L’arte del domani: filastrocche, memoria e lo sguardo dei bambini verso il futuro

La letteratura per l'infanzia non è soltanto un esercizio di stile destinato a intrattenere le giovani menti, ma un ponte semantico tra generazioni. Bruno Tognolini, figura poliedrica nata sotto la grande luce della Sardegna, ha dedicato la sua carriera a costruire questo ponte. Dopo aver cercato fortuna lontano, tra le strade del Continente e gli studi al DAMS di Bologna, ha compreso che il teatro e la parola scritta erano il suo vero territorio. La sua esperienza, consolidata in anni di lavoro presso la RAI per programmi come "L’Albero Azzurro" e "Melevisione", lo ha portato a una consapevolezza profonda: le storie sono atti di relazione.

Ritratto ideale di un cantastorie contemporaneo che intreccia fili tra generazioni diverse

Radici e percorsi di un autore consapevole

Bruno Tognolini è fiero di guadagnarsi da vivere scrivendo rime e storie “per bambini e per i loro grandi”. La sua produzione, che conta 48 titoli dal 1992 a oggi, non è solo intrattenimento, ma una precisa scelta di campo. Vincitore del Premio Andersen nel 2007 e 2011, Tognolini ha dimostrato che la filastrocca è una forma d'arte capace di adattarsi a ogni occasione: dalla Rima d'occasione scritta per la giornata dei Diritti dei Bambini, su richiesta della Commissione Bicamerale per l'Infanzia, fino alle creazioni nate da necessità intime, come nel caso del bambino nella tempesta che aveva bisogno di parole-rifugio.

Il suo percorso professionale, partito dal teatro di base, si è evoluto in una missione educativa che interroga il presente. Come stanno vivendo questo momento i bambini che ci sono affidati? Siamo capaci di osservarli, rimanendo in relazione con loro, oppure siamo focalizzati soprattutto sul fare e sull’agire? Qual è la loro reazione alle attività a distanza che stiamo proponendo? Siamo eccessivamente focalizzati sulle scadenze previste dal programma dell’anno?

Il tempo della riflessione: oltre l'agire

Questo periodo, che tutti stiamo vivendo, è caratterizzato da queste e molte altre domande. Le risposte a ciascuna di esse arriveranno grazie al tempo e a come sapremo impiegarlo nell’attesa. La priorità è rimanere vicini ai nostri Fratellini e Sorelline, mantenendo viva la relazione. Dobbiamo poi seminare esperienze che li aiutino nella lettura di questa realtà quotidiana. La cosa più importante è capire che stiamo comunque vivendo una bellissima Stagione di Caccia e di Volo, iniziata dal primo giorno della quarantena e che si concluderà quando potremo di nuovo festeggiare insieme.

Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di favorire una comprensione profonda. È anche importante fermarci a riflettere, per comprendere come ci sentiamo. Quali spunti educativi scorgiamo oggi? Ci siamo fermati a guardare le cose importanti? Il Quarto passo “Ti aspetto qui” rappresenta invece la fine del percorso. Tutte le attività proposte in “Dipende da come mi abbracci” e “Distanti ma uniti” possono essere integrate da altre proposte, elaborate dai Vecchi Lupi e Coccinelle Anziane all’interno dei propri Branchi e Cerchi.

Poeta per bambini e per vecchi

Tredici anni fa, a sessant'anni, Tognolini ha inserito nel suo sito il sottotitolo "Scrittore per bambini e per vecchi". Una qualifica d'onore arrivata nell'inverno del 2010. Forse perché gli adulti non stiano dando degna prova di sé, ormai da anni, nella Povera Patria? La domanda "secondo voi cosa vuol dire RIMBAMBITO?" posta ai bambini nelle scuole ha svelato una connessione sorprendente. I bambini, tra l'imbarazzo e l'intuizione, hanno colto la radice della parola: "RIM-BAMBI… RIN-BAMBI… RI-BAMBI…?".

Schema concettuale che illustra la connessione circolare tra l'infanzia e la vecchiaia

Questo ha dato vita alla "Rima Rimbambina": "Mamma, papà, vi rivedo da vecchio | Che cosa fate laggiù nello specchio? | Noi siamo qui da un milione di ieri | Ti aspettavamo, sei tu che non c'eri". È la testimonianza di come il sogno incontri il segno. Nel maggio del 2022, l'incontro con Lorenzo Terranera alla Fiera di Bologna ha trasformato questa intuizione in un progetto editoriale concreto. Un bosco sfocato, foglie volanti e vecchietti che guardano bambini trasparenti, quasi un richiamo alla memoria che si fa futuro.

La sfida editoriale: dal leporello alla pagina

La realizzazione di un libro come quello immaginato con Terranera presenta sfide notevoli. Un leporello costa molto e vende poco. Eppure, Carlo Gallucci, editore temerario che esplora l'incerto, ha accettato la sfida del sottotitolo "Filastrocche per vecchi". Il problema del formato è stato risolto con un taglio sfumato, una transizione di sguardo che simula una dissolvenza incrociata, tentando di salvare la bellezza transeunte di quella tavola panoramica infinita.

Come realizzare un Albo Illustrato: Guida completa dallo storyboard alla pubblicazione

Ciò che sulla carta è tagliato, il web ricuce. La tecnologia diventa quindi lo strumento per completare un'opera che, nella sua natura cartacea, deve sottostare alle leggi del mercato. Ma la vera essenza risiede nell'interazione: le parole nuove arrivano da sole, quando è il tempo; poi è compito degli oracoli, dei filosofi e dei preti interpretarle. La letteratura per l'infanzia diventa così il luogo in cui si intrecciano i cicli della vita, dove il bambino che cresce incontra l'anziano che torna a guardare il mondo con stupore infantile.

Filastrocche come strumenti di relazione

L'uso di poesie e filastrocche nei laboratori educativi, come suggerito dall'esperienza con i testi di Sabrina Giarratana, conferma la potenza del ritmo e della rima. Opere come "Filascuola", "Piccole Conte" e "Conte Incantate" diventano strumenti indispensabili per navigare il quotidiano. Durante gli incontri online con i bambini di una scuola materna, è emerso che, anche attraverso uno schermo, la narrazione può trasformare la realtà: pirati con travestimenti improvvisati, voli su scope immaginarie e orchestre rumorose sono diventati modi per abitare il tempo sospeso.

Illustrazione di un laboratorio narrativo dove bambini interagiscono con filastrocche ritmate

I bambini, quando ascoltano attenti, bevono le parole e le rime, gustandone il ritmo. Queste forme letterarie sembrano particolarmente adatte a questo momento, in cui abbiamo tanto bisogno di immaginare un futuro. Non si tratta solo di leggere, ma di creare un'esperienza condivisa dove il bambino chiede la "Conta delle carezze" o quella "delle rughe". Qui il linguaggio diventa un atto affettivo che supera le distanze, costruendo un vocabolario comune tra generazioni che, pur vivendo in epoche diverse, condividono la stessa necessità di senso.

Il futuro, per i bambini, non è un concetto astratto, ma una serie di atti ripetuti, di conte cantate e di rime scambiate. In questo senso, le filastrocche non sono solo giochi di parole, ma la grammatica stessa dell'attesa e della scoperta, il modo in cui costruiamo il domani mentre ci prendiamo cura di chi ci sta accanto oggi.

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