Allenare un bambino a giocare a calcio non è semplice né scontato. Il calcio, infatti, è uno sport completo: richiede che siano allenate al meglio la forza, la velocità, la rapidità e la resistenza. Tuttavia, l'approccio all'allenamento deve necessariamente adattarsi all'età e alle specificità dei giovani atleti, trasformando ogni sessione in un'occasione di crescita e divertimento. Allenare dei piccoli, appassionati, futuri campioni non è un compito facile: un buon allenatore deve riuscire a insegnare tecnica e disciplina senza però spegnere il loro entusiasmo e valorizzando l'iniziativa personale. La passione per il gioco, infatti, è il motore primario che spinge i bambini a dedicarsi a questa disciplina, e mantenerla viva è cruciale per il loro sviluppo sia sportivo che personale. Il successo nel calcio, o in qualsiasi sport, non arriva da un giorno all'altro, quindi è importante allenarsi regolarmente fin dalla tenera età, ma sempre con un'attenzione particolare al benessere psicofisico del bambino.
Principi Fondamentali dell'Allenamento Giovanile nel Calcio
La formazione di giovani calciatori si fonda su pilastri che vanno oltre la mera esecuzione di esercizi tecnici. Si tratta di creare un ambiente stimolante, in cui il gioco sia il protagonista e l'apprendimento avvenga in modo naturale e divertente.
Il Ruolo dell'Allenatore: Guida, Motivazione e Crescita Personale
Come allenatore, si ha una grande influenza sullo sviluppo dei bambini e dei ragazzi. La figura del tecnico per le categorie giovanili non è solo quella di un istruttore di tecniche calcistiche, ma anche di un educatore che coltiva l'amore per questo sport. La motivazione è un fattore fondamentale negli allenamenti per bambini e ragazzi nel calcio. Un allenatore efficace deve essere in grado di infondere entusiasmo, stimolare senza esagerare e riconoscere i piccoli e grandi successi. Per ogni categoria giovanile, come i Piccoli Amici o i Giovanissimi, vi sono esigenze diverse di cui l'allenatore deve tenere conto. L'approccio deve essere flessibile, con esercizi adattabili alle diverse capacità e un linguaggio adatto ai bambini, evitando termini tecnici troppo complessi che non andrebbero molto lontano nelle sessioni con i più giovani.
Le Fasi Sensibili dello Sviluppo e le Capacità Coordinative
Le capacità coordinative sono di due tipi: quelle generali e quelle specifiche. I pulcini, in virtù della loro età, sono in una fase sensibile: sono cioè maggiormente predisposti a sviluppare la coordinazione. Questo periodo, che si colloca indicativamente tra gli 8 e gli 11 anni, è fondamentale per l'acquisizione di schemi motori complessi e per l'affinamento delle abilità di movimento. Un buon allenamento in questa fase può gettare le basi per uno sviluppo tecnico superiore in futuro. La manovra della squadra è infatti condizionata da quello che il contesto permette di fare, quindi prendere decisioni nel calcio significa ricercare di continuo soluzioni. Questo implica non solo l'allenamento fisico, ma anche quello cognitivo, abituando il giovane calciatore a leggere il gioco e a reagire prontamente.
Apprendimento per Fasce d'Età: Dai Piccoli Amici ai Pulcini
L'allenamento per i bambini in età prescolare, ovviamente, è un po' diverso rispetto alla preparazione dei giocatori adulti. Gli esercizi di allenamento per calciatori fino a 7 anni si concentrano principalmente sulla corsa con la palla ai piedi e sul controllo del pallone, di solito su un campo più piccolo. Aspettati che i bambini sotto i sei anni imparino facendo, non ascoltando. Questo sottolinea l'importanza di un approccio ludico e pratico, dove l'esperienza diretta prevale sulla spiegazione teorica. La categoria Piccoli Amici, che coinvolge i bambini aventi tra i 5 e i 6 anni di età, rappresenta un momento fondamentale per avvicinare i più piccoli al mondo del calcio. L’allenamento per questa categoria è un momento cruciale per avvicinare i più piccoli al mondo del calcio, ponendo il divertimento al centro di ogni attività. I bambini devono vivere l’allenamento come un gioco, dove il pallone diventa il protagonista assoluto. Le linee guida internazionali indicano che le ore di attività motoria dovrebbero essere almeno il doppio delle 3 ore che la maggior parte delle società calcistiche dedica a questa categoria, evidenziando la necessità di un maggiore impegno nel promuovere il movimento. Per i Pulcini, cioè i calciatori tra gli 8 e gli 11 anni, bisogna tener conto che le informazioni fornite dall’istruttore devono servire al giocatore per decidere autonomamente in campo, in virtù delle informazioni che gli arrivano dal contesto che lo circonda.

L'Allenamento Specchio del Divertimento: Esercizi per i Più Piccoli (Fino a 7 Anni)
Per i bambini fino a sette anni, l'obiettivo primario dell'allenamento non è tanto la performance, quanto il coinvolgimento e lo sviluppo delle capacità motorie di base attraverso il gioco. La creatività e la capacità di trasformare l'apprendimento in un'avventura sono strumenti preziosi per ogni allenatore.
Mantenere l'Entusiasmo attraverso il Gioco
I bambini si annoiano in fretta. Per questo, è fondamentale proporre esercizi diversi e variare costantemente le attività durante l’allenamento. I bravi allenatori pensano a coltivare l'amore per questo sport e affrontano l'allenamento in modo divertente, rendendo ogni sessione un'esperienza unica e coinvolgente. La fabulazione, ovvero il racconto di storie o l'immaginare scenari fantastici, è un ottimo strumento: i bambini apprendono meglio attraverso il gioco e la fantasia. Una spiegazione fabulata, che trasforma l’allenamento in un’avventura o una storia, non solo cattura la loro attenzione, ma rende l’esperienza molto più divertente e coinvolgente. Utilizzare immagini vivide e racconti brevi stimola la loro immaginazione, favorendo al contempo l’apprendimento delle tecniche in modo naturale e giocoso.
Esercizi Basati sulle Abilità Individuali e il Controllo della Palla
I migliori esercizi di calcio per 6 anni si concentreranno sulle abilità individuali che li mantengono coinvolti. La chiave è l'interazione costante con la palla e la possibilità di sperimentare liberamente.
Sguardi Alti: Evitare Ostacoli e Difensori
Lo scopo di alcuni esercizi è insegnare ai giocatori a tenere gli occhi alzati per poter vedere i difensori in arrivo o per evitare di colpire le palle degli altri giocatori.Un'organizzazione efficace prevede due squadre su ogni lato dell'area di gioco, ciascuna con un pennino di colore diverso. L'obiettivo è che l'attaccante sfugga al difensore e passi la palla al giocatore successivo in fila, insegnando così come evitare un difensore e fare un passaggio preciso di prima intenzione.
Un altro approccio può prevedere un portiere, un difensore e il resto dei giocatori schierati come attaccanti. Dopo aver eseguito un'azione di dribbling e passaggio, si insegna loro a ricominciare a dribblare, e a un altro fischio a passare attraverso una seconda zona. Questo aiuta a sviluppare la visione periferica e la consapevolezza dello spazio. Devono correre velocemente, reagire alla palla che arriva verso di loro e liberarla rapidamente così possono passare alla successiva.

Lavoro di Piedi e Controllo Palla: L'Esercizio del Secchio
Questo è un ottimo esercizio di calcio per i bambini sotto i sei anni per far lavorare gli atleti insieme verso un obiettivo comune. Si mettono due giocatori da un lato e uno dall'altro lato del secchio. Il lavoro di piedi e il controllo della palla sono l'obiettivo principale qui, perché se il giocatore perde il controllo della palla, questa uscirà dal secchio e dovrà recuperarla. Questo incoraggia la precisione e la delicatezza nel tocco.
Passaggi Efficaci: Obiettivi e Competizioni
Lo scopo di questo esercizio è insegnare ai giocatori un passaggio efficace attraverso esercizi divertenti e non istruttivi. Si divide la squadra in due gruppi, uno con i palloni e uno senza. Quando colpiscono qualcuno, ottengono un punto; se sbagliano, perdono un punto. Alla fine di due minuti, si contano i punti e si vede chi ha vinto. Questo metodo introduce un elemento competitivo e di gioco che rende l'apprendimento più accattivante.
I 5 Giochi Più Conosciuti per i Piccoli Calciatori
Molto più volentieri rispetto agli allenamenti standard, i bambini amano le gare e le competizioni. Non fanno eccezione nemmeno i piccoli calciatori, per i quali alcuni giochi sono diventati dei veri e propri classici.
1. Riempire e Svuotare il Secchio: Velocità e Raccolta Palle
Nel gioco noto come "Riempire il secchio", i giocatori si dividono in due squadre, idealmente di tre, in modo che ognuno abbia il proprio pallone. E successivamente corrono per vedere chi raccoglie per primo i palloni in un determinato punto al centro del campo e allo stesso tempo arriva fino all'altra estremità. Come rivincita, i piccoli calciatori possono giocare a un gioco in cui devono portare fuori i palloni da uno spazio designato. Il principio è quindi lo stesso di “Riempire il secchio”, solo che tutto avviene esattamente al contrario. Ciò significa che i palloni all'inizio sono nel posto e i giocatori devono correre con essi il più velocemente possibile fino all'altra estremità del campo.
2. Pulizia del Campo: Tecnica di Calcio e Rapidità
Questo gioco è adatto per allenare la tecnica del calcio, ma anche la velocità e lo raccomandiamo anche per i futuri portieri. Il principio consiste nel fatto che i giocatori devono mantenere la propria metà completamente vuota. In quel momento non deve rimanere nemmeno un pallone, e così si svolge la già menzionata pulizia, che avviene molto semplicemente - calciando i palloni dall'altra parte del campo. Gli allenatori o gli avversari cercano però di riportarli indietro il più velocemente possibile. I piccoli calciatori devono quindi mirare al meglio per calciare la palla lontano dai posti dove qualcuno si trova. In base alle regole del calcio per i giocatori fino a 7 anni, si gioca su un campo più piccolo rispetto a quello degli adulti, il che rende il gioco più dinamico e accessibile.
3. Squali e Trote (o Bulldog Inglese): Navigare nella Zona Pericolosa
Forse si conosce questo gioco con il nome “Squali e trote” o lo si chiama in un modo completamente diverso. Importante è il suo principio, che in sostanza non prevede palloni da calcio, ma gli allenatori dei piccoli calciatori di solito preferiscono la sua versione ampliata. Si gioca su un'area larga circa 14 metri e lunga 27 metri, che è divisa in tre parti uguali con dischi e coni. Entrambe le sezioni ai lati sono sicure, ma al centro si crea la cosiddetta zona pericolosa. All'inizio del gioco, l'allenatore fischia e i giocatori cercano di attraversare la zona con la palla, dove i bulldog li aspettano. Nessuno di loro può rubare la palla. E chi non riesce a tenere d'occhio la propria palla diventa bulldog nel turno successivo. Questo gioco sviluppa il dribbling, la protezione della palla e la consapevolezza spaziale in un contesto di divertimento e competizione.
4. Quattro Porte: Lavoro di Gambe, Tecnica e Tiro
In questo gioco non si tratta solo di divertirsi, ma anche di allenare il lavoro delle gambe e la tecnica dei calci. Inoltre, i giocatori sono incoraggiati a tirare in porta. La base è posizionare quattro porte sul campo, ognuna al centro di un lato, in modo che ce ne siano sempre due di fronte all'altra. Il numero di palloni dovrebbe essere maggiore del numero di giocatori. I piccoli calciatori si dividono in quattro gruppi. I primi giocatori di ogni gruppo corrono al centro per prendere i palloni e cercano di calciarli in porta. Se i giocatori ci riescono, entra in gioco un altro giocatore del loro gruppo. Si procede in questo modo fino a quando non rimane nemmeno un pallone in campo, ovvero quando tutti i palloni sono in porta. Questo promuove il tiro in porta, la velocità e la collaborazione di squadra.
Percorso di tecnica e rapidità per il gioco del calcio
Sessioni di Allenamento Strutturate per le Categorie Giovanili
Un approccio strutturato all'allenamento, pur mantenendo l'elemento ludico, è fondamentale per garantire uno sviluppo completo delle abilità calcistiche. La suddivisione della seduta in fasi distinte aiuta a mantenere alta l'attenzione e a lavorare su obiettivi specifici.
L'Importanza di un Approccio Ludico e Variato
L’allenamento per i Piccoli Amici deve essere progettato per stimolare il divertimento e la passione per il gioco. Un approccio ludico, che valorizza il contatto frequente con il pallone, permette ai bambini di sviluppare abilità tecniche e motorie in modo naturale. È importante che tu sia paziente e aiuti i bambini a sviluppare l'amore per il gioco a questo livello. La seduta che presentiamo mira a creare un ambiente stimolante e coinvolgente, permettendo ai piccoli calciatori di muoversi, imparare e soprattutto divertirsi, toccando il pallone il più possibile. A questa età, è fondamentale variare costantemente le attività durante l’allenamento, suddividendolo in momenti distinti. Questo approccio permette di mantenere alta la soglia dell’attenzione, che tende inevitabilmente a diminuire in breve tempo. Alternando giochi e esercizi, i bambini restano stimolati e coinvolti, favorendo un apprendimento più efficace e divertente.
L'Esempio della Seduta per i Piccoli Amici (5-6 anni)
Una seduta di allenamento per i Piccoli Amici può essere suddivisa in 5 fasi principali, ognuna con obiettivi specifici.
Fase di Attivazione: "Il Re del Gol!"
I bambini iniziano con un gioco semplice ma efficace per attivarsi. Si posizionano due porte ai lati opposti del campo e tutti i palloni in una delle due. I bambini guidano il pallone fino alla porta opposta e segnano un gol. Terminati i palloni, si ripete l’esercizio in direzione opposta.
Varianti e Progressioni: Si possono inserire porte disposte in diagonale per stimolare l’orientamento nello spazio. Oppure, aggiungere dribbling a zig-zag per favorire cambi di direzione con la parte interna del piede.
Possibili Problematiche e Soluzioni:
- Problema 1: I bambini calciano da molto lontano senza avvicinarsi alla porta. Soluzione: Inserire una zona di tiro nelle vicinanze della porta, all’interno della quale i bambini sono autorizzati a calciare. In questo modo si incentiva la guida della palla con il loro avvicinamento alla porta.
- Problema 2: Disponibilità limitata di palloni. Soluzione: Organizzare una manche in modalità “andata e ritorno”, in modo che ogni bambino abbia l’opportunità di calciare verso entrambe le porte. Questa organizzazione permette di ottimizzare l’uso dei palloni e garantire che tutti i bambini siano coinvolti.
- Problema 3: Basso coinvolgimento dei bambini. Soluzione: Trasformare il gioco in una gara, sia a squadre che individuale. Questo tipo di competizione stimola la motivazione e rende l’allenamento più dinamico e interessante per i bambini.
Focus per l'Allenatore sull'Attivazione: Nella fase di attivazione, l’allenatore dovrebbe focalizzarsi sulla stimolazione della guida della palla, incentivando una frequenza elevata di tocchi. Durante l’esecuzione della variante è importante, per evitare incidenti o scontri tra i piccoli, invitare a mantenere la testa alta mentre si guida la palla. Questo non solo aiuta a evitare collisioni, ma favorisce anche l’abilità di osservare il campo e anticipare le mosse degli avversari, sviluppando al contempo la visione di gioco. Ma attenzione a non insistere troppo nel chiedere ai bambini di alzare la testa, poiché potrebbe succedere che, data la loro poca esperienza, abbiano ancora la necessità di ‘guardare’ la palla per poterla guidare. Inoltre, potrebbe capitare che alcuni, pur con la testa bassa, riescano comunque ad avere una buona visione periferica. È quindi fondamentale osservare attentamente le scelte dei bambini durante l’allenamento.
L'Isola del Calcio: Abilità Tecniche in un Contesto Ludico
In questa fase, i bambini si muovono all’interno di un’area delimitata da coni disposti a formare un cerchio, che rappresenta la loro “isola”. L’obiettivo è sviluppare le abilità tecniche con il pallone, immergendosi in giochi dinamici e divertenti che stimolano l’apprendimento attraverso il gioco.
Varianti di Gioco nell'Isola del Calcio:
- "1, 2, 3… Parte del Corpo": L’allenatore chiama numeri o parti del corpo, e i bambini devono eseguire azioni specifiche in base al numero. Ecco qualche esempio: Numero 1: Si ferma la palla e si alternano 10 tocchi sul pallone con la pianta del piede destro e sinistro. Numero 2: Tutti si siedono sopra il pallone. Numero 3: Tutti si distendono con la pancia sul pallone. Questi sono solo spunti: la fantasia non ha limiti! Ad un certo punto, l’allenatore grida “Gol!” e tutti i bambini corrono a calciare verso una delle 4 porticine.
- "Frozen": Sempre dentro l’isola, si può giocare a “Frozen”. Un bambino ha il potere del ghiaccio e cerca di congelare gli altri toccandoli. Gli “scongelatori” liberano i compagni passando la palla tra le loro gambe. Inizialmente, il mister può essere il “signore del ghiaccio”.
- "Gare di Velocità": Nella stessa isola, i bambini corrono, con e senza pallone, intorno al cerchio, terminando ogni corsa con un tiro in porta.
Focus per l'Allenatore sull'Isola del Calcio: Anche in questo caso, il focus principale è la conduzione del pallone. Nel gioco dei numeri, è fondamentale mantenere il pallone vicino per eseguire le azioni con rapidità. Nel gioco “Frozen”, è essenziale condurre velocemente la palla per non essere “congelati”, ma anche tenere la testa alta per vedere dove si trova il bambino con il potere del ghiaccio. Ogni movimento deve essere preciso e veloce, ma sempre con l’attenzione rivolta all’ambiente circostante.

Il Duello 1 contro 1: Stimolare Competizione e Miglioramento Individuale
Ogni allenamento per bambini dovrebbe sempre includere un momento di 1 contro 1, in una delle sue molteplici varianti, per stimolare la competizione e il miglioramento delle abilità individuali. In questa versione, l’area di gioco è delimitata da 4 coni e i bambini sono divisi in due file opposte. L’allenatore lancia un pallone al centro e i primi due giocatori partono di corsa, passando intorno al cono che hanno di fronte, per poi entrare nell’area di gioco e sfidarsi per segnare in una delle porte. La competizione è serrata: il primo a segnare vince il duello! Questa tipologia di gioco ha moltissime sfaccettature, e può essere facilmente adattata in forme diverse, come il 1vs1 dorsale, laterale, o altre varianti per mantenere alto l’interesse e il dinamismo.
- Varianti e Progressioni del 1 contro 1: Per rendere la sfida ancora più interessante e stimolante, si possono introdurre situazioni di 2 contro 2 o 3 contro 3, aumentando la complessità e il coinvolgimento di più bambini, ma sempre mantenendo l’obiettivo di stimolare la collaborazione e l’intelligenza di gioco.
- Focus per l'Allenatore nel 1 contro 1: Qual è l’obiettivo principale che vogliamo ottenere con questo esercizio? La risposta a questa domanda determinerà le regole del gioco e le specifiche abilità su cui concentrarsi. Ad esempio:
- Protezione del pallone: Se l’obiettivo è lavorare sulla protezione della palla, possiamo stabilire che il gol sarà valido solo dopo aver mantenuto il pallone sotto controllo per 10 secondi.
- Cambio di direzione: Se vogliamo enfatizzare il cambio di direzione, potremmo decidere che il gol vale il doppio se un giocatore riesce a ingannare l’avversario con un cambio di direzione improvviso e segna nella porta opposta.
- Finte per superare l’avversario: Se l’obiettivo è perfezionare l’uso delle finte, possiamo stabilire che il gol varrà doppio se il giocatore supera l’avversario con una finta efficace.Ogni variante e obiettivo scelto offre opportunità di crescita, stimolando la creatività, la tecnica e il pensiero tattico dei bambini, mentre li coinvolge in un’esperienza di gioco sempre emozionante.
Il Gioco dei Tiri: Incentivare la Tecnica di Calcio
Una palla viene posizionata su un cono, e i bambini cercano di colpirla con i loro tiri. L’obiettivo è incentivare il corretto utilizzo dell’interno piede o del collo del piede, evitando il tiro di punta. Anche in questo caso può essere divertente impostare il gioco come una sfida, magari con punti per chi colpisce il cono o la palla su di esso.
La Partita Finale: Formati Ridotti per un Apprendimento Efficace
La seduta si conclude con una partita 3 contro 3 o 4 contro 4. È fondamentale non andare oltre questi numeri. I bambini a questa età tendono a raggrupparsi intorno al pallone creando i cosiddetti “agglomerati” all’interno dei quali non c’è scelta, né tecnica né tattica per mancanza di spazio e di tempo. Si metterebbero inoltre i bambini ad affrontare una complessità che non possono gestire. I formati ridotti garantiscono più tocchi palla per tutti, maggiore coinvolgimento e una migliore comprensione degli spazi e delle dinamiche di gioco.
Esercizi Specifici per i Pulcini (8-11 anni) e Oltre
Per la categoria Pulcini, che comprende bambini tra gli 8 e gli 11 anni, l'attenzione si sposta maggiormente sull'affinamento delle capacità tecniche e coordinative, sempre mantenendo un approccio ludico ma con una maggiore enfasi sulla precisione e sulla capacità decisionale. I bambini in questa fascia d'età hanno tra gli otto e i dieci anni e, in generale, l'allenamento per i calciatori fino a 7 anni si concentra principalmente sulla corsa con la palla ai piedi e sul controllo del pallone. Questo fa capire l'evoluzione degli obiettivi e degli esercizi man mano che i bambini crescono.
Sviluppo della Coordinazione e Guida della Palla
Le capacità coordinative sono fondamentali nel calcio e, come già menzionato, la fascia d'età dei Pulcini è un momento propizio per il loro sviluppo. La guida della palla, in particolare, è un'abilità basilare che deve essere costantemente affinata.
Lo Svuota Cerchio: Un Esercizio Fondamentale
Il primo esercizio che si propone è lo svuota cerchio, i cui obiettivi sono migliorare la coordinazione e la guida della palla. Si formano due squadre e si fanno posizionare i pulcini in due file, una opposta all'altra e non frontali. Davanti a ogni squadra, si posiziona un ostacolo da saltare, tre birilli e poi un altro ostacolo da saltare. Al via dell’istruttore ha inizio il gioco. Il primo bambino di ogni squadra corre per eseguire il percorso davanti a lui e recupera, con i piedi, un pallone dal proprio cerchio per condurlo in diagonale verso il cerchio della squadra avversaria. Corre poi alla propria fila per dare il 5 al compagno successivo che esegue il medesimo esercizio.
Per un'evoluzione dell'esercizio, si possono formare più squadre, 3-4 bambini per stazione al massimo, e dividere ogni squadra in 2 file opposte distanti 8-10m. Quando il compagno di fronte riceve la palla, esegue lo stesso esercizio, portando palla a sua volta al compagno opposto. Ottiene 1 punto la squadra che ritorna per prima nelle posizioni di partenza, l’esercizio quindi dovrà essere eseguito 2 volte da ogni giocatore, andata e ritorno. Questo stimola la precisione del passaggio e la rapidità di esecuzione.
Allenamento Strutturato: Organizzazione e Percorsi Combinati
Un allenamento efficace richiede una buona organizzazione dello spazio e degli attrezzi, permettendo di combinare diverse abilità in un unico percorso.
Organizzazione del Campo: All'estremità di un'area di 20x30 metri collocare in posizione centrale una porta di misura adatta alla categoria allenata. Posizionare tre coni in linea e distanti circa 1 metro l'uno dall'altro. Al termine del percorso posizionare due cinesini, a circa 2 metri dall'ultimo cono, distanti l'uno dall'altro 2 metri. A 5 metri dai cinesini posizionare una porticina (in mancanza di porticina utilizzare due paletti). Sul lato opposto della porta posizionare tre paletti distanti circa 1,5 metri l'uno dall'altro e due ostacoli bassi (over) alla fine del percorso, verso la porta, a circa 2 metri dai paletti e distanti tra loro circa 50 centimetri. Posizionare un cinesino di partenza; a circa 2 metri dal cinesino posizionare tre coni formando uno slalom. Questa configurazione permette un'ampia varietà di esercizi.
Percorsi a Slalom e Cambi di Direzione: Con questa disposizione, si possono eseguire diversi tipi di esercizi. Ad esempio, il giocatore con la casacca rossa guida la palla in slalom tra i coni e al termine del percorso calcia la palla cercando di far gol nella porticina. Contemporaneamente, il giocatore con la casacca verde esegue uno slalom a corpo libero coordinando i movimenti di corsa laterale tra i paletti. Si formano più gruppi di lavoro, con 3-4 bambini (meglio 3) per stazione. Si possono proporre varie forme di slalom tra i coni: disegnare un cerchio passando attorno al secondo e poi attorno al primo; disegnare un “8” tra i coni; cambio di direzione con la suola prima sul secondo cono (180°) e poi sul primo (tornando quindi nella direzione originale); la stessa cosa del precedente ma con cambio di direzione con l’interno del piede.
Competizione a Squadre: Guida della Palla e Tiro di Precisione: L’esercizio è un’evoluzione del precedente. Si trasforma la staffetta in una competizione a squadre dove gli obiettivi sono quelli della guida della palla e del passaggio-tiro di precisione. Si formano diverse squadre, a seconda di quanti sono i bambini. Utilizzando sempre i due coni (come nell’esercitazione precedente) si chiede agli allievi di eseguire vari esercizi (entra ed esci, cerchio, 8, cambi di direzione) dopo una conduzione in linea. La “distanza dalla porticina ai coni è importante“. Questa non dev’essere troppo ridotta - il compito risulterebbe troppo facile e quindi scarsamente stimolante per gli allievi - ma nemmeno eccessiva, in quanto verrebbe meno il senso di gioia nel segnare un “gol”. Il compagno successivo inizia l’esercizio quando il precedente calcia nella porticina. Dopo il tiro si recupera la palla e si torna in fila. L'allenatore può incoraggiare i bambini dicendo che “più veloci saremo nella conduzione (eseguita però correttamente) e più tiri potremmo fare”. Ogni 2-3 minuti si può cambiare l’esercizio tra i coni per mantenere alta la concentrazione.
Esercitazioni Situazionali: Attaccante contro Difensore: A questo punto si può passare ad un’esercitazione situazionale. L’esercizio ha inizio con la conduzione dell’attaccante per raggiungere i due coni, dove esegue una delle modalità richieste dall’istruttore (le stesse provate in precedenza). Sul passaggio dell’attaccante all’istruttore, entra in campo il difensore per contrastarlo. È fondamentale che tutti provino entrambi i ruoli. Attenzione alle fila: sarebbe ottimale non avere più di 8 bambini per campo, per garantire un buon ritmo e un coinvolgimento costante.

Consigli Pratici per l'Allenatore di Calcio Giovanile
Fare l'allenatore per i più giovani? Che si tratti di allenamento per Pulcini o Esordienti, come allenatore si hanno molte responsabilità. Ogni fascia d'età nel calcio presenta determinate sfide che devono essere affrontate nel modo giusto. Sostenere i bambini abilmente è cruciale per il loro sviluppo.
Motivazione e Pazienza: Coltivare l'Amore per il Gioco
Trovare spazio per i momenti gratificanti è fondamentale: la motivazione è un fattore chiave negli allenamenti per bambini e ragazzi nel calcio. L'incoraggiamento, il riconoscimento degli sforzi e il festeggiamento dei successi, anche i più piccoli, contribuiscono a costruire un ambiente positivo. Un buon allenatore è paziente, comprende che ogni bambino ha i suoi tempi di apprendimento e che l'errore è parte integrante del processo. Coltivare l'amore per il gioco significa anche far capire che il calcio è divertimento e amicizia, oltre che competizione.
Adattabilità e Creatività: Esercizi Versatili e Divertenti
I bambini si annoiano in fretta. Per questo, è importante preparare esercizi versatili e diversi che possano essere adattati alle capacità dei giocatori e che li mantengano costantemente stimolati. L'allenatore deve quindi scegliere esercizi flessibili che possano essere modulati in base all'età e al livello del gruppo. La creatività nell'inventare nuovi giochi o nel proporre varianti di quelli esistenti è un'abilità preziosa per mantenere alto l'interesse. Stimolare senza esagerare è il mantra: l'obiettivo è lo sviluppo armonico, non la saturazione.
La Gestione del Gruppo: Piccoli Team per Massimo Coinvolgimento
Dividere i ragazzi in piccoli gruppi è una strategia efficace per evitare il più possibile i momenti di inattività. In gruppi più ristretti, ogni bambino ha più occasioni di toccare il pallone, di partecipare attivamente e di ricevere attenzione dall'allenatore. Questo favorisce un apprendimento più intenso e personalizzato. Inoltre, la gestione di piccoli team riduce la complessità organizzativa e permette all'allenatore di intervenire in modo più mirato.
Linguaggio Adeguato e Obiettivi Chiari
Utilizzare un linguaggio adatto ai bambini è essenziale. Non si andrà molto lontano usando termini tecnici nelle sessioni con bambini e ragazzi. Spiegazioni semplici, esempi pratici e metafore legate al loro mondo sono molto più efficaci. Parallelamente, è importante avere obiettivi chiari per ogni esercizio e per l'intera sessione di allenamento. Questi obiettivi devono essere comunicati ai bambini in modo comprensibile, in modo che possano capire il "perché" di quello che fanno, anche se l'apprendimento avviene principalmente "facendo".
In definitiva, l'allenamento per i piccoli amici si fonda sul gioco, volto al divertimento e all’apprendimento degli obiettivi scelti. Con attenzione, passione e un approccio pedagogico adeguato, si può gettare una solida base per la crescita sportiva e personale dei giovani calciatori.