Le Fontanelle nei Neonati: Struttura, Funzione e Importanza per lo Sviluppo Cranico

La testa dei bambini, in particolare quella dei neonati, rappresenta una delle parti del corpo che più richiede attenzione e cura. All'arrivo nel mondo, il cranio del neonato possiede una struttura flessibile che svolge un ruolo cruciale nel processo di crescita e sviluppo del cervello. Questa caratteristica unica, ben diversa da quella di un adulto, è garantita dalla presenza delle cosiddette fontanelle, spazi morbidi e membranosi che permettono al cranio di adattarsi alle straordinarie esigenze dei primi mesi e anni di vita. Nonostante la loro apparente delicatezza, le fontanelle sono strutture resistenti e fondamentali. In questo articolo, esploreremo in dettaglio cos'è la fontanella, dove si trova, quando si chiude naturalmente, cosa fare in caso di depressione o rigonfiamento, e parleremo di craniostenosi, una rara condizione che può alterare la forma del cranio nei lattanti, per fornire una guida completa e rassicurante su questo aspetto vitale della salute del neonato.

Cranio di un neonato con le fontanelle evidenziate

Il Cranio del Neonato: Una Struttura Dinamica e Adattabile

La testolina dei bimbi appena nati è uno dei punti certamente più delicati, ma al contempo dotata di una straordinaria capacità di adattamento. Quando il bambino viene alla luce, la testa può apparire deformata, spesso allungata o addirittura appuntita. Questa morfologia, benché possa destare preoccupazione nei genitori, è del tutto fisiologica e, nel giro di qualche giorno, la forma diventerà normale. Tale plasmabilità è resa possibile da una particolare conformazione del cranio infantile.

Il cranio umano è suddiviso dagli anatomisti in due grandi porzioni: il neurocranio e lo splancnocranio. È il neurocranio che ci interessa specificamente, poiché comprende 8 ossa fondamentali che circondano e proteggono l'encefalo. Queste ossa sono l'osso frontale, le due ossa parietali, l'osso sfenoide, l'osso etmoide, le due ossa temporali e l'osso occipitale. Esse sono disposte in maniera tale da formare la cosiddetta volta cranica, che racchiude l'encefalo, e la cosiddetta base del cranio, che ospita l'organo dell'udito e funge da sostegno alla sovrastante volta cranica.

Le varie ossa del neurocranio non sono saldate tra loro alla nascita, ma separate da articolazioni fibrose note come suture craniche. Queste suture sono le linee di giunzione articolare presenti tra le diverse ossa del neurocranio. Nei neonati e fino a una certa età, le suture craniche sono strutture dotate di una moderata flessibilità. Tale flessibilità è cruciale, poiché serve al neurocranio per adattarsi ai processi di ingrandimento e sviluppo dell'encefalo, tipici della giovane età. Con l'invecchiamento, le suture craniche sono oggetto di un processo di fusione del tutto fisiologico, che ha lo scopo di rendere più solide la volta cranica e la base del cranio. Questa interconnessione dinamica tra ossa e suture è la base per la presenza e la funzione delle fontanelle.

Cosa Sono le Fontanelle: Definizione e Funzione Essenziale

Le fontanelle, o fontanelle craniche, sono le caratteristiche zone molli e membranose del cranio dei neonati. Si trovano situate nei punti di convergenza di almeno tre ossa del neurocranio o, in base a un'altra definizione, sono localizzate nei punti di intersezione (o punti di incrocio) di almeno due diverse suture craniche. In sintesi, sono aperture tra le ossa craniche del bambino. È importante sfatare un mito comune: tendiamo a nominare la fontanella sempre al singolare, ma in realtà i bebè hanno ben sei fontanelle.

La loro funzione principale è duplice e di vitale importanza per la sopravvivenza e lo sviluppo del neonato. In primo luogo, prima della nascita e al momento del parto, le fontanelle donano al cranio dei neonati una plasmabilità che serve ad agevolare il passaggio della testa dell'infante lungo il canale del parto. Le fontanelle si accavallano l'una sull'altra, facendo sì che la testa sia "elastica" e possa "sgusciare" fuori dalla mamma senza difficoltà. Questa capacità di deformazione del cranio alla nascita è un meccanismo evolutivo fondamentale.

In secondo luogo, e non meno importante, le fontanelle consentono il corretto sviluppo e accrescimento dell'encefalo durante i primi mesi e anni di vita. Nei primi mesi di vita, il volume cerebrale aumenta rapidamente, continuando a crescere significativamente fino ai 18-20 anni. Per questo motivo, è necessario che il cranio del neonato non sia completamente rigido, ma in grado di adattarsi a questi cambiamenti. Le fontanelle forniscono al neurocranio quella capacità di adattamento che gli è indispensabile a non ostacolare il corretto sviluppo e accrescimento dell'encefalo. Anche la circonferenza cranica cresce in modo significativo per offrire una protezione adeguata al cervello in espansione; questo è uno dei parametri che il pediatra monitora regolarmente durante i controlli.Le fontanelle sono costituite da tessuto fibroso, morbido ma, contrariamente a quanto si pensi, al tempo stesso molto resistente. Questo rassicura i genitori riguardo alla paura che il tocco delle fontanelle danneggi l'encefalo, timore che è ingiustificato. I tessuti che formano le fontanelle nei neonati sono estremamente flessibili e resistenti. Quindi, quando si fa il bagnetto al piccolo, non c'è timore di fargli male: basta solo strofinare con delicatezza e senza esercitare pressione.

Quante e Quali Sono le Fontanelle: Anatomia e Localizzazione Specifica

Come affermato in precedenza, le fontanelle sono spazi caratteristici del cranio del neonato e sono in tutto 6. Se ne distinguono principalmente due categorie: le fontanelle della volta cranica e le fontanelle della base del cranio.

Infografica con le sei fontanelle e le loro posizioni

La Fontanella Anteriore (Bregmatica)

Questa è la fontanella principale, quella a cui ci si riferisce comunemente quando si parla della "fontanella del neonato". Si trova sulla parte superiore della testa, appena sopra la fronte, tra l'osso frontale e le due ossa parietali. Ha la forma di un rombo ed è la più grande delle fontanelle. Sotto il profilo dimensionale, in un neonato di pelle bianca al primo giorno di vita, la fontanella anteriore può misurare tra 0,6 e 3,6 centimetri, mentre in un neonato di pelle nera al primo giorno di vita, invece, può misurare tra 1,4 e 4,7 centimetri. Ha un diametro compreso tra 2 e 4 cm. È attraverso questa fontanella che, in caso di necessità, è possibile effettuare un'ecografia cerebrale.

La Fontanella Posteriore (Lambdoidea)

La fontanella posteriore si trova dietro il cranio, presso la cosiddetta "sutura lambdoidea", detta così per la sua forma simile alla lettera greca "lambda" (λ). È triangolare e ha dimensioni inferiori rispetto a quella anteriore, misurando tipicamente 0,5 centimetri nei soggetti di pelle bianca e 0,7 centimetri nei soggetti di pelle nera.

Le Fontanelle Sfenoidali (Antero-laterali)

Sono fontanelle pari e simmetriche, cioè presenti nella medesima posizione sia alla destra che alla sinistra del cranio. Si trovano tra l'osso sfenoide, l'osso parietale, l'osso temporale e l'osso frontale. Considerando come riferimento le suture craniche, sono localizzate nel punto in cui si intersecano la sutura squamosa (che articola l'osso temporale all'osso parietale omolaterale), la sutura sfeno-squamosa (che articola l'osso temporale all'osso sfenoide) e la sutura sfeno-frontale (che articola l'osso sfenoidale all'osso frontale). Si trovano su ciascun lato della fontanella anteriore, al di sopra e in avanti rispetto alle orecchie.

Le Fontanelle Mastoidee (Postero-laterali)

Anche queste sono pari e simmetriche, situate su ciascun lato della testa, dietro le orecchie, dove la sutura lambdoidea incontra la sutura squamosa.

Quando il piccolo è tranquillo, se si passa una mano sulla testolina, in corrispondenza della fontanella si percepirà una lieve depressione, una specie di avvallamento rispetto alla zona circostante. Talvolta, per ragioni non ancora ben comprese (secondo alcuni esperti, avrebbe un ruolo il battito cardiaco), le fontanelle pulsano. La fontanella che pulsa sporadicamenta è perfettamente normale. Se si osserva con attenzione la fontanella, ci si accorgerà che in effetti pulsa. Non deve essere motivo di allarme: se si poggiano sopra le dita, si percepirà il suo battito cardiaco, come sul polso. La pulsazione può essere più intensa dopo il pianto.

La Chiusura delle Fontanelle: Tempi e Processo di Ossificazione

La chiusura delle fontanelle è un evento significativo nello sviluppo fisico dei bambini, e segna una tappa fondamentale della loro crescita. Con la crescita, le fontanelle scompaiono o, meglio, sono oggetto di un processo fisiologico tale per cui, al posto della membrana molle che le costituisce, si forma tessuto osseo. Questo processo è noto come ossificazione o chiusura delle fontanelle, dove i sali di calcio e fosforo si depositano sul tessuto fibroso e lo trasformano in tessuto osseo. Non ci sono tempi uguali per tutti i bambini e la chiusura delle fontanelle non si verifica dall'oggi al domani: ci vuole tempo.

Le fontanelle si chiudono con tempi variabili in relazione all'etnia, all'età gestazionale e allo stato nutrizionale del bambino. In linea di massima, generalizzando possiamo dire che:

  • La fontanella posteriore è la prima che si chiude, di solito tra la sesta e l'ottava settimana dopo la nascita, a partire dai 2 mesi di vita circa.
  • Le fontanelle sfenoidali si chiudono verso il sesto mese di vita. Le fontanelle laterali si saldano a circa 6 mesi e, quelle dietro l’orecchio, tra 12 e 18 mesi.
  • La fontanella anteriore si chiude in media tra i 10 e i 18 mesi di vita. Nel 40% dei bambini si chiude entro l'anno, e tale percentuale aumenta al 96% nei bambini entro i 2 anni.

Come abbiamo già detto, non dovete prendere queste tempistiche come certe, poiché possono esserci casi di chiusura precoce o tardiva delle fontanelle. La chiusura perfetta del cranio si avrà alcuni anni dopo la nascita, quando il cervello avrà smesso di crescere e le suture craniche subiranno anch'esse un processo di fusione fisiologico per rendere più solide la volta cranica e la base del cranio.

Anatomia delle fontanelle del cranio fetale

Anomalie nella Chiusura delle Fontanelle: Quando Preoccuparsi

La corretta chiusura delle fontanelle è un indicatore importante dello sviluppo infantile. Sia una chiusura troppo precoce che un ritardo significativo possono essere segnali di condizioni che richiedono attenzione medica.

Chiusura Precoce delle Fontanelle (Craniostenosi)

Si parla di chiusura precoce della fontanella se questa avviene prima dei 4 mesi di vita. In questi casi, è fondamentale una valutazione complessiva da parte del medico curante. La chiusura precoce e l'eccessiva ristrettezza alla nascita delle fontanelle sono due fenomeni osservabili in presenza di craniosinostosi (o craniostenosi). Questa è una condizione in cui le ossa del cranio si fondono prematuramente ostacolando la normale crescita cerebrale ed è causata dalla chiusura prematura di una o più suture delle ossa craniche.

La chiusura precoce delle fontanelle impedisce una normale espansione delle strutture craniche e può compromettere lo sviluppo neurologico del bambino. Una delle conseguenze è la deformità cranica: se una o più suture si chiudono prematuramente, la forma della testa del bambino può svilupparsi in modo irregolare. Il pediatra dovrà escludere alcune problematiche, valutando anche la circonferenza cranica, la morfologia della testa e le suture per escludere condizioni come la microcefalia, ovvero una riduzione della circonferenza al di sotto della norma che può nascondere anomalie delle strutture cerebrali, o le craniosinostosi. Queste patologie, caratterizzate da prematura e anomala chiusura delle suture craniche, determinano uno sviluppo anomalo della testa e, se non riconosciute tempestivamente, possono interferire con lo sviluppo del cervello del bambino. Talvolta, la causa scatenante può essere una disfunzione della tiroide, ovvero l'ipertiroidismo.

La diagnosi di craniostenosi è clinica nella maggior parte dei casi, ossia è sufficiente una valutazione completa del pediatra per differenziarla dalla molto più comune plagiocefalia posizionale. In alcuni casi può essere necessario l'ausilio di strumenti diagnostici come una semplice ecografia delle suture craniche ed eventualmente l'invio allo specialista, il neurochirurgo. Se si sospetta una chiusura precoce delle fontanelle, è importante ricorrere a valutazione medica. Il trattamento può variare a seconda della gravità e delle fontanelle coinvolte ma spesso include un intervento chirurgico per correggere la fusione delle suture e permettere uno sviluppo cranico.

Ritardo nella Chiusura delle Fontanelle

Esiste anche la situazione diametralmente opposta, ovvero il ritardo nella chiusura della fontanella, oltre i 2 anni di età. Si parla di chiusura tardiva quando una o più fontanelle continuano a essere presenti anche dopo i 2 anni di vita. Un ritardo nella chiusura della fontanella del neonato e del lattante può essere spia di alcune patologie. Anche questa condizione, come la precedente, va controllata dal pediatra per escludere la presenza di alcune malattie che interessano ad esempio l'apparato muscolo-scheletrico, come il rachitismo (causato da una carenza importante di vitamina D), o l'osteogenesi imperfetta, una patologia delle ossa. Oppure, possono essere coinvolte malattie di altra natura, come l'ipotiroidismo congenito o la sindrome di Down. La tiroide può entrare in gioco, tanto è vero che in caso di ritardata chiusura delle fontanelle, e in presenza di scarsa crescita, eccessiva sonnolenza e poca reattività agli stimoli, è bene escludere che vi sia una carenza di ormoni tiroidei. Altre condizioni correlate includono l'acondroplasia e la restrizione della crescita intrauterina. Un ritardo nella chiusura delle fontanelle deve sempre essere valutato nel contesto di una visita pediatrica completa.

La Fontanella come Indicatore di Salute: Cosa Osservare

La valutazione della fontanella è spesso parte dell'esame fisico di routine del neonato e del lattante, poiché il suo aspetto può fornire preziose indicazioni sullo stato di salute del piccolo. Normalmente, nel bambino in posizione seduta, la fontanella anteriore e quella posteriore risultano leggermente depresse rispetto al piano osseo.

Fontanella Depressa (Infossata)

Se notate che la fontanella è depressa, significa che è "infossata" più del normale, ovvero quando la si palpa al di sotto delle ossa. Quando la fontanella risulta infossata, ovvero quando la si palpa al di sotto delle ossa, può essere indice di disidratazione o malnutrizione nel bambino. La disidratazione, infatti, può causare un abbassamento della fontanella. La fontanella infossata può infatti indicare che il piccolo è disidratato, perché fa fatica a terminare le sue poppate e/o ad assumere liquidi per bocca e ne perde a causa di episodi di vomito o diarrea o bronchiolite. Infezioni, come la meningite, possono anch'esse causare la depressione della fontanella. Se si osserva una rientranza della fontanella molto marcata e si percepisce proprio un infossamento sulla testa, non il solito leggero avvallamento, è bene consultare il pediatra. In tutti questi casi bisogna cercare di reidratarlo il prima possibile.

Fontanella Bombata (Rigonfia o Tesa)

Una fontanella bombata, invece, soprattutto se accompagnata da alterazioni della reattività e dello stato di coscienza, può essere il segno di un aumento della pressione intracranica. L'anomala sporgenza delle fontanelle è una conseguenza dell'aumento patologico della pressione endocranica, ossia la pressione che l'encefalo in crescita esercita sulle pareti interne della volta cranica. Questo aumento della pressione all'interno del cranio può essere causato da condizioni come meningite, emorragie cerebrali, idrocefalo, encefalite, o la sindrome del bambino scosso (anche nota come trauma cranico da abuso). Piaghe o contusioni: una fontanella bombata può essere causata anche da traumi alla testa.

Quando la fontanella appare bombata e tesa - come una specie di bernoccolo - e il bimbo è mogio, sonnolento e pallido, è opportuno chiamare senza indugio il medico. Se ci sono altri sintomi, tipo temperatura corporea molto elevata, rigidità della nuca o vomito, potrebbe trattarsi di meningite. In questo caso la tempestività è fondamentale.

Fontanella Pulsante: È Normale?

Sì, è tutto in regola, soprattutto se il bambino sta bene. È una caratteristica che, sebbene possa sembrare insolita, è in realtà abbastanza comune e si può osservare in molti bambini che godono di buona salute. Alcuni specialisti la correlano all'azione del battito cardiaco. Se si osserva con attenzione la fontanella, ci si accorgerà che in effetti pulsa. Non deve essere motivo di allarme: se si poggiano sopra le dita, si percepirà il suo battito cardiaco, come sul polso. La pulsazione può essere più intensa dopo il pianto. Se però la fontanella pulsa e vostro figlio vi sembra sofferente, ha la febbre, è abbattuto, è opportuno sentire il pediatra e farglielo presente.

Cura e Miti da Sfatare: La Gestione delle Fontanelle

Molti genitori temono che toccare la fontanella possa causare dolore o addirittura danni al cervello del neonato. È importante rassicurare che non c'è motivo di preoccuparsi. I tessuti che formano le fontanelle nei neonati sono estremamente flessibili e resistenti. Durante il bagnetto, quindi, si può lavare la testa del bambino senza timore, semplicemente avendo cura di farlo con delicatezza e senza premere. E via libera a coccole e carezze. In linea generale, quando le fontanelle dei bambini non sono completamente chiuse, è molto importante riservare una particolare cura alla testa del bebè, ma senza eccessive preoccupazioni.

Nell'antichità si pensava che le fontanelle craniche fossero "porte d'ingresso per gli umori maligni", tant'è che presso alcune popolazioni orientali era in vigore l'usanza di tingerle con un pigmento rosso chiamato "cinabro" per prevenire l'insorgenza di malattie. Ovviamente, sono invece strutture che non hanno alcun effetto negativo, ma facilitano il passaggio del bambino nel canale del parto e lo sviluppo cerebrale.

Il momento ideale per palpare le fontanelle è farlo quando il bambino è seduto, in un momento in cui è fermo e tranquillo. Questa posizione permette al tessuto che le compone di essere quasi allo stesso livello, o poco al di sotto, di quello delle ossa.

Nei neonati è comune osservare una forma di dermatite, nota come dermatite seborroica o crosta lattea, che si manifesta soprattutto sul cuoio capelluto con la presenza di squame spesse e untuose. Molti genitori, vedendo le fontanelle, temono di danneggiare il bambino durante il trattamento per rimuovere la crosta. Anche in questo caso, la delicatezza e l'assenza di pressione eccessiva sono le linee guida da seguire.

In caso di caduta del neonato con fontanelle aperte è bene concordare una visita pediatrica nel più breve tempo possibile. In particolare, la caduta del bambino con fontanella aperta seguita da impatto contro un oggetto appuntito/contundente può risultare molto pericolosa. La presenza di uno tra i suddetti fattori può essere indicativa della presenza di una lesione endocranica, e sta al medico di pronto soccorso valutare se procedere con l'osservazione clinica o con approfondimenti strumentali. In ogni caso, dopo la dimissione è bene che il genitore sappia come proseguire l'osservazione a domicilio del bambino, poiché alcuni segnali possono rendersi evidenti in un secondo momento.

La fontanella del neonato è una caratteristica affascinante e vitale che gioca un ruolo cruciale nel processo di crescita e sviluppo del cranio. Le fontanelle sono elementi chiave per lo sviluppo cranico del neonato e la loro corretta osservazione fornisce indicazioni utili sullo stato di salute del piccolo. La depressione o il rigonfiamento della fontanella possono essere sintomi di condizioni che richiedono attenzione immediata. Se avete un dubbio o se notate qualche anomalia nel vostro bambino, non esitate a chiedere il parere di un esperto, poiché le informazioni pubblicate in questo articolo non si sostituiscono al parere del medico.

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