Desideri rimanere incinta ma il bebè tarda ad arrivare? Per individuare il periodo del mese in cui è più probabile concepire, esistono metodi naturali e non invasivi, come il termometro per il monitoraggio della fertilità. Dobbiamo però premettere che, quando si decide di allargare la famiglia, riuscire a restare incinta potrebbe non essere così facile: molte donne incontrano difficoltà a concepire. Se anche tu stai provando ad avere un bambino ma ancora non arriva, oltre ad effettuare tutti i controlli del caso, può esserti utile sapere come tenere monitorato il tuo periodo di fertilità.

Comprendere il Ciclo e la Finestra Fertile
Il periodo fertile equivale con la fase del ciclo nella quale per la donna è possibile concepire. Ciò avviene, grosso modo, nei 5-7 giorni precedenti l’ovulazione e nel giorno stesso. Nel corso della fase ovulatoria, infatti, l’ovulo raggiunge la fase di maturazione e viene rilasciato dalle ovaie alle tube, dove avrà la possibilità di essere fecondato dagli spermatozoi per le successive 24 ore circa. Gli spermatozoi, già presenti all’interno delle tube da rapporti precedenti sono, quindi, in grado di fecondare l’ovulo, perché possono sopravvivere diversi giorni in quell’ambiente. L’ovulazione avviene quando sono trascorsi mediamente 14 giorni dalla comparsa delle mestruazioni, anche se occorre tener presente che possono esistere variazioni da donna a donna per quanto riguarda la durata dell’ovulazione. In alcune, infatti, il ciclo ha una durata di 28 giorni, in altre, invece, può essere più lungo.
Come anticipato, essere a conoscenza dei ritmi del proprio corpo è essenziale quando si desidera una gravidanza. Per chi desidera avere un bambino, dunque, il metodo più semplice per aumentare le probabilità di rimanere incinta è quello di avere rapporti nei giorni fertili. In realtà, non esiste la certezza matematica che ciò avvenga in tempi brevi: ogni donna è un universo a sé e, in materia di concepimento, entrano in ballo moltissime variabili, ad esempio lo stress, lo stile di vita, l’età, eccetera. E lo stesso discorso vale anche per il partner!
L'impatto dell'Età e la Riserva Ovarica
In Spagna, l’età media in cui una donna può rimanere incinta è aumentata progressivamente nel corso degli anni, passando da un’età media di 25,06 anni per la nascita del primo figlio nel 1980 a 31,57 anni nel 2022 (dati ottenuti dall’Istituto Nazionale di Statistica: INE), questo ritardo nella maternità è determinato da diversi fattori sociali ed economici. Oggigiorno essere madre non è più un’imposizione sociale; ma per essere madre si cerca di avere una stabilità economica, di aver raggiunto un adeguato sviluppo professionale, di avere un partner stabile. Così, quando le donne prendono in considerazione l’idea di creare una famiglia, incontrano un ostacolo molto importante: la diminuzione della fertilità che si associa all’aumento dell’età. Quest’ultima porta come conseguenza un declino della riserva ovarica e della qualità degli ovociti che si traduce infine in una maggiore difficoltà a ottenere una gravidanza.
Le donne iniziano la loro età fertile con la prima mestruazione, il periodo di massima fertilità è stato descritto intorno ai 20 anni e a partire dai 30 anni la fertilità può essere compromessa, e a partire dai 35 anni abbiamo una significativa diminuzione della fertilità e un aumento del tasso di aborti spontanei. Dopo i 40 anni, la fertilità subisce un calo molto significativo nelle donne, a causa di una diminuzione più marcata della riserva ovarica e di un aumento delle alterazioni genetiche che potrebbero portare a una maggiore probabilità di aborti spontanei e di alterazioni genetiche nel bambino (sindrome di Down, Turner, Klinefelter, ecc.). Dopo i 43 anni le possibilità di ottenere una gravidanza con i propri ovuli si riducono a meno del 3%, mentre a 45 anni, le possibilità sono quasi dell’1%.
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Strumenti e Metodi per il Monitoraggio Casalingo
Sapere in che modo è possibile monitorare il proprio ciclo per sapere quali saranno i giorni più proficui è fondamentale. Esistono apparecchi all’avanguardia che possono aiutarti a capire quando avrai maggiori probabilità di concepire. La temperatura basale varia nell’arco del ciclo mestruale a causa dei cambiamenti ormonali: prima dell’ovulazione, si attesta mediamente sui 36,2-36,9 °C; nei giorni appena precedenti (quelli più fertili), scende di circa mezzo grado, per poi aumentare di nuovo fino ai giorni subito antecedenti la comparsa delle mestruazioni (sui 37°C).
Il Metodo della Temperatura Basale (BBT)
Se sei interessata a monitorare i tuoi giorni fertili, è probabile che tu abbia sentito parlare del metodo della temperatura corporea basale (BBT). Questa tecnica è un metodo comunemente utilizzato, in quanto è economico e facile da eseguire a casa utilizzando un termometro. Tuttavia, indica solo quando è avvenuto il rilascio di un ovulo, il che significa che il tuo periodo di fertilità per quel ciclo mestruale si è concluso. Quando si verifica l’ovulazione, si verificano anche cambiamenti fisiologici associati. Uno di questi cambiamenti è un aumento della BBT di circa 0,2-0,6 °C per almeno tre giorni. Questo è il motivo per cui il metodo BBT può essere abbastanza impreciso se stai cercando di concepire: infatti alcuni studi hanno dimostrato che ha successo solo fino al 70% nel predire i giorni fertili.
Per misurare la tua BBT ogni mattina prima di alzarti dal letto, cerca di assicurarti di aver dormito ininterrottamente per tre ore prima di misurarla. Puoi misurare la temperatura per via orale, vaginale o rettale. È preferibile cercare di misurare la temperatura il più possibile alla stessa ora ogni giorno. È comunque accettabile rimanere entro un margine di 30 minuti prima o dopo l’orario medio. Registra la tua temperatura su un grafico giornaliero. Analizzando i dati precedenti, sarai in grado di individuare una variazione della BBT, che indica quando si è verifica l’ovulazione durante quel ciclo. Se noti che la tua temperatura rimane elevata per 18 giorni o più dopo l'ovulazione e le mestruazioni non sono iniziate, potresti voler fare un test di gravidanza.

Dispositivi Innovativi e Digitali
Medel ha realizzato un innovativo sistema per misurare la temperatura basale e aiutarti a individuare il periodo migliore per tentare il concepimento. Fertyl è un termometro di altissima precisione che serve a monitorare la fertilità ed è associato ad Ovy, un’app specificamente studiata per semplificare la raccolta dei dati.
Nella lista dei metodi innovativi, una nota di merito spetta al moderno contraccettivo "Persona". Si tratta di un mini apparecchio in grado di rivelare i giorni potenzialmente fertili e non fertili della donna attraverso l'analisi dei suoi livelli ormonali. Proprio come le indicazioni semaforiche, il dispositivo medico "Persona" indica con il colore Rosso il "pericolo di gravidanza" e con il colore verde il "via libera". Più che di metodo contraccettivo propriamente detto, Persona va considerato uno strumento di pianificazione e controllo delle nascite.
Altri Indicatori: Muco Cervicale e LH
Il muco cervicale offre informazioni preziose sulla fertilità: la quantità, la consistenza e la struttura del muco cervicale o delle perdite vaginali ci aiutano a determinare i giorni di maggiore fertilità (metodo Billings). È un test casalingo: nei giorni che precedono l’ovulazione, il muco è di solito chiaro, appiccicoso e filante (si estende tra le dita).
Un altro metodo è il test per rilevare autonomamente il periodo ovulatorio, che determina il momento in cui la donna ha un picco di ormone LH; poco dopo, la donna sarà in fase di ovulazione. Questo tipo di test ha una bassa sensibilità perché il picco di LH può durare poco e il test può dare un falso negativo se il picco è passato, quindi si raccomanda di eseguire il test almeno due volte al giorno.
Valutazione Clinica dell'Infertilità
L’infertilità in Italia riguarda circa il 15% delle coppie mentre, nel mondo, circa il 10-12%. La salute riproduttiva è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. Se non si verificano gravidanze dopo due anni di rapporti sessuali regolari non protetti, la coppia potrebbe avere problemi di fertilità, ma non è necessario aspettare così tanto per chiedere aiuto.
In caso di preoccupazioni per l’assenza di gravidanze si consiglia di consultare il proprio medico di base o il ginecologo. Per la donna, la prima fase prevede un'anamnesi completa e, eventualmente, il dosaggio dell'ormone antimulleriano (AMH) per misurare la riserva ovarica. Per l’uomo, il primo esame è l’analisi del liquido seminale per evidenziare eventuali problemi di qualità o quantità degli spermatozoi.
La ginecologa Nicole Landolt dello studio associato Medix di Zurigo sottolinea: «L’uomo non è una macchina, ogni organismo è soggetto a fluttuazioni. E nemmeno i rilevatori più sofisticati attualmente disponibili sul mercato sono in grado di tenerne conto al 100%.» Per questo motivo ritiene importante che le donne che vogliono rimanere incinte continuino a trovare metodi per rilassarsi, e non perdano la pazienza. Non tutti i casi di infertilità possono essere risolti, anche se gli approcci utilizzati sono utili nell’85-90% dei casi. Tecniche di fecondazione in vitro (FIVET) - queste metodiche prevedono la manipolazione degli ovuli e degli spermatozoi in laboratorio e l’inserimento dell’ovulo fecondato direttamente nell’utero della donna.