La località di Fertilia, situata nel suggestivo contesto della Sardegna, rappresenta da decenni non solo un importante polo geografico e turistico, ma anche un crocevia significativo di dinamiche politiche, testimonianze storiche e profonde radici culturali. La sua stessa esistenza è intrisa di narrazioni complesse, che si intrecciano con eventi nazionali di grande portata, come l'esodo giuliano-dalmata, e con le sfide quotidiane della gestione amministrativa e dello sviluppo territoriale. Fertilia è una "Città di Fondazione" la cui storia, spesso dimenticata o volutamente ignorata per oltre ottant'anni, è oggi al centro di un rinnovato interesse, sostenuto da iniziative civiche, culturali e, in modo sempre più marcato, politiche.

L'Attualità Politica e gli Eventi Recenti a Fertilia: Tra Riconoscimenti e Impegno Istituzionale
Fertilia, con la sua inconfondibile identità, si è trovata negli ultimi tempi sotto i riflettori di importanti eventi che hanno evidenziato il suo valore storico e il suo potenziale futuro. Questi appuntamenti non solo hanno celebrato la memoria di un passato spesso doloroso ma anche promosso un dialogo costruttivo per il suo sviluppo.
Un Riconoscimento di Valore: Il Premio FertiliArt e la Visita del Ministro
Un momento di particolare risonanza è stata la consegna del premio “FertiliArt 2025” alla Ministra del Lavoro Elvira Calderone, un riconoscimento di grande significato che sottolinea l'impegno verso la valorizzazione della storia di Fertilia e del suo territorio. La Ministra Calderone, esule istriana di seconda generazione, incarna personalmente il legame profondo con le vicende storiche che hanno plasmato Fertilia, rendendo il premio non solo un tributo a una personalità istituzionale ma anche un omaggio alla memoria collettiva degli esuli. Il riconoscimento è stato consegnato nella mattinata di sabato 11 ottobre dall’assessore del Comune di Alghero Raniero Selva, durante una cerimonia ufficiale che ha visto la presenza di numerose autorità civili e militari. Questa prima edizione del Premio FertiliArt nasce dalle associazioni che partecipano al progetto Fertilia.org - CCN, Associazione EGEA, ANVGD, Comitato di Quartiere ed EGIS - e mira a onorare personalità e istituzioni che con il proprio impegno hanno contribuito a far conoscere la storia di Fertilia.
L’opera che simboleggia il premio, ideata dall’architetto Stefano Govoni, coordinatore del progetto FertiliArt, trae ispirazione dai “fili della memoria” custoditi nel Museo Egea. Questa scelta non è casuale, poiché rappresenta il valore inclusivo di una comunità capace di accogliere uomini e donne provenienti da luoghi diversi, costruendo insieme un esempio di integrazione e resilienza. La cerimonia di premiazione è stata solo uno degli elementi di una giornata intensa che ha visto la Ministra Calderone, accompagnata da Massimiliano Atelli, Capo di Gabinetto del Ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi, bloccatosi a Roma da un’influenza, protagonista di un gesto simbolico di grande importanza. Ha voluto deporre una corona in ricordo delle vittime delle Foibe e dell’Esodo Giuliano-Dalmata ai piedi della stele su cui campeggia il Leone di San Marco. Su questa stele è posta una frase significativa in cui si legge “Qui nel 1947 la Sardegna accolse fraternamente gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia”, una testimonianza tangibile dell'accoglienza di cui Fertilia fu capace.
La solennità della cerimonia è stata amplificata dall'accompagnamento della Banda Musicale della Brigata Sassari, la quale ha eseguito l’Inno Nazionale della Repubblica Italiana e l’Inno della Brigata, che rappresenta in qualche modo l’inno della Sardegna, rafforzando il senso di identità e appartenenza. All’evento hanno partecipato numerosi rappresentanti delle Istituzioni locali e nazionali e di una comunità intera, quella di Fertilia, composta in buona parte da esuli giuliano-dalmati e da discendenti di coloro che furono costretti a lasciare la loro terra al termine della Seconda guerra mondiale. Al termine della deposizione della corona si è tenuto un importante incontro all’interno di una tensostruttura voluta dall’Amministrazione Comunale di Alghero per accogliere l’evento, dimostrando la piena consapevolezza dell'importanza di tale appuntamento. Ad aprire gli interventi il Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto, che sin dal suo insediamento ha dimostrato una grande attenzione per Fertilia.
La Ministra Marina Elvira Calderone, prima donna sarda a diventare Ministro della Repubblica Italiana, e figlia di un’esule istriana giunta dalla città mineraria di Arsia, ha quindi concluso l’incontro con un discorso di grande intensità che ha coinvolto tutti i presenti, rievocando storie personali e collettive che hanno profondamente segnato la comunità di Fertilia. Al termine della cerimonia il Sindaco di Alghero ha donato alla Ministra Calderone e al dottor Atelli un ramo di corallo rosso, simbolo della Città di Alghero, un gesto che ha ulteriormente suggellato il legame tra le istituzioni e il territorio.
“I T A L I A” - Assemblea Generale Federmeccanica 2022 - Intervento Ministro Marina Elvira Calderone
Nel prosieguo della serata, il Ministro Calderone e il dottor Atelli, accompagnati dal Sindaco di Alghero, dal Prefetto di Sassari dottoressa Grazia La Fauci, dalla dottoressa Elena Guerri Dall’Oro, responsabile dell’Unità di Missione Anniversari Nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal dottor Tommaso Tanzilli, Presidente di Ferrovie dello Stato e da numerose altre autorità militari e civili, hanno potuto visitare il Museo Egea. Qui, fortemente emozionati, hanno potuto collegare il filo rosso che ha unito le città da cui i genitori dovettero fuggire con quelle in cui le loro famiglie hanno potuto ricostruire una nuova vita, un'esperienza che ha rafforzato il significato profondo della visita. Per Fertilia si è trattato certamente di un evento storico, come è stato definito da tutti, e si auspica possa rappresentare il punto di svolta verso una nuova rinascita all’indomani di un periodo di oltre ottant’anni contrassegnato da una “damnatio memoriae” dovuto all’accostamento con il periodo fascista che ne volle la realizzazione. Un auspicio a fronte del quale tutti i presenti, a partire dal Sindaco Cacciotto e dal Ministro Calderone, hanno garantito il loro massimo impegno e la loro costante attenzione.
Fertilia alla Barcolana: Memoria e Promozione del Territorio
Anche quest’anno la storia dell’esodo giuliano dalmata e di Fertilia è stata protagonista alla Barcolana57, la celebre regata internazionale che ogni ottobre trasforma il Golfo di Trieste nel palcoscenico della vela mondiale. Questa partecipazione non è solo un momento sportivo, ma un'occasione per ribadire la rilevanza storica e culturale di Fertilia su un palcoscenico di grande visibilità. All’interno dello spazio espositivo promosso dal Centro di Documentazione Multimediale della Cultura Istriana, Fiumana e Dalmata (CDM) e dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD), si è tenuto un ricco programma di incontri e appuntamenti culturali dedicati alla memoria e alla valorizzazione delle comunità dell’Adriatico orientale.
La delegazione algherese è stata presente anche in mare per partecipare alla Barcolana, conosciuta come la regata più affollata del mondo, con circa 2.000 imbarcazioni provenienti da tutto il Mediterraneo. Grazie alla disponibilità dell’armatore Salvatore Taccini, padovano d’adozione, per il secondo anno consecutivo il 47 piedi “Victoria” ha portato sulle vele il simbolo di FERTILIAE - Domus Omnium e il messaggio “AlgheroExperience - Alghero tutto l’anno”, in collaborazione con la Fondazione Alghero e l’Amministrazione comunale. Questo ha rappresentato un veicolo di promozione non solo per Fertilia ma per l'intero territorio di Alghero, unendo la celebrazione della memoria storica con le moderne strategie di sviluppo turistico. Il programma della settimana, curato dal CDM e dall’ANVGD, è stato fitto di appuntamenti e ha previsto la partecipazione di numerose personalità del mondo della cultura e delle istituzioni, sottolineando l'ampio interesse e il sostegno per queste iniziative.
Il Dibattito Politico Regionale e Nazionale su Fertilia e Alghero
L'attenzione verso Fertilia si manifesta anche attraverso l'impegno di diverse forze politiche a livello regionale e nazionale, che riconoscono il valore intrinseco di questa "Città di Fondazione" e la necessità di investire nel suo futuro.
Fratelli d’Italia Alghero, ad esempio, ha espresso pieno sostegno alla proposta di legge presentata dai rappresentanti regionali del partito di Giorgia Meloni per il recupero e la valorizzazione delle Città di Fondazione. “La nostra comunità conosce ormai bene il valore storico e culturale di Fertilia - ha dichiarato il neo coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Pino Cardi - un luogo che racchiude pagine fondamentali della storia nazionale.” Queste parole sottolineano come il partito veda in Fertilia non solo un insediamento, ma un simbolo della storia italiana che merita di essere preservato e valorizzato. Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco, ha ribadito l’importanza della proposta: “Abbiamo sempre creduto nella necessità di rilanciare Fertilia sia sotto il profilo storico che economico. In passato abbiamo sostenuto progetti per la sua riqualificazione e continueremo a lavorare affinché le istituzioni investano concretamente nel suo sviluppo.” L'impegno del partito si traduce, dunque, in una volontà di azione concreta per la rinascita di Fertilia.
Anche la Lega si è mostrata attenta alle dinamiche del territorio, con una serie di incontri che hanno toccato temi cruciali per lo sviluppo della Sardegna e di Alghero, con ripercussioni anche su Fertilia. È stata “l’occasione per fare il punto sull’azione politica regionale e nazionale, ma anche di quella del gruppo della Lega nel Parlamento europeo.” Erano presenti infatti l’europarlamentare ID Annalisa Tardino, i deputati Eugenio Zoffili, Andrea Crippa, il vicepresidente nazionale Anci Stefano Locatelli, i consiglieri regionali Michele Ennas, Andrea Piras, Ignazio Manca e gli assessori regionali, Valeria Satta all’agricoltura e Pierluigi Saiu ai lavori pubblici. Con l’onorevole Annalisa Tardino si è realizzata una tavola rotonda sul rapporto Europa-Sardegna con particolare focus sulla continuità territoriale aerea e marittima, a cui hanno partecipato, tra gli altri, Umberto Borlotti, già dg della Sogeaal, e Alberto Bertolotti, presidente della Confcommercio del Sud Sardegna. Questi incontri evidenziano la volontà di affrontare questioni strategiche che, come la continuità territoriale, hanno un impatto diretto sull'accessibilità e lo sviluppo di aree come Fertilia.
La parte più significativa della serata è stata senza dubbio l’intervento in video collegamento del segretario Matteo Salvini che ha voluto salutare tutti i presenti, ribadendo l’interesse prioritario della Lega per la Sardegna. Ha infatti ricordato il grande lavoro e gli investimenti messi in campo dal Governo e soprattutto dal suo Ministero, infrastrutture e trasporti, con le tantissime opere pubbliche incompiute finalmente sbloccate (quattro corsie Sassari-Alghero, dighe e sistema portuale) e gli ulteriori interventi infrastrutturali già completamente finanziati a cui bisognerà dar corso nel più breve tempo possibile, tagliando i tempi della burocrazia. Questo impegno infrastrutturale, dalla Sassari-Alghero al sistema portuale, è destinato a migliorare significativamente i collegamenti e l'economia del nord-ovest sardo, portando benefici anche a Fertilia. Michele Pais ha concluso ringraziando tutti i militanti, i volontari, i dirigenti della Lega che con generosità hanno contribuito alla realizzazione di una festa riuscitissima, un momento di democrazia partecipata che ha evidenziato il tratto caratteristico del movimento di "stare tra la gente".
La Dinamica Politica Locale di Alghero e l'Impatto su Fertilia
La gestione e il futuro di Fertilia sono intrinsecamente legati alle scelte politiche e amministrative del Comune di Alghero, che si trova al centro di un vivace dibattito politico, specialmente in vista delle elezioni locali. La direzione che prenderà la giunta algherese avrà un impatto diretto sulle strategie di sviluppo, conservazione e valorizzazione di Fertilia.
Le Elezioni ad Alghero: Confronto tra Coalizioni e Visioni
Il panorama politico di Alghero è stato recentemente caratterizzato da intense discussioni, in particolare per quanto riguarda la corsa alla poltrona di sindaco. Uno dei volti noti del centrodestra, Marco Tedde, classe 1956, avvocato amministrativista e esponente di Forza Italia fin dal 1994, si è ricandidato. Dopo una rapida carriera che lo ha visto consigliere comunale, e poi sindaco nel 2002 con riconferma nel 2007, è tornato in campo. A domanda sul perché ricandidarsi dopo 22 anni dalla sua prima elezione e 13 da quando ha lasciato l’incarico, ha risposto: «Il partito da qualche anno mi chiedeva di mettermi a disposizione. Ho accettato quando ho avuto ampie rassicurazioni sul fatto che Alghero e tutto il territorio troveranno le porte aperte in ogni ministero nei prossimi anni». Questa dichiarazione evidenzia una chiara strategia di Tedde, basata sulla capacità di tessere relazioni a livello nazionale per attrarre risorse e progetti. La sua coalizione, tuttavia, ha perso per strada qualche pezzo, tra cui gli esponenti locali dei Riformatori, Sardegna al Centro 20Venti e i fedelissimi del sindaco uscente Mario Conoci, i quali sosterranno il suo avversario.

Le ultime dalla cronaca politica hanno infatti riferito che una parte del centrodestra, compreso il sindaco uscente, sosterrà il suo avversario del Campo largo, Raimondo Cacciotto. Tedde ha espresso un giudizio critico su questa alleanza, definendola: «Campo largo? Direi piuttosto un minestrone di ingredienti che mal si sposano. Già Pd e 5 Stelle hanno importanti differenze, qui poi troviamo i centristi, gli ex Riformatori e gli ex della Buona Destra che, insieme a un esponente di Fratelli d’Italia, sono entrati in Orizzonte Comune. Questo è un cartello elettorale che evidentemente ha fini inconfessabili». Riguardo al giudizio sui cinque anni della giunta Conoci, Tedde ha affermato: «Lo hanno dato gli algheresi alle elezioni regionali. Ed è un giudizio preoccupante, perché la comunità ha bocciato il sindaco». Ha anche sottolineato la rottura con la precedente amministrazione: «Ha defenestrato i nostri assessori a novembre e il presidente della Fondazione Alghero pochi giorni fa. Noi in quella maggioranza non ci siamo più».
La visione di Tedde per il futuro di Alghero è ambiziosa: «Progetteremo la Alghero del 2040, una città nuova e molto più vicina ai giovani. Avremo delle unità di progetto che si occuperanno di politiche giovanili e di attrarre risorse per portarle avanti». Per quanto riguarda le prime azioni da intraprendere in caso di vittoria: «Verificare lo stato dell’arte sui progetti in corso e dare indicazioni precise a assessori e dirigenti, soprattutto per quei programmi in itinere che non sono ancora decollati: bisognerà scegliere come procedere». Tra gli esempi di progetti da accelerare ha citato la piscina scoperta, fondamentale per ospitare il quadrangolare di pallanuoto, la circonvallazione, finanziata durante il suo precedente mandato con 10 milioni e mezzo, la nuova casa comunale, il Caval Marì e l’ex cotonificio. Un intervento importante che ha promesso di portare avanti è la realizzazione di un palatenda, una struttura agile da montare nello spazio accanto al palazzo dei congressi, da 1.500 o 2.000 posti, fondamentale per allungare la stagione turistica.
I rapporti con la Presidente della Regione, Alessandra Todde, sono visti come cruciali: «Dovranno essere buoni, ottimi. Ne guadagnerà non solo Alghero, ma tutto il Nord Ovest e la Sardegna». Riguardo alla sua decisione di cancellare la delibera di Solinas sui nuovi ospedali, Tedde l'ha definita «Una scelta un po’ di propaganda, poteva riempire quella delibera di contenuti a lei più congeniali, non annullarla sic et simpliciter». Sull'ubicazione del nuovo ospedale di Alghero, ha detto: «Deciderà il consiglio comunale. Durante il mio mandato, individuammo l’area vicina all’attuale ospedale, per realizzare la cittadella sanitaria». E per l’aeroporto di Fertilia, una infrastruttura vitale per la località: «Partirei da un dato: le due società di gestione degli aeroporti del Nord hanno lo stesso proprietario. Inutile continuare a discutere su fusione sì o fusione no. Piuttosto, la Regione dovrebbe fare un piano dei trasporti che dia una mission specifica a ogni aeroporto, investendo sulle forme di supporto alla continuità territoriale consentite dall’Europa».
Il turismo e i grandi eventi sono ritenuti importanti ma non sufficienti: «Io credo che, fra le tante cose che dobbiamo fare, ci sia l’obbligo di puntare sui talenti che sono qui. Cito Antonio Marras, ma sono molti altri. Questi talenti attraggono gli imprenditori e li fanno investire qui nel territorio, come ha fatto Marras con Sandro Veronesi (il patron del gruppo Calzedonia, ndr)». Sulla Città metropolitana, ha sottolineato: «Abbiamo perso troppo tempo e la responsabilità è anche della politica sassarese. La prima cosa da fare è recuperare i 164 milioni circa che la Regione deve dare alla Città. La seconda è aggiustare la legge istitutiva per evitare una bocciatura della Corte costituzionale». Infine, i rapporti con Sassari sono visti in un'ottica di collaborazione: «Io ho già fatto un patto con Gavino Mariotti (candidato per il centro destra nel capoluogo ndr): Alghero e Sassari sono le due città più importanti del Nord Ovest e devono andare a braccetto. Insieme, risveglieremo l’orgoglio di una classe dirigente che sembra troppo sconfortata. Serve una scossa: il problema non è il cagliaricentrismo, la classe dirigente cagliaritana fa il suo lavoro».
Mutamenti e Tensioni nella Giunta Comunale di Alghero
La politica locale di Alghero, e per estensione quella che riguarda Fertilia, è stata altresì animata da tensioni e mutamenti interni alla maggioranza consiliare. Nonostante il sostegno al sindaco Raimondo Cacciotto sia ampiamente ribadito, sono emersi movimenti che hanno rivelato una certa effervescenza nella coalizione. Il consigliere Marco Colledanchise, ad esempio, ha annunciato la sua uscita dalla lista Futuro Comune, con l'intenzione di passare al gruppo misto. Questa decisione è maturata dopo la scelta del primo cittadino e della consigliera Podda di aderire a Europa Verde, un fatto che ha avuto ripercussioni significative.
Colledanchise ha spiegato così la sua decisione: "Non l'ho mai nascosto, sono una persona moderata, e l’ho detto dal primo giorno, anche in campagna elettorale. Il fatto che i membri più rappresentativi di Futuro Comune abbiano assunto ruoli formali in un partito nazionale, per quanto legittimo, condiziona inevitabilmente la natura stessa del gruppo." Ha osservato che Europa Verde è oggi un partito in forte crescita, "che grazie all’impegno e alla visione di persone come Antonio Piu sta diventando una realtà solida e interessante per tutta la Sardegna." Tuttavia, ha specificato: "La mia stima per Antonio e per il gruppo non cambia. Ma in queste settimane mi sono reso conto, con onestà, che per quanto io ne apprezzi la direzione, non mi sento rappresentato da Avs. E se oggi a Sassari Futuro Comune è già confluito in Avs, e lo stesso destino si profila anche ad Alghero, è chiaro che quel contenitore civico, largo e plurale, non esiste più. Le condizioni iniziali sono cambiate. Il gruppo in cui sono entrato è diventato - nei fatti - una costola di Avs. Lo rispetto." La sua onestà intellettuale e il rispetto verso chi lo ha votato, "proprio perché rappresentavo un’idea civica e moderata," lo hanno portato a non poter accettare questo passaggio. Per questo, ha annunciato la sua uscita da Futuro Comune, affermando: "Non perché io sia cambiato, ma perché il contenitore sta cambiando. Io resto esattamente lo stesso. Resterò nella maggioranza. Continuerò a sostenere Raimondo, con cui ho un legame umano e politico che non si spezza certo per una scelta formale. Gli sarò accanto, come lo sono sempre stato."
Le reazioni a questa scelta non si sono fatte attendere. Avs, dal canto suo, ha ribadito "pieno sostegno al sindaco e alla consigliera capogruppo di Futuro Comune Beatrice Podda, ricordando che il programma sostenuto dall’intera maggioranza, (e quindi anche dal consigliere Colledanchise), è stato costruito da tutte le forze politiche e quindi anche con il nostro fondamentale contributo." Hanno criticato la posizione di Colledanchise: "Dire oggi che le condizioni sono cambiate e di non sentirsi più rappresentato dal gruppo Futuro Comune poiché 'costola' di Avs, la cui alleanza, ricordiamo, è formata oltreché da Sinistra Italiana anche da Europa verde, partito dove ci risulta essere tesserato il giovane consigliere il quale ha partecipato attivamente anche alle ultime elezioni congressuali, ci sembra quantomeno ambiguo, poco responsabile e ingenuo." Infine, hanno invitato il consigliere Colledanchise a "interpretare il suo ruolo con serietà e piena coerenza con il mandato per il quale è stato eletto, onorando in questo modo sì la fiducia di chi lo ha votato all’interno della Coalizione che ha sostenuto il Sindaco Raimondo Cacciotto."
A queste dichiarazioni, Fratelli d’Italia ha replicato con una nota polemica, affermando che "Le reazioni scomposte e minacciose di Avs alle legittime scelte del consigliere Marco Colledanchise confermano plasticamente la vera natura di certa sinistra estrema: settaria, divisiva, intollerante. Altro che centralismo democratico: siamo alle purghe sovietiche. Una cultura politica figlia di un certo comunismo che non ha mai fatto davvero i conti con la democrazia liberale, quella in cui il dissenso è un valore e non un problema da espellere." Hanno aggiunto che "Con il comunicato, Avs non si limita a esprimere dissenso, ma etichetta Colledanchise come “ambiguo, poco responsabile e ingenuo”, e lo vorrebbe persino fuori coalizione." Hanno anche criticato il tono: "Tentano persino di ridicolizzare il collega con l’espressione “giovane consigliere”, scelta sgradevole e che qualifica chi la fa più di chi la riceve." Concludendo, Fratelli d’Italia ha espresso piena solidarietà a Colledanchise, nonostante le divergenze politiche, sostenendo che "Ha avuto il coraggio di dire ciò che molti pensano: quel progetto civico che ha vinto le elezioni non esiste più. Al suo posto, un asse sempre più ideologico tra Pd, M5s e Avs, dove chi non si allinea viene cancellato." Questi episodi evidenziano la complessità delle dinamiche politiche ad Alghero e la loro influenza sulla gestione e la visione di sviluppo del territorio, inclusa Fertilia.
Iniziative Locali per il Territorio e il Turismo
Nel contesto dello sviluppo locale, un'attenzione particolare è rivolta anche al turismo e all'ambiente. L'assessora al Turismo e allo Sviluppo Economico di Alghero, Ornella Piras, ha deciso di rispondere alle sirene del Consorzio Golfo dell’Asinara, l'ente che raggruppa comuni e operatori per promuovere l'area tra Porto Torres e Stintino. Il tema è, come sempre, il turismo, settore chiave per l'economia locale, che include anche le potenzialità di Fertilia. A ciò si aggiunge l'impegno per l'educazione civica e l'ecologia, come dimostrato dall'iniziativa "Plastica?". Sabato 18 aprile, alle ore 10, lo stabilimento Ottagono è diventato il quartier generale di un’operazione che profuma di educazione civica prima ancora che di ecologia. Cagliari e Quartu Sant'Elena si sono date la mano sulla battigia, evidenziando una collaborazione interregionale per affrontare le sfide ambientali.

Fertilia: Storia, Simbolismo e Identità Profonda
Al di là delle contingenze politiche attuali, Fertilia poggia su una storia ricca e un'identità profondamente radicata, che la rendono un luogo unico nel panorama sardo e nazionale. La sua genesi, la sua evoluzione e i simboli che la caratterizzano raccontano una vicenda di bonifica, migrazione e resilienza.
Le Radici Storiche: Dalla Bonifica all'Accoglienza degli Esuli
La trasformazione del territorio paludoso della Nurra, dove sorge Fertilia, iniziò già verso la fine dell'Ottocento con la bonifica della laguna costiera del Calich. Questo imponente lavoro fu realizzato grazie all'opera dei detenuti del vicino carcere di Alghero e della colonia penale di Cuguttu, un'eredità storica che testimonia la tenacia con cui l'uomo ha plasmato questo paesaggio. La fondazione di Fertilia, tuttavia, si colloca in un periodo successivo, quello fascista, e per lungo tempo questa associazione ne ha determinato una sorta di “damnatio memoriae”, come è stato riconosciuto dagli stessi protagonisti politici odierni. La località, infatti, fa parte delle cosiddette "Città di Fondazione", nate da progetti di bonifica e ripopolamento.
L'identità di Fertilia è stata poi profondamente segnata dall'arrivo degli esuli giuliano-dalmati. Ereditando la tradizione veneta dei nuovi arrivati, la borgata è stata dedicata a San Marco e ivi campeggia un leone alato, il suo simbolo, proprio al centro del belvedere, a testimonianza di un legame indissolubile con le terre d'origine. La Sardegna, e Fertilia in particolare, ha accolto fraternamente gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia nel 1947, offrendo loro una nuova casa dopo le drammatiche vicende post-belliche. La nave Toscana, che condusse nei porti di Ancona e di Venezia gli esuli da Pola, è uno dei simboli più potenti dell’Esodo giuliano-dalmata. Da tali approdi, così come dal Centro Smistamento Profughi di Udine, il viaggio verso i Centri Raccolta Profughi proseguiva però a bordo di treni.
In questo contesto, gli episodi di intolleranza e di odio politico di cui furono oggetto gli esuli nel convoglio in transito per la stazione di Bologna il 18 febbraio 1947 sono rimasti alla storia come “il treno della vergogna”. Questo evento rappresenta una delle pagine più buie dell'accoglienza italiana nei confronti di chi fuggiva da violenze e persecuzioni. Già l’anno scorso la sosta del Treno del Ricordo a Bologna consentì al Sindaco del capoluogo emiliano di compiere un significativo gesto di scuse e di riconoscimento nei confronti degli esuli istriani vittime di pregiudizi ideologici e di interpretazioni distorte della complessa vicenda del confine orientale. Questo gesto ha contribuito a ricucire le ferite della memoria e a riconoscere pienamente il dramma vissuto da queste comunità, di cui Fertilia è un simbolo vivente.
Il Patrimonio Culturale e Architettonico di Fertilia
Fertilia non è solo storia umana, ma anche un luogo ricco di patrimonio architettonico e artistico che riflette le sue origini e le sue influenze culturali. La Chiesa di San Marco è l'edificio di culto principale di Fertilia, un punto di riferimento spirituale e artistico. La chiesa, progettata dall’architetto Arturo Miraglia, vide l'inizio della sua costruzione l'8 marzo 1936, come testimonia la documentazione storica. Al suo interno, l'opera più importante è il mosaico sull'altare maggiore di Gesù Risorto con angeli, commissionato nel 1939 e realizzato dal pittore sardo Giuseppe Biasi, uno dei più importanti artisti dell'isola, il cui lavoro arricchisce notevolmente il valore artistico dell'edificio. I quattro evangelisti presenti nell'arco del presbiterio sono un'opera giovanile di Sergio Zidda, mentre quasi tutto il resto dell'edificio è stato decorato dal famoso scultore-ceramista di Sassari Giuseppe Silecchia, rendendo la chiesa un vero e proprio compendio di arte sarda.
Nei pressi di Fertilia, sullo stagno di Calich, è presente un antico ponte di origine romana, ricostruito in epoca medievale, che rappresenta un'ulteriore testimonianza delle stratificazioni storiche del territorio, collegando idealmente l'antichità con l'età moderna di Fertilia.
Anche lo sport ha la sua storia a Fertilia. La squadra locale di calcio era la Società Sportiva Fertilia 1965, il cui simbolo fu, non a caso, il leone alato di San Marco, “importato” dagli esuli di Istria e Dalmazia durante il loro esodo verso la Sardegna. Questo simbolo ha unito la passione sportiva all'identità culturale della comunità. Inoltre, la figura di Gianfranco Burruni, figlio di Tore Burruni, pugile algherese che fu Campione Mondiale dei pesi mosca e Campione Europeo dei pesi gallo, è particolarmente significativa. Invitato dall’Associazione Egea, Gianfranco ha donato il guidone del Klizia, su cui compare il simbolo di Fertilia Città dell’Inclusione, al dottor Massimiliano Atelli, che rappresentava il Ministro dello Sport. Tore Burruni è stato senza alcun dubbio lo sportivo più importante che Alghero ha saputo esprimere, e il suo legame con Fertilia, attraverso l'associazione Egea e il simbolo di inclusione, rafforza il senso di comunità e di appartenenza.
Fertilia come "Città dell'Inclusione" e Modello di Resilienza
Fertilia, nel suo complesso, è divenuta un simbolo potente di inclusione e resilienza. L'opera ispirata dai “fili della memoria” del Museo Egea, che ha dato origine al Premio FertiliArt, sintetizza perfettamente questo concetto, rappresentando "il valore inclusivo di una comunità capace di accogliere uomini e donne provenienti da luoghi diversi, costruendo insieme un esempio di integrazione e resilienza." Questa capacità di accoglienza non è solo un fatto storico, ma un principio fondante che continua a guidare la comunità.
Il percorso di Fertilia, dalla bonifica alla sua designazione come luogo di accoglienza per gli esuli, fino alle odierne iniziative di valorizzazione, dimostra una straordinaria capacità di adattamento e rinascita. La speranza di una "nuova rinascita" dopo la "damnatio memoriae" è un anelito condiviso che vede l'impegno congiunto di istituzioni, associazioni e singoli cittadini. Fertilia non è quindi solo una località sulla costa sarda, ma un laboratorio di memoria storica, integrazione sociale e sviluppo sostenibile, le cui dinamiche politiche e culturali continuano a tessere un'importante parte del racconto della Sardegna e dell'Italia.