La gravidanza è un periodo di profondi cambiamenti fisiologici e ormonali per il corpo di una donna, che spesso comportano nuove esigenze e talvolta disturbi di varia natura. Tra le preoccupazioni più comuni, figurano le infezioni del tratto urinario e quelle vaginali, come la candida, che possono generare notevole disagio. In questo contesto, l'impiego dei fermenti lattici, noti anche come probiotici, assume un'importanza crescente, sia per la prevenzione che come supporto alle terapie tradizionali, specialmente considerando il loro ruolo cruciale nel mantenere l'equilibrio del microbiota materno.
La gestione di tali condizioni in gravidanza richiede un'attenzione particolare e il parere dello specialista è sempre fondamentale. Un caso emblematico riguarda una donna in gravidanza di 6 settimane e 5 giorni che, dopo aver curato una brutta cistite causata da Escherichia coli (750.000) con Neo furadantin su indicazione della ginecologa, ha iniziato a sperimentare prurito intenso, bruciore e dolore esterno, sintomi tipici della candida. La sua domanda sulla possibilità di utilizzare capsule vaginali di fermenti lattici, come Lactonorm, in attesa di vedere la ginecologa, solleva questioni importanti sulla sicurezza e l'efficacia di questi prodotti durante la gestazione.
A tal proposito, un dottore specialista in Ginecologia e Ostetricia ha chiarito che utilizzare i "fermenti lattici" vaginali è un buon rimedio e spesso aiuta. Tuttavia, ha sottolineato che a volte la candida potrebbe non essere effettivamente candida, o potrebbe essere associata a qualche altro batterio. Per questo motivo, sarebbe opportuno, per cercare di venire a capo della situazione, ripetere un tampone vaginale e un'urinocoltura, e di parlarne con il proprio ginecologo. Questo approccio sottolinea l'importanza di una diagnosi precisa, anche quando si considera l'uso di rimedi che sembrano innocui. Le indicazioni riportate in questa pagina sono puramente informative e non intendono sostituire in alcun modo il parere dello specialista; prima di iniziare qualunque terapia, è consigliato consultare il proprio medico di fiducia e attenersi alle sue prescrizioni. Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo.
Il Microbiota Vaginale: Sentinella della Salute Intima
Il microbiota vaginale rappresenta un ecosistema complesso e dinamico, composto da un'ampia quantità di batteri. Le specie microbiche della flora vaginale svolgono un ruolo importante nella salute e nella prevenzione di infezioni. Ad oggi sono state individuate oltre 50 specie microbiche. In condizioni di salute ed equilibrio, il microbiota vaginale contiene diverse specie batteriche, ma la grande maggioranza della popolazione di microrganismi è costituita principalmente da lattobacilli anaerobi. Questi microrganismi benefici sono fondamentali per mantenere l'acidità dell'ambiente vaginale, creando un pH sfavorevole alla crescita di agenti patogeni.
Per mantenere in equilibrio la flora vaginale è importante avere cura dell’igiene intima, seguendo pratiche adeguate che non alterino il delicato ecosistema, e seguire una dieta sana ed equilibrata. Quando l'equilibrio viene turbato, si può verificare una disbiosi, che rende la donna più suscettibile a infezioni come la candida o la vaginosi batterica. In aggiunta a queste pratiche, un uso corretto dei probiotici può favorire il ripristino della flora batterica vaginale, contribuendo così a ristabilire le condizioni ottimali di difesa.

I Probiotici: Un Viaggio nella Storia e nella Scienza dei "Microrganismi per la Vita"
La parola probiotico deriva dal greco e significa “adattarsi alla vita”. Questo termine fu usato la prima volta da Lilly Stilwell, definendo i probiotici come microrganismi che stimolano la crescita umana e animale. I probiotici hanno una lunga storia culturale, che affonda le radici nell’Antico Testamento e nella civiltà romana, come dimostrano gli scritti di Plinio il Vecchio. Questi antichi riferimenti testimoniano una consapevolezza ancestrale del ruolo benefico di alcuni alimenti fermentati o di pratiche che favorivano la crescita di specifici microrganismi.
Tuttavia, è stato Il'ja Mečnikov, immunologo russo, Premio Nobel per la Medicina nel 1908, a studiarne l’impiego su basi scientifiche moderne. Le sue ricerche hanno aperto la strada a un loro uso consapevole e documentato, gettando le basi per la comprensione scientifica dei benefici apportati da questi microrganismi. Negli ultimissimi anni, poi, il loro impiego ha conosciuto uno sviluppo vivace e sostenuto da una rigorosa letteratura scientifica, che ne ha approfondito i meccanismi d'azione e le applicazioni cliniche. Oggi, i probiotici sono ampiamente riconosciuti per il loro potenziale nel migliorare la salute umana, in particolare per quanto riguarda l'equilibrio del microbiota intestinale e vaginale.
Il Ruolo Cruciale del Microbiota Materno: Dal Feto al Neonato
L'equilibrio del microbiota della madre è ampiamente dimostrato essere tanto più proficuo per la mamma e per il nascituro quanto più equilibrato ed efficiente è quell’insieme di microrganismi probiotici che popolano l’interno e le superfici del suo corpo. Da qui dunque la domanda: si possono prendere i fermenti lattici in gravidanza? È consigliabile e utile il loro impiego? La risposta è affermativa, e i benefici si estendono ben oltre la semplice gestione dei disturbi intestinali o vaginali.
Il microbiota coordina numerose funzioni metaboliche e immunitarie fin dai primi momenti dell’impianto dell’embrione. In questa fase delicata, modula la risposta immunitaria del tessuto cellulare che serve a nutrire l'embrione (trofoblasto), evitando il fenomeno del rigetto associato al fatto che il feto porta un corredo genetico “estraneo”, per metà di derivazione paterna. Questo meccanismo di tolleranza immunologica è essenziale per il successo della gravidanza.
Successivamente, il corredo di microrganismi della madre si trasferisce nella placenta, dove ostacola l’insediamento di batteri patogeni o “nemici”, attivando il rilascio di linfociti ed anticorpi, con attività antinfiammatoria moderata. Tutto ciò riduce la probabilità che nel nascituro si sviluppino in seguito intolleranze alimentari e allergie. È stato dimostrato che ci sono alcuni lattobacilli che migliorano la flora batterica vaginale aumentando la presenza di citochine che favoriscono l’impianto embrionario e diminuiscono la possibilità di parto prematuro e aborto.
Quindi il microbiota placentare esercita una vera e propria “programmazione fetale”, mediando fattori immunitari ma anche ormonali e neurali, attraverso la sintesi di molecole che modulano lo sviluppo del cervello fetale. Questa complessa interazione sottolinea come la salute del microbiota materno possa avere un impatto a lungo termine sullo sviluppo e la salute del bambino.
Nicola Segata - Trasmissione del microbioma: dalla mamma al bambino
Quando poi arriva il gran giorno del parto, il contatto del feto con il canale uterino e con la cute della madre porta ad un “imprinting” microbico. Questo significa che avviene una colonizzazione dell’intestino del feto con i componenti del microbiota della madre, un’eredità che influenzerà la vita del neonato, nel bene e nel male. Da questo passaggio cruciale dipendono risposte immunitarie, metaboliche e ormonali future, oltre che la proficua comunicazione tra il suo sistema nervoso enterico ed il sistema nervoso centrale. Se il microbiota della madre non è equilibrato, il neonato sarà dunque maggiormente soggetto a coliche gassose nei primi mesi di vita e addirittura sarà più predisposto a patologie metaboliche come obesità e diabete in età adolescenziale.
Avere una corretta flora intestinale consente al neonato numerosi vantaggi fisiologici come una migliore digestione durante lo svezzamento ed un buon assorbimento dei principi nutritivi e un minor rischio di sviluppare dermatiti atopiche e crosta lattea. Inoltre, comporta un minor rischio di sviluppare coliche gassose, da tenere presente soprattutto nel caso di allattamento artificiale. Il latte materno infatti è naturalmente ricco di flora batterica benefica e l’allattamento al seno contribuisce ad arricchire naturalmente il bambino di microrganismi che andranno a costituire la sua flora batterica benefica. Se ciò non fosse possibile, diventa importante la somministrazione di probiotici adatti come il Lactobacillus reuteri ed il Lactobacillus acidophilus per riequilibrare l’intestino del neonato. Uno studio scientifico, pubblicato sul rinomato giornale "Journal of Allergy and Clinical Immunology", conferma l'importanza dei fermenti in gravidanza e nei primi due anni di vita del bambino. Le donne hanno assunto fermenti lattici a base di probiotici o un placebo durante gli ultimi due mesi di gravidanza e durante i primi due anni di allattamento. I fermenti lattici vivi, dunque, possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare allergie nei bambini e favorire una migliore salute della pelle e delle vie respiratorie.
Benefici di un Microbiota Equilibrato per la Madre in Gravidanza
Anche per la madre, assumere fermenti lattici in gravidanza per ripristinare o mantenere un microbiota intestinale in equilibrio ed efficiente permette un miglioramento del processo digestivo e l’assorbimento di sostanze indispensabili come ferro, calcio, magnesio. Questi minerali sono vitali durante la gestazione per il benessere di mamma e bambino. Una flora in equilibrio assicura inoltre la sintesi di acido folico, vitamina K e vitamine del gruppo B, indispensabili per il benessere del nascituro e per prevenire carenze che potrebbero compromettere lo sviluppo fetale.
La salute del microbiota vaginale è strettamente correlata a quello intestinale. Il mantenimento dunque del benessere a livello uro-genitale dipende dalla presenza a livello del “grande serbatoio” intestinale di eventuali batteri patogeni o funghi che dall’intestino poi risalgono a livello dell’utero e delle vie urinarie. Qui, trovando un pH alterato o condizioni favorevoli, si insidiano facilmente, portando all’insorgenza di vaginiti e candida a livello genitale o cistiti a livello urinario. Nel periodo della gestazione, il corpo di una donna subisce adattamenti fisiologici e variazioni ormonali per far fronte alle nuove esigenze, e ciò comporta disturbi di varia natura. Molte donne in attesa sperimentano stipsi, che può persistere anche durante l'allattamento. Questi disturbi sono spesso collegati alle modificazioni ormonali che si verificano durante la gravidanza o all'aumento di dimensioni dell'utero che si pone come un ostacolo al normale funzionamento dell’intestino.
Fermenti Lattici e Infezioni Vaginali Comuni in Gravidanza: Candida e Vaginosis Batterica
Le infezioni vaginali, tra cui la candida e la vaginosi batterica, rappresentano un problema comune per le donne, e in particolare durante la gravidanza, possono essere più frequenti a causa delle alterazioni ormonali e immunitarie che si verificano. Si stima che il 75% delle donne sperimenterà una infezione da candida almeno una volta nella vita, e la terapia va prescritta dal ginecologo e va seguita con accuratezza. La candida in alcune donne persiste per lunghi periodi durante la gravidanza, manifestandosi con sintomi come bruciori, prurito o dolore, che possono aggravarsi verso sera o dopo momenti in cui si sta a lungo sedute.
L'infezione da candida è causata dalla proliferazione eccessiva del fungo Candida albicans, che normalmente vive in equilibrio con la flora batterica del nostro organismo. Ma in caso di candida può essere molto utile assumere dei fermenti lattici perché introducono ceppi batterici che competono con i microrganismi patogeni, impedendo alla candida di proliferare. I probiotici più comuni sono i batteri della famiglia dei Lattobacilli, i quali aiutano a mantenere il normale pH vaginale (acido), creando un ambiente sfavorevole alla crescita dei funghi patogeni. Due dei ceppi più efficaci nel contrastare la candida sono, ad esempio, i Lactobacillus acidophilus e il Lactobacillus rhamnosus, noti per la loro capacità di produrre acido lattico.
La vaginosi batterica è un'altra condizione comune caratterizzata da uno squilibrio della flora vaginale. Il ruolo dei probiotici per la salute dell'ecosistema vaginale in gravidanza e puerperio è oggetto di studi, e un'analisi ha indicato un'associazione tra l’assunzione del probiotico e alcune variazioni nella composizione del microbiota vaginale, con regressione significativa dei sintomi dopo 5-10 giorni dal termine del trattamento. In studi come "The role of diet and probiotics in prevention and treatment of bacterial vaginosis and vulvovaginal candidiasis in adolescent girls and non-pregnant women" (Malgorzata M. et al., 2020) e "Studio pilota sul ruolo dei probiotici nel trattamento della vaginosi batterica in gravidanza" (Facchinetti F, Dante G, Pedretti L, et al., 2013), si è esplorato l'uso dei probiotici per la terapia di patologie che minacciano la gravidanza, come la candida e la vaginosi batterica. Queste ricerche si interrogano se i probiotici vadano impiegati in fase acuta o solo per la prevenzione delle recidive, e se possano essere usati da soli, o vadano associati alle terapie farmacologiche classiche. L'uso dei probiotici migliora i risultati delle tecniche di riproduzione in vitro e naturale.

Modalità di Assunzione e Tipologie di Probiotici in Gravidanza
I probiotici possono essere somministrati sia per via orale che per via vaginale, e la scelta della modalità dipende dalla specifica situazione e dall'indicazione del medico. La somministrazione di probiotici è per via orale e per via vaginale.
Somministrazione Orale
Dal 2001 è possibile eseguire una terapia di lattobacilli per via orale. Questo metodo di assunzione presenta vantaggi e svantaggi. L’emivita dei probiotici per via orale è più lunga di quella per via vaginale, il che significa che i microrganismi rimangono attivi nel corpo per un periodo più esteso. Tuttavia, è importante la vitalità dei ceppi batterici che devono attraversare lo stomaco e l’intestino per raggiungere il tratto vaginale o intestinale. Inoltre, la quantità di lattobacilli che effettivamente raggiunge il sito di azione potrebbe essere inferiore rispetto alla quantità somministrata per via vaginale. Integratori a base di fermenti lattici sono considerate le uniche sostanze che possono essere assunte durante tutto il periodo della gravidanza senza comportare nessun problema.
Per esempio, integratori alimentari in bustine contenenti ceppi probiotici come Enterococcus faecium L3 e Bifidobacterium animalis subsp. possono essere assunti per via orale. Un prodotto menzionato contiene microrganismi probiotici, sensibili al calore, quindi è fondamentale prestare attenzione alla conservazione. Un altro esempio è "Probio+ Intima", che offre al microbiota una concentrazione unica di batteri buoni che contrastano la colonizzazione della flora intima da parte di batteri nocivi. Le sue capsule gastro-resistenti garantiscono una perfetta biodisponibilità, proteggendole dall'acidità dello stomaco. Probio+ Intima include il ceppo Lactobacillus crispatus, che rappresenta quasi metà dei batteri che colonizzano il microbiota intimo femminile. Questo integratore è a base di probiotici Lactobacillus e prebiotici, utile per favorire l'equilibrio e il benessere della flora batterica vaginale, ed è ideale in caso di candida. Si consiglia di assumere come terapia di base 1 o 2 capsule al giorno lontano dai pasti.
Somministrazione Vaginale
La somministrazione di probiotici per via vaginale è diretta, per cui necessita di minor tempo di emivita per agire localmente. La quantità di lattobacilli che può essere somministrata per questa via può essere superiore rispetto alla quantità somministrata per via orale, garantendo un'azione più concentrata nel sito di infezione o squilibrio.
Un esempio è "Lactonorm", menzionato nella situazione iniziale, come "capsule vaginali di fermenti lattici". Un altro prodotto è "LACTOFEM", che ripristina l'equilibrio della flora vaginale grazie al Lactobacillus rhamnosus e altri fermenti lattici, contrastando bruciore intimo e proteggendo da fastidi vaginali di diversa natura. La sua formula contiene Lactobacillus Crispatus, ideale per il benessere intimo, mimando l'azione degli ovuli vaginali.
"Gyno-Canesflora" è formulato con 4 diversi ceppi di probiotici (Lactobacillus Helveticus, Bifidobacterium Lactis, Lactobacillus Plantarum e Lactobacillus Rhamnosus). I lactobacilli contenuti in Gyno-Canesflora aiutano a mantenere il normale pH vaginale (acido). Inoltre contiene la vitamina B2 che ha proprietà antiossidanti e contribuisce al benessere della mucosa vaginale.
Ceppi Probiotici Specifici e Loro Azione
I probiotici più comuni sono i batteri della famiglia dei Lattobacilli. La scelta del ceppo probiotico è fondamentale per l'efficacia del trattamento. Abbiamo selezionato solo i prodotti specifici per la candida, quindi con una formula che contenesse i probiotici che, secondo le evidenze scientifiche, possono svolgere un'efficace azione contro questa infezione.
Alcuni dei ceppi più studiati e utilizzati includono:
- Lactobacillus acidophilus: È uno dei ceppi di batteri probiotici più comunemente utilizzati, noto per la sua capacità di produrre acido lattico, che contribuisce a mantenere un ambiente vaginale acido e sfavorevole alla crescita di patogeni.
- Lactobacillus rhamnosus: Efficace nel contrastare la candida e nel ripristinare l'equilibrio della flora vaginale.
- Lactobacillus crispatus: Rappresenta quasi metà dei batteri che colonizzano il microbiota intimo femminile, ed è ideale per il benessere intimo. La sua presenza è spesso associata a una flora vaginale sana.
- Lactobacillus casei: Questo ceppo di batteri probiotici può contribuire al riequilibrio della flora intestinale e favorire la digestione.
- Lactobacillus Helveticus, Bifidobacterium Lactis, Lactobacillus Plantarum: Presenti in formulazioni complesse per un'azione sinergica.
- Enterococcus faecium L3, Bifidobacterium animalis subsp.: Ceppi presenti in integratori alimentari in bustine, con una dose di 3 Mld UFC/Bustina di Bifidobacterium animalis subsp.
- In uno studio italiano è stata valutata l’efficacia dell’assunzione di una integrazione con un particolare prodotto probiotico, costituito da una miscela di otto ceppi (Streptococcus thermophilus NCIMB 30438, Bifidobacterium breve NCIMB 30441, Bifidobacterium longum NCIMB 30435, Bifidobacterium infantis NCIMB 30436, Lactobacillus acidophilus NCIMB 30442, Lactobacillus plantarum NCIMB 30437, Lactobacillus paracasei NCIMB 30439, Lactobacillus delbrueckii subsp.). L’analisi ha indicato un’associazione tra l’assunzione del probiotico e alcune variazioni nella composizione del microbiota vaginale.
Dose e Durata
La dose giornaliera di probiotici è di circa un miliardo al giorno. Il tempo di assunzione viene stabilito dal medico ginecologo, generalmente oscilla da 15 giorni a 3-4 settimane, a seconda della condizione da trattare e della risposta individuale. È importante notare che ogni persona e gravidanza è unica, quindi è sempre consigliabile consultare il proprio medico o un professionista della salute per determinare i fermenti lattici e i probiotici più adatti alle proprie esigenze.
Nicola Segata - Trasmissione del microbioma: dalla mamma al bambino
Studi e Evidenze Scientifiche a Supporto
La letteratura scientifica ha esplorato ampiamente il ruolo dei probiotici in gravidanza e per la salute vaginale. Oltre agli studi già citati, il documento "Vaginal microbiota and the use of probiotics" (Sarah C. F. Vicariotto) e il "Corso ECM su Dolore in ostetricia, sessualità e disfunzioni del pavimento pelvico. Ruolo dei probiotici per salute dell'ecosistema vaginale in gravidanza e puerperio" evidenziano l'attenzione della comunità medica e scientifica su questo tema.
Studi come "Dietary supplementation with probiotics during late pregnancy: outcome on vaginal microbiota and cytokine secretion" (Vitali B, Cruciani F, Baldassarre ME, et al. BMC Microbiol.) e "Effect of administration of a probiotic preparation on gut microbiota and immune response in healthy women in India: an open-label, single-arm pilot study" (Singh A, Sarangi AN, Goel A, et al. BMC Gastroenterol.) contribuiscono a costruire un quadro robusto sull'efficacia dei probiotici nel modulare il microbiota e la risposta immunitaria.
Questi studi non solo confermano l'efficacia dei probiotici nel ripristinare e mantenere l'equilibrio del microbiota vaginale, ma suggeriscono anche il loro ruolo potenziale nella prevenzione di complicanze della gravidanza, migliorando la risposta immunitaria locale e sistemica. L'uso dei probiotici migliora i risultati delle tecniche di riproduzione in vitro e naturale. È stato dimostrato che ci sono alcuni lattobacilli che migliorano la flora batterica vaginale aumentando la presenza di citochine che favoriscono l’impianto embrionario e diminuiscono la possibilità di parto prematuro e aborto. Questa evidenza scientifica rafforza la raccomandazione di considerare i probiotici come parte di un approccio integrato per la salute materna e fetale.

Consigli Pratici e Avvertenze Essenziali
Mantenere la salute intima e generale durante la gravidanza è un impegno che richiede attenzione a diversi aspetti. Prima di tutto, si dovrebbe prestare particolare attenzione all'alimentazione, che deve essere più sicura e corretta, e anche biologica per quanto possibile. Una dieta sana ed equilibrata fornisce i nutrienti essenziali per la madre e il feto e supporta un microbiota intestinale e vaginale sano.
È importante sottolineare che, sebbene i fermenti lattici siano considerati sicuri in gravidanza e il loro impiego sia consigliabile e utile, è assolutamente fondamentale consultare sempre il proprio medico specialistico, in particolare il ginecologo, prima di iniziare qualsiasi terapia o integrazione. Ogni gravidanza è un'esperienza unica, e ciò che è appropriato per una donna potrebbe non esserlo per un'altra. Il medico curante o lo specialista è l'unica figura in grado di fornire una diagnosi accurata e una prescrizione personalizzata. Le informazioni che si possono trovare su questo sito hanno uno scopo puramente informativo e non possono sostituire in alcun modo una diagnosi o una prescrizione di un medico.
In caso di sintomi come prurito, bruciore o dolore, che potrebbero indicare un'infezione come la candida o una vaginosi batterica, è opportuno richiedere un consulto medico. Come specificato dall'esperto, a volte la candida o non è candida o è associata a volte ad un qualche batterio, quindi sarebbe opportuno per cercare di venirne a capo ripetere un tampone vaginale ed una urinocoltura.
I probiotici, essendo microrganismi vivi, sono sensibili al calore. Pertanto, è essenziale seguire le istruzioni di conservazione del prodotto per garantirne l'efficacia. Evitare esposizioni a temperature elevate o alla luce solare diretta per preservare la vitalità dei ceppi batterici.
La gravidanza e l'allattamento rappresentano un periodo critico di "mille giorni", durante i quali si sviluppano passaggi fondamentali per la salute del bambino. Donna e feto in gravidanza; donna e bambino in allattamento: madre e figlio traggono vantaggio da questa meravigliosa simbiosi. Un approccio consapevole e informato alla salute, che includa l'eventuale integrazione di probiotici sotto guida medica, può contribuire significativamente al benessere di entrambi.
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