Conoscendo gli standard dei riproduttori, l’incubatoio acquisisce un’esperienza di carattere generale; inoltre, le schiuse precedenti di uova, provenienti dallo stesso fornitore, consentono di poter fare una previsione sul numero di pulcini ottenibile. Anche nei migliori incubatoi ci sono tuttavia delle sorprese. Una schiusa deludente, non corrispondente alle aspettative, è solitamente causata dall’insieme di due effetti negativi: meno pulcini e di peggiore qualità. Entrambi costituiscono un problema. Un cliente insoddisfatto rappresenta una perdita per l’azienda, ma i problemi possono anche essere risolti.

Identificazione del problema: dove risiede l'errore?
Le domande da porsi sono: cosa è successo? Cosa si è sbagliato? Come possiamo evitare che il problema si ripeta? La prima domanda che ci poniamo è se il risultato negativo sia legato a una sola unità di incubazione, oppure a una precisa parte fisica dell’incubatoio, per esempio alle camere, a un gruppo di macchine, oppure a una singola incubatrice o schiusa. Forse è solo una parte della macchina? Un dettaglio tecnico della procedura o di gestione? Oppure il problema risiede nella consegna? Si tratta di una sola partita di uova? Cosa hanno in comune le unità colpite?
Potrebbe essere la ventilazione, o l’elettricità, le tubazioni, i computer, il sistema di raffrescamento o altri fattori riferibili ai riproduttori: trattamenti somministrati in allevamento, malattie, aggiunta di nuovi maschi, ecc. Una volta che si è identificata l’unità colpita, dobbiamo andare a fondo. Per scoprire la causa occorre sapere in quale fase si è verificato il blocco di sviluppo embrionale. Si tratta di una diminuzione della fertilità o della schiusa? Un forte calo della fertilità è un evento raro e se accade l’allevatore conosce di solito la cause, mentre gli effetti perdurano per lungo tempo.
Diagnostica precoce e controllo della fertilità
Per scoprire se un uovo è stato fecondato ci sono due modi, il primo è aprirlo in corrispondenza della camera d’aria ed estrarre il tuorlo. È necessario infatti controllare se sul tuorlo è presente il “Blastoderma” che altro non è che un piccolo disco bianco. Noi consigliamo di farlo tra il settimo e il decimo giorno di incubazione. Questo perché lo sviluppo embrionale è più accentuato ed è quindi più facile osservare l’embrione anche per un neofita. Viceversa se l’uovo fosse non fecondato (in gergo si usa il termine “chiaro”) apparirebbe all’allevatore come una lampadina perfettamente gialla.

Effettuando la speratura nei primi giorni di incubazione, si riesce a vedere la zona bianca densa caratteristica del blastodisco infertile, che può non essere più visibile alla fine dell’incubazione. Ovviamente solo nelle uova fecondate è possibile lo sviluppo dell’embrione e perché ciò accada o vi deve essere stato l’accoppiamento tra la femmina e un maschio (a volte anche di una specie diversa) o si deve essere ricorso alla fecondazione artificiale. Spesso nei nostri aviari capita di vedere i maschi inseguire le femmine e, una volta raggiunte, salire sulla groppa e accoppiarsi. Questo non è indice però di una corretta fecondazione delle uova poiché se le temperature sono troppo basse o il maschio è eccessivamente anziano la vitalità dello sperma potrebbe essere compromessa.
Fattori nutrizionali e fisiologici
Carenze nutrizionali o l’avanzare dell’età del gruppo di riproduttori possono essere una causa dell’aumento della mortalità embrionale in quanto tendono ad aumentare, solitamente in maniera lenta e progressiva. Una delle cause per le uova non feconde e morte embrionale è la carenza o mancanza di alcune Vitamine B (B2, B12, B7, B9, B5) oltre alla Vitamina E. Prima di far fare un'altra cova cercherei di ottimizzare l’assunzione di vari minerali e di vitamine.
Una causa frequente potrebbe dipendere dall’intossicazione provocata dalla presenza di farmaci (per esempio la nicarbazina) in un lotto di mangime, o dalla contaminazione da micotossine, oppure dall’uso di materie prime di cattiva qualità, e/o miscelate scorrettamente. Una malattia acuta ha un effetto a lungo termine sulla fertilità ed è visibile in tutti i lotti con la stessa origine. Possibili cause di inefficienza riproduttiva includono:
- Maschi immaturi o che non si accoppiano perché in sovrappeso o con problemi ai piedi.
- Maschi in cattive condizioni a causa di un razionamento troppo scarso.
- Percentuale dei maschi troppo alta o troppo bassa.
- Femmine che evitano i maschi perché troppo aggressivi.
Gestione dell'uovo prima dell'incubazione
Un aumento improvviso del numero di uova chiare, che si nota solo al trasferimento, richiede ulteriori approfondimenti. Le uova erano davvero fertili? L’embrione è morto prima di essere incubato a causa di problemi di trasporto o conservazione? Oppure è morto successivamente, nel corso dei primi giorni di incubazione? Per distinguere accuratamente tra embrioni morti precocemente e uova infertili occorre rompere le uova e farlo presto, perché se si fa al momento del trasferimento il risultato non è più attendibile.
Cos'è la speratura delle uova? A cosa serve la speratura e come va effettuata?
Se il trasporto ha avuto dei ritardi o problemi di temperatura eccessiva, l’embrione supera lo stadio di conservazione ottimale e inizia a svilupparsi e pertanto non andrebbe messo in stoccaggio, ma direttamente in incubazione. La mortalità embrionale nei primi giorni di incubazione non può essere causata da ventilazione insufficiente o da un livello troppo basso o alto di umidità. In questa fase infatti gli embrioni hanno bisogno solo di una temperatura corretta e di essere girati. La mancanza di funzionamento del gira-uova, specialmente nei primi giorni di incubazione, o un suo ruotare ad angolature scorrette, potrebbero causare un calo di schiusa e un aumento delle anomalie embrionali, che si notano aprendo le uova non schiuse.
Analisi della mortalità per fasi di sviluppo
Mortalità precoce (fino a 2 giorni)
Anche effettuando la speratura nei primi giorni l’embrione può non essere evidente ma le membrane extra-embrionali colore crema sono ben visibili. Non c’è sangue. Con tutta probabilità, si tratta di un problema relativo allo stoccaggio o al trasporto: urti durante il trasporto, uova non fatte riposare in incubatoio prima dell’incubazione, o uova stoccate a lungo.
Mortalità intermedia (da 5 a 12 giorni)
L’embrione ha sviluppato un occhio nero visibile. Si vedono anche chiaramente piccole ali e zampe. Gli embrioni morti a questo stadio in genere sono contaminati. Una mortalità improvvisa ed elevata degli embrioni nel corso della fase intermedia di incubazione è piuttosto rara.
Mortalità tardiva (13 - 17 giorni)
Le piume iniziano a comparire attorno all’undicesimo giorno di incubazione. Gli embrioni morti a questo stadio non riempiono il guscio completamente. La testa in genere si trova nell’estremità appuntita del guscio. Negli avanzi di schiusa, il contenuto delle uova con embrioni morti a questo stadio sono in genere di colore bruno rossastro a causa del sangue in decomposizione.
Fase di schiusa (18 - 21 giorni)
Verso la fine dell’incubazione gli embrioni sono oramai grandi e stretti nel guscio e diventano più sensibili al surriscaldamento e a una ventilazione carente. La presenza di embrioni molto sviluppati, che si seccano tutti alla stessa età o che sono associati a pulcini deboli e stanchi, è un problema frequente. Gli embrioni morti nel corso del beccaggio della camera d’aria e del guscio indicano problemi nella schiusa piuttosto che nell’incubatrice.

Una carenza di ossigeno è infatti un vero killer a questa età. Se si cercano le ragioni di una schiusa deludente, è importante osservare con attenzione anche il meteo, dal quindicesimo giorno in poi. Un’elevata percentuale di morti nel guscio, con un aspetto bagnato e camere d’aria piccole, è un esempio di mortalità da soffocamento: gli embrioni sono annegati nel guscio poiché la camera d’aria era ridotta.
Il ruolo critico della temperatura e dell'umidità
Le temperature restano fondamentali nel corso di tutto il processo d’incubazione. Sono come il pedale del gas nella macchina: accelerano il processo metabolico se sono premute troppo, lo rallentano se lo sono in maniera insufficiente. Il range ottimale è stretto, quindi le temperature possono facilmente risultare troppo alte o basse. Un surriscaldamento comporta pulcini stanchi e deboli, o che muoiono nel guscio. Temperature troppo fredde rallentano invece lo sviluppo, ritardano la schiusa e anch’esse causano embrioni deboli e incapaci di schiudere.
Sintomi come addomi grandi e duri, con ombelichi poco cicatrizzati, sono correlati a problemi di umidità. Occorre quindi valutare se gli ombelichi siano secchi o umidi, ma anche a che altezza il guscio è stato beccato. Pulcini stanchi ed esausti, con macchie rosse sul becco, ginocchia arrossate e piumino corto sul capo, sono segnali che indicano la necessità di un maggiore controllo e revisione delle temperature. Per i tuoi acquisti ornitologici affidati ai professionisti! Su Hobby Uccelli Shop trovi solo i migliori prodotti ed accessori per uccelli.
Gestione operativa e protocolli di controllo
Una distribuzione poco uniforme della qualità del pulcino o della mortalità embrionale nella macchina è da imputarsi a problemi di ventilazione, come per esempio un circuito dell’aria malfunzionante; potrebbe però anche essere dovuta alla posizione scorretta dei carrelli e dei vassoi, o a errate impostazioni degli ingressi o delle uscite dell’aria in pressione. Perdite di acqua, che provocano zone fredde nella macchina, un blocco al sistema di raffreddamento, sensori difettosi, una valvola di ventilazione bloccata, allarmi ignorati - spesso per caso, errore o ignoranza - sono tra le cause da controllare per prime.
Nel caso di cattiva schiusa, la domanda fondamentale da porsi è dove risieda di preciso il problema, se nell’incubatrice o nella schiusa. Rompere le uova non schiuse, osservando come sono distribuite nella macchina, fornisce diverse informazioni preziose. Molti embrioni che mostrano malposizionamenti potrebbero derivare da uova posizionate a testa in giù. A questo punto hai fatto bene a rimetterle nel nido, per tuo scrupolo, però possono anche esserci altri motivi per cui non si schiudono le uova, per esempio il pullo debole che non riesce a forare l'uovo e in questo caso avresti trovato più tardi l'embrione già morto. La parte "bianca" che dici è la camera d’aria che è necessaria per la sopravvivenza del pullo. Non ti colpevolizzare: è andata così, adesso aspetta qualche giorno e se non succede nulla, togli il nido, controlla le uova aprendole una per una e fai riposare i riproduttori.