L’Igname Selvatico: Oltre il Mito, la Scienza della Fertilità e dell'Equilibrio Ormonale

L’Igname, Dioscorea villosa, noto anche col nome di Wild Yam, è una liana con apparato radicale rizomatoso, che può raggiungere i 3 metri di lunghezza; appartiene alla famiglia delle Dioscoreaceae, che annovera diverse specie coltivate in molte regioni tropicali a scopo alimentare, per via dei tuberi ricchi di amido, che ricordano per la forma grosse patate dal sapore dolce. La parola Igname deriva dal portoghese iñhame o dallo spagnolo ñame, entrambe originate dal senegalese nyam, che significa assaggiare, ma che in molte zone dell'Africa assume il significato di mangiare.

illustrazione botanica della Dioscorea villosa con enfasi sul rizoma

La specie che ci interessa in questo contesto, per le proprietà fitoterapiche, è solo la Dioscorea villosa, o Igname selvatico, che cresce nel Nord America dal Canada fino al Messico, dove già al tempo dei Maya e degli Aztechi era conosciuta come pianta medicinale dalle proprietà analgesiche, soprattutto dei dolori ovarici, mestruali e del parto. In effetti la specie più utilizzata a scopo medicinale è proprio quella Messicana, che si è rivelata la più ricca di principi attivi ormono-simili.

La Biologia dei Rizomi e il Fitocomplesso

I rizomi, lunghi e nodosi, forniti di tubercoli, sono raccolti in autunno prima della fioritura, e costituiscono la parte officinale della pianta, da cui si estrae un fitocomplesso ricco di fitormoni. L'uso popolare attribuisce proprietà officinali ai tuberi radicali, la cui azione fitormonale, antinfiammatoria, antispasmodica e antireumatica costituisce un rimedio per contrastare i disturbi della menopausa, la dismenorrea e i dolori di tipo reumatico.

Moderne ricerche hanno convalidato queste proprietà, dovute al contenuto in diosgenina, sostanza identificata da ricercatori giapponesi nel 1936: è una saponina steroidea ad azione fitormonale, soprattutto progestinica, il cui uso, in associazione con fitoestrogeni forniti da altre piante, come la Soia e il Trifoglio rosso, è utile per attenuare la sintomatologia che spesso accompagna il periodo della menopausa nella donna.

L'Igname Selvatico e il Ciclo Riproduttivo

L'Igname selvatico è effettivamente una pianta molto utile per aiutare a vivere meglio la menopausa, poiché la diosgenina, essendo un precursore biologico del progesterone umano, fornisce all'organismo femminile fitormoni progestinici che bilanciano l'equilibrio ormonale, normalizzando il rapporto estrogeno-progesterone, e rendendolo simile a quello fisiologico.

La radice di igname selvatico durante gli anni riproduttivi può favorire la fertilità e aiutare a regolare il ciclo mestruale. Può anche supportare il trattamento della sindrome premestruale e alleviare il dolore mestruale. In quest'ultimo caso in particolare si consiglia l'uso dell'Igname solo sotto il controllo del medico ginecologo, che valuti l'evoluzione del problema, eventualmente in associazione alle terapie farmacologiche.

LE SUPERSINTESI DI SCIENZE: Ormoni e sistema endocrino (classe terza)

Questo contribuisce a ridurre le vampate di calore e gli altri disturbi tipici della menopausa: la Dioscorea villosa migliora infatti il trofismo dei tessuti, sia della pelle sia delle mucose, rallentandone l'invecchiamento, e riduce la secchezza delle mucose vaginali che spesso si accompagna alla menopausa, che può comportare problemi per la vita sessuale, oltre a costituire un maggiore rischio di infezioni dell'apparato uro-genitale, come vaginiti e cistiti recidivanti.

Benefici Sistemici: Ossa, Tessuti e Sistema Immunitario

L'Igname potenzia anche il trofismo dello scheletro e ne rallenta il processo degenerativo che favorisce la perdita di tessuto osseo, che col tempo può causare l'osteoporosi. Nelle donne in menopausa aiuta ad alleviare i sintomi della menopausa, come vampate di calore, cambiamenti di umore, e coadiuva la prevenzione dell'osteoporosi perché può impedire una diminuzione della densità ossea.

L'igname ha un effetto benefico nel sostenere il trattamento dei reumatismi. La sua azione fitoprogestinica può giovare anche in caso di mestruazioni dolorose, e come coadiuvante in altre disfunzioni dell'apparato genitale femminile legate a squilibri ormonali, come cisti ovariche, vaginiti, infiammazioni pelviche, infezioni recidivanti, dolori ovulatori, endometriosi.

schema grafico del metabolismo della diosgenina e interazione ormonale

Oggi la fitoterapia a base di ormoni vegetali è ormai riconosciuta come una valida alternativa per contrastare i disturbi e le complicanze dovute alla menopausa, in special modo quando, nonostante la presenza di disturbi anche importanti, la terapia ormonale sostitutiva non possa essere prescritta.

Considerazioni sulla Sicurezza e l'Integrazione

Ovviamente, proprio per la sua azione ormono-simile, il suo uso è assolutamente vietato in gravidanza e allattamento, oltre che nell'infanzia. È fondamentale ricordare che Swanson Health Products è un produttore e distributore americano di integratori alimentari fondato nel 1969. L'azienda è il più grande rivenditore privato di cataloghi di vitamine negli Stati Uniti.

La dose giornaliera consigliata è di 1 capsula 1-2 volte al giorno. Attenzione: non superare la porzione consigliata per il consumo durante la giornata. Gli integratori alimentari non possono essere utilizzati come sostituti di una dieta variata. L'approccio fitoterapico deve sempre essere mediato da una comprensione profonda della propria fisiologia, specialmente quando si mira a modulare sistemi complessi come quello endocrino attraverso precursori sterolici vegetali.

La ricerca continua su questa pianta non solo conferma le tradizioni secolari delle civiltà precolombiane, ma apre nuove prospettive per un approccio integrato alla salute femminile. La diosgenina, punto focale della farmacognosia legata alla Dioscorea, rimane un oggetto di studio centrale per comprendere come i metaboliti secondari delle piante possano offrire un supporto strutturale agli equilibri omeostatici dell'essere umano in fasi delicate della vita come la maturità ormonale.

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