La scelta di un professionista o di una struttura sanitaria per la ginecologia e l'ostetricia è un momento cruciale nella vita di una donna e della sua famiglia. Le opinioni e le esperienze condivise dai pazienti giocano un ruolo fondamentale nel guidare queste decisioni, specialmente quando si considerano ospedali pubblici e studi privati nella provincia di Treviso. Questo articolo raccoglie e analizza le diverse prospettive emerse riguardo ai servizi offerti a Oderzo e Treviso, esplorando le percezioni sulla professionalità, l'umanità e l'efficacia delle cure.

L'Ospedale di Oderzo: Un Polo di Riferimento per la Nascita e la Salute Femminile
L'Ospedale di Oderzo, situato in Via Luzzatti 45, emerge nelle testimonianze dei pazienti come una struttura che suscita generalmente pareri positivi, distinguendosi in particolare per l'assistenza e l'organizzazione. Il reparto di Ostetricia e Ginecologia, diretto dal dott. Roberto Baccichet, si dedica all'intero percorso nascita, dal concepimento al parto, affrontando anche problematiche ginecologiche, uroginecologiche e oncologiche. La struttura si impegna a garantire cure di qualità, avvalendosi di nuove tecnologie e di un team sempre più specializzato, con l'obiettivo di offrire una presa in carico accogliente e attenta al benessere delle pazienti.
Tra i professionisti menzionati con particolare apprezzamento vi sono:
- Dott.ssa Qualizza Simonache viene descritta come "molto brava e ti mette a tuo agio". La sua giovane età, essendo nata nel '73, non sembra inficiare la sua professionalità, anzi, viene percepita come una professionista seria e gentilissima, che opera sia nell'ospedale di Oderzo sia privatamente presso il Centro di Medicina a Treviso.
- Dott.ssa Nenzi è una figura che ha seguito pazienti dopo il parto a Motta di Livenza, prima che il reparto venisse trasferito a Oderzo. È ritenuta "molto brava ma molto seriosa".
- Dott.ssa Angela Perin è frequentemente citata per la sua eccezionale qualità umana: viene definita "squisita, molto alla mano, disponibile e gentile", capace di mettere le pazienti completamente a proprio agio. La Dott.ssa Perin esercita la sua professione anche privatamente in uno studio medico situato nel centro di Oderzo.
- Dott. Antonello, vice primario, è riconosciuto per avere "molta esperienza".
- Dott. Lipomani è apprezzato per la sua "molta esperienza" ed è descritto come "molto disponibile e pignolo".
- Dott.ssa Guarnieri e Dott.ssa De Vita sono ricordate come professioniste "molto dolci".
L'ospedale di Oderzo ha introdotto recenti miglioramenti strutturali e tecnologici. L'acquisto di un nuovo ecografo di ultima generazione potenzia la diagnosi prenatale, permettendo di eseguire il Test Combinato per lo screening della Sindrome di Down. Sul fronte ginecologico, l'introduzione della chirurgia mininvasiva laparoscopica affianca gli interventi tradizionali, promettendo cure più sicure e tempi di recupero più rapidi. Sono stati inoltre rinnovati gli spazi dedicati al travaglio, con l'imminente arrivo di una vasca per i parti in acqua. La struttura dispone di una "Family Room" per favorire il contatto tra neo-mamme, familiari e neonati subito dopo il parto. Un aspetto particolarmente apprezzato è l'ampliamento degli orari di visita per i papà, estesi quasi al doppio, per incentivare il contatto e il supporto alla donna e facilitare il legame con il neonato fin dai primissimi giorni.

Il Centro Procreazione Medico Assistita (PMA) di Oderzo: Un Percorso Dettagliato per la Fertilità
Il Centro Procreazione Medico Assistita "Gianluigi Beltrame" dell'Ospedale di Oderzo rappresenta un punto di riferimento per le coppie che affrontano problemi di infertilità. Il centro offre consulenze e percorsi terapeutici per diverse procedure, dalla IUI (Inseminazione Intrauterina Omologa) alle tecniche di secondo e terzo livello come FIVET e ICSI.
L'accesso al centro avviene tramite prenotazione al CUP dell'Ospedale di Oderzo o presso le sedi distrettuali ULSS N. 9, richiedendo una "consulenza presso il Centro Sterilità". I tempi di attesa per una prima consulenza sono di massimo 30 giorni. La procedura iniziale prevede un colloquio con il medico, durante il quale vengono programmati accertamenti specifici per entrambi i partner. Questi possono includere analisi ematiche per valutare lo stato ormonale e immunitario (Rosolia, Toxoplasmosi, Malattia citomegalica, Sifilide, HIV, Epatite B e C), studi radiografici della pervietà tubarica (Isterosalpingografia) e analisi del liquido seminale. Possono essere richiesti, inoltre, esami obbligatori per legge come Emogruppo, G6PDH, Test per la Fibrosi Cistica e Mappa cromosomica.
Una volta completati gli accertamenti, le coppie tornano al centro per la revisione dei risultati e la definizione del quadro di infertilità. Successivamente, vengono iscritte nei registri per le procedure di 1° livello (IUI), con tempi di attesa di circa 8 mesi, o per le procedure di 2° e 3° livello (FIVET, ICSI), con attese di circa un anno e mezzo.
Per le procedure di fecondazione in vitro (FIVET e ICSI), il centro gestisce circa 25 pazienti al mese. Il processo prevede un colloquio preliminare con ginecologo, biologo e psicologo, la compilazione di un "Piano Terapeutico" e la prescrizione della terapia da eseguire a domicilio. La settimana precedente la procedura, la paziente si sottopone a monitoraggio clinico e follicolare (prelievi ematici ed ecografie transvaginali), generalmente nei giorni Martedì, Giovedì, Sabato e, se necessario, Lunedì e Mercoledì della settimana della procedura. È richiesta una visita anestesiologica il Sabato mattina prima della settimana del pick-up. L'iniezione per indurre l'ovulazione, il giorno del ricovero e del prelievo ovocitario (Pick-up) vengono comunicati telefonicamente. Il Pick-up avviene in regime di ricovero breve (due notti). Il trasferimento degli embrioni avviene 48 o 72 ore dopo, preceduto da un colloquio con la coppia. Dopo circa 14 giorni, si esegue il dosaggio delle Beta-HCG per confermare la gravidanza, seguito da monitoraggi ecografici fino alla visualizzazione del battito cardiaco fetale, momento in cui la paziente viene riaffidata al proprio ginecologo.
Per le Inseminazioni Intrauterine Omologhe (IUI), un colloquio con ginecologa e biologa precede la compilazione del Piano Terapeutico. La terapia inizia dal secondo giorno del ciclo mestruale, con monitoraggio follicolare tra il 7° e il 10° giorno. Una volta raggiunte le dimensioni adeguate dei follicoli, si induce l'ovulazione e si fissa l'orario per l'inseminazione, per la quale è richiesta la presenza del partner maschile per la raccolta del liquido seminale.
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L'Esperienza dei Pazienti con la Ginecologia e Ostetricia a Treviso
Le opinioni sull'ospedale Ca' Foncello di Treviso presentano un quadro più sfumato e, in alcuni casi, decisamente critico, basato su esperienze passate. Una testimonianza descrive in modo molto negativo un'esperienza del 2014, in cui l'ospedale sarebbe stato restio a eseguire un cesareo d'urgenza, portando la paziente a uscire con anemia grave e più emorragie. Vengono citate denunce e inchieste a carico della struttura. Un'ulteriore denuncia del 2019 riguarda la prescrizione di lavande in fase di sanguinamento, che potevano causare gravi problemi. Un'altra esperienza drammatica è quella relativa a un raschiamento per aborto ritenuto nel 2021: la paziente lamenta la gestione caotica della sala operatoria, con ritardi nell'incontro con l'anestesista, personale che entrava e usciva dalla sala, e dimenticanze come il mancato attacco al monitor. Queste esperienze portano a sconsigliare vivamente il Ca' Foncello di Treviso.
Nonostante queste critiche, è presente anche un accenno a pareri discordanti su Treviso, con alcune pazienti che si trovano bene, mentre altre no. Viene menzionata la Dott.ssa Pignattaro dell'Ospedale di Treviso, che non sarebbe favorevole all'astensione dal lavoro. Il Dottor Miotto, invece, era noto per concedere l'astensione anche subito, ma ora lavora all'ospedale di Portogruaro e ha uno studio a San Donà.

Confronto tra Strutture e Professionisti: Le Scelte dei Pazienti
La scelta tra ospedali come Oderzo, Treviso e Conegliano (quest'ultimo menzionato con "parlare malissimo da tutti" e "cose gravissime") porta spesso i pazienti a valutare attentamente i pro e i contro. Molti esprimono una preferenza netta per Oderzo, basata su esperienze positive dirette o sul passaparola.
Le opinioni raccolte evidenziano come la qualità dell'assistenza in ginecologia e ostetricia sia legata non solo alla reputazione della struttura ospedaliera, ma anche alla professionalità e all'approccio umano dei singoli medici. La capacità di un ginecologo di mettere a proprio agio, di essere disponibile e di fornire rassicurazioni, specialmente durante la gravidanza o in momenti delicati come la gestione dell'infertilità, è un fattore determinante. La questione dell'astensione dal lavoro, ad esempio, è un punto sensibile per alcune pazienti, che cercano professionisti disposti a concederla quando ritenuta necessaria.
L'Importanza della Patologia Neonatale: Un Fattore di Scelta?
La presenza o l'assenza di un reparto di patologia neonatale è un aspetto che alcune pazienti considerano nella scelta dell'ospedale dove partorire, soprattutto in caso di gravidanze considerate a rischio o con precedenti di prematurità. Sebbene a Oderzo non sembri esserci una patologia neonatale dedicata, si sottolinea che l'ospedale è collegato con Treviso tramite elicottero del SUEM per le emergenze, garantendo così un trasferimento rapido in caso di necessità. Questo collegamento e la professionalità generale del personale di Oderzo sembrano infondere tranquillità ai pazienti.
Servizi Privati e Centri Medici: Alternative e Complementi
Oltre all'assistenza ospedaliera pubblica, i pazienti hanno la possibilità di rivolgersi a studi medici privati o centri medici convenzionati. La Dott.ssa Qualizza Simonache, ad esempio, opera privatamente anche presso il Centro di Medicina a Treviso, offrendo un'opzione per chi cerca la sua professionalità al di fuori del contesto ospedaliero. Anche la Dott.ssa Angela Perin ha uno studio privato nel centro di Oderzo. Questi studi privati permettono spesso un rapporto più stretto e personalizzato con il professionista, garantendo flessibilità negli appuntamenti e un'attenzione focalizzata sulle esigenze individuali.
La scelta tra un percorso interamente pubblico, uno privato, o un misto dei due, dipende dalle necessità, dalle preferenze personali e dalle specifiche problematiche mediche. Le esperienze condivise dai pazienti offrono uno spaccato prezioso di queste diverse realtà, contribuendo a formare un quadro più completo per chi si trova a dover prendere decisioni importanti per la propria salute e quella dei propri cari.
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