Sapere se il proprio bambino cresce bene è forse la domanda più frequente che ciascun genitore si pone e pone al proprio medico di fiducia. Solitamente la mamma chiede se il bambino ha una statura ed un peso adeguati all'età: "è lungo giusto?" "è alto?" "è magro" "deve crescere di più?". L'accrescimento, o sviluppo o crescita, è l'insieme delle modificazioni degli organi e apparati e delle strutture esterne del corpo che si verificano nell'arco di tempo compreso tra il concepimento e il termine della pubertà. Di questo processo la statura e il peso sono gli indici più facilmente misurabili, il cui controllo è fondamentale nella valutazione dello stato di salute del bambino.
La valutazione della crescita consente poi di ottenere informazioni molto utili sullo stato di salute psico-fisica del bambino, in particolare durante l'età evolutiva. La crescita è regolata da fattori ereditari, ormonali e alimentari e si verifica attraverso una serie di passaggi graduali e caratteristici. Per la statura ha particolare importanza l'ereditarietà: ogni bambino viene infatti alla luce con un programma in base al quale si svolgerà tutto il processo evolutivo fino al raggiungimento del traguardo finale prestabilito, proporzionale alla statura dei genitori.

Il fenomeno della crescita nella prima infanzia
La prima infanzia, che va dalla nascita fino a due anni, si caratterizza come il momento della grande crescita. Dopo la nascita il neonato perde il 5-10 per cento del proprio peso per la progressiva e fisiologica riduzione dei liquidi, per esempio attraverso le urine. Anche la temperatura e l'umidità ambientale influenzano il calo del peso. Dopo circa 8-10 giorni il neonato riprende il peso della nascita e comincia a crescere. Il periodo della prima infanzia rappresenta il momento di più rapida crescita dell'organismo.
La maggior parte dei neonati, poi, raddoppia il peso intorno ai 5 mesi e lo triplica a 1 anno. Nel corso del primo anno la lunghezza aumenta del 55 per cento e la velocità di crescita passa dai 2 centimetri al mese nel primo anno a 1 centimetro al mese a 2 anni. Anche la circonferenza cranica (circa 35 centimetri alla nascita) aumenta anche di 12 centimetri nel primo anno di vita. La statura media alla nascita è di circa 50,5 centimetri nel maschio e di 49,5 nella femmina; al termine del primo anno di vita il lattante raggiunge i 73 centimetri per raddoppiare la sua lunghezza attorno ai 4 anni.
Monitoraggio del peso e parametri fisiologici
Il controllo del peso si esegue con una comune bilancia e come accorgimenti particolari richiede che il bambino sia "controllato" sempre nella stessa condizione, ossia a digiuno possibilmente con intestino vuoto, nudo o sottraendo il peso dei vestiti. Anche il peso del bambino è molto variabile e irregolare. Il primo anno di vita è il momento di maggiore incremento: il peso medio di un neonato è tra i 3,2 e i 3,5 chili circa, mentre in seguito il bebè cresce tra i 25-30 grammi al giorno nel primo trimestre, tra i 20-25 grammi nel secondo trimestre, tra i 15-20 grammi nel terzo trimestre e tra i 10-15 grammi nel quarto trimestre.
Nei primi sei mesi di vita il peso dovrebbe essere valutato una volta alla settimana, in giornate e orari fissi, riportando i valori su un quaderno. Di solito un bambino raddoppia il suo peso neonatale a 4-5 mesi e lo triplica verso il primo anno di vita. Alla nascita viene definito normale un peso compreso tra i 2500 e i 4500 grammi.

Sviluppo psicomotorio e tappe funzionali
Lo sviluppo psichico e quello motorio del bambino sono strettamente collegati e costituiscono la base su cui si formerà la personalità del bambino. Come l'accrescimento, anche lo sviluppo psico-motorio varia nel tempo in relazione ai fattori ambientali e in minor misura genetici. Non è importante che un bambino stia seduto, cammini o parli prima degli altri bambini, dato che spesso ha raggiunto questi traguardi in seguito a stimoli sensoriali ed emotivi che lo mantengono in un continuo stato di eccitazione. Inoltre, i genitori non devono preoccuparsi di eventuali "ritardi" purché rientrino in limiti di tempo non eccessivi.
Nei primi 6 mesi di vita i movimenti del neonato sono gesti ripetitivi, necessari allo sviluppo motorio della coordinazione neuromuscolare, veri e propri allenamenti indispensabili per implementare muscolatura e schemi motori, dove ogni tappa raggiunta è propedeutica alla successiva. Il movimento, infatti, aiuta a sviluppare l'idea che abbiamo di noi stessi e il nostro cammino verso l'autonomia.
Fasi specifiche: dal primo mese ai 12 mesi
Alla nascita, i neonati vengono osservati e valutati, inizialmente con il punteggio di APGAR, mentre sono a contatto con il corpo della mamma, e successivamente, nelle prime 24 ore, con una visita completa. Nei primi giorni di vita, il neonato, posto in posizione supina sul lettino, presenta un maggior tono muscolare negli arti, mentre quello del collo e del busto è più rilassato. I suoi movimenti possono apparire scoordinati poiché è ancora privo della capacità di gestirli.
TAPPE di SVILUPPO MOTORIO e PSICOMOTORIO del NEONATO [Primo anno di vita]
Tra 1 e 3 mesi, in posizione supina, la rotazione del capo è immediata. È importante che sia bidirezionale per prevenire la comparsa di una plagiocefalia. Tra 3 e 6 mesi, i movimenti delle braccia e delle gambe cominciano a essere più omogenei, fluidi e simmetrici. È il momento della scoperta dei giochi e degli oggetti. Tra 6 e 9 mesi inizia una fase di esplorazione più attiva: il piccolo è più attento, capisce che da seduto o in braccio ha una migliore visione delle cose. Infine, dai 9 ai 12 mesi, il bambino gattona, è in grado di stare seduto da solo o ha bisogno di un piccolo supporto come il dito o la mano del genitore. Con il gattonamento si instaurano le variazioni posturali: sdraiato, prono, quattro zampe, seduto, in ginocchio e, infine, in piedi, aggrappandosi agli appoggi che riesce a raggiungere.
La visita pediatrica come strumento di prevenzione
Per aiutare il bambino a crescere in salute un momento importante è rappresentato dalla visita pediatrica, un utile scambio tra genitori e medico, in cui il pediatra fa osservazioni e risponde alle eventuali domande dei genitori sui temi della crescita e dello sviluppo normale nel bambino. Nel corso di ogni visita i bambini devono essere pesati e misurati: peso, altezza e circonferenza.
La prima visita avviene in genere a due settimane dalla nascita. Il bambino avrà di norma recuperato il peso della nascita e il pediatra chiederà informazioni sull'allattamento, le feci, la diuresi, il sonno, la gelosia dei fratelli e le misure di sicurezza adottate, nonché sulla stanchezza e le eventuali frustrazioni dei genitori. A 2, 4 e 6 mesi il bambino viene nuovamente pesato e vengono somministrate le vaccinazioni previste.
La gestione dei limiti e dell'ambiente familiare
I genitori devono prestare ascolto ai bambini, rispettarli, rassicurarli e offrire lo spazio necessario per le loro esplorazioni, ma devono anche assicurarsi che i figli conoscano i limiti, che vanno fissati con fermezza e non vanno superati. L'esistenza di confini permette ai bambini di acquistare la sicurezza necessaria per allontanarsi e sperimentare la propria curiosità accettando contemporaneamente l'autorità, l'amore e la sicurezza offerti dai genitori.

I bambini riflettono i valori e il tipo di sostegno da cui sono circondati. Un ambiente sicuro va garantito anche se ci saranno momenti di tensione di maggiore o minore intensità. I bambini anche piccolissimi riflettono la tensione familiare e manifestano il loro disagio e la loro insicurezza comportandosi in maniera diversa e diventando spesso più esigenti. L'osservazione della crescita del bambino nei primi anni di vita è forse la fase più sorprendente ed eccitante dell'allevamento dei figli. I bambini piccoli sono unici e nei primi due anni di vita acquisiscono nuove capacità con una rapidità sorprendente. Ogni giorno imparano nuove cose, sviluppano nuovi comportamenti e si esprimono con nuovi suoni e reazioni. L'aspetto più interessante è che ciascun bambino si sviluppa con un ritmo diverso. Benché il modello e il contesto generali siano costanti, le differenze sono fonte di sorprese e di divertimento.