L'Ecografia Esterna e Interna: Guida Completa alla Camera Gestazionale

L'ecografia in gravidanza rappresenta un appuntamento che mette un brivido di impazienza a qualsiasi futura mamma. Rappresentano l'incontro con il proprio piccolo, per vedere come sta, per osservare cosa fa, per emozionarsi ogni volta come se fosse la prima. Le ecografie in gravidanza sono un momento importantissimo per verificare la salute del nostro bimbo e sono sempre accompagnate da un mix di sentimenti di ansia e felicità. Ma a cosa servono? Quante sono davvero necessarie? Quante sono gratuite? Come vengono eseguite? Ecco tutto quello che si deve sapere sulle ecografie ostetriche, con un focus specifico sulle prime fasi della gestazione e sulla valutazione della camera gestazionale.

rappresentazione schematica di un esame ecografico in gravidanza

Cos’è l’ecografia ostetrica

L’ecografia è una tecnica diagnostica che utilizza gli ultrasuoni. Il suo scopo è rendere visibile su uno schermo la posizione, la forma e la dimensione del feto. Serve inoltre a valutare la placenta, il suo stato di salute e la sua collocazione. In genere, viene effettuata in periodi diversi della gravidanza, dando indicazioni differenti, ma sempre molto utili. Un tipo particolare di ecografia è quella 3D. Permette di ottenere immagini tridimensionali molto simili all’originale. Esiste anche quella 4D che visualizza l’immagine in movimento in tempo reale. In genere, chi sceglie queste metodiche poi si sbizzarrisce cercando le somiglianze con mamma e papà!

Modalità di esecuzione: Interna vs Esterna

L’ecografia in gravidanza è un esame molto semplice. Può essere eseguita in ospedale oppure nell’ambulatorio del ginecologo, purché dotati dell’attrezzatura necessaria. Esistono due modi per effettuare un’ecografia ostetrica: interna ed esterna.

  • Ecografia Interna (Transvaginale): Il ginecologo inserisce in vagina una sonda cilindrica, che non provoca dolore né fastidio. In genere viene usata all’inizio della gravidanza perché consente di vedere il feto anche se molto piccolo.
  • Ecografia Esterna (Transaddominale): La sonda ecografica viene posizionata sull’addome della madre, dopo aver applicato un gel conduttore che serve ad assicurare la buona trasmissione degli ultrasuoni. In questo caso, la futura mamma viene fatta sdraiare sul lettino con la pancia scoperta. La sonda viene passata su vari punti dell’addome, mentre il medico controlla sul monitor le immagini e spiega cosa vede. Di solito, si passa a questa metodica dal quarto mese in poi.

La Camera Gestazionale: Il nido iniziale

La camera gestazionale si forma nell’utero materno subito dopo l’impianto dell’embrione e rappresenta il nido all’interno del quale si svilupperà il bambino. È uno dei primi segni visibili di una gravidanza e si riferisce allo spazio pieno di liquido che circonda l’embrione. La camera gestazionale è delimitata dalla membrana amniotica, che protegge il piccolo dalla forza di gravità e da eventuali traumi grazie alla presenza del liquido amniotico.

“In questo caso la camera gestazionale è piuttosto grande, le misure corrispondono alla settimana di gravidanza, e al suo interno continua a formarsi liquido amniotico”, spiega Arianna Prada, ginecologa, consulente di ASM, l’Associazione per lo Studio delle Malformazioni.

La camera gestazionale diventa visibile a un esame ecografico transaddominale attorno alla quinta settimana di epoca gestazionale. Con la sonda transvaginale è possibile visualizzarla già dalla quarta settimana. In condizioni fisiologiche, tuttavia, non c’è motivo di sottoporsi precocemente a un esame ecografico. Se fatta a 4 settimane non possono visualizzare nemmeno la camera gestazionale. Per tale motivo i medici non raccomandano di fare ecografie troppo presto.

immagine ecografica che mostra una camera gestazionale iniziale

Sacco Vitellino e Sviluppo Embrionale

Il sacco vitellino è la prima struttura che si forma all'interno della camera gestazionale durante la gravidanza. Ha il compito di proteggere e nutrire l'embrione all'interno della stessa camera gestazionale ed è importantissimo per il suo sviluppo. Prima di poter vedere un embrione all’interno della camera gestazionale, si dovrebbe individuare il sacco vitellino. È una sorta di paracadute a cui è attaccato l’embrione stesso, che fornisce alle prime cellule i nutrienti essenziali per le prime fasi di sviluppo.

È intorno alla quinta settimana di gestazione, quando la camera gestazionale è pari a circa 7 mm e l’embrione non è visibile con certezza, che si rileva il sacco vitellino attraverso l'ecografia. Ed è proprio a questo punto, ovvero dalla decima settimana, che il sacco vitellino inizia il suo processo di deterioramento, in modo naturale, dato che i suoi compiti saranno svolti da altri organi e strutture, tra cui la placenta.

Il Polo Embrionale

Questa è la prima indicazione che il bambino si sta formando all’interno della camera gestazionale. Ha una forma spessa e biancastra attaccata al sacco vitellino. A seconda di quanto è lungo, può essere curvo o oblungo. Quando si rileva una camera gestazionale che misura 25 mm ci si aspetta di vedere anche l’embrione al suo interno.

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Interpretazione delle anomalie: la camera vuota

Quando la camera gestazionale è vuota, la linea cellulare che avrebbe dovuto trasformarsi in un bambino si è interrotta a causa di un'anomalia cromosomica. “La diagnosi è ecografica: quando la donna si sottopone al primo controllo, l'anomalia risulta immediatamente evidente”, spiega Arianna Prada. “In questi casi, in genere il medico invita la futura mamma a ripetere il controllo ecografico dopo 7-10 giorni per avere la certezza che la gravidanza si è interrotta”.

Non è però possibile effettuare una diagnosi di camera vuota in un'epoca gestazionale molto precoce (prima della sesta settimana) quando l'embrione potrebbe non essere ancora visibile perché il concepimento è avvenuto un po' più tardi rispetto ai calcoli della donna. Se una donna che ha cicli molto irregolari e non sa quando ha ovulato esegue un’ecografia a 6 settimane dalle ultime mestruazioni e vede solo la camera gestazionale, non deve farsi prendere dal panico: può essere infatti che abbia concepito più tardi di quanto pensa e abbia bisogno di una ridatazione della gravidanza.

Gestione dell'interruzione spontanea

Quando l’ecografia rileva il sacco vitellino ma non la presenza dell’embrione, e l'attesa si è interrotta, quali sono i passi successivi? Il ginecologo individuerà insieme a lei la strada migliore da seguire, scegliendo tra una condotta di attesa e un intervento, chiamato 'revisione uterina'. “Il ginecologo le rifarà una ecografia magari transvaginale per confermare la diagnosi. Purtroppo tali eventi sono molto frequenti”, suggerisce un consulto clinico.

La nota positiva è che quando la gravidanza non procede perché la camera gestazionale è vuota, non aumenta il rischio di recidive. L'embrione non si è formato per un'anomalia cromosomica che rappresenta una situazione sporadica e del tutto casuale.

L'Ecografia alla 7 settimana

L'ecografia alla 7 settimana di gravidanza rappresenta un momento cruciale per confermare la vitalità del feto e monitorare il suo sviluppo iniziale. Il mondo dei social è inondato di foto di ecografie in gravidanza. Nella maggior parte dei casi, l’embrione è ancora troppo piccolo per essere visto chiaramente con un’ecografia addominale esterna. Durante l’esame, potreste vedere la forma generale dell’embrione, ma è del tutto normale non vedere nulla che assomigli a un bambino.

A 7 settimane solitamente è possibile sentire e vedere il battito cardiaco, anche se oggi i ginecologi preferiscono attendere le 10 settimane compiute prima di far ascoltare il battito alla futura mamma. Il cuoricino potrebbe avere un ritmo fino a 110 battiti al minuto o più!

grafico che illustra la frequenza cardiaca fetale nel primo trimestre

Linee guida per il monitoraggio ecografico

Sia il Ministero della Salute che la Società italiana di ecografia ostetrica e ginecologica (Sieog) raccomandano 3 ecografie, al primo, secondo e terzo trimestre.

  • Primo Trimestre: La prima ecografia in gravidanza dovrebbe essere fatta non prima delle 8, 9 settimane di gestazione. Le ecografie eseguite troppo presto, intorno alle 4-5 settimane, purtroppo danno ben poche indicazioni utili. Serve alla visualizzazione dell’impianto in sede uterina della camera ovulatoria/sacco gestazionale e il loro numero, alla visualizzazione della presenza e del numero dei feti e della loro attività cardiaca, e a datare la gravidanza.
  • Secondo Trimestre: La seconda ecografia è quella che ha un valore fondamentale. È la cosiddetta morfologica e permette tutta una serie di valutazioni sullo sviluppo del bambino. Viene effettuata in genere intorno alla 20esima settimana.
  • Terzo Trimestre: Intorno a 30-32 settimane è prevista la terza ecografia. La finalità è la valutazione della crescita fetale e della quantità di liquido amniotico. Inoltre, serve ad osservare la posizione della placenta, in particolare se ci sono difetti placentari.

Escludere una gravidanza extrauterina

Un aspetto fondamentale dell'ecografia precoce è escludere una gravidanza extrauterina. Quando un embrione si impianta all’esterno dell’utero, si possono avere i normali sintomi di gravidanza e un test di gravidanza positivo, anche se l’embrione non è vitale. La corretta visualizzazione della camera gestazionale all'interno della cavità uterina è l'unico modo per fugare ogni dubbio su questa condizione potenzialmente pericolosa.

Considerazioni finali sulla diagnostica

Rilevare le misure della camera gestazionale può essere utile per capire l’evoluzione della gravidanza quando questa sembra a rischio, come quando compaiono fattori negativi quali perdite di sangue o dolori addominali anomali. Le misurazioni della camera gestazionale vengono valutate insieme all’epoca di amenorrea ma, come abbiamo visto, è possibile che l’epoca gestazionale non sia corretta, dunque è normale riscontrare misurazioni più piccole rispetto al previsto. Per questo, ciò che bisogna valutare è l’evoluzione della misurazione a distanza di una settimana.

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