Il trasporto pubblico locale rappresenta un servizio essenziale per la mobilità urbana ed extraurbana, ma l'utilizzo dei mezzi, specialmente per categorie di passeggeri con esigenze particolari come genitori con passeggini, è spesso regolato da un complesso e variegato insieme di norme. Non esiste, infatti, una legge nazionale che disciplini in modo uniforme l’accesso a bordo degli autobus urbani per passeggini e carrozzine per persone con disabilità. Questa assenza di una normativa omogenea implica che tutto sia affidato ai regolamenti locali delle singole aziende di trasporto, con disposizioni che possono variare significativamente, talvolta ben strutturate, più spesso lasciate al buon senso del conducente e alla collaborazione, non sempre garantita, dei passeggeri.
Le presenti Condizioni di Trasporto Passeggeri, di cui vari estratti sono disponibili sui mezzi, costituiscono l’insieme delle regole a cui devono attenersi i passeggeri, utilizzatori dei servizi di trasporto, e dei loro diritti, come previsto dal Regolamento UE n. 2011/181. Queste condizioni si ispirano a principi generali, a regole di convivenza e collaborazione tra le persone, e rappresentano comportamenti essenziali a garantire un servizio di qualità ed inclusivo per la comunità. I servizi di trasporto passeggeri con percorrenza superiore ai 250 km, svolti in regime di libero mercato o autorizzato da aziende come Busitalia-Sita Nord S.r.l. o sue Controllate, applicano queste Condizioni di Trasporto, che sono redatte in conformità con la normativa vigente relativa ai diritti dei passeggeri.

Il Contratto di Trasporto e i Diritti Fondamentali del Passeggero
Il rapporto tra l'utente e l'azienda di trasporto si concretizza attraverso il Contratto di Trasporto, con il quale l’Azienda si obbliga a titolo oneroso a trasferire persone da un luogo a un altro. Il titolo di viaggio fa fede, fino a prova contraria, della conclusione e del contenuto di tale contratto. È fondamentale sottolineare che l’assenza, l’irregolarità o la perdita del titolo di viaggio non esonera il passeggero dal rispetto integrale delle Condizioni di Trasporto. I servizi offerti sono disciplinati dalle condizioni stesse, dalla legge italiana e dal diritto dell’Unione Europea, se ed in quanto applicabile in Italia.
L’Azienda provvede regolarmente all’aggiornamento delle informazioni sul servizio, pubblicando eventuali variazioni agli orari sui canali di informazione a disposizione della clientela. È importante considerare che i tempi di percorrenza e, di conseguenza, gli orari di arrivo, per come dichiarati e diffusi, possono subire delle variazioni, legate a possibili alterazioni della viabilità. Modifiche agli orari intervenute successivamente all’acquisto del biglietto e non prevedibili, e quindi non imputabili alla responsabilità dell’Azienda (ad esempio, conseguenze a lungo termine di calamità naturali o cantieri edili), non danno diritto al rimborso del titolo di viaggio, purché la differenza rispetto all’orario originario di arrivo e partenza sia trascurabile, ovvero non superiore alle 2 ore. In caso di modifiche sostanziali all’orario, il passeggero potrà recedere gratuitamente dal contratto di trasporto.
Il diritto al trasporto esiste nella misura in cui sia stato stipulato un contratto di trasporto, sotto forma di acquisto di un titolo di viaggio. L’acquisto del biglietto conferisce al passeggero il diritto di viaggiare dal punto di partenza al punto di arrivo indicati. È vietato, in termini di legge, la salita successiva o la discesa anticipata dei passeggeri rispetto a quanto indicato sul titolo. In caso di acquisto eseguito a bordo del veicolo, l’obbligo al trasporto sussiste solo se sono disponibili sufficienti posti a sedere per la tratta interessata. Il documento di viaggio è personale, non cedibile e deve essere esibito su richiesta del personale incaricato. Il viaggio si intende concluso dopo la discesa dalla vettura, nella fermata di destinazione riportata sul biglietto. La salita e la discesa dagli autobus sono consentite esclusivamente in corrispondenza delle fermate autorizzate poste lungo i percorsi delle linee. Se la fermata è a richiesta, per salire a bordo, è necessario segnalare chiaramente l’intenzione al conducente con un chiaro gesto del braccio. Non è consentito salire o scendere dalle vetture quando non sono completamente ferme.

I viaggiatori sono tenuti ad osservare norme poste a tutela della loro incolumità e sicurezza: è obbligatorio occupare tutti i posti a sedere fino a che ve ne sia disponibilità e rimanere seduti per tutta la durata del viaggio, fino a che il mezzo non si sia fermato. È vietato occupare più di un posto a sedere, ingombrare i passaggi e sostare in corrispondenza delle porte di salita e discesa o delle validatrici. È obbligatorio reggersi agli appositi sostegni quando il veicolo è in movimento. È necessario evitare di recare disagio o disturbo agli altri passeggeri e mantenere un comportamento decoroso e rispettoso. Ai passeggeri è richiesto di contribuire al mantenimento della pulizia del mezzo evitando di sporcare i veicoli ed è obbligatorio salire in condizioni igienico-sanitarie decorose, per non arrecare disturbo agli altri passeggeri.
Le regole per l'utilizzo dei mezzi pubblici
Biglietti, Abbonamenti e Modalità di Acquisto
I viaggiatori devono essere in possesso di un titolo di viaggio valido o di un documento attestante l’ammissione alla libera circolazione a bordo degli autobus, in conformità alla normativa vigente. Il documento di viaggio deve essere convalidato appena saliti a bordo secondo le modalità previste per ogni documento. In caso di cattivo o mancato funzionamento dell’obliteratrice, il viaggiatore è tenuto a darne immediato avviso al conducente presentando contemporaneamente il documento di viaggio.
I viaggiatori in possesso di abbonamento o di tessera di libera circolazione, al momento della salita sull’autobus, devono esibire al conducente il documento di viaggio. Gli abbonamenti hanno validità solo se abbinati alla tessera di riconoscimento, il cui numero deve essere riportato sull’abbonamento a cura del viaggiatore. Inoltre, la tariffa riportata sul tesserino deve corrispondere a quella riportata sull’abbonamento. La scadenza dell’abbonamento è registrata nei titoli di viaggio registrati su card Mi Muovo e viene mostrata sul display della validatrice ad ogni convalida. Gli abbonamenti extraurbani danno diritto, entro il periodo di validità, a un numero di viaggi illimitato anche su tragitti parziali purché interamente compresi nelle zone tariffarie per le quali sono rilasciati, mentre quelli urbani possono essere utilizzati su tutti i servizi di linea urbani ordinari diurni e notturni.
I canali di vendita autorizzati sono pubblicati sui portali delle aziende di trasporto. Ogni biglietto venduto dà diritto ad un posto a sedere. L’acquisto di un posto a sedere aggiuntivo (ad esempio, con tariffa Comfort) non costituisce alcun ulteriore diritto di trasporto e non può pertanto essere ceduto a un’altra persona non in possesso di un titolo di viaggio valido. La tariffa per il posto a sedere aggiuntivo dipende dai prezzi dei biglietti attualmente validi. Al momento dell’acquisto del titolo di viaggio, l’acquirente è tenuto a verificare immediatamente l’esattezza dei dati riportati. L’Azienda non sarà responsabile di eventuali errori imputabili al cliente e relativi ai dati del viaggio o ai dati personali del passeggero contenuti nel biglietto correttamente emesso, che non potrà quindi essere rimborsato per tale motivazione.
La vendita a bordo è svolta dal conducente/personale viaggiante; è soggetta a limitazioni dettate da esigenze di sicurezza, regolarità del servizio e disponibilità di posti a sedere, pertanto ha carattere accessorio. Il viaggiatore che intende acquistare il biglietto a bordo deve farne immediata richiesta prima di salire, presentandosi almeno 10 minuti prima dell’orario di partenza programmato. La modalità di pagamento prevista è esclusivamente in contanti, spesso con un sovrapprezzo, ad esempio di 3,50 € rispetto alla tariffa ordinaria del biglietto. Acquistando il biglietto a bordo, i bambini non hanno diritto a riduzioni. L’Azienda può disporre la sospensione, anche a tempo indeterminato, della vendita a bordo, in attuazione di norme a tutela della salute delle persone, dandone opportuna comunicazione al pubblico.
Un biglietto regolarmente disdetto è utilizzabile entro 180 giorni solari dalla data di acquisto, pena la perdita del credito; è possibile disdire lo stesso biglietto soltanto una volta. In caso di acquisto di un viaggio andata e ritorno, è ammessa la disdetta parziale del viaggio. Il biglietto disdetto non è rimborsabile in denaro o altrimenti riscattabile dal passeggero; una volta disdetto, il posto a sedere viene rimesso in disponibilità. Il biglietto disdetto non è cumulabile con altri o con diverse tipologie di voucher e/o offerte. Il biglietto regolarmente disdetto può essere modificato nella data e nella tratta di viaggio, nonché nell’intestatario del biglietto. Il biglietto è modificabile sullo stesso canale con cui è stato effettuato l’acquisto. L’esibizione del documento di viaggio può avvenire da supporto informatico (pc, tablet, smartphone) in grado di consentire la corretta visualizzazione di file in .pdf o codice Aztec/QRCode oppure mostrando il biglietto dall'area riservata, o su supporto cartaceo, unitamente ad un valido documento di riconoscimento, ad ogni richiesta del personale di controlleria. In mancanza anche di uno solo dei due, il viaggiatore viene considerato come sprovvisto di biglietto e regolarizzato in base alla normativa vigente. Se il passeggero non è nella possibilità di mostrare il biglietto o un documento di identità valido per verificare la corrispondenza tra il passeggero e il titolare del biglietto, sarà necessario acquistare un nuovo biglietto dal conducente o dal personale viaggiante, al prezzo previsto per l'acquisto a bordo.

Norme Specifiche per il Trasporto di Bambini e Minori
Le condizioni di trasporto dedicano particolare attenzione alla presenza di bambini e minori a bordo, stabilendo regole precise per garantire la loro sicurezza e il rispetto degli altri passeggeri. I bambini di altezza fino a 110 cm possono viaggiare gratuitamente se accompagnati da un adulto munito di documento di viaggio. È possibile accompagnare gratuitamente un solo bambino per ogni viaggiatore pagante. I bambini non paganti non hanno diritto ad occupare posti a sedere e devono essere tenuti in grembo.
Per i bambini di età compresa tra 0 e 3 anni non compiuti, possono viaggiare solo in seggiolini omologati, da fissare con le cinture di sicurezza presenti sul mezzo. I seggiolini non sono in dotazione, quindi sarà onere del genitore, o di chi ne fa le veci, portare il seggiolino a bordo del mezzo ed assicurarsi che il bambino viaggi in sicurezza. L’Azienda non sarà ritenuta responsabile sull’idoneità e conformità alla legge dei seggiolini portati dagli accompagnatori. Per i bambini di età superiore ai 3 anni, invece, è previsto l’utilizzo di sistemi di ritenuta omologati, solo se il loro utilizzo è compatibile con la statura degli stessi (art. 172, comma 6 Codice della Strada). Qualora l’autobus non sia equipaggiato con sistemi di ritenuta omologati, i minori devono essere trasportati utilizzando le cinture di sicurezza standard, solo se compatibili con la statura degli stessi. Tale disposizione è valida soltanto per i bambini di peso inferiore ai 36 kg. In caso di inosservanza di tali prescrizioni, è responsabile la persona tenuta alla sorveglianza del minore presente sul mezzo.
I minori di età inferiore a 14 anni non compiuti devono viaggiare accompagnati da un genitore o tutore. Se il minore viaggia accompagnato da un soggetto maggiorenne diverso dai genitori o tutori, questi devono concedergli un’espressa autorizzazione scritta, da allegare al biglietto e da conservare per tutta la durata del viaggio. I soggetti di età compresa tra i 14 e i 18 anni non compiuti possono viaggiare da soli, previa sottoscrizione da parte dei genitori o tutori di un’autorizzazione scritta, da allegare al biglietto e da conservare per tutta la durata del viaggio. L’Azienda non si assume nessun obbligo di sorveglianza nei confronti dei minori. È bene ricordare che un adulto pagante può far viaggiare con sé gratuitamente un bambino di altezza fino a 1 metro e un passeggino piegato, posizionato in modo da non creare intralcio ai passeggeri e/o al conducente. Tale norma non vale per scolaresche o gruppi organizzati.
Il Trasporto dei Passeggini: Regole e Casistiche
Il trasporto di passeggini e carrozzine a bordo degli autobus è uno degli aspetti più dibattuti e con le maggiori variazioni normative a livello locale, data l'assenza di una legge nazionale uniforme. Le condizioni di viaggio delle diverse aziende di trasporto cercano di fornire una sintesi efficace di regole e consigli.
Normativa Generale e Variazioni LocaliGeneralmente, è consentito trasportare gratuitamente passeggini e carrozzine per bambini purché ripiegati, in modo da non recare danno agli altri viaggiatori e ingombro per il passaggio. Questi devono essere collocati nel vano stiva, se presente, o riposti in modo da non costituire intralcio e/o pericolo per gli altri passeggeri. Non è garantito il trasporto di passeggini non pieghevoli. I passeggini e le carrozzine devono comunque rispettare le norme previste per il trasporto bagagli.
Tuttavia, è consentito trasportare passeggini o carrozzine per bambini anche non ripiegati solo sugli autobus forniti di postazione per disabili in carrozzella, entro la zona ad essi riservata, purché questa sia libera. Nelle postazioni dei disabili, i passeggini e le carrozzine possono essere mantenuti aperti solo se disposti contromarcia, appoggiati allo schienale della postazione, con le ruote bloccate dai freni durante la marcia e con il telaio fissato con la cintura di sicurezza, ove presente.
Le disposizioni variano notevolmente tra le diverse città e aziende di trasporto:
- TPL Linea (provincia di Savona), ad esempio, consente a bordo anche passeggini non piegati ma solo se il mezzo è omologato e solo se la postazione riservata ai disabili non è occupata.
- A Milano, su autobus, filobus e tram a pianale ribassato (senza gradini), passeggini e carrozzine aperti vanno sistemati nello spazio riservato alle persone disabili, se libero. L'ATM ne consente il trasporto gratuito nella postazione per i disabili, che altrimenti, come osservato, rimarrebbe per il 99% del tempo non utilizzata. Passeggini e carrozzine devono essere collocati negli appositi spazi, avere i freni bloccati ed essere trattenuti dall’accompagnatore e vincolati con le modalità previste. L’ingresso deve avvenire dalla porta centrale, dopo aver consentito la discesa dei passeggeri.
- A Roma e Lecce, "i passeggini per bambini sono ammessi in vettura e trasportati gratuitamente purché vengano ripiegati in modo da ridurre al minimo l’ingombro", ma non ci sono altre note o disposizioni aggiuntive in proposito.
- Anche Bologna e Napoli si muovono sulla stessa linea, disponendo regole simili.
- A Torino, il regolamento generale prevede che "(…) a bordo del veicolo il passeggino/carrozzina deve essere sistemato in modo da non arrecare intralcio agli altri passeggeri, con i freni serrati, tenuto fermo dall'accompagnatrice/accompagnatore."
- Per TEP S.p.A., le carrozzine e i passeggini per bambini possono salire su tutti i bus dotati di postazione attrezzata. Devono essere sistemati nell’area riservata alle persone a mobilità ridotta e possono sostarvi solo se lo spazio non è già occupato da una persona con disabilità, che ha la precedenza. Durante la marcia dovranno rimanere frenati e dovranno essere custoditi dal passeggero adulto che ne ha la responsabilità. Nelle vetture dotate di spazio per persone con disabilità e spazio passeggini separati, un passeggero non deambulante e un passeggino possono viaggiare contemporaneamente. Un punto saliente per TEP è che "Il passeggero adulto dovrà essere munito di regolare titolo di viaggio anche per il passeggino o carrozzina" nel caso in cui il passeggino occupi lo spazio attrezzato. Gli utenti con bambini in passeggino o carrozzina dovranno salire dalla porta centrale del mezzo, normalmente adibita alla discesa. Pertanto, prima di salire dovranno attendere che i passeggeri a bordo in procinto di scendere siano a terra. Qualora la vettura non sia dotata di spazio destinato alle carrozzine o qualora lo stesso sia già occupato da un altro passeggino o da un utente con disabilità in carrozzina, il passeggino dovrà essere ripiegato e posizionato in modo da non ostruire il passaggio.

In caso di impossibilità di utilizzo della postazione o sui mezzi che ne sono sprovvisti, il telaio del passeggino o della carrozzina deve essere obbligatoriamente chiuso ed il bambino deve essere tenuto per mano o in braccio.
La Realtà Quotidiana e le Sfide per le FamiglieVivere la città con il passeggino al seguito non è impresa semplice. Se poi bisogna servirsi dei mezzi pubblici, di superficie o meno, nel tempo libero o durante i tran tran quotidiani, l’impresa diventa ardua specie se si hanno anche pacchi, pacchetti e borse della spesa, oltre a bimbo e passeggino. Molti dibattiti, sia a livello istituzionale che informale, sorgono proprio su queste difficoltà, specialmente se si considera la fatica di tenere in braccio un bambino e chiudere nello stesso tempo il passeggino con una sola mano, soprattutto nel caso non si possieda un passeggino leggero, o se si tratta di un neonato che dorme nella navicella. La situazione si complica ulteriormente in caso di calca per salire o se il tempo per fare tutte le operazioni necessarie non è compatibile con quello di autisti frettolosi di chiudere le porte.
Le esperienze dei passeggeri sono spesso contrastanti. Alcuni ricordano un passato in cui tutte le mamme utilizzavano passeggini ad ombrello e li chiudevano salendo sui mezzi, prendendo il bambino in braccio. Oggi, invece, si assiste a una tendenza a voler mantenere il passeggino aperto, spesso per motivi di sicurezza, come la protezione del bambino in caso di brusca frenata, o per praticità, avendo magari borse della spesa attaccate. Questo genera tensioni e incomprensioni tra passeggeri, con lamentele riguardo l'ingombro e la mancanza di rispetto per lo spazio altrui. Il dibattito evidenzia la necessità di educazione e tolleranza reciproca come basi per vivere in comunità.
Le regole per l'utilizzo dei mezzi pubblici
Trasporto di Bagagli, Animali e Mezzi Speciali
Oltre ai passeggini, le aziende di trasporto regolamentano anche il trasporto di altri oggetti e animali, con norme che mirano a garantire la sicurezza e il comfort di tutti i passeggeri.
BagagliOgni viaggiatore può trasportare gratuitamente un solo bagaglio purché le dimensioni non siano superiori a cm 50x30x25. Per ogni ulteriore bagaglio, e per quelli che eccedono le dimensioni suddette, dovrà essere acquistato il relativo biglietto alla tariffa in vigore. Alcune aziende, per i servizi con percorrenze superiori ai 250 km, consentono un bagaglio a mano gratuito (dimensioni massime di 85 cm la somma tra lunghezza, larghezza e profondità, o 40x30x15 cm e peso complessivo non superiore a 5 kg) e due bagagli da stiva (dimensioni massime di 140 cm la somma tra lunghezza, larghezza e profondità e peso complessivo non superiore a 32 kg).Colli o valigie di dimensioni massime di cm 50x20x25 e passeggini per bambini ripiegati possono essere trasportati gratuitamente in vettura, nel limite di uno per viaggiatore pagante. Per i colli in soprannumero o eccedenti le misure indicate, ma comunque non superiori alle dimensioni di cm 80x45x25 ed il peso di kg 20, si dovrà pagare l’importo corrispondente ad un biglietto di corsa semplice. In via eccezionale possono ammettersi al trasporto colli speciali quali sci, strumenti musicali e canne da pesca, previo pagamento del biglietto. I bagagli trasportati devono essere collocati nelle apposite reticelle o nei bagagliai, laddove disponibili, e il passeggero è invitato a contrassegnare i propri bagagli con nome e indirizzo, per evitare che siano scambiati.
Non è comunque consentito il trasporto di oggetti eccessivamente ingombranti o contenenti sostanze maleodoranti, nocive o pericolose (quali materie ed oggetti esplosivi ed infiammabili, materie soggette ad infiammazione spontanea, tossiche, infettanti, radioattive e corrosive, bombole di gas compressi, disciolti o liquefatti). Non è ammesso il trasporto anche di materiali fragili (quali vasi, telecamere, ecc.) e recipienti di vino ed olio. Possono essere considerate bagaglio le sostanze e gli articoli confezionati per la vendita al dettaglio e destinati ad uso personale e/o domestico, per esigenze sanitarie o per attività sportive o di svago. L’Azienda non è responsabile per furti, manomissioni, deterioramento e totale o parziale perdita degli oggetti trasportati; non risponde altresì del bagaglio che venga dimenticato, smarrito o lasciato incustodito dal viaggiatore sull’autobus o di scambi di bagagli fra passeggeri. Non è consentito il trasporto di colli non accompagnati da viaggiatori. Il trasporto bagagli può essere rifiutato, ad insindacabile giudizio del personale dell’Azienda, per mancato rispetto degli obblighi. La perdita e l’avaria al bagaglio dei viaggiatori sono soggette a responsabilità aziendale se determinate da causa imputabile al vettore; in ogni caso il risarcimento del danno non può eccedere i limiti previsti dall’articolo 2 della legge 22 agosto 1985, n. XXX.

Animali DomesticiOgni viaggiatore munito di documento di viaggio può portare con sé un cane di piccola taglia dotato di guinzaglio e museruola oppure un altro animale domestico, purché trasportato all’interno di un’apposita gabbietta, sempre e comunque dietro acquisto di un titolo di viaggio alla tariffa in vigore. Durante il trasporto, l’animale deve essere tenuto al guinzaglio, in braccio vicino alla persona che l’accompagna (mai sui sedili), in modo da non ingombrare la piattaforma, corsia o le porte, e non deve arrecare disturbo ai viaggiatori: qualora ciò avvenisse, l’animale sarà allontanato dall’autobus senza che per questo il viaggiatore abbia diritto al rimborso dei biglietti. È cura dell’accompagnatore evitare che l’animale salga sui sedili, insudici o deteriori la vettura o rechi danni ai viaggiatori. Ove ciò succeda, l’accompagnatore è tenuto al risarcimento degli eventuali danni.I cani che accompagnano i passeggeri non vedenti possono salire su tutti i bus urbani ed extraurbani e viaggiano gratuitamente. Anche il trasporto del cane da assistenza è gratuito, anche se accompagnato da altre persone, su tutte le categorie di autobus in servizio. Un cane da assistenza è un cane che è stato addestrato individualmente in un centro autorizzato, in grado di svolgere compiti a supporto di una persona con disabilità motorie, visive e uditive, intellettive/relazionali, di natura psichiatrica o altra condizione medica assimilabile, che accompagna e a cui è permanentemente legato. Per i cani da assistenza è necessario il possesso del certificato di addestramento, mentre per i cani guida per passeggeri con disabilità visiva non è necessaria alcuna certificazione.I cani di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente dentro gabbiette o contenitori protetti le cui dimensioni non siano superiori a cm 50 x 20 x 25. Gli altri animali di piccola taglia possono viaggiare, a pagamento, dentro apposite gabbie o contenitori protetti che comunque non superino le dimensioni massime consentite per il trasporto di oggetti (80 x 45 x 25 cm). I cani di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente, se tenuti in braccio e dotati di guinzaglio e museruola. Per i cani di taglia media o grande, sempre trasportati con guinzaglio e museruola, è previsto il pagamento di un biglietto valido per il viaggio. Non è possibile trasportare più di un cane, di qualunque taglia, per vettura. Non sarà in nessun caso possibile far salire a bordo cani appartenenti all’elenco delle razze per le quali è richiesto il Patentino Cane speciale. I cani di media e grossa taglia possono essere ammessi sulle corse con esclusione degli orari di punta nei giorni feriali (dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 12.10 alle 14.40). Non potranno essere condotti a bordo cani di grossa taglia se il bus è affollato, indipendentemente dalla fascia oraria di viaggio. I cani non potranno essere condotti a bordo se sporchi o bagnati, indipendentemente dalla taglia. Per l’intera durata del viaggio, il padrone deve tenere sotto controllo e con guinzaglio corto l’animale, prestando attenzione a che non intralci la corsia centrale del bus e che non arrechi fastidio ai passeggeri. Spetta al passeggero la sorveglianza del cane che porta con sé ed è il solo responsabile di tutti i danni eventualmente arrecati dal cane stesso.
Biciclette e MonopattiniIl trasporto di biciclette e monopattini è consentito a determinate condizioni. Le biciclette muscolari non pieghevoli possono essere trasportate a bordo delle corriere e devono essere riposte in stiva; non è previsto il trasporto di biciclette non pieghevoli sui bus urbani o sui bus non dotati di stiva ed è obbligatorio il pagamento del biglietto. Le biciclette elettriche non sono ammesse a bordo. Le biciclette pieghevoli possono essere ammesse gratuitamente a bordo dei bus urbani ed extraurbani, purché richiuse e con un ingombro non superiore a cm 82x64x34. Dove disponibile, la bicicletta pieghevole dovrà essere riposta nello spazio riservato alle carrozzine per disabili o ai passeggini e carrozzine per bambini, dando però precedenza a questi ultimi, se presenti. Laddove l’area attrezzata per carrozzine e passeggini non sia presente o sia occupata da altro utente, la bicicletta dovrà essere stivata, se il bus dispone di stiva, oppure custodita dal viaggiatore in posizione tale da non ostacolare il passaggio di altri passeggeri, né pregiudicarne la sicurezza. In nessun caso la bicicletta potrà occupare posti a sedere. I monopattini elettrici o muscolari sono ammessi a bordo dei bus solo se ripiegati.Per i servizi con percorrenze superiori ai 250 km, biciclette e monopattini pieghevoli sono ammessi alle seguenti condizioni: il mezzo deve essere ripiegato, sono ammessi massimo 1 mezzo per passeggero e 2 mezzi per vettura, il mezzo deve essere collocato nello spazio riservato ai disabili. Non può essere ammesso a bordo in caso di affollamento della vettura o di presenza di un disabile o di passeggini a bordo. Il passeggero assume su di sé ogni responsabilità per danni a persone o cose derivanti dal trasporto del mezzo.
Infrastrutture, Controlli e Prospettive Future
La questione dell'accessibilità e della convivenza sui mezzi pubblici si lega strettamente all'adeguatezza delle infrastrutture e all'efficacia dei controlli. Stando alle norme europee, l’accessibilità è un diritto, ma nei fatti, non esiste alcun obbligo nazionale che imponga l’uso di pedane manuali per l’imbarco di carrozzine: ogni vettore decide in base a bilanci, bandi e compatibilità di flotta. Eppure, la pedana manuale, manovrabile dal conducente, è spesso più affidabile di quelle elettriche, soggette a guasti.
Gli autisti, quando possibile, comprendono e collaborano, ma lo fanno in un contesto logorante: uscire dal posto guida, interpretare regole e gestire conflitti. A peggiorare la situazione ci sono infrastrutture inadeguate che non consentono nemmeno di accostare correttamente alla fermata. Ne derivano ritardi, proteste e disagi crescenti. Alcuni autisti propongono di ripensare il sistema delle fermate, aumentando le distanze tra una e l’altra, con l'obiettivo di ridurre le manovre improvvise, migliorare la fluidità di guida e contribuire a contenere il fenomeno del burnout. Il trasporto di persone con disabilità motoria in carrozzina si effettua su tutti i servizi di linea urbana entro i capolinea urbani. Le fermate urbane sono accessibili, fatta eccezione per un numero ristretto di postazioni.
C'è poi un altro fronte, quello della mancanza di controlli a bordo. In molte città, il trasporto pubblico locale viene usato da passeggeri che ignorano deliberatamente le regole: passeggini aperti nei corridoi, carrozzine che non trovano spazio, bagagli sparsi ovunque spesso per disinformazione o disinteresse. Ma la responsabilità non può ricadere sull’autista, che è chiamato a “fare ordine” senza strumenti né supporto. A farsene carico dovrebbero essere le amministrazioni locali, poi le società. In questo scenario, molti cittadini preferiscono l’auto privata, e chi potrebbe scegliere il TPL spesso lo evita.
Le regole per l'utilizzo dei mezzi pubblici
Per invertire la tendenza servono investimenti veri: corsie preferenziali, semafori intelligenti, videosorveglianza a bordo e campagne di informazione anche in più lingue. Il dibattito non deve diventare una crociata contro chi usa l’auto, ma una riflessione sulla mancanza di alternative davvero efficienti. La mobilità pubblica dev’essere una scelta conveniente, sicura, accessibile e, aggiungendo un aspetto fondamentale, dignitosa. Molte città e molti paesi rivendicano la famiglia come mattone fondamentale della società, eppure spesso lasciano i genitori in balia delle difficoltà quotidiane, anche solo per transitare con un passeggino su un marciapiede, o per salire su un mezzo pubblico affollato. L'educazione e la tolleranza, da una parte e dall'altra, sono le basi per vivere in comunità.

Sanzioni e Reclami
I viaggiatori che utilizzano i mezzi aziendali e risultano sprovvisti di regolare titolo di viaggio sono soggetti a sanzioni. Ad esempio, per TEP S.p.A., le sanzioni pecuniarie per chi è sprovvisto di regolare titolo di viaggio ammontano a:
- € 90,00 se conciliata con l’agente accertatore o pagata entro i 5 giorni successivi alla data della contestazione, senza opposizione.
- € 120,00 se pagata dal 6° al 60° giorno dalla data della contestazione.
- € 360,00 se pagata oltre il 60° giorno dalla data della contestazione.
- È prevista una sanzione di € 6,00 per i titolari di abbonamento personale che non siano in grado di esibirlo all’agente accertatore, ma che lo presentino, entro i 5 giorni naturali consecutivi (esclusi i giorni festivi) dal verbale/promemoria agli uffici dell'azienda, purché tale verbale/promemoria sia redatto con documento di identità e l’abbonamento non risulti regolarizzato successivamente all’accertamento della violazione. Nel caso di minorenni, il pagamento dovrà essere effettuato dal genitore o da chi esercita la potestà genitoriale. Per i titolari di abbonamento nominativo (personale) che hanno diritto al pagamento ridotto a € 6,00, nel caso la sanzione sia stata elevata mediante accertamento con rilievo fotografico, sarà possibile recarsi, sempre entro 5 giorni naturali consecutivi (esclusi i giorni festivi), presso gli uffici competenti per il riconoscimento e il pagamento, muniti di valido documento d’identità.
Eventuali reclami di qualsiasi natura riguardanti i servizi erogati possono essere inoltrati all'azienda di trasporto competente. Le aziende informano i cittadini circa le modalità del viaggio, le tariffe, gli orari e le sanzioni utilizzando i mezzi, le infrastrutture aziendali e altri spazi informativi dedicati. Per eventuali informazioni di qualsiasi natura riguardanti i servizi erogati, è consigliabile consultare i canali ufficiali delle rispettive aziende di trasporto.
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