L'amniocentesi rappresenta una pietra miliare nella diagnosi prenatale, offrendo ai futuri genitori la possibilità di ottenere informazioni cruciali sullo stato di salute del feto. Questa procedura medica, sebbene mini-invasiva, consente un'analisi approfondita del benessere genetico e dello sviluppo del bambino. A Reggio Calabria, come in altre regioni italiane, l'amniocentesi è disponibile presso strutture sanitarie specializzate, fornendo un servizio fondamentale per la gestione della gravidanza.
Che cos'è l'Amniocentesi?
L'amniocentesi è un esame che consente il prelievo di liquido amniotico dalla cavità uterina attraverso una sottile sonda introdotta nell'addome materno. Questo liquido, che circonda il feto durante la gravidanza, contiene cellule fetali che sono geneticamente identiche a quelle del bambino. L'analisi di queste cellule permette di identificare una vasta gamma di anomalie cromosomiche e genetiche, fornendo un quadro dettagliato dello stato di salute del feto. È una delle metodiche più diffuse per ottenere campioni biologici utili al fine di effettuare una diagnosi prenatale.

Come Funziona l'Amniocentesi?
La procedura dell'amniocentesi è relativamente semplice e viene eseguita in regime ambulatoriale, durando all'incirca qualche minuto. L'esame consiste in un prelievo di liquido amniotico mediante una puntura trans-addominale effettuata sotto guida ecografica. L'ecografia permette al medico di visualizzare con precisione la posizione del feto e della placenta, garantendo un prelievo sicuro e mirato.
L'amniocentesi può essere eseguita in diverse fasi della gestazione, ognuna con specifici obiettivi diagnostici:
- Epoca di gestazione precoce (tra la 16° e la 18° settimana): In questo periodo, l'amniocentesi è particolarmente indicata per evidenziare variazioni a livello cromosomico o genetico. L'analisi del cariotipo fetale, ad esempio, permette di identificare anomalie come la Sindrome di Down (Trisomia 21), la Sindrome di Edwards (Trisomia 18) e la Sindrome di Patau (Trisomia 13), oltre a eventuali anomalie dei cromosomi sessuali.
- Fase più tardiva (dopo la 25° settimana): In questa fase, l'amniocentesi può essere utilizzata per valutare la maturità fetale, in particolare quella polmonare. Questo può essere utile in previsione di un parto pretermine, permettendo di ottimizzare le cure neonatali.
La sempre maggiore richiesta di ottenere risposte citogenetiche precoci ha indotto, negli ultimi anni, ad eseguire il prelievo del liquido amniotico sempre più precocemente. Ciò anche in relazione alla possibilità che il prelievo del liquido amniotico in epoca inferiore alla 15ª settimana di gestazione si ponesse come una valida alternativa al prelievo dei villi coriali.
Indicazioni all'Amniocentesi
L'amniocentesi presenta indicazioni che possono essere differenti a seconda dell'epoca di gravidanza nella quale la si esegue. Le principali ragioni per cui viene raccomandata includono:
- Età materna superiore ai 35 anni: Il rischio di anomalie cromosomiche aumenta con l'età materna.
- Screening biochimico positivo nel I o II trimestre di gravidanza: Test come il Duo Test (I trimestre) o il Tri Test (II trimestre) che indicano un rischio aumentato di anomalie fetali.
- Aumentata translucenza nucale: Un aumento dello spessore della nuca fetale rilevato ecograficamente nel primo trimestre.
- Screening ecografico positivo per malformazioni congenite: Identificazione di specifiche anomalie strutturali fetali durante l'ecografia.
- Presenza di precedente figlio o feto affetto da patologia cromosomica: Una storia familiare di anomalie genetiche aumenta il rischio per gravidanze future.
- Presenza in un genitore di riarrangiamento cromosomico strutturale bilanciato: Condizioni genetiche nei genitori che possono aumentare il rischio di trasmissione di anomalie ai figli.
La Procedura a Reggio Calabria: Dettagli Organizzativi
Per accedere all'amniocentesi presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, è necessaria una impegnativa elettronica del medico curante con codice 89.7 (visita genetica). Nel corso della consulenza genetica, lo specialista Genetista prescriverà le diverse prestazioni.
Nel caso in cui il medico curante volesse prescrivere direttamente le diverse prestazioni, i codici di esame sono i seguenti:
- Prima impegnativa: Amniocentesi precoce (cod. 75.10.2), Ecografia ostetrica (cod. 88.78).
- Seconda impegnativa: Cariotipo da metafasi di liquido amniotico (cod. 91.31.1), Coltura di amniociti (cod. 91.33.4 x2).
- Terza impegnativa: AFP (Alfa-fetoproteina) (cod. 90.05.5).
La paziente, nel giorno prenotato per l'esecuzione dell'amniocentesi, dovrà presentarsi alle ore 9:30 presso la UOSD di Genetica Medica del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria con la seguente documentazione:
- Impegnativa/e del medico curante (obbligatoria impegnativa di visita genetica 89.7).
- Esame più recente per Markers Epatite B ed Epatite C.
- Gruppo Sanguigno documentato da tesserino o da referto laboratoristico.
- Esame più recente per test di Coombs.
Prima di eseguire l'amniocentesi, la paziente potrà assumere al mattino una colazione leggera. Dopo la consulenza genetica e la firma dei consensi informati, eseguirà l'esame in regime ambulatoriale presso la UOC di Ostetricia e Ginecologia (5° Piano Torre L). Al termine dell'esame, dopo un breve periodo di monitoraggio, la paziente potrà rientrare al proprio domicilio, seguendo le indicazioni fornite dallo specialista ginecologo.
L'esame prevede la coltura cellulare del liquido amniotico, con un tempo di attesa del referto pari a 15-20 giorni.
Per prenotare una consulenza genetica, è necessario accedere esclusivamente tramite C.U.P., chiamando al NUMERO VERDE 800 198 629 (da telefono fisso) o 0965.1870549 (da mobile).
Personale Medico e Tecnico Coinvolto:
La U.O.S.D. Genetica Medica vanta un team di professionisti dedicati, tra cui:
- Dott. Corrado Mammì (Genetista medico, coordinatore regionale malattie rare Reggio Calabria)
- Dott.ssa Irene Eliana Bova (Dirigente biologo)
- Dott.ssa Maria Concetta Cannatà (Dirigente biologo)
- Dott.ssa Marianna Covello (Dirigente biologo)
- Dott.ssa Girolama Casile (Dirigente Biologo)
- Dott.ssa Maria Grazia D’Errigo (Dirigente biologo)
- Dott.ssa Letizia Pintomalli (Dirigente biologo)
- Dott.ssa Rossana Bumbaca (Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico)
- Dott. Giuseppe Cosoleto Repaci (Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico)
- Dott.ssa Maria Lucia Fiorentino (Tecnico Sanitario di Laboratorio Biomedico)
- Dott.ssa Ada Bianca (Collaboratore professionale sanitario infermiera - CPSI)
- Dott.ssa Gaetana Placanica (Collaboratore professionale sanitario infermiera - CPSI)
- Sig.ra Antonella Muscatello (Coadiutore amministrativo)
È importante notare che, da lunedì 19 giugno 2023, la segreteria e i laboratori della U.O.S.D. Genetica Medica sono stati trasferiti al presidio "Morelli" (di Viale Europa), blocco C, piano 1°. I referti dovranno essere ritirati secondo le modalità precedenti.
Amniocentesi Precoce vs. Villocentesi
La scelta tra amniocentesi e villocentesi dipende dall'epoca gestazionale e dalle specifiche indicazioni cliniche.
Amniocentesi precoce (prima della 15ª settimana): Questa procedura si pone come una valida alternativa al prelievo dei villi coriali. Le prime esperienze con questa tecnica erano gravate da un maggior rischio abortivo e da una più alta incidenza di insuccessi diagnostici. Tuttavia, con il progredire delle tecniche, il rischio è diminuito. Per quel che concerne il rischio specifico, la letteratura ritiene che per le amniocentesi eseguite intorno alla 14ª settimana il rischio abortivo è sovrapponibile a quello delle amniocentesi della 17ª settimana. L'indicazione specifica dell'amniocentesi intorno alla 14ª settimana risulta quindi essere quella citogenetica, rappresentando un'accettabile alternativa al prelievo dei villi coriali rispetto ai quali risulta gravata da un ridotto rischio abortivo. L'amniocentesi intorno alla 11ª settimana ha come indicazione specifica quella citogenetica, in alternativa alla villocentesi. I risultati diagnostici ritardano circa 2-3 settimane rispetto ai tempi medi di risposta di una villocentesi, ma il rischio sembra sovrapponibile. Anche la percentuale di insuccessi diagnostici per problemi di coltura è la medesima.
Villocentesi (dopo la 10ª settimana): Questa procedura prevede il prelievo di frammenti di villi coriali dalla placenta. Essa viene eseguita per via transaddominale, sotto controllo ecografico, introducendo un ago attraverso la parete addominale materna. Dopo l'esame, si consiglia un giorno di riposo e un'ecografia di controllo a distanza di 7-10 giorni. Nello 0,5-1% dei casi si può verificare il fallimento dell'esame citogenetico. Il rischio attribuito alla sola procedura invasiva della villocentesi è dello 0,3%, al quale si somma il rischio dell'1,2% di aborto spontaneo osservato anche nelle donne che non si sottopongono ad esami invasivi.

Rischi e Precisione dell'Amniocentesi
Sebbene l'amniocentesi sia considerata una procedura sicura, è importante essere consapevoli dei potenziali rischi. Il rischio di aborto entro la 24ª settimana legato all'amniocentesi è circa lo 0,8% (varia in letteratura). Dopo l'amniocentesi, vi è un rischio di rottura delle membrane con perdita di liquido amniotico di circa l'1%. Il rischio che il prelievo provochi un'infezione è inferiore a 1 ogni 1000 procedure.
La precisione diagnostica dell'amniocentesi è elevata per quanto riguarda le anomalie cromosomiche standard. Tuttavia, esistono alcune potenziali cause di errore:
- Mancata coltura: Nello 0,2% dei casi, le cellule in coltura non riescono a crescere, impedendo l'ottenimento del risultato.
- Contaminazione del liquido amniotico con materiale materno: Questo errore, secondo alcuni studi, avviene molto raramente (0,3%) se si ha l'accortezza di gettare le prime gocce di liquido che fuoriescono dall'ago.
- Pseudomosaicismo: Rientrano in questa categoria le aberrazioni cromosomiche che si generano in vitro, durante la coltura.
- Vero mosaicismo: In rari casi, le sole cellule del liquido amniotico possono essere portatrici di un vero mosaicismo assente poi negli altri tessuti fetali. Questa casualità, molto frequente nei villi coriali, risulta estremamente poco probabile negli amniociti.
Analisi Approfondite e Diagnosi Molecolari
Oltre all'analisi del cariotipo convenzionale, l'amniocentesi permette di effettuare esami più approfonditi, come l'Array CGH (Comparative Genomic Hybridization), che consente di evidenziare piccole perdite o duplicazioni cromosomiche non rilevabili con il cariotipo tradizionale.
Inoltre, è possibile eseguire indagini molecolari per la ricerca di specifiche malattie genetiche, qualora vi sia un'indicazione clinica precisa. Queste includono:
- Fibrosi Cistica: L'analisi molecolare per l'identificazione delle mutazioni più frequenti nel gene CFTR.
- Trombofilia Genetica: Studio di varianti geniche associate a un aumentato rischio trombotico.
- Microdelezioni Y: Individuazione di delezioni cromosomiche nel cromosoma Y, causa di sterilità maschile.
- X Fragile: Test per la diagnosi della Sindrome dell'X-Fragile, la causa più frequente di ritardo mentale ereditario.
- Neurofibromatosi Tipo 1: Analisi molecolare per la ricerca di mutazioni causative nella malattia di von Recklinghausen.
- Diabete MODY 2 e Diabete Neonatale Transitorio: Analisi molecolare per la ricerca di mutazioni specifiche.
- Sindrome di Gilbert: Test genetico per una forma benigna di iperbilirubinemia.
Questi esami sono fondamentali per fornire una diagnosi precisa e per la gestione di condizioni genetiche complesse.
Il Ruolo dell'Alfa-fetoproteina (AFP)
Nel liquido amniotico si valuta anche la quantità di alfa-fetoproteina (AFP). Un aumento della sua presenza nel siero materno è stato associato a diversi problemi fetali, in particolare a difetti del tubo neurale come anencefalia e spina bifida aperta, nonché a gastroschisi e onfalocele. Tuttavia, al giorno d'oggi, il dosaggio dell'AFP nel liquido amniotico è considerato complementare ad altre valutazioni ed è meno accurato dell'ecografia morfologica per lo screening di queste anomalie.
Diagnosi di Malattie Infettive
L'introduzione delle metodiche di amplificazione genica, in particolare la reazione a catena della polimerasi (PCR), permette oggi di riconoscere anche piccole sequenze di materiale genomico dell'agente infettivo. L'amniocentesi dimostra un'assoluta superiorità in termini di accuratezza diagnostica nell'identificazione di infezioni da Citomegalovirus rispetto ad altre metodiche.
Ricerca delle Citochine e Salute Fetale
L'esistenza di un'infezione endoamniotica può essere causa di diverse patologie che possono compromettere il corretto svolgimento della gravidanza. Per questo motivo, sta prendendo sempre più piede la ricerca sul liquido amniotico di alcune sostanze mediatrici della flogosi, quali le citochine. In particolare, la ricerca dell'Interleuchina-6 nel liquido amniotico presenta una straordinaria efficacia nella diagnosi predittiva di numerose patologie del feto in utero.
Valutazione della Maturità Polmonare Fetale
Prima dell'introduzione della profilassi, l'immunizzazione era presente in circa l'8% delle madri Rh negative che davano alla luce figli Rh-positivi. La trasfusione feto-materna avviene in 3 gravidanze su 4. Alcune condizioni ostetriche aumentano il rischio di sensibilizzazione. Nel 1971, Gluck presentò i suoi primi dati sulla correlazione tra maturazione polmonare fetale e presenza di surfattante nel liquido amniotico. Lo studio qualitativo dei fosfolipidi disciolti nel liquido amniotico riflette le diverse fasi del processo maturativo. La lecitina è il fosfolipide più largamente rappresentato. In considerazione dei progressi della neonatologia, il numero di feti che necessitano di un accurato profilo polmonare è sempre più ridotto. Tra i test disponibili, il test spettrofotometrico di Sbarra, che necessita di una semplice analisi del campione di liquido amniotico, è una valida opzione.
LA FECONDAZIONE UMANA
Screening Prenatale Non Invasivo (NIPT) "Letizia"
L'Istituto De Blasi, unico centro in Calabria, offre il test "Letizia", un innovativo test di diagnosi prenatale non invasivo (NIPT). Questo test, certificato CE-IVD, permette uno screening precoce delle trisomie 21, 18 e 13, del sesso fetale, delle aneuploidie sessuali e delle microdelezioni.
"Letizia" è accurato, fornendo meno falsi positivi rispetto ai test di screening tradizionali, il che significa un minor rischio di sottoporsi a procedure invasive come l'amniocentesi o la villocentesi. È anche precoce, potendo essere effettuato già dalla decima settimana di gestazione. Il test si basa sull'analisi del DNA fetale libero circolante nel sangue materno, utilizzando tecnologie avanzate di sequenziamento massivo parallelo (NGS).
Un risultato negativo del test "Letizia" è generalmente rassicurante. In caso di risultato positivo, viene raccomandata una consulenza genetica post-test e, se necessario, approfondimenti diagnostici con tecniche invasive.
Altre Prestazioni Diagnostiche Prenatali e Genetica
L'Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria offre un'ampia gamma di prestazioni diagnostiche e terapeutiche. Oltre all'amniocentesi, vengono eseguite ecografie morfologiche, isteroscopie e altre procedure ginecologiche.
Il reparto di Genetica Medica si occupa anche di:
- Cariotipo Post-natale: Analisi del patrimonio cromosomico per sospetto di patologia cromosomica, studio familiare, malformazioni congenite, aborti, ritardi di crescita o sviluppo.
- Cariotipo su Prodotto Abortivo: Studio citogenetico per indagare le cause di aborto spontaneo.
- Trombofilia Genetica: Identificazione di varianti genetiche correlate al rischio trombotico.
- Microdelezioni Y: Diagnosi di una causa di sterilità maschile.
- Fibrosi Cistica: Test molecolare per la ricerca di mutazioni nel gene CFTR.
- Sindrome dell'X-Fragile: Diagnosi della più comune causa di ritardo mentale ereditario.
- Neurofibromatosi Tipo 1: Analisi molecolare per la ricerca di mutazioni.
- Diabete MODY 2 e Diabete Neonatale Transitorio: Test molecolari specifici.
- Sindrome di Gilbert: Diagnosi genetica di questa condizione benigna.
La U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia si impegna a offrire servizi diagnostici e terapeutici di alta qualità, con un'attenzione particolare all'umanizzazione dell'assistenza e al rispetto della dignità della persona.
L'amniocentesi a Reggio Calabria rappresenta un'opportunità fondamentale per la salute del nascituro, integrata in un percorso di cure completo e all'avanguardia offerto dalle strutture sanitarie locali.
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