La ricerca della genitorialità attraverso le tecniche di riproduzione assistita rappresenta un percorso complesso, dove la scienza medica si intreccia con aspetti etici, legali e personali. Tra le opzioni più avanzate e risolutive a disposizione delle coppie o dei singoli individui che affrontano gravi forme di infertilità, la FIVET con doppia donazione di gameti occupa un ruolo di primo piano.

Cos'è la doppia donazione di gameti?
La FIVET con ovuli e sperma di donatore è un trattamento di fertilità in cui entrambi i membri della coppia rinunciano al carico genetico dei propri gameti e si rivolgono a quelli di donatori esterni per diventare genitori. Questa tecnica, pur essendo altamente sofisticata, segue un iter procedurale che richiede estrema precisione clinica e una rigorosa selezione dei donatori, garantendo al contempo la tutela della salute di tutte le parti coinvolte. La donazione di gameti è una pratica legale in Italia e, secondo la Legge 40/2004, è caratterizzata dai seguenti punti: la donazione di gamete dovrebbe essere anonima e altruista; i donatori devono essere in buona salute fisica e mentale, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 35 anni nel caso delle donne; i donatori devono superare una serie di test medici e psicologici; non possono nascere più di 6 bambini dallo stesso donatore; la clinica si occupa di selezionare i donatori in base alle caratteristiche fisiche e immunologiche dei riceventi, per cui né la donna né la coppia possono scegliere i donatori; i donatori riceveranno un compenso finanziario stabilito dal Ministero della Salute, dei Servizi Sociali e dell'Uguaglianza per i disagi subiti durante il processo.
Indicazioni terapeutiche e profili dei pazienti
La tecnica della FIVET con doppia donazione di gameti viene utilizzata nei casi gravi di infertilità, quando né la donna né l'uomo sono in grado di ottenere una gravidanza con i propri ovuli e sperma. Le cause principali includono assenza di ovaie, insufficienza ovarica, bassa riserva ovarica, azoospermia secretoria, fallimenti ripetuti della FIV con i propri gameti o il rischio di trasmissione di una malattia ereditaria da parte di entrambi i genitori.
Oltre alle coppie con problemi di sterilità, esistono altri profili di pazienti che beneficiano di questo trattamento:
- Madri single: Oltre a necessitare di sperma di donatore, queste donne richiedono anche l'ovodonazione a causa dell'età materna avanzata, della scarsa qualità degli ovuli o della mancanza di ovuli.
- Coppie di donne: In questo contesto, una coppia dovrà ricorrere alla doppia donazione di gameti se nessuna delle due è in grado di fornire i propri ovuli.
In ogni caso, il medico specialista consiglierà sempre alla donna o alla coppia quale sia la migliore opzione per ottenere una gravidanza in base alla loro specifica situazione clinica.
come funziona la FIVET?
Selezione dei donatori: rigore e compatibilità
I donatori sono uomini e donne giovani, completamente sani, che donano in modo anonimo e disinteressato i loro gameti. Per essere considerati idonei, devono sottoporsi a un protocollo di test rigoroso. Negli uomini, il percorso prevede esame fisico, cariotipo, seminogramma, analisi del sangue, coltura microbiologica e colloquio psicologico. Nelle donne, sono necessari esame fisico, cariotipo, ecografia, esami del sangue e degli ormoni, coltura microbiologica e colloquio psicologico.
Sempre più cliniche oggi includono test di compatibilità genetica, che permettono di abbinare i donatori più compatibili, riducendo il rischio che condividano mutazioni genetiche pericolose per la salute del nascituro (il cosiddetto matching genetico). Parallelamente, la clinica lavora affinché i donatori abbiano caratteristiche fisiche simili a quelle dei riceventi (colore dei capelli e degli occhi, altezza), garantendo una buona corrispondenza fenotipica.
Il processo clinico passo dopo passo
Il trattamento si articola in fasi distinte che coinvolgono la donatrice, il donatore e la ricevente. Nella donatrice di ovuli, il processo prevede l'assunzione di farmaci ormonali per circa due settimane per eseguire la stimolazione ovarica controllata. Attraverso monitoraggi ecografici e ormonali, si procede alla puntura follicolare, un'operazione semplice effettuata sotto sedazione per il prelievo degli ovociti. L'ovodonazione può essere effettuata sia con ovuli freschi, sincronizzando i cicli mestruali, che con ovuli congelati provenienti da una banca.
Per quanto riguarda il ricevente, è necessario un trattamento di preparazione dell'endometrio tramite estrogeni e progesterone, volto a rendere l'utero ricettivo per l'impianto degli embrioni. Una volta ottenuti gli ovuli, questi vengono fecondati con lo sperma di donatore (prelevato da banca e precedentemente scongelato) mediante FIV convenzionale o iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI). Gli embrioni vengono mantenuti in coltura per 3-5 giorni prima del trasferimento. Eventuali embrioni di buona qualità non utilizzati vengono vitrificati per utilizzi futuri.

Considerazioni economiche e prospettive di successo
La FIVET con donazione di ovuli e sperma è un trattamento costoso, con prezzi variabili a seconda della clinica, generalmente compresi tra i 5.000 e i 9.500 euro, esclusi i farmaci ormonali che possono incidere ulteriormente per 200-300 euro.
Tuttavia, le probabilità di successo sono tra le più elevate nel campo della medicina della riproduzione, poiché la qualità degli ovuli è uno dei fattori determinanti per l'esito del trattamento. Approssimativamente, il tasso di gravidanza per ogni trasferimento di embrioni si attesta sul 55-60%, mentre il tasso di parto è di circa il 40%. È fondamentale sottolineare che l'età della donna ricevente può influenzare il successo, con studi che indicano cambiamenti uterini dopo i 45 anni, sebbene la qualità dei gameti donati rimanga un punto di forza insostituibile per superare le barriere biologiche naturali.
Domande frequenti e alternative
Esistono diverse questioni ricorrenti riguardo al trattamento. La Legge 40/2004 in Italia stabilisce che la donazione di ovuli e sperma è consentita e può essere utilizzata separatamente o contemporaneamente. Non esiste un limite prestabilito al numero di tentativi di FIVET che una donna può intraprendere, sebbene la decisione finale spetti alla coppia in base alle condizioni uterine e alla risposta del proprio organismo.
Un'alternativa valida alla doppia donazione è rappresentata dall'adozione di embrioni, ovvero l'utilizzo di embrioni crioconservati donati da coppie che hanno completato il loro percorso di genitorialità. Questa procedura ha costi inferiori e offre tassi di successo interessanti, pur essendo un'opzione distinta dalla doppia donazione di gameti freschi. L'approccio multidisciplinare, supportato da ginecologi ed embriologi, rimane la chiave per gestire al meglio ogni singola esperienza di percorso verso la genitorialità.