Salute Riproduttiva Maschile: Guida Completa alla Prevenzione e al Benessere

La fertilità esprime la capacità di donne e uomini di riprodursi. Nel maschio, la funzione necessaria alla riproduzione si chiama spermiogenesi. Si tratta dell’attività di produzione di spermatozoi contenuti nel liquido seminale, che avviene a livello dei testicoli. Inoltre, questi organi sono anche responsabili della secrezione del testosterone, un ormone che, tra le altre funzioni, svolge anche un importante ruolo nella spermiogenesi. L’Andrologia, termine che deriva dalla parola greca aner (uomo) e logos (discorso), è la branca della medicina che focalizza i propri studi sulla salute maschile, con particolare riferimento alle disfunzioni dell’apparato riproduttore e urogenitale.

anatomia apparato riproduttivo maschile

La Fisiologia della Fertilità Maschile

La produzione di sperma, nota come spermatogenesi, richiede quasi tre mesi, quindi non ci sono soluzioni rapide. Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’infertilità maschile rappresenta un’autentica patologia e come tale richiede di essere diagnosticata ed affrontata in maniera scrupolosa e tempestiva. Quando parliamo d’infertilità di coppia definiamo l’assenza di concepimento dopo un anno di rapporti non protetti (6 mesi se la donna ha più di 35 anni o altri fattori di rischio).

Da un punto di vista fisiologico, lo sviluppo della spermatogenesi avviene nei testicoli a partire dalla pubertà, grazie alla ripresa della produzione del testosterone da parte delle cellule di Leydig. Queste cellule erano rimaste ‘addormentate’ dopo i primi mesi dalla nascita e riprendono la loro funzione con lo spermarca. Il potenziale riproduttivo dell'uomo dipende da un delicato equilibrio ormonale e anatomico che può essere influenzato da numerosi fattori esterni e biologici.

Strumenti di Valutazione: Lo Spermiogramma

Lo strumento migliore per valutare la fertilità di un uomo è un'analisi del liquido seminale, o spermiogramma, che misura il numero di spermatozoi, la concentrazione, la motilità e la morfologia. L'esame deve essere effettuato dopo 3-5 giorni di astensione dai rapporti sessuali.

  • Numero e Concentrazione: Una concentrazione di spermatozoi inferiore a 15 milioni per ogni millilitro (ml) è associata a una ridotta fertilità.
  • Movimento (Motilità): Avere il 40% o più degli spermatozoi in movimento e il 32% complessivo che si muove attivamente o nuota è considerato un buon parametro. Valori più bassi sono associati a una ridotta fertilità.
  • Forma (Morfologia): Gli spermatozoi sani hanno una testa rotonda e una lunga coda. I criteri più rigorosi per uno spermatozoo dall'aspetto normale suggeriscono che un'analisi normale del liquido seminale richieda solo il 4% o più con una forma corretta.

Sebbene l'analisi del liquido seminale sia il nostro strumento migliore, i risultati ottenuti da un campione all'altro dello stesso uomo presentano spesso un elevato tasso di variazione, rendendo difficile la conferma della valutazione dei trattamenti. In alcuni pazienti, lo specialista può richiedere l’esecuzione di ulteriori test, come il test di capacitazione, che valuta la capacità degli spermatozoi di sopravvivere e modificarsi una volta entrati in contatto con l’apparato riproduttivo femminile.

Preparazione allo Spermiogramma - Regole da seguire perché un esame seminale sia attendibile

L'impatto dello Stile di Vita sulla Salute Spermatica

Molti fattori possono avere un impatto sull'infertilità maschile e sulla salute dello sperma, tra cui malattie, problemi di salute cronici, lesioni e scelte di stile di vita. Le sfide lungo il percorso verso la genitorialità possono essere estenuanti, ma la buona notizia è che i cambiamenti nello stile di vita possono spesso fare una differenza significativa.

Temperatura e abitudini quotidiane

Gli spermatozoi sono molto sensibili al caldo e per questo motivo sono posti al di fuori del corpo, nello scroto. Lavorare con il computer sulle gambe, da distesi sul letto o seduti sul divano di casa, contribuisce ad aumentare la temperatura dei testicoli e può avere effetti negativi sulla spermatogenesi. Non si pensi però a temperature eccezionalmente calde: è sufficiente il calore che deriva dallo stare seduti a lungo, alla guida o sul divano, per esporre i testicoli a un grado in più rispetto a quello tollerato, danneggiando in modo non permanente gli spermatozoi. Anche l’uso di pantaloni troppo stretti di cavallo, slip attillati o di poliestere può determinare sofferenza testicolare.

Alimentazione e Antiossidanti

La "dieta occidentale" standard di carni lavorate, cereali in eccesso, latticini e zucchero non favorisce la fertilità. È dimostrato che l’uso sistematico di steroidi anabolizzanti causa danni gravi alla salute e alla fertilità. Al contrario, numerosi studi hanno evidenziato l’impatto positivo della dieta mediterranea, ricca di pesce (omega-3), frutta, verdura, legumi e cereali integrali. Gli antiossidanti, come la vitamina C, sono essenziali per ridurre lo stress ossidativo che danneggia la vitalità e l'integrità del DNA degli spermatozoi. Anche la vitamina D è stata collegata a una salute migliore degli spermatozoi e a una fertilità aumentata.

Fumo, Alcol e Sostanze Tossiche

L’abitudine al fumo di tabacco o cannabis può danneggiare l’integrità del DNA degli spermatozoi, riducendone numero, motilità e capacità di fecondazione. Spesso fumo e alcol si potenziano a vicenda. Studi suggeriscono che l'assunzione di cinque unità di alcol o più a settimana sia associata a una qualità inferiore dello sperma. Inoltre, è necessario evitare l'esposizione a sostanze chimiche che alterano gli ormoni, spesso presenti in contenitori di plastica o prodotti per la cura della persona, preferendo alternative in vetro o acciaio.

infografica alimentazione e fertilità

Patologie e Prevenzione nell'Età Evolutiva

La prevenzione della fertilità nell’uomo inizia sin dall’infanzia e prosegue nell’adolescenza. Una causa molto comune di riduzione della fertilità è il varicocele, ovvero la presenza di vene varicose del plesso pampiniforme. Circa il 10-15% degli uomini ne soffre. Il reflusso venoso associato al varicocele può determinare una concentrazione di sostanze tossiche con danno all’epitelio germinativo del testicolo.

Il tumore del testicolo è il tumore più frequente nel giovane adulto (15-35 anni) e, se diagnosticato precocemente tramite l’autopalpazione e visite specialistiche, può essere definitivamente curato. Tuttavia, la consapevolezza è ancora bassa: a oggi solo il 5% dei ragazzi di 18 anni si è sottoposto ad una visita andrologica, nonostante il 30% di questa popolazione sia portatore di una patologia andrologica a sua insaputa.

Diagnosi e Percorsi Terapeutici

Quando si riscontrano problemi di fertilità, la fase diagnostica deve essere eseguita in modo preciso. Le cause possono essere:

  • Pre-testicolari: Malattie delle ghiandole del sistema nervoso centrale (ipotalamo e ipifisi) che regolano la spermatogenesi.
  • Testicolari: Danni diretti all'epitelio germinativo, come nel caso del varicocele o di fattori genetici/ambientali.
  • Post-testicolari: Ostruzioni delle vie escretrici che impediscono la fuoriuscita degli spermatozoi.

Il trattamento dipende dalla causa identificata. Ad esempio, la correzione chirurgica del varicocele consente concepimenti naturali entro 9 mesi in una percentuale significativa di coppie. Nei casi più complessi, dove gli spermatozoi non sono presenti nel liquido seminale, si ricorre alla microiniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI), una tecnica che permette di recuperare cellule seminali mediante ago bioptico o intervento chirurgico per la fecondazione in vitro.

Considerazioni di Sanità Pubblica

Negli ultimi 30 anni la fertilità maschile ha subito una significativa riduzione e un numero sempre maggiore di coppie incontra difficoltà nel diventare genitori. Si stima che circa 1 coppia su 3 abbia difficoltà al concepimento e che nel 50% dei casi l’infertilità sia da attribuirsi a cause maschili. Nonostante ciò, il trend di infertilità nazionale dal 2005 a oggi è rimasto pressoché invariato, suggerendo la necessità di campagne di sensibilizzazione più incisive che coinvolgano i giovani fin dall'età scolastica.

Promuovere programmi di prevenzione maschile, informando correttamente i genitori dei ragazzi - già ben sensibilizzati sull'importanza della prevenzione ginecologica - rappresenta una sfida fondamentale. La collaborazione tra specialisti in andrologia, urologia e biologi è l'unica via per garantire che le patologie vengano diagnosticate tempestivamente, salvaguardando il futuro riproduttivo delle nuove generazioni.

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