La nascita di una cucciolata di gattini è un momento di immensa gioia e tenerezza, ma anche di grande responsabilità. I gattini appena nati sono creature estremamente delicate e richiedono cure specifiche e attenzioni costanti per garantirne la sopravvivenza e la crescita sana. Questo articolo si propone di fornire una guida dettagliata, ricca di informazioni pratiche, su come accudire al meglio i cuccioli di gatto nelle loro prime settimane di vita, con un focus particolare sulla gestione del cordone ombelicale e sulle prime cure post-nascita.
La Preparazione al Parto: Creare l'Ambiente Ideale
Prima ancora che la gatta entri in travaglio, è fondamentale preparare un ambiente sicuro e confortevole per lei e i suoi futuri piccoli. La cesta prescelta dovrà essere larga, con un bordo basso, di dimensioni tali da permettere alla gatta di distendersi comodamente durante il parto senza il pericolo di schiacciare i cuccioli appena nati. Questo spazio dovrà essere inoltre munito di un cuscino morbido, rivestito da un lenzuolino pulito o da una traversina assorbente. È essenziale che questi rivestimenti vengano rimossi e sostituiti giornalmente per garantire la massima igiene quotidiana.

La scelta del luogo è altrettanto importante; la gatta, poco prima del travaglio, potrebbe istintivamente recarsi nella cassetta igienica scavando e accovacciandosi come se dovesse defecare o urinare. In questi casi, occorre riportare pazientemente la gatta nella cesta preparata, cercando di farla rimanere.
I Segnali Precursori del Parto: Capire Quando è Vicino
Riconoscere i segnali che precedono il parto è cruciale per essere pronti a intervenire o semplicemente per offrire supporto alla futura mamma. Nelle ventiquattr’ore precedenti il parto, si osserva generalmente un abbassamento della temperatura rettale della gatta; la temperatura normale si aggira sui 38,5°C, ma poco prima del parto può scendere a valori compresi tra 37,2°C e 37,8°C. Contemporaneamente, le mammelle diventeranno particolarmente turgide e, a una modica pressione sul capezzolo, potrà fuoriuscire del latte.
Dal punto di vista comportamentale, la gatta si mostrerà generalmente più tranquilla, affettuosa e alla continua ricerca di carezze ed attenzioni. Molte gatte tendono a non mangiare o a mangiare pochissimo il giorno del travaglio, ma questo non è un segno così sicuro di parto imminente, poiché alcune possono cibarsi anche pochi minuti prima che inizi il parto.
Inoltre, alcune gatte possono mostrare, qualche giorno prima del parto, delle perdite vaginali inodori, biancastre, piuttosto dense e appiccicaticce, o anche appena striate di sangue. Questo fenomeno è del tutto normale e si tratta del tappo mucoso che si scioglie quando, poco prima del parto, la cervice uterina inizia a dilatarsi.
Poco prima dell’inizio delle vere e proprie “spinte”, il respiro della gatta si fa più frequente, le fusa possono diventare più rumorose e alcuni soggetti particolarmente nervosi possono iniziare ad ansimare vistosamente, spalancando la bocca e facendo fuoriuscire la lingua con il respiro molto accelerato. A questo punto, la gatta può assumere diverse posizioni per affrontare le contrazioni: si può mettere in decubito laterale, stendersi completamente, oppure sedersi come se stesse per defecare.
La Nascita: Gestire i Gattini e il Cordone Ombelicale
L'espulsione di ogni cucciolo sarà seguita dalla placenta, che rimane legata al gattino dal cordone ombelicale. Solitamente, e questo è un fatto del tutto normale, la madre provvederà a mangiare le placente appena espulse. Tuttavia, è di fondamentale importanza accertarsi sempre che tutta la placenta venga emessa per evitare l'insorgere di pericolose infezioni post-parto.

Qualora il sacco amniotico che avvolge il neonato non sia ancora rotto, le vigorose leccate della gatta avranno il compito di aprirlo, stimolando nel cucciolo la respirazione e la circolazione. Alcune gatte, tuttavia, specialmente se primipare, potrebbero non curarsi di aprire il sacco amniotico né di recidere il cordone ombelicale. In queste circostanze, è necessario intervenire prontamente per evitare che il piccolo possa soffocare o avere problemi.
Intervento Umano nella Gestione del Neonato
Se la madre non provvede autonomamente, l'intervento umano diventa essenziale.
- Apertura del Sacco Amniotico e Pulizia: Si dovrà per prima cosa aprire gli invogli amniotici con l'ausilio di una garza sterile. Successivamente, è fondamentale asciugare delicatamente il piccolo, specialmente nelle zone del naso e della bocca, per stimolare la respirazione. Se il cucciolo è stato in travaglio per un tempo prolungato, è consigliabile avere l'accortezza di scuoterlo delicatamente (appoggiandolo nel palmo della mano) a testa in giù per permettere la fuoriuscita di eventuali liquidi ingeriti.
- Taglio del Cordone Ombelicale: Dopodiché, si procederà al taglio del cordone ombelicale. A tal fine, si utilizzerà un paio di forbicine, opportunamente disinfettate. Il taglio dovrà essere effettuato a una distanza di circa 3-4 centimetri dalla pancia del gattino. È importante schiacciare leggermente il cordone dopo il taglio per fermare l'eventuale uscita di sangue.

Cura Post-Taglio del Cordone
Dopo il taglio e la pulizia del cordone ombelicale, è buona norma disinfettare la piccola ferita con un antisettico delicato (come clorexidina diluita, seguendo le indicazioni del veterinario) per prevenire infezioni. Il moncone ombelicale residuo tenderà a seccarsi e a cadere naturalmente entro pochi giorni, solitamente tra il terzo e il settimo giorno di vita del gattino. Durante questo periodo, è importante continuare a monitorare la zona per assicurarsi che non vi siano segni di arrossamento, gonfiore o secrezioni anomale, che potrebbero indicare un'infezione e richiedere l'intervento veterinario.
L'igiene generale del cucciolo è anch'essa fondamentale. Un gattino appena nato non è in grado di fare i propri bisogni in autonomia prima dei 25 giorni di vita circa. Fino a quel momento, è essenziale aiutarlo stimolando l'area dell'ano e dei genitali con un panno morbido imbevuto di acqua tiepida. Per pulirlo si potrà usare un panno imbevuto di acqua tiepida.
Alimentazione e Gestione dei Neonato
Le cure immediate dopo la nascita includono anche l'allattamento. Alcune gatte allattano immediatamente i cuccioli appena nati, altre li ignorano fino a parto ultimato. I tempi di espulsione tra un gattino e l'altro possono variare considerevolmente, da pochi minuti fino anche a un'ora. Normalmente, il parto viene completato in 4-6 ore; tuttavia, a volte si possono verificare interruzioni del travaglio o i cuccioli possono presentarsi in modo anomalo. In queste situazioni, è indispensabile rivolgersi subito a un medico veterinario per evitare possibili complicazioni.
Se ci si imbatte in un cucciolo abbandonato, è importante sincerarsi che non ci sia la mamma nei dintorni. Se fosse necessario spostarlo o toccarlo, è sempre meglio usare guanti o un panno pulito per non contaminarlo con l'odore umano, poiché la mamma potrebbe non riconoscerlo e rifiutarlo.
Stima dell'Età del Gattino
Per poter fornire le cure adeguate, è utile cercare di intuire l'età del gattino:
- 3-5 giorni: se ha ancora il cordone ombelicale attaccato.
- 8-10 giorni: se gli occhietti sono ancora chiusi.
- 2 settimane: se ha già i primi dentini visibili.

Calore Indispensabile
Un gattino appena nato ha bisogno di essere mantenuto al caldo poiché il suo corpo non è ancora in grado di regolare autonomamente la temperatura. I micini che hanno meno di tre settimane non sono in grado di regolare la loro temperatura corporea e pertanto necessitano di essere scaldati. La temperatura ideale che devono mantenere è di circa 38°C. È fondamentale che questa temperatura venga mantenuta costante. L'ideale è allestire un trasportino o una scatola rivestita con traversine assorbenti per tenerli asciutti dalla pipì e rivestire il fondo del giaciglio con coperte. Si può utilizzare una borsa dell'acqua calda avvolta in un panno (assicurandosi che non sia a contatto diretto con il micio) o un termoforo. Bisogna sempre verificare che il giaciglio si mantenga caldo a sufficienza, ma senza eccedere, poiché anche l'eccessivo riscaldamento può provocare problemi.
Alimentazione Specifica
Fino ai 15 giorni di vita, i gattini mangiano circa ogni tre ore, anche di notte. Successivamente, i pasti diminuiscono gradualmente. È possibile utilizzare una siringa o un biberon adatto, acquistabile nei negozi specializzati, per somministrare latte specifico per gattini. È importante fare attenzione che il latte non vada di traverso, per non causare polmoniti da ingestione. I gattini andranno allattati in una posizione naturale, proni, con la testina ben estesa sul collo, appoggiando la pancia del micino sulla propria mano, nella stessa posizione che assumerebbe se succhiasse il latte dalla madre. Mai allattare i cuccioli a pancia in su.
Il latte vaccino non è idoneo per i gattini poiché può causare diarrea e non presenta la stessa composizione del latte materno. È necessario utilizzare apposito latte per gatti in polvere, acquistabile in farmacia o nei negozi specializzati. Marche come Primolatte Gattino della Bayer, Lactol della Bephar, Trainer o Royal Canin sono tra quelle facilmente reperibili.

Il numero di poppate varia con l'età:
- Fino a 10 giorni: ogni 2 ore durante il giorno, ogni 3 ore di notte.
- Da 10 a 15 giorni: ogni 3 ore durante il giorno, ogni 4 ore di notte.
- Da 15 a 20 giorni: ogni 4 ore durante il giorno, ogni 5 ore di notte.
- Da 20 a 30 giorni: ogni 5 ore durante il giorno, ogni 6-7 ore di notte.
Il piccolo dovrebbe assumere circa il 20-30% del suo peso corporeo in latte nelle 24 ore. Un neonato di circa 100 grammi dovrà assumere almeno 20 ml di latte distribuito in 24 ore, quindi circa 2-3 ml a poppata, poiché il suo piccolo stomaco non può contenerne di più. I primi giorni saranno critici perché i gattini dovranno imparare come funziona la tettarella del biberon. Inizialmente, può essere utile utilizzare un contagocce o una siringa senza ago, facendo attenzione a non far uscire troppe gocce insieme e troppo indietro, per evitare che il latte vada di traverso. Se il gattino ciuccia bene, si vedranno delle piccole bolle risalire nel biberon.
Attorno ai 28-30 giorni di vita, i gattini possono iniziare gradualmente ad assumere pappe specifiche per la loro età. Si può iniziare preparando un po' di omogeneizzato (meglio ancora se liofilizzato) diluito in acqua o poco latte, somministrato dapprima con una siringa senza ago e poi in un piattino. In pochi giorni, con un po' di pazienza, inizieranno a mangiare le prime scatolette kitten e, successivamente, i primi minuscoli croccantini Babycat.
Allattare un gattino
Monitoraggio della Crescita e Igiene
È buona norma pesare i cuccioli alla nascita e seguire attentamente il loro accrescimento per il primo mese di vita. Il peso medio di un cucciolo alla nascita è di circa 80-120 grammi e dovrebbe aumentare nei primi giorni di vita di 10-20 grammi al giorno. I cuccioli hanno mediamente incrementi di peso di almeno 5 grammi al giorno; più giorni hanno, più l'incremento può aumentare, anche di 20-30 grammi! Se il peso diminuisce, c'è qualcosa che non va: forse non mangia abbastanza, il latte è troppo diluito, o il gattino potrebbe avere problemi di malassorbimento o un'infezione in corso.
Igiene e Stimolazione per i Bisogni
I gattini hanno bisogno di aiuto per liberare la vescica e l'intestino, e questa operazione è molto importante. Tenendoli ben fermi con una mano sulla pancia, bisogna stimolare l'area ano-genitale in maniera molto delicata, dal basso verso l'alto, con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua tiepida o salviettine per bambini, in modo che possano svuotarsi. Anche l'igiene generale è fondamentale: pulirli con delicatezza utilizzando un asciugamano inumidito e in seguito asciugarli con un asciugamano asciutto.
Verso i 20-25 giorni di vita, inizieranno ad usare la lettiera, per cui è importante averne una con bordi molto bassi, in modo che vi possano accedere senza problemi. Gli occhi vanno sempre controllati molto bene; verso il decimo giorno di vita dovrebbero essere aperti, e bisognerà sempre assicurarsi che non si formino infezioni al di sotto delle palpebre. Se il sederino è arrossato, si possono utilizzare creme lenitive per neonati umani come la pasta di Fissan, ma è sempre meglio consultare il veterinario per un prodotto specifico per gattini.
Comportamento e Socializzazione
Il periodo di socializzazione dei gatti è molto breve. Pertanto, è importante in questa fase abituare il gattino il prima possibile alla presenza di varie persone e stimoli, in modo da evitare che impari ad accettarne solo una. Il gattino assume patterns alimentari sempre più tipici del gatto adulto, effettuando 12-20 pasti al giorno, distribuiti tra periodi di luce e buio. Sono lenti ad iniziare a bere e a completare l'assunzione di acqua, probabilmente perché si sono evoluti come animali del deserto. I gatti, infatti, sono famosi per diventare fissati su un particolare sapore se nutriti solo con quello per molto tempo. Il loro livello di attività rimane pertanto ancora molto elevato, trascorrendo molta parte del giorno a giocare. Per questi motivi, è necessario continuare ad alimentarli con cibo specificamente formulato per gattini.

Ogni volta che si manipola un gattino, è necessario assicurarsi di avere le mani ben pulite. Tenetelo sempre al caldo, pulito e riparato: senza la madre, i gattini possono diventare rapidamente ipotermici e disidratati fino a morire, in particolare durante le prime quattro settimane di vita. Il gattino si avvicinerà o si allontanerà dalla fonte di calore a seconda se avrà più o meno freddo.
Quando Rivolgersi al Veterinario
È fondamentale contattare subito il proprio medico veterinario di fiducia appena si trova un gattino appena nato, specialmente se abbandonato. Il veterinario potrà visitarlo, valutarne lo stato di salute e fornire tutti i consigli essenziali per il suo accudimento. È altresì importante intervenire subito in caso di complicazioni durante il parto, come contrazioni fortissime e prolungate senza riuscire a partorire il piccolo, o se la gatta è esausta e non riesce a provvedere ai cuccioli. La visita veterinaria è essenziale per monitorare la salute e intervenire tempestivamente in caso di necessità.
In nessun caso le informazioni contenute in questo articolo possono costituire indicazione di un trattamento possibile, la prescrizione di un trattamento medico, o sostituire la visita e/o il rapporto diretto con un veterinario. Eventuali decisioni prese dal lettore sulla base delle informazioni riportate sono assunte in piena autonomia decisionale e a proprio rischio.
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