La Fecondazione Esterna delle Uova: Un Viaggio Tra Biologia e Allevamento

La riproduzione è un processo fondamentale per la continuità della vita, e la fecondazione, l'unione dei gameti maschili e femminili, ne costituisce il fulcro. Questo processo può avvenire in due modalità principali: fecondazione interna o fecondazione esterna, ciascuna con le proprie peculiarità e adattamenti all'ambiente.

Confronto tra fecondazione interna ed esterna

Fecondazione Esterna: L'Unione dei Gameti nell'Ambiente

Nella fecondazione esterna, i gameti maschili e femminili vengono rilasciati nell’ambiente esterno e lì si uniscono. Questa modalità riproduttiva è tipica di molti organismi acquatici, dove l'acqua fornisce il mezzo necessario per il movimento degli spermatozoi e per lo sviluppo degli embrioni.

Caratteristiche della Fecondazione Esterna

La fecondazione deve avvenire in un ambiente acquoso o umido, nel quale lo spermatozoo possa muoversi per raggiungere la cellula uovo. Per gli esseri viventi che si trovano in ambiente acquatico, ciò non è un problema, e i gameti possono essere lasciati liberi all’esterno. Tuttavia, questa strategia presenta alcuni svantaggi, come la necessità di produrre una quantità molto elevata di gameti per aumentarne la probabilità di incontro.

Esempi di Fecondazione Esterna

Numerosi organismi adottano la fecondazione esterna. Ad esempio, gli Echinodermi (ricci e stelle di mare) rilasciano i loro gameti direttamente in acqua. Anche nei pesci e negli anfibi, la fecondazione esterna è comune e può avvenire tramite la deposizione dei gameti in un nido o comunque in raggruppamenti definiti. Possono essere deposti in contemporanea o con uno sfasamento temporale, e non sempre le uova sono le prime ad essere rilasciate.

In molte specie di rana, i maschi emettono i propri spermi in un nido prima che la femmina vi deponga le uova. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, è la femmina a deporre le uova e successivamente il maschio vi rilascia sopra lo sperma. Gli spermatozoi, grazie a particolari meccanismi di riconoscimento, riconosceranno i gameti femminili e li feconderanno.

Rana in fase di fecondazione esterna

Un altro esempio è la riproduzione della trota: la femmina depone le uova nel fiume e il maschio emette un liquido che contiene spermatozoi, sopra le uova. La fecondazione avviene nell’acqua. L’uovo fecondato, o zigote, si sviluppa poi in embrione, abbozzo del nuovo essere. Dopo la deposizione, le uova vengono abbandonate nell’acqua e i genitori, tranne rare eccezioni, non se ne curano. La maggior parte degli embrioni non sopravvive o viene mangiata da altri animali. Le uova non hanno una struttura protettiva, ma sono a grappoli.

Anche il fucus maschio, un’alga bruna molto comune nell’oceano Atlantico, produce gameti che si uniscono esternamente. I muschi e le felci, pur essendo piante terrestri, vivono in ambienti molto umidi e ombrosi e sono quindi molto legati all’acqua. Il loro ciclo riproduttivo è molto complesso, costituito da un’alternanza di riproduzione sessuata e asessuata. La fecondazione esterna in queste piante avviene grazie alla presenza di gocce d’acqua che favoriscono l’incontro tra i gameti.

Ciclo vitale di una felce

Fecondazione Interna: L'Unione Protetta all'Interno

Nella fecondazione interna, il gamete maschile (lo spermatozoo) viene introdotto nel corpo della femmina, dove si trova la cellula uovo (il gamete femminile). Questa strategia è un adattamento che ha permesso lo svincolamento dall’ambiente acquatico per la riproduzione, offrendo una maggiore protezione ai gameti e agli embrioni.

Lo Sviluppo Post-Fecondazione Interna

In seguito alla fecondazione interna, la cellula uovo può svilupparsi nel corpo materno, come nel caso dei mammiferi e delle specie vivipare e ovovivipare, oppure essere deposta circondata da una struttura di protezione più o meno consistente, come negli uccelli.

La Fecondazione negli Uccelli: Un Processo Dettagliato

Gli uccelli presentano tutti fecondazione interna. In questo gruppo, le parti terminali dei canali digerente, urinario e genitale possiedono un tratto in comune, detto cloaca, che comunica con l’esterno. La fecondazione avviene per contatto delle cloache, e il maschio immette così lo sperma nella femmina.

Anatomia riproduttiva di una gallina

L’uovo viene fecondato (nell’uovo di gallina, ad esempio, il gamete femminile è il tuorlo!) e in seguito scende lungo l’ovidutto della femmina. Durante il tragitto, vengono aggiunte alcune sostanze accessorie come l’albume (a funzione nutritiva, di riserva di acqua e di protezione) e il guscio (solitamente rigido e poroso).

Il Viaggio dell'Uovo: Dalla Formazione alla Deposizione

Il processo di formazione e deposizione delle uova, in particolare nelle galline, è un esempio affascinante di fecondazione interna e sviluppo embrionale.

Inizio del Processo: La Luce e l'Ovulazione

Il processo di deposizione delle uova inizia nell’occhio della gallina. La luce del sole penetra nell’occhio e attiva una ghiandola fotosensibile, la ghiandola pineale, posizionata a destra, vicino all’occhio. Questo innesca un processo che porta al rilascio dell’uovo o ovocita dall’apparato ovarico della gallina. La sensibilità alla luce è una delle ragioni per cui in inverno le galline fanno meno uova.

Il Ruolo del Tuorlo

Le galline nascono con due ovaie, ma una smette di lavorare subito dopo che il pulcino è nato. Si ritiene che il motivo sia per risparmiare energia e peso fin tanto che l’altro ovaio è in funzione. L’ovaio contiene centinaia di potenziali uova. Quando la gallina è grande a sufficienza per iniziare a deporre, alcune di queste uova iniziano a maturare in quello che poi diventa il tuorlo. A questo punto, le uova sono separate e contenute dentro i loro follicoli. Quando uno è pronto per spostarsi, rilascia il follicolo ed esce dall’ovaio fino al tratto riproduttivo, l’ovidotto. Questo processo, chiamato ovulazione, avviene approssimativamente ogni 25 ore e normalmente ricomincia un’ora dopo la deposizione dell’uovo.

Sviluppo Embrionale di un Pulcino

La Formazione dell'Albume e la Fecondazione

Attraverso l’infundibulo, il tuorlo entra nell’ovidotto ed è qui che l’uovo viene fecondato se il gallo ha corteggiato la gallina. Se non volete che le uova siano fecondate, non avete bisogno di un gallo. D’altro canto, se desiderate avere dei pulcini, avvalersi dei servizi del gallo è l’unico modo per averli. Le uova fecondate sono comunque edibili fintanto che raccolte quotidianamente.

Potreste aver notato che il tuorlo ha una macchietta bianca. È il blastodisco, la singola cellula femminile che con lo sperma svilupperà un embrione tramite la divisione cellulare. Il tragitto dell’uovo è lo stesso indipendentemente dal fatto che sia fecondato o meno. Il tuorlo viaggia attraverso il magnum e l’istmo dell’ovidotto ed è qui che viene creato il bianco dell’uovo (chiamato anche albume). Funziona come una sottile membrana intorno al tuorlo e tiene tutto insieme. La calaza, due bande di tessuto a spirale, servono perché il tuorlo sia posizionato all’interno dell’albume e così inizia a prendere la forma dell’uovo, anche se manca ancora una parte essenziale - il guscio!

In questa fase, l'uovo passerà circa 3 ore nel magnum, dove avverrà la produzione delle proteine che costituiranno l'albume. L'albume non avrà ancora la consistenza di quello presente nell'uovo finito a causa di una bassa percentuale d'acqua. L’acqua utile si raccoglierà solo alla fine del processo nell'utero. Nell'istmo, le membrane del guscio interno ed esterno dell'uovo si formano in circa 1 ora e mezza. Queste membrane, quando si incontreranno, favoriranno nel polo ottuso dell’uovo la formazione della camera d‘aria. La camera d'aria all'interno dell'uovo svolge diverse funzioni essenziali, servendo come riserva d'aria per consentire al pulcino di respirare durante lo sviluppo, aiutando a mantenere una temperatura stabile e proteggendo l'uovo da contaminazioni esterne.

La Formazione del Guscio e la Cuticola

L’uovo riceve il suo guscio nell’utero. Ci vogliono circa 20 ore per produrre il guscio, ed è la parte più dispendiosa del processo. Prima che l’uovo si sposti per l’ultima volta, lo strato più esterno, noto come cuticola, si forma come strato anti-microbico. Quando l’uovo è pronto, la ghiandola del guscio spinge l’uovo fuori dall’ovidotto nella cloaca, la parte in cui i tratti riproduttivi ed escretori si incontrano.

Nel tratto finale dell'ovidotto, oltre alla formazione del guscio e della cuticola, avviene anche la determinazione del colore del guscio dell'uovo. Questo colore varia a seconda della genetica della gallina. Ad esempio, alcune razze come le Marans producono uova con un pigmento rossastro chiamato "porfirina", che conferisce loro un colore rosso intenso. Altre razze possono produrre uova di colore blu, azzurro, giallo, verde, bianco o rosa, a seconda delle caratteristiche genetiche specifiche.

Il viaggio dell'uovo termina nella vagina, dove impiega circa 5-10 minuti per essere deposto. Durante la deposizione, il polo ottuso dell'uovo emerge per primo, seguito da un fisiologico prolasso della cloaca, che è un evento normale e temporaneo. La successiva ovulazione avviene solitamente circa 30 minuti dopo la deposizione dell'uovo, sebbene il timing possa variare a seconda dell'età e della razza della gallina. Il tempo necessario per creare una struttura perfetta per ospitare una vita è di sole 24-26 ore.

La Scienza della Fecondazione

La fecondazione è la fusione di un gamete maschile (spermatozoo) e uno femminile (cellula uovo), che porta alla formazione dello zigote, cellula da cui si forma l’embrione degli organismi a riproduzione sessuata. È un processo complesso che dura diverse ore.

Il Processo di Fusione

Le membrane dell’uovo e dello spermatozoo si fondono l’una con l’altra e il nucleo dello spermatozoo entra nel citoplasma dell’uovo, dove forma il pronucleo maschile. Nei mammiferi e in molti altri animali, la fecondazione induce il completamento della meiosi del nucleo dell’uovo, che diventa il pronucleo femminile. Fondendosi, i due pronuclei formano il nucleo dello zigote.

Prevenzione della Polispermia

Di tutti gli spermatozoi rilasciati da un maschio, uno soltanto feconda un uovo. L’ingresso dello spermatozoo attiva nell’uovo un meccanismo che impedisce l’entrata di altri spermatozoi (blocco della polispermia). Tale blocco evita la presenza di corredi cromosomici sopranumerari, che causerebbero anomalie di sviluppo.

Le specializzazioni dell’uovo sono dirette a impedire la fecondazione da parte di più di uno spermatozoo; le uova sono spesso ricoperte da più strati protettivi. Le specializzazioni dello spermatozoo ne facilitano l’ingresso nell’uovo; lo spermatozoo è infatti mobile ed è costituito essenzialmente da un nucleo, da mitocondri per la produzione di energia e da un flagello per il movimento.

Il blocco rapido della polispermia consiste in una variazione del potenziale di membrana dell'ovulo da -70 mV a +20 mV. Tale variazione avviene dopo 1-3 secondi dal legame del primo spermatozoo, ed è dovuta ad un'apertura dei canali del sodio, permettendo l'ingresso di ioni Na+. Il potenziale di membrana rimane positivo per circa un minuto: il blocco rapido della polispermia assicura definitivamente la monospermia.

In seguito alla fusione delle membrane si verifica il rilascio del calcio intracellulare dal reticolo endoplasmatico. L'aumento della concentrazione del calcio innesca la reazione dei granuli corticali, che avviene circa 20 secondi dopo l'ingresso del gamete maschile. Questo processo consiste nella fusione dei granuli corticali con la membrana cellulare, col conseguente rilascio del loro contenuto. Il rilascio del calcio intracellulare è dovuto all'attivazione della fosfolipasi C, che produce inositolo trifosfato (IP3) e diacilgricerolo (DAG). Il primo provoca il rilascio dello ione calcio, il secondo attiva la protein chinasi C, che apre uno scambiatore Na+/H+.

Al momento dell'ingresso, il pronucleo spermatico ruota di 180°, così che il centriolo spermatico si interpone fra i due pronuclei, e forma un aster di microtubuli, consentendo l'avvicinarsi dei cromosomi materni e paterni. Il pronucleo maschile, che era fortemente condensato e modificato, subisce un notevole decondensamento, e perde i propri istoni modificati, sostituendoli con gli istoni materni.

Fecondazione nelle Spermatofite

Nelle spermatofite, la fecondazione avviene soltanto dopo l'impollinazione, ossia quando il polline arriva sullo stigma del fiore e aderisce alla sua superficie vischiosa. A questo punto, il granulo pollinico completa il suo sviluppo e produce il tubo pollinico (gametofito maschile), che libera il gamete nell'ovario, dove è presente il gamete femminile o oosfera. I due gameti si fondono e creano una nuova cellula, detta zigote, che si dividerà per originare un embrione, il seme.

Meccanismi di Attrazione e Riconoscimento

Affinché gli spermatozoi raggiungano l'ovocita è necessario un meccanismo di attrazione. Questo ruolo è svolto dalla famiglia di peptidi che attivano lo spermatozoo (SAP), presenti nell'involucro gelatinoso dell'ovocita. Queste proteine sono specie-specifiche, in modo da essere riconosciute solo da spermatozoi della stessa specie dell'uovo.

I SAP, dissolvendosi nell'acqua, creano un gradiente di densità attorno all'ovocita. In Arbacia punctulata, la SAP è stata identificata in Resact. Gli spermatozoi di A. punctulata (ma non quelli di altre specie, anche se filogeneticamente vicine) presentano dei recettori per Resact. Quando i recettori rilevano Resact, viene innescata la loro attività guanilil ciclasica.

Una volta raggiunto l'ovulo, l'involucro gelatinoso innesca nello spermatozoo la reazione acrosomale. In seguito alla reazione acrosomale vengono esposte le bindine sulla testa dello spermatozoo. Le bindine sono proteine specie-specifiche riconosciute da recettori presenti sulla membrana vitellina. Una volta avvenuto il legame bindine-recettori può avvenire la fusione dei gameti. La fusione è un processo attivo al quale partecipano sia l'uovo che lo spermatozoo: la credenza secondo la quale lo spermatozoo è attivo e l'uovo passivo è falsa. Questi assicurano la normospermia, e quindi un normale assetto cromosomico.

Allevamento di Galline e Incubazione delle Uova

Per gli appassionati di avicoltura, comprendere il processo di fecondazione e sviluppo delle uova è essenziale per un allevamento di successo.

Uova Fecondate e Fertilità

Ovviamente, solo nelle uova fecondate è possibile lo sviluppo dell’embrione, e perché ciò accada o vi deve essere stato l’accoppiamento tra la femmina e un maschio (a volte anche di una specie diversa) o si deve essere ricorso alla fecondazione artificiale.

Spesso, negli aviari, capita di vedere i maschi inseguire le femmine e, una volta raggiunte, salire sulla groppa e accoppiarsi. Questo non è indice però di una corretta fecondazione delle uova, poiché se le temperature sono troppo basse o il maschio è eccessivamente anziano, la vitalità dello sperma potrebbe essere compromessa. Se però la monta ha avuto successo, la femmina deporrà non un solo uovo fecondo, ma saranno fertili tutte quelle deposte nei giorni successivi alla monta (fino anche a 7/10 giorni).

L'indice di fertilità è il numero di uova fertili diviso il numero totale di uova, mentre l'indice di schiusa è il numero di uova che effettivamente schiudono diviso il numero totale.

Come Riconoscere un Uovo Fecondato

Per scoprire se un uovo è stato fecondato ci sono due modi. Il primo è aprirlo in corrispondenza della camera d’aria ed estrarre il tuorlo. È necessario infatti controllare se sul tuorlo è presente il “Blastoderma”, che altro non è che un piccolo disco bianco. Si consiglia di farlo tra il settimo e il decimo giorno di incubazione. Questo perché lo sviluppo embrionale è più accentuato ed è quindi più facile osservare l’embrione anche per un neofita. Viceversa, se l’uovo fosse non fecondato (in gergo si usa il termine “chiaro”), apparirebbe all’allevatore come una lampadina perfettamente gialla.

Speratura delle uova

Effettuando la speratura nei primi giorni di incubazione, si riesce a vedere la zona bianca densa caratteristica del blastodisco infertile, che può non essere più visibile alla fine dell’incubazione.

Cause di Non Fecondazione o Scarsa Schiusa

Diverse problematiche possono influire sulla fertilità delle uova e sul successo della schiusa:

  • Maschi immaturi o che non si accoppiano: Possono essere in sovrappeso o avere problemi ai piedi.
  • Maschi in cattive condizioni: A causa di un razionamento troppo scarso.
  • Percentuale dei maschi: Troppo alta o troppo bassa.
  • Femmine che evitano i maschi: Se questi sono troppo aggressivi.

Mortalità Embrionale

La mortalità embrionale può verificarsi a diverse fasi dello sviluppo:

  • Morti Precoci (fino a due giorni): Anche effettuando la speratura nei primi giorni, l’embrione può non essere evidente, ma le membrane extra-embrionali di colore crema sono ben visibili (fino a un centimetro di diametro a un giorno di incubazione e fino a tre centimetri a due giorni di incubazione). Non c’è sangue.

    • Possibili Cause: Con tutta probabilità, si tratta di un problema relativo allo stoccaggio o al trasporto. Ad esempio, urti durante il trasporto, uova non fatte riposare in incubatoio prima dell’incubazione, uova stoccate a lungo (ad es. per più di 7-10 giorni).
    • Cosa osservare: Deve chiaramente vedersi una membrana di colore crema sulla superficie del tuorlo e sangue nell’apparato circolatorio. Dopo la morte embrionale, i vasi sanguigni non sono visibili perché il sangue scorre dentro l’anello periferico e si scurisce.
  • Occhi Neri (da 5 a 12 giorni): L’embrione ha sviluppato un occhio nero visibile. Si vedono anche chiaramente piccole ali e zampe. Gli embrioni morti a questo stadio in genere sono contaminati.

  • Piume (13 - 17 giorni): Le piume iniziano a comparire attorno all’undicesimo giorno di incubazione, ma possono non essere visibili su tutto il corpo fino al giorno 13. Gli embrioni morti a questo stadio non riempiono il guscio completamente. La testa in genere si trova nell’estremità appuntita del guscio. Negli avanzi di schiusa, il contenuto delle uova con embrioni morti a questo stadio sono in genere di colore bruno rossastro a causa del sangue in decomposizione.

    • Possibili Cause: La maggior parte degli embrioni sopravvive a questo periodo di rapida crescita.
  • Girati (18 - 19 giorni): L’embrione riempie l’uovo e la testa è girata verso la camera d’aria nella punta larga dell’uovo. Il sacco vitellino è ancora all’esterno dell’addome. È importante esaminare il pulcino alla ricerca di malformazioni, umidità eccessiva, o posizionamento a rovescio.

    • Possibili Cause: Incubatrici o schiuse con temperature o umidità inappropriate. Danni subiti al trasferimento. Contaminazione dell’uovo. Problemi di voltaggio nell’incubatrice (ad es. la frequenza o l’angolo di voltaggio). Uova incubate a rovescio.
  • Camera d’Aria Beccata: L’embrione riempie l’uovo e il becco ha perforato la camera d’aria e si trova nella punta larga del guscio. Il sacco vitellino si trova completamente, o quasi, all’interno dell’addome. Possono essere visibili delle malformazioni.

    • Possibili Cause: Le stesse descritte per “troppi girati”, con possibilità che l’umidità sia stata troppo alta dopo il trasferimento.
  • Guscio Beccato: L’embrione completamente formato ha scavato un buco nel guscio, ma non è uscito. Può essere vivo o morto al momento dell’esame.

    • Possibili Cause: Schiusa con bassa umidità, alta temperatura o ventilazione insufficiente. Scarso voltaggio o uova incubate a rovescio.

Malformazioni dei Pulcini

Alcune malformazioni possono essere indice di problemi durante lo sviluppo:

  • Testa: Cervello visibile, occhi mancanti, deformazione del becco o della testa.
  • Zampe e dita: Zampe corte, piegate o storte, zoppia.
  • Visceri esterni: Gli intestini sono all’esterno della cavità addominale del pulcino altrimenti ben sviluppato.
  • Arti multipli: Più zampe o ali.
    • Possibili Cause: Carenze nutrizionali.

Gestione del Pollaio per la Riproduzione

Se avete deciso di procedere con la riproduzione, dovrete mettere un esemplare maschio insieme ad un minimo di 2-3 femmine. Questo però dipende dalla vivacità della razza; infatti, razze come la Orpington potrebbero aver bisogno solo da 2 a 5 galline, mentre per razze più vivaci come i Combattenti potrete aver bisogno anche di 10 galline con un solo gallo. Una volta sistemato il pollaio, vedrete che il gallo farà il suo dovere e farà in modo di fecondare le uova delle galline. Basteranno anche solo due fecondate alla settimana perché le uova siano fertili e un periodo di due settimane dall’inserimento del nuovo gallo nel pollaio prima che ci sia l’accoppiamento. Non tutte le uova saranno fecondate.

Se avete solo galline, la soluzione potrebbe essere quella di cercare uova fertili in internet per poter trovare la razza che vi interessa.

Incubazione: Chioccia o Incubatrice

Se avete le uova fecondate, avrete la possibilità di metterle a cova. La prima soluzione è quella di avere una chioccia pronta per la gestazione, la seconda è quella di munirvi di una incubatrice.

La Chioccia Naturale

Nel primo caso, dovrete essere sicuri che la chioccia sia veramente covaticcia. Esistono razze più propense alla cova rispetto alle altre. Per aumentare la possibilità di avere una chioccia, si consiglia di non raccogliere tutte le uova, ma lasciargliene sempre qualcuna nel nido in modo che sia portata a sedercisi sopra.

L'Incubatrice Artificiale

Se avete un'incubatrice Borotto, non dovrete fare altro che mettere le uova fertili all’interno della macchina e seguire le istruzioni d’uso, e dopo 21 giorni avrete i vostri bei pulcini.

Incubatrice artificiale per uova

Nella scelta dell’uovo, dovrete essere attenti, infatti non tutte le uova sono adatte alla cova o all’incubazione. Dovrete usare le uova più pulite e regolari possibili, scartando quelle che potrebbero plausibilmente avere due tuorli o che risultino di un aspetto “marmorizzato”. Se non ne avete molte, potreste dover usare anche quelle che risultano essere sporche; in quel caso, potrebbe essere sufficiente pulirle per poterle usare tranquillamente. In questo caso, si consiglia di non lavarle, in quanto potrebbe essere che gli togliate lo strato superficiale di protezione, e in questo modo l’uovo potrebbe essere attaccato da batteri perché privo di protezione. Potrete usare uova che non superino una settimana o dieci giorni dalla deposizione e dovrete tenerle ad una temperatura abbondantemente sotto i 18 gradi, e di tanto in tanto sarà preferibile che le giriate per evitare che il tuorlo si posi su un lato.

La cova dura 21 giorni per le razze normali e giganti, 19-20 per quelle nane. Questa differenza è data dalle dimensioni delle uova. Infatti, le uova più piccole si scaldano prima di quelle più grandi, per questo motivo le uova cominciano a trasformare il pulcino con qualche ora di anticipo. Dopo 18 giorni di cova, sarebbe meglio inumidire le uova per far sì che siano meno dure nel momento in cui il pulcino tenterà di uscire. Prima della schiusa, potreste cominciare a sentire qualche pigolio provenire dall’interno, significa che l’animale è quasi pronto per nascere. Durante il ventunesimo giorno, i pulcini nascono.

Pulcini appena nati

Alla nascita, gli animali sono bagnati, ma si asciugano subito diventando dei batuffoli di pelo capaci di mangiare, bere e pigolare già durante i primissimi momenti di vita. Se vi dovesse capitare che qualche piccoletto non riesca ad uscire, dovrete considerare se aiutarlo o meno. Molti allevatori lo sconsigliano, altri molto più sensibili invece preferiscono aiutarli.

Cure Post-Schiusa

Gli animali appena nati hanno bisogno di calore. Nel caso di allevamento naturale, se ne occuperà la chioccia; nel caso di schiusa mediante incubatrice, dovrete procurarvi una lampada a raggi infrarossi o una moderna chioccia artificiale che permetterà ai pulcini di poter crescere nei primissimi giorni nel modo più naturale possibile. È preferibile non lasciare gli animali con una luce puntata 24 ore su 24, in quanto anche i piccoli hanno il loro ciclo naturale e durante la notte sarebbe preferibile riposassero.

Come alimentazione, usate il mangime per pulcini in ciotole basse. Anche l’abbeveratoio dovrà essere basso e con pochissimi centimetri d’acqua, in questo modo eviterete che i vostri piccoli si bagnino o peggio muoiano affogati. Date il mangime per le prime sei settimane, dopodiché, quando avranno già il loro piumaggio, potrete cominciare a dare loro mangime per polli in fase di crescita.

Nel caso abbiate allevato con incubatrice, dovrete mettere gli animali all’interno di una scatola di cartone, dotandovi di una chioccia artificiale o di una lampada ad infrarossi. La temperatura di cui hanno bisogno durante la prima settimana è di 35 gradi. Durante le altre settimane, dovrete abbassare la temperatura di circa due gradi a settimana fino a 6 settimane. Misurare la temperatura può essere difficile, per questo motivo osservare il comportamento dei vostri animali potrà aiutarvi a regolarvi con l’intensità desiderata. Se i pulcini giacciono in un piccolo cerchio sotto la lampada con la testa verso l’esterno, significa che la temperatura è quella ottimale. Se si ammassano sotto alla lampada con la testa rivolta verso di essa, significa che hanno freddo. Se giacciono negli angoli della scatola con la bocca aperta, significa che hanno troppo caldo. In questa fase, sarebbe preferibile se utilizzaste una chioccia artificiale in quanto dà la possibilità ai pulcini di decidere in modo naturale se stare riparati dalla fonte di calore o meno; con la lampada a infrarossi questo non è possibile. Dopo le sei settimane, una volta che il piumaggio sarà ben sviluppato, potrete lasciarli alla temperatura ambientale, sempre che non sia più bassa di 20 gradi.

Riconoscimento del Sesso dei Pulcini

Per i più esperti, potrebbe essere semplice stabilire il sesso di un pulcino; per la maggior parte di noi, la cosa potrebbe essere un po’ più complicata. Dovremo quindi aspettare la crescita dell’animale per poter stabilirne con certezza il sesso. I galli tengono la coda più elevata rispetto al solito, sono più grandi rispetto agli esemplari femmina, hanno una cresta più grande e marcata rispetto alle galline.

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