Culetto Arrossato da Pannolino: Cause, Prevenzione e Rimedi Efficaci

Il "culetto rosso" nei neonati è una delle problematiche dermatologiche più frequenti nei primi mesi di vita. Questa condizione, spesso definita dermatite da pannolino, irritazione da pannolino o eritema da pannolino, è un'infiammazione della pelle del neonato che si verifica soprattutto tra i 9 e i 12 mesi, ma che può presentarsi già dalla terza settimana di vita. È un disturbo molto frequente tra i bambini piccoli, tanto che ne soffre oltre il 50% dei piccoli tra i 4 e i 15 mesi. Il sederino arrossato, sintomo della dermatite da pannolino, è un problema fastidioso e abbastanza frequente tra i neonati, ma nella maggior parte dei casi è facilmente risolvibile. È importante non sottovalutarla, poiché, se trascurata, può complicarsi.

Riconoscere l'Irritazione: Sintomi e Manifestazioni

Il culetto rosso nei neonati è la manifestazione più evidente di uno stato irritativo della pelle delicata che è solitamente coperta dal pannolino. I sintomi sono tipici e si manifestano soprattutto nei lattanti, ovvero nella fascia di età compresa tra i 4 e i 15 mesi. La manifestazione cutanea dell'infiammazione, nelle prime fasi, è abbastanza simile a quella di un arrossamento o di una lieve irritazione nella zona che normalmente è coperta dalla mutandina assorbente. La pelle appare arrossata e calda al tatto, a volte un po' gonfia. Può essere presente con qualche chiazza in uno o più punti o interessare tutto il sederino, e la pelle si presenta tesa e sottile. L'eritema può estendersi su tutta l’area genitale, dal pube fino ai glutei, in particolare nelle pieghe cutanee e nella zona perianale, tra i testicoli o la vagina e il retto.

Sintomi comuni della dermatite da pannolino

I neonati possono avvertire bruciore e prurito, che causano nervosismo e disagio, rendendo questa condizione molto spiacevole per i piccoli, in particolare nel momento in cui si cambia il pannolino. Se la dermatite è più severa, possono comparire anche piccole papule, aree desquamate o erose, brufoli, o vesciche e, in rari casi, anche pus.

Le Molteplici Cause del Culetto Rosso

Quando il bambino ha il sederino molto arrossato, probabilmente la responsabilità è del pannolino che crea un'irritazione. La causa principale delle irritazioni da pannolino è da imputare allo sfregamento dello stesso con l'epidermide del neonato che, per sua stessa natura, è molto delicata. Questo, insieme ad altri fattori, crea rossori, bruciori e prurito. La dermatite da pannolino è una dermatite da contatto dovuta all'azione irritativa di feci e urina a contatto con la pelle del bebè.

Ecco le più frequenti cause di questo fastidio nei neonati:

1. Fattori Irritativi Diretti: Umidità, Sfregamento e Sostanze Chimiche

Tra le cause più comuni vi sono lo sfregamento ripetuto con il pannolino e l’ambiente umido dovuto al sudore e al ristagno di feci e urina. Infatti, un neonato non può fare a meno del pannolino, e l’eritema da pannolino altro non è che una dermatite eritematosa, dovuta allo sfregamento con l’assorbente dell’igiene intima dei più piccoli. Il caldo umido e la forte acidità che si forma in questa zona, peraltro sottoposta al continuo sfregamento contro il pannolino, macera infatti la pelle, che si arrossa e si screpola. L'aumento dell'umidità nell'area del pannolino rende la pelle più sensibile alla penetrazione da parte di sostanze irritanti.

Feci e urina contengono urea, ammoniaca, batteri e altre sostanze che, all’interno dell’ambiente caldo-umido del pannolino, aggrediscono i tessuti cutanei provocando arrossamento e prurito nelle zone di pelle più estese che sono a contatto con il tessuto del pannolino. L'irritazione può essere aggravata da alcuni enzimi presenti nelle feci. Ad aggravare la situazione possono aggiungersi la sudorazione nell'area del sedere e dei genitali, il contatto prolungato con feci e urine, i residui di detergenti e i prodotti applicati sulla pelle, tutti fattori che possono favorirne la macerazione e minacciare il benessere del piccolo. L'eritema da pannolino è un'infiammazione della pelle del sederino del bambino che si sviluppa quando questa rimane per troppo tempo a contatto con feci e urine.

Fattori scatenanti l'irritazione da pannolino

2. Infezioni da Microrganismi: Candida e Batteri

A volte, l'arrossamento da pannolino può essere il sintomo di una problematica più complessa che richiede il trattamento da parte del medico. Quando siamo in presenza di infezioni batteriche o fungine, il nostro bimbo potrebbe aver contratto la candida da pannolino (conosciuta anche come fungo da pannolino e micosi da pannolino). Bisogna inoltre ricordare che all'irritazione da pannolino può essere associata un'infezione da Candida albicans. Questo fungo, o altri funghi, possono infatti aggredire la pelle colpita dalla dermatite da pannolino; inoltre in alcuni casi una candidosi intestinale può dare come complicanza proprio una candida da pannolino. La candida nel neonato ha sintomi simili alla dermatite da sfregamento con il pannolino. A volte questi possono essere più acuti, possono comparire brufoli e vesciche, nonché pus. La candidosi si manifesta con vesciche o pustole e un alone ben delimitato tutto intorno alle macchie che punteggiano di rosso il sedere del bambino. Inoltre attorno alle macchie sono in genere presenti delle papule disposte come fossero loro satelliti. Se la causa è la candida, la pelle assumerà un colore rosso scuro con chiazze anche al di fuori dell'area del pannolino, in particolar modo nelle pieghe delle cosce, dei glutei o nelle zone dell'inguine e dell'ano; in genere intorno alle zone arrossate sono presenti anche piccole papule e pustole.

La Candida albicans è un fungo saprofita, che vive normalmente nell’ambiente cutaneo e nell'intestino del bambino, dove fa parte della cosiddetta flora microbica. I germi, se presenti in quantità limitate, non sono, infatti, dannosi per l’organismo e svolgono anzi un’attività positiva nei suoi confronti. Quando il fungo comincia a riprodursi in grandi quantità, il sistema di difesa naturale del piccolo non riesce più a tenerlo sotto controllo. A questo punto la Candida albicans da innocua diventa aggressiva, provocando così l’infezione. Lo sviluppo del fungo è favorito dall’ambiente caldo e umido e dal pH acido della pelle del sederino. L'infezione da Candida albicans è un tipo di dermatite da pannolino che si è complicata. La pelle in queste zone è di color rosso vivo, a volte con la presenza di pustole.

Il culetto rosso nel neonato, se concentrato soprattutto nella zona anale con un alone rosso vivo e presenza di fissurazioni, può essere dovuto ad anite. Si tratta di un'infiammazione dell’orifizio anale di origine batterica, spesso dovuto a Streptococco. Questo batterio è anche la causa di faringiti nel bambino e a volte può raggiungere l’ano del piccolo. Le infezioni batteriche da Staphylococcus aureus si manifestano con piccole papule e pustole ma possono degenerare con la formazione di bolle e vescicole che possono rompersi. È fondamentale prendersi cura dell'eritema da pannolino per evitare sovrainfezioni batteriche. Piaghe e vesciche potrebbero infatti essere colonizzate da microbi anche pericolosi, come lo streptococco emolitico di gruppo A.

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3. Altre Condizioni Cutanee e Allergie

Oltre allo sfregamento del pannolino e alla candidosi, lo sfogo può avere anche altre cause, anch'esse di solito indipendenti dalla dentizione. A volte l'irritazione corrisponde a una dermatite atopica, altre volte a una dermatite seborroica; altre volte ancora si tratta di una vera e propria dermatite allergica da contatto. In quest'ultimo caso vesciche e arrossamenti sono tra i sintomi principali del problema; a promuoverne la comparsa possono essere alcuni dei materiali utilizzati per fabbricare i pannolini, che possono scatenare allergie.

Se il piccolo è allergico a qualche sostanza contenuta nei tessuti utilizzati nel confezionamento del pannolino, per esempio derivati della gomma, sbiancanti, resine, si può verificare una reazione allergica nei punti di contatto tra la pelle del bambino e il pannolino stesso. Compare arrossamento intenso, eruzioni cutanee e il piccolo avverte prurito. In rari casi, anche la dermatite seborroica può essere causa di culetto rosso nei bambini. La dermatite seborroica è dovuta all’eccesso di grassi prodotti dalla pelle del bambino e solitamente si localizza al volto e al capo, ma può colpire anche nella zona del pannolino. Oltre al rossore compaiono chiazze desquamate e irritate. Infine, l'irritazione da pannolino può essere una forma di psoriasi. In genere questo problema compare dopo il terzo mese di vita e colpisce soprattutto le pieghe, che appaiono arrossate e lucide, senza però essere associate alle squame che caratterizzano la psoriasi. Tra i sintomi della dermatite da pannolino dovuta a psoriasi, invece, troviamo l’arrossamento e l’aspetto lucido della pelle nelle pieghe.

È invece più raro che l'irritazione da pannolino sia associata ad altre patologie che chiedono trattamenti specifici, come parassitosi o malattie infiammatorie. In ogni caso, il culetto rosso nei neonati può essere dovuto a cause diverse, ma alla base c’è sempre un’irritazione che provoca al piccolo fastidio e disagio. Nella maggior parte dei casi, è la dermatite da pannolino a essere responsabile del culetto rosso nei neonati. Possono però esserci altre cause, come la candidosi e l’anite.

4. Fattori Alimentari e Genetici

L'eritema da pannolino può essere associato a un'alimentazione povera di zinco o di biotina, a disturbi genetici che riducono il trasporto di questo minerale attraverso la parete dell'intestino tenue o a una compromissione delle difese immunitarie che rende il bambino più suscettibile alle infezioni che possono colpire quest'area dell'epidermide. Anche cambiamenti nell’alimentazione, con una conseguente variazione del pH delle feci, possono influire in tal senso. Se il bambino mangia già cibi solidi, la sua alimentazione svolge anch’essa un ruolo importante, poiché gli alimenti acidi (ad es. alcuni tipi di frutta o verdura) possono irritare la delicata pelle del bambino e portare a un sedere irritato.

5. Dentizione e Irritazione da Pannolino: Una Correlazione Debattuta

Dentizione del neonato e irritazione da pannolino sono due fenomeni con cui i neonati hanno a che fare nello stesso periodo, ma sono correlati? La dentizione è una fase critica nella crescita del neonato: quando i dentini iniziano a far capolino dalle gengive il bambino può diventare facilmente irritabile, avere problemi di insonnia, rifiutare il cibo e tentare di mordere qualsiasi oggetto solido riesca a portare alla bocca. Tutta questa irritazione è naturale: i denti premono sulle gengive, che si gonfiano e diventano più sensibili, la salivazione è abbondante e può comparire qualche linea di febbre.

Spesso durante il periodo della dentizione i neonati possono avere a che fare con fastidiose eruzioni cutanee. In particolare, non è raro che i problemi associati alla comparsa dei primi dentini si presentino in contemporanea a irritazioni da pannolino. Non manca chi ritiene che i due fenomeni siano dipendenti l'uno dall'altro, ma secondo diversi esperti è improbabile che siano direttamente associati: dentizione ed eritema da pannolino sarebbero, più semplicemente, due fenomeni con cui il bambino ha a che fare nello stesso periodo della sua vita. I problemi però non finiscono qui.

In genere i primi denti iniziano a comparire tra i 6 e gli 8 mesi di vita. Non mancano però i bambini che hanno a che fare con l'inizio della dentizione anche ben dopo gli 8 mesi, non c’è da preoccuparsi: anche queste tempistiche sono del tutto naturali. Anche l'irritazione da pannolino colpisce i neonati nei primi mesi di vita. Infatti in genere questo problema inizia quando il bimbo è ormai capace di rimanere da solo in posizione seduta, all'incirca dal quinto mese dopo la nascita, e raggiunge un picco di incidenza tra i 9 e i 12 mesi. Da questo momento in poi lo sfregamento del pannolino sulla cute delicata del piccolo può scatenare una vera e propria dermatite. Nulla a che vedere, quindi, con la dentizione come causa diretta dell'eritema da pannolino. Tuttavia, alcuni fattori come le feci "acide" che ne derivano possono irritare la delicata pelle del bambino e portare a un sedere irritato.

Prevenzione: La Migliore Cura per il Culetto del Bebè

Come capita spesso, la prevenzione è la cura migliore. Per evitare che il culetto del vostro bambino si irriti, la prima cosa da fare è seguire una serie di accorgimenti utili a contrastare l’allergia del pannolino e la dermatite in generale. La dermatite da pannolino non è solo sgradevole per i nostri piccoli, ma talvolta è davvero difficile da eliminare. L'ideale è prevenire l'irritazione e l'infiammazione della cute ad ogni cambio di pannolino.

Misure preventive per la dermatite da pannolino

I consigli da seguire per evitare il sederino arrossato sono piuttosto semplici:

1. Cambi Frequenti e Monitoraggio Attento

La prima e più importante misura preventiva è controllare frequentemente che il pannolino assorbente sia asciutto e cambiarlo ai primi segni di pipì. Oggi molti pannolini usa e getta hanno sul davanti una riga gialla che cambia colore quando viene rilasciata l’urina, diventando blu, offrendo un utile indicatore. Un cambio frequente è essenziale per mantenere l'area del pannolino asciutta e non dare possibilità alla formazione di dermatite da pannolino. È fondamentale sostituire i modelli monouso con quelli lavabili, in modo che la pelle del bambino venga in contatto con tessuti naturali e traspiranti. La circolazione dell'aria e un ambiente asciutto sono i componenti più importanti per trattare e prevenire la dermatite da pannolino. I pannolini di stoffa, ad esempio, sono particolarmente indicati per la prevenzione della dermatite da pannolino perché più traspiranti. Sebbene i pannolini usa e getta siano progettati per sigillare tutto ermeticamente, i pannolini di stoffa, realizzati in cotone biologico particolarmente traspirante, permettono all'aria di circolare meglio, riducendo l'umidità e il rischio di irritazione.

2. Igiene Adeguata e Delicata

Dopo il quinto o sesto mese, quando i neonati imparano a stare seduti, può manifestarsi un'infiammazione da contatto dovuta ai ripetuti sfregamenti della pelle. Una buona pratica per evitare di dover curare la dermatite da pannolino nei neonati è una corretta igiene. Non è necessario utilizzare un detergente a ogni cambio: se il bambino ha solamente fatto pipì è sufficiente rinfrescarlo con dell’acqua corrente a temperatura ambiente, leggermente tiepida, riservando il lavaggio con il detergente ai cambi dopo le feci e al momento del bagnetto. Pulisci bene il sederino dopo ogni evacuazione con panni lavabili e acqua chiara. Per la pulizia può bastare anche della semplice acqua tiepida: eventuali detergenti potrebbero infatti irritare ulteriormente una cute già sofferente; nel caso in cui si volessero utilizzare saponi è bene assicurarsi che siano delicati e adatti alla situazione.

Il detergente intimo da utilizzare deve essere specifico per i neonati, delicato e adatto a lavaggi frequenti: scegli quindi un detergente intimo paidocosmetico, certificato e testato sulle mucose. La pelle dei bambini è naturalmente sensibile e vulnerabile, e presenta delle caratteristiche uniche. Il pH è leggermente più acido rispetto alla pelle degli adulti, ed è più sensibile e può arrossarsi facilmente. Per tutti questi motivi, la pelle dei bambini ha bisogno di una attenzione specifica, con prodotti adatti fin dal primo giorno di vita.

3. Asciugatura Accurata e Lasciare Respirare la Pelle

Asciuga molto accuratamente tamponando con un asciugamano morbido, evitando di asciugare sfregando bolle e vesciche ma lasciandola libera di respirare il più possibile. Per questo dopo il bagnetto e al momento del cambio del pannolino è bene lasciare il piccolo con il sedere all’aria per un po' di tempo. Questa abitudine è anche un'ottima iniziativa di prevenzione: lasciare respirare la zona pannolino può infatti aiutare ad evitare che l'irritazione ritorni. Dovresti dare al tuo bambino il più spesso possibile del tempo senza pannolino. Una temperatura ambiente piacevole e dei calzini manterranno il tuo bambino al caldo durante questo periodo.

4. Scelta dei Pannolini e Prodotti da Evitare

Utilizzare pannolini un po' più grandi evitando di stringerli eccessivamente favorisce la circolazione dell’aria. Per prevenire il problema è fondamentale evitare che il bambino entri in contatto con materiali allergizzanti nei pannolini usa e getta. Tuttavia, non è da dare per scontato che i pannolini lavabili in cotone siano la soluzione migliore, se non gestiti correttamente. Molti genitori hanno riportato che, da quando utilizzano pannolini di stoffa traspiranti, non hanno più problemi con la dermatite da pannolino o il mughetto da pannolino.

Evita le salviettine umidificate, anche quelle etichettate come "delicate" o "naturali", perché contengono sostanze chimiche e conservanti inutili che possono irritare la pelle del bambino. Evitare ammorbidenti e detersivi profumati per i pannolini lavabili è altrettanto importante. I pannolini usa e getta contengono spesso una lozione che frequentemente include fragranze e paraffine a base di petrolio, necessarie per evitare che la pelle si secchi con l'uso di questi pannolini. Pertanto, può succedere che il tuo bambino, passando dai pannolini usa e getta ai pannolini di stoffa, abbia temporaneamente la pelle secca.

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Rimedi e Trattamenti per il Culetto Arrossato

Sapere come intervenire e curare la dermatite da pannolino è importante per evitare che il processo infiammatorio peggiori e che l’ambiente umido favorisca il proliferare di funghi e batteri. L'approccio più adatto è prendersi cura dell'igiene del piccolo e applicare i trattamenti specifici.

1. Cura Quotidiana e Prodotti Specifici

Una volta che la pelle è ben asciutta è possibile applicare prodotti specifici, in particolare creme, paste o unguenti appositamente sviluppati per lenire gli arrossamenti e prevenire la loro ricomparsa, rigenerando e idratando la pelle. Per consentire alla pelle di rigenerarsi è utile applicare un prodotto non occlusivo, che nutra la cute e che al tempo stesso sia arricchita di elementi ad azione antinfiammatoria naturale (sali tissutali inorganici, oli naturali ricchi di componenti antiossidanti come acidi grassi omega 3 e 9) e riepitelizzante.

Applicare strati sottili di creme è utile, ma uno spessore eccessivo soffoca la pelle delicata del bimbo; nel caso questa fosse già arrossata, sarebbe bene usare prodotti ad hoc contro le irritazioni (a base di camomilla, calendula, ossido di zinco e vitamina E), sempre senza esagerare. Oltre ai prodotti a base di ossido di zinco, in farmacia si possono trovare paste che alleviano, proteggono e curano la pelle delicata del bambino perché contengono sostanze che favoriscono il fisiologico processo di rigenerazione della pelle. Sono rimedi a base di Pantenolo al 5% e lipidi cutanei. Entrambe sono importanti per la protezione, l'idratazione e l'elasticità della pelle. Il Pantenolo, noto anche come pro-vitamina B5, idrata e nutre la cute supportando il suo processo di rigenerazione.

Creme emollienti, per esempio a base di ossido di zinco o di vaselina, sono consigliate. Queste creme, utili per il trattamento, non hanno una funzione preventiva; non è quindi necessario applicarle a ogni cambio se il bambino non ha la cute arrossata. Le pomate protettive con zinco mantengono l'area asciutta e lo zinco contenuto accelera la guarigione delle ferite. Anche la calendula si rivela utile contro un sederino irritato. Se la pelle del bambino necessita di cure extra, puoi semplicemente aggiungere una o due gocce di olio di mandorle all'acqua di lavaggio.

Per trattare un'irritazione da pannolino, fai il bagnetto al tuo bambino con acqua tiepida utilizzando una formula molto delicata, come quelle specifiche per pelli sensibili. Tampona la pelle e applica una crema protettiva ultra delicata che ripristina la funzione barriera della pelle. Se la pelle è stata soggetta a scottature o presenta zone screpolate, velocizza il processo di ripristino della funzione barriera della cute con un balsamo riparatore protettivo.

2. Rimedi Naturali e Approcci Complementari

Oltre agli accorgimenti per lo più preventivi, ci sono diversi rimedi naturali che aiutano a far scomparire in modo veloce i fastidi causati dagli arrossamenti. Una volta al giorno, è utile fare un bagnetto lenitivo al piccolo, senza saponi, ma con acqua tiepida e un cucchiaio di bicarbonato sostituibile con amido di riso o con alcune gocce di calendula (25 di tintura madre). La mamma può praticare spugnature di acqua e bicarbonato: sono utili per aumentare il pH della pelle, riducendone così l’acidità. La Candida si sviluppa infatti in ambiente acido, cioè a un pH tra 4 e 5. Il bicarbonato invece ha un pH basico (o alcalino), cioè superiore a 7.

La pelle crea così una barriera difensiva contro i batteri diventando ancora più morbida e meno soggetta alle irritazioni. Un aiuto viene anche dagli impacchi di infuso di elicriso, una pianta che ha proprietà decongestionanti e protettive (1 litro di acqua bollita e alcune manciate di elicriso), o da delicati tamponamenti con olio di oliva (3 cucchiai di acqua e 1 di olio) da applicare sulla zona infiammata con batuffoli o garze di cotone. Se poi sulla pelle irritata sono presenti anche delle piccole ferite, il sollievo potrebbe arrivare grazie all’effetto cicatrizzante della crema alla calendula o del burro di karité che ha, dalla sua, anche proprietà lenitive ed antibatteriche. Le feci acide (cioè con pH compreso tra 4 e 5) sono la causa principale dell’alterazione del normale equilibrio della pelle. Ciò può essere provocato, per esempio, da una gastroenterite, cioè un’infezione che colpisce lo stomaco e l’intestino del piccolo. Per attenuare l’infiammazione, si possono praticare sul sederino del bebè impacchi di camomilla che ha un effetto calmante e decongestionante.

Un bagno di seduta con tè alla camomilla può essere molto efficace. Riempi la vaschetta del bambino o il lavandino con acqua calda (37 °C) e una tazza di tè alla camomilla e lascia che il tuo bambino ci stia seduto per alcuni minuti. Anche il tè nero è uno dei rimedi segreti per la dermatite da pannolino. I tannini nel tè nero chiudono la ferita e formano uno strato protettivo sulla pelle del bambino. Lascia una tazza di tè nero in infusione per dieci minuti e raffreddare. Tampona il tè sulle zone interessate e lascia asciugare la pelle all'aria. Puoi ripetere questo trattamento a ogni cambio di pannolino. Il tè si conserva per tre giorni in frigorifero. Un altro rimedio casalingo comprovato è la lana curativa (biologica) disponibile in farmacia o nei negozi di prodotti di bellezza.

3. Quando Consultare il Pediatra

Se i sintomi non migliorano dopo due-tre giorni, se peggiorano o se compaiono piccole pustole o vescicole, è bene contattare il pediatra. Se il rossore non migliora o compaiono pustole o screpolature è opportuno contattare il pediatra. Rivolgersi al medico è indispensabile anche quando il bambino ha la febbre e quando i fastidi della dentizione sono associati a diarrea.

Il sederino arrossato non va trascurato. Come ricorda la Dottoressa Elena Bozzola, pediatra della Società Italiana di Pediatria e presidente della Onlus “Il bambino ed il suo pediatra”: “Anche se molto comune e il più delle volte si risolve in pochi giorni, è importante non sottovalutare la dermatite da pannolino, per il rischio che sulla pelle del bambino si possano verificare sovrainfezioni da funghi o da batteri”.

In caso di sospetta candidosi, i sintomi con cui si manifesta il problema sono vesciche o pustole e un alone ben delimitato tutto intorno alle macchie che punteggiano di rosso il sedere del bambino. Inoltre attorno alle macchie sono in genere presenti delle papule disposte come fossero loro satelliti. Nel caso in cui il pediatra dovesse confermare i sospetti di candidosi potrebbe prescrivere l'uso di farmaci antimicotici. Anche in questo caso è fondamentale cambiare spesso il bambino, utilizzando i prodotti prescritti come indicato dal pediatra. Un'infezione fungina dovrebbe essere trattata il più rapidamente possibile, quindi è bene consultare subito il medico.

Nelle forme più gravi possono essere necessarie delle pomate a base di corticosteroidi, da utilizzare solo ed esclusivamente su raccomandazione del medico. Va detto che se da un lato queste creme riducono l’infiammazione, dall’altro non risolvono la causa scatenante, e la dermatite tenderà dunque a ripresentarsi una volta interrotto l’utilizzo. Per poter affrontare il problema nel modo migliore possibile è importante consultarsi con il pediatra, che tenendo in considerazione anche l'eventuale presenza di casi di psoriasi in famiglia potrà arrivare alla diagnosi corretta e alla prescrizione della terapia più adatta. Ciò che conta, quindi, è non trascurare mai il problema; in questo modo il bambino guarirà il prima possibile e si ridurrà il rischio che l'irritazione torni a colpire.

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