Introduzione all'Infertilità e il Ruolo della Nutrizione
La ricerca di un bambino è un percorso che può presentare delle sfide per molte coppie. In Italia, una coppia su cinque incontra difficoltà nel concepimento. In un'Europa che vede costantemente abbassarsi il tasso di fecondità, che è oggi di 1.59 figli per donna, l’Italia si posiziona sul gradino più basso, con appena 1.32 figli per donna. Un dato significativo riguarda anche l'età delle neomamme italiane, tra le più anziane, con il primo bebè che arriva in media alla vigilia dei 32 anni. È fondamentale considerare che la fertilità femminile inizia a declinare dai 28 anni e si abbassa drasticamente dopo i 35 anni.
Di fronte a queste statistiche, l'attenzione si rivolge sempre più a tutti i fattori che possono influenzare la capacità riproduttiva, tra cui l'alimentazione gioca un ruolo di primaria importanza. Numerosi studi suggeriscono che il deficit di alcuni nutrienti può colpire la capacità riproduttiva. Allo stesso modo, certi "tossici", inseriti in prodotti alimentari, ne sono anch’essi relazionati. L'alimentazione dev'essere adattata al peso corporale, perché sia il sovrappeso che il sottopeso colpiscono seriamente la fertilità sia nelle donne che negli uomini. Pertanto, quando una coppia decide di ampliare la famiglia, è importante valutare l’alimentazione per individuare se esiste qualche disordine nutrizionale che può influire sulla fertilità. Tra gli oligoelementi con una spiccata attività benefica, il selenio emerge come un grande alleato, non solo per la salute generale ma, in particolare, per la fertilità maschile e femminile e per supportare i percorsi di procreazione medicalmente assistita, inclusa la fecondazione in vitro.
Il Selenio: Un Oligoelemento Multifunzionale e Protettivo
Il selenio è un minerale che andrebbe assunto quotidianamente perché favorisce la fertilità maschile e femminile e rinforza le difese naturali dell’organismo. I benefici del selenio, un disintossicante naturale, sono molteplici. Questo oligoelemento contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario, preserva l’organismo dalle malattie cardiovascolari e dai tumori e stimola la produzione dell’ormone tiroideo.

In sintesi, tra le sue tante importanti funzioni, il selenio è un elemento essenziale per il nostro corpo, rafforza il sistema immunitario e regola il livello degli ormoni tiroidei. Svolge, insieme alla vitamina E, un’azione antiossidante, che consente di prevenire la formazione dei radicali liberi e di proteggere l’organismo dalle malattie cardiovascolari e dal rischio di tumore. Inoltre, il selenio è coinvolto nella produzione delle prostaglandine, che regolano i processi infiammatori, e, di conseguenza, potrebbe aiutare a prevenire lo sviluppo di patologie infiammatorie come l’artrite reumatoide. Secondo gli esperti, assumerne meno di quanto raccomandato, potrebbe a lungo andare rivelarsi rischioso: la carenza cronica di selenio è associata, infatti, a una rara malattia cardiaca: il morbo di Keshan.
Il Ruolo Cruciale del Selenio nella Fertilità Maschile
Negli uomini, la maggior parte dei casi d’infertilità è dovuta a una bassa concentrazione di spermatozoi nel seme (oligospermia) o alla bassa motilità degli stessi. In entrambe le situazioni le possibilità che gli spermatozoi arrivino fino all’ovulo e lo fecondino si riducono considerevolmente. Il selenio ha una funzione cruciale nella formazione e nella crescita degli spermatozoi e la sua carenza colpisce la spermatogenesi.
La supplementazione di Selenio in endocrinologia è utile?
Gli spermatozoi sono particolarmente vulnerabili agli effetti nocivi delle specie reattive dell'ossigeno (ROS), le cui fonti cellulari possono includere gli stessi spermatozoi immaturi e i globuli bianchi. Lo stress ossidativo influisce sulla loro attività, danneggia la struttura del DNA e accelera l’apoptosi, il che di conseguenza ne riduce il numero, ostacola la motilità e lo sviluppo della morfologia normale e ne compromette la funzione. Ciò porta a disturbi della fertilità o disturbi dello sviluppo embrionale. La presenza di oligoelementi come il selenio, lo zinco e il rame è importante per la normale funzione dei testicoli, compreso il processo di spermatogenesi. In particolare, il selenio è necessario per una corretta formazione dello sperma.
L'Importanza del Selenio per la Fertilità Femminile e la Gravidanza
Il selenio gioca un ruolo molto importante nella fertilità delle donne. Uno studio australiano conferma l’importanza di una dieta varia e bilanciata per le future mamme, sia nella fase del concepimento sia in gravidanza. Questo per evitare rischi di importanti complicanze durante lo sviluppo intrauterino o il parto. In particolare, i ricercatori australiani suggeriscono di assumere selenio per un sano sviluppo dei follicoli ovarici e quindi per favorire la fertilità.

Oltre a favorire la fertilità, il selenio supporta la salute delle mamme in gravidanza. Le informazioni sul suo ruolo nel prevenire complicanze durante lo sviluppo intrauterino o il parto sottolineano l'importanza di un adeguato apporto di questo minerale prima e durante la gestazione.
Fabbisogno Giornaliero e Fonti Alimentari del Selenio
Il selenio è un minerale che andrebbe assunto quotidianamente. Per gli adulti è consigliata una quantità giornaliera di circa 55 mcg al giorno. Le donne in gravidanza, invece, dovranno aumentare il dosaggio a 60 mcg, mentre durante l’allattamento la quantità di selenio da assumere dovrà essere di 70 mcg. Bisogna consumarne al giorno 55 microgrammi, che salgono a 60 microgrammi, durante la gravidanza, e a 70 microgrammi durante l’allattamento.

“Il tonno in scatola rappresenta una delle più importanti fonti di selenio per l’alimentazione degli italiani - fa sapere il professor Migliaccio -. Mediamente il tonno in scatola contiene una quantità di selenio pari a 35 mcg per 100 grammi di alimento, mentre la carne, pur essendo una buona fonte di selenio, ne apporta una quantità inferiore (11-17 mcg per 100 grammi). Pertanto - conclude Migliaccio - quando si consuma come secondo piatto una porzione di tonno sott’olio o al naturale, di circa 100 grammi, si copre sino al 90% del fabbisogno giornaliero di selenio.” Mangiare una porzione di cereali o di carne dovrebbe assicurare selenio sufficiente per la maggioranza delle persone. In realtà, la quantità del selenio contenuto in frutta, verdura e cereali, dipende dalla composizione del suolo in cui i vegetali vengono coltivati.
Lo Stress Ossidativo: Un Nemico Silente della Fertilità
Lo stress ossidativo deriva dallo squilibrio tra la produzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e l’effetto protettivo del sistema antiossidante responsabile della loro neutralizzazione e rimozione. Un eccesso di ROS provoca una reazione patologica con danni alle cellule e ai tessuti. La principale fonte cellulare di ROS nello sperma sono gli spermatozoi immaturi e i globuli bianchi. L’aumento del numero di leucociti può essere dovuto a infezione e infiammazione, ma può anche essere secondario a fattori ambientali nocivi, lunga astinenza sessuale o varicocele.
Il sistema antiossidante protettivo nello sperma è composto da enzimi, nonché da sostanze non enzimatiche, che interagiscono strettamente tra loro per garantire una protezione ottimale contro i ROS. Gli antiossidanti non enzimatici includono le vitamine A, E, C e il complesso B, il glutatione, l’acido pantotenico, il coenzima Q10 e la carnitina e micronutrienti come zinco, selenio e rame. Sembra che una carenza di uno qualsiasi di essi possa causare una diminuzione dello stato antiossidante totale.
La supplementazione di Selenio in endocrinologia è utile?
Micronutrienti e Alimentazione per la Fertilità: Un Approccio Olistico
Oltre al selenio, una dieta equilibrata e ricca di altri micronutrienti è fondamentale per supportare la fertilità. Gli antiossidanti hanno una speciale importanza, perché alcune sostanze ambientali alle quali siamo esposti ogni giorno (pesticidi, insetticidi, metalli pesanti…) ed elementi nutritivi come gli elementi ricchi di grasso di origine animale sono tossici per il sistema riproduttore per il loro effetto ossidante (radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare). Così la frutta e la verdura sono gli alimenti con la maggior concentrazione di antiossidanti, per cui il nostro scopo è quello di garantire al giorno almeno 3 razioni di frutta e due di verdura per migliorare la salute riproduttiva e così migliorare la fertilità. Fondamentale è dunque mantenere un’alimentazione equilibrata che includa soprattutto frutta e verdura, in modo da garantire l’apporto necessario di vitamine, minerali, oligoelementi e antiossidanti (ferro, zinco, acido folico, selenio,…) cruciali per la salute riproduttiva.
Zinco
Lo zinco è importante, viene associato nella donna a irregolarità del mestruo e nell’uomo a una diminuzione in quantità e motilità degli spermatozoi e ad alterazioni dei livelli di ormone maschile (testosterone). Le noci del Brasile, ad esempio, oltre al selenio, offrono anche zinco e L-carnitina, beneficiando il sistema immunitario, la fertilità maschile e la salute dello sperma.
Acido Folico
L’acido folico si merita una menzione speciale per la sua importanza nel prevenire malformazioni congenite nel futuro bebè, sia nell’uomo che nella donna. Ciò nonostante fa diminuire il numero e la motilità degli spermatozoi per cui si sta iniziando a supplementarlo in alcuni pazienti. Le lenticchie sono un alimento favorevole alla fertilità perché sono ricche di folato.
Acidi Grassi Essenziali Omega-3
Gli acidi grassi essenziali (omega 3), meglio se provenienti da fonti vegetali e pesci, sono chiave nel processo dell’ovulazione e della fertilità maschile. Solo 3 cucchiai da tavola di semi di canapa (cuori di canapa) equivalgono a 3.000 mg di EFA omega-3. Contengono anche omega-6, acido gamma-linolenico (GLA) e contengono naturalmente tutti i 20 aminoacidi, nove dei quali il corpo umano non può produrre da solo. Le noci sono una fonte facile di EFA omega-3 che sono necessari per una sana produzione di ormoni, così come per uno sviluppo sano del cervello per il tuo bambino in crescita. Solo 1/4 di tazza di noci crude contiene circa 2.270 mg di omega-3!
Vitamine Antiossidanti (A, C, E) e Glutatione
I carotenoidi sono un gruppo di composti organici liposolubili presenti nei vegetali di colore giallo, rosso, arancione che sono precursori di vitamina A. La vitamina E (tocoferolo) è localizzata principalmente nelle membrane cellulari; la sua attività antiossidante si basa principalmente sul contrastare la perossidazione lipidica avviata dai ROS e la cattura dei radicali idrossilici liberi. La vitamina C (acido ascorbico) nel plasma seminale è circa 10 volte superiore a quella del siero sanguigno. Questa vitamina ha un elevato potere antiossidante, che è prezioso nella protezione del DNA dello sperma dagli effetti nocivi di ROS. È stato riscontrato un miglioramento della motilità degli spermatozoi essere associato al livello di vitamina C, soprattutto in fumatori. L’integrazione con la vitamina C idrofila e la vitamina E lipofila possono agire sinergicamente nel ridurre l’impatto dello stress ossidativo degli spermatozoi. Il glutatione è il tiolo intracellulare più abbondante, cioè un componente contenente zolfo. Ha proprietà antiossidanti mediante ricostruzione dei gruppi tiolici (-SH) in proteine, che possono essere eliminate durante lo stress ossidativo. Il glutatione protegge anche le membrane cellulari dall’ossidazione dei lipidi e previene la formazione di ossigeno libero.
Alimenti Amici della Fertilità: Una Guida Dettagliata
Gli alimenti che mangiamo forniscono sostanze nutritive che proteggono le nostre cellule e l’integrità del nostro DNA. I cibi integrali sono fondamentali in qualsiasi dieta che ha come priorità la salute dell’organismo, in particolar modo suggeriamo quelli che sono gli alimenti che stimolano la fertilità.

Ecco alcuni alimenti specifici, oltre alle fonti primarie di selenio, che possono contribuire a migliorare la fertilità:
- Mele: Le mele sono fondamentali! Hanno un indice glicemico basso per favorire un sano equilibrio glicemico, sono ipocaloriche e ricche di fibre, sono importanti per aiutare il corpo a disintossicarsi in maniera naturale dagli estrogeni in eccesso che influiscono negativamente sulla fertilità. I maggiori benefici per la salute si ottengono mangiandone le bucce, poiché i 2/3 delle fibre del frutto sono nella sua buccia.
- Noci del Brasile: Le noci del Brasile sono più conosciute per il loro contenuto di selenio, ma offrono anche zinco e L-carnitina. Lo zinco apporta benefici al sistema immunitario, così come alla fertilità maschile e alla salute dello sperma così come il selenio e la L-carnitina. Il selenio, in particolare, è necessario per una corretta formazione dello sperma. Mangia 2-3 noci del Brasile crude al giorno.
- Broccoli: I broccoli sono importantissimi! Sono ricchi di fitonutrienti e fibre, che aiutano il corpo a liberarsi degli estrogeni in eccesso.
- Semi di Canapa (cuori di canapa): Sono una fonte eccellente e popolare di acidi grassi essenziali (EFA); solo 3 cucchiai da tavola = 3.000 mg di EFA omega-3. Contengono anche omega-6, acido gamma-linolenico (GLA) e contengono naturalmente tutti i 20 aminoacidi, nove dei quali il corpo umano non può produrre da solo.
- Lenticchie: Le lenticchie sono un legume poco costoso ricco di ferro, fibre e proteine. Le lenticchie sono un alimento favorevole alla fertilità perché sono ricche di folato.
- Papaya: La papaya è un’ottima fonte di antiossidanti come la vitamina E (per proteggere l’integrità del nostro DNA degli ovuli e dello sperma). È anche ricca di caroteni (vitamina A), vitamina C, acido folico, potassio e fibre alimentari. È un frutto a basso indice glicemico per supportare livelli sani di insulina strumentali a un sano equilibrio ormonale. La papaia contiene l’enzima digestivo papaina che agisce come analgesico, anticoagulante / anticoagulante e un agente antinfiammatorio; tutti questi sono di supporto alle condizioni di salute della fertilità dolorose o infiammatorie.
- Lamponi: I lamponi sono ricchi di antiossidanti che proteggono il corpo dai danni dei radicali liberi. Si ritiene che le bacche proteggano i tessuti uterini e supportino il DNA degli ovuli e dello sperma. Sono anche un alimento a basso indice glicemico e sono ricche fonti di vitamine e minerali. Curiosità: le foglie di lampone rosso sono una delle erbe toniche uterine più conosciute.
- Spinaci: Gli spinaci sono un must nella dieta per la fertilità. È uno dei “supercibi” più nutrienti del pianeta; ricco di vitamine antiossidanti K, A, C ed E, vitamine B2 e B6, manganese, acido folico, magnesio, ferro, calcio, potassio, fibre alimentari, rame, proteine, fosforo e zinco. Gli spinaci sono anche una buona fonte di EFA omega-3, niacina e selenio.
- Bietola da Coste Svizzere: La bietola è un ortaggio a foglia verde scuro ricco di antiossidanti e fibre, contiene ferro, acido folico, vitamine B6 ed E, aiuta il corpo ad avere una risposta infiammatoria sana.
- Noci: Le noci sono una fonte facile di EFA omega-3 che sono necessari per una sana produzione di ormoni, così come per uno sviluppo sano del cervello per il tuo bambino in crescita. Solo 1/4 di tazza di noci crude contiene circa 2.270 mg di omega-3!
- Cereali Integrali: I cereali integrali, quelli che sono ancora nella loro forma originale e non lavorati, sono meravigliose fonti di antiossidanti, rame, manganese, vitamine del gruppo B e ferro, la proprietà più importante è che aiuta a ridurre il colesterolo e sostiene una sana eliminazione e la regolazione della glicemia, rafforzando il sistema immunitario. Sono anche antinfiammatori.
Ognuno di questi alimenti che stimolano la fertilità può essere aggiunto a una varietà di frullati per la fertilità, semifreddi, allo yogurt o snack, oppure si può provare ad arricchire la propria insalata.
Diagnosi e Supporto Nutrizionale nella Procreazione Medicalmente Assistita (PMA)
Gli accertamenti di coppia sono indispensabili per cercare la causa dell’infertilità. La donna deve eseguire i prelievi di sangue per determinare se è fertile, analizzando FSH (l’ormone che fa produrre i follicoli), il valore AMH (l’ormone anti-mulleriano è indicativo della riserva degli ovociti nelle ovaie) e il progesterone (l’ormone pro-gestazione come dice il suo nome). Per gli uomini l’esame più importante è l’esame del seminale con test di capacitazione, che verifica al microscopio quanti spermatozoi davvero corrano.
La supplementazione di Selenio in endocrinologia è utile?
Il supporto nutrizionale, che include l'ottimizzazione dell'apporto di selenio e altri antiossidanti, è fondamentale per le coppie che intraprendono percorsi di Procreazione Medicalmente Assistita. Questo perché la qualità degli ovociti e degli spermatozoi è un fattore determinante per il successo della fecondazione, sia essa naturale o assistita. Il selenio, migliorando la qualità seminale e lo sviluppo dei follicoli ovarici, contribuisce a creare condizioni più favorevoli per il concepimento.
Esistono anche rimedi fitoterapici e omeopatici che possono essere integrati nel percorso, sempre sotto controllo medico. La diagnosi di ovaio micropolicistico potrà servirsi di Thuya, ogni mattina a una media diluizione. Questo rimedio è particolarmente adatto se esiste anche un problema di pelle, di acne e di fastidiosi peli superflui. L’agnocasto è un fitoterapico che riassesta l’equilibrio fra estrogeni e progesterone, armonizzando la produzione di FSH e LH, i due ormoni ipofisari che regolano la funzionalità ciclica mestruale. Il suo valore è quello di essere un ottimo fitoprogestinico, dunque un esaltatore della produzione dell’ormone progesterone. Anche la Dioscorea è un progesterone naturale ma è più intenso e incisivo dell’agnocasto. La Dioscorea Villosa è ottima per donne che abbiano avuto polipi e fibromi e che non possono permettersi di farli crescere o recidivare. Agnocasto e Dioscorea vanno utilizzati nella seconda parte del ciclo, partendo dal giorno dell’ovulazione. Se la tiroide lavora poco (ipotiroidismo) è bene sostenerla con tintura madre di Fucus, 30 gocce al mattino mezz’ora prima di colazione.
Per i problemi maschili, soprattutto se la prostata ha qualche acciacco, una "triade da favola" può essere di grande aiuto: la Serenoa, che si trova in estratto secco, il ginseng in radice, e il luppolo in polvere essiccata (e naturalmente nella birra). La Maca, una tuberosa che viene dalle Ande, le sono riconosciute proprietà terapeutiche per l’infertilità per azione sugli ormoni FSH e LH. Risolve gli squilibri ormonali e potenzia le capacità fecondanti degli spermatozoi. La Maca è utile agli uomini che producono spermatozoi poco vitali che percorrono solo pochi centimetri e poi si fermano, senza mai arrivare all’incontro con la cellula uovo. Tra i rimedi omeopatici più efficaci per le donne vi sono Ovarinum e Folliculinum, che possono essere assunti a media diluizione fra la 9 e la 15 CH, a seconda del giudizio medico. Ovarinum va assunto tre volte alla settimana insieme a Folliculinum: per entrambi è bene assumere 5 granuli. Dalla corteccia del Pino Marittimo si estrae il picnogenolo, un eccellente rimedio contro l’endometriosi che affianca le donne nel contrastare l’avanzata della malattia. Il picnogenolo può essere utilizzato durante pillola contraccettiva o associato ad altre cure per l’endometriosi ma soprattutto viene utilizzato quando la donna, finite le terapie che controllano l’endometriosi, viene lasciata libera di cercare la gravidanza.
Un'altra frontiera è l'utilizzo degli ormoni bioidentici, uguali e identici a quelli che la persona produce nel corso della sua vita. Si possono assumere sotto forma di capsule, crema o gel transdermici. Si prenda ad esempio il progesterone: è il principale ormone riproduttivo femminile, bilancia gli estrogeni e rende il ciclo regolare. Una carenza provoca sindrome premestruale, alterazioni del ritmo e della quantità del flusso mestruale, infertilità e aborto. Il progesterone bioidentico è ottimo in caso di sindrome premestruale, gonfiore, ritenzione idrica, e in caso di endometriosi lieve e moderata. O ancora, il DHEA, che viene prodotto dal surrene ed è l’ormone steroide più abbondante nel corpo umano. Stimola e regola la produzione di tutti gli altri ormoni endogeni. Una sua carenza può causare calo del desiderio sessuale, stanchezza, calo dell’umore. Il bioidentico può essere anche di origine vegetale e si utilizza per contrastare i disturbi legati alla menopausa, per riaccendere il desiderio sessuale o per stimolare la produzione di altri ormoni nel caso si cerchi un bambino, anche durante la fecondazione assistita. Il DHEA bioidentico è l’ancora di salvezza per le donne che cercano figli in età più matura, per chi deve affrontare la fertilità dopo i 36-38 anni, per le donne che accedono alla procreazione medico assistita ma che hanno pochi ovociti maturi.
Attenzione agli Eccessi e Raccomandazioni Generali
Il selenio deve essere assunto in giuste dosi perché l’eccesso può provocare gravi disturbi alla salute: sintomi di tipo neurologico, come stato confusionale e letargia, e diabete di tipo 2. È VITALLY IMPORTANTE prestare attenzione agli eccessi.
Le informazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti per una valutazione personalizzata e un piano di trattamento adeguato. L'integrazione di selenio o di qualsiasi altro supplemento, così come l'adozione di terapie specifiche, deve sempre avvenire sotto la supervisione di un professionista sanitario. La varietà non è sinonimo di quantità: “…un po’ di tutto ma moderatamente…” per mantenere un equilibrio nutrizionale ottimale.