# L'Influenza delle Dimensioni Testicolari sulla Fertilità Maschile: Un Approfondimento Completo

Introduzione

La fertilità maschile è un processo complesso, e una delle sue fondamenta risiede nella salute e nella funzionalità dei testicoli. Questi organi, spesso sottovalutati, giocano un ruolo cruciale non solo nella riproduzione ma anche nel benessere generale dell'uomo attraverso la produzione ormonale. I testicoli, organi sessuali maschili, sono localizzati anatomicamente all'interno della sacca scrotale, la quale non solo li protegge ma mantiene anche costante la loro temperatura, una condizione di primaria importanza nel meccanismo della spermatogenesi. Il loro ruolo è fondamentale nella produzione di spermatozoi e nella secrezione di ormoni, principalmente il testosterone, che assume importanza sia nel processo riproduttivo che nel metabolismo in generale.

Negli ultimi cinquant’anni, la fertilità maschile ha registrato un calo significativo, con una riduzione del numero di spermatozoi negli uomini pari alla metà. Sebbene a incidere sulla fertilità siano pure altri fattori, come la loro morfologia e la motilità, in linea generale oggi una coppia su cinque non riesce ad avere figli in maniera naturale e in quasi la metà dei casi a difettare è la salute maschile. In questo contesto, la dimensione dei testicoli può variare significativamente e dipende dall’habitus, da situazioni ormonali e dall’età. Tuttavia, la presenza di testicoli di dimensioni inferiori rispetto alla norma, una condizione nota come microorchidismo, è un campanello d'allarme spesso ignorato che può avere profonde ripercussioni sulla capacità riproduttiva. Testicoli piccoli e sterilità sono una associazione frequente. Questa condizione può essere associata a una serie di cause che spaziano da fattori genetici a particolari condizioni mediche e stili di vita. L'infertilità clinica, definita come l’incapacità di una coppia di concepire dopo 12 mesi di tentativi regolari e non protetti, vede i fattori maschili contribuire al 30-50% dei casi.

I Testicoli: Anatomia, Funzione e Dimensioni Normali

Per comprendere l'importanza delle dimensioni testicolari, è essenziale partire dalla loro anatomia e funzione. I testicoli sono organi di forma ellittica, le cui dimensioni normali in un adulto oscillano mediamente tra i 3,5 e i 5 centimetri di lunghezza e tra i 2 e i 4 centimetri di larghezza. All'interno, si trovano i tubuli seminiferi, dove avviene il processo di formazione degli spermatozoi, chiamato anche spermatogenesi. Questi tubuli sono intimamente connessi a una rete di cellule di sostegno, le cellule di Sertoli, con compiti di nutrimento e supporto agli spermatozoi in fase di sviluppo.

La localizzazione nella borsa scrotale è necessaria poiché la produzione di spermatozoi è ottimale intorno ai 34-35 gradi Celsius, quindi leggermente più bassa della temperatura corporea normale. Lo scroto funge da radiatore per abbassare sensibilmente il grado termico. Oltre alla spermatogenesi, i testicoli sono responsabili della secrezione del testosterone, l'ormone maschile per eccellenza, fondamentale per lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie, la libido, la massa muscolare e il metabolismo generale.

Anatomia del sistema riproduttivo maschile e sezione trasversale di un testicolo

Il Microorchidismo: Definizione e Segnali d'Allarme

Il microorchidismo si riferisce alla condizione in cui i testicoli sono più piccoli della norma. Misurazioni inferiori alle dimensioni considerate normali per un adulto si associano a possibili condizioni patologiche. La conseguenza più comune può essere la ridotta produzione di spermatozoi e, quindi, l'infertilità. Più raramente, può esserci una ridotta produzione di testosterone. Il quadro più preoccupante si manifesta quando coinvolge entrambi i testicoli.

È fondamentale cogliere i segnali di questo problema fin dall'infanzia e adolescenza. I medici raccomandano controlli in due momenti chiave della vita di un figlio maschio:

  • Dopo i 14 anni: il volume di ogni testicolo deve essere superiore a 4 ml, corrispondenti a una piccola oliva.
  • Dopo la fine della pubertà: il volume di ogni testicolo deve essere superiore a 10 ml, corrispondenti a una piccola noce.

La fine della pubertà si osserva in generale quando lo spessore e la distribuzione dei peli pubici è simile a quella dell'adulto. Non bisogna dimenticare che un testicolo ipotrofico dopo la fine della pubertà può significare anche una malattia genetica causa di sterilità, come la Sindrome di Klinefelter, o un maggiore rischio di comparsa di noduli testicolari, e richiede l'invio all'andrologo medico. Una severa ipotrofia non esclude la possibilità di trovare spermatozoi anche all'interno del testicolo con procedure chirurgiche, permettendo una futura fertilità.

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Cause Genetiche e Congenite dei Testicoli Piccoli e dell'Infertilità

Le anomalie cromosomiche rivestono un ruolo primario nel determinare lo sviluppo di testicoli di piccole dimensioni. La sterilità maschile è definita come l'incapacità dello sperma maschile di fecondare un ovulo e portare ad una gravidanza. Se la causa di questa insufficienza testicolare è congenita, di solito è dovuta ad alterazioni cromosomiche o mutazioni genetiche. Le malattie genetiche, tra cui l'infertilità, sono spesso ereditate dai genitori ai figli. Tuttavia, ci sono anche casi di sterilità genetica acquisita perché i problemi sorgono al momento della fecondazione, a causa della cattiva allocazione dei cromosomi o di un errato riordinamento della loro struttura. La conseguenza di ciò è la formazione di un embrione compatibile con la vita ma con patologie che possono essere più o meno gravi.

Sindrome di Klinefelter

La sindrome di Klinefelter è una condizione genetica caratterizzata da una difformità legata alla presenza di un secondo cromosoma X in individui di sesso maschile (47, XXY anziché 46, XY). È una malattia genetica non ereditaria esclusiva del sesso maschile, la più comune aneuploidia genetica dell'insufficienza testicolare negli uomini oligozoospermici e azoospermici (10-15%). Colpisce da 1/1.000 a 1/500 maschi. Esistono due forme principali: 47XXY non a mosaico (80-90%) o 47XXY/46XY a mosaico (5-10%).

La sua presenza si ripercuote sullo sviluppo sessuale a causa di un progressivo danno testicolare. Il ridotto volume dei testicoli è, infatti, il sintomo principale, presente in quasi tutti i pazienti; questo si associa, in oltre il 90% dei casi, a un’assenza di spermatozoi. Il fenotipo classico è quello di un maschio alto con testicoli piccoli e ginecomastia; tuttavia, il fenotipo può variare da un maschio completamente virilizzato a uno con carenza di androgeni. Di conseguenza, il 70% degli uomini affetti da KS rimane non diagnosticato fino alla tarda età adulta. Il profilo endocrino rivela ipogonadismo ipergonadotropo (testosterone basso-normale, livelli elevati di FSH e LH e inibina B non rilevabile, compatibile con insufficienza testicolare). L’analisi dello sperma normalmente rivela azoospermia e può essere l’unica anomalia fenotipica negli uomini con KS. In alcuni casi, la sindrome si manifesta nel corso dell’infanzia (con disturbi nello sviluppo del linguaggio) e durante la pubertà (che avviene comunque negli stessi tempi dei ragazzi che non ne soffrono), in cui nei soggetti che presentano difetto del testosterone si può avere una compromissione dello sviluppo.

Si pensava che il paziente con Klinefelter fosse inevitabilmente sterile, ma oggi, benché non sia facile, il recupero degli spermatozoi è possibile. Possono essere individuati in circa il 40% dei pazienti e nel 16% dei casi il percorso va a buon fine e porta a una gravidanza. Il trattamento di questa sindrome consiste nella somministrazione di testosterone per sviluppare la muscolatura e altre caratteristiche maschili, ma il testosterone non aiuta a ripristinare la fertilità. Il prelievo può essere condotto in maniera più tradizionale, con la tecnica C-TESE (Conventional Testicular Sperm Extraction) oppure con MICRO-TESE (Microsurgical testicular sperm extraction). La C-TESE prevede l’accesso al testicolo e il prelievo dei tubuli seminiferi mediante l’esecuzione di due piccoli tagli scrotali. Il campione così raccolto viene sottoposto ad analisi di laboratorio e, se possibile, si procede alla crioconservazione. La procedura si effettua in day hospital. Il danno testicolare sembra progredire a partire dalla seconda metà dell’adolescenza, pertanto si è sempre ritenuto necessario ricercare chirurgicamente la presenza di spermatozoi già in questa fascia di età. Le nuove evidenze, invece, suggeriscono come l’intervento precoce non sia così rilevante.

Microdelezioni del Cromosoma Y

Il cromosoma Y si trova solo nel maschio ed è più piccolo degli altri cromosomi. Quando un embrione riceve il cromosoma Y dal padre, al posto del cromosoma X, si stabilisce il sesso e nasce un futuro maschio. Il cromosoma Y, quindi, contiene i geni responsabili della formazione dei testicoli nella regione cromosomica chiamata AZF (Azoospermia Factor). Se c'è qualche alterazione in questa zona o mancano alcuni geni importanti, l'uomo soffrirà di un grave fattore maschile che potrebbe essere qualsiasi cosa, dall'oligozoospermia all'azoospermia secretoria totale. Inoltre, se un bambino viene ottenuto attraverso la riproduzione assistita, si può considerare che anche il futuro maschio erediterebbe questa alterazione e soffrirebbe di sterilità maschile in futuro.

Sindrome di Noonan

Questa malattia genetica è una mutazione del cromosoma 12 che di solito viene ereditata dalla madre, anche se è possibile che appaia de novo. I bambini nati con questa sindrome soffrono di uno sviluppo anomalo in molte parti del corpo, come il viso e lo scheletro, e possono avere malattie cardiache quando raggiungono la pubertà. Alcune delle caratteristiche fisiche più evidenti degli individui con diagnosi di sindrome di Noonan sono il volto triangolare, gli occhi strombazzati, il collo largo, le orecchie basse, ecc. In termini di fertilità, i bambini con la sindrome di Noonan possono nascere con difetti del pene o criptorchidismo, cioè i testicoli non scendono.

Criptorchidismo

Il criptorchidismo è una condizione medica caratterizzata dalla mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nello scroto. Dal greco kriptos (nascosto) e orquis (testicolo), consiste nella mancata discesa di uno o entrambi i testicoli nel sacco scrotale. Normalmente, i testicoli si sviluppano nell’addome del feto e, durante gli ultimi mesi di gravidanza, migrano nello scroto. Se questa migrazione non avviene, si parla di criptorchidismo. È possibile che il testicolo non disceso sia palpabile nella regione inguinale o che non sia presente affatto.

Un difetto congenito è definito come la discesa incompleta di uno o di entrambi i testicoli attraverso il canale inguinale nello scroto. I bambini nati con questo disturbo devono essere operati per la discesa dei testicoli se ciò non avviene spontaneamente prima dei 2 anni di età. Se l'intervento non viene eseguito in età precoce, il maschio avrà problemi nella formazione del suo sperma a causa dell'alta temperatura dei testicoli all'interno dell'addome, che può compromettere la spermatogenesi. Se dopo un anno dalla nascita il testicolo non è ancora sceso, le cellule che genereranno gli spermatozoi sono esposte ad un rischio elevato, per cui si consiglia di operare prima dei 18 mesi di età e comunque entro i 5 anni. Il trattamento del criptorchidismo è solitamente chirurgico e avviene tramite un intervento chiamato orchidopexia, in cui il testicolo viene posizionato correttamente nello scroto. Fortunatamente, oggigiorno esistono tecniche che permettono di ottenere spermatozoi ed effettuare una Fecondazione in Vitro anche in questi casi.

Ipoplasia Testicolare

Si tratta di una patologia congenita, poiché si verifica durante lo sviluppo embrionale. I testicoli non si formano correttamente e saranno più piccoli dei testicoli normali. È noto anche come infantilismo testicolare ed è solitamente diagnosticato durante la pubertà, quando non si vede il corrispondente aumento di dimensione.

Illustrazione delle anomalie genetiche e congenite

Cause Acquisite e Fattori Ambientali che Influenzano le Dimensioni Testicolari e la Fertilità

Oltre alle cause genetiche e congenite, i testicoli piccoli e l'infertilità possono derivare da una varietà di condizioni acquisite e fattori esterni.

Varicocele

Il varicocele si verifica quando le vene del cordone spermatico che drenano i testicoli si dilatano a causa dell'alterazione della circolazione sanguigna. Si stima che i varicoceli siano presenti nel 15-20% della popolazione maschile generale e nel 35-40% degli uomini infertili. Il varicocele è una causa comune di infertilità maschile e la differenza nel volume dei testicoli ha una forte associazione con esso, ed è noto l’effetto dell’ipotrofia testicolare sinistra sulla fertilità. Esiste una forte correlazione tra la conta spermatica totale e il ridotto volume del testicolo sinistro in maschi al quinto stadio di sviluppo puberale secondo Tanner.

Un varicocele può influenzare la fertilità o meno a seconda che colpisca uno o entrambi i testicoli. Nei casi di fattore testicolare unilaterale, l'87% degli uomini presenta il varicocele nel testicolo destro, mentre solo il 3% dei casi è nel sinistro. Il restante 10% ha un varicocele bilaterale e quindi il grado di sterilità è più alto. Si ritiene che il meccanismo d’azione con cui un varicocele influisce sulla fertilità sia correlato principalmente alla stasi del sangue nello scroto, creando un eccesso di calore, che a sua volta riduce la spermatogenesi. Tuttavia, esistono ulteriori teorie su come un varicocele possa influenzare negativamente la fertilità, incluso il reflusso di metaboliti nel testicolo e un aumento delle specie reattive dell’ossigeno che creano danni al DNA spermatico ed una disregolazione ormonale.

Maschi tra i 12 e i 17 anni con ipotrofia testicolare sinistra hanno mostrato parametri seminali compromessi. Una differenza nei volumi dei testicoli superiore al 20% sembra essere associata con una ridotta conta spermatica in adolescenti e in giovani adulti con ipotrofia testicolare sinistra. Sono risultate compromesse anche la motilità e la percentuale di spermatozoi normali. Una recente metanalisi suggerisce chiari vantaggi dell’intervento chirurgico nel ridurre l’ipotrofia testicolare quando la differenza nei volumi sia maggiore o uguale al 10% in bambini e adolescenti con varicocele. È stato dimostrato che la varicocelectomia migliora i parametri dello sperma e aumenta anche i tassi di gravidanza con una diminuzione significativa dei tassi di aborti. È stato riportato un significativo incremento del numero di spermatozoi dopo varicocelectomia negli adolescenti. Eppure è emerso recentemente che il miglioramento seminale negli adolescenti sia avvenuto anche se l’asimmetria testicolare è rimasta invariata. Finalmente è stato verificato in studi di confronto con gruppi di controllo, effettuati in adolescenti operati tra 12 e 18 anni, che lo sperma migliora perché i tubuli sono in grado di rilasciare un numero superiore di spermatozoi per ogni unità di volume del testicolo. Ciò è indipendente dal volume del testicolo ed è particolarmente importante durante la crescita.

È chiaro quindi che i testicoli che stanno crescendo nel bambino hanno una maggiore capacità produttiva se in assenza di varicocele, laddove al contrario la presenza del varicocele durante la crescita frena la capacità produttiva dei testicoli fino a portare all’infertilità. Si può supporre che il momento migliore per proteggere la spermatogenesi sia durante lo sviluppo, così come altre funzioni corporee. Operare il varicocele nell’adulto, una volta che i problemi di fertilità si sono già manifestati, non sembra così efficace: i parametri seminali migliorano in circa il 50% dei casi, e la percentuale di paternità non è molto superiore rispetto ai pazienti non operati. Al contrario, in pazienti operati in adolescenza (15-19 anni) è stato riportato un tasso di concepimento tra l’85 e il 100%. Gli uomini con varicocele possono effettivamente riacquistare la fertilità dopo l'intervento chirurgico.

Orchite (Infiammazione Testicolare)

L'orchite testicolare è l'infiammazione di uno o di entrambi i testicoli a causa di un'infezione o di un trauma. L'orchite unilaterale è più comune. Le infezioni rappresentano un'importante causa di riduzione delle dimensioni testicolari, le cause più note e frequenti vanno ricercate tra virus, batteri e funghi. L'epididimite, un'infiammazione dell'epididimo, può essere causata da infezioni batteriche, come tra le più frequenti ricordiamo la gonorrea e la clamidia. Queste infezioni possono provocare se complicate alterazioni nel tessuto testicolare. Il virus della parotite (orecchioni) è un altro patogeno che può portare a orchite, un’infiammazione dei testicoli. L'infiammazione e l'aumento della temperatura che si verifica nelle orchite sono la causa della difettosa spermatogenesi e della sterilità maschile, soprattutto se è bilaterale. Le orchite di origine batterica possono essere trattate con antibiotici e, in questo caso, l'infertilità è facilmente reversibile. Tuttavia, il virus della parotite può portare a una sterilità più grave. Nel peggiore dei casi, i testicoli possono atrofizzarsi e non produrre sperma, diventando sottodimensionati. Le infezioni, come l'orchite batterica o virale parotitica, possono provocare infiammazione e riduzione della funzionalità testicolare, influenzando le dimensioni nel tempo e inducendo quadri clinici con testicoli piccoli e duri.

Idrocele

È l'eccessivo accumulo di liquido nel cordone spermatico, tra i due strati che ricoprono il testicolo e la faccia interna dello scroto. L'idrocele testicolare può essere congenito o acquisito in seguito a traumi, infezioni o cancro. Può anche essere unilaterale o bilaterale e può essere accompagnata o meno da un'ernia inguinale. In tutti i casi, l'idrocele può scomparire da solo o essere operato se causa disagio. Non è una causa diretta della sterilità, ma può apparire come un sintomo di altri fattori che la influenzano.

Traumi Testicolari

Uno degli effetti più significativi di un trauma può essere la riduzione delle dimensioni testicolari, accompagnata a gonfiore ed emorragia interna in cui il sangue si accumula attorno al testicolo, causando dolore e gonfiore. La torsione testicolare, ad esempio, è un'emergenza medica in cui il testicolo ruota, torcendo il cordone spermatico e interrompendo l'apporto di sangue. Se non trattata tempestivamente, può portare a danni permanenti e atrofia del testicolo, compromettendo la fertilità.

Dettaglio sui meccanismi del varicocele

Squilibri Ormonali

Durante la fase embrionale, la produzione di ormoni sessuali risulta di fondamentale importanza per la formazione e la differenziazione dei testicoli. Oltre l'ipogonadismo con testicoli piccoli e poco testosterone, le disfunzioni della tiroide e dell'ipofisi influenzano il sistema ormonale globale, con ripercussioni sullo sviluppo testicolare. L'ipotiroidismo può interferire con la sintesi del testosterone, riducendo la dimensione testicolare. L'ipogonadismo, che può essere primario (problema nei testicoli stessi) o secondario (problema nell'ipotalamo o nell'ipofisi), porta a una bassa produzione di testosterone, influenzando sia lo sviluppo testicolare che la spermatogenesi.

Fattori Esterni e Stili di Vita

Oltre ai casi sopra citati, vi sono altre situazioni che possono comportare il rischio di soffrire di sterilità temporanea o permanente.

  • Agenti tossici: gli inquinanti ambientali come droghe, alcol o tabacco possono influenzare il funzionamento delle cellule coinvolte nella spermatogenesi del testicolo. Il fumo di sigaretta, il consumo di alcol e droghe danneggiano il DNA degli spermatozoi, alterandone la mobilità, e hanno un effetto tutt’altro che trascurabile rispetto alla fertilità.
  • Farmaci e trattamenti: i farmaci chemioterapici e/o radioterapici contro il cancro possono causare danni irreparabili ai testicoli e portare alla sterilità, così come altri farmaci forti contro le malattie gravi.
  • Computer portatile: l'uso improprio può causare ipertermia nello scroto quando il computer viene posizionato sulle gambe del maschio. L'aumento della temperatura testicolare può rendere più difficile la produzione di spermatozoi, poiché gli spermatozoi vengono prodotti a 2-4°C al di sotto della temperatura del corpo centrale.
  • Telefono cellulare: alcuni studi sostengono che le vibrazioni delle radiazioni elettromagnetiche emesse dal telefono cellulare influenzano la qualità dello sperma quando viene conservato nella tasca dei pantaloni.
  • Bicicletta: c'è uno studio fatto sui ciclisti che conclude che sia l'abbigliamento stretto che il picchiettio dei genitali sulla sella causano la sterilità del fattore testicolare.
  • Obesità: L’obesità è associata all’infertilità maschile, probabilmente a causa di cambiamenti ormonali secondari all’eccesso di tessuto adiposo. Il sistema riproduttivo è regolato dagli ormoni e dal momento che oggi il grasso è considerato una ghiandola endocrina che interagisce con le altre, si capisce perché i chili di troppo possono influenzare la fertilità. In letteratura, si è dimostrata una relazione inversa tra indice di massa corporea (BMI) e testosterone, rapporto testosterone/estradiolo, volume dell’eiaculato, concentrazione di spermatozoi e morfologia, con tassi più elevati di azoospermia e oligospermia tra gli uomini obesi. Ottimizzando dal punto di vista medico la salute di un uomo, i miglioramenti dello stato di malattia medica possono migliorare i parametri dello sperma, la funzione sessuale e il potenziale di fertilità.
  • Altre condizioni mediche comorbili: Sono state riscontrate anche una varietà di condizioni mediche comorbili in grado di influenzare i parametri dello sperma. Per citarne alcune, malattie renali, insufficienza epatica, emocromatosi, malattia polmonare ostruttiva cronica, fibrosi cistica e sclerosi multipla. Il meccanismo attraverso il quale le condizioni mediche possono avere impatto sulla fertilità comprende effetti sui livelli ormonali, sulla compromissione della funzione sessuale (inclusa la funzione eiaculatoria) o sulla compromissione della funzione testicolare/spermatogenesi.

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Rischio di Tumori Testicolari

La possibilità di sviluppare tumori nei soggetti con testicoli piccoli è un aspetto da non sottovalutare, poiché la dimensione ridotta dei testicoli può mascherare o essere indicativa di una condizione sottostante che può predisporre a neoplasie. Tra i tumori più frequentemente associati a anomalie testicolari, si includono il carcinoma a cellule germinali e il tumore del cordone spermatico. Una corretta autopalpazione dei testicoli sarà utile a individuare precocemente l’eventuale comparsa di un tumore.

Diagnosi del Microorchidismo e dell'Infertilità Associata

La diagnosi dei testicoli piccoli richiede un approccio multidisciplinare per identificarne le cause. L’iter diagnostico inizia con una dettagliata anamnesi, raccogliendo informazioni sulla storia clinica del paziente, eventuali malattie pregresse, farmaci assunti, traumi e familiarità per problemi di fertilità.

Successivamente, si procede con un esame fisico dei genitali, valutando il loro volume, la consistenza e la simmetria. Questo esame è cruciale per identificare anomalie visibili o palpabili.

A integrazione, indispensabili sono i livelli di ormoni chiave come testosterone, ormone luteinizzante (LH) e ormone follicolo-stimolante (FSH), che forniscono informazioni sulla funzionalità testicolare e sull’asse ipotalamo-ipofisario. Un’alterazione dei livelli ormonali può indicare condizioni come l'ipogonadismo primario o secondario, rivelando la causa specifica della dimensione ridotta dei testicoli.

L'analisi dello sperma, chiamato spermiogramma, è un test fondamentale per valutare la qualità degli spermatozoi, inclusa la loro concentrazione, motilità, morfologia e altri difetti. Questo esame può rivelare condizioni come l'oligozoospermia (ridotta concentrazione di spermatozoi) o l'azoospermia (assenza completa di spermatozoi).

Possono essere richiesti ulteriori test specifici, come:

  • Ecografia scrotale: per visualizzare i testicoli e le strutture circostanti, identificando cisti, tumori, varicocele o criptorchidismo non palpabile.
  • Test genetici: in caso di sospetto di anomalie cromosomiche o genetiche (es. Sindrome di Klinefelter, microdelezioni del cromosoma Y).

Strumenti e metodi diagnostici per l'infertilità maschile

Approcci Terapeutici e Prospettive per la Fertilità

Il trattamento in caso di ipogonadismo necessita di un approccio multifattoriale. Le possibilità terapeutiche variano da interventi ormonali a procedure chirurgiche, fino a strategie di supporto per la salute mentale, tutte mirate a migliorare la qualità della vita del paziente.

Terapia Ormonale Sostitutiva

Una delle opzioni più comuni per l'ipogonadismo è l’approccio con terapia ormonale sostitutiva. La somministrazione farmacologica può avvenire mediante iniezioni, o applicazione transdermica con cerotti o gel a base di testosterone. L’obiettivo è quello di migliorare la produzione di spermatozoi, agendo contestualmente sulla libido e la massa muscolare, sebbene, come nel caso della Sindrome di Klinefelter, il testosterone non aiuti a ripristinare la fertilità.

Interventi Chirurgici

Gli interventi ove necessario hanno il solo scopo di posizionare i testicoli, non discesi, nella loro naturale posizione ovvero nella borsa scrotale, come nel caso dell'orchidopexia per il criptorchidismo. Il ruolo degli interventi chirurgici riproduttivi maschili convenzionali volti a migliorare o affrontare l’infertilità maschile è stato recentemente studiato nel tentativo di espandere le loro ristrette indicazioni. Questi interventi includono la varicocelectomia e l’estrazione dello sperma testicolare (TESE).

  • Varicocelectomia: è stato dimostrato che la varicocelectomia migliora i parametri dello sperma e aumenta anche i tassi di gravidanza con una diminuzione significativa dei tassi di aborti.
  • Estrazione dello sperma testicolare (TESE/MICRO-TESE): storicamente la TESE è stata utilizzata solo per gli uomini affetti da azoospermia. Il prelievo può essere condotto in maniera più tradizionale, con la tecnica C-TESE oppure con MICRO-TESE (Microsurgical testicular sperm extraction). La C-TESE prevede l’accesso al testicolo e il prelievo dei tubuli seminiferi mediante l’esecuzione di due piccoli tagli scrotali. Il campione così raccolto viene sottoposto ad analisi di laboratorio e, se possibile, si procede alla crioconservazione. La procedura si effettua in day hospital. Anche in casi di severa ipotrofia, non si esclude la possibilità di trovare spermatozoi all'interno del testicolo con procedure chirurgiche, permettendo una futura fertilità.

L'Importanza della Prevenzione e della Diagnosi Precoce

La fertilità si protegge a partire dall’infanzia, perché alcune condizioni che ne sono la causa possono essere presenti in età pediatrica, mentre sugli stili di vita gli accorgimenti devono essere adottati a partire dall’adolescenza. È un dato di fatto: la fertilità maschile è calata negli ultimi cinquant’anni, con una riduzione del numero di spermatozoi negli uomini pari alla metà. E sebbene a incidere sulla fertilità siano pure altri fattori, come la loro morfologia e la motilità, in linea generale oggi una coppia su cinque non riesce ad avere figli in maniera naturale e in quasi la metà dei casi a difettare è la salute maschile.

Gli specialisti hanno puntato l’attenzione verso due patologie: il criptorchidismo e il varicocele. Giuseppe Saggese, direttore della clinica pediatrica dell’Università di Pisa, spiega: «In chi soffre di criptorchidismo alla nascita un testicolo non si trova nello scroto e, quando non scende spontaneamente entro l’anno di vita, occorre l’intervento chirurgico per evitare danni permanenti. Il varicocele tende a manifestarsi a partire dall’adolescenza, nella fascia di età in cui il bambino abbandona il pediatra. È piuttosto diffuso (ne soffre il 20% degli adolescenti, ndr), ma troppo spesso non viene diagnosticato, o ciò accade con ritardo».

Oltre alle malattie, come quelle sessualmente trasmesse, non sono da trascurare gli stili di vita. Sovrappeso, fumo di sigaretta, consumo di alcol e droghe - che danneggiano il DNA degli spermatozoi, alterandone la mobilità - hanno un effetto tutt’altro che trascurabile rispetto alla fertilità. Andrea Lenzi, direttore del dipartimento di endocrinologia dell’Università Sapienza di Roma, afferma: «Il sistema riproduttivo è regolato dagli ormoni e dal momento che oggi il grasso è considerato una ghiandola endocrina che interagisce con le altre, si capisce perché i chili di troppo possono influenzare la fertilità».

Ci sono degli appuntamenti fissi che ogni maschietto deve fissare con il medico e mettere in agenda. «Durante l’infanzia occorre valutare la posizione dei testicoli e la eventuale presenza di alterazioni del pene e del meato uretrale, o della presenza di fimosi», spiega Lenzi. Tra i 12 e i 16 anni una visita pediatrica è necessaria per escludere la presenza di malattie come il varicocele. Divenuti maggiorenni, non essendoci più lo “screening” della visita militare, i ragazzi devono verificare che non compaiano alterazioni anatomiche e che lo sviluppo della sessualità sia completo. Una corretta autopalpazione dei testicoli sarà utile a individuare precocemente l’eventuale comparsa di un tumore. In presenza di tali quadri clinici è indispensabile il supporto dello specialista andrologo.

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Risposte alle Domande più Comuni

L'infertilità è una condizione diffusa che colpisce circa 70 milioni di persone in tutto il mondo. L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che il 9% delle coppie in tutto il mondo lotta con problemi di fertilità. I fattori maschili contribuiscono al 30-50% dei casi di infertilità.

Quali sintomi sono associati all'infertilità da fattore testicolare?

L'infertilità maschile è responsabile di quasi la metà di tutti i problemi riproduttivi oggi. In particolare, l'infertilità a livello testicolare si riferisce a problemi che influenzano direttamente i testicoli. Le ragioni più comuni dei problemi di fertilità maschile a livello testicolare sono le microdelezioni del cromosoma Y e la sindrome di Klinefelter, che spesso causano oligoastenozoospermia o azoospermia (assenza completa di spermatozoi). I sintomi possono includere testicoli di piccole dimensioni, difficoltà a concepire, e talvolta, anomalie nello sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie.

Gli orecchioni possono causare l'infertilità da fattore testicolare?

Sì. La parotite, comunemente chiamata orecchioni, è una malattia contagiosa causata da un'infezione virale. La parotite può provocare la meningite, l'infiammazione del pancreas e l'infiammazione dei testicoli, nota come orchite, che può portare all'infertilità maschile. L'infiammazione dei testicoli provoca l'atrofia dei testicoli, con conseguente compromissione della produzione di sperma. Pertanto, la capacità riproduttiva del maschio è diminuita.

La fertilità maschile è influenzata nei maschi con un solo testicolo?

Avere un solo testicolo, alla nascita o a causa di una malattia successiva come il cancro, non implica necessariamente un problema di fertilità. Se il testicolo rimanente funziona correttamente e la spermatogenesi non ne risente, l'uomo potrà ottenere una gravidanza naturale senza problemi. Il corpo umano ha una notevole capacità compensatoria, e un testicolo sano e funzionale è spesso sufficiente per mantenere la fertilità.

La torsione testicolare può causare infertilità?

Sì, la torsione testicolare, se non trattata prontamente, può causare infertilità. Avere un solo testicolo, alla nascita o a causa di una malattia successiva come il cancro, non implica che ci sia un problema di fertilità. Se il testicolo rimanente funziona correttamente e la spermatogenesi non ne risente, l'uomo potrà ottenere una gravidanza naturale senza problemi. N.B.: La frase "Avere un solo testicolo, alla nascita o a causa di una malattia successiva come il cancro, non implica che ci sia un problema di fertilità. Se il testicolo rimanente funziona correttamente e la spermatogenesi non ne risente, l'uomo potrà ottenere una gravidanza naturale senza problemi." è stata ripetuta nel testo originale fornito dall'utente in relazione alla domanda sulla torsione testicolare, pertanto è stata mantenuta anche in questa sezione, riflettendo l'informazione ricevuta. La torsione testicolare è un'emergenza chirurgica: se il flusso sanguigno al testicolo viene interrotto per troppo tempo, il testicolo può subire danni irreversibili, atrofia e perdita della funzionalità, compromettendo significativamente la produzione di spermatozoi e la fertilità.

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