Il Mistero della Vita: Dal Concepimento alla Nascita e Oltre

La gravidanza rientra tra i periodi più belli in assoluto della vita di una donna e, di conseguenza, di quella di una coppia. Per far sì che lo sia davvero, è opportuno che si faccia attenzione ad alcune cose ancora prima del concepimento, in modo da garantire massima salute e sicurezza sia alla mamma, che al bambino. Oggi siamo molto più consapevoli di quanto sia importante prepararsi al concepimento, e sappiamo che una pianificazione accurata può avere un impatto positivo sulla salute della coppia e del bambino, già nel grembo materno.

Prepararsi alla gravidanza è un processo che richiede una serie di accorgimenti importanti per garantire il benessere sia della futura madre che del nascituro. Questo percorso non riguarda soltanto le donne, poiché il periodo del preconcepimento non riguarda soltanto le donne. È infatti consigliabile che entrambi i futuri genitori siano coinvolti nei preparativi. Sapevi, per esempio, che il processo di sviluppo dello sperma può durare fino a tre mesi, per poter fecondare un ovulo? Per l’uomo, i preparativi al concepimento possono migliorare la vitalità e la funzionalità dello sperma, oltre a promuovere una sensazione generale di benessere.

Non è mai troppo presto per prepararsi al concepimento, e possono passare alcuni mesi prima che il corpo sia pronto ad affrontare la gravidanza. L’importante è concentrarsi sulle pratiche preliminari in grado di accrescere le possibilità di concepire un bambino sano, sia per la prima gravidanza che per quelle successive. La maggior parte delle donne introduce cambiamenti soltanto con l’inizio dei tentativi o con la sospensione della pillola. Se invece si comincia almeno un mese prima di sospendere la pillola o di provare ad avere un bambino, si possono accumulare riserve adeguate di acido folico e altri nutrienti fondamentali.

Preparazione alla gravidanza

Preparazione al Concepimento: Un Percorso Dettagliato per Genitori Consapevoli

Esistono numerose teorie e raccomandazioni per rimanere incinta, tuttavia la ricerca ha identificato tre obiettivi fondamentali: raggiungere e mantenere un peso corporeo adeguato, seguire un’alimentazione sana con livelli idonei di vitamina B9 (acido folico) e adottare una dieta varia in grado di garantire livelli adeguati di altri nutrienti benefici.

Procedere con una gravidanza senza aver effettuato i dovuti controlli e le analisi necessarie è una scelta azzardata e alquanto irresponsabile. Ecco, quindi, i passi da compiere prima del concepimento, molti dei quali da mantenere anche nel corso della gestazione.

1. Visita Preconcezionale

La visita preconcezionale si può prenotare sia dal medico di famiglia, sia direttamente dal ginecologo e serve a valutare la storia clinica della mamma e della famiglia, lo stato di salute di entrambi i futuri genitori ed eventuali farmaci assunti. Il medico, solitamente, parla anche di peso, dieta, esercizio fisico e consiglia di abbandonare alcune abitudini scorrette, come fumare e bere alcol. Esamina le vaccinazioni, testa l’immunità a malattie infantili come varicella e rosolia e compie gli opportuni approfondimenti in presenza di condizioni mediche come asma, diabete o ipertensione. Il ginecologo, nello specifico, esegue anche una visita ginecologica completa per esaminare l’apparato riproduttivo femminile e constatare che ci siano tutte le carte in regola per procedere con il concepimento. Tra i preparativi al concepimento figurano la verifica di immunità alla rosolia, il test di screening per il diabete, il controllo della pressione e un emocromo completo (a garanzia di livelli adeguati di ferro).

2. Toxo-test

Il ginecologo può prescrivere alcuni esami specifici, come il Toxo-test, che consente di sapere se la mamma possiede gli anticorpi contro la toxoplasmosi. Quest’ultima consiste in una patologia che, se contratta in gravidanza, potrebbe compromettere lo stato di salute sia della mamma, che del bambino. Purtroppo non esiste un vaccino contro questa malattia, ma è possibile prevenire evitando di consumare salumi e carni crude e di toccare le feci del gatto. Bisogna stare lontani dalle feci degli animali (sempre per via della toxoplasmosi).

3. Pap-test e Tampone Vaginale

Altri due esami richiesti dal ginecologo sono il pap-test e il tampone vaginale. Il primo permette di escludere patologie a carico della cervice uterina, mentre il secondo serve per individuare eventuali infezioni vaginali, come la candida. Per le donne over 35, inoltre, potrebbe essere richiesta una valutazione senologica.

4. Vaccino per la Rosolia

Come già accennato, il medico valuta le vaccinazioni effettuate, anche quelle contro le malattie infantili. Nel caso specifico della rosolia, se non si è mai manifestata, è opportuno procedere con la relativa vaccinazione perché, se dovesse presentarsi in gravidanza, potrebbe causare gravi danni al nascituro. Nel caso in cui ci fossero dubbi e, quindi, la futura mamma non è a conoscenza del fatto se abbia contratto o meno la rosolia, può sempre sottoporsi al Rubeo-test: se positivo vuol dire che la malattia è stata contratta in passato, in caso negativo è necessario effettuare il vaccino (ovviamente prima della gravidanza).

5. Assumere Acido Folico

L’acido folico va assunto a partire già da un mese prima dei rapporti non protetti, durante tutto il periodo preconcezionale e fino almeno al I trimestre di gravidanza. La sua azione è molto importante nella prevenzione dei difetti del tubo neurale del bambino, come la spina bifida. Il dosaggio giornaliero raccomandato corrisponde a 0,4 mg al giorno ma, in alcuni casi, si può arrivare anche a 4-5 mg. Alcuni studi hanno dimostrato che l’assunzione di integratori alimentari di acido folico prima di iniziare una gravidanza e nel primo trimestre riduce in maniera significativa il rischio di difetti del tubo neurale. L'acido folico e i folati, noti anche come vitamina B9, fanno parte del gruppo delle vitamine del gruppo B. Si tratta di sostanze fondamentali per il corretto funzionamento dell'organismo umano, poiché concorrono alla produzione di nuove cellule. La vitamina B9 è cruciale per la sintesi del DNA, delle proteine e per la formazione dell'emoglobina. Per la popolazione generale, l'assunzione raccomandata di acido folico è di 0,4 mg al giorno.

6. Prestare Attenzione ai Farmaci

Durante la visita preconcezionale bisogna riferire al medico eventuali terapie in corso e assunzioni di farmaci, di qualunque natura siano. Alcuni di questi, infatti, potrebbero compromettere sia il concepimento, sia il buon andamento della gravidanza. Lo stesso vale per gli integratori che, nonostante non siano farmaci, possono comunque rivelarsi un impedimento. Identifica i medicinali che potrebbero influire negativamente su fertilità e gravidanza. Nel caso degli uomini, sono compresi i farmaci per l’acidità di stomaco e l’artrite reumatoide. Nel caso delle donne, antibiotici e antidolorifici di normale utilizzo devono essere passati in rassegna con l’aiuto del farmacista o del medico, ed eventualmente sostituiti con alternative più indicate.

7. Interrompere la Contraccettivazione

I metodi contraccettivi non sono tutti uguali: alcuni, come i profilattici maschili e femminili, il cappuccio, il diaframma e la pianificazione naturale, una volta interrotti, non causano variazioni ai cicli mestruali e alla fertilità di coppia. Altri metodi, invece, come la Pillola Anticoncezionale, potrebbero richiedere del tempo prima di ripristinare i normali cicli mestruali necessari per la fecondazione. Di conseguenza, chi cerca una gravidanza dovrebbe interrompere precocemente la contraccezione e lasciare al proprio corpo tutto il tempo di prepararsi.

8. Avere Rapporti Sessuali nel Momento Giusto

Forse non tutti lo sanno, ma esistono dei momenti giusti e sbagliati per provare a concepire. Bisogna sottolineare, infatti, che ci sono alcuni giorni del mese in cui le probabilità che una donna possa rimanere incinta sono decisamente più alte e coincidono con quelli dell’ovulazione (cioè quando il corpo rilascia un ovulo) o nei giorni appena precedenti. Per identificare con più certezza il momento migliore, si possono utilizzare test di ovulazione appositamente realizzati. Ricorda che il giorno che precede l’ovulazione è il momento cruciale in cui avere rapporti, al fine di sfruttare la vitalità di ovulo e spermatozoo.

9. Visita Dentistica

Quando si programma una gravidanza è consigliato fissare anche una visita dal dentista e i motivi sono principalmente due: curare eventuali carie, in modo da non doverci pensare durante la gestazione e identificare eventuali patologie più complesse come la piorrea (la malattia parodontale cronica) che, secondo alcuni studi, può comportare complicanze della gravidanza come aborto precoce o tardivo. È anche consigliabile effettuare una visita dal dentista, al fine di eseguire eventuali cure prima della gravidanza.

10. Esami Genetici Preconcezionali di Coppia

Altro step fondamentale da seguire riguarda gli esami genetici di coppia, che consentono di sapere se i futuri genitori siano portatori di malattie ereditarie (fibrosi cistica, anemia falciforme, talassemia, ecc). Lo screening genetico è molto importante per garantire la nascita di un bambino sano.

11. Evitare le Infezioni

Nel cercare una gravidanza bisogna stare alla larga dalle infezioni di qualunque natura. Questo si può fare evitando alcuni cibi come formaggi morbidi non pastorizzati, salumi affumicati, pesce crudo e pollame poco cotto, tutti alimenti che possono contenere batteri pericolosi che causano la listeriosi, una malattia che può provocare aborti spontanei o natimortalità. È consigliato evitare anche succhi non pastorizzati perché potrebbero contenere batteri come salmonella ed Escherichia coli. Al contempo, è opportuno lavarsi spesso le mani, soprattutto quando si preparano i pasti, e assicurarsi che la temperatura del frigo sia impostata tra 2°C e 4°C, mentre quella del congelatore a -18°C. Bisogna anche provvedere alla vaccinazione antinfluenzale proprio per evitare di influenzarsi durante la gravidanza. Durante la gravidanza, le infezioni virali e batteriche possono comportare rischi significativi.

12. Alimentazione Sana ed Equilibrata

Per essere definita sana ed equilibrata, l’alimentazione deve rispettare i giusti criteri di qualità e quantità. L’alimentazione dovrebbe essere equilibrata in termini di qualità e quantità. Gli alimenti da prediligere sono quelli ad alto contenuto di folati e vitamine come le verdure a foglia verde (broccoli, spinaci, lattuga, asparagi), i legumi (piselli e fagioli), la frutta (arance, fragole e kiwi) e la frutta secca (noci e mandorle). In merito agli alimenti di origine animale, si consigliano il fegato, i formaggi e le uova, da consumare però in porzioni limitate e non troppo frequentemente. Al contempo, bisogna fare attenzione alle modalità di preparazione, cottura e conservazione dei cibi in modo da non andare a distruggere la presenza dei folati, vitamine idrosolubili e sensibili a calore, luce, aria e acidità. Una dieta ricca di vitamina C, zinco e acido folico è un ottimo modo per prepararsi al concepimento (soprattutto per le donne); ad esempio, i peperoni rossi, i frutti di bosco e la guava sono ricche fonti di vitamina C; la frutta a guscio e i semi contengono livelli elevati di zinco, mentre i cereali forniscono acido folico (sebbene l’assunzione di integratori sia generalmente raccomandata per la vitamina B9). Le diete restrittive producono effetti negativi sui livelli ormonali femminili (come il progesterone) con conseguenti ostacoli al concepimento. Sono dunque bandite tutte le diete eccessivamente rigorose. L’abuso di zucchero dovrebbe essere evitato, in particolare per quanto riguarda gli zuccheri aggiunti, che possono interferire con i livelli ormonali di insulina.

13. Mangiare Solo Pesce Controllato

Il pesce si rivela una valida fonte di acidi grassi omega-3, proteine, vitamina D e altri nutrienti molto importanti, ma potrebbe anche contenere mercurio che, se in dosi eccessive, può essere dannoso. Di conseguenza, è consigliato mangiare solo pesce controllato, evitando le specie che possano contenere questo elemento chimico come pesce spada e tonno bianco in scatola; molto meglio 2 porzioni a settimana di aringa, trota, salmone e sardine.

14. Smettere di Bere e Fumare

Gli studi dimostrano che fumare e bere alcol aumenta il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e neonati con peso basso alla nascita. Inoltre, l’abuso di tabacco può influire negativamente sulla fertilità e ridurre il numero di spermatozoi. É incluso anche il fumo passivo che, nelle donne, abbassa la probabilità di rimanere incinta. La maggior parte dei centri sanitari in tutto il mondo raccomanda di interrompere l’assunzione di alcolici in previsione di una gravidanza, in modo da non mettere a rischio il bambino fin da subito. Negli uomini, il bere riduce la qualità dello sperma, con conseguenti difficoltà nel concepimento. L’abitudine di fumare per la donna, ma anche per l’uomo, contribuisce a ridurre la fertilità della coppia e quindi le probabilità di concepire un figlio. Fumare 10 e più sigarette al giorno, peggiora le condizioni generali della salute materna, aumenta le probabilità di aborto spontaneo, di prematurità e basso peso del bambino alla nascita. Come il fumo, anche l’alcol ha effetti dannosi sia sulla fertilità maschile, sia sulla salute della donna e del feto. Non esiste però una minima quantità considerata sicura in gravidanza: anzi, anche il consumo di quantità relativamente basse di alcol in gravidanza, infatti, ha dimostrato di essere responsabile di una crescita ridotta del bambino, malformazioni cerebrali, disturbi del comportamento, ritardo mentale (sindrome feto-alcolica). Lo stesso vale per tutte le droghe, anche quelle definite leggere, che sono assolutamente controindicate per chi desidera avere un bambino. Studi hanno dimostrato che il fumo, l’alcool, l’assunzione di droghe e l’abuso di caffeina possono aumentare il rischio di aborto spontaneo, parto prematuro e neonati con basso peso alla nascita.

15. Limitare i Caffè Giornalieri

Pur non esistendo una quantità massima di caffeina che è possibile assumere in gravidanza, gli esperti consigliano di evitarne un’eccessiva assunzione sia nel periodo preconcezionale, sia durante la gestazione. Troppa caffeina, infatti, potrebbe rivelarsi causa di aborto. Le donne incinte o alla ricerca di una gravidanza non dovrebbero assumere più di 200 milligrammi (mg) di caffeina al giorno, equivalente a circa una tazza di caffè.

16. Mantenere un Peso Normale

Le donne normopeso hanno una probabilità più alta di riuscire a concepire, mentre in presenza di un IMC (indice di massa corporea) basso o alto potrebbe essere molto più complicato. Più nello specifico, in caso di IMC alto possono presentarsi complicazioni durante la gravidanza e il parto, mentre con un IMC basso i neonati potrebbero nascere sottopeso. Un valore di IMC alterato è associato a maggiori difficoltà di concepimento. Il peso corporeo iniziale della donna può essere un fattore di rischio per il bambino: la donna sottopeso, infatti, ha un maggiore rischio di avere un bambino di basso peso alla nascita, con specifiche carenze di oligoelementi. Sembra che un’eccedenza di grasso dell’ordine del 10% - 14% riduca le possibilità di concepimento della donna. L’obesità femminile è un fattore di rischio nel concepimento e nella gravidanza; per esempio, le donne obese sono più soggette a sperimentare aborti. Analogamente, le donne sottopeso sono maggiormente esposte al rischio di parto prematuro e anemia.

17. Praticare Attività Fisica

Prima della gravidanza è utile alla futura mamma praticare un esercizio moderato di circa 30 minuti al giorno camminando, andando in bicicletta o allenandosi con i pesi. Per aumentare la flessibilità si consigliano lo stretching e lo yoga. Durante la gravidanza, invece, è possibile continuare a fare sport ma solo dopo l’approvazione del medico. Preparare il fisico ad affrontare la gravidanza e il parto è essenziale. In particolare, può essere utile praticare attività fisica in modo regolare, svolgendo ad esempio 30 minuti di esercizio moderato al giorno (camminata, bici, esercizi con pesi leggeri). Un’attività fisica moderata e regolare è importante per condurre una vita sana. Una camminata a ritmo sostenuto, un po’ di palestra o la pratica di uno sport favoriscono salute e benessere, inoltre accrescono le possibilità di una gravidanza riducendo i rischi di sviluppare patologie derivanti da inattività e obesità. Resta inteso che una pratica eccessiva di attività fisica non è consigliabile per le donne, in quanto può alterare l’equilibrio ormonale e ostacolare l’ovulazione (a causa della mancanza di massa grassa). Inoltre, in caso di concepimento, un eccesso di attività fisica potrebbe rallentare lo sviluppo della placenta e del feto, nonché determinare il surriscaldamento di quest’ultimo. Con attività “eccessiva” si intende una corsa settimanale di 16 chilometri.

18. Ridurre i Rischi Ambientali

Alcuni lavori possono essere pericolosi sia per una donna in gravidanza, sia per il nascituro; si tratta di impieghi che comportano l’esposizione a sostanze chimiche o radiazioni, oppure che richiedono l’utilizzo di pesticidi o prodotti aggressivi. È opportuno, quindi, che la futura mamma presti attenzione all’ambiente che la circonda e, se necessario, osservi un periodo di riposo rimanendo a casa. Cerca di limitare l’esposizione alle tossine come il fumo di sigaretta, l’alcol, i dolcificanti artificiali e le sostanze stupefacenti. Stai lontana anche dalle sostanze chimiche come solventi, pesticidi e molti prodotti per la cura della casa. Il rischio correlato ai pesticidi dipende dalla dose: tanto maggiore è l’esposizione quanto più elevata sarà la probabilità di innescare una reazione. L’effetto sulla salute dei residui di pesticidi presenti negli alimenti non è ancora stato chiaramente documentato. Una soluzione pratica per evitare i pesticidi consiste nel privilegiare frutta, verdura e carni biologiche, con tutte le considerazioni economiche del caso. Per essere considerati “certificati da agricoltura biologica”, i prodotti devono essere stati coltivati, raccolti, conservati e trasportati senza l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, irradiazione o fumiganti. Oggi molti supermercati offrono prodotti biologici a marchio proprio. Anche frutta e verdura fresche acquistate nei mercati contadini costituiscono un’ottima alternativa; non dimenticare di lavarle accuratamente prima del consumo o della cottura.

Consigli Aggiuntivi per il Benessere Generale

In aggiunta a questi 18 passi, vi sono altri suggerimenti per un percorso preconcezionale e di gravidanza il più sereno possibile.Bevi spesso acqua di buona qualità, 8-10 bicchieri al giorno. Ogni cellula del nostro corpo contiene acqua, il fluido comune a tutti i processi vitali nel corpo. Le funzioni corporee svolte dai fluidi comprendono: il trasporto di sostanze nutritive e di scarto nel corpo, la formazione della struttura delle molecole grandi e il mantenimento in sospensione che funge da ammortizzatore negli occhi, nella colonna vertebrale e nel sacco amniotico che circonda il feto nel grembo. Inoltre, nei fluidi si verificano numerose reazioni chimiche: l’acqua funge da solvente per i minerali, le vitamine, gli aminoacidi, il glucosio e una vasta gamma di altre piccole molecole; è anche un componente fondamentale per le proprietà ammortizzanti e di lubrificazione nelle articolazioni, per la regolazione della temperatura corporea e il mantenimento del volume sanguigno. Durante il giorno, bevi regolarmente acqua pura. Se noti un’accentuazione nel colore o nell’odore delle urine, oppure una bassa frequenza urinaria, probabilmente sei disidratata. L’assunzione di liquidi è importante soprattutto nelle stagioni calde, durante l’attività fisica e in gravidanza.

Quale acqua usare durante gravidanza e allattamento?

Senti il parere del medico per gli eventuali integratori alimentari. Non sottovalutare questo aspetto, soprattutto se rientri in una categoria ad alto rischio. Le donne in queste categorie, ad esempio affette da patologia, con aborti pregressi, soggette ad ansia, ecc., dovrebbero considerare l’utilizzo di integratori dietro supervisione medica; lo stesso vale anche per gli uomini. Come già affermato, è importante cominciare ad assumere la vitamina B9, valutando eventualmente un integratore multivitaminico e minerale contenente zinco, ferro, vitamina C, vitamine del gruppo B e vitamina E. In ogni caso, ricorda che gli integratori non devono sostituire una dieta equilibrata, in quanto rappresentano una precauzione extra. Inoltre, la ricerca sottolinea che i benefici di queste sostanze nutritive sono maggiori se derivati dagli alimenti piuttosto che sotto forma di integratori. NB: Le donne che desiderano una gravidanza dovrebbero astenersi da quantitativi eccessivi di vitamina A e D, in quanto potenzialmente tossici.Concilia gravidanza e animali domestici. Soprattutto nel caso dei gatti, in considerazione della toxoplasmosi e dei potenziali effetti sul nascituro.

Il ruolo del partner maschile

Il benessere del partner maschile è cruciale per una gravidanza sana. Tra i preparativi al concepimento figurano la verifica di immunità alla rosolia, il test di screening per il diabete, il controllo della pressione e un emocromo completo (a garanzia di livelli adeguati di ferro). Il fumo inoltre determina una carenza nei livelli totali di vitamina C. La quale è in grado di arginare gli effetti collaterali del fumo, come i disturbi della vista e l’invecchiamento cellulare. Le probabilità che il fumo determini il calo della conta spermatica sono molto elevate; le sigarette possono deteriorare lo sperma (conta spermatica e motilità degli spermatozoi) e influire sull’impotenza. No a terme e saune per gli uomini. La temperatura dei testicoli è generalmente inferiore di 2°C rispetto al resto del corpo maschile. La migliore funzionalità dello sperma si registra a 34-35°C. Quindi è consigliabile che il partner eviti spa e saune, e privilegi i boxer rispetto agli slip. La credenza popolare che associa l’infertilità maschile ai jeans attillati non ha fondamento.

Gestione dello Stress

Limita lo stress, e dove possibile pratica tecniche di rilassamento. Il rilassamento può risultare determinante nella ricerca di una gravidanza; da alcuni studi è infatti emersa la correlazione tra ridotti livelli di stress o spiccate capacità di gestire le situazioni stressanti e un tasso di successo maggiore nel concepimento. Inoltre, il relax genera effetti positivi anche sul feto. Anche se limitati, i livelli di stress possono interferire con la produzione maschile di testosterone, penalizzando la conta spermatica. In parte, questo spiega perché molte coppie con problemi di fertilità, dopo la fecondazione in vitro (IVF) o dopo un’adozione, sono riuscite a generare un bambino naturalmente. La natura sfuggente dello stress lo rende un fenomeno difficile da inquadrare; resta tuttavia indubbio il beneficio indotto da un nuovo stile di vita improntato alla positività.

Quando il Bimbo è Pronto: Metodi Naturali per Avviare il Travaglio

Sei ancora in gravidanza nonostante le 40 settimane si siano concluse; ti senti una mongolfiera con le gambe pesanti quasi avessi mille piombini da pesca attaccati attorno ai polpacci. Non dici parolacce perché la figura di mamma dell’anno è già tra i tuoi prossimi obiettivi, ma i tuoi pensieri più intimi, tutti, gridano pietà: non ne puoi davvero più. Bisogna far partire il travaglio. Ed è in questi momenti che ti vengono in mente i consigli che tua nonna dava a tua sorella maggiore o che tua madre tuttora dispensa come perle di saggezza popolare che, in fondo, racchiudono qualche verità. Forti delle tradizioni, quindi, perché non tentare con i piccoli rimedi naturali prima di ricorrere all’induzione “classica”? Che poi si sa: il bimbo nasce quando è pronto. E su questo poco c’è da discutere.

Donna incinta in attesa del parto

Il parto è un importante processo di cambiamento che porta a un’inversione dei meccanismi che si sono attivati durante la gravidanza: l’utero deve passare da organo contenitore a organo espulsore e questo richiede l’attivazione di processi ormonali e meccanici che permettono al collo dell’utero di aprirsi e favorire la discesa del bambino nel canale del parto. Solitamente una gravidanza ha una durata media intorno alle 40 settimane, ma anche qualora si superi di poco il termine, questo tendenzialmente non comporta problemi per il nascituro. Quando non inizia il travaglio spontaneamente, si tende ad attendere fino a 41 + 3 settimane (cioè a 10 giorni dopo la data presunta del parto).

Come Far Partire il Travaglio con le Erbe

I suggerimenti per far partire il travaglio utilizzando le erbe vanno per la maggiore: da trattamenti erboristici specifici quali olio di ricino, granuli di Aperemus, olio di Enotera in capsule, tintura di Actea Racemosa, a possibili rimedi omeopatici. In realtà, non ci sono certezze scientifiche che dimostrino che tutti questi escamotage facciano partire le contrazioni giuste del parto. Inoltre, è sempre bene chiedere un parere all’ostetrica o al ginecologo che vi potranno dare qualche informazione in più o, se necessario, mettervi in guardia (ad esempio, una quantità massiccia di olio di ricino potrebbe non servire a nulla per il parto, ma scatenarvi un poderoso mal di pancia). Discordanti invece le opinioni che riguardano i tipi di cibo da preferire per il parto indotto, tra cui i cibi piccanti e l’olio di ricino.

Far Partire il Travaglio con il Cibo

Alcune fan dei cibi pro-parto consigliano l’ananas in quanto contiene una sostanza utile ad ammorbidire la cervice uterina (la bromelina, super anche contro la cellulite) e quindi per aiutare l’inizio del travaglio. Le mamme messicane invitano a tentare gli alimenti piccanti, ma qui la diatriba potrebbe non finire mai a causa dell’indigestione che potrebbe essere causata da tale tipologia di prodotti e della sostanza presente nel peperoncino (la capsaicina), un inibitore naturale della formazione delle endorfine, necessarie a “sostenere” il dolore del parto. Grazie al suo potere lassativo, la liquirizia pura può provocare crampi intestinali che, a loro volta, potrebbero favorire gli spasmi dell’utero. Anche l’aglio si può usare come stimolante per svuotare l’intestino. In questo modo il nascituro ha più spazio e si può muovere facilmente verso una libertà quanto mai sperata anche dalla mamma. Attenzione però a non esagerare con ricette indigeste. In generale i cibi ricchi di fibre, e quindi nemici della stitichezza, contribuiscono a liberare l’intestino (prugne, frutta secca, frutta e verdura) e aiutare nella fase finale della gestazione e anche per far partire il travaglio. Una chicca infine è il tè al lampone rosso: oltre a essere rinfrescante nei mesi più caldi, il suo infuso rafforza l’utero e stimola le contrazioni muscolari. Chiedere al medico prima di berlo male non fa.

Far Partire il Travaglio con l’Attività Fisica

Per provare a far partire il travaglio, le sportive suggeriscono l’uso di alcune posizioni dello yoga per “indirizzare” la testa del bimbo: invece di riposare buttandovi a peso morto sul divano o sulla poltrona, provate a mettervi carponi per pochi minuti più volte al giorno o distese su un fianco. Potete utilizzare anche la palla per il fitness: magari non farà partire il travaglio, ma sicuramente se vi dondolate sopra alleggerirete la schiena. Camminate sia in piano che in salita: potrebbe essere un buon modo per far scendere il piccolo verso il canale del parto. Provate anche ad alzare una gamba e poi l’altra sul posto quasi marciando e sbattendo i piedi ad ogni passo facendo però attenzione a non cadere e a non strapazzarvi troppo. Fai le scale e perché no, se non c’è nessuno che può farlo al posto tuo, utilizza lo straccio come personal trainer. Si dice che fare le scale sia uno dei metodi naturali disponibili per stimolare il parto naturale. Più in generale, però, il consiglio è quello di tenersi sempre in movimento, possibilmente ogni giorno, durante tutta la gravidanza e non solo nella fase di preparazione al parto. Una futura mamma che abbia fatto almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana ha una buona probabilità di un avvio spontaneo del travaglio e di tempi inferiori di parto rispetto a una donna sedentaria, come spiega l’esperta.

Altri Metodi Naturali per Far Partire il Travaglio

Ovviamente non pensare ai calci rotanti di Chuck Norris come attività agonistica per far partire il travaglio. Puoi però stimolare altre parti del tuo corpo (ad esempio i capezzoli) con un massaggio adatto ad avviare le contrazioni. Potresti fare sesso col partner (e qui c’è un fondo di verità scientifica: lo sperma contiene le prostaglandine, utilizzate anche nell’induzione in ospedale). L’attività sessuale al termine della gravidanza per la sua ricaduta ormonale è consigliata e non presenta rischi. Il primo motivo è che nel liquido seminale è contenuta una piccola quantità di prostaglandine, una sostanza responsabile della maturazione a livello locale del collo dell’utero. Il secondo motivo riguarda invece la cascata ormonale e l’emissione di ossitocina. Puoi anche contattare tutte le tue amiche esperte in arti orientali con cui, appunto, praticavi lo yoga e sperimentare la digitopressione e la riflessologia. Ricordate però che è sempre necessario mantenere la calma e non avere fretta. Facile a dirsi e difficilissimo a farsi, lo sappiamo bene. Alla fine della gravidanza la voglia di abbracciare il nostro piccolo è così forte che faremmo qualsiasi cosa pur di anticipare (anche se non troppo) il giorno in cui lo stringiamo al petto.

Quando si fa la stimolazione del parto, si tratta di una tecnica che, stando alle linee guida mediche, si può eseguire dopo 40-41 settimane di gravidanza. L’ostetrico o il ginecologo eseguono la manovra durante una normale visita ginecologica, andando a stimolare il collo dell’utero. Questo permette il rilascio di sostanze che ne aiutano la maturazione. La stimolazione del parto non è sempre consigliata o, soprattutto, fattibile. Vi sono casi in cui è preferibile evitare di avviarla. Questa indicazione vale anche per quanto riguarda i rapporti sessuali. Sarà lo specialista a esprimersi al riguardo.

Se tutto va bene, alle prime avvisaglie date dalle contrazioni preparatorie, è consigliabile rimanere nel proprio ambiente domestico. Se l’ospedale è abbastanza vicino, cioè nel raggio di un’ora, è opportuno rimanere a casa fino anche a due ore dal momento in cui le contrazioni saranno dolorose e regolari. Da non confondere con le contrazioni di Braxton Hicks, che si verificano in genere già dal 6° mese e, seppur fisiologiche, possono destare falsi allarmi. Anche in questo caso, il consiglio è di non andare in ospedale subito e di aspettare che il travaglio sia completamente attivo.

Come Spiegare la Nascita ai Bambini: Un Dialogo Apertamente Onesto

Quello dell’educazione sessuale è un argomento che spesso provoca nei genitori una sensazione di disagio. Il primo passo è intavolare una piccola conversazione per cercare di comprendere cosa già il piccolo sa e pensa al riguardo («Tu da dove credi che vengano i bambini?»). Una sana e corretta educazione sessuale rappresenta un’importante responsabilità dei genitori e può essere portata avanti fin dai primissimi anni.

Libro illustrato per l'educazione sessuale

Soprattutto prima dei 3-4 anni è opportuno ricorrere a spiegazioni veritiere, ma essenziali. Accantoniamo quindi cavoli e cicogne - elementi che possono creare confusione nei piccoli - e utilizziamo un linguaggio vicino al bambino, comprensibile e chiaro. Ad esempio: «Nella pancia della mamma c’è un uovo che, quando si incontra con il semino del papà, si trasforma pian piano in un bambino.» Man mano che il piccolo cresce, soprattutto in presenza di un’accesa curiosità, possiamo decidere di offrire spiegazioni via via più articolate, ad esempio in relazione al funzionamento e ai tempi della gravidanza o alle modalità in cui possono avvenire il concepimento o la nascita.

A partire dai primissimi anni, è importante, ad esempio, quando ci rivolgiamo ai nostri bambini e parliamo dei loro genitali, utilizzare fin da subito la terminologia corretta, esattamente come faremmo per qualsiasi altra parte del loro corpo. Utilizzare nomignoli come “farfallina” o “pisellino” non fa che perpetuare i vari tabù connessi alla sessualità e trasmettere ai bambini l’idea che c’è qualcosa di sbagliato o inaccettabile nel parlare di questi temi.

Chiarire ai bambini come avviene la nascita è possibile già a partire dalla tenera età. Si inizia fin da subito trasmettendo loro il senso del rispetto per il proprio corpo e per quello altrui, ad esempio coinvolgendoli e rendendoli partecipi nei momenti in cui agiamo su di loro, ad esempio in situazioni come il cambio o il bagnetto.

A partire dai 2 anni circa, quando in molti bambini si manifesta una forte curiosità nell’esplorazione corporea e, in particolare, dei propri genitali, possiamo spiegare con parole semplici, ma chiare, che è del tutto naturale avere questo tipo di curiosità, ma che non tutti i momenti sono appropriati per toccarsi e che, soprattutto, non è opportuno lasciarsi toccare o toccare le parti intime di altri.

A partire dai 5-6 anni possiamo cominciare a offrire maggiori informazioni circa la “meccanica” del sesso, illustrando con parole comprensibili per il piccolo o la piccola come avviene un atto sessuale e specificando che si tratta di un rapporto consensuale tra adulti: «Quando un uomo e una donna stanno bene insieme possono decidere, sempre insieme, di avere un rapporto sessuale.»

Tra i più bei libri per spiegare come nascono i bambini troviamo Nascita. Un libro animato per esplorare le origini della vita, di Hélène Druvert (L’Ippocampo), un albo meraviglioso che tratta del concepimento, dell’evoluzione dell’embrione mese per mese e dei primi istanti di vita del neonato. Altre belle e interessanti storie per spiegare il sesso ai bambini sono E io dove stavo?, di Mick Manning e Brita Granström (Editoriale Scienza) e Così sei nato tu, di Alberto Pellai (Erickson). I libri possono essere una risorsa davvero utile per i genitori per spiegare ai loro figli piccoli il sesso, la gravidanza e come nascono i bambini.

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