Formule Magiche e Giochi Incantati: Un Mondo di Divertimento per Bambini

La magia è un passatempo divertente per bambini e bambine, che aiuta a sviluppare concentrazione, sicurezza in se stessi e sviluppa la consapevolezza che per diventare bravi in qualcosa bisogna esercitarsi, provare, sbagliare, provare di nuovo. Practice makes perfect, si dice in inglese: per arrivare alla perfezione serve l’esercizio. Se voi non avete doti da prestigiatore, se non volete acquistare altro materiale o semplicemente volete trasformare questo momento di divertimento in un’occasione anche per imparare qualcosa, potete con pochi gesti e pochi strumenti presenti anche in casa, creare dei veri e propri trucchi di magia per bambini. Chissà, potrebbe essere l’inizio di una passione che dura tutta la vita.

Continuano le lezioni qui alla Scuola, dove si prosegue nei nostri studi magici mettendo alla prova i giovani apprendisti con una materia affascinante ma davvero insidiosa: l’arte delle pozioni. Tra le nuove pagine del taccuino da mago si possono trovare appunti ed esercizi per sperimentare con ampolle ed ingredienti. Se hai perso le altre lezioni, non c'è problema, c'è sempre tempo per scoprire il mondo della magia. È il momento di riscaldare la bacchetta e godersi una buona lezione!

Bambini che giocano a fare i maghi con pozioni

L'Importanza della Parola Magica: Tra Rito e Incanto

Ciao amico della magia per bambini! Sai quanto è importante la parola magica per il mondo della magia? Noi di Saltimbanco Animazione sappiamo bene quanto è indispensabile per mantenere saldo il rapporto fra illusione e realtà. In questo articolo ti parliamo dell'importanza della parola magica negli spettacoli di magia. Da sempre la magia è collegata al rito; ogni rituale che si rispetti ha parole e gesti specifici che mantengono alto il credo sulla funzionalità del rito nella vita reale. La parola magica è quindi il punto centrale del rito magico ed è entrata nell'immaginario collettivo del pubblico degli spettacoli di magia.

I bambini adorano la parola magica perché per loro è un segno di riconoscimento dell'effetto del rito e perché spesso viene pronunciata con grande enfasi; è accompagnata da gesti solenni e ricchi di simboli più o meno fantastici. Ciò che affascina della parola magica, spesso, è anche l'incomprensibilità della parola che denota un significato misterioso. Il mistero unito all'inspiegabilità dell'effetto magico hanno da sempre scatenato un grande fascino nell'immaginario collettivo, specie nei bambini.

La formula può dare più carattere al personaggio in scena e possiamo dire che rappresenta la sua arte. Grazie anche alla propria formula il mago si distingue dagli altri maghi. Come suscitare interesse nell'immaginario dei bambini con le parole magiche? Personalmente, ho cercato la mia parola magica. Ammetto che è stato un lavoro di lunga ricerca, ma mi ha permesso di scoprire che alla base della formula perfetta deve esserci spazio per trovare un dialogo con gli spettatori. La formula magica attira se rappresenta il mago, ma anche se crea uno spazio di dialogo con il pubblico. La mia visione di magia per bambini punta alla risata, oltre che al fascino dell'illusione; per questo ho scelto una parola magica che mi permetta di giocare con le parole.

Formule Magiche Tradizionali e Leggendarie

Ma quali sono le parole magiche più conosciute? Le parole magiche tradizionali del mondo della magia sono davvero moltissime. Tra queste, "Hocus pocus" e "Sim Sala bim" rappresentano la parola magica nella tradizione della magia. La prima è una formula molto famosa nel mondo della magia, tanto che l'origine si perde nella notte dei tempi. La parola "Hocus Pocus" è una frase senza senso usata come "formula magica" per "fare accadere qualcosa". In passato fu un termine comune adottato da maghi, giocolieri o altri simili intrattenitori, proprio come "abracadabra", un'altra parola magica di derivazione da una lingua antica. Nell'inglese britannico, il più moderno significato prevalente è "sciocchezze inventate", come in "It was all a load of hocus pocus" ("erano tutte un mucchio di sciocchezze inventate").

Un'altra parola iconica della magia è Abracadabra. Questa parola è rimasta nell'immaginario mondiale come la più rappresentativa per il suono forte, dalle note misteriose. Ideale per ogni trucco d'illusionismo. Abracadabra, dal greco antico ἀβρακαδάβρα, proviene dall'aramaico antico “avrah ka dabra”, ovvero “io creo mentre parlo”. È un vocabolo in uso nella magia mistica antica che, nonostante le etimologie proposte, è definito per se stesso inintelligibile ed intraducibile. Questa parola era probabilmente utilizzata da popoli di lingua aramaica o araba a suggellare un incantesimo o come formula per curare alcune malattie e per scacciare i demoni. La prima testimonianza conosciuta si trova nel Liber medicinalis di Quintus Serenus Sammonicus (III secolo d.C.), medico presso l'imperatore romano Caracalla, il quale prescrisse che il paziente malato indossasse un amuleto contenente la parola scritta in forma di un triangolo capovolto.

Esiste anche la parola Abraxás, d'incerta etimologia, che è stata ritrovata su pietre e gemme usate come talismani magici. È una divinità di origine gnostico-mitraica, che presso la tradizione persiana arriva a simboleggiare l'unione/totalità fra Ahura Mazdā ed Angra Mainyu, ossia tra bene e male.

Il famoso quadrato magico, "Sator Arepo Tenet Opera Rotas", è composto dalle parole che creano un attraente palindromo, vale a dire una frase che rimane identica se letta da sinistra a destra e viceversa, dall'alto al basso e viceversa. L'iscrizione è stata oggetto di frequenti ritrovamenti archeologici, sia in epigrafi lapidee sia in graffiti, ma il senso e il significato simbolico rimangono ancora oscuri, nonostante le numerose ipotesi formulate.

Nel contesto delle fiabe, "Apriti sesamo" è una formula magica di origine araba, utilizzata nella fiaba di Alì Babà e i quaranta ladroni. Serve per aprire l'ingresso di una caverna dove quaranta banditi hanno nascosto un tesoro.

Libro di formule magiche antiche

Incantesimi dal Grande Schermo e dalla Cultura Pop

Nel mondo dell'animazione, una delle formule più celebri è "Bibbidi Bobbidi Bu", utilizzata dalla fata madrina di Cenerentola nell'omonimo film Disney del 1950. Bibbidi-bobbidi-bu è la canzone cantata dalla Fata madrina, chiamata anche la Fata “smemorina” perché si dimentica sempre la bacchetta magica. Mentre canta la canzone, la Fata compie delle magie. Le magie si compiono con la formula magica Bibbidi-bobbidi-bu. La Fata veste Cenerentola di un bellissimo vestito con scarpette di cristallo, e trasforma una zucca e vari animali in una carrozza con i cavalli, un cocchiere e un valletto.

Un'altra parola magica ben nota è "Sim Salà Bim". Questa formula ha origini italiane ed è inventata dal nostro Mago Silvan. "Sim Salà Bim (A-Haunting We Will Go)" è anche un film del 1942 diretto da Alfred L. Werker con Stanlio e Ollio, ed è il secondo lungometraggio di Stanlio e Ollio dopo la separazione dal produttore Hal Roach. Sim Salabim era anche un programma televisivo di varietà trasmesso nel 1973 sul secondo programma e condotto da Silvan con Pietro De Vico, Gigi Reder ed Evelyn Hanack. Il programma era basato sui giochi di prestigio di Silvan, gli sketch di Reder e De Vico e i balletti di Evelyn Hanack, che faceva anche da assistente a Silvan in alcuni numeri di magia. Una seconda edizione del 1974 fu trasmessa in replica all'interno della trasmissione Buonasera con…

Parole entrate da poco nel "dizionario delle parole magiche" internazionali derivano dal maghetto più amato dai bambini negli ultimi vent'anni, Harry Potter. Del piccolo mago possiamo citare parole come "Wingardium leviosa" o "Alohomora", che caratterizza l'incantesimo dell'apertura porte.

Ti ricordi la celebre battuta di Rossella O' Hara "Per dindirindina"? Se ci pensi bene la stessa battuta si trova in un sacco di film per bambini e in tantissimi cartoni animati. Si tratta di una semplice esclamazione che i vari personaggi esprimono nel momento in cui accade qualcosa d'inaspettato.

Infine, "Ifix tcen tcen", è il significato dell’urlo di Supersex, vero cult anni ’70. È il motto dell’extraterrestre protagonista del fotoromanzo hard degli anni ’70-’80 Supersex, che pronuncia le parole in questione durante l’eiaculazione. La frase è diventata un vero tormentone all’epoca, contribuendo anche alla fama dell’attore-modello Gabriel Pontello e oggi è salita alla ribalta grazie a Supersex, la serie su Rocco Siffredi targata Netflix. Nato dal “genio” imprenditoriale di Saro Balsamo, editore di altre riviste per adulti come Le Ore e Men, Supersex è stato un caso editoriale dell’epoca.

Il Fascinoso Universo Maho Shojo: Incantesimi e Trasformazioni

Se c’è un genere che non ha mai smesso di evolversi è il maho shojo, o majokko se preferite. Dalla sua nascita ai giorni nostri, maghe e streghe per tutti i gusti hanno continuato a farci sognare grazie ai loro poteri al servizio del bene. Abbiamo preparato uno speciale per racchiudere tutte le formule magiche utilizzate da maghette e streghette a partire dalla comparsa del genere maho shojo sino ai giorni nostri. È un elenco che più magico non si può! Con pazienza siamo andate dunque a ritroso nel tempo, riguardato anime e riletto vecchi e nuovi manga per mettere insieme ben 30 protagoniste fantastiche e le rispettive formule magiche (anche se, attenzione, non tutte ne facevano uso). Prima che storciate il naso scorrendo la lista, vi diciamo che da quest’elenco abbiamo deciso di tenere fuori molte ragazze con poteri che tuttavia non derivano dalla magia. Le tributeremo con uno speciale apposito. Medesimo discorso per il sentai momo, vale a dire quando le nostre eroine agiscono in gruppo. Anche con loro ci diamo appuntamento al prossimo speciale! Senza indugiare ulteriormente, ecco trenta momenti magici che vogliamo ricordare con voi!

  1. Sally la maga: La storia della Principessa magica di Astoria è il memorabile inizio del genere maho shojo. Sally nasce su carta grazie a Mitsuteru Yokoyama e diventa un anime di successo trasmesso a partire dal 1966 in Giappone e in Italia dal 1982. Successivamente, nel 1989, Toei Animation produsse un seguito trasmesso anche in Italia con il titolo Un regno magico per Sally. La nostra prima maghetta, Sally, non ha bisogno di formule magiche per lanciare i suoi incantesimi; le basta strizzare l’occhio per compiere le sue prodezze.

  2. Stilly e lo specchio magico: Lo specchio magico è un manga scritto e disegnato da Fuji Akatsuka nonché un anime sempre targato Toei del 1969. È una serie di enorme successo, che ha goduto di diversi remake andati in onda anche in Italia, anche se la prima serie è quella che ricordiamo con più affetto. La piccola Stilly, grazie allo Spirito degli Specchi, può trasformarsi in qualsiasi cosa ella desideri. Guardando lo specchio la piccola maghetta recitava la seguente formula: "Teke maya maya con, teke maya maya con **** io son!". La formula inversa per tornare normale era "Lumipass lumipass lu lu lu lu". Successivamente Stilly ha anche utilizzato una diversa formula per trasformarsi: "Mirabolà Mirabolì Mi-ra-bo-lò in **** mi trasformerò!".

  3. I bon bon magici di Lilly: Creatura del Maestro Osamu Tezuka e anime della sua casa produttrice, la Mushi Production, la piccola Lilly arriva anche da noi per la prima volta nel 1982. La protagonista e i suoi fratellini perdono la mamma in un tragico incidente. Quest’ultima, mentre sale in cielo, esprime un desiderio: chiede che i suoi figli possano crescere velocemente per superare la difficoltà di essere troppo piccoli e senza genitori. Lilly riceve così in dono dalla mamma, diventata un angelo, un barattolo pieno di caramelle magiche. Le caramelle blu hanno il potere di farla crescere di dieci anni. Le caramelle rosse sortiscono l’effetto contrario. Lilly può anche trasformarsi in un animale combinando i due tipi di caramelle. Nessuna formula magica è necessaria per la dolce protagonista: le bastava solo ingoiare un bon bon magico.

  4. La maga Chappy: Altro maho shojo della scuderia Toei, la maga Chappy è un anime del 1972 giunto anche da noi negli anni Ottanta. Chappy è una bimba che proviene da Magilandia, un magico mondo dove lei e la sua famiglia godono di una posizione molto alta in società. Chappy, e in seguito tutta la sua famiglia, decidono di trasferirsi sulla Terra. La formula magica di Chappy la suggerivano anche i Cavalieri del Re nella splendida sigla: "Magolamagia!".

  5. Bia, la sfida della magia: Quest’anime ha fatto la storia del genere ed è uno dei più amati nel nostro Paese. Sarà la sigla interpretata da Andrea Lo Vecchio e i Piccoli Stregoni, o sarà forse merito della bellissima protagonista che ha fatto strage di cuori grazie alla sua vestaglia trasparente. È davvero difficile trovare qualcuno che non si ricordi la sfida sulla Terra delle giovani streghe, Bia e Noa intente a contendersi il titolo di futura Regina delle Streghe. La formula magica di Bia è "Shalanda o shal shal shalanda!". E quella di Noa? Ovviamente "Ya!".

  6. Lilli - Lilli un guaio tira l’altro: Lilli è un anime prodotto da Toei Company di concerto con la Dynamic Planning del Maestro Go Nagai. Nonostante risalga alla fine degli anni Settanta, in Italia viene trasmesso solo nel 1990. Lilli giunge dal regno magico di Fabulandia sulla Terra. Come? Saltando fuori da un libro che appartiene a Mirtilla, una dolce ragazzina che ha ricevuto quest’oggetto magico in regalo dal papà. Le due ragazze vivranno quotidiane avventure all’insegna della grande amicizia che le lega e dei primi amori che inizieranno a riempire le loro giornate. La formula magica di Lilli è "Brilla brilla che magia risplenderà!".

  7. Lulù l’angelo tra i fiori: Torniamo in casa Toei Animation per ricordare la graziosissima (e biondissima) Lulù. Determinati a trovare il nuovo sovrano della Stella dei Fiori, due spiriti, Dundù e Nanà vengono inviati sulla Terra per scovare il discendente degli angeli dei fiori, unico essere vivente a poter ritrovare inoltre il Fiore dei Setti Colori. È così che faremo la conoscenza di Lulù, discendente sia degli angeli che degli esseri umani. Lulù avrà in dono una spilla che le permetterà di trasformarsi. Non esiste una formula magica in questo caso. Per far sì che la magia si avveri bisogna aprire la Spilla, posizionarla davanti a un fiore e desiderare ciò che si vuole diventare.

  8. Lalabel: Altro carinissimo maho shojo prodotto dalla Toei, Lalabel è uno di quei casi straordinari. Dopo l’anime infatti venne ideato un adattamento manga ad opera di Eiko Fujiwara. Andato in onda in Giappone nel 1980, arriva da noi due anni dopo, nel 1982. Lalabel giunge sulla Terra nel tentativo di fermare Biscus intento a rubare oggetti magici. Adottata da una famiglia di umani, trascorrerà le sue giornate cercando di sventare le quotidiane truffe e i raggiri di Biscus e Ochiba. Lalabel ha una bacchetta magica con impressa una stellina. Per compiere la magia le basta recitare la formula magica: "Balala Lula".

  9. Il magico mondo di Gigi: Maho shojo liberamente ispirato al personaggio di Momotaro, protagonista di una celebre fiaba giapponese, Gigì fa la sua comparsa nel 1982 e da noi un anno dopo, nel 1983. Venne realizzata anche una seconda serie intitolata Tanto tempo fa…Gigì. Gigi detiene il record assoluto di formule magiche, poiché le cambia nel corso degli episodi! Tuttavia le espressioni ricorrenti includono: “Bacchetta bacchettina mia, fammi questa magia, trasformami in quello che vuoi”; “Pirulì pirulà la rotella fai girar, la magia sia compiuta dalla magica bacchetta”; “Piripiripì piripirinpà cara bacchetta il prodigio (o dovere) fa’”.

  10. Ransie la strega: Ransie è una delle streghe più amate in Italia. Tanto il manga di Koi Ikeno, quanto l’anime non hanno mai smesso di farci sognare. Creatura del Mondo Magico, figlia di un vampiro e di una donna lupo, Ransie scoprirà ben presto le sue capacità ultraterrene. Non ha bisogno di recitare formule magiche per trasformarsi, ma le basta mordere la cosa o l’essere vivente in cui desidera trasformarsi e il gioco è fatto. Per tornare se stessa, basta uno starnuto!

  11. L’incantevole Creamy: Siamo sicure che nessuno ha dimenticato la formula magica della regina indiscussa delle maghette. Strabiliante primo successo dello Studio Pierrot, Creamy arriva da noi nel 1985 ed è proprio il caso di dirlo: non se ne è mai andata. Creamy Mami ha un merchandising degno di una super star, centinaia di migliaia di collezionisti che vanno in visibilio per accaparrarsi tutti i gadget disponibili. Yū Morisawa e il suo alter ego magico Creamy Mami, idol delle folle grazie alla sua splendida voce, sono anche protagoniste di un manga in due volumi. Yū apre il medaglione donatole dal folletto PinoPino, all’interno del quale c’è una bacchetta magica in miniatura. A questo punto Yū dirà: “Bacchetta!” e improvvisamente la bacchetta magica diventerà grande. Facendola roteare, disegnando con le luci d’oro che ne fuoriescono una chiave di violino, Yū pronuncia l’incantesimo “Pampulu-pimpulu-parim-pam-pum”.

  12. Lo strano mondo di Minù: Chi non conosce la Signora Minù Pepperpot alzi la mano. Minù è una dolce vecchina protagonista di un anime di successo dello Studio Pierrot. La serie animata del 1983 (in Italia viene trasmessa per la prima volta nel 1985) è tratta dai romanzi dello scrittore e poeta norvegese Alf Prøysen. Minù ha un piccolo ciondolo con campanellino, a forma di cucchiaio. Senza preavviso e apparentemente senza alcun motivo, grazie a questo oggetto magico Minù può diventare piccina e comprendere il linguaggio degli animali. Nessuna formula magica dunque ma solo un delizioso oggetto magico!

  13. Evelyn e la magia di un sogno d’amore: Seconda serie delle maghette dello Studio Pierrot, Evelyn (Persha in originale) è una bambina giapponese cresciuta in Africa e affidata alle cure del Professor Muroi. Intenti a tornare in Giappone, l’aereo con loro a bordo verrà risucchiato da una dimensione parallela: Sogno d’Amore (Lovely Dream). In questo magico mondo Evelyn conoscerà tre piccoli kappa che le doneranno un cerchietto in grado di farla trasformare per aiutarli a far arrivare i sogni del mondo umano nella dimensione magica, filo conduttore delle due realtà. Evelyn prende il Cerchietto Magico e pronuncia la parola “Desiderio”. A questo punto, spunta una bacchetta magica da afferrare al volo. Evelyn deve concentrarsi su chi si vuole diventare (in termini di abilità e professione) e pronunciare le parole dell’incantesimo ruotando la bacchetta: “Magia di un Sogno D’Amore, Magia di un Sogno d’Amore!”.

  14. Magica magica Emy: Altra maghetta dello Studio Pierrot che non ha bisogno di lunghe presentazioni. Seconda solo a Creamy per successo in Italia, Magica Emi è giunta da noi nel 1986. Esattamente come Creamy, anche Emi gode di una trasposizione manga. Mai Kazuki è una bimba di dieci anni che si diletta con i giochi di magia e la prestidigitazione. Il suo sogno è quello di diventare una grande prestigiatrice e lavorare con la Magical Art, la compagnia dei nonni. Grazia a un bracciale fuoriuscito dallo specchietto regalatole dal nonno, Emy riesce a trasformarsi in Magical Emi, un’affascinante e misteriosa maga pronta a stupire tutti in uno spettacolo dietro l’altro. Mai, per diventare Emy, deve tendere il braccio con il braccialetto e porlo parallelo al suolo. Dopodiché: "Gira e spera…il desiderio si avvera!".

  15. Sandy - Sandy dai mille colori: Quarta maghetta dello Studio Pierrot, approda sugli schermi giapponesi nel 1986 e in Italia nel 1987. Sandy è una bambina che ama tantissimo i fiori e disegnare, tanto che il suo sogno è diventare una mangaka. Un giorno Sandy, dopo aver evitato a un dente di leone di essere reciso, riceve la visita di due folletti che, commossi dal suo grande amore per i fiori, decidono di regalarle un ciondolo e una bacchetta magica, preziosi oggetti con i quali Sandy può far materializzare qualsiasi cosa disegnandola nel vuoto mentre recita la seguente formula magica: "Magia dei fiori dai mille colori che allietano i cuori!".

  16. Dolceluna: Arriviamo così agli anni Novanta. La prima maghetta che vi proponiamo della nuova decade è Dolceluna, protagonista dell’omonimo anime realizzato dalla Ashi Production. Dolceluna è la principessa del Regno della Magia, inviata sulla Terra dai genitori per riportare i sogni fra gli esseri umani. Quando Dolceluna pronuncia: "Magica felicità, adesso fai breccia trasformati in freccia", dal bracciale magico che indossa fuoriesce un arco con freccia che le permette di trasformarsi.

  17. Mary Bell: Torna il Magico Mondo dei Fiori a riempire la nostra fantasia. Mary Bell, maghetta che ha le sembianze di una bimba ma che in realtà ha 500.000 anni, viene evocata da alcuni bambini per aiutare le persone a trovare la felicità. Mary Bell non ha propriamente una formula magica ma un motto che ripete prima di darsi da fare con la magia: "Ci penso io, Mary Bell ha soluzione giusta! Questa è la magia di Mary Bell!".

  18. Himi - Un fiocco per sognare, un fiocco per cambiare: La piccola Himi-chan è riuscita a conquistare un posto speciale nel cuore di molti. L’anime, tratto dal manga di Megumi Mizusawa, fa la sua prima comparsa in Italia nel 1996. Come suggerisce il titolo, tutto ruota intorno a un fiocco. Nel mondo della magia ogni abitante ha un sosia sulla Terra. Erika, la principessa del Regno, per succedere al trono deve creare un oggetto magico e farlo collaudare a un terrestre. È così che faremo la conoscenza di Himi, la sosia di Erika. Grazie al fiocco magico Himi può trasformarsi e nel corso della storia acquisterà altri poteri grazie ad altri oggetti. La formula legata al fiocco è: "Fiocco di magia, fiocco di magia in ** ** mi trasformo!". Questa invece è la formula inversa per tornare normale: "Magia del fiocco, magia del fiocco, voglio tornare normale" (da pronunciare rigorosamente davanti a una superficie riflettente).

  19. L’adorabile Lily: Purtroppo la piccola Lily non è mai giunta in Italia né tramite il manga, né tramite l’anime. Peccato. Lily è una maghetta pasticciona che indossa sempre un cappuccio rosso. Il suo maestro è Seravy, il più grande mago del regno. Quest’ultimo dona alla bambina un anello, un bracciale e una collana. Questi oggetti magici hanno il compito di proteggerla. Lily ha la capacità di trasformarsi in un’arciera formidabile le cui frecce possono colpire e annullare la magia dei malvagi avversari. Come suggerisce il titolo, la formula magica di Lily è: "Adorabile magia, che dolce sia!".

  20. Card Captor Sakura: Che dire. La dolce creatura del collettivo CLAMP è talmente amata tanto in Patria quanto da noi che conoscerete già perfettamente la sua frase magica. In occasione del ventesimo anniversario da poco trascorso Sakura è tornata con la nuova serie, Clear Card. Sakura Kinomoto è una bambina di dieci anni. Involontariamente, mentre si trova nella biblioteca del padre, Sakura rompe un sigillo aprendo un libro intitolato The Clow. Con la rottura del sigillo, le Clow Card in esso contenuto fuoriescono e sarà suo compito catturarle. Le chiavi del sigillo diventsno bastone o scettro quando evocate. L’evocazione dello scettro si compie con la formula: “chiave che possiedi la forza dell’oscurità! Mostrami il tuo vero aspetto! RELEASE, rescissione del sigillo!”. Lo scettro sarà in grado di intrappolare, o ci aiuterà ad usare le carte con la seguente formula recitata da Sakura: “Scettro, rivelami la tua vera potenza e aiutami a sconfiggere il male! Azione (o Scettro a me)!”.

  21. Luna, principessa argentata: Spassosissimo anime del 1997 prodotto da Toei e trasmesso anche da noi a partire dal 2001, Luna principessa argentata narra le avventure della viziatissima principessa Luna, costretta a rimboccarsi le maniche per sciogliere l’incantesimo che ha tramutato i suoi genitori in statue di pietra.

Tutte le maghette maho shojo

Trucchi Semplici e Giochi di Magia per Piccoli Apprendisti

Intrattenere i bambini spesso è un compito complesso, loro sono sempre a caccia di nuovi passatempi e i genitori, a volte, sono a corto di inventiva e nuove idee. Se volete rendere speciali dei pomeriggi in casa potrete cimentarvi in giochi di magia per bambini. Per alcuni, come quelli con le carte o con piccoli oggetti come monete e fazzoletti, occorre tantissima pratica e una manualità davvero portentosa. Per alcuni giochi di prestigio per bambini si possono acquistare in cartoleria o in un negozio di giocattoli delle vere e proprie scatole dotate di tutto il necessario per improvvisarsi maghi.

Per avvicinare i bambini al mondo della magia, possiamo proporre trucchi molto semplici da cui cominciare. Ecco sei giochi di magia facili, con cui bambini e bambine possono avvicinarsi al mondo della magia e scoprire quella che può diventare una passione.

La Matita Flessibile: Un'Illusione Ottica Sorprendente

Il primo trucco di magia che ti proponiamo è quello della matita flessibile. A dire la verità si tratta di un’illusione ottica più che di un vero e proprio trucco di magia, ma te lo proponiamo perché è davvero semplicissimo da fare e quindi adatto anche ai bambini e alle bambine più piccoli. Per eseguire questa magia, prendi una matita e tienila con due dita a circa un terzo da una delle estremità. Tenendo la matita in posizione orizzontale, scuotila su e giù con un movimento rapido e leggermente irregolare. Il segreto sta nel movimento della mano: devi scuotere la matita abbastanza velocemente da creare un’illusione ottica. Questo movimento farà sembrare la matita morbida e flessibile.

Indovinare un Numero: La Magia della Matematica

“Scommetti che riesco a indovinare un numero?” Questo trucco di magia facile comincia così. Indovinare un numero è un classico esempio di “magia matematica”, molto semplice ma anche molto di effetto. Adesso, fingendo grande concentrazione, il mago dichiara di conoscere il risultato finale dell’operazione, che è 4. E se lo spettatore lo vuole rifare varie volte? Per ripetere il trucco di magia ma cambiare un po’ il risultato finale, puoi chiedere di eseguire le stesse operazioni, ma cambiare il numero del punto 3. Nel nostro esempio, il mago chiede di aggiungere 8 e il risultato finale sarà 4. Per variare, puoi chiedere di aggiungere 6, per esempio, e il risultato finale sarà 3. Oppure aggiungere 4 e il risultato finale sarà 2.

Moneta che Scompare: Un Classico delle Apparizioni

Le sparizioni e apparizioni sono un classico della magia. Conigli e mazzi di fiori che appaiono dal cappello e monete che spariscono e magari appaiono dietro l’orecchio dello spettatore. In questo trucco di magia con le monete, il mago riesce a far scomparire una moneta. Questo è un gioco di magia per bambini e bambine un po’ più grandi, perché richiede una buona manualità e mani abbastanza grandi da nascondere una moneta.

Il Buco nel Foglio: Una Sfida Impossibile?

“Scommetti che riesco a fare un buco in questo foglio di carta abbastanza grande da entrarci dentro?” Questo gioco di magia facile comincia con questa sfida allo spettatore. Sembra una sfida impossibile da vincere, con un normale foglio da disegno. E invece è possibile.

Busta per biglietto o letterina con un foglio A4 - Origami giapponesi facili

Il video con la spiegazione del trucco magico è in inglese. Guardare video in inglese è un ottimo modo per aiutare bambini e bambine a imparare la lingua in modo coinvolgente. Nei video come quello che ti proponiamo l’inglese è usato in modo autentico e la motivazione dei bambini è alta, perché il contenuto li interessa.

Cups and Balls: Il Fascino dei Bicchierini Magici

"Cups and balls" è un classico dei giochi di magia per bambini e bambine. Si tratta di 3 bicchierini colorati con cui si riesce a far apparire e sparire delle palline. Questo trucco magico è di grande effetto, e abbastanza semplice da eseguire.

La Scatola Magica: Un Laboratorio Creativo

Una scatola magica che fa scomparire una moneta. Questo trucco di magia richiede la costruzione di una scatola magica con il cartone. È perfetto anche come laboratorio per una festa di compleanno: i bambini saranno impegnati in un’attività manuale con un tocco di magia.

Busta per biglietto o letterina con un foglio A4 - Origami giapponesi facili

In questo video trovi la spiegazione passo passo per la costruzione di una semplice scatola magica, con cui eseguire il trucco della moneta che sparisce.

Esperimenti Scientifici: La Scienza Dietro la Magia

Se voi non avete doti da prestigiatore, se non volete acquistare altro materiale o semplicemente volete trasformare questo momento di divertimento in un’occasione anche per imparare qualcosa, potete con pochi gesti e pochi strumenti presenti anche in casa, creare dei veri e propri trucchi di magia per bambini. Si tratterà di semplici esperimenti scientifici che potrete con calma spiegare ai bimbi più grandi e replicare più e più volte anche con il loro aiuto.

Il Pepe che Fugge: La Magia della Tensione Superficiale

In una bacinella piena d'acqua fate cadere sulla superficie mezzo cucchiaino di pepe in polvere. Chiedete ai vostri bambini di convogliare tutte le energie mentali sul proprio dito e chiedete di respingere con la sola forza della mente tutti i granelli di pepe in modo che si allontanino dal dito. È giunto il momento di inserire il dito all’interno dell’acqua e dare prova della propria forza di repulsione. Quando i bambini inseriranno il dito nel liquido non accadrà nulla. Ora provateci voi avendo cura (senza essere visti) di sporcare il polpastrello con abbondante sapone per i piatti. Una volta a contatto con l’acqua il pepe inizierà a spostarsi. Ebbene avrete dato prova di essere magici! Questo è uno dei giochi di magia per bambini piccoli più semplice e divertente, perché anche loro potranno replicarlo ai compagni sotto la supervisione di un adulto.

Il Disegno Galleggiante: La Magia dell'Alcool

Per questo esperimento vi occorrono solamente una ciotola in vetro, dell’acqua e un pennarello ad alcool. Sul fondo della ciotola disegnate un omino o un cane o una farfalla o qualsiasi altro soggetto vi venga in mente. Una volta completato, aggiungete piano piano dell’acqua, chiaramente magica, all’interno della ciotola. Ma quindi quest’acqua è davvero magica o c’è una spiegazione anche per questo?

La Candela che si Riaccende: Un Ponte di Vapore Infiammabile

Per questo trucco di magia perfetto per bambini, occorre procurarsi una candela e un semplice accendino. Seppur spettacolare questo gioco di magia per bambini fai da te necessita che i bambini siano distanti per godersi meglio lo spettacolo e per evitare che possano farsi male con la candela accesa. Una volta fatti sedere gli spettatori poco lontani dal mago, questi potrà accendere la candela. Qui spiegherà come il proprio fuoco è magico e riesce a raggiungere la candela anche a distanza. Ora spegnerà la candela e con un gesto rapido avvicinerà la fiamma al fumo che la candela sprigiona, una piccola fiammella tornerà indietro e riuscirà a riaccendere la candela. Dove è il trucco? Quando si spegne la candela il fumo che si genera è ricco di particelle di cera rese volatili.

La Verza Viola e i Cambiamenti di Colore: Un Indicatore Naturale

Questo è sicuramente annoverabile tra i giochi di magia più semplici per bambini. Basta procurarsi una verza viola e farla bollire in acqua fino a che non è pronta. Una volta ottenuta tanta acqua di un bel colore blu intenso potrete utilizzare questo prezioso liquido per degli straordinari trucchi di magia. Ponete sul tavolo 3 bicchieri di liquido e provate a trasformare il liquido blu diluendolo con qualche goccia tirata fuori dalla prima boccetta contenente acqua. La vostra magia non avrà effetto. Chiedete a un bambino di farvi da assistente e ditegli di impegnarsi con la sua boccetta a far cambiare colore a un bicchiere di questo liquido blu. Ovviamente dategli la boccetta contenente succo di limone. Il suo bicchiere dopo poche gocce diventerà rosa. Ora prendete la terza boccetta e riprovateci (quella con l’aceto) una volta versate poche gocce il liquido diventerà viola. Beh, ci avrete provato! Come funziona?

Bambini che fanno esperimenti scientifici

Avventure Magiche e Cacce al Tesoro Incantate

Oltre ai trucchi, esistono attività interattive che possono trasformare un pomeriggio in un'avventura. È tempo di uova! Ma c’è di più! Un esempio di un gioco particolare che è stato preparato per un'occasione speciale è stata una caccia alle ovette 2.0 davvero speciale, per cui non possiamo dire molto di più. Questo tipo di attività richiede di nominare un giudice, procurarsi il tesoro e preparare gli indizi. Negli allegati qui sotto, si trovano le descrizioni delle prove e gli indizi. Gli allegati che troverai più avanti sono composti da due parti: la descrizione della prova da superare e l’indizio per trovare la prova successiva. È il momento di iniziare la ricerca delle uova, ci sono alcune prove da superare prima di raggiungere il bottino.

Ecco alcune prove che potrebbero essere parte di una caccia al tesoro magica:

  1. La prima prova richiede di costruire, con ciò che si trova in casa, un travestimento da coniglio, orecchie baffi e coda compresi. Questo stimola la creatività e l'uso di materiali riciclati.
  2. Un'altra prova richiede di inventare un componimento (storia, filastrocca, canzone) utilizzando le parole suggerite dalle immagini nella scheda. Questo incoraggia l'espressione artistica e la fantasia.
  3. Prima di iniziare una prova di ricerca, assicurati che le uova siano nella stanza giusta e al buio! Questo aggiunge un elemento di mistero e avventura al gioco.

Queste attività rappresentano un modo divertente per applicare la magia in contesti di gioco e avventura, sviluppando al contempo abilità creative e cognitive nei bambini.

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