Nel vasto panorama dei composti bioattivi di origine vegetale, i polifenoli si distinguono per la loro presenza diffusa nella Dieta Mediterranea e per le molteplici proprietà benefiche che possono offrire all'organismo umano. Questi elementi, che includono fenoli e flavonoidi, possono essere assunti regolarmente attraverso l’alimentazione, contribuendo a mantenere un buono stato di salute. Tra i numerosi polifenoli identificati, che superano gli 8000 e sono suddivisi in quattro gruppi principali - flavonoidi, stilbeni, lignani e acidi fenolici - i flavonoidi rappresentano circa due terzi dei polifenoli consumati con la dieta e sono fitochimici che l'uomo non può sintetizzare. In questo contesto, la quercetina emerge come uno dei flavonoidi più studiati e apprezzati, noto per le sue eccezionali capacità antiossidanti e per un ampio spettro di applicazioni terapeutiche, alcune delle quali mostrano promettenti implicazioni per la salute riproduttiva femminile, in particolare nel contrastare condizioni come la sindrome dell'ovaio policistico.
I Polifenoli nella Dieta e la Loro Rilevanza per la Salute
I polifenoli vegetali, conosciuti anche come tannini, sono composti naturali presenti principalmente nelle piante e spesso dotati di potenziali benefici per la salute. La loro ampia diffusione nella nostra Dieta Mediterranea significa che possono essere assunti regolarmente attraverso l'alimentazione, offrendo un contributo significativo al benessere. Diversi studi hanno confermato il ruolo cruciale di questi composti nel miglioramento della salute e nella prevenzione di varie malattie.
Resveratrolo: Un Potente Antiossidante dagli Stilbeni
Appartenente al gruppo degli stilbeni, il resveratrolo è un potente antiossidante che si trova principalmente in noci, uva e prodotti a base di uva. Questo composto possiede diversi benefici, tra cui il sostegno della forza muscolare, il trattamento delle infiammazioni e la regolazione del metabolismo corporeo, oltre a ridurre il rischio di insorgenza delle malattie neurodegenerative. Sebbene presenti un elevato assorbimento, la sua biodisponibilità è bassa e la clearance dal flusso sanguigno è rapida. Il resveratrolo regola in modo significativo molecole di segnalazione come GalR1/2, PKCδ, Cyc-D, E2F1 e p-ERK, e geni adipogenici chiave come PPARγ2, C/EBPα, nei tessuti adiposi. Inoltre, è stato recentemente segnalato che il resveratrolo migliora il controllo glicemico negli animali e nell’uomo con insulino-resistenza.
Catechina: Un Fenolo con Azioni Benefiche Multiple
La catechina è un composto fenolico maggiormente presente in tè verde, mele, uva, pere e ciliegie. L'assunzione giornaliera di catechina è stata stimata in 18-50 mg al giorno. Anche se le catechine non sono strettamente necessarie per l’alimentazione umana, contribuiscono in modo significativo a migliorare la salute, prevenendo varie malattie. L'epigallocatechingallato (EGCG), un derivato della catechina, è responsabile di molte delle sue azioni benefiche. Diversi enzimi, tra cui la diidrofolatereduttasi, la glucosio-6-fosfato deidrogenasi, la gliceraldeide-3-fosfato deidrogenasi e la carbonil-reduttasi, sono inibiti dall'EGCG. Molti studi hanno dimostrato che l'EGCG modifica l'organizzazione lipidica della membrana plasmatica, influenzando così la distribuzione delle proteine, effetti probabilmente associati all'inibizione dell'EGFR (fattore di crescita degli epatociti) e del HGFR (recettore del fattore di crescita epatocitario). In modelli animali, l'EGCG riduce il danno epatico, i trigliceridi epatici e le citochine infiammatorie, come MCP-1 e CRP/IL-6. Si è notato, inoltre, che il trattamento con EGCG porta a una riduzione dell’espressione di iNOS e COX-2, riducendo così fenomeni infiammatori nelle cellule epatiche.
Rutina: Una Forma Glicosidica della Quercetina
La rutina è un altro dei composti polifenolici più studiati e rappresenta la principale forma glicosidica (3-O-ramnoglucoside) della quercetina, nonché il flavonolo più abbondante in frutta e verdura. La dose di questo composto è di 400-1000 mg/die. La biodisponibilità della rutina è pari al 20% di quella dei glucosidi di quercetina, e il motivo principale della sua scarsa biodisponibilità è la scarsa solubilità in acqua. Per migliorare la biodisponibilità della quercetina e della rutina, sono stati utilizzati numerosi approcci, che prevedono l'uso di promettenti sistemi di rilascio dei farmaci, come liposomi, nanoparticelle e micelle, i quali sembrano fornire una maggiore solubilità e biodisponibilità. In associazione con la vitamina C, i bioflavonoidi quercetina e rutina possono potenziare il preparato con i loro effetti di flavonoidi. È stato dimostrato che la rutina ricavata dalle foglie di vite rossa o dalla ruta aiuta le gambe pesanti o stanche.

Quercetina: Il "Re dei Flavonoidi" e le Sue Molteplici Proprietà
La quercetina è un flavonoide ormai conosciuto come un eccellente antiossidante, un pigmento vegetale che si è fatto un nome come "re dei flavonoidi". Questo attributo regale non è casuale, poiché la quercetina non solo protegge le piante dalle influenze ambientali nocive, ma ha anche un effetto positivo sulla salute umana. Non c'è quindi da stupirsi che la scienza abbia preso in simpatia questo flavonoide. Il polifenolo quercetina è un flavonoide alimentare classificato nella sottoclasse dei flavonoli. Può anche essere parte di altri flavonoidi come l'esperidina, la naringenina e la rutina. La quercetina deve il suo nome alla Quercus velutina, la quercia dei tintori, un albero originario del Nord America nella cui corteccia è stata scoperta per la prima volta. Le piante producono quercetina nel loro metabolismo per proteggersi da influenze ambientali dannose come i raggi UV, i predatori, i virus, i funghi e i batteri.
Azione Antiossidante: Scudo Contro lo Stress Ossidativo
La quercetina è una delle sostanze alimentari maggiormente dotata di capacità antiossidante, che si esplica principalmente attraverso l’eliminazione dei radicali liberi dell’ossigeno (ROS) generati durante il metabolismo cellulare. La sua azione antiossidante coinvolge diversi meccanismi, rendendola un potente difensore contro lo stress ossidativo, il quale può contribuire all'invecchiamento precoce e allo sviluppo di diverse patologie. È proprio il suo notevole potenziale antiossidante che rende la quercetina un sostenitore della nostra salute, aiutando a proteggere il corpo dai radicali liberi e dallo stress ossidativo. Sarebbe addirittura il flavonoide più ricco di antiossidanti, superando persino le note catechine del tè verde per le sue qualità antiradicali.
Proprietà Antinfiammatorie e Regolazione della Risposta Immunitaria
La quercetina possiede proprietà antinfiammatorie che hanno suscitato notevole interesse nella comunità scientifica. Il meccanismo d'azione antinfiammatorio della quercetina si esplica attraverso diverse vie. La quercetina interviene anche nella modulazione di enzimi chiave nel processo infiammatorio, come la cicloossigenasi (COX) e la lipossigenasi (LOX), responsabili della sintesi di mediatori dell'infiammazione come le prostaglandine e i leucotrieni. La quercetina può aiutare a calmare l’infiammazione nel corpo riducendo le sostanze che la causano, il che la rende utile per alleviare vari problemi infiammatori. Studi scientifici hanno evidenziato come la quercetina possa essere utile in diverse condizioni caratterizzate da infiammazione, dalle infiammazioni articolari a quelle delle vie respiratorie, fino ai disturbi infiammatori intestinali. È importante sottolineare che, sebbene la quercetina abbia proprietà antinfiammatorie, non sostituisce i farmaci prescritti dal medico per patologie infiammatorie specifiche. Inoltre, negli studi condotti sia in modelli animali sia nell’uomo, sono stati evidenziati effetti immuno-modulatori. La quercetina stimola la risposta del sistema immunitario attraverso vari meccanismi d'azione, contribuendo a rafforzare le difese immunitarie e aiutando l'organismo a rispondere in modo più efficace alle minacce esterne. Le sue proprietà antiossidanti, immunomodulanti e antinfiammatorie sono utili per le infezioni respiratorie virali.
Effetti Antiallergici: Un Aiuto Naturale per i Sintomi Allergici
La quercetina possiede anche effetti antiallergici. L'effetto antiallergico è legato alla capacità di interferire nei meccanismi che portano alla liberazione di istamina. L'istamina è una sostanza chimica che il sistema immunitario rilascia quando viene a contatto con allergeni, ed è responsabile dei classici sintomi allergici come prurito, starnuti, lacrimazione, congestione nasale e difficoltà respiratorie. Il principale meccanismo d'azione antistaminico della quercetina consiste nella stabilizzazione della membrana dei mastociti e dei basofili, cellule che contengono grandi quantità di istamina. Diversi studi hanno valutato l'efficacia della quercetina nel trattamento di condizioni allergiche come la rinite allergica stagionale, l'asma allergica e le reazioni cutanee. Un vantaggio significativo della quercetina rispetto agli antistaminici farmacologici tradizionali è l'assenza di effetti sedativi. È stato suggerito che la quercetina può ridurre i sintomi allergici come prurito, starnuti e congestione nasale, in particolare grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, rappresentando un'opzione promettente come complemento per la rinite allergica e l'asma. Tuttavia, è fondamentale precisare che la quercetina non deve sostituire i farmaci antiallergici prescritti dal medico, specialmente in caso di allergie gravi o asma.
Cosa succede quando assumi la Quercetina
Benefici per la Salute Cardiovascolare e Metabolica
Secondo alcuni studi scientifici, la quercetina potrebbe offrire benefici cardiovascolari significativi nell’abbassare la pressione sanguigna, ridurre i livelli di colesterolo e migliorare la funzione dei vasi sanguigni. Avrebbe quindi un profilo promettente contro le malattie cardiache. Il consumo di alimenti ricchi di quercetina può diminuire significativamente le concentrazioni sieriche di glucosio e colesterolo totale e di lipoproteine ad alta densità (HDL). È stato inoltre dimostrato che la quercetina ha un ruolo importante nella protezione del sistema cardiovascolare dagli effetti dell’invecchiamento. Un team di studiosi ha messo in luce alcune importanti proprietà benefiche per il sistema cardiovascolare della quercetina, una sostanza ampiamente diffusa nel mondo vegetale. Nonostante la maggior parte dei fattori di rischio sia prevenibile e curabile, le malattie cardiovascolari sono una delle principali cause di morte in tutto il mondo. È crescente l’interesse per la quercetina, alla luce delle proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulatorie che ha mostrato in studi in vitro e in vivo. Sebbene siano stati osservati risultati interessanti negli studi su animali e colture cellulari, in generale, gli studi condotti sull’uomo non hanno permesso di identificare i precisi meccanismi con cui agisce il composto. Gli studiosi concludono affermando che il consumo regolare e a lungo termine di alimenti ad alto contenuto di flavonoidi specifici, come la quercetina, possa essere un utile cambiamento dello stile di vita, soprattutto per i soggetti a rischio.
In modelli animali, la quercetina è efficace nel migliorare i sintomi del diabete agendo sullo stress ossidativo. Gli studi indicano che la quercetina può rallentare la digestione degli zuccheri nell’intestino bloccando enzimi come l’alfa amilasi e l’alfa glucosidasi. Inoltre, proteggerebbe le cellule pancreatiche dal danno ossidativo, il che aiuterebbe a mantenere la loro capacità di produrre insulina. Queste azioni intestinali e pancreatiche combinate suggeriscono che la quercetina potrebbe svolgere un ruolo benefico nel diabete. Secondo numerosi studi, la quercetina ha proprietà anti-obesità tramite diversi meccanismi d'azione. Ad esempio, la quercetina potrebbe influenzare il microbiota intestinale. Influendo positivamente sul metabolismo intestinale, aiuta a prevenire la formazione di cellule adipose e l'accumulo di grasso, importante per combattere l'obesità. Aiuterebbe in particolare a favorire la scomposizione dei grassi e ad aumentare la produzione di calore del corpo, consentendo di bruciare più energia.
Altri Effetti Benefici e Potenziali Applicazioni
La quercetina presenta anche effetti antiulcera e antiproliferativi, oltre a regolare l'espressione genica. Può ridurre il rischio di formazione di cataratta, la più comune patologia oculare legata all’età, agendo su molteplici vie legate al cristallino. Nella letteratura scientifica sono presenti numerosi studi in merito ai benefici della quercetina sulla pelle. Alcune analisi hanno rivelato un potenziale effetto antietà, evidenziando risultati promettenti, mentre altri hanno mostrato prospettive incoraggianti per il suo utilizzo nella guarigione. La quercetina, infatti, potrebbe rivelarsi interessante nei casi di dermatite atopica, in particolare grazie alle sue attività antinfiammatorie e antiossidanti, nonché al suo meccanismo di accelerazione della guarigione delle ferite.
Studi sugli animali hanno valutato l'impatto della quercetina sull'alopecia. L'alopecia è caratterizzata da perdita di capelli, che può essere parziale o totale, e può influenzare il cuoio capelluto o altre parti del corpo, avendo varie cause come fattori genetici, ormonali o malattie autoimmuni. Questa ricerca ha concluso che la quercetina potrebbe essere efficace contro la caduta dei capelli, anche se sono necessari studi clinici per confermare questi primi risultati. Un atlante trascritto unicellulare dell'invecchiamento della pelle umana e la profilazione unicellulare rivelano un potente ruolo della quercetina nel promuovere la rigenerazione dei capelli. Una terapia combinata per l'alopecia androgenetica basata su quercetina e cerotto con microaghi nanocompositi di silice mesoporosa dual-drogata con zinco/rame è stata studiata.
La quercetina ha proprietà che le consentono di essere efficace contro virus, batteri e funghi. Si comporterebbe come una potente antivirale interferendo con la replicazione virale e inibendo l'ingresso del virus nelle cellule ospiti. Inoltre, le sue proprietà antibatteriche aiuterebbero a combattere le infezioni batteriche inibendo la crescita e la diffusione dei batteri. Infine, la quercetina avrebbe delle capacità antifungine permettendogli di combattere i funghi patogeni interrompendone il metabolismo e la crescita. Queste molteplici azioni rendono la quercetina un composto promettente nella lotta contro le infezioni virali, batteriche e fungine. Recentemente, studi condotti in vitro hanno evidenziato la sua capacità di legarsi a una proteina (3CLpro) presente in tutti i tipi di coronavirus, inibendola e bloccando la capacità di replicazione del virus.

Quercetina e Salute Riproduttiva Maschile: Un Contesto Allargato
La riduzione della fertilità maschile dovuta a danni strutturali e disfunzioni del testicolo è un obiettivo imprescindibile della ricerca nel campo della medicina riproduttiva. Il testicolo è un organo riproduttivo maschile le cui funzioni principali sono la produzione di spermatozoi e la secrezione di ormoni androgeni. Nell’ultimo decennio, numerosi studi hanno confermato che molte cause congenite o patologiche di danno testicolare e di alterata spermatogenesi contribuiscono all’infertilità maschile.
È stato riportato che la quercetina svolge un ruolo protettivo nel danno testicolare causato da una varietà di cause, come il diabete mellito, l'esposizione a metalli pesanti e gli inquinanti ambientali. La quercetina ha molteplici effetti benefici sul danno testicolare indotto dal diabete, e i principali meccanismi che entrano in gioco sono le attività antiossidanti, anti-apoptotiche ed antinfiammatorie. Numerosi studi precedenti hanno confermato che l’inquinamento da metalli pesanti, soprattutto piombo, cadmio, manganese ed arsenico, ha un impatto significativo sul sistema riproduttivo maschile ed è una delle principali cause di infertilità umana. La quercetina ha dimostrato di aumentare l’attività degli enzimi antiossidanti, ridurre l’espressione di biomarcatori infiammatori e mantenere stabili i livelli di ormoni associati all’asse gonadico. Inoltre, si è rivelata efficace anche nel ridurre la tossicità testicolare indotta da nanoparticelle di ossido di zinco e di biossido di titanio. Oltre ai metalli pesanti, molti altri contaminanti ambientali causano tossicità testicolare, come pesticidi, erbicidi, particelle di scarico dei motori diesel, prodotti in plastica e plastificanti. L'applicazione di quercetina è impiegata in formulazioni di integratori alimentari con dosaggi di 100/200 mg, secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute. Tra le applicazioni utilizzate, in associazione con altri nutrienti, vi è quello del miglioramento della funzionalità prostatica, in particolare nel caso dell’Ipertrofia Prostatica Benigna. Infatti, grazie alla sua attività antinfiammatoria, la quercetina è in grado di contrastare l’infiammazione che si sviluppa in questa patologia.
Quercetina e Fertilità Femminile: Il Potenziale nella Sindrome dell'Ovaio Policistico (PCOS)
Mentre gli studi sulla fertilità maschile offrono un quadro più ampio del ruolo della quercetina nella salute riproduttiva, un focus specifico sulla fertilità femminile rivela prospettive particolarmente incoraggianti, specialmente in relazione alla sindrome dell'ovaio policistico (PCOS). Numerosi studi si sono concentrati sul potenziale della quercetina contro la sindrome dell’ovaio policistico (PCOS). La maggior parte di questi sono studi su piccola scala condotti sugli esseri umani, in questo caso sulle donne.
Questi studi concludono che l’assunzione di quercetina come integratore sarebbe d’aiuto per ridurre alti livelli di ormoni maschili e regolarizzare cicli mestruali irregolari, che sono due fattori importanti della PCOS. La quercetina favorirebbe la formazione dei follicoli e la loro maturazione, processi essenziali per la fertilità. Inoltre, anche la quercetina potrebbe svolgere un ruolo nella resistenza all’insulina, una condizione comune nella PCOS che influisce negativamente sulla fertilità, così come sull'infiammazione cronica. L'infiammazione cronica è un altro fattore chiave nella patogenesi della PCOS e la capacità antinfiammatoria della quercetina potrebbe quindi mitigare alcuni degli effetti negativi di questa sindrome sulla salute riproduttiva femminile. Sono necessari studi su scala più ampia per confermare questi primi risultati, che sembrano promettenti, ma le indicazioni attuali suggeriscono un ruolo benefico significativo della quercetina nel supportare la fertilità femminile in presenza di PCOS, agendo su parametri ormonali, sulla regolarità del ciclo e sui processi infiammatori e metabolici.

Biodisponibilità, Assunzione e Ottimizzazione dell'Efficacia della Quercetina
L’assunzione giornaliera di quercetina è stimata intorno ai 5-40 mg/die e questi livelli possono aumentare fino a 200-500 mg/die tramite l’alimentazione o l'integrazione. Sebbene non esista un fabbisogno giornaliero definito di quercetina, un'assunzione abbondante attraverso la dieta è ampiamente considerata molto benefica. La quercetina si trova in innumerevoli alimenti di origine vegetale. I capperi, le erbe e le verdure verdi, le cipolle, le mele e i frutti di bosco, nonché vari tipi di tè, contengono quantità particolarmente elevate di questo antiossidante. Specificamente, le cipolle, in particolare quelle rosse e gialle, sono tra le fonti più ricche di quercetina. La buccia delle mele contiene quantità significative di quercetina, per questo è preferibile consumarle con la buccia dopo averle lavate accuratamente. Mirtilli, more, ribes e altri frutti di bosco sono eccellenti fonti di quercetina e di altri flavonoidi benefici.
La biodisponibilità della quercetina, ovvero la quantità effettivamente assorbita dall'organismo, può variare in base alla fonte alimentare e alla presenza di altri nutrienti. La quercetina non si perde solo durante le settimane di trasporto e conservazione, ma anche durante la cottura e la sbucciatura, ad esempio, della buccia di mela o pera. Anche la coltivazione di un alimento influisce sulla concentrazione della preziosa sostanza protettiva; in uno studio, i pomodori biologici contenevano quasi l'80% in più di quercetina rispetto ai pomodori coltivati in modo convenzionale. Infine, anche la varietà gioca un ruolo importante.

La quercetina è un flavonoide naturale presente in molti alimenti di uso quotidiano, che negli ultimi anni ha suscitato un crescente interesse scientifico per le sue proprietà benefiche. La quercetina è una molecola che appartiene alla categoria dei flavonoidi presente in natura, in numerose varietà di frutta e verdure, nel tè verde e nel vino rosso, oltre a estratti erboristici provenienti da specie vegetali come il ginkgo biloba, l'ippocastano, la calendula, il biancospino e l'iperico.
La rapidità dell'effetto della quercetina dipende da diversi fattori, con l'uso previsto e il dosaggio che giocano un ruolo fondamentale. La quercetina viene assorbita principalmente attraverso l'intestino tenue. Tuttavia, a causa della sua solubilità nei grassi, l'assorbimento della quercetina pura è difficile. Per migliorare la biodisponibilità della quercetina, sono stati utilizzati numerosi approcci, che prevedono l'uso di promettenti sistemi di rilascio dei farmaci. Esiste anche un modo più semplice ed efficace per ottenere il massimo dalla quercetina: con la materia prima di marca Quercefit®. Grazie all'innovativa tecnologia Phytosome®, Quercefit® non contiene il prezioso flavonoide in forma libera, ma è rivestito di fosfolipidi provenienti dal girasole. I fosfolipidi sono sostanze costituite da una parte amante dell'acqua e da una parte idrorepellente e racchiudono l'estratto di quercetina con una doppia membrana. Questo trucco biochimico permette alla quercetina di essere assorbita più facilmente attraverso la parete intestinale e trasportata nel flusso sanguigno. Anche gli studi confermano la superiorità di Quercefit®. In Quercefit®, la preziosa quercetina, ottenuta dall'albero della corda giapponese (Sophora japonica), non è presente in forma libera, ma è rivestita dai fosfolipidi del girasole. Questo accorgimento tecnologico, brevettato come tecnologia Phytosome®, consente al nostro organismo di assorbire particolarmente bene la quercetina contenuta, rendendola fino a 20 volte più efficace rispetto alla quercetina non formulata.
Chi desidera assumere il flavonoide in modo mirato può rivolgersi a un professionista della salute. Le raccomandazioni sul dosaggio derivano da studi e sono generalmente comprese tra 250 e 500 mg al giorno. Per una buona tollerabilità, l'ideale sarebbe assumere la quercetina insieme a un pasto. Negli integratori alimentari di alta qualità, la quercetina è disponibile in una forma e in un dosaggio che, a meno che non sia indicato diversamente sull'etichetta, è stato studiato per un uso a lungo termine.
Cosa succede quando assumi la Quercetina
Considerazioni Importanti e Avvertenze sull'Uso della Quercetina
Nel considerare i potenziali effetti terapeutici della quercetina è necessario però tenere in considerazione diversi punti critici: le dosi farmacologiche rispetto a quelle nutraceutiche utilizzate, la specificità del suo meccanismo d’azione rispetto ad altre sostanze fitochimiche e l’identificazione di bersagli cellulari diretti. Sembrerebbe che la quercetina e lo zinco possano costituire un’interessante sinergia per la salute, amplificando ciascuno gli effetti benefici dell’altro.
La quercetina è generalmente considerata sicura quando assunta attraverso l'alimentazione o come integratore alle dosi raccomandate. Gli effetti indesiderati più comuni, generalmente lievi e transitori, includono disturbi gastrointestinali come nausea, mal di stomaco, diarrea o sensazione di gonfiore addominale. Alcune persone possono sperimentare mal di testa o formicolio agli arti, effetti che solitamente si risolvono spontaneamente con la riduzione del dosaggio. È importante sottolineare che la maggior parte degli effetti collaterali si verifica quando si superano le dosi consigliate, che generalmente variano tra 500 e 1000 mg al giorno per gli integratori.
Interazioni Farmacologiche e Situazioni Speciali
La quercetina può interagire con diversi farmaci, modificandone l'efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. È fondamentale consultare un medico o un farmacista prima di iniziare l'integrazione con quercetina, soprattutto se si stanno assumendo altri farmaci.
Per le donne in gravidanza e in allattamento, è preferibile evitare l'integrazione con quercetina, poiché non esistono studi sufficienti sulla sicurezza del suo utilizzo in queste fasi delicate. Attualmente non sono disponibili studi sull'uso della quercetina nei bambini e negli adolescenti, pertanto se ne sconsiglia l'uso in queste fasce d'età senza specifica indicazione medica.
Confronto con Altri Flavonoidi e Carotenoidi
I flavonoidi, noti anche come bioflavonoidi, sono un gruppo di sostanze naturali che conferiscono alle piante, alla frutta e alla verdura il colore rosso, blu, giallo chiaro e viola. In natura esistono circa 8000 composti, tutti accomunati dall'azione antiossidante, ma ci sono anche altre sovrapposizioni nei loro numerosi effetti benefici per la salute. Tuttavia, gli studi hanno dimostrato che queste preziose sostanze sono spesso un particolare "cavallo di battaglia" per la salute, con specifiche applicazioni.
Quercetina vs Fisetina
La fisetina è un flavonoide di colore giallo che si trova, ad esempio, in cipolle, cetrioli, mele, cachi e fragole. Mentre l'uso della quercetina sembra essere particolarmente promettente nell'ambito dello sport, delle allergie e delle malattie respiratorie virali, la fisetina supporta la quercetina nella lotta all'invecchiamento. Gli studi suggeriscono che la fisetina è un potente "senolitico". I senolitici possono avviare la dissoluzione delle cosiddette cellule "senescenti" (vecchie, danneggiate), che altrimenti contribuiscono a numerosi segni di invecchiamento.
Quercetina vs Rutina
La rutina è un altro flavonoide giallo, composto da quercetina e dal disaccaride rutinosio. Come già menzionato, è stato dimostrato che la rutina ricavata dalle foglie di vite rossa o dalla ruta aiuta le gambe pesanti o stanche.
Quercetina vs Astaxantina
A differenza di quercetina, fisetina e rutina, l'astaxantina non è un flavonoide, ma appartiene al gruppo dei carotenoidi. Nella dieta si trova principalmente nelle alghe, nei crostacei, nel salmone e nelle trote di colore rosa. Gli studi dimostrano che l'astaxantina, come la quercetina, è uno dei più potenti antiossidanti naturali. Tuttavia, la scelta della sostanza vegetale da privilegiare dipende non solo dal suo potenziale antiossidante, ma anche dai benefici attesi dal suo utilizzo.
I preparati di qualità superiore non si definiscono solo per gli ingredienti di prima scelta, ma anche per le loro sofisticate formulazioni. Per ottenere il meglio dalla vitamina C, BIOGENA Ester-C® ha arricchito la materia prima di marca Ester-C® con i due bioflavonoidi quercetina e rutina, potenziando il preparato con i loro effetti sinergici. La quercetina può essere assunta sia al mattino che alla sera, e l'efficacia di un preparato a base di quercetina dipende in larga misura dal dosaggio corretto, che può variare a seconda dell'area di applicazione.
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