Le Filastrocche per Bambini: Un Viaggio Tra Rima, Memoria e i Grandi Autori Italiani

Le filastrocche, con il loro ritmo incalzante e le rime giocose, costituiscono una componente fondamentale dell'infanzia di ogni generazione, un ponte sonoro che collega il passato al presente, la tradizione orale alla creatività degli autori più celebri. Esse rappresentano molto più di semplici sequenze di parole: sono strumenti educativi, veicoli di affetto e prime, indimenticabili esperienze letterarie. Fin dai primi mesi di vita, infatti, si gettano le basi per le capacità relazionali del bambino, e le rime, percepite dal bambino come un gioco, sono essenziali per sviluppare il linguaggio e allenare la memoria, offrendo un supporto cruciale in questa fase evolutiva.

Bambini che giocano ascoltando una filastrocca

L'Anima della Filastrocca: Origini, Tradizione e il Filo della Memoria

L'origine della filastrocca non si conosce con certezza, e questa incertezza contribuisce a tessere un velo di mistero e fascino attorno a queste composizioni. Le rime, gli indovinelli e gli scioglilingua sono, in genere, tramandati oralmente, passando di bocca in bocca, di generazione in generazione, senza che si possa risalire a un unico punto di partenza. Questo carattere popolare e diffuso è una delle loro forze principali, rendendole un patrimonio culturale collettivo. Il termine "filastrocca" stesso nasce dalla parola toscana “filastroccola”, con cui venivano indicate le formule in rima recitate ai bambini, a riprova di una pratica antica e radicata nella cultura italiana. Simili alla filastrocca sono anche la conta e la ninna nanna, generi che condividono l'obiettivo di intrattenere, educare o conciliare il sonno dei più piccoli attraverso la musicalità delle parole.

Le filastrocche più popolari, come accennato, non possono essere ricondotte a un solo autore, ma sono spesso frutto della rielaborazione popolare e vengono tramandate oralmente. Esse rappresentano i primi ricordi di molti, un legame indissolubile con l'infanzia e con le figure che l'hanno popolata. La frase "La nonna mi teneva sulle ginocchia e mi recitava sempre questa filastrocca. Forse è uno dei primissimi ricordi che ho della mia felice infanzia e ancora oggi, a distanza di 40 anni, la ricordo a memoria e l’ho insegnata, a mia volta, ai miei figli" riassume perfettamente il potere emotivo e la persistenza di queste rime nel tessuto della vita familiare. Siamo così molto affezionati a queste filastrocche famose che ci ricordano la nostra infanzia, un patrimonio di affetti e suoni che i genitori, le sorelle, gli zii o i nonni ci recitavano.

Tra le filastrocche popolari che risuonano ancora oggi nella memoria collettiva, si possono citare esempi intramontabili che hanno accompagnato intere generazioni di bambini. "Stella stellina, la notte s’avvicina, la fiamma traballa, la mucca è nella stalla, la mucca e il vitello, la pecora e l’agnello, la chioccia coi pulcini, ognuno ha i suoi bambini" è un classico che, con la sua dolcezza e la sua cadenza rassicurante, evoca immagini serere e preparatorie al sonno, trasmettendo un senso di accudimento universale. "Ambarabà ciccì coccò, tre civette sul comò che facevano l’amore con la figlia del dottore" è un altro esempio, seppur con un tono più giocoso e talvolta meno ortodosso, che ha saputo imporsi nella tradizione, spesso usato nelle conte per scegliere chi inizia un gioco o semplicemente per il puro divertimento del suono. Non si può dimenticare neanche "La vispa Teresa avea tra l’erbetta a volo sorpresa gentil farfalletta", una filastrocca che unisce la semplicità della rima a una breve narrazione, capace di stimolare la fantasia con immagini vivide e delicate.

E ancora, filastrocche come "Il coccodrillo come fa? Non c’è nessuno che lo sa. Si dice mangi troppo, non metta mai il cappotto, che con i denti punga, che molto spesso pianga. Però, quand’è tranquillo come fa il coccodrillo?" dimostrano come le rime possano essere utilizzate per esplorare il mondo in modo giocoso, ponendo domande e stimolando la curiosità dei bambini verso il mondo animale e i suoi misteri. Questo approccio ludico alla conoscenza è fondamentale nell'età prescolare e scolare. Allo stesso modo, non sono solo le filastrocche italiane a fare parte dell'immaginario infantile; la vera filastrocca in inglese, con traduzione in italiano, che recitano i bambini di tutto il mondo quando bussano alla porta dei vicini per festeggiare Halloween, è un esempio di come queste espressioni linguistiche superino i confini nazionali, diventando parte di un linguaggio universale dell'infanzia.

Il Valore Pedagogico e Affettivo: Crescere con le Rime

Le filastrocche sono ben più di un semplice passatempo; rappresentano un mezzo educativo importante, capace di trasmettere storie e racconti, di far divertire i bambini e di insegnare loro le prime parole. La loro struttura ritmica e ripetitiva facilita l'apprendimento e la memorizzazione, fornendo un primo approccio al linguaggio in modo strutturato ma non coercitivo. Le rime, infatti, oltre ad essere essenziali per sviluppare il linguaggio, allenano la memoria e, come già sottolineato, vengono percepite dal bambino come un gioco, rendendo l'apprendimento un'esperienza gioiosa e spontanea.

Quando i bambini crescono un po’, è utile anche insegnare loro queste rime. L’apprendimento delle rime aiuta i bambini ad imparare a parlare e successivamente anche a leggere, fornendo una base fonologica e ritmica che facilita il riconoscimento delle parole e la comprensione della struttura del testo. Attraverso le parole semplici e in rima si possono far memorizzare concetti utili nella vita di tutti i giorni, dai numeri alle lettere, dai nomi degli animali alle regole di buona condotta, rendendo l'educazione un processo naturale e coinvolgente. Insomma, sotto forma di gioco si possono insegnare tantissime cose ai bambini, stimolando la loro curiosità e la loro capacità di apprendimento attivo.

Sviluppo del linguaggio: come stimolare i bambini

Durante lo sviluppo infantile ci sono piccoli gesti d’amore che vanno trasmessi, poiché i bambini li ricorderanno anche da adulti. Le rime sono un mezzo con cui coccolare i più piccoli e a volte sono utili anche per farli addormentare, creando un ambiente di tranquillità e sicurezza. Sono questi i momenti in cui le filastrocche non solo trasmettono contenuti, ma anche affetto e protezione, diventando parte integrante dei legami familiari. Ogni scusa è buona per farsi raccontare da mamma e papà una storia, una poesia o una filastrocca ritmata, rafforzando il legame genitore-figlio e creando ricordi preziosi che dureranno una vita. Gli intrecci tra parole incantano i bambini e divertono gli adulti che le raccontano, creando un circolo virtuoso di apprendimento e condivisione.

Gianni Rodari: Il Maestro della Fantasia in Rima

Quando si parla di filastrocche d'autore in Italia, un nome risplende su tutti gli altri: Gianni Rodari. Grande poeta italiano per bambini e adulti, Rodari è stato una figura poliedrica: poeta, pedagogista e uno dei più grandi autori italiani di letteratura per bambini e ragazzi. La sua visione, forte della sua esperienza di maestro elementare, aveva intuito il ruolo importante che ha la filastrocca nell’età evolutiva, vedendola non solo come un divertimento ma come un potente strumento didattico e creativo. Non a caso, nell'aprile dello scorso anno sono partiti i festeggiamenti per omaggiare questo gigante della letteratura. I suoi libri sono stati apprezzati in tutto il mondo e tradotti in diverse lingue, e siamo abbastanza sicure che chi ci sta leggendo ne avrà sicuramente avuto uno tra le mani quando era alle elementari o medie, a testimonianza della sua pervasiva influenza.

Rodari ha saputo infondere nelle sue filastrocche una straordinaria capacità di richiamare l’attenzione dei ragazzi su numerosi temi di carattere didattico, spesso attraverso l'uso di personaggi trasformati o situazioni paradossali che stimolano la riflessione e la fantasia. Un esempio della sua profonda sensibilità e del suo impegno per la pace è "Una poesia di Gianni Rodari dedicata alla Pasqua e… alla voglia di pace che ne deriva", un testo che, attraverso la leggerezza della rima, veicola messaggi di grande valore etico. Ancora, "Dal grande poeta italiano per bambini e adulti, Gianni Rodari, una filastrocca dedicata a settembre, mese che avvicina all'autunno e… all'inizio della scuola!" dimostra la sua capacità di celebrare i ritmi della vita e i momenti significativi dell'anno, accompagnando i bambini nelle loro esperienze quotidiane con poesia e leggerezza.

Ritratto stilizzato di Gianni Rodari con bambini che leggono

Il primo libro che raccomandiamo, per chi volesse avvicinarsi o riavvicinarsi al suo mondo, è "Cento Gianni Rodari", che riunisce 100 storie e filastrocche con cento illustrazioni diverse. Questa raccolta è un compendio eccellente della sua opera, capace di offrire una panoramica della sua versatilità e della ricchezza della sua immaginazione. Rodari stesso, in un celebre esercizio per stimolare la creatività, diceva che una parola gettata a caso nella mente del bambino genera onde e vibrazioni come quando si getta un sassolino in uno stagno, e la superficie dell’acqua inizia a creare cerchi sempre più grandi. Questa metafora cattura l'essenza della sua pedagogia: un approccio che incoraggia l'esplorazione, la curiosità e la creazione di nuove connessioni mentali, partendo da stimoli semplici per arrivare a complesse elaborazioni fantastiche.

La sua opera non si limita a filastrocche dalla struttura lineare; spesso Rodari gioca con il linguaggio e la logica, invitando alla riflessione. Frammenti come: "Fare la guerra! la guardia alla pentola. di punti esclamativi. “C’era un uomo! “E che faceva?”. “Non lavorava?”. non è un uomo chi non lavora?”. a caccia di meraviglie. Voi direte: Era un brav’uomo. una bella cosa. non sanno di nulla e puzzano un po’." evidenziano la sua propensione a interrogare le convenzioni, a sovvertire le aspettative e a usare l'assurdo per stimolare il pensiero critico, invitando i bambini a guardare oltre l'apparenza delle cose e a interrogarsi sui valori della società.

Altri Autori Italiani e Contemporanei della Filastrocca

Oltre all'immenso lascito di Gianni Rodari, la tradizione italiana delle filastrocche d'autore è stata arricchita da numerosi altri scrittori, sia del passato che contemporanei. Questi autori hanno contribuito a mantenere viva la forma della filastrocca, adattandola a nuove sensibilità e temi. Le rime possono essere 'prese in prestito' da autori famosi come Rodari, ma se si ha fantasia possono essere inventate anche di sana pianta, dimostrando come la creatività sia un motore inesauribile per questo genere letterario.

Tra gli autori italiani contemporanei che si distinguono nel panorama delle filastrocche, spicca Vincenzo Riccio. La sua produzione include testi che toccano il cuore, come "Auguri a tutti i papà con questa splendida poesia di Vincenzo Riccio, autore italiano contemporaneo, dedicata a tutti i papà che… rendono ogni giorno il nostro mondo migliore!". Questa poesia esemplifica come le filastrocche possano veicolare messaggi di gratitudine e amore familiare, celebrando figure importanti nella vita dei bambini con parole semplici e toccanti, ma di profondo significato.

Un altro scrittore torinese contemporaneo di rilievo è Nico Orengo, che ha scritto alcuni libri per il figlio Simone. Orengo offre una definizione illuminante e poetica della filastrocca, affermando che è "una sorpresa, che parte da una parola che continua a tornare alla mente, che va per una strada inaspettata e finisce chissà dove. Ma non è un disordine senza né capo né coda: c’è un filo che la cuce e l’appende alla memoria, il filo della rima". Questa descrizione sottolinea la natura apparentemente spontanea ma in realtà profondamente strutturata della filastrocca, dove la rima funge da ancoraggio e da guida attraverso percorsi immaginativi imprevedibili, rendendo ogni lettura un'esperienza unica e memorabile. La filastrocca, quindi, non è mera sequenza di parole, ma un viaggio consapevole nel suono e nel significato.

Copertina di un libro di filastrocche di Nico Orengo

Le "Filastrocche d'autore: filastrocche di Rodari, Orengo, e tanti altri autori" sono un genere che continua a evolversi, dimostrando la vitalità e la versatilità di questa forma espressiva. Anche se il testo ci fornisce un titolo di un libro con un punto di sospensione "Il piccolo lupo blu: Ediz. ….", è chiaro che la produzione di libri illustrati che includono filastrocche o storie in rima è molto ricca e diversificata, abbracciando stili e tematiche differenti per soddisfare il gusto di ogni bambino e genitore.

La Filastrocca Oltre Confine e Nelle Nuove Forme Narrative

Il fascino della rima e della narrazione ritmata non è un fenomeno limitato al panorama italiano. I bambini di oggi, oltre ad avere a disposizione moltissime raccolte di rime di autori nazionali, conoscono senz’altro i bellissimi libri illustrati da Axel Scheffler e scritti da Julia Donaldson, che fanno della rima il loro punto forte. Opere come "Il Gruffalò" sono diventate veri e propri fenomeni editoriali globali. Conosciamo tutti a memoria l’entrata in scena de Il Gruffalò? Ci sono libri che restano nel cuore e nella mente, e questo è uno di quelli. Esso ha tutti gli elementi che giustificano il suo successo: rime orecchiabili, disegni minuziosi e personaggi pieni di vitalità, dimostrando come la formula della filastrocca, unita a una grafica accattivante, possa creare opere di enduring appeal che trascendono le barriere linguistiche e culturali.

In queste nuove forme narrative, la rima diventa emozione, immagine e spunto per riflettere. È questo il caso, per esempio, del bellissimo albo "Il Gigante e il cavaliere - La storia di Mim e Mrar", una storia commovente che racconta l’amicizia tra un uomo e un gigante di tre metri. Attraverso la cadenza del testo e le illustrazioni evocative, si toccano temi profondi come la diversità, l'accettazione e il valore dell'amicizia, dimostrando la capacità della filastrocca moderna di andare oltre il semplice divertimento per esplorare la complessità delle emozioni umane in modo accessibile ai più piccoli.

Sviluppo del linguaggio: come stimolare i bambini

Anche in occasioni speciali e celebrative, la filastrocca trova il suo spazio, adattandosi a contesti tematici specifici. Aspettando il giorno più magico dell’anno, il Natale, si può proporre un libro come "Insieme è Natale". Gli animali del bosco si stanno preparando alle feste, e ognuno contribuisce portando qualcosa verso la casa al centro del bosco. Chi una luce, chi una pallina rossa, chi dei biscotti; per fare il Natale c’è bisogno di tutti quanti e “dai monti e dalle valli sono accorsi proprio in tanti”. Questo tipo di narrazione, intrisa di rime, esalta valori come la collaborazione, la generosità e lo spirito comunitario, rendendo la festa ancora più sentita e significativa attraverso la magia delle parole. Le filastrocche, siano esse tramandate oralmente o create da grandi autori, rimangono un patrimonio inestimabile per l'infanzia, una sorgente inesauribile di gioia, apprendimento e fantasia che continua a incantare e a formare le nuove generazioni, un suono che accompagna la crescita e si radica nella memoria profonda, divenendo parte inseparabile della nostra identità culturale e personale.

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