Giochi con la carta: una guida completa all'intrattenimento creativo

Quante volte ci è capitato di dover inventare qualcosa per intrattenere i bambini nei momenti di estrema noia? Quante volte capita di trovarsi nella situazione di dover inventare su due piedi qualcosa per intrattenere i bambini, soprattutto nei momenti di estrema noia durante i viaggi, nelle sale di aspetto, o al ristorante? Spesso, la cara e vecchia “carta e penna” offre molte soluzioni inaspettatamente divertenti. In un post precedente ho elencato i giochi che amiamo fare con le parole, ma spesso ricorriamo anche alla cara e vecchia “carta e penna”.

I giochi con carta e matita sono la scelta numero uno quando si tratta di intrattenere i bambini a casa o fuori casa, in mancanza di un gioco in scatola o di giochetti elettronici. Solitamente, si tratta di giochi veloci in cui si alternano disegno e scrittura, in cui basta utilizzare i fogli di carta (nuovi o riciclati, come ad esempio il retro di vecchi documenti), bianchi o a quadretti a seconda del gioco classico scelto. Con la vostra immaginazione come guida, unita all’entusiasmo dei bambini, le opportunità sono illimitate.

bambini che disegnano con carta e penna

Giochi classici "Carta e Penna" per gruppi

Tutti i giochi vengono svolti da almeno due giocatori, possibilmente con bambini dai 6 anni in su. Per divertirsi con carta e matita basta veramente poco: ciò che conta è scegliere i classici giusti.

  1. Il Tris: A penna o matita si disegnano 2 linee parallele e sopra 2 linee orizzontali (così: #). Il primo giocatore disegna un pallino, il secondo una croce. L’obiettivo è quello di allineare (in orizzontale/verticale/obliquo) le 3 croci o i tre pallini.
  2. Nomi, Cose, Città: Si gira il foglio di carta orizzontalmente e si tirano delle righe verticali (tante quante le categorie che si vogliono scegliere). Si scelgono delle categorie (es. città/nazioni/frutta e verdura/cose che appiccicano/ecc…. Noi mettiamo anche “parolacce”). Si sceglie una lettera e si trovano delle parole che iniziano con questa lettera per ogni categoria. Ad ogni parola scelta “originale”, quindi che nessun altro ha scritto, si ottengono 10 punti, per parole uguali agli avversari 5 punti.
  3. L’Impiccato: Il primo giocatore pensa ad una parola e disegna dei trattini tanti quanti sono le lettere della parola scelta (es. casa: -- ). L’avversario cerca di indovinare la parola proponendo una lettera alla volta. Se la lettera è presente all’interno della parola, questa viene scritta al suo posto, se la lettera non c’è, si disegna su carta un pezzettino dell’omino (testa, corpo, braccia) fino a disegnare l’omino impiccato.
  4. Battaglia Navale: Ogni giocatore disegna su carta (o scarica) una tabella. In alto del foglio posiziona le lettere, sul lato i numeri. Si decide insieme quante e quali navi disegnare. A turno ogni giocatore cerca di indovinare la posizione della nave avversaria.

Giochi creativi di gruppo e narrazione visiva

Oltre ai classici, esistono varianti che stimolano la fantasia collettiva, trasformando un semplice foglio in un terreno di gioco condiviso.

  • Il personaggio a pezzi: Si piega un foglio di carta in 4 parti (come per fare un ventaglio). Il primo giocatore disegna una testa di persona o di animale (bisogna usare la fantasia, aggiungendo corna, cappelli, antenne, ecc…) senza farlo vedere all’avversario. Si piega il disegno e poi si passa al secondo giocatore, il quale deve disegnare il busto con le braccia. Si ripiega la parte disegnata e si passa il foglio al prossimo giocatore che dovrà disegnare le gambe. L’ultimo giocatore dovrà disegnare i piedi.
  • La frase collettiva: Il gioco è lo stesso come sopra, ma al posto di disegnare un personaggio, si inventa una frase. Il primo giocatore scrive su un foglio di carta un soggetto, il secondo un verbo, il terzo (o di nuovo il primo) un complemento oggetto e l’ultimo un luogo.
  • Telefono senza fili (versione carta): Si prende un plico di foglietti: il primo partecipante scrive una frase sul primo foglio, senza che gli altri vedano; consegna il plico al secondo partecipante, che mette il foglietto con la scritta in fondo al blocchetto e procede a disegnare quello che ha letto.
  • Disegno al buio: Mettetevi a coppie, faccia a faccia. Ora cercate di disegnare il volto della persona che avete di fronte senza mai guardare il foglio di carta.
  • Pictionary veloce: Il giocatore riceve dalla squadra avversaria una parola: dovrà disegnarla in modo che i propri compagni indovinino di cosa si tratta prima dello scadere del tempo (di solito un minuto).

esempio di disegno a pezzi piegato

Giochi di società "Fai da Te"

Per i più grandicelli, un esempio stimolante di giochi da costruire con la carta sono quelli di società: si possono facilmente riprodurre dei giochi esistenti in versione fai da te, come ad esempio i giochi di carte (facendo la forma, ritagliando, illustrando la carta), dama, tombola (disegnando i tabelloni, le cartelle…), il gioco dell’oca o altri da tavolo famosi.

È interessante anche inventare di sana pianta dei giochi di società da fare insieme, disegnando su carta il tabellone, le regole e i punteggi, realizzando - se servono - i dadi e le pedine, utilizzando anche forbici, scotch, colla e colori. Un giorno possiamo costruire un gioco da tavolo a tema Pokémon, e un altro lo stesso gioco a tema personaggi del loro videogioco preferito. All'interno di ogni casella disegniamo degli ostacoli o dei bonus e coloriamo tutto. Potete stampare il template su siti dedicati: lo scopo è percorrere il tabellone per raggiungere il sole.

La carta come materiale didattico e sensoriale

Lavorare con la carta è una delle attività preferite dai bambini. La carta è un materiale particolarmente adatto per i bambini perché è facilmente lavorabile e può essere utilizzata in tantissime forme e modi diversi: si può tagliare, piegare, strappare, arrotolare, incollare, bagnare, asciugare, colorare… È quindi un’attrazione forte per i piccoli, che amano sperimentare, ed è adatta a stimolare la loro creatività e manualità.

Il corpo è - per il bambino, la bambina in età 06 - lo strumento principale per conoscere sé stesso e il mondo circostante. Con il corpo il bambino esplora e sperimenta l’ambiente, si coinvolge nella relazione con lo spazio, gli oggetti, le persone, costruisce nel tempo il suo Sé in modo più o meno solido e strutturato in base alle esperienze che vive e alle emozioni che attraversa.

Tutorial: portaoggetti di carta origami | DIY Lavoretti di carta | Origami Paper Box

Benefici psicopedagogici della manipolazione

Giocare con la carta di ogni tipo - a rotoli, tipo igienica o da cucina, crespa, velina, da giornale, cartone, cartoncino, carta trasparente, lucida - coinvolge il bambino nella sua globalità, con tutto il suo corpo, e gli consente di esprimere i suoi bisogni e il suo mondo interiore. La carta è uno strumento per lo sviluppo della motricità fine e dell’integrazione sensomotoria. Giocare con la carta - strappare, piegare, ritagliare, arrotolare - è un esercizio quotidiano di motricità fine che rafforza la precisione delle dita e la coordinazione occhio-mano. Le attività manipolative ripetute favoriscono la maturazione delle connessioni neurali necessarie per svolgere compiti complessi come la scrittura a scuola e l’uso di piccoli oggetti nella vita quotidiana.

Attività per i più piccoli

  • Carta, che passione: Prepara uno spazio sufficientemente ampio e senza arredi. I piccoli si accomodano su cuscini, sui quali sono posizionati dei rotoli di carta igienica. In modo libero i bambini possono iniziare a giocare con il materiale: creare strade da percorrere, realizzare una piscina nella quale tuffarsi, fare il gioco dell’antico Egitto (avvolgendosi come mummie), formare una montagna di neve, costruire torri da abbattere e ricostruire.
  • Il mare delle meraviglie: Svuota la vasca dalle palline colorate e riempila di carta igienica per creare un meraviglioso mare bianco. I piccoli possono così abbracciare la carta, lanciarla in aria, stendersi in fondo al mare per farsi ricoprire e giocare al cucù.
  • Carta bagnata: È un’attività da fare in giardino o in bagno. Bambini e bambine immergono la carta a pezzi nell’acqua, la strizzano e la rigirano. Quando la carta è macerata, l’adulto può invitare i piccoli a realizzare delle palle di carta da lanciare contro grandi cartelloni appesi verticalmente a un muro.

bambini che giocano con carta igienica

Tecniche avanzate: Origami e Cartapesta

Quella degli origami è una tecnica antica e raffinata, che nonostante richieda una certa manualità, competenza e attenzione, può essere proposta in alcune forme facilitate anche ai bambini. Possiamo dire che si tratta di una vera e propria arte, in cui, partendo da un foglio di carta e piegandolo più volte secondo schemi precisi, si possono ottenere figure di persone, oggetti, fiori, animali.

Uno degli origami più conosciuto e amato dai bambini è l’origami inferno paradiso, detto anche origami indovino o quadrato magico, che può essere mosso con le dita rivelando alcune delle sue facce, in cui è stato precedentemente disegnato o scritto un contenuto. Per cominciare, si possono proporre degli origami facili per bambini, ad esempio di animali.

Sagome in cartapesta

Creare delle sagome in cartapesta è un’attività che richiede del tempo e alcuni passaggi di preparazione che i bambini possono effettuare sotto la guida di un adulto. Esistono diversi procedimenti per realizzarla. La versione facilitata prevede di ridurre la carta (va bene anche quella da giornale) in strisce, che vanno poi bagnate e incollate una all’altra su una superficie che fa da calco. Nel procedimento più complesso, invece, la carta viene prima macerata in acqua e poi mischiata alla colla per ottenere una sorta di pasta modellabile. Come base per creare la sagoma dell’oggetto da creare si può usare un palloncino che, una volta asciutta la carta, andrà scoppiato; in questo modo, le strisce di cartapesta manterranno la forma ovale.

Tradizione dei giochi di carte

Comunemente l’idea di un gioco di carte fa venire in mente la briscola, la scala quaranta, la scopa o lo scopone, il burraco o l’asso pigliatutto, ovvero quei giochi che tradizionalmente si insegnano e si praticano in famiglia. Ognuno di questi giochi educativi ha un potenziale di stimolo all’apprendimento e coadiuva diversi aspetti dello sviluppo del bambino.

  • Asino (o Old Maid): Adatto a tutte le età, è un gioco che prevede poche, semplici regole. Dopo aver mescolato le carte, il mazziere ne mette da parte una (scelta casualmente) senza che gli altri giocatori la vedano; le altre carte vengono distribuite ai giocatori. Il gioco inizia con ogni giocatore che, a turno, scarta tutte le coppie di carte uguali che ha in mano. Il giocatore rimasto con più carte in mano comincia a giocare, prendendo una carta dal giocatore seduto alla sua sinistra.
  • Rubamazzo: Essendo una variante della Scopa, si gioca con un mazzo regionale da 40 carte. A differenza della Scopa, nel Rubamazzo il giocatore che ha effettuato la presa mette da parte le carte raccolte lasciando l’ultima scoperta; questo perché, nel caso in cui uno degli altri giocatori abbia una carta dello stesso valore, può effettuare la presa sul mazzetto dell’avversario, oltre che sulle carte scoperte presenti sul tavolo.
  • Cucù: È un gioco ad eliminazione che si conclude quando resta in gara un solo giocatore. La partita comincia con la distribuzione di una carta coperta a ciascun giocatore. Chi ha un cavallo o un re deve girare la carta sul tavolo; fatto ciò, il primo giocatore guarda la propria carta e sceglie se tenerla o ‘passarla’ al giocatore alla sua destra.

mazzo di carte regionali italiane

Progettare attività con carta di riciclo

Non serve sempre comprare materiale nuovo. Realizzare oggetti con materiale di riciclo è una pratica che unisce divertimento e sostenibilità. Si possono creare maschere, accessori, o utilizzare la tecnica del frottage. Le bamboline di carta sono uno dei grandi classici: si possono ritagliare sagome di persone e poi “vestirle” con abiti e accessori anch’essi fatti di carta.

Attività sempre molto apprezzate dai bambini sono quelle in cui la carta viene ritagliata e incollata. Fare un collage: i bambini potranno divertirsi a tagliare dei pezzetti di carta (da fogli, giornali, riviste, carta da regalo…) e poi incollarli a piacimento su un altro foglio per creare una composizione, che potrà essere più o meno astratta o un disegno definito. Tutti abbiamo in casa almeno un oggetto che non ci piace più per l’aspetto o il colore. Basta munirsi di fogli di carta colorata o magazine con belle immagini o disegni da poter ritagliare e incollare sull’oggetto facendo attenzione ad assecondarne le forme.

Un altro gioco classico, che richiede un po’ di manualità ma può dare grande soddisfazione ai bambini una volta terminato, è la costruzione di un aquilone, per cui saranno necessari dei fogli di carta velina, dei bastoncini sottili in legno e dello spago. Inoltre, un modo ecologico e glamour per rinfrescarsi durante l’estate è il ventaglio: è sufficiente sagomare un foglio a semicerchio e piegarlo strettamente modello plissettatura con delle strette pieghe contrapposte.

Infine, ricordiamo che il termine “lavoretti”, spesso utilizzato in ambito scolastico, rischia a volte di banalizzare l’attività dei bambini, che è sempre “seria” e importante anche nel gioco. Educatrici ed educatori al nido hanno il compito di definire gli obiettivi delle attività (motorio, linguistico, sociale) e prevedere strumenti di osservazione per monitorare i progressi di bambini e bambine. La carta non è solo un supporto per scrivere, ma un universo di possibilità che attende solo di essere esplorato dalle mani curiose dei più piccoli.

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