Con il progredire della società, la decisione di avere un figlio viene spesso rimandata per una serie di motivi, tra cui la carriera, la stabilità finanziaria o la ricerca del momento giusto. Questa preoccupazione porta molte donne a interrogarsi sull’età e sulla fertilità femminile: fino a quale età è sicuro concepire, sia per la propria salute che per quella del bambino. Questo è un aspetto fondamentale da considerare quando si pianifica di creare una famiglia. Abbiamo chiesto alla dottoressa Spies: fino a che età è sicuro rimanere incinta?

Età e fertilità femminile: il declino biologico
La fertilità cambia con l’avanzare dell’età. Una donna entra nella sua fase fertile dal momento della prima mestruazione fino all’inizio della menopausa. La finestra di fertilità femminile è quindi compresa tra i 14 e i 45 anni, per un periodo di circa 30 anni. Sebbene sia possibile concepire in qualsiasi momento di questo periodo, ci sono alcune fasi in cui le probabilità di gravidanza sono maggiori. Il periodo più fertile nella vita di una donna è di solito intorno ai 20 anni, con un progressivo declino della fertilità dai 30 anni in poi, che si accentua dopo i 35 anni.
Una donna fertile di 30 anni ha circa il 20% di possibilità di concepire ogni mese. Ciò significa che su 100 donne fertili di 30 anni che cercano una gravidanza, circa 20 riusciranno ad avere successo in ogni ciclo senza l’aiuto della riproduzione assistita. All’età di 40 anni, questa probabilità scende a meno del 5% per ciclo, il che significa che meno di 5 donne su 100 di questa età otterranno una gravidanza ogni mese. È importante muoversi più velocemente: quando hai meno di 30 anni, le possibilità di concepire sono maggiori, con la probabilità di quasi il 20% di rimanere incinta in un unico ciclo mestruale.
Il ruolo della riserva ovarica
Ogni donna nasce con un determinato numero di ovuli nelle ovaie e rilascia un ovulo a ogni ciclo mestruale. Se non concepisci durante quel ciclo, l'ovulo va perso e non viene sostituito. A partire dai 35 anni, la fertilità della donna peggiora e questo implica la considerazione di diversi rischi, come la diminuzione della quantità e della qualità degli ovuli, ovvero la riserva ovarica.
Con l’aumentare dell’età aumentano i rischi di problemi che possono influire sulla fertilità, tra cui fibromi uterini, malattie tubariche, endometriosi e cambiamenti genetici negli ovuli che ne riducono la vitalità o aumentano il rischio di condizioni come la sindrome di Down. La fertilità femminile cala dopo i 37 anni e le donne devono saperlo: ecco perché è sbagliato cercare una gravidanza oltre i 37 anni.

La fertilità maschile non è immune al tempo
La fertilità maschile, a differenza di quella femminile, non subisce un brusco arresto come la menopausa, ma diminuisce con l’età. Gli uomini sono in grado di concepire oltre i 40 o 50 anni, ma diversi fattori legati all’età possono influenzare la loro fertilità:
- Diminuzione della qualità e della quantità di sperma prodotto.
- La motilità degli spermatozoi può essere compromessa, con un impatto sulla loro capacità di raggiungere e fecondare l’ovulo.
- Aumenta il rischio di alterazioni genetiche nello sperma, che potrebbero influenzare la salute del futuro bambino.
Pertanto, sebbene l’età avanzata negli uomini non impedisca del tutto il concepimento, può ridurre le probabilità di una gravidanza sana e di successo. Contrariamente alle opinioni comuni, il problema riguarda entrambi i partner, con una differenza per l’età limite di 5 anni: 35 per lei, 40 per lui.
Gestione della gravidanza a rischio dopo i 35 anni
Una gravidanza viene considerata a rischio a partire dai 35 anni. Questo non significa tuttavia che le donne incinte a partire da questa età debbano per forza fare i conti con complicanze. Anche una gravidanza in età avanzata ha talvolta un decorso completamente senza problemi. Tuttavia, è importante monitorare condizioni come:
- Diabete gestazionale: aumento del rischio e necessità di un rigoroso controllo del glucosio.
- Ipertensione arteriosa: più comune durante la gravidanza in età avanzata.
- Parto pretermine e basso peso alla nascita: maggiore probabilità di avere bambini prematuri e complicazioni mediche associate.
- Parto cesareo: aumento del rischio di complicazioni che possono richiedere un intervento chirurgico.
PREVENZIONE E GRAVIDANZA
L’illusione più grande per una coppia che rimandi la ricerca del primo figlio è il pensare che con la riproduzione assistita si possa ovviare a qualsiasi limite naturale. Non è così: la tecnologia lo riduce, ma non lo elimina. Se una gravidanza ha un decorso privo di problemi, indipendentemente dall’età, sono previste sette visite di controllo e due esami ecografici. In caso di gravidanza a rischio, la cassa malati spesso copre ulteriori esami e controlli più frequenti.
Strumenti di diagnosi e monitoraggio
Nelle donne con più di 40 anni, il rischio di avere un figlio affetto da un’anomalia cromosomica aumenta notevolmente. Gli esami prenatali sono quindi particolarmente importanti:
- Screening genetico non invasivo (NIPT): questo test del DNA fetale, eseguito tramite un semplice prelievo di sangue materno, può rilevare anomalie cromosomiche già dalla decima settimana di gravidanza.
- Amniocentesi e villocentesi: questi esami diagnostici invasivi sono consigliati in caso di screening genetico positivo o se la coppia desidera confermare la diagnosi di anomalie cromosomiche.
Per massimizzare le possibilità di concepimento, è utile conoscere i giorni dell'ovulazione. I test di ovulazione rilevano il picco di un ormone detto ormone luteinizzante (LH) che si verifica da 24 a 36 ore prima dell'ovulazione. Poiché lo sperma può sopravvivere fino a un massimo di 5 giorni, il periodo fertile è di circa 6 giorni.
Trattamenti di riproduzione assistita
Secondo la Legge 14/1006 sulla Riproduzione Umana Assistita in Spagna non esiste un limite di età specifico per effettuare un trattamento di fertilità, ma presso Vida Fertility effettuiamo trattamenti solo fino ai 50 anni per motivi medici ed etici. Le tecniche più comuni includono:
- Fecondazione in vitro (FIVET): prelievo di ovuli, fecondazione in laboratorio e impianto degli embrioni.
- Iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI): iniezione di un singolo spermatozoo direttamente nell'ovulo.
- Donazione di ovuli o embrioni: opzione utilizzata quando la qualità o la quantità dei propri ovuli è insufficiente.
- Diagnosi genetica preimpianto (DGP): esame degli embrioni per verificare anomalie cromosomiche prima del trasferimento.

È fondamentale che ogni donna riceva una valutazione personalizzata da parte di uno specialista della fertilità. Se non riuscite a rimanere incinte naturalmente dopo 10-12 mesi (se avete meno di 35 anni) o 6 mesi (se avete più di 35 anni), rivolgetevi a uno specialista della procreazione medicalmente assistita. Seguendo uno stile di vita sano, con alimentazione corretta e attività fisica regolare, si contribuisce al buon funzionamento delle ovaie e alla salute generale necessaria per affrontare il percorso verso la maternità.