Il desiderio di giocare all'aria aperta è una costante nella vita dei bambini, indipendentemente dalla stagione. L’indicazione dei pediatri è unanime: i bambini devono essere lasciati liberi di giocare all’aperto almeno 4 o 5 volte alla settimana durante tutto l’anno. Tuttavia, questo diritto al gioco deve confrontarsi con il tema imprescindibile della sicurezza. Quando si parla di parchi gioco o di luoghi frequentati da bambini, il concetto di sicurezza viene amplificato a dismisura, rendendo necessaria una profonda conoscenza delle leggi che regolano la progettazione, l'installazione e la manutenzione di queste aree.

Il quadro normativo: la norma UNI EN 1176
La norma UNI EN 1176 è lo standard europeo che definisce i requisiti di sicurezza per le attrezzature dei parchi giochi pubblici. Essa stabilisce criteri tecnici per progettazione, installazione, manutenzione e controlli periodici dei giochi, con l’obiettivo di ridurre i rischi per i bambini. Lo scopo della norma è quello di dettare i requisiti generali di sicurezza delle attrezzature gioco, per uso sia individuale che collettivo da parte dei bambini. È importante sottolineare che le attrezzature permanenti dei parchi gioco pubblici non rientrano nella Direttiva Giocattoli e, pertanto, non prevedono la marcatura CE.
Le norme europee per i parchi giochi, come la EN 1176 e la EN 1177, sono state pubblicate per la prima volta nel 1998 e si basano in gran parte sulle norme britanniche e tedesche. Mentre la EN 1176 si applica a tutti i parchi giochi e alle attrezzature presenti, la norma EN 1177 si applica a tutte le superfici che attutiscono le cadute. A nostro avviso, la costruzione di parchi giochi ad uso pubblico dovrebbe iniziare con la conoscenza di queste norme, poiché ne trarranno vantaggio sia gli utenti che gli amministratori e i costruttori.
Il campo di applicazione della norma UNI EN 1176 è vasto e si articola in nove parti principali, ognuna delle quali affronta specifici componenti:
- EN 1176-1: Requisiti generali di sicurezza e metodi di prova.
- EN 1176-2: Requisiti aggiuntivi per le altalene.
- EN 1176-3: Requisiti di sicurezza per scivoli.
- EN 1176-4: Requisiti specifici per le montagne russe.
- EN 1176-5: Requisiti per le rotatorie.
- EN 1176-6: Requisiti per attrezzature a dondolo.
- EN 1176-7: Guida per installazione, ispezione e manutenzione.
- EN 1176-10: Requisiti per attrezzature completamente chiuse.
- EN 1176-11: Requisiti specifici per le reti spaziali.
Gestione del rischio e area di impatto
La sicurezza inizia con la corretta definizione degli spazi. L'area di impatto è l'area che può essere urtata da un utilizzatore dopo una sua caduta attraverso lo spazio di caduta. Le dimensioni dell'area di impatto devono essere calcolate in base all'altezza dell'attrezzatura e al movimento che essa permette all'utente. Se non diversamente specificato, lo spazio libero è definito come una serie di spazi cilindrici. Lo spazio di caduta è invece lo spazio situato all'interno, sopra o attorno all'attrezzatura che può essere occupato da un utilizzatore in caduta da una parte sopraelevata.

Per la protezione dalle collisioni, l'area libera (lo spazio che il bambino occupa durante il gioco) non deve sovrapporsi ad altre zone o all'area di caduta. Nei parchi, le superfici dure possono essere utilizzate solo per cadute fino a 600 mm, mentre per attrezzature più alte è necessaria una superficie ammortizzata. Una superficie erbosa è accettabile solo per altezze di caduta fino a 1 metro.
Requisiti di sicurezza generali e protezione dagli infortuni
Le attrezzature multifunzionali devono essere controllate per verificarne la sicurezza, tenendo conto di tutte le funzioni offerte. Le dimensioni dell'attrezzatura e la difficoltà del gioco devono essere adeguate all'età dei bambini. È fondamentale che i rischi associati alle attrezzature siano sempre evidenti e facili da individuare. Un aspetto cruciale riguarda l'intrappolamento: si devono evitare le aperture a V rivolte verso il basso con un angolo inferiore a 60°. Le aperture che si trovano a più di 600 mm dal livello del suolo e sono facilmente accessibili ai bambini non possono superare i test stabiliti dalla norma.
Le parti sporgenti dell'apparecchiatura devono essere progettate in modo tale da non causare l'incastro di capelli o indumenti. Gli scivoli e le pensiline accessibili devono superare specifiche prove di inceppamento. Per quanto riguarda le superfici su cui i bambini camminano, non devono presentare spazi vuoti superiori a 30 mm che possano inceppare il piede. Inoltre, le funi fissate a un'estremità non devono formare anelli che possano impigliare l'utente.
Protezione contro le cadute
Ove possibile, le attrezzature devono essere dotate di corrimano e maniglie. Fino a un'altezza di 60 cm dal suolo, non sono necessarie barriere o protezioni. Per altezze da 1 a 2 metri, sono necessari parapetti e una superficie sicura, mentre per altezze superiori ai 2 metri le barriere diventano obbligatorie. I corrimano devono essere installati a un'altezza di 60-85 cm e non devono superare i 60 mm di diametro.
Focus sulle attrezzature specifiche: altalene e giostre
Il seggiolino standard dell'altalena KOMPAN ha un design caratterizzato da una leggera curva al centro per facilitare una sicura posizione di seduta per un'ampia fascia d'età. Esistono diverse tipologie di sedute, come il seggiolino "Cradle", che sostiene il bambino da ogni lato per garantire sicurezza, o il seggiolino "Toddler", un'invenzione che permette ai bambini di dondolare prima ancora di padroneggiare le capacità di cross-coordinazione. Il seggiolino "You & Me" è invece progettato affinché adulto e bambino possano stare all'altezza degli occhi durante il dondolio.
Per quanto riguarda la storica giostra a seggiolini, nata presumibilmente in Turchia nel XVII secolo, la sicurezza oggi è regolata in modo rigoroso. Essa è costituita da un corpo cilindrico motorizzato sormontato da una piattaforma a cui sono agganciati seggiolini tramite lunghe catene metalliche. La distanza minima in posizione di riposo della seduta dell’altalena nella parte più bassa deve essere di 350 mm per evitare urti accidentali.
Responsabilità e manutenzione costante
Il gestore dell’attrezzatura da gioco ha il compito principale e fondamentale di controllare costantemente le strutture. Il programma di manutenzione dovrebbe prevedere tre livelli di ispezione:
- Controllo visivo periodico: volto a prevenire rotture e individuare atti vandalici.
- Controllo funzionale operativo: volto a verificare l'usura, il funzionamento dei componenti e la stabilità.
- Controllo principale annuale: eseguito da personale specializzato, che può richiedere scavi per verificare l'integrità delle fondazioni.

La mancata conformità alla norma UNI EN 1176 comporta gravi conseguenze legali, che possono includere responsabilità civili e penali. Il risarcimento in caso di incidenti è una realtà concreta: se un infortunio si verifica a causa di una lavorazione inadeguata o di una manutenzione non corretta, l'azienda responsabile può essere obbligata a coprire i costi delle cure mediche e della riabilitazione.
È inoltre fondamentale che il parco giochi sia dotato di una bacheca con i dati del responsabile della manutenzione. È consigliabile esporre l'indirizzo del parco giochi e i numeri di telefono dei servizi di emergenza. In prossimità dell'area dovrebbe essere presente una cabina telefonica o un punto di chiamata per facilitare le richieste di aiuto in caso di emergenza.
Verso un parco giochi inclusivo
Un aspetto sempre più rilevante nella normativa riguarda l'inclusività. Le nuove direttive europee spingono affinché i parchi gioco pubblici siano accessibili a tutti, compresi bambini con disabilità motorie o cognitive. La progettazione moderna deve dunque superare le barriere architettoniche, permettendo a ogni bambino di fruire delle attrezzature in modo sicuro. Rispettare la normativa sui parchi giochi pubblici è un obbligo inderogabile per tutte le amministrazioni e istituzioni scolastiche che vogliono offrire spazi sicuri e accoglienti, riducendo i pericoli attraverso l'uso di materiali atossici, superfici anti-trauma e una costante vigilanza da parte degli adulti.