La Camminata in Gravidanza: Un Alleato Fondamentale per il Benessere di Mamma e Bambino

La gravidanza rappresenta un viaggio straordinario, costellato di cambiamenti profondi sia fisici che emotivi. In questo periodo, mantenersi attive è cruciale, e la camminata emerge come un’attività fisica dolce, ideale per le donne incinte. Essa offre benefici per la salute sia della madre che del bambino, senza sovraccaricare il corpo. Camminare è un gesto semplice e naturale che, durante la gravidanza, si trasforma in un potente alleato per il benessere fisico ed emotivo. Si tratta infatti di una vera e propria metanalisi su oltre mille studi clinici e più di 5.300 donne in dolce attesa, di cui una parte sottoposte a semplici controlli di routine, ed altre anche a un programma di "training" con esercizi fisici prenatali mirati solo al pavimento pelvico e rimodulati ogni due settimane in occasione delle visite di controllo. L'esercizio fisico praticato con buon senso e qualche accortezza, per tutto il periodo gestazionale fino al termine, è un toccasana per se stessa e il bebè.

Donna incinta che cammina in un parco sorridente

Incorporare la camminata nella routine quotidiana di gravidanza è un modo eccellente per rimanere attive e sane. Questo articolo intende esplorare in profondità i molteplici vantaggi di questa pratica, fornire consigli pratici per camminare in sicurezza e illustrare le precauzioni necessarie per un'esperienza positiva e salutare.

I Molteplici Benefici della Camminata in Dolce Attesa

Camminare in dolce attesa è una delle attività fisiche più suggerite da medici e specialisti, e ha importanti benefici psico-fisici. Fa bene alla mamma e di riflesso fa bene anche al bambino, contribuendo a un benessere generale che si estende a diverse sfere della salute.

Benefici per la Salute Fisica della Madre

La camminata regolare supporta la madre in numerosi modi, alleviando i disagi comuni della gravidanza e preparandola al parto.

Mantenimento di un Peso Salutare e Riduzione dei Rischi Specifici

Camminare durante la gravidanza aiuta a mantenere un peso salutare. Questo è fondamentale per la salute generale, poiché una riduzione del rischio di eccessivo aumento di peso è un’aggravante per tutte le patologie. L'attività fisica regolare contribuisce inoltre a ridurre il rischio di diabete gestazionale e di gestosi (preeclampsia). Il primo trimestre è una fase cruciale della gravidanza, e camminare in questo periodo può essere particolarmente benefico per stabilire abitudini salutari.

Miglioramento della Circolazione Sanguigna e Alleviamento del Gonfiore

Uno dei disagi più comuni durante la gravidanza è il gonfiore, soprattutto nelle gambe e nei piedi. Questo fenomeno è causato dall’aumento del volume del sangue e dalla pressione esercitata dall’utero in crescita sulle vene pelviche. Camminare regolarmente stimola la circolazione sanguigna, migliorando il ritorno venoso e riducendo il ristagno di liquidi. Questo semplice gesto aiuta a prevenire il ristagno dei liquidi e allevia i gonfiori, specialmente negli arti inferiori, riducendo la sensazione di pesantezza alle gambe.

Prevenzione e Alleviamento di Stipsi e Mal di Schiena

Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali e la pressione dell’utero sull’intestino possono rallentare la digestione, causando stitichezza. Il movimento dolce delle camminate favorisce il transito intestinale, aiutando a mantenere una regolarità naturale. Inoltre, con l’avanzare della gravidanza, il baricentro del corpo si sposta, causando spesso dolori nella zona lombare. Camminare aiuta a rilassare i muscoli della schiena, e il movimento in generale riduce le tensioni accumulate. L'attività fisica regolare può anche attenuare il mal di schiena.

Rinforzo Muscolare e Preparazione al Parto

Una routine di camminate aiuta a mantenere il tono muscolare generale e migliora la postura, due elementi fondamentali per affrontare al meglio il parto. Rafforzare i muscoli del core e del pavimento pelvico attraverso un’attività fisica leggera come il camminare rende il corpo più pronto a gestire lo sforzo delle contrazioni e a supportare il peso crescente del pancione. La camminata va inoltre ad agire naturalmente sul pavimento pelvico con un’azione di rinforzo. Camminare in gravidanza può essere utile per prepararsi al momento del parto. L'attività fisica regolare, come la camminata, può favorire un parto più agevole e ridurre il rischio di complicazioni.

Miglioramento della Qualità del Sonno

L’attività fisica moderata, come il camminare, contribuisce a migliorare la qualità del sonno, un aspetto spesso problematico durante la gravidanza. Le passeggiate serali, in particolare, aiutano a rilassare mente e corpo, favorendo un riposo più profondo e rigenerante.

Benefici per il Benessere Psicologico ed Emotivo

La gravidanza non è solo una sfida fisica, ma anche emotiva. L’altalena ormonale può portare momenti di ansia, irritabilità o stanchezza mentale. Camminare è un potente rimedio naturale: stimola la produzione di endorfine, i cosiddetti ormoni della felicità, migliorando l’umore e riducendo lo stress e il senso di stanchezza. Aiuta a rilassarsi, a prendersi cura di sé, riordinare i pensieri, ridurre lo stress. Camminare in dolce attesa apporta importanti benefici anche alla vita di coppia: è un’ottima occasione per trascorrere del tempo assieme al partner, mano nella mano. I benefici a livello psico-fisico e lo scarico delle tensioni e dello stress aiutano, durante il puerperio, a prevenire il rischio di depressione post parto.

Vantaggi per il Bambino

L’attività fisica in gravidanza determina un maggior apporto di ossigeno alla placenta e al feto. Lo scopo dello studio era duplice: definire i benefici di una attività fisica verso un parto spontaneo o cesareo nei due campioni di popolazione e l’influenza dell’esercizio aerobico sulla crescita di peso del feto. Un buon esercizio fisico assicura che l'ossigeno e i nutrienti soddisfino la crescita del feto. Più lo stile di vita dei genitori è sano, più si assicura un futuro migliore, salutisticamente parlando, al bambino.

Attività fisica durante la gravidanza: quali accortezze bisogna avere?

Camminare con Consapevolezza: Consigli e Accorgimenti Fondamentali

Per trarre il massimo vantaggio dalla camminata in gravidanza e garantirne la sicurezza, è fondamentale seguire alcune raccomandazioni e adottare accorgimenti specifici.

Il Ruolo del Medico

Prima di iniziare, è importante consultare il proprio medico. La quantità ideale di camminata in gravidanza varia da persona a persona e dipende dalla salute generale e dal consiglio medico. Ogni gravidanza fa storia a sé, perciò è bene imparare a conoscerla e rispettarla. Il parere medico-specialistico è essenziale, anche se il camminare in sé non richiede una specifica preparazione di base.

Abbigliamento e Calzature

L’abbigliamento e le scarpe che decidi di indossare per la tua camminata devono essere comodi e traspiranti. Indossare scarpe comode e supportanti è essenziale per prevenire cadute e minimizzare il rischio di mal di schiena. Optare per abiti leggeri, traspiranti e che non comprimano il pancione permette di muoversi liberamente senza disagio. È importante indossare un reggiseno sportivo.

Idratazione e Controllo della Temperatura Corporea

Occorre innanzitutto tenere sotto controllo l’aumento della temperatura corporea con una corretta idratazione, particolarmente importante in gravidanza, tanto più in occasioni in cui si verifica una dispersione di calore come durante la pratica fisica. È opportuno mantenere una idratazione sufficiente, evitando un eccessivo innalzamento della temperatura corporea. È importante bere molta acqua per scongiurare il rischio di disidratazione ed evitare un eccessivo surriscaldamento.

Scelta dei Percorsi e degli Orari Ideali

I percorsi per la camminata in gravidanza dovrebbero essere sicuri, ben illuminati e possibilmente con panchine o aree di riposo. Parchi, piste ciclabili e lungomari sono opzioni ideali. Stabilire una routine regolare di camminata, preferibilmente durante le ore più fresche della giornata, può aiutare a mantenere l’energia. Per le tue camminate in estate preferisci le prime ore della giornata, cioè quelle in assoluto più fresche in quanto non solo l’aria è più fresca e più pulita, ma anche il terreno non è stato ancora riscaldato dal sole e dunque anch’esso è molto più fresco. Durante i mesi estivi, evita di camminare nelle ore più calde per evitare il surriscaldamento e disidratazione.

Stabilire un Ritmo e una Durata Adeguati

Stabilire una routine può aiutare a mantenere l’energia. La durata del tragitto non deve essere troppo lunga, tenendo in considerazione che ci sono i tempi dell’andata e del ritorno. Alcuni studi consigliano di camminare per circa 150 minuti la settimana, cioè, per esempio, 20-30 minuti al giorno. Se però un giorno si decide, per esempio, di camminare per un’ora, è sempre meglio non camminare più di 15 o 20 minuti consecutivi. Camminare in gravidanza non significa sforzarsi al massimo, ma piuttosto mantenere un ritmo moderato. Tieni un ritmo blando, tranquillo, di modo che la respirazione non vada mai in affanno: se dovesse per caso capitarti, puoi o rallentare il ritmo della tua camminata o fermarti per un pò. Un buon indicatore è il cosiddetto “talk test”: se si riesce a parlare comodamente durante la camminata, lo sforzo è adeguato. Le indicazioni sopra riportate non diminuiscono l’importanza dell’attitudine all’introspezione, al raccoglimento, all’ascolto dei ritmi del corpo e dello stato di quiete mentale, che spesso accompagnano l’incontro silenzioso col bambino. Lo spazio per l’accoglienza e la disponibilità all’esperienza interiore, intensamente promosso nei corsi di accompagnamento alla nascita, non vengono sminuiti se per 20-30 minuti al giorno si pratica una sana e sicura attività fisica.

Ascoltare i Segnali del Corpo

In qualsiasi situazione tu sia a camminare, al parco, al supermercato, in un centro commerciale o nelle vie della tua città, è fondamentale controllare le reazioni del corpo. Se senti affiorare anche uno solo di certi sintomi specifici, come stanchezza, affanno, caldo, dolore, fatica, etc., è cruciale rispettare i segnali del corpo. Qualunque segnale atipico dovesse inviarti ascoltalo e, prima di continuare con le tue camminate, riferiscilo subito al medico o al ginecologo. Piccoli dolori, crampi o una sensazione di stanchezza eccessiva sono indicazioni che è il momento di fermarsi e riposare.

Camminare in Compagnia e Pianificare la Routine

Nel caso di una gravidanza è bene fare una doverosa premessa: anche se il cammino è un’attività pressoché priva di rischi, nell’ultimo trimestre è consigliabile camminare in compagnia così da avere un aiuto in caso di bisogno (stanchezza, crampi…). Trasformare la camminata in un momento di piacere è fondamentale per mantenerla costante. Camminare in compagnia di un’amica, del partner o persino di un gruppo di altre future mamme può rendere l’esperienza più gratificante. Integrare le camminate nella propria giornata può sembrare semplice, ma richiede un minimo di pianificazione. Scegliere orari specifici, come le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio, aiuta a creare una routine sostenibile. Un altro consiglio utile è pianificare e prendere nota delle tue camminate su una delle tante app per gravidanza disponibili sugli app store.

Coppia incinta che cammina mano nella mano al tramonto

Adattare la Camminata ai Trimestri di Gravidanza

Durante i nove mesi della gravidanza il corpo della donna cambia continuamente e bisogna darsi il tempo di accogliere i cambiamenti, accettandoli e facendoli propri. Man mano che la gravidanza procede, potrebbero essere necessarie alcune modifiche alla routine di camminata.

Primo Trimestre

Il primo trimestre è una fase cruciale della gravidanza, e camminare in questo periodo può essere particolarmente benefico. Nei primi mesi, quando il corpo si sta adattando ai cambiamenti ormonali, è possibile mantenere un ritmo più sostenuto.

Secondo Trimestre

Il secondo trimestre è spesso considerato il periodo migliore per camminare in gravidanza. La maggior parte delle donne sperimenta un aumento dell'energia e un sollievo dai sintomi del primo trimestre. Potresti anche avere più energia da spendere nelle tue camminate, ma segui sempre le tue sensazioni.

Terzo Trimestre

Il settimo mese di gravidanza può presentare sfide, ma camminare è ancora una forma di esercizio sicura e consigliata. Tuttavia, il terzo trimestre porta con sé un maggiore peso del pancione e una maggiore fatica. Durante questo periodo, camminare può risultare più complicato e faticoso. In questa fase, è preferibile ridurre la velocità e prediligere superfici piane. Il motivo è che la donna è portata a spostare il baricentro in avanti per via della pancia, e in questo modo il peso si localizza a livello lombare generando mal di schiena.

L'Arte della Camminata: Il Fitwalking e Altre Varianti

L'esercizio fisico in gravidanza può essere svolto in molti modi diversi. Camminare in gravidanza, anche velocemente, è il modo più semplice di tenersi in esercizio senza rischi. Per lo più, le donne incinta gradiscono la piscina e per questo è particolarmente diffuso l'esercizio in acqua. Tra le varie, sembra particolarmente diffuso l'allenamento a casa, anche detto tecnicamente home fitness.

Il Fitwalking: Una Disciplina su Misura

"L’arte della camminata in gravidanza” è il titolo dell’incontro organizzato da Natalben con Fitwalking Italia, presieduta dall’olimpionico di marcia Maurizio Damilano, e il direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati, professoressa Alessandra Graziottin. L’obiettivo è proteggere la salute e l’umore di mamma e bambino e fornire uno strumento pratico per il benessere, subito utilizzabile, per future mamme sportive e non. Il progetto indica dieci cammini in dieci città italiane, da percorrere in sicurezza e tranquillità secondo i dettami e le regole di una nuova disciplina sportiva - il fitwalking - che si concentra, più che sullo sforzo, sulla corretta postura e sul ritmo dell’andatura. Questo sport ha da poco ricevuto un importante riconoscimento entrando a far parte del neonato settore agonistico della Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal).

Mappa con percorsi Fitwalking in città italiane

"Il Fitwalking è perfetto per le donne in gravidanza perché è fatto su misura di ogni persona e delle sue possibilità" - spiega Maurizio Damilano - “È un’attività motorio-sportiva dove il benessere personale si fonde attraverso “una tecnica precisa” con l’attività sportiva raggiungendo importanti benefici fisici e psicologici. Ma è anche un modo di vivere, una filosofia di vita”. Il Fitwalking è lo sport ideale sia in gravidanza che dopo il parto perché non è traumatico, allena tutte le fasce muscolari schiena compresa, è facilmente modulabile in base alle esigenze e, dopo il parto, con i debiti adattamenti, può essere praticato con il bambino. Il cammino va inoltre ad agire naturalmente sul pavimento pelvico con un’azione di rinforzo.

Camminata Veloce e Tapis Roulant

Il tutto va praticato senza eccessi, specie se si è state mamma pigre che si approcciano per la prima volta all’attività fisica con il pancione. «Non ci sono controindicazioni neanche in questo caso, ma bisogna essere più attenti e cominciare per gradi con quindici minuti tre volte a settimana, fino a raggiungere a poco a poco mezz’ora di attività fisica per 3-4 volte settimana. In quest’arco di tempo, vanno compresi il riscaldamento, una serie di esercizi più intensi e il defaticamento». La camminata veloce è uno degli esercizi fisici migliori in gravidanza. L'utilizzo del tapis roulant o treadmill per l'esercizio fisico in gravidanza merita un paragrafo a sé stante. Questo andrà sfruttato per eseguire una camminata veloce, anche in pendenza, purché l'intensità e il volume di allenamento non siano eccessivi. Per le donne che invece amano stare all'aperto, sono diffusissime le attività di passeggiata, camminata veloce o walking, e nordic walking.

Camminata in Acqua (Aquagym e Nuoto)

La camminata in acqua, come l'aquagym, è una forma di esercizio a basso impatto che può essere benefica in gravidanza. Il nuoto in gravidanza è tra le attività più raccomandate per le gestanti a partire dal primo trimestre. Si tratta di uno sport completo che permette di lavorare sulla respirazione e sull’allungamento e tonificazione muscolare. Il nuoto, invece, può essere un’esperienza piacevole e rilassante perché l’assenza di gravità facilita i movimenti e può aiutare se si soffre di dolore alla schiena.

Camminata in Salita e Montagna

Camminare in salita durante la gravidanza può essere faticoso, quindi fallo con moderazione. La camminata in montagna in gravidanza può essere gratificante, ma assicurati di fare escursioni adatte al tuo livello di condizione fisica.

Cyclette ed Esercizi Home Fitness

Anche pedalare è un ottimo esercizio, ma farlo su strada potrebbe risultare pericoloso, quindi meglio optare per una cyclette. La cyclette rientra tra le attività particolarmente raccomandate in gravidanza. Come per tutti gli sport, è preferibile non superare il tempo indicato a settimana e il livello di intensità. Se da un lato la cyclette permette di tonificare i muscoli perineali, dato che il perineo è ciò che poggia sul sellino della bicicletta, dall’altro è meglio non esagerare poiché potrebbe, a volte, causare situazioni di ipertono muscolare: il perineo, diventando più tonico, crea delle zone rigide che potrebbero non aiutare durante il momento del parto nel periodo espulsivo. L'home fitness comprende attività anaerobica di potenziamento, mobilitazione articolare e flessibilità, ma anche esercizio aerobico. Intensità, densità e volume non dovranno mai superare il limite della moderazione o comunque della media entità. Il potenziamento, o mantenimento per le donne già allenate, deve riguardare soprattutto i muscoli del core. Esercizi come il plank, il side plank, le iperestensioni del busto in posizione eretta, il twist con bastone ecc saranno certamente molto utili. Le ripetizioni possono attestarsi tra le 10-20, le serie almeno 3 ad esercizio, i recuperi tra 1'00'' e 2'00''. Le esecuzioni mirate all'elasticità e alla mobilità invece, interessano prevalentemente i movimenti della schiena bassa (porzione lombare della colonna vertebrale), del bacino in antero e retroversione, e dei femori sulle anche.

Precauzioni Essenziali e Miti da Sfatare

Sebbene camminare in gravidanza sia raccomandato, è essenziale evitare rischi inutili correlati a fattori fisiologici o ambientali e sfatare alcune comuni misconcezioni.

Evitare Eccessi e Affaticamento Eccessivo

Evitare rischi inutili correlati a fattori fisiologici o ambientali deve essere il moto conduttore della mamma che pratica attività fisica in dolce attesa o del personal trainer che la segue nel suo allenamento. Sebbene camminare in gravidanza sia raccomandato, è essenziale evitare eccessi. Camminare troppo o affaticarsi eccessivamente potrebbe causare stanchezza e disagio. Le atlete professioniste ormai gareggiano anche in gravidanza, spesso con ottimi risultati, correndo, nuotando e sostenendo allenamenti anche molto duri, perché abituate a questo stile di vita. Ma se una donna non è particolarmente allenata, la gravidanza non è il momento migliore per dedicarsi all’attività fisica intensa. Ciò non significa che non sia possibile cambiare abitudini e iniziare a muoversi di più e meglio proprio a partire da questo grande momento di trasformazione. Si tratta fondamentalmente di "incoscienza" se donne incinte sportive/atlete prendano sottogamba i rischi correlati ad un allenamento troppo intenso, prolungato o svolto in condizioni di scarsa sicurezza.

Postura e Biomeccanica

Dal punto di vista della biomeccanica, tieni presente che camminare col pancione sollecita molto diverse strutture fisiche. Sostenere il peso del tuo corpo, il peso del pancione ed inoltre camminare, potrebbe diventare particolarmente impegnativo per queste strutture. In gravidanza, le giunture diventano più “soffici” e i legamenti si allungano, perciò meglio evitare di mettere a rischio le articolazioni con movimenti bruschi o traumatici. Inoltre, a causa dell’aumento del volume dell’addome, il baricentro del corpo si sposta in avanti: muscoli e articolazioni subiscono uno stress e aumenta il rischio di caduta per perdita di equilibrio. Quindi se si presentano fastidi o dolori a caviglie, ginocchia, interno cosce, alla parte bassa dell’addome o in qualche parte della schiena, che sono parti delicate e particolarmente sollecitate in gravidanza, molto probabilmente dovrai rivedere tempi, ritmi e modalità della tua camminata.

Posizioni e Ambienti da Evitare

«Ancora sono da escludere dall’allenamento esercizi che prevedano la posizione supina - conclude Marconi - perché, soprattutto andando avanti nella gravidanza, l’utero gravido può comprimere la vena cava e ridurre l’afflusso di sangue al cuore e all’utero». Andrebbero evitati anche gli esercizi che obbligano a rimanere ferme in piedi o distese sulla schiena, soprattutto se la gravidanza è a uno stadio avanzato. Evitare anche ambienti umidi o troppo caldi come il bagno turco. Ulteriori fattori di rischio sono le crisi ipoglicemiche che possono verificarsi nel momento in cui una donna in gravidanza fa esercizio fisico, specie se intensamente o a lungo, alla sera e a digiuno, senza cioè aver consumato lo spuntino, invece comunque d’obbligo, di metà pomeriggio.

Sport e Attività a Rischio

Vanno escluse tutte le attività a livello agonistico o che possano comportare il rischio di cadute o di traumi anche minimi. Vanno invece evitati gli sport violenti, quelli di contatto (ad esempio la box e il judo), quelli a rischio di urti all’addome (ad esempio il basket, il volley e il calcio), e quelli a rischio di cadute (ad esempio lo sci e l’equitazione). Le linee guida nazionali raccomandano di ridurre al minimo le discipline ad alto rischio di caduta, come l'equitazione, il pattinaggio, lo sci, l'arrampicata, il ciclismo ecc. Sebbene sia preferibile camminare a ritmo sostenuto piuttosto che correre, la corsa in gravidanza, se effettuata con moderazione, non è controindicata, mentre si dovrebbero evitare tutti gli sport a rischio di caduta, come l’equitazione, il pattinaggio, il surf, la ginnastica artistica.

Fattori Ambientali e Condizioni Specifiche

Per quanto riguarda le condizioni ambientali, è sconsigliato camminare in presenza di intemperie, ma anche di temperature "estreme", quindi troppo calde in estate ed eccessivamente rigide in inverno. Anche le ore di luce e la presenza di nebbia possono fare la differenza. Non di meno il grado di inquinamento ambientale.

Miti e Falsi Credenze sulla Gravidanza

In riferimento alla gravidanza circolano ancora pessime raccomandazioni come: bisogna mangiare per due, è necessario soddisfare le voglie per evitare frustrazione al bambino, non bisogna affaticarsi ed è meglio rimanere a riposo totale ecc. Tutto ciò porta, quasi sempre, ad una condizione di sovrappeso gravidico - anche se più spesso, e non a caso, questa fetta di popolazione mostra già un’obesità pre-gravidica - il quale si correla a malessere del feto, talvolta a patologie dello stesso, inevitabile tendenza ad un peso eccessivo nel corso della vita e patologie metaboliche correlate. La sedentarietà (in ogni momento della vita) non è un fattore neutro ma dannoso: insieme all’alimentazione non corretta è responsabile di un eccessivo aumento di peso che può causare problemi sia al feto sia alla mamma. L’abitudine di prescrivere o consigliare il riposo come strumento per tutelare la gravidanza in Italia resiste più che in altri paesi, nonostante siano estremamente limitate le circostanze in cui il riposo può avere conseguenze davvero positive per la mamma e il bambino (è una credenza questa che rientra nei miti che andrebbero sfatati sulla gravidanza).

L'Importanza della Preparazione e il Puerperio

«La gravidanza è il viaggio più importante della vita. E dura tutta la vita. Tutti noi ci prepariamo con cura prima di un viaggio. Per questo bisogna farlo con ancora più attenzione e sollecitudine», commenta la professoressa Alessandra Graziottin. E prosegue: «Il fitwalking è sicuramente perfetto per la donna in gravidanza, ma non basta. Prima di iniziare il cammino per diventare genitori è indispensabile valutare le proprie condizioni fisiche e psichiche, fare un check up completo, integrare oligoelementi, vitamine e sali minerali, valutare le difficoltà del percorso, anche gestazionale, soprattutto se si hanno rischi particolari. Inoltre è fondamentale partire con una mamma in peso forma. Le cellule adipose possono infatti produrre molecole infiammatorie che aumentano il rischio di diabete, ipertensione, insufficienza placentare e parto prematuro. Mettersi in forma prima della gravidanza è un atto d’amore per il bambino che nascerà». Condizioni e atteggiamenti negativi come tossici voluttuari (fumo, alcol, droghe), tossici ambientali (piombo e pesticidi), malattie poco controllate (come il diabete scompensato), obesità ed età materna avanzata possono compromettere il potenziale originario di ovocita e spermatozoo. Pesano molto anche le carenze vitaminiche e di oligoelementi essenziali per lo sviluppo degli organi e dei tessuti. In particolare, gli integratori dovrebbero essere assunti almeno tre mesi prima della gravidanza: solo così è possibile ridurre del 56-83 per cento il rischio di malformazioni fetali, che possono essere modulate anche da fattori nutrizionali. Eppure solo il 4 per cento delle donne italiane lo fa. Anche il puerperio è un periodo fondamentale: ma purtroppo, ancora oggi, questa fase è molto trascurata, anche da noi medici e dalla sanità pubblica. Per questo la prevenzione è importante, anche dal punto di vista degli integratori alimentari, per garantire il miglior benessere dopo il parto.

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