Guida completa all'introduzione dei legumi e dei fiocchi di piselli nello svezzamento

Lo svezzamento rappresenta una fase delicata e non sempre semplice nella vita di un bambino e della sua famiglia. In questo momento di transizione, il dubbio su come e quando introdurre nuovi alimenti, in particolare i legumi, è molto comune. È fondamentale fare chiarezza su questi aspetti per nutrire il piccolo in modo sano e consapevole. I legumi, oltre a essere una preziosa fonte proteica, contengono anche calcio, ferro, potassio e vitamine (in particolare vitamina B), e sono poveri di grassi. Le varietà sono numerose: fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fagiolini, lupini, soia e fave.

varietà di legumi in ciotole di legno

Il ruolo dei legumi nella dieta del lattante

Si possono usare i legumi durante lo svezzamento o l'autosvezzamento? Cominciamo subito col dire che è sbagliato etichettarli come fonte di fastidi intestinali o categoria di alimenti troppo ricca in carboidrati. Per ovviare a tutto ciò, basta inserire i legumi all'interno della dieta in maniera consapevole. Il consumo di piselli, e di tutti i legumi, deve essere favorito fin da inizio svezzamento. Infatti, si consiglia di introdurre i legumi nei primi mesi dopo l'inizio dello svezzamento senza ritardare la loro introduzione nella dieta.

Il gruppo alimentare dei legumi, di cui i piselli fanno parte, è considerato un ottimo alleato per integrare il fabbisogno di ferro e zinco del lattante. Non solo, i legumi sono anche un'importante fonte di fibre nella dieta del bambino. Dal punto di vista nutrizionale, i legumi si trovano a metà strada tra alimenti proteici e alimenti ricchi in carboidrati. Tutto si risolve molto semplicemente: basta abbinarli a un cereale e il gioco è fatto!

I cereali non devono necessariamente essere abbinati nello stesso pasto, ma devono essere presenti nell'arco della giornata. In definitiva, possiamo dire che i legumi sono un'ottima alternativa vegetale alla carne o al pesce. È inoltre importante sfatare il mito secondo cui i legumi causerebbero aria nel pancino durante l'allattamento: il gonfiore è causato dagli oligosaccaridi presenti nella fibra esterna, che possono fermentare se non gestiti correttamente.

Tempistiche e approcci: dallo svezzamento tradizionale all'autosvezzamento

Nello svezzamento tradizionale, i legumi vengono solitamente proposti a partire dall'ottavo mese, fatta eccezione per i fagioli, che dovrebbero iniziare a comparire solo dopo i 12 mesi di età. Con l'autosvezzamento invece, queste tempistiche vengono superate: i legumi possono essere introdotti da subito e tutti, fatta eccezione per le fave, a causa del rischio di favismo.

Il favismo è una malattia ereditaria causata dal deficit dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), in assenza del quale i globuli rossi muoiono più facilmente. Le fave, soprattutto fresche, contengono composti in grado di scatenare la distruzione dei globuli rossi, ovvero l'anemia emolitica. La malattia colpisce i maschi, mentre le femmine sono portatrici sane.

Come si fa lo svezzamento: il tutorial per preparare la prima pappa del bambino

Focus sui piselli: perché sono ideali per i primi mesi

Tra tutti i legumi, i piselli sono quelli con il gusto più dolce e delicato. Per tale ragione vengono facilmente accettati nelle prime pappe del lattante, e per i bambini risultano gustosi e molto appetibili. Essi contengono una fonte di fibra, magnesio, potassio, fosforo, vitamine A, C, ma soprattutto K, importante per la sintesi di alcuni fattori della coagulazione del sangue, e folati.

A differenza degli altri legumi, i piselli hanno un contenuto inferiore di carboidrati. Le linee guida consigliano di proporre ai bambini di età 6-12 mesi circa mezzo vasetto di omogeneizzato a base di piselli (40 g), o 25 g di piselli freschi o surgelati. Dopo l'anno di vita, nella fascia di età 12-24 mesi, la porzione aumenta ed è possibile proporre un intero vasetto di omogeneizzato (80 g) o in alternativa 30 g di piselli freschi o surgelati. Si raccomanda di consumare i legumi circa 3-4 volte a settimana.

La corretta preparazione: l'importanza dei legumi decorticati

Durante lo svezzamento, la cosa migliore è optare per i legumi decorticati. Questo perché si presentano già privi della pellicola esterna, la quale andrebbe in ogni caso eliminata prima di proporre i legumi al bambino o alla bambina. La pellicola, infatti, è ricca di fibra non digeribile che, transitando nell'intestino del lattante, può provocare gas o coliche addominali.

Per i ceci, ad esempio, basterà passarli sotto l'acqua tiepida dopo la cottura e togliere la pellicola, oppure passarli al passaverdure. Il passino svolge la funzione di "setaccio" e separa le bucce dalla polpa. Attenzione: usare il frullatore non equivale ad impiegare il passaverdure; infatti, il frullatore non separa le bucce ma le sminuzza soltanto, lasciandole all'interno della pappa.

passaverdure manuale in azione su legumi cotti

I legumi secchi vanno per prima cosa messi a bagno per almeno 12 ore e poi scolati e cotti in abbondante acqua. Questa procedura ammorbidirà la loro consistenza, ma soprattutto renderà inattivi alcuni "antinutrienti": i fitati, che catturano ferro e zinco limitandone l'assorbimento. È importante cambiare l'acqua di ammollo una o due volte, risciacquando bene i legumi prima di cucinarli. Inserisci anche una foglia d'alloro nell'acqua di cottura: dà profumo e contribuisce a rendere i legumi più digeribili.

Per quanto riguarda i piselli, possono essere proposti in forma di crema partendo da legumi secchi o in alternativa in fiocchi, l'importante è utilizzare legumi decorticati o passarli sempre per fare in modo che vengano eliminate le bucce.

Ricette pratiche e varianti per l'alimentazione del bambino

Le idee ovviamente variano e si ampliano mano a mano che i bambini crescono. Quando sono in grado di masticare, la pasta con crema di piselli si rivela un'opzione gustosa e colorata. Per fare le pappe esistono anche delle invitanti alternative ai legumi interi: le farine di legumi e la pasta di legumi. La farina di ceci, per esempio, è perfetta per cucinare frittate, polpette e pancake.

È possibile realizzare burger di piselli ideali per tutta la famiglia, preparati con piselli (freschi o surgelati), carota, cipollotto e fiocchi d'avena. Si cuociono in forno o in friggitrice ad aria, ottenendo cotolette dorate fuori e morbide dentro. Si possono servire anche ai bimbi in svezzamento, avendo l'accortezza di omettere il sale, non eccedere con l'olio e di passare i piselli al passaverdure prima di frullarli, così da eliminare le pellicine.

Ecco alcuni esempi di combinazioni bilanciate per la pappa:

  • In una pentola, lasciamo bollire circa 40 gr di piselli e un pezzo di cipolla dorata.
  • Dopo aver portato a ebollizione l'acqua in una pentola, aggiungiamo un pugnetto di quinoa, mezza zucchina e circa 50 gr di ceci precotti.
  • Lasciamo cuocere in una pentola con dell'acqua una carota, mezza zucchina e un gambo di sedano, aggiungendo poi 80 gr di miglio decorticato e due cucchiai di lenticchie decorticate.
  • In una pentola facciamo cuocere i fagioli insieme a delle foglie di alloro per circa 40 minuti. Nella loro acqua di cottura cuociamo poi 30 gr di pastina. Frulliamo i fagioli e aggiungiamo la pastina, mescolando il tutto.

piatto di pasta con crema di piselli per bambino

Analisi nutrizionale dei principali legumi

Ogni varietà di legume possiede caratteristiche uniche che possono arricchire la dieta del bambino:

  • Ceci: Contengono il 18% di grassi, tra cui omega-6, 23% di proteine e 59% di carboidrati. Sono ricchi di vitamine del gruppo B, magnesio, fosforo, calcio e ferro.
  • Fagioli: Ricchi in potassio, calcio, acido folico, magnesio, rame, zinco, ferro e vitamina B6. I fagioli Azuki, in particolare, sono ricchi di zinco, ferro e fosforo.
  • Lenticchie: Il legume più antico mai coltivato, costituito per il 24% da proteine e solo per il 2% da grassi. La loro pellicola fibrosa è molto sottile, rendendole più digeribili e perfette per l'inizio dello svezzamento.
  • Soia: È il legume con il più alto contenuto di proteine e la migliore composizione di aminoacidi essenziali. È ricca di vitamine del gruppo B, potassio e calcio.
  • Fagiolini: Sebbene consumati come contorno, le loro caratteristiche li rendono un ottimo supporto nutrizionale vegetale.

Gestione del rischio e sicurezza alimentare

Una domanda frequente riguarda il rischio di soffocamento. I legumi, in effetti, hanno una forma tondeggiante o poco allungata che potrebbe rivelarsi pericolosa. È dunque essenziale adattare la consistenza, frullandoli, schiacciandoli o utilizzandoli sotto forma di creme, farine o fiocchi. La sicurezza alimentare passa anche per la scelta di prodotti di qualità, come i legumi bio, che garantiscono assenza di residui chimici indesiderati.

Il ferro presente negli alimenti di origine vegetale, il cosiddetto "ferro non eme", ha un assorbimento limitato a livello intestinale. Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato che la cottura prolungata dei legumi permette al ferro di essere assorbito in maggiore percentuale. Inoltre, combinare i legumi con alimenti ricchi di vitamina C può favorire ulteriormente questo processo.

Organizzazione in cucina per la famiglia

Nella vita di oggi, frenetica e piena di impegni, non sempre si ha il tempo di mettere in ammollo i legumi secchi. Il primo consiglio è quello di dedicare un giorno a settimana alla loro preparazione. Basterà metterli in ammollo la sera prima e il giorno successivo cuocerli aggiungendo all'acqua di cottura una foglia di alloro, semi di finocchio o alga kombu per renderli più digeribili. Una volta cotti e raffreddati, si possono dividere in porzioni da conservare in frigo o in freezer per tutta la settimana.

Le abitudini alimentari acquisite nei primi anni di vita tendono a persistere negli anni successivi; perciò, è importante prestare attenzione alla frequenza settimanale degli alimenti proteici proposti. Iniziare con le lenticchie, più pratiche e veloci, permette di abituare gradualmente il palato del bambino, per poi procedere verso sapori più complessi come quelli dei ceci, delle fave o dei piselli in fiocchi o crema.

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