La perdita di un bambino, sia esso durante la gravidanza o poco dopo la nascita, rappresenta un'esperienza di lutto di una profondità inesprimibile. Il lutto perinatale, termine che racchiude queste dolorose circostanze, è un percorso segnato da un vuoto che sembra incolmabile, un dolore che non finisce mai del tutto. L'aborto spontaneo, in particolare, pur essendo un evento statisticamente frequente - circa il 20% delle gravidanze si interrompe spontaneamente - è spesso un trauma che la società tende a minimizzare, ignorare o banalizzare. Affrontare questo dolore richiede consapevolezza, empatia e un linguaggio che non aggiunga sofferenza, ma che offra un sostegno autentico.

La Natura Complessa del Lutto Perinatale
Il lutto perinatale è un evento devastante, che lascia un senso di vuoto indescrivibile. La terra bruciata che si crea attorno, i sensi di colpa, la rabbia, la frustrazione, il senso di vuoto, la paura e il senso di impotenza sono solo alcune delle sensazioni con cui convive chi ha subito un evento così drammatico. Ogni donna reagisce in maniera diversa: chi con il pianto, chi con lo sfogo verbale, chi con il silenzio. Nessuna di queste modalità è giusta o sbagliata; sono semplicemente espressioni del proprio personale percorso di dolore.
Le interruzioni di gravidanza possono innescare episodi di depressione, rendendo il supporto e la comprensione ancor più cruciali. Non è raro che le donne preferiscano non parlarne, nonostante sia un trauma spesso doloroso e difficile da elaborare. Il ciclo della vita, per chi vive una perdita così precoce, si interrompe in un modo che appare innaturale. Prima dovrebbero morire i genitori e non i figli, e invece succede anche il contrario. Questa percezione di innaturalezza amplifica il peso del lutto.
Le Frasi Che Feriscono: Evitare Parole Dannose
È fondamentale comprendere che, quando si cerca qualcosa di positivo da dire a una donna che sta vivendo questo dramma, nessuna frase potrà mai consolarla della sua perdita. Le parole, se scelte nel modo sbagliato, possono scatenare sentimenti di ulteriore sconforto e aumentare la sua rabbia o la sua voglia di isolarsi. Esistono frasi comuni, spesso pronunciate con le migliori intenzioni, che tuttavia risultano dannose perché minimizzano o banalizzano l'esperienza.
Tra queste, spiccano espressioni come: "Per fortuna eri incinta solo di tre mesi", "Vedrai che ne avrai altri", "Be’, hai già un bimbo", o "Sono cose che capitano". Queste frasi, seppur dette senza alcuna cattiveria, possono far sentire le persone alle quali vogliamo bene non comprese e non capite nel loro dolore, dando loro l'impressione di non essere capite e di essere sole. Altre affermazioni che possono ferire includono il suggerimento di "imparare a non pensarci e andare avanti" o la critica che "essere così negativi non va bene". Queste direttive cercano di spronare a guardare in modo positivo al futuro, ma la linea che separa parole di conforto da frasi che vogliono spronare minimizzando la perdita è molto sottile.
Anche frasi come "Non era neanche nato", "Eri solo di poche settimane", "Non era un vero bambino, era un feto", o il confronto con chi perde un bambino più grande, possono causare dolore e senso di colpa, rabbia o far sentire la persona sbagliata ed esagerata. È importante lasciare andare ciò che dice la "gente" e concentrarsi su ciò che prova la persona in lutto.
Le Parole Che Aiutano: Comunicare Empatia e Presenza
Di fronte a un lutto perinatale, la cosa migliore che si possa fare è ascoltare. Non si tratta di offrire consigli, ma di ascoltare davvero e convalidare i suoi sentimenti. Le parole devono essere una carezza per chi ha subito una perdita. È necessario scegliere con cura le parole e prestare attenzione al tono con cui ci si rivolge alle mamme e alle coppie che hanno perso il loro bambino.
Invece di frasi che spronano a un'immediata ripresa, si possono sostituire espressioni come "Devi imparare" con "Puoi provare" oppure introdurre frasi di vicinanza come "Capisco la tua difficoltà e sono qui per te".
Alcune frasi di conforto, tratte da autori e dalla saggezza popolare, possono offrire un piccolo sollievo e un senso di connessione:
- “Il mondo cambia di anno in anno, le nostre vite di giorno in giorno, ma l'amore e il ricordo di te non passeranno mai.”
- “Ho un angelo che veglia su di me. È la mia mamma.” (Questa citazione, originariamente legata alla perdita della madre, può essere adattata per esprimere il sentimento di una guida celeste).
- “A mia madre in paradiso, grazie per avermi sempre amato e guidato. Anche se non sei più qui con me, posso ancora sentire il tuo amore guidarmi. Sei sempre nel mio cuore. Ti amo e mi manchi tantissimo.” (Adattabile a un contesto di perdita infantile).
- “Coloro che amiamo e perdiamo sono sempre uniti dalle corde del cuore nell'infinito.”
- “Una grande anima serve tutti sempre. Una grande anima non muore mai. Ci riporta insieme ancora ed ancora.”
- “Beati quelli che piangono, perché saranno consolati.” (Matteo 5:4)
- “Le lacrime versate per un'altra persona non sono un segno di debolezza. Sono un segno di un cuore puro.”
- “Mamma, ogni volta che mi manchi, ricordo anche quanto sono stato fortunato ad averti nella mia vita. Non cambierei quei momenti con il mondo.” (Adattabile).
- “Mamma, a volte vorrei che tu potessi tornare, ma non vorrei mai che tu soffrissi di nuovo. So che sei con me e ti amerò sempre e mi mancherai con tutto il cuore. Fino a quando non ci incontreremo di nuovo.” (Adattabile).
- “Mamma, sei il ricordo più bello che ho tenuto chiuso nel mio cuore.” (Adattabile).
- “A volte, quando manca una persona sembra che l'intero mondo si spopoli.”
- “La sua assenza è come il cielo, si stende sopra ogni cosa.”
- “C'è qualcosa nella perdita di una madre che è permanente e inesprimibile - una ferita che non guarirà mai del tutto.” (Adattabile).
- “Forse non sono stelle nel cielo, ma piuttosto aperture in cui i nostri cari brillano per farci sapere che sono felici.”
- “A volte l'acqua è calma, a volte è travolgente. Tutto ciò che possiamo fare è imparare a nuotare.”
15 Ottobre 2020 - Babyloss - "Le parole madri e il lutto perinatale"
Di fronte a chi ha perso una gravidanza, è essenziale riconoscere il profondo dolore che accompagna questa perdita, così come l'importanza di fornire sostegno e comprensione. Frasi come "Mi dispiace che sia successo, per favore fammi sapere se c'è qualcosa che posso fare per aiutare" o "Non sono davvero sicuro di cosa dire o come aiutare, ma voglio che tu sappia che sono qui per te" sono un buon punto di partenza.
Guida Pratica: Come Stare Vicino a Chi Ha Subito un Aborto Spontaneo
Desideriamo stare vicini ai genitori che stanno vivendo con dolore una perdita. Per farlo, dobbiamo ascoltarli, rispettare e non giudicare la loro personale esperienza, sia questa un aborto spontaneo, precoce, o un lutto perinatale. Ognuno di noi ha la propria personale storia, un diverso percorso di ricerca della genitorialità e differente modalità di elaborare il lutto: mettiamo la soggettività di reazione al primo posto e cerchiamo di entrare in empatia con chi sta soffrendo.
Ci sono persone che tendono a chiudersi nel proprio dolore, almeno inizialmente. Un amico o un parente può condividere questo momento con la propria rispettosa presenza; è importante guardare con accoglienza la persona colpita dalla perdita e seguire i suoi tempi e modi, senza cercare di forzarli.
Non dobbiamo fare finta di niente. Altra tentazione assai comune in questi casi è quella di evitare l'argomento. Forse perché si tende a pensare che, chiedendo alla donna come sta, accennando all'argomento, le si farà tornare in mente quanto accaduto. In realtà, lei ha già ben vivo in mente ciò che è accaduto e poterne parlare, poter "tirare fuori" le emozioni le sarebbe di grande aiuto.
A volte, è la donna stessa che si sente a disagio o inadeguata di fronte alle sue sensazioni e si trattiene dal parlarne per timore di sembrare esagerata o lamentosa. In realtà, la tristezza, l'agitazione, la collera, la frustrazione di fronte a qualcosa che non si può cambiare, sono tutte reazioni fisiologiche, assolutamente normali quando ci si trova ad affrontare un evento luttuoso.
Se ti sembra che un'amica stia attraversando un periodo difficile, offri sostegno senza indagare sulla causa. Ricordati che questo evento non colpisce solo la mamma, ma anche il papà, quindi non insinuare che quel bambino fosse meno importante per l'altro genitore. È una perdita di coppia. I partner che hanno concepito attraverso la fecondazione in vitro, o che stavano aspettando un bambino tramite un surrogato, affrontano sentimenti extra di "impotenza". Potrebbero aver attraversato un processo costoso ed estenuante per rimanere incinta, sottolineando l'enormità della perdita e la difficoltà di riprovare se scelgono di farlo.

Elaborare il Lutto: Un Percorso di Trasformazione, Non di Oblio
Perdere un figlio durante la gravidanza o subito dopo il parto è innaturale. Il dolore della morte di un figlio è uno dei lutti più difficili da affrontare. Potresti pensare che sia innaturale: il ciclo della vita si interrompe. Prima dovrebbero morire i genitori e non i figli. E invece succede anche il contrario.
È fondamentale parlare di affrontare e non "superare" il lutto perinatale. Il lutto è un evento che va integrato, non dimenticato. Superare presuppone il fatto che qualcosa vada dimenticando. Invece il lutto non si può superare nel senso di andare avanti dimenticando. Si può invece affrontare. Cioè è possibile stare meglio attraversandolo e integrandolo nella nuova vita quotidiana. Nessuna bacchetta magica o metodo rapido per eliminare il dolore.
Affrontare un lutto perinatale è possibile. Ci vuole tempo, focus e determinazione. Se ti stai chiedendo se possiedi queste capacità, la risposta è sì! Se sei qui è perché non ti sei accontentata e stai cercando di relazionarti con il tuo lutto. Anche se senti che la luce in fondo al tunnel è lontana, anche se ti senti senza forze, sei ancora qui e sei chiamata a fare il meglio per te stessa.
L’elaborazione del lutto perinatale è un percorso. Un cammino che puoi fare in solitaria certamente, ma quello che si consiglia è di camminare insieme a qualcuno (un parente, un amico, un professionista).
Le Fasi del Percorso di Elaborazione
- È Normale: Tutto ciò che stai provando è normale. Shock e dolore intenso sono reazioni tipiche di un lutto perinatale, le quali danno origine a pensieri, comportamenti e reazioni fisiche molto forti. Potremmo pensare di non essere in noi. E infatti è così! Ma è normale.
- Non è realmente successo: La fase della negazione è una reazione immediata al trauma. Vedere il proprio corpo in terza persona, vivere come un film tutte le varie scene che seguono la notizia del: “No, non c’è più battito”. È normale sentirsi così, la nostra mente mette in atto un processo di difesa. Il dolore, così forte e insopportabile, ci porta a negare la vicenda e a viverla in terza persona per essere preservati dal dolore fisico e mentale. Se stai vivendo questo momento può significare che il tuo lutto è recentissimo, parliamo di ore o giorni. Prenditi il tuo tempo e abbandonati alle sensazioni che stai provando.
- Accogliere il dolore: Concentrati su te stessa, sul tuo dolore. Evita di combatterlo o reprimerlo. Ascoltalo e prenditi il tuo tempo per stare sola o per piangere. Sei in lutto, e tutto ciò che le persone dovrebbero dirti è “Condoglianze”.
- Chiedere Aiuto: Chiedere aiuto è sinonimo di consapevolezza. Sai di aver fatto tutto il possibile e sei conscia di aver necessità di camminare insieme a qualcuno di competente.
- Andare Avanti e Cambiare: C'è una buona notizia: hai ragione in entrambi i casi (sia nella voglia di andare avanti, sia nella paura di non tornare mai più come prima). Andare avanti presuppone che non tornerai mai più come prima, semplicemente perché l’essere è dinamico e durante la nostra vita evolviamo. Dopo un avvenimento come il lutto perinatale il nostro mondo viene ridisegnato e noi cambiamo con esso. Non sarai quella di prima, ma il modo in cui il lutto perinatale ti cambierà puoi deciderlo solo tu. Puoi deciderlo ogni giorno e in ogni azione che fai.
- Ricordare il tuo bambino: Elaborare un lutto perinatale non significa dimenticare. Creare ricordi ed elaborare il lutto va di pari passo. È impossibile dimenticarsi di un figlio. Creare ricordi per poter meglio comprendere l’evento è fondamentale. Anche laddove i ricordi sono davvero pochi, hai sempre i momenti trascorsi insieme al tuo bimbo nella pancia. In questa fase può aiutarti tenere un diario dove annotare i tuoi ricordi.
- Sciogliere i nodi: Il lutto perinatale è dinamico. Significa che i tuoi pensieri, emozioni e sentimenti a riguardo cambiano nel tempo. E questo è positivo! Significa che stai elaborando. Sciogliere questi nodi ti permette di andare avanti nel percorso e avere sempre più consapevolezza.
- Accettare il lutto perinatale: Accettare non significa rassegnarsi. L’accettazione riguarda il fatto di arrivare alla piena consapevolezza di sé, del proprio dolore e del fatto che le cose capitano, sta a noi decidere che significato dargli. È uno dei dolori più grandi che un genitore può provare e questo nessuno può negarlo. Poi, arrivati a un certo punto del nostro percorso siamo chiamati a decidere. Che cosa vuoi farci con tutto questo dolore? Puoi continuare a vivere nel passato e a chiederti: “Come sarebbe andata o come sarebbe dovuta andare?”, oppure puoi scegliere di accettare. Accettare il fatto che ci sono cose fuori dal nostro controllo, che non possiamo decidere. E accogliere il fatto di poter scegliere il modo in cui questo evento impatterà sulla tua vita da ora in avanti. L’accettazione è un grande passo di consapevolezza, e necessita dei suoi tempi.
- Lasciar andare: Lasciar andare non significa dimenticare. Nel lutto perinatale tutto si trasforma e niente si dimentica. Lasciar andare i pensieri intrusivi significa fare spazio per accogliere i ricordi. Quei ricordi pieni di pace e consapevolezza. Lasciar andare presuppone il fatto di guardare cosa ci è accaduto senza giudizio. Quando lasci andare si crea un bellissimo vuoto, ci si sente leggeri e ci si può permettere di guardare gli eventi con un lieve sorriso di pace.
Speriamo che tu possa tornare a sorridere, cara mamma. Il tuo bambino perso non è perso per te. Lei lo custodisce per sempre, al sicuro, nel suo cuore. Il tempo non ruba alcun ricordo, e i momenti vissuti, anche se brevi, rimangono parte indelebile della tua storia.