Il Metodo Ogino-Knaus: Calcolo della Fertilità tra Tradizione e Scienza Moderna

Che tu stia cercando una gravidanza o meno, sicuramente ti interesserà conoscere i tuoi giorni fertili, un'informazione fondamentale per la pianificazione familiare. Per conoscere i tuoi giorni fertili in un attimo, spesso si ricorre a strumenti che richiedono di inserire la data della tua ultima mestruazione, selezionare la durata media del tuo ciclo e cliccare su un pulsante per il calcolo. Questa immediatezza riflette un crescente interesse verso la comprensione del proprio ciclo mestruale e dei periodi di maggiore fertilità. Le informazioni disponibili sono sempre più specifiche, esaustive e spesso corredate da molti suggerimenti utili per chi cerca di rimanere incinta, rendendo essenziale non farsi scappare neanche un dettaglio.

Eppure, quando si parla di "metodo Ogino-Knaus", molte donne potrebbero non riconoscere il nome, mentre in chi lo conosce (o lo ha provato) suscita sentimenti contrastanti e opinioni spesso diametralmente opposte. Tanto che negli ultimi anni perfino diversi dottori e ginecologi si sono esposti sconsigliandone con decisione l’utilizzo come unico sistema contraccettivo. Nonostante ciò, l’attenzione intorno a questo argomento è crescente, e a testimoniarlo c’è il grandissimo successo delle app per calcolare ovulazione, durata delle mestruazioni e periodo fertile, che da ormai qualche tempo quasi tutte controlliamo almeno ogni tanto sul nostro smartphone. Queste applicazioni sono utilizzate sia per massimizzare le chances di concepimento sia, al contrario, per avere rapporti non protetti (ma solo con il proprio partner abituale!) evitando il rischio di rimanere incinta. È doveroso sottolineare, e non ci stancheremo mai di ripeterlo, che quando si tratta di decisioni così delicate è sempre consigliabile rivolgersi al proprio ginecologo. Tuttavia, per chi desidera una semplice infarinatura su questo metodo e sulla sua efficacia, questo articolo fornisce una panoramica completa. Il metodo di Ogino Knaus, conosciuto anche come metodo del calendario, rappresenta una tecnica che può essere impiegata sia per fini contraccettivi naturali sia per individuare il periodo più fertile, fungendo da base per la pianificazione della gravidanza.

Che cos'è il Metodo Ogino-Knaus e i Fondamenti del Ciclo Mestruale

Conosciuto anche come metodo del calendario, il metodo Ogino Knaus è una pratica anticoncezionale e di pianificazione della gravidanza basata sulla previsione dei giorni fertili del mese nel ciclo di ogni donna. Prende il nome dai due medici, il giapponese Kyusaku Ogino e l'austriaco Hermann Knaus, che per primi hanno studiato a fondo i meccanismi della fertilità e proposto la tecnica dell'astensione nei giorni fecondi. Il metodo consiste fondamentalmente nell'astenersi dai rapporti sessuali durante i giorni con maggiori probabilità di fecondazione, basandosi sui fenomeni biologici del ciclo mestruale.

Per comprendere appieno questa metodica, è essenziale chiarire alcuni concetti fondamentali riguardanti il ciclo mestruale. Il ciclo mestruale di ogni donna inizia il primo giorno delle mestruazioni e può essere diviso in due periodi principali: uno fertile, di breve durata e coincidente con l'ovulazione, e uno più lungo e sterile. La donna è fertile solo in alcuni giorni specifici del ciclo mestruale. Quest'ultimo può essere ulteriormente suddiviso in due fasi: la fase follicolare e la fase luteale. Tra la prima e la seconda fase del ciclo si verifica l'ovulazione, ossia il momento cruciale in cui il follicolo, la sacca che contiene la cellula uovo matura (chiamata ovocita), scoppia e libera il suo contenuto. Questo è riconosciuto come il momento di massima fertilità, poiché l'ovocita, in seguito a un rapporto sessuale, può essere fecondato dagli spermatozoi.

Diagramma delle fasi del ciclo mestruale

Il ragionamento scientifico che sta alla base di questa strategia di contraccezione è che è possibile rimanere incinta solo avendo rapporti nei 4/5 giorni che precedono l’ovulazione e fino a 3/4 giorni dopo, definendo così una finestra di fertilità di circa 8 giorni in tutto. Ogni donna ovula solo una volta per ciclo, e le mestruazioni avvengono dopo circa 14 giorni dal giorno dell’ovulazione. È fondamentale sottolineare che lo sperma può sopravvivere nel corpo femminile fino a 72 ore (o anche 3-5 giorni) conservando la possibilità di fecondare l’ovulo, mentre l'ovulo stesso vive nell'utero per un periodo più breve, che va da uno a due giorni, con un massimo di 36 ore. Sebbene sia abitudine diffusa pensare che, secondo il metodo di Ogino-Knaus, l’ovulazione avvenga 14 giorni dopo l’inizio del ciclo, la realtà è più complessa. Teoricamente, in un ciclo di 28 giorni, l’ovulazione dovrebbe verificarsi tra il 12° e il 16° giorno del ciclo, in media il 14°. Considerando che gli spermatozoi possono sopravvivere nell’apparato genitale femminile fino a 72 ore e l’ovulo fino a 24 ore, il periodo fecondo si estende, in questo scenario, tra il 10° e il 18° giorno del ciclo. Tuttavia, i cicli mestruali di una donna possono durare tra 24 e 35 giorni, ma non sempre sono regolari. Quindi, a volte, può essere difficile sapere quando si sta ovulando con precisione basandosi solo su una media.

Il Calcolo dei Giorni Fertili: L'Applicazione Pratica del Metodo Ogino-Knaus

Per poter controllare i tuoi giorni fertili e sapere quando hai maggiori possibilità di rimanere incinta, è molto importante sapere quando stai ovulando. Il metodo Ogino Knaus prevede di monitorare la regolarità del ciclo mestruale per un periodo di almeno 6 mesi, annotando accuratamente la durata e la ricorrenza delle mestruazioni per verificarne la regolarità e calcolarne la lunghezza media. Questo periodo di osservazione è cruciale perché, se la prima fase del ciclo non ha una durata standard, diventa difficile calcolare l’ovulazione e la fase fertile con sufficiente precisione. Per questo motivo, gli esperti suggeriscono alle donne con un ciclo un po’ “ballerino” di annotare la durata di almeno 12 cicli successivi, aumentando così l'affidabilità dei dati raccolti.

Una volta terminato il periodo di osservazione e raccolta dati, si può procedere con i calcoli veri e propri. Il metodo Ogino-Knaus si basa su un calcolo relativamente semplice: per individuare il periodo di massima fertilità, una stima iniziale può essere quella di sottrarre 14 giorni dalla presunta data d'arrivo delle successive mestruazioni, ottenendo così la data presunta dell'ovulazione. Questo calcolo utilizza il giorno presunto del prossimo ciclo, che, naturalmente, può essere noto solo alle donne che hanno un ciclo regolare. Quando la durata del ciclo è regolare, infatti, se si conosce la data dell’ultima mestruazione, si conosce anche la data (presunta) di inizio del flusso successivo.

Per definire la finestra fertile completa, il metodo richiede di concentrarsi sulla durata del ciclo più lungo e di quello più corto registrati. La fine della fase infertile (e quindi l'inizio del periodo fertile) si ottiene sottraendo il numero 19 alla durata in giorni del ciclo più breve. Per l’inizio della seconda fase non feconda (postovulatoria), che segna la fine del periodo fertile, bisogna togliere 10 alla durata in giorni del ciclo più lungo.Proviamo a spiegarci con un esempio pratico per rendere il concetto più chiaro. Supponiamo che, durante i 6 mesi di monitoraggio, il ciclo più lungo sia stato di 31 giorni e quello più breve di 27. A questo punto, mettere in pratica la strategia Ogino Knaus è molto semplice:

  1. Sottraiamo 19 a 27 (durata del ciclo più breve) e otteniamo 8. Questo ci segnala che a partire dall’ottavo giorno dall'inizio delle mestruazioni (o dalla fine, a seconda dell'interpretazione, ma più comunemente dall'inizio del ciclo) entriamo nei giorni potenzialmente fertili.
  2. Sottraendo poi 10 a 31 (durata del ciclo più lungo) abbiamo 21. Questo indica che a partire dal ventunesimo giorno dal termine del sanguinamento (o dall'inizio del ciclo) si è conclusa la finestra fertile.In questo esempio specifico, i giorni da considerare fecondi per il concepimento andranno quindi dal nono al ventesimo giorno del ciclo.

Esiste anche una formula leggermente diversa per calcolare il periodo fertile: per sapere il giorno d’inizio del periodo fertile si deve sottrarre 18 alla durata in giorni del ciclo più breve. Il giorno in cui termina il periodo fertile, invece, si ottiene sottraendo 11 alla durata del ciclo più lungo (sempre espresso in giorni). Queste variazioni nei calcoli possono generare confusione ma evidenziano la necessità di precisione e coerenza nell'applicazione del metodo.In pratica, per conoscere la durata del proprio periodo fertile, è necessario utilizzare l’andamento dei cicli mestruali dell’ultimo anno. Una delle formule alternative proposte per l'inizio del periodo fecondo suggerisce di calcolarlo sommando a dieci (considerato il primo giorno del periodo fecondo teorico) la durata in giorni del ciclo più breve, e a questo valore si sottrae poi il numero 28 (pari alla durata del ciclo medio). Questo dimostra come il metodo abbia diverse interpretazioni e applicazioni. La donna che desidera figli dovrebbe tentare una gravidanza tra l'8° e il 20° giorno del ciclo mestruale per avere maggiori probabilità che l'ovulo venga fecondato, dato che nel 7° giorno la donna è ancora infertile; essa potrà concepire a partire dal giorno successivo, l'8°.

Segnali del Corpo e Monitoraggio della Fertilità Oltre il Calendario

Oltre al calcolo basato sul calendario, il corpo femminile offre numerosi segnali che possono aiutare a identificare il periodo fertile. Per poter controllare i tuoi giorni fertili e sapere quando hai maggiori possibilità di rimanere incinta, è molto importante sapere quando stai ovulando, e questi segnali forniscono indicazioni preziose.Uno dei segnali più importanti e facili da riconoscere è il muco cervicale, che aumenta e cambia consistenza durante il periodo dell’ovulazione. Quando si sta ovulando, il muco cervicale ha una consistenza più scivolosa del solito, simile a un albume d'uovo. Questo fenomeno è alla base del metodo Billings, che è considerato più efficace del metodo Ogino-Knaus perché non comporta la necessità di fare calcoli e si adatta bene anche ai cicli un po' irregolari. Tuttavia, richiede preparazione e capacità di osservazione da parte dell'aspirante mamma. Il metodo Billings si basa sul fatto che all'approssimarsi dell'ovulazione il muco cervicale si modifica, diventando fluido e filamentoso, come la chiara d'uovo. Questi cambiamenti, che culminano nella rilevazione di una caratteristica sensazione di lubrificazione, oltre a segnalare l'imminenza dell'ovulazione, sono indice di fertilità perché necessari per la sopravvivenza e l’ingresso nell’utero degli spermatozoi. Il momento giusto per tentare il concepimento è proprio quello in cui si avverte la massima sensazione di lubrificazione.

Un altro indicatore fisiologico è la temperatura basale. Quando la donna inizia il periodo mestruale, la sua temperatura è più bassa, e questo indica l'inizio dell’ovulazione (o meglio, precede l'ovulazione e si alza dopo di essa). Per misurarla, puoi usare un apposito termometro e annotare ogni giorno al risveglio la tua temperatura prima di alzarti dal letto. Approssimativamente, tre giorni dopo l’ovulazione, aumenta il livello di progesterone, un ormone responsabile dell’innalzamento della temperatura corporea. Questo aumento di temperatura conferma che l'ovulazione è avvenuta.

Il corpo ci indica, attraverso vari segnali, in quale momento del ciclo mestruale ci troviamo. I sintomi più conosciuti e facili da identificare sono quelli legati alle mestruazioni, che si associano al momento del mese più delicato, con fastidi e disturbi che per alcune donne sono piuttosto intensi. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare altri momenti rilevanti del ciclo mestruale, e l’ovulazione stessa ha i suoi sintomi. Come accade con il ciclo, alcune donne li avvertono più di altre.Durante l'ovulazione, si possono avere anche fastidi addominali, che possono essere più o meno dolorosi. Questi spasmi o dolori a volte sono indicati come "mittelschmerz" (dolore di mezzo). Un altro sintomo comune è il mal di testa, piuttosto frequente durante i giorni dell’ovulazione. Se l’intensità del dolore non è troppo forte, non c'è da allarmarsi. Se si ha mal di testa ogni mese, è consigliabile prendere un calendario e, in presenza di un ciclo mestruale regolare, osservare se si è nella fase dell’ovulazione. I cambiamenti che si producono nel corpo durante l’ovulazione si riflettono anche sulla schiena e sui reni, motivo per cui è normale avvertire, in questo periodo, piccoli spasmi nella zona lombare bassa. Per alleviare il dolore, si può prendere un antinfiammatorio, anche se è bene non abusarne. È consigliabile cercare di riposare di più, adottare una postura corretta al lavoro e usare scarpe comode.Durante l’ovulazione è facile sentirsi più gonfie: si tratta della ritenzione di liquidi, che può far aumentare di peso e di volume. Questa è una situazione passeggera che, però, può essere molto fastidiosa. I gas sono un sintomo chiaro e molto abituale dell’ovulazione, di cui si parla poco, strettamente legato al gonfiore. Per limitare l’aumento di gas in questi giorni, si possono modificare alcune abitudini alimentari, evitando cibi che ne favoriscono la produzione, come i legumi o il cavolfiore. È importante imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo e ad assecondarli; probabilmente, in questi giorni, si avrà voglia di stare a riposo.

Per supportare l'osservazione dei segnali corporei, in commercio si trovano piccoli computer che calcolano i giorni fertili del ciclo sulla base dei dati relativi ai cicli precedenti, inseriti dalla donna. Alcuni di questi strumenti comprendono anche stick ovulatori che, a contatto con le urine, si colorano in presenza dell'ormone LH (Ormone Luteinizzante). La concentrazione nell'organismo di questo ormone, prodotto dall'ipofisi, ha un picco dalle 36 alle 12 ore prima dell'ovulazione, segnalandone l'imminenza. Si usa uno stick al giorno, al mattino, quando la concentrazione nelle urine è maggiore, a partire da pochi giorni dopo il termine della mestruazione.

Il Metodo Ogino-Knaus: Contraccezione e Pianificazione della Gravidanza

I sistemi contraccettivi naturali, come l'Ogino-Knaus e il Billings, non sono utili solo a chi vuole evitare una gravidanza, ma anche a chi la cerca. Una coppia può decidere di adottare questo metodo per due finalità opposte: la ricerca di una gravidanza oppure la “tranquillità” di avere un rapporto non protetto senza conseguenze. Se l’obiettivo è quello di prevenire una gravidanza indesiderata, allora il metodo Ogino-Knaus propone l'astinenza sessuale nei giorni fertili, o l'uso di altri metodi contraccettivi. Se si appartiene al primo gruppo, ovvero chi cerca una gravidanza, ovviamente si dovrà cercare di intensificare i rapporti nella finestra di fertilità individuata. Nel secondo caso, invece, i giorni fertili sono quelli nei quali si dovrà praticare astinenza sessuale, visto che le possibilità di concepimento sono al massimo.

Coppia che si consulta su un calendario della fertilità

I vantaggi di questa strategia, se applicata con consapevolezza, sono numerosi. Se l’obiettivo è quello di prevenire una gravidanza indesiderata, il metodo Ogino-Knaus è completamente naturale e non provoca effetti collaterali, a differenza dei contraccettivi ormonali o meccanici. Si tratta inoltre di una soluzione a costo zero rispetto alle alternative che spesso comportano la necessità di ricetta medica e di un esborso mensile a volte non trascurabile. Le coppie che seguono questo metodo e che decidono in seguito di avere un figlio sono avvantaggiate rispetto alle altre, perché sanno già in quali giorni concentrare i loro rapporti sessuali per massimizzare le possibilità di successo, avendo già fatto calcoli e osservazioni accurate del proprio ciclo. Senza contare la maggior consapevolezza di sé che si può sviluppare: la familiarità con il proprio ritmo biologico e il ciclo mestruale che deriva dall’applicare questo metodo permette di accumulare esperienza, facendo conoscere meglio il proprio corpo e il suo funzionamento. Interpretato con una chiave di lettura opposta, il metodo Ogino-Knaus risulta efficace per programmare una gravidanza. Il metodo Ogino-Knaus, così come gli altri metodi naturali (tra cui il metodo Billings), è riconosciuto e ammesso dalla Chiesa cattolica. Questo ne ha storicamente favorito la diffusione in contesti specifici.

Limiti e Affidabilità del Metodo Ogino-Knaus

Tuttavia, sorge spontanea la domanda: "Ma il metodo Ogino-Knaus è sicuro?". I suoi limiti sono diversi e non trascurabili. Secondo l’indice di Pearl, la misura riconosciuta a livello internazionale per valutare l’affidabilità dei metodi contraccettivi, il metodo Ogino-Knaus mostra una bassa efficacia rispetto ad altri sistemi anticoncezionali. Diverse sono le motivazioni che spiegano questa minore affidabilità.Innanzitutto, questo metodo naturale è praticabile solo da chi abbia un ciclo mestruale abbastanza regolare, senza grossi sbalzi di mese in mese. I cicli mestruali di una donna possono durare tra 24 e 35 giorni, ma non sempre sono regolari, variando non solo da donna a donna, ma nella stessa donna da ciclo a ciclo. Se, per esempio, capita di saltare un mese o di essere molto irregolare, il metodo Ogino-Knaus potrebbe non essere adatto, perché tutti i calcoli perdono validità e precisione. È doveroso precisare che per molte donne la durata del ciclo mestruale è molto irregolare o comunque differente da quella "ideale" di 28 giorni. Difatti, soprattutto quando la durata dei cicli mestruali non appare regolare, il calcolo dei giorni fertili diviene incerto e poco chiaro.

In quanto metodo "fai da te", inoltre, si deve essere sempre ligi a seguire tutte le regole. Molte donne non aspettano i sei mesi (o addirittura i 12 mesi raccomandati per una maggiore precisione) di osservazione prima di iniziare a praticarlo o, peggio, sbagliano a conteggiare i giorni fertili, rendendolo di fatto completamente inefficace. Prima di utilizzare il metodo Ogino-Knaus come strategia contraccettiva di prima scelta, si stima che la donna debba attentamente osservare l'andamento dei propri cicli per 12 mesi consecutivi, una disciplina che non sempre è facile mantenere.Un altro grosso problema, se lo si intende come metodo contraccettivo, è la necessità di astenersi completamente dai rapporti sessuali per circa una decina di giorni tutti i mesi: facile a dirsi, molto meno a farsi. Nel periodo che intercorre tra il primo e l'ultimo giorno di fertilità, la coppia che non desidera figli dovrebbe astenersi dai rapporti sessuali completi (o adottare misure contraccettive differenti).

Last but not least, chi confida nel calcolo dei giorni fertili per fare sesso senza protezioni deve sempre ricordare che, se non usa i preservativi, si espone al rischio di contrarre una (o più) malattie sessualmente trasmissibili, dalla candida all’HIV. Pertanto, è importante ribadire: il sesso non protetto va bene solo con il partner abituale e in assenza di rischi per le malattie sessualmente trasmissibili.Ci sono poi alcuni momenti specifici nella vita di una donna in cui il metodo Ogino-Knaus è espressamente sconsigliato: subito dopo aver smesso di assumere contraccettivi ormonali, nei mesi successivi alla nascita di un figlio o nel periodo che precede la menopausa (la cosiddetta perimenopausa). Sono fasi molto delicate per l'equilibrio ormonale femminile e non è possibile aspettarsi alcuna regolarità nel ciclo in tali periodi. È chiaro quindi che l’efficacia teorica del metodo, seppur elevata in condizioni ideali, va a scontrarsi con le notevoli difficoltà pratiche che alcune donne incontrano nel rispettare con massima precisione tutte queste indicazioni.

Come ripetuto più volte, il metodo Ogino-Knaus presenta un'altissima probabilità di fallimento come contraccettivo. È comunque doveroso sottolineare che, probabilmente, l'insuccesso contraccettivo di questa strategia è dovuto più ad un errore di calcolo dei giorni fertili che ad un'inattendibilità intrinseca del metodo in sé, specialmente quando non si osservano scrupolosamente le condizioni necessarie alla sua applicazione. Uno studio statunitense ha rilevato una percentuale di 14 gravidanze accidentali per 100 anni/donna in un gruppo di coppie che utilizza il metodo e con un livello culturale medio-alto, evidenziando che anche con una buona comprensione, i margini di errore esistono. Per questo motivo, le informazioni contenute in questo articolo non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e l’utente, e il metodo di Ogino-Knaus non è raccomandato come unico sistema contraccettivo affidabile.

Integrazioni e Moderni Strumenti per il Monitoraggio della Fertilità

La maggior parte delle donne conosce poco il proprio corpo e sa solo a grandi linee come funziona il proprio apparato riproduttivo. Le più informate sono quelle che vogliono trovare metodi contraccettivi ormonali e quelle che hanno difficoltà a concepire ai primi tentativi. Probabilmente loro conoscono il metodo di Ogino-Knaus, almeno superficialmente, mentre tante altre non sanno assolutamente di che cosa si tratti. Benché nato come sistema anticoncezionale naturale, il metodo Ogino-Knaus può essere utilmente impiegato per calcolare i giorni fertili, specie se integrato con metodologie più moderne e precise.

Schermata di un'app per il monitoraggio del ciclo

Il metodo, di per sé piuttosto inefficiente se usato in isolamento e con cicli irregolari, è stato integrato da ulteriori metodologie più sofisticate, come il metodo sintotermico o il BOM (Billings Ovulation Method), sviluppato da John Billings, che combinano l'osservazione di più segnali corporei. Va infine aggiunto che il metodo contraccettivo Ogino-Knaus può, da solo o in correlazione con altri metodi naturali, svolgere un’utile azione nel valutare preventivamente i giorni di maggiore fertilità della donna, in tutti quei casi in cui la coppia desidera intenzionalmente aumentare l’efficacia riproduttiva della propria attività sessuale.Oggi, la tecnologia offre strumenti che facilitano enormemente questo monitoraggio. Ogni anno vengono rilasciate decine di app per calcolare l’ovulazione, ce ne sono per i gusti e le esigenze di ogni donna, e il web stesso è pieno zeppo di calcolatori dell’ovulazione. Molte di queste app per smartphone, pensate per calcolare i giorni fertili e tenere memoria dei propri cicli mestruali, consentono di registrare numerosi dati, come appunto la temperatura basale, ma anche i sintomi legati al ciclo (mal di testa, irritabilità, stanchezza, dolore lombare e così via), le variazioni del proprio peso corporeo e la durata del flusso. Questi strumenti digitali, combinando i principi del metodo Ogino-Knaus con l'osservazione di altri indicatori fisici, offrono un approccio più completo e personalizzato al monitoraggio della fertilità, permettendo una maggiore consapevolezza del proprio corpo e delle sue fasi riproduttive.

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