Comprendere il proprio ciclo mestruale è il primo passo fondamentale per chi desidera intraprendere il percorso verso la maternità. I giorni fertili durante il ciclo mestruale sono limitati e si stima che ogni mese ci sia un 25% di probabilità circa di avere una gravidanza. L’ovulazione, questa sconosciuta, mette un po’ in confusione, ma è un periodo brevissimo, questo perché l’ovocita, cioè la cellula uovo, vive solo 12-24 ore (da test in vitro). Per tale motivo, non potendo prevedere un rapporto nel momento esatto dell’ovulazione, è necessario considerare che gli spermatozoi possono avere una vitalità nell’apparato genitale femminile fino a 96 ore (5 giorni).

I rapporti pre-ovulatori, ovvero quelli che avvengono nei giorni in cui il muco cervicale è più abbondante e filante, sono quelli più indicati. Secondo l’OMS la frequenza ideale è quella di circa 3 (anche 4!) rapporti sessuali non protetti alla settimana a giorni alterni, non solamente nel periodo ritenuto ovulatorio. Sicuramente questa ‘prescrizione medica’ funziona bene a livello teorico, ma spesso la vita quotidiana, il tempo trascorso dalla ricerca del figlio e la vita frenetica, i problemi lavorativi, rendono difficile attenersi alle prescrizioni OMS. Per cui la frequenza spesso si riduce alla presunta finestra fertile.
L'incertezza ovulatoria e il controllo del corpo
In un ciclo regolare di 28-30 giorni e con spermatozoi perfettamente vitali e mobili, i rapporti mirati potrebbero bastare. Ma se i giorni fertili non sono esattamente quelli previsti? Questa incertezza ovulatoria infatti porta spesso le donne a controllare il proprio ciclo con vari metodi, dalle app sul telefonino, agli stick ai computerini dedicati. Queste pratiche sono particolarmente utili nelle donne in cui i cicli sono irregolari, soprattutto quelli lunghi o imprevedibili, oppure se la ricerca del figlio dura da più di 6 mesi in donne di 35 anni o sopra i 40 anni, per cercare di accelerare la ricerca, o ancora in caso di accertato spermiogramma non ottimale. Spesso si necessita di un controllo del proprio corpo dato che l’infertilità è una condizione in cui spesso ci si sente molto disorientate.
Metodi casalinghi per identificare il momento "giusto"
Esistono diversi metodi per identificare il momento dell'ovulazione, ognuno con i propri pregi e difetti in termini di precisione e stress emotivo:
- Monitoraggio tramite stick ovulatori: Sono reperibili in farmacia o su internet. Gli stick per l’ovulazione rilevano nelle urine il picco dell’LH, l’ormone che permette la rottura del follicolo con il rilascio dell’ovocita. Una volta identificato il picco (segnalato con faccine o doppie linee), l’ovulazione avverrà nelle 48 ore successive per cui sono consigliati i rapporti al rilevamento del picco sugli stick. Esistono gli stick digitali che facilitano la lettura, ma sono costosi; gli stick “canadesi” invece costano pochi centesimi e sono affidabili.
- Temperatura basale: Rilevare la temperatura basale ogni mattina, rettale o vaginale, per cercare il rialzo della temperatura in fase luteale (seconda metà del ciclo). È un metodo ormai considerato obsoleto per lo stress che crea nella donna e per la poca affidabilità. I risultati devono comunque essere annotati ogni giorno su un grafico e interpretati da un medico.
- Osservazione del muco cervicale: Controllare i cambiamenti del muco che in fase ovulatoria diventa filante e assume un aspetto a “chiara d’uovo” sotto l’effetto degli estrogeni che aumentano in questa fase, per permettere agli spermatozoi un passaggio più agevole. Spesso però il muco ‘giusto’ non è ben riconosciuto dalle donne.

Il ruolo del ginecologo e il monitoraggio ecografico
Il monitoraggio ecografico dell’ovulazione rimane la tecnica più efficace. Eseguito da un ginecologo esperto, ha il vantaggio di poter controllare l’andamento della crescita follicolare, l’ovulazione stessa e la fase luteale. Ha lo svantaggio del costo e dell’impegno in termini di tempo, richiedendo di fissare appuntamenti in uno studio medico.
Da un punto di vista diagnostico, attraverso una serie di controlli ecografici, è possibile osservare e monitorare la crescita del follicolo predominante e dello spessore endometriale, valutando se l’ovulazione avviene correttamente. L’approccio è solitamente transvaginale (a vescica vuota) per una migliore visualizzazione delle ovaie, dei follicoli e dell’endometrio tramite sonda. In alternativa, si può procedere per via transaddominale, che richiede però la vescica piena.
Induzione dell’ovulazione e trattamenti farmacologici
Se l’ovulazione non avviene normalmente, il ginecologo può proporre l’induzione dell’ovulazione. Si tratta di una procedura farmacologica che favorisce il rilascio di un ovocita maturo, indicata per chi soffre di disturbi ormonali o sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).
Il farmaco di prima scelta è spesso il clomifene citrato (Clomid), che viene somministrato per via orale per 5 giorni consecutivi all’inizio del ciclo. Il suo meccanismo d’azione prevede l’inibizione dei recettori degli estrogeni per stimolare il rilascio di FSH e LH, promuovendo la maturazione follicolare. Un'alternativa comune è il letrozolo, un inibitore dell’aromatasi. In casi più complessi, si ricorre alle gonadotropine (FSH), iniettabili, che richiedono un monitoraggio ecografico molto accurato per evitare il rischio di iperstimolazione o gravidanze plurigemellari.
Ciclo Ovarico, Mestruale e Fecondazione – Apparato Riproduttore (parte 2) | Il Corpo Umano
Considerazioni finali sulla gestione dell'ansia
L’infertilità di coppia è spesso motivo di ansie e malumori che possono compromettere anche la vita sessuale stessa. Per cui, l’uso di pratiche casalinghe deve dare un reale vantaggio e non deve essere motivo di stress ulteriore, né di diminuzione della frequenza dei rapporti, spesso limitati solo al momento procreativo. Identificare il momento dell’ovulazione è una pratica utile per accelerare l’arrivo di una gravidanza, ma l’uso casalingo di stick o termometri non dovrebbe mai prescindere dal consiglio di un professionista che può chiarire dubbi e la natura di eventuali risultati. A volte è molto meglio eseguire dei monitoraggi ecografici su ciclo spontaneo, che chiariscono l’andamento dell’ovulazione stessa in maniera rapida e senza lo stress di interpretare segnali ambigui in solitudine.
tags: #ginecologo #sconsiglia #test #ovulazione