Negli ultimi anni, le gravidanze oltre i 40 anni sono diventate sempre più comuni, complice una società in evoluzione e il desiderio crescente delle donne di concentrarsi prima sulla carriera o su obiettivi personali. Culturalmente si tratta di una tendenza in crescita dovuta allo spostamento del momento del matrimonio e quindi anche della prima gravidanza. Si pensi che negli ultimi trent’anni l’età media della prima gravidanza si è spostata da 26,5 a 30 anni. Molte donne hanno posticipato la maternità per vari motivi, come la carriera professionale o la difficoltà nel trovare il partner giusto. Quando raggiungono i 45 anni e oltre, si chiedono spesso se sia ancora possibile concepire utilizzando i propri ovuli.
Il Declino della Fertilità Femminile con l'Età
La fertilità femminile è strettamente legata all’età biologica e al cosiddetto patrimonio follicolare, cioè il numero di ovuli presenti nelle ovaie sin dalla nascita (circa 500.000). Il picco di fertilità naturale si colloca intorno ai 25 anni, per poi ridursi gradualmente. La difficoltà è data dalla riduzione della capacità riproduttiva nella donna a partire dai 35 anni di età e fino al suo esaurimento con la menopausa, in media dopo i 42 anni. Si deve tenere in considerazione che il corpo si prepara gradualmente ad annullare del tutto la capacità riproduttiva già 10 anni prima della menopausa. Per questo motivo circa un terzo delle donne avrà difficoltà dopo i 35 anni, ma almeno la metà dopo i 40.
Dopo i 40 anni la probabilità di concepire si abbassa drasticamente, fino quasi ad azzerarsi tra i 43 e i 45 anni. A 46 anni, secondo le statistiche più recenti, la probabilità mensile di concepire naturalmente è inferiore al 5%. Per le donne di questa fascia di età, la possibilità di diventare madri con i propri ovuli diminuisce significativamente. Le probabilità di una gravidanza di successo con i propri ovuli sono notevolmente ridotte a causa del naturale calo della fertilità con l’età. L’ovocita ha la stessa età della donna, e tra i 40 e i 45 anni la maggior parte di essi non è in grado di compiere correttamente i processi di maturazione e meiosi.
Fattori che Rendono Difficile la Fecondazione a 40 Anni
Sono almeno 3 i fattori principali che rendono difficile la fecondazione in vitro (FIVET) a 40 anni nelle donne:
- la riduzione del patrimonio ovocitario;
- il peggioramento della qualità degli ovociti;
- l’incremento del tasso di abortività.
A 44 anni una donna fertile che ha tutto che va bene ha il 2% ogni mese di possibilità di restare incinta, e quando ha una gravidanza ha il 60-70% di probabilità di avere un aborto. Il 35% circa delle donne tra i 40 ed i 45 anni ha un aborto spontaneo laddove arriva al concepimento, proprio perché tali gameti sono danneggiati. Tale percentuale sale oltre il 50% dopo i 45 anni. Con l’avanzare dell’età materna, aumenta anche il rischio di anomalie cromosomiche, tra cui la sindrome di Down e altre condizioni genetiche. Con l’età della donna, il rischio di aneuploidia (anomalie cromosomiche) nell’embrione aumenta. L’aneuploidia è una condizione in cui l’embrione ha un numero anomalo di cromosomi, che può portare a condizioni come la sindrome di Down, la sindrome di Edwards e la sindrome di Patau, o può causare aborto spontaneo. Studi hanno dimostrato che il tasso di aneuploidia negli embrioni aumenta significativamente dopo i 35 anni e continua ad aumentare con l’età.

Fecondazione Eterologa: Una Soluzione per le Gravidanze in Età Avanzata
La fecondazione eterologa, o ovodonazione, consiste in una fecondazione in vitro (ICSI) con ovociti donati da un’altra donna. Da letteratura la percentuale di successo di gravidanza oltre i 43 anni non vanno oltre il 5%, percentuale che rasenta lo 0% dopo i 45 anni. Ricevere in dono un’ovocita da una donna di 25 anni significa riportare al 60-70% le possibilità di gravidanza per transfer.
Come Funziona la Fecondazione Eterologa
Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di ALTAMEDICA esegue anche la fecondazione eterologa. Una volta che la coppia deciderà di far parte del programma di donazione dei gameti, il medico prescriverà gli esami necessari per poter accedere alla tecnica e prenderà le caratteristiche fenotipiche (altezza, gruppo sanguigno, colore occhi, colore capelli e pelle) della coppia stessa. Appena la paziente è clinicamente pronta il partner eseguirà la raccolta del liquido seminale, ed in laboratorio verrà eseguita la fecondazione assistita. In terza giornata, quando gli embrioni sono a 8-10 cellule, o a richiesta anche in quinta giornata (blastocisti), gli embrioni verranno trasferiti nel grembo materno. Il transfer non richiede anestesia, in quanto risulta essere veloce e indolore. La paziente dopo il transfer resterà per due ore nella sua stanza e poi sarà dimessa con le prescrizioni del caso. A tutte le pazienti che rimarranno in gravidanza il centro Altamedica offrirà una villocentesi di base gratuita (eseguita dal Prof. Giorgio Salta).
Fecondazione in vitro e riproduzione assistita - Ginefiv Clinica
Aspetti Legali e Etici della Fecondazione Eterologa in Italia
La Corte Costituzionale ha bocciato la legge 40 sulla fecondazione assistita, dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’articolo 14, comma 2 della norma nel punto in cui prevede che ci sia un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre embrioni. Viola la Costituzione anche il comma 3 dello stesso articolo; nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni - da realizzare non appena possibile - debba essere usato senza pregiudizio della salute della donna.
Vantaggi dell'Ovodonazione
L’ovodonazione, termine con il quale ci si riferisce colloquialmente alla tecnica di PMA di fecondazione in vitro eterologa con ovociti di donatrice, prevede la fecondazione degli ovociti di una donatrice esterna con il seme del partner maschile. I principali pro dell'ovodonazione includono:
- Rapidità del trattamento: I tempi dell’ovodonazione sono molto contenuti in alcune cliniche.
- Tassi di successo aumentati: L’uso di uova donatrici porta generalmente a tassi di successo più elevati per le donne più anziane rispetto all’uso delle proprie uova.
- Considerazioni genetiche: Poiché le uova provengono da una donatrice più giovane, il rischio di anomalie cromosomiche, come la sindrome di Down, è significativamente inferiore.
Percentuali di Successo della FIVET con Ovodonazione
Sebbene siano state superate ormai le perplessità (sia nei medici che nelle donne in prima persona) circa la possibilità di ottenere una gravidanza dopo i 40 anni con la FIVET, bisogna comunque tenere ben a mente che inevitabilmente il corpo più giovane ha più possibilità per la fecondazione. Si riscontrano successi della procedura, ma dipende pur sempre anche dalla funzionalità delle ovaie, dalla qualità del materiale riproduttivo, dal numero degli ovociti adatti e dalla categoria di età.
Fatte le opportune premesse, le percentuali di FIVET a 40 anni superano quelle riguardo il successo della fecondazione naturale nella stessa fascia d’età.
- 35 - 40 anni: la probabilità di concepire un bambino naturalmente non supera il 30%.
- 40 - 45 anni: la fecondazione naturale è possibile, ma si osserva in non più del 20% delle donne.
- 45 - 50 anni: la gravidanza naturale si verifica in rari casi, vale a dire non più del 5% delle donne.
Nelle donne che hanno superato i 45 anni, la possibilità di ottenere una gravidanza naturalmente sono talmente basse da qualificarsi come un episodio unico. Con la FIVET le probabilità aumentano del 45-50%.
Quando si tratta di FIVET con uova donatrici, l’età è meno un fattore critico rispetto alla FIVET con le uova della donna. La qualità delle uova: Nei cicli di FIVET utilizzando le uova di una donna, la qualità di queste uova diminuisce significativamente con l’età. Le donne sopra i 40 anni spesso sperimentano tassi di successo più bassi a causa della riserva ovarica diminuita e della scarsa qualità delle uova.
Per le donne sopra i 45 anni che affrontano sfide con le loro uova, la FIVET con uova donatrici offre un’alternativa altamente efficace. Le uova donatrici provengono generalmente da donne giovani e sane sottoposte a rigorosi controlli. Queste uova hanno maggiori probabilità di essere cromosomicamente normali, migliorando così significativamente le possibilità di una gravidanza e di una nascita viva.
Il tasso di successo per trasferimento embrionale con uova donatrici fresche (ciclo FIVET singolo) varia dal 72% al 77% in alcune cliniche. Alcuni ospedali offrono anche un programma FIVET con garanzia di gravidanza con donazione di uova per donne fino a 50 anni, che include fino a 3 cicli completi di FIVET utilizzando uova donatrici.

Rischi e Conseguenze della FIVET in Età Avanzata
La scelta di sottoporsi alla FIVET deve essere piena e consapevole. Anche donne in età avanzata possono gestire ed affrontare eventuali complicazioni dopo la fecondazione in vitro, ma devono essere messe in guardia sulle possibilità. I principali rischi in seguito ad una gravidanza per FIVET a 40 anni sono:
- Compromissione della funzione epatica: specialmente in chi assume medicine pesanti, come stimolanti o antibiotici. Ciò avviene perché i farmaci ormonali influenzano negativamente il lavoro del fegato, ulteriormente sollecitato dalla fertilizzazione degli ovociti.
- Cardiomiopatia: può verificarsi in seguito a un danno al miocardio. I sintomi sono di debolezza, dolore acuto nel cuore, attacchi di asma e gonfiore degli arti inferiori. Ciò avviene perché un eccesso di ormoni porta ad un aumento di estrogeni e, da qui, al metabolismo proteico alterato e alla debolezza muscolare.
- Problemi con la tiroide: a causa dell’iperstimolazione della maturazione di un gran numero degli ovociti sani. I sintomi sono di intolleranza alla luce e al calore intenso, grave lacrimazione, perdita del peso, spasmi muscolari, insonnia, tachicardia, pianto, affaticamento.
- Oncologia: nel caso in cui si formi un carcinoma mammario e ovarico. Ciò potrebbe avvenire a tre anni dalla fecondazione in vitro. Le cause sono da ricercarsi nella stimolazione dell’ovulazione nei follicoli, che porta alla formazione di un gran numero degli ovociti, e nell’aumento dei livelli di estrogeni nel sangue.
Le gravidanze in età avanzata presentano un rischio più elevato di patologie come diabete gestazionale, ipertensione, colestasi e complicanze ostetriche. La prevenzione è fondamentale: prima di intraprendere una gravidanza, è importante effettuare uno screening accurato dello stato di salute, correggere eventuali fattori di rischio (come sovrappeso, fumo, pressione alta) e ottimizzare eventuali patologie preesistenti.

Crioconservazione degli Ovociti e Diagnosi Genetica Preimpianto
L’unica opzione praticabile per le donne sopra i 45 anni per concepire con il loro materiale genetico è se hanno avuto la lungimiranza di crioconservare i loro ovuli a un’età più giovane, quando i loro ovuli erano più viabili. La crioconservazione degli ovuli a un’età più giovane preserva la qualità e la viabilità degli ovuli, offrendo una possibile via alla maternità in seguito, nonostante il naturale calo della fertilità che si verifica con l’età. Con questo metodo, si applicano transizioni di temperatura estremamente più rapide, essenzialmente allo scopo di non lasciar tempo alle molecole d’acqua di organizzarsi in un reticolo cristallino, prevenendo pertanto la formazione di ghiaccio intra o extra cellulare.
Per le donne di età compresa tra 45 e 50 anni che esplorano il trattamento FIVET utilizzando le loro uova, a condizione che i loro livelli ormonali-come AMH, FSH, E2 e conteggio dei follicoli antrali-indichino una riserva ovarica sufficiente, è fortemente raccomandato sottoporsi a un Test Genetico Preimpianto per Aneuploidie (PGT-A). Il PGT-A consente la selezione degli embrioni con un numero normale di cromosomi, riducendo così il rischio di aborto spontaneo e aumentando la probabilità di una gravidanza di successo.
Al contrario, il Sequenziamento di Nuova Generazione (NGS) è una tecnologia più avanzata per il test genetico preimpianto. A differenza del FISH (Ibridazione In Situ Fluorescente), l’NGS analizza in modo completo tutte e 23 le coppie di cromosomi negli embrioni.

Alternative alla Fecondazione Eterologa: FIVET Tandem e Adozione di Embrioni
Se il percorso della fecondazione eterologa non è l'unico, esistono altre opzioni per le donne che desiderano una gravidanza in età avanzata.
FIVET Tandem
La FIVET Tandem è un programma di trattamento della fertilità in cui vengono utilizzate sia le uova della paziente che quelle della donatrice per creare embrioni per l’impianto. Presso l’Ospedale IVF di Cipro, il programma Tandem FIVET inizia con la revisione da parte dello specialista FIVET dei test più recenti della paziente e del suo partner per comprendere il caso e assicurarsi che questo programma sia adatto. Una volta selezionata la donatrice, si inizia il processo di stimolazione delle uova per la paziente e per la donatrice. Per le donne single sopra i 45 anni, questo approccio può essere combinato con la donazione di spermatozoi.
Adozione di Embrioni
La donazione di embrioni, nota anche come donazione doppia, è un processo in cui sia l’uovo che lo spermatozoo sono donati per creare un embrione. Questa opzione è ideale per le donne sopra i 45 anni che potrebbero avere una riserva ovarica diminuita e necessitano di spermatozoi donatori. Alcuni ospedali collaborano con banche di spermatozoi come la European Sperm Bank e Cyros International per ottenere spermatozoi. Tutti i donatori sono sottoposti a screening sanitari completi e test genetici per garantire il massimo livello di sicurezza da parte delle banche di spermatozoi.
In alcuni ospedali, l'approccio all’adozione di embrioni differisce dalle pratiche tradizionali. Non vengono offerti embrioni rimanenti da altri pazienti, anche con il loro consenso. Invece, vengono creati set di embrioni utilizzando uova e spermatozoi donati, permettendo ai pazienti di adottare tra 1 e 4 embrioni. Questo programma di adozione di embrioni è aperto anche a coppie che affrontano problemi di infertilità che coinvolgono entrambi i partner.
Una volta che il medico esamina i test medici e discute le opzioni di trattamento, si guida la paziente nella compilazione di un modulo di ricezione donatori. Questo modulo include dettagli sulle caratteristiche fisiche e sulle preferenze di gruppo sanguigno. Questo approccio personalizzato garantisce che la paziente possa selezionare embrioni che corrispondano alle sue preferenze e necessità mediche.

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