la nascita di quel cucciolino.
Sintomi e Voglie Specifiche:
- Nausee Mattutine?: Se devi correre in bagno tutto il tempo, sarai incinta di una bambina. Secondo queste credenze popolari, le mamme che non soffrono di nausee mattutine aspettano un maschio. Potrebbe esserci un fondo di verità in tutto questo perché le donne che aspettano una femmina producono una quantità maggiore dell’ormone HCG, che è la causa della comparsa delle nausee mattutine.
- Di Cosa Hai Voglia?: Quando sei al supermercato, riempi il carrello di carne, pesce, formaggi, latticini e proteine animali? Allora preparati ad accogliere un maschietto. Se invece hai una voglia matta di dolci, succhi, frutta e zuccheri in quantità, allora è in arrivo una femminuccia. Alcuni studi confermano la teoria secondo cui le donne incinte che desiderano mangiare ogni giorno sempre più cibo, hanno più probabilità di partorire un maschio. Questo giustifica il fatto che i maschi, alla nascita, pesano di più delle femmine.
- Soffri di Emicranie?: La colpa è dei geni maschili. Sembrerebbe che le donne in attesa di un maschietto hanno più probabilità di soffrire di emicrania rispetto alle donne che aspettano una femminuccia. Le emicranie sono più frequenti nel secondo trimestre a causa dell’influenza degli ormoni.
- Non Scartare le Croste!: Se non ti va di mangiare la crosta finale di una pagnotta di pane, allora sarà probabilmente una femmina. Oppure, significa che non ti piace.
- No, Non Sono Lunatica!: Se invece lo sei, aspetti una femmina. Secondo le antiche credenze, se una donna aspetta una femmina, è più lunatica del solito.
Comportamenti e Influenze Esterne:
- Frequenza Cardiaca del Bambino: Questa è una delle credenze popolari più diffuse per predire se il fiocco sarà rosa o azzurro. Se la frequenza cardiaca è superiore a 140 battiti al minuto, probabilmente arriverà una femminuccia. Ma se la frequenza cardiaca ha un ritmo più tranquillo, al di sotto dei 140 battiti al minuto, allora sarà un maschio. Ad ogni modo ricorda che una frequenza cardiaca fetale compresa tra 120-160 battiti al minuto rientra nei valori normali. La frequenza cardiaca del bambino varia a seconda del grado di sviluppo e dell’attività, proprio come quella della mamma.
- In Quale Posizione Preferisci Dormire?: Sembra incredibile, ma la posizione della testa quando dormi può rivelare se aspetti un maschio o una femmina. Se preferisci dormire sul lato sinistro, sarà un maschio. Se invece preferisci il lato destro, ti servirà un corredo tutto rosa.
- Il Tuo Partner si Sta Appesantendo Troppo?: La colpa è dei geni femminili. A quanto pare, i papà mettono su peso perché è in arrivo una femminuccia. Ma se durante la gravidanza mantiene lo stesso peso, è più probabile che sarà un maschio.
- Sempre alla Ricerca di un Paio di Calzini?: Se hai i piedi freddi, non dare la colpa al tempo. È probabile che i piedi freddi siano causati dal maschietto in arrivo. Come avrà fatto questo metodo a entrare nel folclore moderno è davvero un mistero.
- Preferisci una Palla da Basket o un’Anguria?: Secondo le credenze popolari, se la pancia assomiglia a una palla da basket, sarà un maschio. Se invece ha più la forma di un’anguria, allora è in arrivo una femmina. Ma non farti troppe illusioni. Secondo altre credenze, le cose sono esattamente il contrario. Pare che la pancia a forma di palla da basket indichi che è in arrivo una femmina, mentre quella a forma di anguria che è in arrivo un maschio. Non ti resta altro che aspettare per scoprirlo.
- Il Pendolo con la Fede: Questo metodo popolare è alquanto divertente. Prendi la tua fede nuziale (o chiedila in prestito a qualcuno) e appendila a un capello o cordoncino. Sdraiati e, tenendo l’anello per il capello o il cordoncino, fallo oscillare avanti e indietro sulla pancia. Abbi pazienza e aspetta fino a quando l’anello inizia a muoversi. Se il movimento è circolare, il nascituro sarà un maschio. Se l’anello si muove avanti e indietro, è in arrivo una femminuccia.
- Attenzione a Come Afferri la Chiave: Se afferri la chiave dall’estremità più lunga, significa che sei incinta di un bambino. Se invece la afferri dall’estremità più corta, vuol dire che aspetti una femminuccia. Oppure che quell’estremità era più a portata di mano dell’altra. Ma a quanto pare, le credenze popolari non hanno una logica.
- La Tua Pipì Può Rivelarti Qualcosa?: La prossima volta che vai in bagno, non tirare subito lo sciacquone. Secondo le credenze popolari, se la pipì ha un colore giallo brillante, significa che è in arrivo una bambina. Se invece ha un colore paglierino più chiaro, è in arrivo un maschietto. O magari significa che hai bevuto più acqua del solito.
La Verità Scientifica e la Meraviglia dell'AttesaDopo questa panoramica sulle credenze popolari usate per predire il sesso del bambino, potresti comunque non aver trovato quella che fa al caso tuo. Magari secondo qualche teoria hai maggiori possibilità che sia femmina, mentre secondo altre che partorirai un maschio. Se desideri ardentemente sapere in anticipo il sesso del nascituro, allora puoi ricorrere a un metodo più preciso ed eseguire un’ecografia. Anche in questo caso, però, non avrai la certezza matematica. Un’alternativa è l’amniocentesi, un esame invasivo che presenta un rischio elevato di aborto, utilizzato di rado per predire solamente il sesso del nascituro.
Una delle sorprese più belle della gravidanza deriva proprio dall’attesa di conoscere il sesso del tuo bambino. Ma se sei una di quelle persone che non resiste al desiderio di saperlo in anticipo, allora ti consigliamo di ricorrere a test scientifici.
