La gravidanza nella gatta: una guida completa alla gestazione felina

La gravidanza della gatta è un periodo affascinante e delicato, durante il quale la futura mamma si prepara a dare alla luce i suoi piccoli. Comprendere quanto dura la gravidanza di un gatto, riconoscere i segni della gestazione e sapere come prendersi cura della gatta incinta sono fondamentali per garantire un'esperienza sicura e sana sia per la gatta che per i suoi cuccioli. Il periodo della gravidanza del gatto è un arco di tempo unico e magico, affascinante e ricco di cambiamenti per la futura mamma micia. Riconoscere i primi sintomi della sua gravidanza è importante per poterle garantire la massima cura e accogliere al meglio i gattini in arrivo. Come nel caso della gestazione del cane, la durata della gravidanza di un gatto è diversa da quella umana. La gestazione è il periodo durante il quale la gatta porta i suoi piccoli nell'utero. Inizia con l'impianto dell'uovo nella mucosa uterina e dura fino al parto.

illustrazione scientifica del ciclo riproduttivo felino

Il ciclo estrale e il concepimento

Per capire la gestazione, è necessario comprendere la natura ciclica della gatta. Le gatte iniziano dunque a entrare in calore quando le giornate si allungano e si fanno più calde, intorno alla fine di febbraio. Questo accade perché in generale, la ciclicità sessuale delle gatte dipende dalle stagioni e dalla lunghezza delle giornate. Le gatte possono andare in calore più volte nel corso di un anno solare, soprattutto in primavera e in estate, a partire dai 5/6 mesi di età.

Il ciclo si divide in fasi ben distinte:

  • Proestro: in questa fase, la gatta inizia ad attirare i maschi, anche se non è ancora pronta per accoppiarsi. Durante il proestro, sarà possibile notare un aumento dell'affettuosità: la gatta cercherà più spesso compagnia e si strofinarà contro persone e oggetti.
  • Estro: questa fase dura tra 4 e 7 giorni ed è il momento in cui la gatta è pronta per accoppiarsi. Se l'accoppiamento avviene, si verifica l'ovulazione. I genitali della gatta possono apparire leggermente gonfi, ma è il suo comportamento a essere particolarmente indicativo: inizierà a miagolare frequentemente e potrebbe segnare il territorio urinando in vari luoghi.

È importante sottolineare che alcune gatte (meno del 10%) sono di nuovo in calore mentre sono incinte, tra il 21° e il 24° giorno di gestazione e possono essere fecondate. Se accettano l'accoppiamento in questo periodo, nuovi ovuli possono impiantarsi in un utero che ne contiene già.

Durata della gestazione e fasi dello sviluppo

Nei gatti, la gestazione ha una durata di due mesi: per la precisione, i giorni sono in media 65 e, più precisamente, la gravidanza dura 63/69 giorni, calcolati dal concepimento al parto. La gravidanza di una gatta dura in media 63-69 giorni, ma può variare leggermente, da 58 a 70 giorni. La sua durata è stabilita in relazione al giorno del concepimento che precede la data dell'ovulazione da 48 ore a 72 ore.

La gravidanza si articola in tre fasi principali:

  1. Prima fase (prime tre settimane): durante questa fase iniziale, gli embrioni si impiantano nell'utero della gatta e iniziano a svilupparsi.
  2. Seconda fase (dal giorno 22 al giorno 42): proprio in questa seconda fase la pancia della gatta comincia a gonfiarsi e la nuova condizione diventa visibile.
  3. Terza fase (dal giorno 43 al giorno del parto): mamma micia incomincia a muoversi con maggior cautela e si dedica alla preparazione del nido in cui provvederà alla cura dei suoi piccoli. In questa fase finale, la gatta diventa visibilmente più grande e i movimenti dei gattini possono essere sentiti e visti attraverso la parete addominale.

Diagnosi e monitoraggio veterinario

Sì, è fortemente consigliato portare la gatta dal veterinario se si sospetta una gravidanza. Anche se il gatto è un animale che sa prendersi cura di sé in modo autonomo, durante la gravidanza possiamo avere cure particolari nei suoi confronti, in particolare per alimentazione, attività fisica, ambiente domestico e controlli dal veterinario. Per stabilire con precisione la data del termine bisogna contare i giorni a partire dall'accoppiamento.

I metodi diagnostici includono:

  • Palpazione addominale: per un veterinario esperto, permette di sentire, a partire dal 20° giorno di gestazione, quelle che vengono chiamate "ampolle fetali", corrispondenti agli embrioni. Dopo il 30° giorno diventa difficile poiché è possibile confondere i feti con i visceri. La palpazione diventa nuovamente possibile dopo il 45° giorno.
  • Ecografia: a partire dal 17° giorno è il metodo più utilizzato e meno invasivo.
  • Radiografia: può essere effettuata a partire dal 50° giorno poiché gli scheletri dei feti diventano visibili (mineralizzazione) e si possono contare più facilmente rispetto all'ecografia. In pratica si utilizza soprattutto alla fine della gestazione per contare il numero dei futuri gattini.

Esiste anche un dosaggio ormonale (relaxin), ma non viene utilizzato nella pratica: non è significativo prima del 20-25° giorno e dopo il 31° giorno il livello di relaxina diminuisce, rendendo il test non più affidabile.

schema grafico dei metodi diagnostici durante la gestazione

Gestione dell'alimentazione e cure fisiche

La gatta incinta mangia molto: accumula riserve che saranno utili durante l'allattamento. È importante nutrire la gatta incinta "a volontà": ha bisogno di aumentare l'apporto energetico di circa il 10% a settimana. Nel periodo dove il peso inizia ad aumentare dobbiamo stare attenti all’aumento di cibo che dev’essere gestito con moderazione, intorno al 15-20% in più rispetto al solito, in modo da non causare un aumento di peso troppo importante che potrebbe creare difficoltà al momento del parto.

Evitare un sovrappeso è cruciale: se la gatta era sovrappeso prima della gestazione, sarà necessario valutare con il veterinario l'opportunità di limitare la distribuzione di alimenti ricchi di energia. Per quanto riguarda le vaccinazioni, non è consigliato vaccinare durante la gestazione a causa dei rischi teratogeni, cioè che possono causare malformazioni. Se hai l’abitudine di giocare con la tua gatta, di farla correre e farla saltare, lascia che continui a farlo, ma presta attenzione. L’attività fisica può continuare, ma in modo un po’ più moderato e soprattutto facendo attenzione che non si affatichi troppo.

Il momento del parto: segnali e fasi

La gatta in dolce attesa cercherà sempre dei posti caldi, sicuri e appartati, in particolare quando è in procinto di partorire. Se la micia vive in casa probabilmente cercherà di nascondersi tra i vestiti dentro l’armadio; assicuratevi sempre che abbia una bella cuccia confortevole e possibilmente appartata. Alla ricerca del nido perfetto: poco prima del parto, la gatta inizierà a girovagare alla ricerca del posto consono per partorire.

I segni premonitori includono:

  • Nidificazione: ricerca di un posto tranquillo.
  • Cambiamenti comportamentali: diventa più affettuosa o, al contrario, più riservata.
  • Diminuzione dell’appetito: poco prima del parto, molte gatte smettono di mangiare.
  • Temperatura corporea: può scendere leggermente (di solito sotto i 37,8 °C) 12-24 ore prima del parto.

Il parto si divide in tre fasi:

  1. Prima fase: ha una durata di circa 6-12 ore. La gatta ha contrazioni uterine non visibili esternamente. Inizierà a preparare il nido; eventuali perdite scure sono del tutto normali.
  2. Seconda fase: dura circa 4-16 ore, o anche più. È il momento dell’espulsione e saranno visibili contrazioni addominali.
  3. Terza fase: avviene l’espulsione della placenta.

Gravidanza della gatta: quanto dura, segnali e come gestire una gatta incinta

Gestione dei cuccioli e cure post-partum

Una gatta può partorire da uno a otto cuccioli, anche se la normalità rientra tra i tre cuccioli e i cinque. Durante la prima gravidanza, mamma gatta tenderà ad avere meno cuccioli. Potrai intervenire solo nel caso in cui, una volta partorito, la mamma gatto non apra il sacco amniotico del gattino leccandolo e pulendolo, permettendogli di respirare.

Quando la tua gatta ha dato alla luce tutti i gattini lasciala tranquilla, dalle il tempo di accudire i piccoli e di riprendersi dalla fatica. I primi sessanta giorni di vita sono fondamentali per l’educazione dei piccoli; in questo periodo di tempo infatti la mamma simula la caccia, la lotta, la fuga, e li prepara a gestirsi in completa autonomia. La casa è fondamentale per il gatto, ancor più durante la gravidanza e il post-parto. Fai in modo che possa trascorrere questo tempo in un posto tranquillo e pulito, lontana da altri animali con cui va poco d’accordo e dai rumori forti.

La pseudogravidanza felina

Seppur con una frequenza molto bassa, può succedere che la nostra gatta incorra in una gravidanza isterica, chiamata anche pseudogravidanza felina. Può succedere soltanto a gatte non sterilizzate e si manifesta con segnali tipici della gravidanza vera. A livello veterinario, si tratta di una risposta ormonale che può verificarsi o dopo il calore o dopo una ovulazione senza fecondazione. Per stabilire che si tratti realmente di gravidanza isterica è necessario portare la gatta dal veterinario ed eseguire una ecografia addominale. Se non vogliamo che la nostra gatta resti incinta, possiamo pensare di sterilizzarla già da cucciola, intorno ai 5-6 mesi di età.

diagramma comparativo tra gravidanza reale e pseudogravidanza

Considerazioni finali sulla salute della gatta

Durante la gravidanza del gatto è bene che Micia venga portata dal veterinario che si accerterà del suo stato di salute. Il veterinario, inoltre, sarà in grado di monitorare la gravidanza, lo sviluppo dei feti e la salute di mamma micia. Anche dopo il parto, la gatta e i suoi gattini avranno bisogno di cure e il comportamento della mamma e dei piccoli andrà monitorato per assicurarsi che tutti si alimentino correttamente e che non ci siano segni di malessere. Allo stesso modo continuare con un’alimentazione adeguata è fondamentale. Ricordate di prestare attenzione ai segnali fisici e comportamentali, mantenendo un ambiente sereno che favorisca il benessere della madre e dei futuri nascituri, garantendo sempre il supporto necessario per affrontare ogni fase con consapevolezza.

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