Odore Vaginale Durante l'Ovulazione e Oltre: Cause, Variazioni e Quando Preoccuparsi

Ogni donna, come ogni essere vivente, ha un proprio "odore". In particolare, l'odore intimo è associato al rilascio di sostanze chiamate feromoni, che servirebbero, proprio come avviene negli animali, ad attirare il partner per l'accoppiamento. Tuttavia, nella nostra società si è persa sempre di più la capacità sensoriale; siamo sempre meno portati a farci guidare dai nostri sensi, che siano visivi, uditivi e soprattutto olfattivi. La diffusione di deodoranti e profumazioni in genere ha ulteriormente compromesso quella che dovrebbe essere una capacità naturale di sentire come il nostro odore, compreso quello intimo, vari a seconda di come stiamo, di cosa mangiamo, della fase del ciclo in cui siamo. È del tutto normale che la vagina emani un odore, ed è importante comprendere che un certo grado di odore vaginale è fisiologico e inevitabile.

L'Odore Vaginale Naturale e le Sue Variazioni Fisiologiche

La parete vaginale è formata da un rivestimento (epitelio) la cui modificazione e capacità di secernere liquido (fluido vaginale) e di emanare un odore particolare per quella donna, dipende essenzialmente dallo stato ormonale, che rappresenta senz'altro il fattore più importante nel modulare le caratteristiche dell'ambiente vaginale. Ma non solo: lo stile di vita, ciò che mangiamo e la quantità di liquidi che introduciamo con la dieta, l’igiene personale che adottiamo, gli abiti che indossiamo e perfino come pensiamo possono influire su quest’organo, e dare origine a sintomi come il cattivo odore intimo. La vagina è un ambiente complesso che ospita milioni di batteri (sia buoni che nocivi) e anche la più piccola alterazione può causare un cambiamento di odore. Ogni vagina è unica, il che significa che ogni odore vaginale è diverso. Una perdita vaginale sana ha un odore lieve, a volte leggermente ammuffito, anche se può cambiare durante il ciclo mestruale.

Struttura dell'apparato riproduttivo femminile

In condizioni di salute, un certo grado di odore vaginale è normale, così come è normale che, esattamente come altre parti del nostro corpo, anche la vagina emetta odori in base a ciò che mangiamo e indossiamo. Inoltre, il suo odore è influenzato dallo stato di salute generale, dai cambiamenti ormonali, dai farmaci, dal microbiota e dalle secrezioni. Per esempio, durante le mestruazioni si può notare un odore metallico o ramato. L'odore dolciastro della vagina non è nulla di cui preoccuparsi, poiché l'ecosistema vaginale è in continua evoluzione e questo può provocare un odore leggermente dolciastro. Un odore leggermente acido o di fermentato, di solito, è perfettamente normale. Durante l'eccitazione sessuale, per esempio, l'odore può cambiare e divenire più intenso.

L'Ovulazione e le Perdite Vaginali: Comprendere i Cambiamenti Fisiologici

Uno degli aspetti più frequentemente osservati e spesso fonte di interrogativi è il cambiamento dell'odore e della consistenza delle perdite vaginali durante il ciclo mestruale, e in particolare nel periodo dell'ovulazione. È normale che durante il ciclo mestruale gli ormoni e le variazioni del pH vaginale alterino l’odore delle secrezioni vaginali.

Ciclo mestruale e variazioni ormonali

Durante le fasi del ciclo riproduttivo della donna (ovulazione e fertilità) accade spesso che si verifichino delle perdite bianchicce o trasparenti dalla vagina. Nel periodo dell’ovulazione, caratterizzata da perdite trasparenti e filanti simili alla chiara dell’uovo, le secrezioni possono essere più abbondanti. Successivamente, nel periodo che precede l'arrivo del ciclo mestruale, le perdite diventano meno abbondanti ma più vischiose e biancastre. Entro certi limiti e in corrispondenza di alcune fasi del ciclo della vita riproduttiva femminile, per esempio durante la fase dell’ovulazione in età fertile, è del tutto fisiologica la presenza di secrezioni vaginali. Tali secrezioni contengono cellule morte dell’utero o delle pareti vaginali, espulse tramite perdite più o meno dense. Contengono anche leucociti, cellule di desquamazione della mucosa vaginale e/o uterina e microrganismi vari fisiologicamente presenti nell’organismo: possono essere sierose o sieromucose, apparire più o meno biancastre o trasparenti, ed essere più o meno abbondanti.

Il ruolo principale di queste secrezioni, conosciute anche come leucorrea, è di pulire e lubrificare la vagina eliminando le cellule morte e i residui microbici. Le perdite vaginali durante l’ovulazione possono aiutare lo sperma ad arrivare fino all’utero per fecondare l’uovo. I cambiamenti ormonali, pur non dovendo rendere sgradevole l’odore della vagina, possono influenzare le perdite vaginali e il loro odore. Tuttavia, se la donna è affetta da una qualche forma di infezione, tali secrezioni cambiano aspetto, colore e quantità ed inoltre, assumono odore sgradevole.

Quando l'Odore Diventa un Campanello d'Allarme: Caratteristiche Sospette

L'odore della vagina non dovrebbe essere sgradevole o cattivo. Se così fosse, potrebbe essere sintomo di un’infezione o di un disturbo sottostante. Un cattivo odore della vagina può essere sgradevole, disgustoso o addirittura putrido. Se il tuo odore vaginale è cattivo o sgradevole, ciò potrebbe indicare la presenza di un’infezione, come una malattia sessualmente trasmissibile.

In condizioni patologiche, nel caso, per esempio, della presenza di infezioni vaginali, le secrezioni vaginali possono cambiare aspetto, diventare grigiastre, verdastre o giallastre e farsi maleodoranti. L'odore vaginale anomalo o sgradevole può essere una manifestazione costante o presentarsi solo durante alcune attività, come ad esempio, nel corso di rapporti sessuali o dopo la minzione (ad esempio, quando l'urina entra in contatto con aree infiammate o lesionate della regione genitale). Se l'odore vaginale è percepito come sgradevole o troppo forte, potrebbe indicare la presenza di un disturbo sottostante, specialmente se accompagnato da prurito o bruciore.

Esistono vari tipi di odori che possono indicare un problema:

  • Odore amminico, simile a quello del pesce: Questo è il segnale più comune e indicativo di un'infezione, in particolare la vaginosi batterica. Questo genere di odore vaginale può diventare molto intenso quando si verifica un'alcalinizzazione delle perdite, dopo il coito e le mestruazioni; sono frequenti anche prurito ed irritazione.
  • Odore di marcio o di decomposizione: Questo odore è solitamente causato da un tampone dimenticato all'interno della vagina, o da un altro corpo estraneo come un frammento di carta igienica non sostituito a tempo debito (evenienza non rara, a differenza di quanto si possa credere). Lasciare un assorbente interno per un periodo di tempo superiore a quello raccomandato può causare la sindrome da shock tossico (TSS), che può essere pericolosa per la vita.
  • Odore "chimico", simile a quello della candeggina: Un odore di questo tipo potrebbe essere attribuito alla perdita di urina nella biancheria intima o intorno alla vulva, suggerendo una possibile infezione delle vie urinarie (IVU).
  • Odore di lievito: A volte la candidosi vaginale può causare un odore di lievito nella vagina, anche se non è sempre così. Un’infezione da lievito non ha un odore tipico, ma alcune donne possono notare un leggero odore di lievito che è in genere accompagnato da perdite spesse, bianche e grumose.

Flora batterica vaginale sana vs squilibrio

Le Cause Specifiche del Cattivo Odore Vaginale: Infezioni e Non Solo

Le cause del cattivo odore intimo sono molteplici e complesse, spesso interconnesse con lo stato di salute generale, il ciclo ormonale e lo stile di vita. La fluttuazione degli ormoni durante le fasi del ciclo mestruale è una delle principali connessioni a questo fastidio. Tra le infezioni vaginali più comuni che causano odore, le principali sono la vaginosi batterica, la candidosi e la tricomoniasi.

Approfondimento sulla Vaginosi Batterica (VB) e l'Odore di Pesce

L'odore di pesce è di solito segno di un’infezione vaginale nota come vaginosi batterica (VB). La vaginosi batterica è la più comune infezione associata al cattivo odore vaginale, di cui è responsabile nella maggior parte dei casi la Gardnerella vaginalis. La Gardnerella vaginalis, in particolare, può essere associata all’insorgenza di vaginiti e vaginosi. Si tratta di una infezione piuttosto comune che sconvolge gli equilibri batterici protettivi dell’ambiente intimo. Questo tipo di problematica è conosciuta anche come Gardnerella vaginalis dal nome del principale responsabile dell’infezione, un batterio che viene trasmesso principalmente per via sessuale (nell’uomo è asintomatico) e che prospera in un ambiente favorevole e poco acido.

Tra le infezioni batteriche, la Gardnerella è una delle più frequenti. Si tratta di un batterio endogeno, cioè presente normalmente nelle mucose in determinate concentrazioni. Questo batterio si riproduce in modo anomalo quando il pH si modifica e può dare luogo ad un’infezione. I sintomi della Gardnerella vaginalis sono legati ai cattivi odori perché, tipicamente, compaiono delle secrezioni biancastre caratterizzate dal forte olezzo di pesce (leucorrea).

La vaginosi batterica si verifica quando c’è uno squilibrio nella flora vaginale. Si stima che circa il 50% delle donne che ne soffrono avverta un odore e/o delle perdite vaginali anomale. Se il tuo odore vaginale ha un netto sentore di pesce ed è accompagnato da perdite sottili e grigiastre, è probabile che tu abbia un’infezione vaginale nota come vaginosi batterica. Normalmente, nelle donne in età riproduttiva, i lattobacilli sono i costituenti predominanti della flora microbica vaginale. La colonizzazione da parte di questi batteri è normalmente protettiva, in quanto mantiene il pH vaginale a valori normali (tra 3.8 e 4.2) e previene l'eccessiva crescita dei microrganismi patogeni. Alla base di tale condizione, vi è un dismicrobismo vaginale che provoca l'aumento dei batteri patogeni.

Il quadro eziologico della vaginosi batterica è piuttosto articolato: l'insorgenza sembra dipendere dalla contemporanea interazione di diversi fattori, piuttosto che essere provocata da un singolo microrganismo o comportamento "a rischio". La vaginosi batterica è più frequente nelle donne sessualmente attive, soprattutto se i rapporti sessuali non prevedono l'utilizzo del profilattico. Lo sperma è naturalmente alcalino, il che significa che può alterare il delicato equilibrio del pH della vagina. Aumenta, infatti, il pH della vagina allo scopo di produrre condizioni di vita più favorevoli per gli spermatozoi; tuttavia, una simile modifica potrebbe favorire il dismicrobismo vaginale e la proliferazione di alcuni batteri.

Franco Vicariotto - Vaginosi batterica e probiotici

Candidosi Vaginale: L'Infezione da Lievito e il Suo Impatto sull'Odore

La candidosi vaginale è un’infezione vaginale comune che, ad un certo punto della vita, colpisce fino al 75% delle donne. È un'infezione micotica, provocata cioè da un lievito del genere Candida. Numerose condizioni possono favorire la proliferazione di questo microrganismo, quindi l'insorgenza della candidosi. Ad esempio, le persone con diabete incontrollato possono essere a maggior rischio di infezioni da lieviti perché questi adorano nutrirsi dello zucchero in eccesso nelle urine. La vulnerabilità a questa micosi è dovuta anche a stress, uso protratto di antibiotici o di corticosteroidi, squilibri del microbiota e nel pH vaginale. La candida si può trasmettere attraverso i rapporti sessuali e con l'uso condiviso di asciugamani o biancheria usata da una persona infetta: va sottolineato, però, che la trasmissione per via sessuale, a differenza di altre infezioni vaginali, è poco significativa.

Come accennato, l'odore di lievito può essere un segnale, sebbene non sia sempre presente con la candidosi, e le perdite sono spesso spesse, bianche e grumose.

Tricomoniasi e Altre Condizioni Meno Frequenti ma Significative

La tricomoniasi è un’infezione a trasmissione sessuale tra le più diffuse, causata dal protozoo flagellato Trichomonas vaginalis. Può causare un odore pungente e di pesce simile a quello della vaginosi batterica. Questa infezione vaginale è causata da un parassita e spesso non presenta alcun sintomo. Un altro riscontro piuttosto comune, identificabile durante una visita ginecologica, è quello della cosiddetta "cervice a fragola".

Altre infezioni più o meno frequenti possono essere dovute a clamidia. In casi molto rari, un cambiamento dell’odore della vagina può essere un segno di cancro alla cervice o all’utero. Seppur più rare, anche lo sviluppo di patologie tumorali possono essere associate all’insorgenza di un odore sgradevole.

Fattori Influenzanti: Dallo Stile di Vita agli Ormoni (Gravidanza, Menopausa)

Oltre alle infezioni specifiche, molti altri elementi possono contribuire al cambiamento dell'odore intimo. Questi includono fattori legati allo stile di vita, all'igiene personale e alle fluttuazioni ormonali significative.

Tra i principali fattori di rischio associati al cattivo odore intimo femminile, oltre alle alterazioni ormonali, vi sono una scarsa igiene intima, l’abuso di lavande vaginali, la gravidanza, la menopausa e i rapporti occasionali non protetti, insieme ad uno stile di vita non salutare. Patologie come il diabete, o malattie che compromettano il sistema immunitario, sono associate ad una maggior frequenza di infezioni vaginali.

  • Rapporti sessuali: Gli stessi rapporti sessuali costituiscono di per sé un elemento perturbante, comportando uno stress meccanico sull'epitelio vaginale da sfregamento e un innalzamento seppur transitorio del pH vaginale. Inoltre, potrebbero favorire la trasmissione di patogeni, qualora il partner ne fosse affetto.
  • Gravidanza: Il cattivo odore vaginale rappresenta un problema comune in gravidanza, perché durante i mesi di gestazione il pH vaginale diventa più ricco di zuccheri, favorendo la proliferazione di batteri.
  • Alimentazione: Un’alimentazione troppo ricca di zuccheri o lieviti potrebbe generare delle secrezioni “non profumate”.
  • Incontinenza: Piccoli episodi di incontinenza, che possono essere conseguenti a un indebolimento del pavimento pelvico, possono causare un cattivo odore che non proviene dal secreto vaginale ma dall’urina.
  • Abbigliamento e sudorazione: Indossare abiti molto stretti o sintetici può creare un ambiente umido che favorisce la proliferazione batterica e l'insorgenza di cattivi odori. L'eccessiva sudorazione, anche in condizioni normali, può influire sull'odore intimo.
  • Prodotti per l'igiene intima: L'utilizzo di prodotti di igiene intima non appropriati, o l'abuso di lavande vaginali, può alterare il delicato equilibrio della flora vaginale, favorendo il dismicrobismo.
  • Medicinali: L'utilizzo di antibiotici o antisettici può alterare la flora batterica vaginale.

L'Impatto della Menopausa sull'Odore Intimo

Dopo la menopausa moltissime donne riferiscono disturbi dell’area vulvo-vaginale, che possono avere un grande impatto su vita sociale, stile di vita, emozioni e vita di coppia. L’odore intimo che cambia è uno di questi. Si può scientificamente asserire che c’è un collegamento fra la menopausa e l’odore vaginale che cambia. Questo fenomeno, del tutto normale, è dovuto al progressivo declino della secrezione degli ormoni femminili, che causa cambiamenti a livello di flora batterica e ambiente vaginale.

Dottore e paziente in consulto ginecologico

In menopausa, tutte le infezioni possono essere più frequenti del normale, per via del cambiamento dell’ambiente vaginale e la diminuzione delle naturali barriere protettive. Innanzitutto, il prurito, causato per lo più dalla secchezza vaginale, può portare la donna che ne soffre a grattarsi spesso per tentare di alleviare il fastidio. Lo sfregamento può causare delle microlesioni che, se continuamente sottoposte a sollecitazione, possono non rimarginare facilmente. Inoltre, i fattori di rischio già menzionati, come un'alimentazione ricca di zuccheri o lieviti e episodi di incontinenza, possono essere più prevalenti in questa fase della vita.

Igiene Intima Corretta: Prevenire e Gestire il Cattivo Odore

Per mantenere la vagina con un odore fresco e gradevole, il modo migliore per assicurarsi una vagina dall’odore gradevole è praticare una buona igiene vaginale e, quando appropriato, fare sesso sicuro. La vagina è un organo che si pulisce da solo, ma questo non significa che non ce se ne debba prendere cura.

  • Pulizia quotidiana: Lava delicatamente la vagina ogni giorno con acqua tiepida. È importante mantenere una corretta igiene personale, detergendo le parti intime una o due volte al giorno con prodotti intimi a pH adeguato. È importante ricordare che eccessivi lavaggi possono alterare la flora batterica vaginale.
  • Scelta dei prodotti: La scelta del detergente intimo non deve essere sottovalutata: meglio optare per prodotti che contribuiscono a mantenere il pH naturale della vulva e della vagina. Evitare l'uso di saponi troppo aggressivi e salviette intime deodoranti.
  • Evitare lavande e deodoranti vaginali: Non usare deodoranti vaginali e lavande, se non espressamente indicato dal medico. Mascherare l'odore non risolve il problema che lo sta causando e i prodotti applicati potrebbero peggiorare l'infezione o il disturbo sottostante, oltre ad alterare i livelli di pH. Sottoporre la vagina a pratiche igieniche troppo intense può sconvolgere, infatti, l'equilibrio dei batteri in essa normalmente presenti ed aumentare il rischio d'infezioni.
  • Biancheria intima: Indossare biancheria intima traspirante, preferibilmente in cotone, così da favorire un’adeguata traspirazione e limitare l’eccessiva sudorazione. Scegliere indumenti intimi che garantiscano la giusta traspirazione e che non irritino la zona genitale.
  • Gestione delle mestruazioni: Quanto ad assorbenti interni o esterni, coppette o slip mestruali lavabili, è indispensabile cambiarli regolarmente, anche in base all’intensità delle mestruazioni. Se si utilizzano prodotti esterni per le mestruazioni, come gli assorbenti, questi possono intrappolare l’odore vaginale e renderlo più evidente.
  • Dopo la toilette: Dopo aver fatto uso della toilette, è buona regola pulirsi dall'avanti all'indietro: in questo modo si evita la diffusione di batteri fecali alla vagina.
  • Doccia vs. bagno: Nel lavarsi, preferire la doccia al bagno: sciacquare bene il detergente utilizzato e asciugare bene per evitare il ristagno di umidità.
  • Rapporti sessuali sicuri: Utilizzare il preservativo durante i rapporti sessuali per prevenire il contatto tra sperma e tessuti vaginali, e preferire lubrificanti non profumati e non aromatizzati.

Consigli per l'igiene intima

Il Percorso Diagnostico: Quando e Come Consultare il Ginecologo

Un cattivo odore intimo spesso associato a perdite vaginali atipiche può essere anche sintomo di un’infezione vaginale che non deve essere sottovalutata o trascurata. Se al cattivo odore vaginale si associano sintomi quali arrossamento, bruciore, dolore a livello pelvico, o più in generale malessere generalizzato, da escludere in prima istanza è l’ipotesi di infezioni. Se hai la sensazione di percepire un cattivo odore intimo o comunque un odore diverso dal solito, il primo consiglio è di valutare le caratteristiche delle secrezioni vaginali, notare se sono accompagnate da prurito o bruciore. Devi contattare un medico se le perdite sono inusuali (più forti del normale, con un cattivo odore) e/o si evidenziano cambiamenti nel colore (grigio e/o giallastro, per esempio). L’igiene personale può aiutare in caso di perdite vaginali inusuali, ma non basta; in tal caso, è essenziale prendere un appuntamento con il ginecologo.

Il trattamento necessario dipende dalla causa dell’odore vaginale anomalo. La valutazione di tale sintomo, fondamentale per stabilire la corretta terapia diretta alla causa scatenante, deve essere eseguita dal ginecologo e prevede, di solito, l'anamnesi, l'esame obiettivo e l'analisi delle secrezioni vaginali o uretrali. All'ispezione, infatti, si possono riscontrare sintomi e segni suggestivi circa le possibili cause implicate.

Nel caso in cui l'odore vaginale non accenni a regredire nel giro di alcuni giorni, è consigliabile rivolgersi al proprio medico o farsi visitare dal ginecologo di riferimento per determinarne le cause. Per definire l'eziologia del cambiamento dell'odore vaginale, il medico può raccogliere un campione di urina e prelevare piccole quantità di secrezioni genitali. La misurazione del pH e l'esame microscopico di questo materiale consente di dare un primo indizio sulla condizione che ha provocato la sensazione urente. Se i risultati delle analisi preliminari sono inconcludenti, i campioni prelevati possono essere posti in coltura allo scopo di determinare quale sia il microrganismo responsabile della sintomatologia. Una volta formulata la diagnosi, il trattamento è rivolto alle specifiche cause: solitamente, la problematica si risolve una volta che viene gestita con successo la patologia che ne è alla base e di cui l'odore vaginale anomalo rappresenta solo un sintomo.

Strategie Terapeutiche e Rimedi: Dalla Farmacia alla Natura

Molti sono i rimedi contro le secrezioni vaginali maleodoranti e vengono stabiliti a seconda della malattia che le ha scatenate. È opportuno sempre chiedere un parere medico, evitando rimedi casalinghi perché tale comportamento potrebbe peggiorare la situazione.

  • Trattamenti medici:
    • Infezioni batteriche: Se si tratta di infezioni batteriche, saranno indicati antibiotici da applicare direttamente in vagina (pomate antibiotiche) o da assumere per via orale. In caso di infezioni batteriche può essere prescritto un trattamento a base di antibiotici da assumere per bocca o da applicare localmente in forma di ovuli o creme. Per trattare la vaginosi batterica, ad esempio, è necessario rivolgersi al medico di base.
    • Infezioni fungine (Candidosi): Se invece il problema è dato da candidosi o altri funghi, saranno utilizzati antimicotici. In caso di infezioni da funghi, come la Candida, possono essere prescritti farmaci antimicotici specifici, ad esempio, a base di clotrimazolo, miconazolo e fenticonazolo. Il medico prescrive solitamente una terapia locale, cioè a base di ovuli e creme vaginali. Più raramente, la terapia locale può essere associata a quella sistemica, cioè all'assunzione di compresse per via orale. La guarigione dalla candidosi può essere lenta e, talvolta, il trattamento non è risolutivo, poiché la terapia è di tipo fungo-statico, ovvero blocca la replicazione e la proliferazione della Candida, concedendo al sistema immunitario il tempo utile per eliminarla.
  • Trattamenti da banco (OTC):
    • Per la vaginosi batterica, è possibile acquistare un trattamento da banco come Multi-Gyn Actigel.
    • Per alleviare i sintomi della candidosi vaginale, può essere utile un farmaco da banco come Multi-Gyn Flora Plus, studiato appositamente per lenire i sintomi della candidosi.
    • Vagisil Detergente Intimo Rinfrescante Donna Odor Block, deterge delicatamente e aiuta a prevenire l'insorgenza di cattivi odori grazie alla Tecnologia Odor Block. Assicura una sensazione di freschezza intima prolungata e contiene Tea Tree Oil, un antibatterico naturale, estratti di Aloe Vera, Acido Citrico e Acido Lattico. Questo detergente è particolarmente indicato in presenza di perdite associate a cattivo odore: l'uso quotidiano contribuisce a proteggere dall'insorgere di arrossamenti e fastidi intimi.
  • Integratori: Se si è soggette a infezioni vaginali come la candidosi o la vaginosi batterica, un integratore probiotico quotidiano può aiutare a favorire la crescita dei batteri buoni nella vagina.
  • Rimedi naturali (con cautela e parere medico): Tra i rimedi naturali per ovviare ai cattivi odori vaginali, a fianco ai detergenti delicati studiati appositamente per il trattamento di queste problematiche, troviamo anche rimedi quali creme, infusi e integratori alimentari.
    • Fieno greco: Tra i rimedi naturali più efficaci contro i cattivi odori vaginali troviamo gli infusi a base di fieno greco. Il profumo e il gusto del fieno greco sono considerati molto simili allo sciroppo d'acero. Per questo motivo, il fieno greco è anche usato come aromatizzante negli alimenti e nelle bevande.
    • Tea Tree Oil: Altro rimedio molto apprezzato contro i cattivi odori intimi è il Tea Tree oil. Grazie alle sue proprietà antibatteriche e antisettiche, riduce, oltre agli odori, anche eventuali infiammazioni all'origine degli stessi. Vanno mescolate 5 gocce di olio in una tazza di acqua tiepida, e poi lavare la zona vaginale, ripetendo il trattamento due volte alla settimana.

Piante medicinali per rimedi naturali

I cambiamenti dell'odore vaginale possono anche essere un sintomo di altre infezioni trasmesse sessualmente e disturbi ginecologici, in particolare se tali condizioni sono gravi e/o accompagnate da perdite. Ciò non significa che ricevere cure adeguate sia meno importante. Come ricordato più volte, se l'odore della vagina è cambiato o è diventato sgradevole, è opportuno consultare il ginecologo, affinché il sintomo sia correttamente interpretato.

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