Irritazioni e Ferite del Prepuzio: Dalla Dermatite da Pannolino alle Cause Specifiche nell'Infanzia e nell'Età Adulta

La pelle, in particolare nelle aree più delicate e sensibili del corpo, è costantemente esposta a fattori che possono provocarne irritazioni, arrossamenti o, in casi più seri, vere e proprie ferite. La zona genitale, sia nei bambini piccoli che negli adulti, rientra tra quelle che richiedono particolare attenzione e cura. Nei primi mesi di vita, il neonato è esposto alla dermatite da pannolino, una problematica comune che può interessare anche il prepuzio. Parallelamente, nell'età adulta, il prepuzio può essere soggetto a taglietti e screpolature dovuti a una varietà di cause, da quelle legate all'igiene a condizioni mediche più complesse. Comprendere le origini di queste affezioni e i rimedi più adeguati è fondamentale per garantire il benessere e prevenire complicazioni.

La Dermatite da Pannolino: Un Problema Infantile Frequente e i Suoi Effetti sul Prepuzio

La dermatite da pannolino, conosciuta anche come irritazione da pannolino o eritema da pannolino, è una delle problematiche dermatologiche più frequenti nei primi mesi di vita del neonato. Questa infiammazione superficiale della pelle del bambino compare soprattutto nella zona genitale, includendo glutei, cosce e, naturalmente, anche il prepuzio nei maschietti, dopo esposizione a sostanze irritanti o agenti di varia natura. Si tratta di una dermatite eritematosa che compare sin dai primi mesi di vita e può insorgere fino al quindicesimo mese, quando il bambino inizia a consumare cibi solidi e a muoversi.

Dermatite da pannolino su neonato

Cause e Fattori Scatenanti della Dermatite da Pannolino

Le cause della dermatite da pannolino possono essere diverse, spesso multifattoriali, rendendo l'eritema da pannolino un problema comunissimo. La causa principale dell’irritazioni da pannolino è da imputare allo sfregamento dello stesso con l’epidermide del neonato che, per sua stessa natura, è molto delicata. Questo, insieme ad altri fattori, crea rossori, bruciori e prurito.

Una delle cause più comuni è l'irritazione dovuta a feci e/o urine. L'esposizione prolungata a questi elementi, unitamente alla sudorazione e all’eccessiva umidità della pelle, alla macerazione e al ristagno prolungato di feci e urine acide, contribuisce all'insorgenza dell'irritazione. Per effetto dell’aria e del calore, l’urina sviluppa ammoniaca, che è molto irritante, alterando il grado di acidità della pelle e provocando eritemi. Anche le feci contribuiscono a peggiorare la situazione della pelle colpita da dermatite da pannolino, predispongono all’insorgenza di disturbi della pelle.

Un altro fattore è il cambio di alimentazione del bambino. Nel momento in cui il bambino cambia il tipo di alimentazione e comincia ad assumere cibi solidi, produce feci di consistenza diversa e in maggiori quantità. Anche i cambiamenti nell’alimentazione, con una conseguente variazione del pH delle feci, possono influire in tal senso. L'alimentazione sbagliata della madre può influire indirettamente sulla composizione delle feci del neonato.

L'irritazione può essere dovuta anche ai materiali con cui sono realizzati i pannolini o con cui quest'ultimi sono lavati, in caso di pannolini in tessuto. L'utilizzo di saponi e detergenti contenenti profumo e sostanze chimiche, il tutto peggiorato dall’utilizzo di pannolini che non permettono un’adeguata traspirazione, può creare un ambiente favorevole alla proliferazione di patogeni. Una pelle molto sensibile è, ovviamente, più suscettibile a tali irritazioni. Lo strofinamento continuo dei pannolini o dei vestiti sulla pelle del bambino rappresenta un'altra causa di lesioni da sfregamento. Inoltre, la mancanza o l'eccesso di igiene possono essere fattori scatenanti.

Tipologie di Dermatite da Pannolino e Loro Manifestazioni

La dermatite da pannolino non è un'unica entità, ma può manifestarsi in diverse forme, a seconda della causa sottostante. I tipi di dermatite da pannolino includono:

  • Dermatite da irritazione: È la forma più comune e si verifica quando l'area del pannolino del bambino rimane eccessivamente umida e/o in contatto prolungato con urine e feci. Si presenta con piccoli puntini rossi, o a chiazze a livello delle natiche e dei genitali. La pelle sotto al pannolino diventa rossa a causa della frizione di quest’ultimo e delle sostanze irritanti.
  • Dermatite da candida: Questa si manifesta a causa della proliferazione eccessiva di un tipo di fungo chiamato candida, naturalmente presente nel tratto digestivo del bambino. L'ambiente caldo e umido che si sviluppa all’interno del pannolino favorisce la proliferazione di funghi e la comparsa della candidosi. La candida nel neonato ha sintomi simili alla dermatite da sfregamento con il pannolino, ma a volte questi possono essere più acuti, possono comparire brufoli e vesciche, nonché pus. I sintomi sono macchie arrossate, circondate da un alone ben delimitato, nell’inguine o intorno all’ano. Inoltre, ci sono vescicole o pustole sovrapposte.
  • Infezioni batteriche: In rari casi, certi tipi di batteri, come lo stafilococco o lo streptococco, possono causare dermatite da pannolino, nota anche come impetigine. Le infezioni batteriche da Staphylococcus aureus si manifestano con piccole papule e pustole ma possono degenerare con la formazione di bolle e vescicole che possono rompersi.
  • Dermatite allergica da contatto: Se il bambino ha la pelle sensibile, potrebbe sviluppare una dermatite da pannolino dovuta a reazioni allergiche agli ingredienti presenti in alcuni pannolini, salviettine e/o creme per il cambio. I sintomi sono arrossamento, tumefazione e vescicole.
  • Dermatite seborroica o psoriasi: Queste sono patologie della cute che possono manifestarsi anche nella zona del pannolino. La dermatite seborroica è una malattia infiammatoria delle pelle che si presenta con arrossamento e presenza di squame secche o untuose. La psoriasi della zona del pannolino è un tipo particolare di questa patologia cutanea, anche se non ci sono le squame. La pelle appare arrossata e lucida, soprattutto nelle pieghe e, talvolta, fino all’ombelico.

Sintomi Riconoscere la Dermatite da Pannolino

I sintomi, solitamente, si manifestano nell’area direttamente interessata, ovvero quella che rimane coperta dal pannolino (genitali, natiche, cosce, ecc.). La dermatite da pannolino è un'infiammazione che, com’è facile intuire, riguarda l’area del corpo del bambino coperta dal pannolino. La cute a livello dell’inguine, dei genitali e dei glutei può apparire arrossata, con piccole papule, aree desquamate o erose. L’eritema può essere esteso a tutta la zona o manifestarsi a chiazze. La pelle infiammata nella zona coperta dal pannolino, inclusi glutei, cosce e genitali, è accompagnata da sensazione di prurito e fragilità cutanea in tale area, presenza di lesioni e manifestazione di disagio, irritabilità o pianto, in particolare durante il cambio del pannolino. L’arrossamento può dare fastidio e bruciare e la pelle può risultare gonfia e calda al tatto.

Quando il tuo bambino ha il sederino molto arrossato, probabilmente la responsabilità è del pannolino che crea un’irritazione. La dermatite da contatto nel neonato compare nei primi mesi di vita e si acutizza quando il piccolo inizia a muoversi e a sedersi.

Quando siamo in presenza, infatti, di infezioni batteriche o fungine, il nostro bimbo potrebbe aver contratto la candida da pannolino (conosciuta anche fungo da pannolino e micosi da pannolino). Se la causa è la candida, la pelle assumerà un colore rosso scuro con chiazze anche al di fuori dell’area del pannolino, in particolar modo nelle pieghe delle cosce, dei glutei o nelle zone dell’inguine e dell’ano; in genere intorno alle zone arrossate sono presenti anche piccole papule e pustole.

3. Come cambiare il pannolino a un neonato

Prevenzione e Rimedi per la Dermatite da Pannolino

L'ideale è prevenire l'irritazione e l'infiammazione della cute ad ogni cambio di pannolino. La prevenzione è essenziale, la pelle deve essere tenuta asciutta e protetta. Frequenti cambi del pannolino sono necessari per ridurre al minimo l’esposizione della pelle a feci e urine oltre che per mantenere il bambino asciutto.

Ecco alcuni accorgimenti utili per prevenire e trattare l'irritazione:

  1. Cambiare spesso il pannolino: I pannolini bagnati o sporchi devono essere cambiati immediatamente per ridurre l'umidità sulla pelle del neonato. Dopo la nascita, può essere necessario cambiare il pannolino di un neonato fino a 8-12 volte al giorno, il che corrisponde a circa ogni 2-3 ore. Recenti studi hanno dimostrato che i pannolini super assorbenti usa e getta, quando cambiati a intervalli appropriati, causano meno problemi dei pannolini di stoffa.
  2. Igiene accurata: Risciacquare il sedere del bambino dopo ogni cambio di pannolino. A ogni cambio del pannolino, è bene lavare accuratamente con acqua le natiche, le cosce e i genitali. È consigliabile pulire delicatamente l'area del pannolino con acqua e un panno morbido. L'impiego di sapone e acqua si rende necessario solo qualora le feci non si rimuovano facilmente. Usare prodotti delicati; invece del sapone (che, alterando il pH della pelle, può favorire l’insorgenza dei funghi), si può provare un’emulsione di olio alle mandorle e acqua di rose in parti uguali. Evitare l'uso di salviette contenenti alcool e profumi. Le salviette monouso sono possibili, ma talvolta è preferibile evitare sfregamenti per non aggravare l'irritazione.
  3. Asciugatura Metodica: Asciugare accuratamente le natiche, i genitali e le cosce. Dopo la pulizia, è importante tamponare per asciugare senza strofinare e lasciare che l'area si asciughi all'aria. Ricordatevi di non sfregare mai la cute con gli asciugamani, ma di tamponarla con delicatezza.
  4. Arieggiare la Pelle: Arieggiare natiche, cosce e genitali, togliendo il pannolino. Bastano pochi minuti diverse volte al giorno. Il momento migliore per togliere il pannolino è durante i pisolini. Lasciare un po’ nudo il neonato tra un cambio e l’altro, la pelle deve essere quanto più possibile asciutta, quindi va fatta “arieggiare”.
  5. Non stringere troppo il pannolino: I pannolini troppo stretti irritano e non fanno respirare la pelle. Mantenere il pannolino sufficientemente lento per minimizzare lo sfregamento delle parti bagnate o sporche contro la pelle, specialmente durante la notte.
  6. Applicazione di creme protettive: Applicare regolarmente la pasta all’ossido di zinco. Si dovrebbe poi applicare uno strato di crema o unguento protettivo formulato specificatamente per dermatite da pannolino; questi prodotti, generalmente densi, non necessitano di rimozione completa al cambio successivo del pannolino. È fondamentale evitare scrub o sfregamenti vigorosi per non danneggiare ulteriormente la pelle del neonato. Si possono usare anche creme emollienti, per esempio a base di ossido di zinco o di vaselina. Quando il rossore è molto accentuato e la pelle è screpolata, potete applicare una crema a base di calendula, albumina di latte o sali di titanio. In alternativa, si può usare olio di mandorle, di oliva, di germe di grano o di calendula. È importante non esagerare con creme e pasta all’ossido di zinco: se messe troppo frequentemente o in abbondanza, potrebbero chiudere i pori e non fare respirare la pelle. Per lo stesso motivo, no al talco o altre polveri.
  7. Attenzione ai materiali: Se l’irritazione da pannolino persiste nonostante i trattamenti, deve essere presa in considerazione la possibilità che si tratti di dermatite allergica, legata ai materiali del pannolino. Anche lavare accuratamente i pannolini in tessuto lavabile è cruciale per prevenire irritazioni.
  8. Igiene per chi cambia il pannolino: Lavarsi accuratamente le mani.

Corticosteroidi e Antibiotici nella Dermatite da Pannolino: Uso e Precauzioni

Nella maggior parte dei casi, la dermatite da pannolino può essere trattata seguendo alcuni piccoli accorgimenti e applicando sulla pelle del piccolo una crema delicata. Tuttavia, nelle forme più gravi possono essere necessarie delle pomate a base di corticosteroidi, da utilizzare solo ed esclusivamente su raccomandazione del medico. I corticosteroidi possono dare un miglioramento immediato, ma questo dura poco, e le recidive si ripresentano appena si smette di passare la pomata. Inoltre, i cortisonici aumentano la possibilità di una sovrainfezione da funghi o batteri, che diventa molto più complessa da trattare. È vitale evitare il fai da te e, in particolare, l’utilizzo di creme a base di corticosteroidi in maniera discontinua, perché possono produrre effetti collaterali.

Gli antibiotici a somministrazione locale o per bocca, così come gli antifungini a somministrazione locale, sono riservati ai casi di infezioni batteriche o fungine accertate e devono essere prescritti dal pediatra.

Quando Rivolgersi al Medico Pediatra

La dermatite da pannolino non va mai sottovalutata, anche se non è necessario allarmarsi. Si consiglia di consultare il pediatra del neonato qualora si manifesti una dermatite da pannolino appena dopo la nascita, se l'eruzione non mostra segni di miglioramento o peggiora nel giro di due-tre giorni dall'inizio del trattamento, se la dermatite presenta sanguinamenti, vesciche o lesioni piene di pus, se si estende alle braccia, al viso o al cuoio capelluto del neonato. È importante anche consultare il medico se durante l'assunzione di antibiotici il bambino sviluppa un'eruzione cutanea di colore rosso acceso con puntini rossi ai bordi, se il neonato presenta febbre accompagnata da eruzione cutanea, se la dermatite risulta essere molto dolorosa, o se si sospetta un'infezione da candida. Se i sintomi non migliorano dopo due-tre giorni, se peggiorano o se compaiono piccole pustole o vescicole, è bene contattare il pediatra.

Preparazione di una crema per dermatite

Ferite e Screpolature del Prepuzio nell'Adulto: Cause e Rimedi Specifici

Il prepuzio, una struttura situata sulla parte anteriore del pene che riveste il glande, è una zona molto delicata, suscettibile di malattie o lesioni che richiedono l’analisi di un urologo per essere diagnosticate e trattate correttamente. I tagli sul pene possono verificarsi facilmente a causa di attrito, graffi o incidenti. Avere il prepuzio arrossato è una condizione comune che può manifestarsi in uomini di tutte le età. Questa infiammazione del prepuzio, nota anche come balanite o postite, può essere causata da molteplici fattori, tra cui infezioni, reazioni allergiche, irritazioni e affezioni cutanee.

Il prepuzio è costituito anatomicamente da due principali componenti, la pelle esterna e la mucosa interna, ed è una struttura anatomica altamente sensibile che gioca un ruolo cruciale nella funzione sessuale e nel piacere. Nella maggior parte dei casi, la pelle screpolata può essere innescata solo da condizioni cutanee preesistenti del prepuzio.

Cause Comuni di Taglietti e Screpolature del Prepuzio

Le crepe che compaiono nel prepuzio possono avere origini molto varie. La pelle secca e le crepe sul prepuzio non sono generalmente motivo di preoccupazione e possono essere trattate con trattamenti da banco (OTC) e domiciliari.

  • Lesioni da sfregamento e traumi: I taglietti sul glande possono capitare per molti motivi. Anche in erezione la pelle del pene è fragile ed è soggetta a spaccature sul glande. Le ferite da cerniera sono una delle cause più comuni di tagli sul glande anche da adulti, causando anche screpolature sul prepuzio. Tutti gli indumenti stretti e la biancheria intima possono causare sfregamenti intorno all’area genitale, con conseguente secchezza.
  • Igiene inadeguata o aggressiva: Durante la vita quotidiana, potreste intraprendere azioni o utilizzare prodotti che hanno irritato, sbucciato e screpolato la pelle sottile che ricopre il pene. La cura dei genitali, in particolare un’igiene quotidiana scorretta, potrebbe causare tagli sul prepuzio. Questi detergenti aggressivi hanno spesso un effetto essiccante sul pene. Lavare il pene solo con acqua tiepida e saponi delicati, shampoo per bambini o altri prodotti per pelli sensibili è cruciale. Risciacquare abbondantemente dopo il lavaggio per eliminare ogni traccia di prodotto.
  • Sensibilità e reazioni allergiche: La sensibilità all’uso del preservativo può manifestarsi. La secchezza accompagnata da starnuti, respiro sibilante, naso che cola e/o lacrimazione è spesso dovuta a una reazione allergica ai deodoranti personali o ai preservativi in lattice con spermicidi. Un’eruzione cutanea rossa e pruriginosa e il pene gonfio possono essere dovuti all’allergia al lattice. I sintomi di solito compaiono 48 ore dopo essere entrati in contatto con un allergene. Le irritazioni da saponi o prodotti per l'igiene personale possono innescare una risposta infiammatoria, in individui con pelle particolarmente delicata e sensibile. Un'altra patologia da considerare è la dermatite da contatto, che si verifica quando la pelle del prepuzio entra in contatto con sostanze irritanti o allergeniche, come detergenti, saponi o preservativi.
  • Attività sessuale: Un’attività sessuale molto prolungata, sia per masturbazione che per rapporto sessuale, può far sì che la lubrificazione naturale prodotta dal pene non sia sufficiente e, in questi casi, può provocare la comparsa di secchezza. Si consiglia di scegliere oli/lubrificanti organici e privi di parabeni o glicerina per evitare irritazioni.
  • Fimosi: Se il problema è causato dalla tensione del prepuzio e dalla sua difficoltà a ritrarlo, potrebbe essere sicuramente fimosi. È una complicazione che rende difficile l’igiene e il rapporto sessuale, oltre a facilitare la comparsa di infezioni, e i processi infiammatori esitano in restringimenti del prepuzio denominati fimosi o la parafimosi. Negli uomini non circoncisi, la biancheria intima attillata può portare a un accumulo di umidità e funghi sotto il prepuzio, con conseguente secchezza e infezione.
  • Affezioni cutanee: Gravi eruzioni cutanee e irritazioni possono provocare dei tagli sul prepuzio sulla pelle secca.

Diagramma anatomia pene e prepuzio

Infezioni e Malattie Sessualmente Trasmissibili

Molte delle malattie veneree più comuni hanno crepe nel prepuzio come uno dei loro sintomi. Le cause più comuni di prepuzio arrossato sono riconducibili ad affezioni batteriche, fungine e virali.

  • Herpes genitale: È caratterizzato da piaghe dolorose che si trasformano in croste e tagli e poi scompaiono.
  • Candidosi: La candidosi, provocata da un micete (la candida), è frequentemente associata a malattie come il diabete o in relazione a coinfezioni che richiedono l'uso di antibiotici. Può essere scatenata anche da scarsa igiene o alterazioni del sistema immunitario, e si manifesta principalmente con eruzioni cutanee e prurito al pene.
  • Sifilide: Nella sua lesione primaria chiamata chancre, può presentare crepe nel prepuzio.
  • Balanite: Un’irritazione sulla testa del pene che causa dolore, gonfiore e prurito, con conseguenti tagli sul prepuzio.
  • Infezioni da lievito: Le infezioni da lievito avvengono quando un fungo cresce in modo anomalo sulla pelle del pene.
  • Altre IST: Alcune infezioni sessualmente trasmissibili potrebbero causare sintomi del pene simili a taglietti sul prepuzio. Per determinare il prima possibile se la causa di questa ferita è una malattia a trasmissione sessuale, sarà necessario eseguire un’analisi completa delle malattie sessualmente trasmissibili.

Fattori Contribuenti e Condizioni Mediche

Alcune condizioni mediche predispongono a problemi del prepuzio:

  • Diabete e Immunosoppressione: Le persone con soppressione di alcuni componenti del sistema immunitario, chiamati immunosoppressione, sono più inclini alle infezioni, compresi i genitali. Il diabete è una malattia immunosoppressiva, quindi si può dire che chi ne soffre può avere maggiori probabilità di avere ferite sul prepuzio. La candidosi è spesso associata a malattie come il diabete.
  • Secrezione prepuziale: La secrezione prepuziale è un fenomeno naturale, costituita naturalmente da smegma, una sostanza bianca o giallastra formata da cellule morte della pelle, sudore e altre secrezioni delle ghiandole sebacee. Un accumulo eccessivo può favorire irritazioni.

Diagnosi e Trattamento dei Taglietti e Irritazioni del Prepuzio

In ogni caso, quando si presenta l’evenienza di taglietti sul prepuzio, la prima cosa che ti consigliamo di fare è di chiamare il tuo Medico di Fiducia. Se non avete alcun riferimento, il Dott. Andrea Russo è uno Specialista in Urologia e Andrologo che si dedica ai problemi sessuali maschili. A differenza di altri colleghi lui si occupa specificamente di sessualità maschile. Questo significa che sa metterti a tuo agio e che è in grado di risolvere il tuo problema. Il Dott. Russo esercita la sua professione in qualità di direttore del Centro di Urologia Avanzata a Milano e direttore del Wolf Elvation Training Center Onde d’Urto in Andrologia.

La Diagnosi

La diagnosi del prepuzio arrossato richiede un esame clinico accurato e, se necessario, indagini di laboratorio per evidenziare possibili patologie infettive. Lo specialista urologo valuterà attentamente la regione genitale, l'aspetto del prepuzio e dei tessuti circostanti. Qualora l'esame clinico non consenta una diagnosi certa, si ricorre in seconda battuta ad accertamenti di laboratorio. Tamponi cutanei e uretrali possono essere prelevati per l'analisi microbiologica, per identificare patogeni specifici, quali funghi, batteri o virus. In alcuni casi, è opportuno eseguire esami sierologici per rilevare infezioni sistemiche o condizioni immunologiche particolari. Il prurito rappresenta uno dei segnali più frequenti. Un altro sintomo da non trascurare quando si ha il prepuzio arrossato è il dolore presente durante la minzione o durante l'attività sessuale.

Il Trattamento

Come curare i taglietti sul prepuzio? La cura dipenderà dalla causa sottostante. Ci sono tante cure quante sono le cause.

  • Trattamenti topici e farmacologici: I rimedi includono l'uso di antibiotici, antinfiammatori e creme topiche, ognuno dei quali è adatto al trattamento di specifici aspetti del problema. L'uso dei prodotti analgesici non steroidei (FANS), sia locali, come pomate e gel a base di cortisone, sono utili per alleviare il dolore, il gonfiore e l'arrossamento, permettendo al paziente di alleviare la sintomatologia spesso lunga nel tempo prima della guarigione. Le creme topiche rappresentano un'opzione di trattamento, in contesti dove l'infiammazione e l'irritazione sono localizzate. L’urologo può prescrivere creme per le irritazioni per alleviare il dolore o, ad esempio, unguenti antimicotici per trattare funghi come quello che causa l’infezione del lievito (Mughetto). È importante non trarre le proprie conclusioni o applicare la prima crema che si trova in casa, poiché può essere dannosa.
  • Modifiche allo stile di vita e igiene: Per un prepuzio con taglietti leggeri e superficiali, il primo soccorso dovrebbe essere sufficiente come trattamento. Durante questo periodo è importante astenersi da ogni attività sessuale per una corretta guarigione. Basta non fare sesso o masturbarsi per alcuni giorni. Se una persona è allergica al lattice, possono passare a preservativi in poliuretano o silicone che non sono trattati con spermicida. Possono anche provare ad applicare creme idratanti specializzate per il pene dopo il bagno o la doccia per bloccare l’umidità e prevenire la secchezza. Accanto all'igiene personale, vanno valutati l’uso di saponi, creme, profumi, che possono costituire una sorgente di irritazione.
  • Interventi chirurgici: Interventi chirurgici nel contesto del prepuzio arrossato rivestono un'importanza significativa per gestire le complicazioni che possono derivare da condizioni come la fimosi o la balanite.
    • Circoncisione: Comporta la rimozione del prepuzio, è considerata un'opzione risolutiva per le problematiche croniche correlate al prepuzio arrossato, e nel caso della fimosi sarà necessario eseguire la circoncisione.
    • Frenulotomia: È un altro intervento chirurgico finalizzato a correggere problemi in presenza di un frenulo corto o divenuto rigido in seguito a infezioni ricorrenti che producono perdita di elasticità e fibrosi. L'intervento consente di allungare il frenulo, riducendo la tensione meccanica e facilitando una migliore mobilità del prepuzio. Questa procedura, meno invasiva rispetto alla circoncisione, può essere eseguita in ambulatorio e ha tempi di recupero generalmente rapidi.

3. Come cambiare il pannolino a un neonato

Prevenzione e Quando Rivolgersi a un Medico

Come abbiamo visto, i taglietti sul prepuzio non sono quasi mai un problema insormontabile e con qualche accorgimento possono essere evitati. La prevenzione è fondamentale e include l'adozione di buone pratiche igieniche con prodotti delicati, l'uso di lubrificanti appropriati durante l'attività sessuale e l'evitare indumenti troppo stretti che possano causare sfregamento. L’alimentazione, va curata evitando l’assunzione di cibi piccanti o allergeni noti, per evitare reazioni infiammatorie anche a livello cutaneo. Le abitudini sessuali giocano un ruolo nella prevenzione dell'arrossamento del prepuzio.

È molto più importante curarsi al meglio e consultare un Andrologo o un Urologo per quei tagli che non si risolvono in una settimana. In particolare, ti consigliamo di richiedere assistenza medica se il taglio è completamente aperto e sanguina copiosamente, se hai difficoltà e provi dolore durante la minzione, se provi un dolore eccessivo che non passa con gli antidolorifici, in presenza di sangue nelle urine, o dolore e gonfiore ai testicoli. Se si sospetta un'infezione o se i sintomi persistono o peggiorano, l'intervento di un professionista è indispensabile. Se il problema è causato dalla tensione del prepuzio e dalla sua difficoltà a ritrarlo, potrebbe essere fimosi. Se hai crepe nel prepuzio, non trarre le tue conclusioni o applicare la prima crema che trovi in casa, poiché può essere dannosa.

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