La Fertilità e la Riproduzione del Porcellino d'India: Guida Completa

Il porcellino d'India è un animale in cui la fertilità inizia prestissimo e non ha mai momenti di pausa, nemmeno nella femmina durante l'allattamento. Ciò significa che una cavia potrebbe avere una gravidanza dietro l'altra con gravi ripercussioni sulla sua salute se il proprietario non gestisce al meglio accoppiamenti e riproduzione. Questa guida spiega come fare, fornendo informazioni dettagliate sulla fertilità, la gravidanza, il parto e la cura dei cuccioli, oltre a un'introduzione generale su questo affascinante roditore.

porcellino d'india con cuccioli

Origini e Caratteristiche del Porcellino d'India

La cavia domestica, comunemente chiamata porcellino d'India domestico, è un roditore proveniente dal Sud America. Le sue origini sono piuttosto antiche; il suo addomesticamento viene fatto risalire intorno al 5000 a.C. Si pensava che la loro aura fosse benefica contro le malattie, difatti erano utilizzati durante i rituali di guarigione. Nella lingua quechua veniva chiamato quwi mentre nella lingua spagnola antica cuy, richiamando in entrambi i casi il suono onomatopeico del suo verso più frequente (una sorta di cuiii prolungato).

Grazie ai commercianti olandesi e inglesi, questo animaletto divenne molto popolare in Europa, tanto da essere diventato un animale da compagnia. Ci sono varie ipotesi che tendono a spiegare l'origine del nome porcellino: c'è chi pensa che il soprannome sia dovuto sia alla costituzione fisica che al verso che ricorda molto il verso del maiale. In Francia viene chiamato Cochone d'Inde che significa infatti maiale d'India mentre in portoghese porquinho da Índia. Difatti sembrano dei maialini in miniatura, con una testa molto grande, l'assenza di coda, un collo molto robusto e una grande voracità. Al contrario, in Spagnolo viene chiamato "coniglietto delle indie".

La cavia o porcellino d'India (Cavia aperea porcellus) è un roditore del sottordine degli Istricomorfi (insieme a cincillà e porcospino) e appartenente alla famiglia dei Cavidi. È originaria della regione delle Ande, nel sud America. Il loro ambiente naturale è dominato da una vegetazione di erbe alte. Il clima è asciutto, semi-arido, stabile tutto l'anno, caratterizzato da giornate temperate e notti fredde. È un animale gregario e crepuscolare; non scava tane ma cerca rifugio in ripari naturali o in tane abbandonate. È strettamente erbivoro; in natura si nutre di erbe, radici, frutta. Deve la sua popolarità come animale da compagnia alla facilità di riproduzione e di allevamento e alla docilità con cui si lascia maneggiare. È un animale socievole che ha bisogno della compagnia dei suoi simili o almeno di essere accudito, carezzato e coccolato spesso. In natura forma dei “branchi” con una rigida struttura gerarchica, in cui un maschio dominante forma un harem e non tollera l'attività sessuale di altri maschi. Quando un maschio giovane raggiunge la maturità sessuale vengono spesso ingaggiate battaglie per la dominanza. Anche le femmine stabiliscono tra loro una gerarchia, ma le femmine sottomesse non vengono allontanate. Le cavie comunicano tra loro (e con le persone) con una ampia varietà di squittii.

razze di porcellini d'india

Nell'ordine dei roditori, i porcellini d'India si collocano tra la taglia media. La lunghezza varia dai 20 cm ai 40 e il peso varia da 1250 g per i maschi a circa 1200 g per le femmine. Sono animali sociali, che vivono in piccoli gruppi composti da maschi e da femmine. Animale erbivoro, allo stato brado si muove in gruppo principalmente all'alba e al tramonto, a differenza dei porcellini addomesticati che hanno sviluppato ritmi differenti: Invero quest'ultimi fanno piccoli intervalli di sonno lungo le 24 ore. Sono sempre in movimento! A differenza di altri roditori, questi pelosetti non sono molto atletici; in periodi di eccitazione possono comunque fare dei piccoli salti in alto, accompagnati da un verso chiamato popcorning, che richiama al caratteristico scoppiettio dei popcorn.

Esistono diverse varietà di porcellini d'India, le principali delle quali sono: a pelo corto (Inglese), semilungo (Abissina) e lungo (Peruviana). Possono essere monocolori, bicolori o tricolori; i colori fondamentali sono nero, bianco e marrone, ma sono state sviluppate moltissime variazioni di colore. Le cavie sono caratterizzate da un corpo tozzo, con arti corti e dall'assenza di coda (anche se sono presenti le vertebre caudali). Nell'arto anteriore sono presenti quattro dita e in quello posteriore tre. I denti sono a crescita continua. È presente la coprofagia; vengono assunte direttamente dall'ano feci più piccole e tenere prodotte nel cieco, ricche di vitamine del gruppo B. Le cavie neonate assumono le feci della madre e in questo modo si procurano la normale flora intestinale. Sia il maschio che la femmina possiedono due capezzoli. Pur avendo solo due mammelle, la femmina può allattare senza problemi anche 3 o 4 piccoli. Come nel coniglio, ai lati dell'ano sono presenti delle ghiandole odorifere, più sviluppate nel maschio.

La principale caratteristica fisiologica della cavia è che, come i primati, non può sintetizzare la vitamina C, che deve essere fornita con l'alimento. La dose necessaria è di 10-30 mg/kg, ma va aumentata in gravidanza e negli stati di malattia. L'assunzione giornaliera di acqua è di circa 10 ml/100 gr, variabile a seconda del tipo di alimentazione; se viene fornito molto alimento fresco le cavie bevono molto poco. L'urina è opaca, di colore giallo crema.

La gestione della cavia (o porcellino d'india): come accudirla correttamente.

Maturità Sessuale e Ciclo Estrale

Il porcellino d'India è un animale che raggiunge la maturità sessuale molto presto: alcune femmine sono fertili già ad un mese di età, i maschi poco più tardi. I maschi iniziano a montare a un mese di età, anche se l'eiaculazione si verifica a due mesi; le femmine diventano sessualmente mature a 5-7 settimane di età. Comunque è opportuno accoppiare i maschi a 3-4 mesi e le femmine a 2-3 mesi.

Va ricordato inoltre che la femmina di cavia ha cicli di fertilità con picchi ogni 15/17 giorni, senza interruzione, nemmeno nella fase di allattamento, come accade invece nell'uomo. E anche se il periodo davvero fertile dura appena 24 ore, di cui in realtà solo 10 o 11 quelle durante le quali è accettato l'accoppiamento con il maschio, si rischia che la piccola cavia vada incontro ad una gravidanza dietro l'altra al ritmo di una cucciolata ogni 62/73 giorni. Questo è quello che accade in natura, ma per le femmine è molto debilitante e, infatti, vivono molto meno delle femmine in cattività alle quali si concedono momenti di pausa tra una gravidanza e l'altra.

I porcellini d'India maturano sessualmente in tenera età (le femmine verso le 3 settimane); è quindi importante scegliere le cavie con attenzione sin dall'inizio. Se decidete di fare accoppiare i vostri porcellini d'India, sappiate che le femmine possono restare incinta a partire dai 5 mesi, ma si consiglia di non farle accoppiare per la prima volta una volta superati i 10 mesi poiché a quell'età le ossa del loro bacino iniziano a chiudersi e questo rende più difficile il parto.

grafico ciclo estrale porcellino d'india

Il Momento Giusto per la Prima Gravidanza

L'età della madre al momento della prima gravidanza è fondamentale. Gravidanze troppo precoci o troppo tardive sono sconsigliabili. L'ideale sarebbe far accoppiare una femmina per la prima volta dopo il quarto mese di vita e solo se è stato raggiunto il peso minimo di 600/700 grammi: una gravidanza a un'età o a un peso inferiore potrebbe infatti debilitare eccessivamente la cavia e i cuccioli potrebbero nascere sottopeso. Viceversa femmine che partoriscono per la prima volta dopo il settimo/ottavo mese di vita sono a grave rischio, poiché le ossa del bacino potrebbero essere già saldate definitivamente (distocia) e non permettere più il passaggio dei cuccioli che morirebbero insieme alla madre.

Se una cavia viene accoppiata per la prima volta dopo i sette mesi di età può non riuscire a partorire, in quanto è avvenuta l'ossificazione della sinfisi pubica. In questo caso è necessario ricorrere al taglio cesareo. A partire dai 10 mesi le ossa del bacino dei porcellini d'India si consolidano e mantengono una struttura rigida che impedisce i parti vaginali. È per questo motivo che non è bene far incrociare femmine di più di un anno se sai che non hanno mai partorito prima di tale momento. In tal caso, quindi, si consiglia la sterilizzazione.

Riconoscere la Gravidanza

I porcellini d'India sono animali molto precoci per quanto riguarda la riproduzione, che avviene con particolare facilità, ed è per questo che chi ne ha una e nota alcuni cambiamenti inizia a chiedersi se sia incinta o meno. Se hai preso una porcellina d'India ma non sai dove ha vissuto in passato oppure se sai con certezza che ha convissuto con degli esemplari di sesso maschile, la prima cosa che ti chiederai sarà: è incinta? Per saperlo, quando ancora non sono evidenti i cambiamenti fisici, noterai che è più scontrosa e ostile nei tuoi confronti. Inoltre non vorrà essere toccata, sarà meno attiva del solito e non si lascerà prendere in braccio facilmente.

Come qualsiasi altro essere vivente in gestazione, anche la mamma porcellina d'India sperimenterà cambiamenti importanti che permetteranno lo sviluppo, la nascita e l'allevamento dei futuri cuccioli. Per capire che il porcellino d'India è incinta presta attenzione ai seguenti segnali:

  • Ha più sete: Sin dall'inizio della gravidanza sarà facile accorgersi che il porcellino d'India beve di più.
  • Aumento di peso e dimensione: Man mano che la gravidanza va avanti, la pancia del porcellino d'India diventerà più grande. All'inizio può essere difficile accorgersene, soprattutto se si tratta di un porcellino d'India in carne (ricorda che sono animali che tendono a ingrassare). Se la pesi regolarmente ti renderai conto che ingrassa in continuazione, tanto da poter arrivare a pesare il doppio nel periodo finale della gravidanza.
  • Movimenti dei cuccioli: Nelle settimane che precedono il parto, se tocchi delicatamente la pancia della porcellina d'India, noterai dei piccoli movimenti che altro non sono che i movimenti dei cuccioli all'interno della pancia.
  • Forma a pera: La porcellina d'India assumerà una forma a pera.
  • Ingrossamento delle mammelle: Le mammelle si ingrandiscono e si allungano, e si preparano per allattare.
  • Separazione della sinfisi pubica: Poco prima di partorire, appoggiando sempre con delicatezza un dito sui genitali, sentirai una o due ossa. In questo caso il parto è vicino. Verso la fine della gravidanza la sinfisi pubica, fibrocartilaginea, si separa progressivamente fino a 2,5 cm il giorno prima del parto.

Chiaramente per conoscere ulteriori dettagli un'ecografia e una visita dal veterinario di riferimento possono aiutare a risolvere eventuali dubbi. In aggiunta a questi segnali, è fondamentale osservare con attenzione eventuali cambiamenti nel comportamento alimentare.

porcellino d'india gravida

La Gravidanza e il Parto

La gestazione dura parecchio: dai 60 ai 70 giorni. Il periodo di gestazione di questi roditori è abbastanza lungo, infatti dura tra i 63 e i 72 giorni. Devi sapere che la gravidanza del porcellino d'India può oscillare tra i 56 e i 74 giorni e dal parto nascono da 1 a 6 cuccioli. Al termine della gravidanza la cavia può arrivare a raddoppiare il proprio peso, e va maneggiata con estrema cautela.

Il parto dura circa 30 minuti e si verifica in genere di notte. Il numero medio di piccoli è tre (ma può andare da 1 a 6). Maggiore è il numero di cuccioli, più questi sono piccoli. Se sono troppo piccoli hanno poche possibilità di sopravvivenza; se sono troppo grossi possono esserci problemi di distocia. Dopo il parto la madre solitamente mangia le placente. La cucciolata può variare da 2 a 8 cuccioli. Le cucciolate numerose possono andare incontro a morte precoce in quanto la madre non è in grado di gestirli tutti.

porcellino d'india neonati

Cura della Mamma e dei Cuccioli

Durante il periodo di gestazione, assicurati di fornire un ambiente tranquillo e sicuro per la porcellina d'India. Evita stress eccessivi e manipolazioni non necessarie, in quanto lo stress può influenzare negativamente la salute della madre e dei futuri cuccioli. È molto importante aumentare l'apporto di vitamina C con frutta e verdura per porcellini d'India e adattare la dieta alle sue nuove necessità. Chiedi consiglio al veterinario.

Non è necessario separare la cavia gravida, ma se sono presenti piccoli di altre cavie questi possono succhiare il suo latte e quindi privarne i nuovi nati. Se hai una coppia di porcellini d'India è importante separare il maschio dalla femmina prima del parto e, soprattutto, dopo, in modo che non dia fastidio né alla madre né ai cuccioli, anche perché una femmina di porcellino d'India che ha appena partorito può restare incinta già subito dopo il parto. Infatti, la femmina di porcellino d'India ricomincia a essere fertile sin da subito e il maschio probabilmente la monterebbe di nuovo. La femmina, però, ha consumato molta energia con il parto e continuerà a farlo mentre allatta, per questo non si consiglia di farla restare incinta di nuovo.

I cuccioli sono molto precoci; nascono coperti di pelo, con gli occhi aperti e camminano; iniziano a mangiare cibo solido entro pochi giorni. La prima poppata non si verifica prima di 12-24 ore. I piccoli si possono toccare senza pericolo già poche ore dopo la nascita, in quanto la madre non li rifiuterà. Questo aiuta anche a farli socializzare con le persone. Come primi alimenti si può lasciare a disposizione dei piccoli del pellet inumidito con acqua e carote grattate. Essendo tanto sviluppate alla nascita le piccole cavie orfane hanno possibilità di sopravvivenza migliori di altri roditori. Il cibo solido viene consumato già al secondo giorno di vita, e si sa che cavie rimaste orfane al terzo giorno sono sopravvissute senza nessun aiuto. Tuttavia le possibilità di sopravvivenza sono migliori se i piccoli ricevono del latte durante la prima settimana.

Se è disponibile una cavia balia, è possibile che essa accetti facilmente piccoli non suoi. È in ogni caso utile tenere i piccoli con una cavia adulta perché imparino a mangiare copiando le sue abitudini. Il latte di cavia contiene circa il 4% di grasso, l'8% di proteine e il 3% di lattosio. Come rimpiazzo si può utilizzare del latte di vacca intero o dei sostituti del latte per cuccioli. È opportuno somministrare tali sostanze solo per un breve periodo, perché le piccole cavie allevate con latte diverso da quello naturale tendono a sviluppare la cataratta. Se è disponibile una cavia balia, è possibile che essa accetti facilmente piccoli non suoi. Si deve somministrare una piccola quantità di latte (1-1,5 ml) ogni 1-2 ore; durante la notte non è necessario dare il latte.

Trascorso un mese dal parto, per lo stesso motivo, è bene separare i cuccioli maschi dalla madre e dalle cucciole femmine. Questi animali, infatti, raggiungono la maturità sessuale molto presto, nel periodo compreso tra i 2 e i 4 mesi e, a partire da questo momento, vanno in calore in continuazione, circa ogni 16-18 giorni.

Gestione degli Accoppiamenti e della Riproduzione

Bisognerebbe perciò separare sempre i nuovi nati dai fratelli e dai genitori di sesso opposto intorno al trentesimo giorno se non si sa come sistemare i cuccioli o se si vogliono evitare gravidanze a rischio e ripetute che metterebbero in pericolo la salute della madre. Gli allevatori esperti consigliano quindi di separare la femmina dai maschi non sterilizzati dopo il parto e dai cuccioli di sesso opposto dopo il trentesimo giorno di vita, lasciandola riposare almeno 2/3 mesi prima di farla accoppiare di nuovo. In pratica sarebbe meglio non superare le 3 gravidanze all'anno.

I maschi mostrano interesse per le femmine intorno alla seconda o terza settimana di vita ma diventano fertili dopo due mesi mentre le femmine acquistano fertilità già dopo tre settimane. Si consiglia, comunque, di cercare di non farli accoppiare in quanto la loro gestazione potrà risultare molto difficile. Per questo è importante castrare il maschio. Si accoppiano anche tra fratelli e sorelle.

La gestione della separazione è cruciale per evitare stress e conflitti tra i porcellini d'India. Assicurati che le gabbie siano spaziose e dotate di tutti gli accessori necessari per il loro benessere, come nascondigli, giochi e materiali per il nido.

L'Ambiente Ideale per i Porcellini d'India

Le cavie non si arrampicano, per cui non è necessario che la gabbia sia chiusa in cima, purché le pareti siano alte almeno 25 cm. In questo caso è indispensabile che cani o gatti non abbiano accesso alla gabbia. I materiali consigliati sono acciaio, plastica o plexiglas, mentre il legno non è adatto per motivi igienici. Le dimensioni consigliate sono di circa 600 cm2 per un adulto, e di 1000 cm2 per una femmina con i piccoli.

Il fondo a griglia è sconsigliato, anche se più igienico, in quanto predispone all'insorgenza di infezioni degli arti. Una cavia allevata su fondo pieno quando viene posta su griglia è soggetta a fratturarsi un arto. È consigliabile un fondo pieno con una abbondante lettiera, da cambiare di frequente. La lettiera deve essere costituita da materiale non tossico, assorbente e facile da sostituire. I materiali da preferirsi sono costituiti da carta a pezzetti, fieno o trucioli (non usare lettiere da gatti). La segatura è da evitare perché tende ad attaccarsi ai genitali esterni dei maschi. La paglia è troppo grossolana e tende a causare lesioni agli occhi.

Le cavie tendono a rovesciare i contenitori del cibo e dell'acqua o a defecarci dentro. Perciò è indicato utilizzare abbeveratoi a goccia, assicurandosi però di frequente che funzionino correttamente e non siano bloccati. Se una cavia è abituata a bere da una ciotola, può richiedere un po' di tempo prima di imparare a utilizzare un abbeveratoio a sifone. Un elemento fondamentale dell'arredo è costituito da una casetta che funga da tana, in cui la cavia ama rifugiarsi e nascondersi.

La gabbia deve essere collocata in un ambiente tranquillo, non esposto a rumori eccessivi e confusione. Inoltre deve essere riparata dalla esposizione diretta al sole. La temperatura ideale dell'ambiente è di 21°C, con un range di 18-26°. L'umidità deve essere compresa tra il 40 e il 70%. Le cavie sopportano bene le temperature basse ma non quelle elevate, soprattutto in presenza di una umidità elevata.

Come tutti i roditori tendono a produrre molti rifiuti, motivo per cui il loro habitat va tenuto costantemente pulito; la pulizia può essere fatta anche con detergenti naturali. Su Rosicchiando, inoltre, puoi trovare le lettiere adatte per porcellini d’india per un ambiente naturale e al tempo stesso igienico. Le unghie dei porcellini d’india vanno costantemente pulite e tagliate in quanto tendono a crescere velocemente. Il taglio è meglio farlo eseguire da tecnici specializzati come ad esempio un veterinario. Essendo, come detto sopra, degli animali che vivono in gruppo, è importante comprare due tre porcellini, per non correre il rischio di farli ammalare di solitudine. Per questo è necessario munirsi di una gabbietta spaziosa, provvista di igloo, porte e aree dedicate al gioco.

Un maschio può essere tenuto in coppia con una femmina, o con più femmine (fino a cinque) per costituire un "harem". Non si devono tenere due maschi adulti insieme in presenza di femmine, perché sono molto territoriali e combattivi e si potrebbero causare serie lesioni.

Alimentazione Essenziale per la Salute

La cavia è un erbivoro stretto. È molto importante evitare cambi bruschi di alimentazione per evitare disturbi intestinali. È inoltre un animale molto difficile nelle abitudini alimentari: se viene fornito un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Anche un cambiamento dei contenitori del cibo può causare un rifiuto ad alimentarsi.

L'alimentazione deve comprendere: pellet per cavie, fieno di buona qualità e vegetali (carote, bietole, broccoli, cavolo, spinaci, cicoria, insalata, piante di campo, arance, kiwi). Il pellet per conigli non è adatto all'alimentazione delle cavie perché non contiene vitamina C; in ogni caso occorre ricordare che la vitamina C è estremamente labile e si deteriora in circa sei settimane dalla fabbricazione. Il mangime per cavie contiene in genere il 18-20 % di proteine e il 10-16% di fibra. In commercio si trovano dei mix di pellet e semi, che non sono adatti né alle cavie né ai conigli, perché troppo ricchi di grassi. Inoltre non contengono adeguati livelli di vitamina C.

Ogni giorno vanno somministrate verdure fresche e piccole quantità di frutta. Un'alimentazione equilibrata fornisce la quantità richiesta di vitamina C. Se si rende necessario fornire un supplemento di vitamina C, si può aggiungere all'acqua da bere alla dose di 0,5-1 grammo per litro di acqua, da rinnovare ogni 12 ore. Si può anche somministrare direttamente in bocca in gocce. Altri tipi di integrazione sono superflui o addirittura dannosi. L'acqua non deve mai mancare. Occorre notare che spesso le cavie amano giocare con gli abbeveratoi a sifone, soffiando dentro l'acqua appena succhiata. Ciò porta alla contaminazione dell'acqua o anche all'ostruzione del recipiente con le particelle di cibo.

Per quanto riguarda l'alimentazione del porcellino d'India, è importante nutrirlo con alimenti vegetali tra cui la verdura fresca ricca di vitamina C, in quanto ne sono carenti. Sono roditori ed erbivori, pertanto possono mangiare anche fieno fresco e pellet di alta qualità per cavie. Con la frutta meglio non esagerare mentre per quanto riguarda la verdura vanno bene anche 150 g -200 g di broccoli, peperoni, radicchio e insalata.

Salute e Benessere

La speranza di vita (in cattività), ad esempio della cavia peruviana, può vivere fino ad 8 anni. C'è da considerare però, che in condizioni ottimali per lui, le aspettative di vita possono superare questa media. Le condizioni per il suo benessere devono riguardare in maniera olistica tutto l'habitat del porcellino: alimentazione, esercizio fisico, benessere mentale e via discorrendo.

I porcellini d'India se alimentati bene e tenuti correttamente si ammalano raramente. Qualora ciò dovesse comunque accadere, è necessario sottoporli a una visita veterinaria e non tentare di curarli di propria iniziativa perché così facendo spesso si provoca la morte dell'animale. Avere un animale domestico, indipendentemente dal tipo di animale, comporta sempre il prendersi cura di lui. È necessario prestare attenzione ai comportamenti del nostro piccolo amico, in quanto ogni cambiamento potrebbe essere un sintomo di qualcosa che non va.

Anche se sono solitamente degli animali sani, possono sviluppare delle malattie specifiche. Oltre ad avere possibili problemi di zecche e pidocchi, i porcellini d'India sono anche molto sensibili al freddo; per questo possono contrarre delle infezioni delle vie respiratorie tra cui la polmonite. Possono prendere anche la Bordetella bronchiseptica da altri animali domestici tra cui cani e gatti. Per questo è necessario lavarsi le mani dopo aver toccato altri animali e posizionare la gabbia lontano da correnti d'aria.

Un altro problema sono i calcoli della vescica; si, purtroppo anche loro tendono ad avere problemi che comunemente pensavamo appartenessero solo agli esseri umani. Se vediamo che la minzione del porcellino tende a diminuire e vi è la presenza di sangue, potremmo essere di fronte alla presenza di uroliti, cioè calcoli della vescica. È importante contattare subito il veterinario. Un altro problema è la stasi gastrointestinale, che consiste nella presenza di molto gas nell'intestino e nello stomaco. Questo problema può essere molto pericoloso, pertanto il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un esperto non appena noti cambiamenti di comportamento del tuo piccolo pet.

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