Il Percorso della Maternità Dopo i 45 Anni: Comprendere la Fertilità Femminile e la Riserva Ovarica

Negli ultimi anni, è diventato comune sentire casi di celebrità che riescono a diventare madri in età avanzata e molte donne si chiedono se possono farlo anche loro. Queste narrazioni, spesso diffuse attraverso i media con foto ed interviste, mostrano un quadro della maternità tardiva che a volte può apparire semplicistico. Attrici, cantanti, varie star del jet-set, ormai superati gli anta, si raccontano con foto ed interviste mostrando il pancione. Sono sempre più numerose e ciò porta spontaneamente a sperare: “Allora posso anch’ io avere un bambino a questa età! E’ possibile in modo naturale? A chi rivolgersi?”

Questa tendenza alla maternità tardiva è un fenomeno in crescita, che non riguarda solo le celebrità, ma riflette anche una profonda trasformazione sociale. Sostanzialmente sì, se non è ancora arrivata la menopausa, ma si tratta di un'eventualità non frequente. La maternità tardiva è diventata quasi una “normalità” percepita, e viene accettata come se fosse un fatto naturale. Nonostante le notizie di donne che hanno messo al mondo dei figli dopo i 45 anni non ci sorprendano più di tanto, è cruciale comprendere la distinzione tra la percezione sociale e la realtà biologica. Non farti ingannare, la maggior parte delle donne che hanno avuto figli a 45 anni e oltre hanno fatto l’eterologa con ovodonazione. Questo significa che, dal punto di vista biologico, non è un fatto naturale, dal momento che è evidente, o almeno presunto, che dopo i 45 anni la maggior parte di queste donne sia rimasta incinta grazie a tecniche di procreazione assistita. La fertilità dopo i 40 anni è un argomento di grande interesse per molte donne che desiderano una gravidanza in età avanzata.

La Biologia della Fertilità Femminile: Il Declino della Riserva Ovarica

La fertilità femminile è la capacità biologica di concepire e portare a termine una gravidanza. Questa complessa capacità dipende dalla qualità e quantità degli ovociti presenti nelle ovaie, nonché dalla funzionalità dell’intero apparato riproduttivo. Il ciclo vitale degli ovociti femminili è unico e predeterminato fin dalle prime fasi dello sviluppo embrionale. Le ovaie dell’embrione umano iniziano il proprio processo di maturazione attorno alla 6ª settimana di gravidanza e iniziano a produrre ovociti (ovuli) dalla 12ª. In queste settimane l’attività è frenetica, con una crescita esponenziale del numero di queste cellule riproduttive. L'embrione femminile passa dalla completa assenza di ovociti ad un massimo di 5-6 milioni solo 11 o 12 settimane più tardi, attorno alla 22ª settimana di gravidanza. Un aspetto fondamentale e immutabile di questo processo è che da questo momento, cesserà per sempre la produzione di nuovi ovociti.

Questa riserva iniziale è un patrimonio biologico finito che accompagnerà la donna per tutta la sua vita. Al momento della nascita, il numero di ovociti è di circa 2 milioni e, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non aumenta, ma durante l’infanzia continua a diminuire per raggiungere i 400.000-500.000 durante la pubertà. Solo allora iniziano a rilasciarsi con l’ovulazione, segnando l'inizio della fase riproduttiva. Tuttavia, di questa grande riserva iniziale, la percentuale che effettivamente maturerà e verrà ovulata è minima: Dei 500.000 ovuli all’inizio della pubertà solo lo 0’005% matureranno completamente e verranno ovulati.

Ogni bambina nasce con una riserva ovarica caratterizzata da 1/2 milioni di ovociti. L’organismo non ne produce altri. Questi diminuiscono con il passare del tempo. Le statistiche rivelano un calo progressivo: Alla prima mestruzione si calcola che ne siano rimasti circa 300.000, a 30 anni, 100.000, a 40 2.000. Questo processo di diminuzione è inarrestabile e biologico, culminando con la menopausa. A 50 anni in media sono finiti ed arriva la menopausa.

Diagramma della diminuzione della riserva ovarica femminile con l'età

Questo calo è dovuto principalmente all’atresia follicolare, un processo naturale di degenerazione degli ovociti. La comprensione di questa biologia di base è essenziale per affrontare le domande sulla fertilità in età avanzata. Nonostante le varie linee di ricerca in corso, è impossibile che le ovaie producano nuovi ovociti.

L'Età e la Qualità Ovocitaria: Fattori Critici per la Fertilità

L'età della donna è il fattore più determinante per la fertilità, influenzando sia la quantità che la qualità degli ovociti. La qualità degli ovociti peggiora con l’età, così come la riserva ovarica. Questo declino non è lineare, ma accelera significativamente dopo una certa soglia. Dopo i 35 anni, l’orologio riproduttivo non va alla pari dell’ottima qualità della vita del resto degli organi del nostro corpo. La riduzione della fertilità è accompagnata da un aumento graduale della probabilità di abortire.

Il problema principale non è solo la diminuzione numerica degli ovuli, ma soprattutto il peggioramento della loro qualità genetica. Se le uova sono ancora disponibili, molto probabilmente sono aneuploidi, nel senso che hanno il numero sbagliato di cromosomi. Questa condizione aumenta notevolmente i rischi associati alla gravidanza. Attorno ai 40 anni le probabilità di aborto sono del 40% circa e aumenta costantemente il rischio di nascite con alterazioni cromosomiche.

È il caso ad esempio del rischio della sindrome di Down, ma non solo. Il rischio di anomalie cromosomiche si estende a diverse altre condizioni, influenzando lo sviluppo fetale. Il 35 % circa delle donne tra i 40 ed i 45 anni ha un aborto spontaneo laddove arriva al concepimento, proprio perché tali gameti sono danneggiati. Questo dato preoccupante evidenzia la fragilità delle gravidanze in età avanzata. Tale percentuale sale oltre il 50 % dopo i 45 anni.

Durante tutti i giorni della vita riproduttiva, la donna, -con o senza anticoncezionali orali, anelli vaginali o intrauterini, la variabilità dei giorni mestruali o i mesi in cui è stata incinta- perde costantemente ovuli. Questo processo è indipendente da fattori esterni o scelte personali sulla contraccezione o sulle gravidanze precedenti.

Le Possibilità di Concezione Naturale Dopo i 40 Anni

Le domande sulla possibilità di concepire naturalmente dopo i 40 anni sono comuni. Dopo i 40 anni, le possibilità di gestazione con ovociti (ovuli) propri diminuiscono enormemente. Le statistiche internazionali sono chiare al riguardo: Le percentuali di gravidanza internazionali indicano un valore pari al 5% che andrà scemando anno dopo anno per arrivare fino a zero intorno ai 50 anni. In particolare, secondo le statistiche, la possibilità di concepire naturalmente a 40 anni è inferiore al 5 %, a 42 anni è inferiore al 2 % e oltre questa età non raggiunge nemmeno l’1 %.

Il motivo di questo drastico calo è puramente fisiologico: la cosiddetta “riserva ovarica” si esaurisce, cioè non si producono più ovuli da fecondare. Tuttavia, chiaramente basta un unico ovulo per rimanere in stato interessante e quindi la possibilità non è esclusa al 100%. Sebbene raro, nonostante le probabilità di rimanere incinta dopo i 40 anni siano basse, non sono nulle. Ogni donna è un caso a sé, con una fisiologia unica, e talune anche in età avanzata possono avere ancora una discreta riserva ovarica, ma si tratta sempre di casi rari.

In età avanzata inoltre si hanno anche maggiori probabilità di avere problemi ginecologici che influenzano la fertilità, come per esempio dei fibromi uterini. Questi fattori aggiuntivi possono complicare ulteriormente il percorso verso la maternità.

La Menopausa e la Fine della Fertilità

La menopausa segna la fine definitiva della capacità riproduttiva femminile. Purtroppo, con la menopausa, se ne va la nostra capacità di diventare madri in quanto si esaurisce il numero di ovociti contenuti nei follicoli ovarici che, ogni mese, possono essere fecondati dagli spermatozoi in modo naturale, dall’età della prima mestruazione in avanti. È un processo irreversibile, guidato dall'esaurimento della riserva ovarica. Con la menopausa si esaurisce il numero di ovociti contenuti nei follicoli ovarici e - di conseguenza - diventa pressoché impossibile rimanere incinte.

Negli anni immediatamente precedenti la menopausa, conosciuti come perimenopausa, la situazione è un po' più sfumata. Negli anni precedenti la menopausa, potremmo dire più o meno dai 44-45 anni, è estremamente difficile rimanere incinte, ma non impossibile. Durante questo periodo, i cicli mestruali possono diventare irregolari e i sintomi spesso si sovrappongono a quelli di una possibile gravidanza. Stanchezza estrema, intolleranza al caldo, un senso di nausea e vertigine sono sintomi che possono essere associati a quelli della gravidanza, è vero, ma è chiaro che molto più spesso hanno a che fare con la premenopausa. È dunque fondamentale distinguere tra i segnali del corpo e le reali possibilità. Per questo, se il ciclo ritarda, è sempre bene eseguire un test di gravidanza.

Cosa è la perimenopausa

Un caso particolare è quello della menopausa precoce. Nelle donne con menopausa precoce, cioè prima dei 40 anni, è importante ricordare che si possono verificare ancora delle rare ovulazioni, soprattutto in giovane età e quando la menopausa prematura viene diagnosticata dopo un periodo prolungato di assunzione della pillola contraccettiva che può simulare uno stato di menopausa apparente. In queste circostanze specifiche, è dunque possibile, in meno del 5-10% dei casi, ottenere una gravidanza spontanea, soprattutto se sono ancora presenti delle mestruazioni spontanee.

Tuttavia, con l'avanzare dell'età, le possibilità si riducono ulteriormente. Dopo i 50 anni, però, rimanere incinta per vie naturali è, davvero, un evento eccezionale, al limite dell’incredibile. In questa fase, la maternità, se desiderata, richiede quasi invariabilmente un intervento medico. Infatti, se una donna è in buono stato di salute può portare a termine una gravidanza, pur con alcuni rischi per sé e per il nascituro, grazie all’uso di ormoni che preparano l’utero ad accogliere l’embrione (frutto dell’incontro in vitro tra uovo e spermatozoo) prodotto in vitro e poi trasferito dal medico della riproduzione.

La Percezione e la Realtà della Maternità Tardiva

Con il progredire della società, la decisione di avere un figlio viene spesso rimandata per una serie di motivi, tra cui la carriera, la stabilità finanziaria o la ricerca del momento giusto. Questa tendenza sociale ha portato molte donne a riconsiderare l'età ideale per la maternità. Questa preoccupazione porta molte donne a interrogarsi sull’età e sulla fertilità femminile: fino a quale età è sicuro concepire, sia per la propria salute che per quella del bambino. Questo è un aspetto fondamentale da considerare quando si pianifica di creare una famiglia, poiché l'immagine mediatica spesso non coincide con la realtà biologica.

La maternità tardiva è quindi diventata quasi una “normalità”, e viene accettata come se fosse un fatto naturale. Tuttavia, la dottoressa Spies, interrogata sulla questione, sottolinea un aspetto cruciale: "La qualità degli ovuli peggiora con l’età." E aggiunge: "In breve, la cosa più importante è che le donne siano ben informate sull’età ideale per avere figli, su quando la fertilità femminile inizia a diminuire e sulle reali possibilità di diventare madri." Questo divario tra percezione e realtà rappresenta una sfida significativa.

Nonostante tu possa avere una splendida forma fisica, gli anni ci sono e poiché i tuoi ovociti hanno la tua stessa età sono invecchiati. Questo concetto è difficile da accettare in una società che valorizza la giovinezza e la vitalità fisica. Ciò comporta una loro minore qualità, con l’eventualità di difetti genetici e cromosomici. Molte donne credono erroneamente che, ricorrendo a un aiuto medico, non avranno problemi a diventare madri a 40 anni o addirittura qualche anno dopo. Non solo è più difficile ottenere una gravidanza a 40 anni, anche con il supporto della procreazione assistita, ma aumenta anche il rischio di aborto e di complicazioni durante la gravidanza e il parto. La domanda fondamentale da porsi, quindi, è: fino a che punto è fattibile ritardare la maternità? In ogni caso, il vero limite non è l’età della madre, ma l’età degli ovuli e, ovviamente, la loro qualità.

Coppia che discute la pianificazione familiare con un medico

L'Età Ideale per la Maternità e la Finestra della Fertilità

La finestra di fertilità femminile è un periodo ben definito nella vita di una donna. Una donna entra nella sua fase fertile dal momento della prima mestruazione fino all’inizio della menopausa. Questo arco temporale si estende per un periodo considerevole: La finestra di fertilità femminile è quindi compresa tra i 14 e i 45 anni, per un periodo di circa 30 anni.

Tuttavia, non tutti i momenti all'interno di questa finestra offrono le stesse probabilità di successo. Sebbene sia possibile concepire in qualsiasi momento di questo periodo, ci sono alcune fasi in cui le probabilità di gravidanza sono maggiori. La dottoressa Spies risponde a una domanda chiave: "Quando una donna è più fertile? Le donne sono solitamente più fertili tra i 20 e i 30 anni. Durante questo periodo, la probabilità di rimanere incinta per ciclo è maggiore." Questo è il periodo in cui la riserva ovarica è più abbondante e la qualità ovocitaria è al suo apice.

A partire dai 35 anni, la fertilità della donna inizia a diminuire gradualmente e, dopo i 40, diminuisce in modo significativo. Questo processo è ciò che conosciamo come riserva ovarica che si riduce. Per dare un'idea concreta delle probabilità, una donna fertile di 30 anni ha circa il 20% di possibilità di concepire ogni mese. Ciò significa che su 100 donne fertili di 30 anni che cercano una gravidanza, circa 20 riusciranno ad avere successo in ogni ciclo senza l’aiuto della riproduzione assistita. Il confronto con età più avanzate è netto: All’età di 40 anni, questa probabilità scende a meno del 5% per ciclo, il che significa che meno di 5 donne su 100 di questa età otterranno una gravidanza ogni mese.

Fattori Aggiuntivi che Influenzano la Fertilità e Rischi in Età Avanzata

Oltre all'età e alla diminuzione della riserva ovarica, esistono altri fattori che possono influenzare negativamente la fertilità femminile e aumentare i rischi durante una gravidanza in età avanzata. Con l’aumentare dell’età aumentano i rischi di problemi che possono influire sulla fertilità. Questi includono:

  • Fibromi uterini: Tumori benigni dell'utero che possono interferire con l'impianto e lo sviluppo della gravidanza.
  • Malattie tubariche: Condizioni che possono bloccare o danneggiare le tube di Falloppio, impedendo il passaggio dell'ovulo o dello spermatozoo.
  • Endometriosi: Una condizione in cui il tessuto simile all'endometrio cresce al di fuori dell'utero, causando dolore e problemi di fertilità.
  • Cambiamenti genetici negli ovuli che ne riducono la vitalità o aumentano il rischio di condizioni come la sindrome di Down. Questi cambiamenti sono direttamente correlati all'invecchiamento degli ovociti.

Anche i fattori ambientali e lo stile di vita possono influenzare negativamente la fertilità. Abitudini come il fumo, l'eccessivo consumo di alcol, l'obesità e lo stress cronico possono compromettere ulteriormente le già ridotte possibilità di concepimento in età avanzata.

Per quanto riguarda i rischi durante la gravidanza in età avanzata (generalmente dai 35 anni in poi), questi sono diversi e richiedono un monitoraggio attento:

  • Gravidanze multiple: Si registra un aumento della probabilità di avere gemelli a causa dei cambiamenti ormonali, specialmente se si ricorre a trattamenti di fertilità.
  • Diabete gestazionale: Un aumento del rischio di sviluppare questa condizione e la necessità di un rigoroso controllo del glucosio durante la gravidanza.
  • Ipertensione arteriosa: Più comune durante la gravidanza in età avanzata, può portare a complicanze per madre e bambino.
  • Parto pretermine e basso peso alla nascita: Maggiore probabilità di avere bambini prematuri e complicanze mediche associate, che richiedono cure intensive neonatali.
  • Parto cesareo: Un aumento del rischio di complicanze che possono richiedere un parto cesareo, rispetto al parto vaginale.
  • Condizioni cromosomiche: Un aumento significativo del rischio di problemi cromosomici come la sindrome di Down, come già menzionato.
  • Perdita della gravidanza: Un aumento del rischio di aborto spontaneo e di nati morti, associato alla qualità degli ovuli e a condizioni croniche della madre.

L'Influenza della Storia Familiare e la Valutazione della Riserva Ovarica

La storia familiare può offrire indizi importanti sulla potenziale fertilità di una donna. “Mia mamma è andata in menopausa a 45 anni, mia zia a 43. Entrambe hanno avuto figli da giovani, senza problemi. Io ho 37 anni, sto cercando di avere un figlio ma non resto incinta. Mi hanno detto che ho già problemi di ovulazione!” Questo scenario non è insolito e sottolinea come la genetica possa giocare un ruolo cruciale. La fertilità si riduce nettamente già dieci anni prima dell’ultimo ciclo: infatti nelle donne che vanno in menopausa a 50 anni, la fertilità è già ridotta a 40 anni.

La storia familiare, infatti, è essenziale: l’età a cui sono andate in menopausa mamma e nonne ci aiuta a capire tempestivamente se le ovaie siano a rischio di esaurimento anticipato. Questo rischio può essere amplificato da altri fattori. Rischio che aumenta se nella storia familiare, e soprattutto personale, ci siano malattie autoimmuni, come la celiachia o la tiroidite di Hashimoto, se si fuma e, in generale, si hanno stili di vita negativi per la salute. In tal caso il rischio genetico familiare potrebbe essere amplificato anche dalla concomitante patologia autoimmune e dall’effetto tossico diretto del fumo sulle ovaie.

Per valutare la riserva ovarica e comprendere lo stato attuale della fertilità, esistono specifici test diagnostici. Per capire se un esaurimento anticipato sia già in corso, è opportuno fare i dosaggi ormonali, in particolare dell’ormone follicolo stimolante (FSH), che stimola la maturazione degli ovociti, e dell’ormone anti-mulleriano (AMH), prodotto dalle cellule della granulosa che circondano gli ovociti, dentro le ovaie. Questi due ormoni forniscono informazioni complementari e cruciali. Più l’FSH è alto rispetto al valore ideale per l’età, e più l’AMH è basso, minore è la riserva ovarica degli ovociti.

Accanto agli esami del sangue, l'ecografia pelvica è un altro strumento diagnostico fondamentale. L’ecografia pelvica darà un ulteriore elemento diagnostico. Attraverso l'ecografia, lo specialista può visualizzare le ovaie e valutarne le dimensioni e il numero di follicoli antrali, che sono un indicatore diretto della riserva ovarica funzionale. Le ovaie possono infatti essere considerate come due borsette piene di ovetti: più sono piccole rispetto alle dimensioni ottimali per l’età, meno ovetti ci sono e più la riserva di fertilità è ridotta.

La Preservazione della Fertilità e le Tecniche di Riproduzione Assistita

Di fronte alla realtà del declino della fertilità, soprattutto per coloro che decidono di posticipare la maternità, esistono opzioni per la preservazione e l'assistenza riproduttiva. La preservazione degli ovociti mediante congelamento quando si è più giovani è un’opportunità per prolungare la vita riproduttiva oltre i 40 anni. Questa procedura, nota come crioconservazione ovocitaria, permette di conservare gli ovuli in un momento della vita in cui la loro qualità è ottimale. Una volta congelati, possono essere conservati per anni e non perderanno le proprie capacità riproduttive.

Se dopo un periodo di tentativi non si riesce a concepire, è consigliabile rivolgersi a uno specialista. Se dopo sei mesi di tentativi non sei riuscita a concepire, dovresti rivolgerti ad un centro per la fertilità qualificato. Con i primi test di base (dosaggio di FSH e AMH ed ecografia con conteggio follicolare) lo specialista potrà avere già un’idea chiara della situazione.

I trattamenti di fertilità più appropriati per le donne oltre i 35 anni si concentrano spesso sulla risoluzione dei problemi legati all’età, come il calo della riserva ovarica e della qualità degli ovociti. La dottoressa Spies illustra i trattamenti più comuni:

  • Fecondazione in vitro (FIVET): Questa procedura prevede il prelievo di ovuli dalla donna, la loro fecondazione con gli spermatozoi in laboratorio e il successivo impianto degli embrioni nell’utero. La FIVET è particolarmente utile per le donne in età più avanzata grazie al suo tasso di successo più elevato rispetto ad altre tecniche. La FIVET è un percorso complesso che si articola in diverse fasi, dalla stimolazione ovarica al transfer embrionale.
  • Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): Una variante della FIV in cui un singolo spermatozoo viene iniettato direttamente nell’ovulo. Può essere utile se ci sono problemi di qualità dello sperma o se i precedenti tentativi di FIVET non hanno avuto successo. Questa tecnica migliora le probabilità di fecondazione in casi di infertilità maschile severa o di fallimenti precedenti.
  • Donazione di ovuli o embrioni: Nei casi in cui la qualità o la quantità degli ovuli della donna è un problema insormontabile, la donazione di ovuli da una donatrice più giovane può essere un’opzione efficace. Anche la donazione di embrioni è un’alternativa, soprattutto se ci sono problemi sia con gli ovuli che con gli spermatozoi della coppia. La fecondazione in vitro eterologa, ovvero con ovuli di una donatrice esterna alla coppia, rappresenta una soluzione significativa.
  • Trasferimento di embrioni congelati: Se una donna ha avuto embrioni congelati da un precedente ciclo di FIV (ad esempio prima dei 35 anni), questi possono essere impiantati in cicli successivi. Questa opzione offre flessibilità e permette di evitare nuove stimolazioni ovariche.
  • Diagnosi genetica preimpianto (DGP): Utilizzata insieme alla FIV, la DGP consente di esaminare gli embrioni per verificare la presenza di anomalie cromosomiche prima del trasferimento nell’utero, che è fondamentale per le donne anziane. Questo screening riduce il rischio di aborti spontanei e di nascite con anomalie genetiche.
  • Stimolazione ovarica: Questo trattamento prevede l’uso di farmaci per stimolare le ovaie a produrre più ovuli. È una componente della FIV ed è particolarmente importante per le donne in età più avanzata, in cui la risposta ovarica può essere inferiore.
  • Terapie di supporto: Comprendono integratori, agopuntura e cambiamenti nello stile di vita per migliorare la qualità degli ovuli e i tassi di successo della gravidanza. Sebbene non sostituiscano i trattamenti medici, possono offrire un supporto aggiuntivo.

È fondamentale che ogni donna riceva una valutazione personalizzata da parte di uno specialista della fertilità, poiché il trattamento ottimale può variare notevolmente in base alla situazione specifica della donna e al suo stato di salute generale.

Cosa è la perimenopausa

Limiti di Età per i Trattamenti di Riproduzione Assistita

I limiti di età per accedere ai trattamenti di riproduzione assistita variano a seconda del paese e del tipo di clinica. Secondo la Legge 14/1006 sulla Riproduzione Umana Assistita in Spagna non esiste un limite di età specifico per effettuare un trattamento di fertilità. Tuttavia, in qualità di specialisti della riproduzione assistita, di solito fino a 50 anni, è importante sottolineare che, sebbene tecnicamente non esista un limite di età rigido per avere figli attraverso le tecniche di riproduzione assistita, esistono considerazioni pratiche ed etiche.

Per le donne, l’età più comunemente accettata per trattamenti come la FIV nelle cliniche private specializzate è di solito fino a 43 anni, anche se può variare a seconda delle normative nazionali e delle politiche delle singole cliniche. Questa limitazione è dovuta principalmente ai rischi associati sia per la madre che per il bambino, che aumentano significativamente con l'età avanzata della donna.

Negli ospedali pubblici, il limite di età per accedere ai trattamenti di riproduzione assistita è solitamente più basso rispetto alle cliniche private, spesso intorno ai 40 anni. Questo si spiega spesso con la necessità di ottimizzare le risorse e di dare priorità a casi con maggiori probabilità di successo e minori rischi. Ogni caso deve essere valutato individualmente, considerando lo stato di salute generale, la qualità degli ovuli o degli spermatozoi e altri fattori di rischio.

Fertilità Maschile in Età Avanzata: Un Confronto

Mentre la fertilità femminile subisce un declino marcato e una fine definitiva con la menopausa, la fertilità maschile presenta un andamento diverso. La fertilità maschile, a differenza di quella femminile, non subisce un brusco arresto come la menopausa, ma diminuisce con l’età. Gli uomini sono in grado di concepire oltre i 40 o 50 anni, ma diversi fattori legati all’età possono influenzare la loro fertilità.

Questi fattori includono:

  • Diminuzione della qualità e della quantità di sperma prodotto. Sebbene la produzione di spermatozoi continui, il numero e la vitalità possono ridursi.
  • Anche la motilità degli spermatozoi può essere compromessa, con un impatto sulla loro capacità di raggiungere e fecondare l’ovulo. Una motilità ridotta rende più difficile per lo spermatozoo raggiungere e penetrare l'ovulo.
  • Aumenta il rischio di alterazioni genetiche nello sperma, che potrebbero influenzare la salute del futuro bambino. Similmente a quanto accade con gli ovuli femminili, anche gli spermatozoi possono accumulare danni genetici con l'invecchiamento.

Pertanto, sebbene l’età avanzata negli uomini non impedisca del tutto il concepimento, può ridurre le probabilità di una gravidanza sana e di successo.

Confronto grafico del declino della fertilità maschile e femminile

Domande Frequenti sulla Fertilità Femminile e l'Età

Fino a quando le donne sono fertili? La dottoressa Spies risponde: La maggior parte delle donne può diventare madre dopo i 40 anni, anche poco prima della menopausa, ma la qualità e il numero degli ovuli diminuiscono con il passare degli anni. Il momento in cui una donna smette di essere fertile dipende dalla sua riserva ovarica individuale e dal suo stato di salute generale.

Per quanto tempo una donna è fertile in età avanzata? La dottoressa Spies risponde: Gli anni fertili di una donna vanno solitamente dall’inizio delle mestruazioni (pubertà) fino alla metà o alla fine dei 40 anni. Con l’età, i cicli tendono ad allungarsi e l’ovulazione diventa più irregolare, rendendo difficile il concepimento.

Fertilità della donna dopo i 40 anni: è possibile rimanere incinta? Sì, è possibile rimanere incinta dopo i 40 anni, ma le possibilità sono minori e il rischio di anomalie genetiche aumenta. In molti casi, un trattamento di fecondazione in vitro con donazione di ovuli può aumentare le possibilità di successo, fornendo ovuli di una donatrice più giovane con migliore qualità genetica.

A partire da quale età non è più possibile rimanere incinta? La dottoressa Spies risponde: La fertilità di solito termina alcuni anni prima della menopausa, normalmente tra i 45 e i 50 anni. Dopo tale età, le gravidanze spontanee sono estremamente rare, diventando un evento eccezionale. Infatti, se nel periodo dei 45 anni, anche se difficile è possibile rimanere incinte, dopo i 50 anni questa possibilità è quasi nulla e una gravidanza può essere frutto solo di fecondazione in provetta.

Pertanto, è fondamentale richiedere al proprio ginecologo una valutazione della riserva ovarica quando si è giovani (tra i 25 e i 30 anni). Questa precoce valutazione permette di avere consapevolezza del proprio potenziale riproduttivo e di pianificare di conseguenza. È inoltre importante che, se non riuscite a rimanere incinte naturalmente dopo 10-12 mesi (se avete meno di 35 anni) o 6 mesi (se avete più di 35 anni), vi rivolgiate a uno specialista della procreazione medicalmente assistita per una valutazione.

Questa consapevolezza e la tempestività nell'agire sono essenziali. In caso di familiarità per menopausa precoce è dunque saggio valutare la riserva ovarica. Così da scegliere per tempo una gravidanza, se ci siano le giuste condizioni affettive, di coppia ed economiche. Oppure procedere alla crioconservazione degli ovociti, da giovani. Essenziale è mantenere in tutta l’età fertile stili di vita sani, amici della fertilità, che possono contribuire a ottimizzare le possibilità riproduttive.

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