La nascita di un bambino porta con sé una miriade di gioie e, inevitabilmente, nuove sfide. Tra le domande più frequenti che affollano la mente dei neogenitori, come quelli del piccolo Andrea, nato poche settimane fa, spicca sempre quella relativa al riposo: «Quanto deve dormire un neonato? Il fatto che dorma poche ore va bene o dobbiamo preoccuparci?». Per comprendere il sonno infantile, è fondamentale spogliarsi di alcune aspettative dettate dalla società moderna e avvicinarsi alla fisiologia del bambino con pazienza e consapevolezza.

La biologia del sonno: perché il neonato dorme in modo diverso
Il sonno rigenera il cervello, un po’ come un cellulare scarico che necessita di energia per riattivarsi, stimola le nostre difese immunitarie e favorisce la crescita. Tuttavia, le ore di sonno del neonato, del lattante e dell’adulto non sono uguali. I grandi sono “dormitori rapidi” e hanno bisogno di sette ore di sonno al giorno.
In pochi sanno che già nella pancia della mamma i bambini fanno dei sonnellini di 40-60 minuti e che negli ultimi mesi di gravidanza la quantità di sonno aumenta ulteriormente. Nel primo mese di vita, il piccolo ha necessità di numerose ore di sonno, almeno 15-16 al giorno. In questa prima fase, il piccolo potrebbe “prendere il giorno per la notte”, dal momento che non si è ancora sincronizzato con l’alternanza naturale tra le ore di luce e buio. Il dottor James McKenna, antropologo dell’Università di Notre Dame, spiega: “I neonati non hanno un ritmo circadiano maturo. La produzione di melatonina, l’ormone del sonno, inizia solo dopo i 3-4 mesi”.
Il ruolo della routine e lo sviluppo dei ritmi circadiani
Dopo le prime tre settimane di vita, il ritmo circadiano - un processo interno naturale che regola il ciclo sonno-veglia - comincia a manifestarsi. È proprio in questo momento che il bambino potrebbe essere più agitato la sera e piangere a lungo. Non bisogna preoccuparsi, si tratta di uno scatto di crescita: il ritmo sonno/veglia si sta assestando e andare a dormire rappresenta un distacco dalla mamma e dal papà.
È in questa fase che vanno instaurate delle routine: l’ora in cui si va a dormire, l’ora in cui si mangia, l’ora del bagnetto e delle uscite; tutti momenti che in qualche modo scandiscono il tempo. Così facendo, il bambino imparerà facilmente ad avere un buon ritmo per quanto concerne il sonno, i pasti, e tutte le altre attività. L'esposizione alla luce nel pomeriggio può influenzare lo sviluppo del sistema circadiano. Monitorare l'esposizione alla luce artificiale e alla luce naturale è cruciale: l’illuminazione artificiale o l’eccessiva esposizione alla luce possono causare carenza di melatonina.

La transizione verso il riposo notturno: dai 6 ai 12 mesi
Ma quando inizia a dormire tutta la notte? Il momento in cui il bambino inizia a dormire tutta la notte è soggettivo e varia molto da bimbo a bimbo. A partire all’incirca dal 6° mese di vita, i bambini non hanno più bisogno di mangiare durante la notte perché a quest’età il ritmo di fame e sazietà di un bimbo sano si sposta verso le ore diurne.
Tuttavia, tra i 6 e i 12 mesi, il bambino è nella fase della scoperta del mondo: comincerà a stare seduto, a spostarsi, a mettersi in piedi. L’insieme di questi strabilianti successi può comportare difficoltà con il sonno. Sempre durante questa fase, il bambino può improvvisamente diventare meno socievole e piangere davanti a volti nuovi o conosciuti: si tratta dell’ansia da separazione, un’altra fase dello sviluppo che può andare di pari passo con un sonno meno sereno. Come sottolinea la psicologa evoluzionistica Darcia Narvaez: “I neonati si svegliano per fame, ma anche per verificare la vicinanza del caregiver”.
Strategie per promuovere abitudini di sonno sane
Non esiste una formula magica universale. Non puoi comandare il sonno del tuo bambino, ma puoi aiutarlo a trovare un ritmo di sonno regolare. Un bagno caldo, luci soffuse, movimenti delicati e suoni silenziosi possono segnalare al tuo bambino che il sonno è imminente. La stanchezza eccessiva, descritta come una sensazione di iper o sovrastimolazione, è ciò che vuoi evitare. I segni di stanchezza eccessiva includono, per esempio, il rapido passaggio dal pianto alla risata.
Per promuovere abitudini di sonno sane, è importante che il tuo bambino sia caldo, aderente e vestito in modo sicuro. Si consiglia di far dormire il bambino in una culla priva di coperte, giocattoli o cuscini. I sacchi fasciati sono l'indumento preferito e consigliato per la nanna per i bambini rispetto alle coperte a causa del minor rischio di SIDS.
Tecniche e metodi per far dormire neonati e bambini CONSIGLI UTILISSIMI sul sonno dei neonati
Il sonno oltre il primo anno: verso l'autonomia
Dopo i 12 mesi, il piccolo è sempre più indipendente, è un grande esploratore. In genere, intorno ai 2 anni, i bambini dormono circa 11-12 ore, con uno o due sonnellini durante il giorno. A quest’età la voglia di esplorare e di comunicare è all’apice; i rituali ripetuti prima di andare a letto possono semplificare tale momento. È importante non focalizzarsi su quante ore di sonno deve dormire, ma capire che il piccolo ha bisogno di imparare a dormire: fare le stesse cose allo stesso modo e negli stessi orari, cioè rispettare una routine, rappresenta per lui un valido aiuto.
Se intorno ai 5/6 anni un bambino non è ancora in grado di dormire tutta la notte, sarebbe meglio valutare con uno specialista se ci sono dei fattori fisiologici che interferiscono, come ad esempio l'apnea notturna ostruttiva (OSA), che può presentarsi se il bambino russa frequentemente. La quantità e la qualità del sonno si rispecchiano nel benessere quotidiano dei bambini; spesso il miglioramento del sonno e delle regole educative diminuisce i disturbi diurni senza rischi ed effetti collaterali.
Sfatare i miti sulle otto ore
L’idea che il piccolo debba presto dormire tutta notte nasce dalle linee guida derivanti dalla ricerca di Moore e Ucko (1957). Da quello studio, condotto su 160 bambini, risultò che il 70% di loro iniziava a dormire tutta notte a partire dai 3 mesi di vita. Questa evidenza venne quindi trasferita alle linee guida sul sonno del neonato, ma si trattò di un’interpretazione fuorviante.
L’aspettativa di otto ore di sonno ininterrotto è frutto delle società industrializzate. Uno studio condotto su popolazioni preindustriali ha rivelato che la media delle ore di sonno è poco più di sei a notte, senza pisolini diurni e senza che queste popolazioni conoscano l’insonnia. È fondamentale ricordare che, per i neonati, dormire tutta la notte può anche significare dormire ininterrottamente da mezzanotte a circa le 5 o le 6 della mattina. Non perdere la pazienza se il tuo bimbo fatica un po’ a trovare un ritmo regolare; ogni percorso di crescita è unico e speciale.