Giuseppe Costa e Il Bavaglino: Un Viaggio Culinario tra Tradizione, Innovazione e Panorama Siciliano

La scena culinaria siciliana, ricca di storia e sapori inconfondibili, trova in Giuseppe Costa uno dei suoi più brillanti interpreti contemporanei. Con una carriera costellata di successi e un profondo legame con la sua terra, lo chef è l'anima di un progetto ristorativo che ha saputo evolversi, mantenendo salda la propria identità. Al centro di questa narrazione gastronomica vi è Il Bavaglino, un ristorante che, sin dalle sue origini, ha saputo conquistare il cuore degli estimatori e il riconoscimento della critica, fino a giungere a una nuova e affascinante dimensione.

Le Radici del Gusto: Nascita e Ascesa de Il Bavaglino

Il ristorante Il Bavaglino nasce nell’agosto 2008, un’idea che prende forma in una posizione suggestiva, tra il porticciolo e la spiaggia di Terrasini. Questa cittadina, che dista pochi chilometri dallo scalo aeroportuale internazionale “Falcone e Borsellino”, si affaccia sul golfo di Castellamare e gode di un notevole flusso turistico, rappresentando uno scenario ideale per una proposta culinaria di alto livello. Fin da subito, l'obiettivo è stato quello di offrire un'esperienza gastronomica che fosse un autentico racconto d’amore nei confronti della Sicilia e dei suoi prodotti.

Un momento fondamentale nella storia del ristorante e del suo chef arriva nel 2014, quando Il Bavaglino viene insignito della prestigiosa stella Michelin. Questo riconoscimento non fu solo un traguardo professionale per Giuseppe Costa, ma un vero e proprio vanto e un motivo di orgoglio per l'intera comunità di Terrasini. In quelle settimane, sul finire del novembre 2014, all’indomani dei giorni in cui la Michelin riunisce in un posto d’Italia, quell’anno a Milano, gli chef di tutta Italia per conferire loro l’ambito riconoscimento, a Terrasini fu un pullulare d’emozioni. Giuseppe Costa, al suo rientro, non volle nascondere le sue prime emozioni davanti alla telecamera di una collega inviata da una emittente locale, testimoniando il profondo legame e la gioia condivisa con la sua gente. Allo stesso modo si potrebbe dire che Giuseppe Costa ha adottato Terrasini portando in questa comunità siciliana, nel novembre del 2014, anche il vanto e l’orgoglio della sua prima stella Michelin.

Il Rinnovamento e la Nuova Sede: Nasce "Giuseppe Costa"

L'evoluzione de Il Bavaglino ha segnato un nuovo capitolo significativo. È fissata per mercoledì 21 dicembre la data d’inaugurazione del nuovo locale del ristorante “Il Bavaglino” che aprirà le porte della sua nuova sede di Terrasini, in provincia di Palermo, a due passi da quella che lo ha accolto per 14 anni dall’apertura nel 2008. Ad oggi, nel Dicembre del 2022 Il Ristorante “Il Bavaglino” che lo troveremo all’interno di “Giuseppe Costa”, aprirà le porte in un posto nuovo, a circa 60 metri dalle sue vecchie radici.

Il cambiamento non è stato solo logistico, ma ha portato con sé una vera e propria ridefinizione del concept. “In realtà - spiega Giuseppe Costa, chef e patron del ristorante 1 stella Michelin - ci spostiamo solo di 60 metri, ma lo scenario è così talmente diverso che sono certo che lascerà incantati tutti i nostri clienti“. La nuova struttura, infatti, che si chiamerà “Giuseppe Costa“, si sviluppa su due livelli, totalmente indipendenti l’uno dall’altro, che ospiteranno diverse tipologie di cucina, offrendo un’esperienza più ampia e variegata.

Ospitato in quello che un tempo fu un magazzino per la salagione del pesce, l’edificio si trova in una posizione unica, a ridosso del mare, sopra la scogliera che sovrasta il porticciolo del paese e da cui si snoda il lungomare. Questo contesto offre panorami mozzafiato che variano con il trascorrere delle ore: Di giorno l’occhio spazia lungo la linea dell’orizzonte che unisce il faro di San Vito a Punta Raisi, la sera sono la volta stellata e le luci del paese di Terrasini a catturare l’attenzione.

Veduta panoramica di Terrasini e Golfo di Castellammare

Terrasini, con i suoi poco più di dodicimila abitanti, è pur sempre dentro quella “Città metropolitana” di Palermo che vuole avere un ruolo, un’identità, uno sviluppo. “Terra Sinus”, da cui deriva Terrasini, vuol dire “terra del golfo” e mai nome fu più indicato se si pensa che dal promotorio di Capo Rama, qui molto vicino, fino al punto opposto e più lontano, noto come Capo San Vito, la Sicilia è il golfo di Castellammare: una terra fantastica che trova nel suo mare molte delle sue note, dei sapori che porta a tavola, delle risorse che la fanno vivere. Siamo a 30 km da Palermo, ma la sua identità è forte, con lo stesso impegno, lo stesso profilo e gli stessi influssi dialettali del capoluogo. E qui, a Terrasini, è come se Giuseppe Costa, giovane chef nato ad Alcamo nel 1982, fosse stato adottato tanto è forte il legame tra questa parte dell’isola e la sua vita da poco più di dieci anni.

Una Proposta Culinaria su Due Piani: Fine Dining e Atmosfere "Pop"

Le novità introdotte con l'apertura della struttura "Giuseppe Costa" non si limitano alla sola ubicazione, ma riguardano anche un cambio significativo nel format, presentando due anime ben distinte ma complementari, ciascuna con una sua specifica identità e offerta culinaria. Questa divisione permette di soddisfare diverse esigenze e momenti della giornata, arricchendo l'esperienza complessiva offerta ai clienti.

Il Piano Terra: Il Bavaglino e l'Eccellenza del Fine Dining

Al piano terra, in una raffinata sala con terrazza sul mare, la proposta, disponibile solo a cena, sarà quella classica del fine dining de “Il Bavaglino“. Questa è la cucina a cui Costa ha abituato i suoi ospiti, un vero e proprio racconto d’amore nei confronti della Sicilia e dei suoi prodotti, un viaggio sensoriale che celebra il territorio. La linea sarà quella che mi contraddistingue da sempre - racconta lo chef - anche per non creare spaccature con il mio percorso. Il dehor esterno si trova a ridosso del mare, con due alberelli di ulivo che ricorcon 4 quadro-finestre che si affacciano sui Faraglioni della Praiola, offrendo una cornice incantevole. Internamente, Il Bavaglino si divide in un’elegante sala ad arco, con dei richiami in tufo e un grande camino che nei giorni freddi regala una bellissima atmosfera.

La vera differenza nella nuova configurazione è che avrò un contatto ancora più diretto col cliente, visto che la cucina è a vista. Questa trasparenza non solo crea un'interazione più intima tra chef e commensali, ma permette anche di apprezzare il meticoloso lavoro e la passione che si celano dietro ogni piatto. La proposta verterà su tre menu degustazione da 5, 6 e 8 portate, pensati per guidare l'ospite attraverso un percorso di sapori e consistenze che raccontano la storia e la visione dello chef. Da questi menu potranno essere estrapolati i piatti per una proposta à la carte, offrendo così flessibilità e la possibilità di scegliere i propri preferiti. Anche le carte dei vini relative alle due differenti tipologie di ristorazione ne rispecchiano appieno la filosofia: al Bavaglino la selezione parte dalla Sicilia e abbraccia l’Italia e l’estero, proponendo etichette prestigiose e adatte ad accompagnare al meglio le creazioni di fine dining.

Il Primo Piano: Salotto sul Mare, Bistrot e Lounge Bar

Al primo piano invece, anche questo dotato di ampia terrazza dalla quale lo sguardo abbraccia tutto il Golfo di Castellammare, nasce “Salotto sul mare“. Questa area è concepita in due declinazioni “pop”, sia come proposta culinaria che come spesa, rendendola accessibile a un pubblico più vasto e per momenti diversi della giornata.

A pranzo, il Salotto sul Mare si trasforma in un bistrot, con proposte semplici e veloci, ideali per un pasto leggero ma di qualità. Il menu del bistrot rispecchierà la passione dello chef per la rivisitazione: i piatti riscopriranno i sapori perduti di una volta senza però stravolgerli, ma semplicemente rendendoli contemporanei. Questo approccio garantisce che, pur nella semplicità, la qualità e l'originalità rimangano elementi centrali.

La sera, lo stesso spazio diventa un lounge bar, offrendo un’atmosfera più rilassata e conviviale, con una quarantina di coperti tra interno ed esterno. La perizia nella ricerca della materia prima, elemento distintivo della cucina di Costa, sarà caratteristica peculiare anche del lounge bar. Qui infatti la proposta verterà su una carta di cocktail divisa in due categorie: da un lato i signature, creati apposta per la clientela del Salotto, dall’altro i classici, anche in questo caso rivisitati con un occhio al territorio. Questa selezione di bevande innovative e tradizionali è pensata per offrire un’esperienza completa. Ai cocktail potranno abbinarsi una decina di tapas gourmet pensate ad hoc dallo chef, piccole delizie che completano l’offerta e permettono un’esplorazione dei sapori siciliani in formato ridotto ma intenso. Al Salotto saranno una trentina le etichette prettamente siciliane a prezzi accessibili, garantendo un’offerta di qualità anche per chi cerca un’opzione più informale.

Layout ristorante Giuseppe Costa con due livelli

La Filosofia Culinaria di Giuseppe Costa: Tra Mare, Terra e Storia

La cucina di Giuseppe Costa è un percorso originale di rivisitazione e tradizione, un'espressione profonda del suo amore per la Sicilia. I capisaldi di questa cucina hanno il profumo del mare ma sono anche negli equilibri tra mare e terra, tra i prodotti freschi del pescato giornaliero e quelli ugualmente freschi dei campi coltivati ad ortaggi, verdura, tipicità siciliane che passano anche nei luoghi d’eccellenza delle aziende di trasformazione: l’olio, i formaggi e tanto altro. La perizia nella ricerca della materia prima è, infatti, un elemento distintivo della cucina di Costa, una caratteristica che si estende a ogni aspetto della sua proposta gastronomica, dal fine dining al lounge bar.

La cucina siciliana, scrigno di segreti e abbinamenti da cui poter attingere, trova in Costa un interprete che sa valorizzarne la complessità. Un impegno, quello del giovane chef, fatto di sacrifici e passioni che segnano anche, per intero, le tappe di un percorso. La sua arte culinaria è fortemente influenzata dalla ricchezza culturale dell'isola. Un percorso influenzato da molte belle cose dove la “cultura Spagnola è solo l’ultima della serie, la prima è quella Greca la seconda e la terza Saracena e la Normanna il rinascimento l’ha sfiorato soltanto e adesso, annaffiando queste diverse componenti culturali, con il sole abbagliante, con la terra africana con un mucchio di polvere e vegetazione bellissima avrete la Sicilia. Questa profonda consapevolezza storica si traduce in piatti che sono un omaggio alla memoria e al futuro della gastronomia isolana.

Non sarà un caso se il piatto che rappresenta di più lo chef Giuseppe Costa, per sua stessa ammissione è un “pesce scottato di crema di ceci e spuma di Nero d’Avola”. Questa creazione incarna perfettamente la sua capacità di coniugare ingredienti semplici con tecniche raffinate, esaltando i sapori del mare e della terra in un equilibrio armonioso. Estimatori di un altro grande siciliano e collega come Pino Cuttaia, lo chef di Terrasini rielabora una tipicità siciliana come lo sono gli arancini da far invidia a chiunque abbia la fortuna di mangiarli. Ma il bello deve ancora venire, poiché la creatività di Costa non si ferma mai, neanche sul tema dei dolci, ai quali lo chef Giuseppe Costa riserva almeno la stessa attenzione che dedica ai salati, concludendo ogni pasto con una nota memorabile.Farrini “pasta di Aldo” polipo e broccolo fiolaro con mandorle d’Avola atturrate, è un altro esempio della sua capacità di creare connubi originali e sorprendenti, valorizzando i prodotti d'eccellenza del territorio.

Palermo - Lo chef stellato Giuseppe Costa con Dispensa cambia l'idea del delivery

Il Percorso di Uno Chef Stellato e il Suo Impegno Internazionale

Giuseppe Costa, chef e patron de Il Bavaglino, è anche l’anima ed il volto, entusiasta, giovane e sorridente, di un progetto di cucina “identitaria” che porta con sé altri nomi: quelli del suo gruppo di lavoro, dei suoi “maestri” di vita e di professione, dei suoi familiari. Il giovane chef siciliano - a cui abbiamo voluto rivolgere il nostro invito a stare nel gruppo ristretto degli chef stellati di “grandichef.com” - ha un percorso professionale che parte da lontano.

Nella sua biografia ufficiale, affidata anche allo spazio digitale del portale che viaggia tra i piatti del suo ristorante, si ripercorrono le tappe di una carriera con davanti ancora tanti obiettivi. Giuseppe Costa nasce nel 1982 nella cittadina trapanese di Alcamo, dove trascorre solamente pochi mesi della sua vita. Si trasferisce presto a Montelepre un piccolo paesino collinare a pochi passi dal capoluogo della propria regione. Frequenta l’istituto alberghiero di Trapani dove consegue il diploma per i servizi ristorativi, ma presto si accorge di essere in una realtà troppo limitata per uno che, come lui, da grande vorrebbe davvero diventare grande.

Così decide di preparare la valigia portando con sé una gran voglia d’apprendere, molta buona volontà e curiosità per il cammino che ha deciso d’intraprendere: prima in Trentino, poi a Bruxelles e successivamente in Italia al ristorante “Maremma” per una consulenza di Heinz Beck. In seguito approda in costiera amalfitana al “Rosselinis” [due stelle Michelin] con lo chef Pino Lavarra dove resta per due stagioni, affinando tecniche e visioni. Decide di tornare in Trentino, a Trento, nel ristorante “Scrigno del Duomo” con lo chef Alfredo Chiocchetti nonché il primo chef di Alajmo, arricchendo ulteriormente il suo bagaglio di esperienze. Si sposta, quindi a Milano dallo chef Carlo Cracco dell’omonimo ristorante [due stelle Michelin], dove matura una conoscenza approfondita delle dinamiche della ristorazione di alto livello.

Matura, poco alla volta, l’idea del suo ritorno in Sicilia, il mare, il sole, e la sua terra dove ama ogni cosa, dai colori ai profumi e da dove era partito. È qui che vuole esprimere tutto ciò che ha appreso e far conoscere la sua passione per la cucina attraverso i prodotti della propria terra. Il suo talento viene riconosciuto presto: Nel 2009 a Napoli, nella cornice del Circolo Savoia, si aggiudica il premio come Chef Emergente del Sud Italia. Il culmine arriva il 4 novembre 2014, quando riceve la prima stella della guida Michelin, un momento di grande gioia e consacrazione.

L’Italia del sud e delle sue isole maggiori è così. Sa vivere di grandi sacrifici, di silenzi ma anche di grandi gioie quando il lavoro operoso e serio porta a grandi risultati. Un mondo che ha dentro la forza motrice per reinventare piatti e connubi anche da una cucina che ha un carattere forte come lo ha da sempre quella siciliana. La foto (in alto) con Carlo Petrini, fondatore di una filosofia del buon cibo che si chiama Slow Food, rappresenta bene l’anima e l’identità che Al Bavaglino si è voluto far prendere. Giuseppe Costa tiene a ribadirlo con semplicità tutte le volte che può, sottolineando l'importanza di un approccio etico e sostenibile alla cucina.

Giuseppe Costa e Carlo Petrini

L'impegno di Giuseppe Costa travalica i confini nazionali, portando la sua cucina siciliana autentica anche oltreoceano. Anche quando lo scorso gennaio è andato, con orgoglio, negli Stati Uniti a rappresentare e proporre quella cucina italiana che vive da queste parti. Dal 24 al 28 gennaio scorso al ristorante Margherita NYC, dove vive e abita la grande comunità Little Italy, Giuseppe Costa è stato, infatti, protagonista di cinque cene, ognuna per cinquanta persone, e con menu da quattro portate a base di pesce e di carne. Un viaggio enogastronomico tra la tradizione siciliana da proporre con passione e gusto. Nelle idee di Giuseppe Delli Carpini, proprietario del ristorante di New York, eclettico uomo d’affari ed amico di Giuseppe Costa, Little Italy va rilanciata partendo dal cibo. L’obiettivo è stato perfettamente centrato a giudicare dalle reazioni dei presenti nel corso delle cinque cene proposte, dimostrando ancora una volta la capacità dello chef di emozionare e conquistare palati diversi. Dalla grande mela alla grande isola, Al Bavaglino la cucina è un percorso originale di rivisitazione e tradizione. Il viaggio in cucina, o meglio, tra le portate ed i gusti delle ricette di Giuseppe Costa, è viaggio di emozioni sensoriali come si conviene quando la cucina è di questi livelli. Qui la descrivono con l’orgoglio e umiltà.

I Menù Degustazione: Un Percorso Narrativo di Sapori

Il Bavaglino offre ai suoi ospiti l'opportunità di intraprendere un vero e proprio viaggio culinario attraverso i suoi menù degustazione, ciascuno concepito come una narrazione che svela la storia e la filosofia dello chef. “Vi proponiamo - recita l’incipit dei menù Al Bavaglino - dei piatti che raccontano noi e la nostra storia. L’amore per la nostra terra e i suoi frutti non tralasciando le esperienze che l’hanno fatto crescere nella passione e nella tecnica in Sicilia…”. Oltre al viaggio più personale che chiunque può fare “alla carta”, ci sono tre percorsi degustazione pensati per offrire un'esperienza completa e bilanciata.

Il primo, e il più accessibile, è “Mare Nostrum”, un menù degustazione con quattro piatti che evoca la ricchezza del Mediterraneo e la freschezza del pescato. Questo percorso è un'introduzione ideale alla cucina di Costa, concentrandosi sui sapori autentici e distintivi del mare siciliano.

“La nostra storia” invece, è un menù degustazione che di piatti ne ha sei. Questo percorso più esteso permette di esplorare con maggiore profondità la visione dello chef, intrecciando mare e terra, tradizione e innovazione, e raccontando le tappe fondamentali del suo percorso creativo.

Infine, “Acquavite” è il menù più ricco ed elaborato: è un menù degustazione di cibo e vino con 8 piatti e 5 calici. Questo è il culmine dell'esperienza offerta da Giuseppe Costa, un percorso che non solo celebra la maestria culinaria, ma anche l'arte dell'abbinamento cibo-vino, con una selezione pensata per esaltare ogni portata. Traspare, oltre il sorriso di Giuseppe Costa, qualcosa di genuino e tenace nella storia di questo giovane chef siciliano, una passione e una dedizione che si riflettono in ogni dettaglio della sua proposta gastronomica.

Da mercoledì 21 dicembre, dunque, “Giuseppe Costa” aspetta i suoi ospiti in via dei Mille, 2/B a Terrasini ogni giorno fino all’8 gennaio 2023, pronto a inaugurare una nuova era di eccellenza culinaria nel cuore della Sicilia. Le lancette rallentano il loro avanzare, nell’aria il racconto di piatti che emozionano al primo sguardo.

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