Quando si pensa ai viaggi in auto con un bambino, che siano lunghi o brevi, la prima parola che si dovrebbe avere in mente è sicurezza. Purtroppo, dimenticare un bambino in macchina è un fenomeno ancora troppo frequente e le cause possono essere molteplici: i troppi impegni, un forte stress, momenti di blackout o una scarsa considerazione del pericolo quando l'abbandono è volontario. È dura da digerire, ma è così. Lo spiega bene David Diamond, professore di fisiologia molecolare presso la University of South Florida di Tampa, il quale molto chiaramente dice: “Se sei capace di dimenticare il tuo telefono, sei potenzialmente capace di dimenticare tuo figlio”.
I dati sono sconcertanti: secondo uno studio condotto dal giornalista del Washington Post Gene Weingarten e riportato dalla Stampa.it, dal 1998 al 2017 sono oltre 600 i minori deceduti dopo essere stati lasciati in auto. In Italia, dal 1998 al presente, si sono verificati 10 decessi relativi a bambini dimenticati in auto, e ad oggi siamo a 11 bambini deceduti a causa della "Forgotten baby syndrome"; il 90% con età inferiore a 3 anni, deceduti per disidratazione e ipertermia. Questa tragica realtà ha reso necessaria l'introduzione di normative specifiche per la prevenzione di tali eventi.

La Normativa sui Dispositivi Antiabbandono: Un Obbligo Cruciale
Nonostante non si tratti di una norma così recente, le domande sui dispositivi anti abbandono restano ancora tante. Come funzionano? Che fascia d’età comprendono? Cosa prevede la legge e quali sono le sanzioni? L’obbligo di usare dispositivi anti abbandono per bambini e neonati è varato dalla legge n.117 del 1° ottobre 2018, entrata in vigore nel novembre 2019. L’entrata in vigore della “legge salva bebè” n.117 dell’ottobre 2018 ha reso obbligatori i dispositivi anti abbandono per i seggiolini auto per bambini di età inferiore ai 4 anni.
Il regolamento cita testualmente “l'abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni”: è quindi necessario prevedere nell’automobile la presenza di un dispositivo anti abbandono per ogni bambino con non più di 4 anni d’età. Abbiamo notato che il testo di legge prevede l’obbligo del dispositivo anti abbandono per ogni “bambino di età inferiore a 4 anni”, confermando quindi che il dispositivo dev’essere utilizzato sin dalla nascita.
Il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Codice della Strada in materia di dispositivi anti-abbandono di bambini di età inferiore a 4 anni è costituito da 7 articoli e 2 allegati, e ne illustra le caratteristiche tecnico-funzionali e gli obblighi dei produttori. Questa normativa è cruciale per garantire la sicurezza dei bambini in auto.
L'obbligo di utilizzare i dispositivi anti abbandono ricade su tutti i genitori o tutori che trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni. I genitori hanno l'obbligo legale di utilizzare dispositivi anti abbandono quando trasportano bambini di età inferiore ai 4 anni. La legge prevede sanzioni che vanno da 81 a 333 euro in caso di violazione, e in caso di recidiva, la sospensione della patente può arrivare fino a 2 mesi.

Come Funzionano i Dispositivi Antiabbandono: Tipologie e Meccanismi
Tutti i dispositivi anti abbandono sono dotati di un meccanismo di rilevamento del bambino all’interno dell’auto. Tutti i dispositivi anti abbandono sono dotati di un meccanismo in grado di rilevare la presenza del bambino a bordo dell’auto. I dispositivi anti abbandono utilizzano sensori avanzati per rilevare la presenza del bambino nel seggiolino e garantire che l'allerta venga attivata solo in situazioni appropriate, offrendo una protezione aggiuntiva. Quando il veicolo viene acceso e il seggiolino è utilizzato, il dispositivo si attiva automaticamente. Se il conducente si allontana dal veicolo senza aver rimosso il bambino dal seggiolino, il dispositivo emette un segnale di allerta, che può essere acustico, visivo o aptico.
I dispositivi anti abbandono possono essere classificati in tre categorie principali: dispositivi integrati nel seggiolino, dispositivi come accessori del veicolo e dispositivi indipendenti. Le funzioni elencate sopra sono comuni a tutti i dispositivi anti abbandono attualmente presenti in commercio.
Dispositivi Connessi allo Smartphone
I dispositivi anti abbandono connessi allo smartphone sono in assoluto i più diffusi sul mercato. Questa tipologia è la più diffusa sul mercato. I dispositivi anti abbandono connessi si collegano allo smartphone di chi trasporta il bambino in auto tramite Bluetooth. Tutti i dispositivi offrono la possibilità di connettersi a più smartphone, in modo da attivarsi sempre, a prescindere da chi trasporta il bambino in auto.
L’evento che genera il primo allarme è dato, quindi, dalla disconnessione Bluetooth dello smartphone dal dispositivo, a seguito dell’allontanamento dal veicolo. Qualora l’allarme non fosse disattivato in pochi minuti, si azionerebbero i successivi livelli di allarme. Se l’utente non disattiva l’allarme perché effettivamente ha lasciato il bambino in auto per diversi minuti, l’app collegata allo smartphone invierà messaggi e chiamate di emergenza ai contatti preselezionati. Quindi, in caso di pericolo, la chiamata e il messaggio saranno comunque inviati ai contatti di emergenza.
Questo livello intermedio di avviso è una caratteristica esclusiva di Tata Pad: nel caso in cui l’utente non disattivi il primo allarme (notifica sonora allo smartphone), prima di avvisare i contatti di emergenza, Tata Pad invierà una chiamata di emergenza automatica all’utente. Durante la chiamata, l’utente dovrà seguire le rapide indicazioni della voce automatica, per assicurare che tutto sia sotto controllo.
È fondamentale evitare che scordare lo smartphone in auto diventi una vulnerabilità di questi dispositivi di sicurezza. Questo avviene perché, se lo smartphone del genitore è connesso al dispositivo anti abbandono, questi “penseranno” che il genitore sia all’interno dell’auto. In questo caso Tata attiverà gli allarmi di sicurezza verso i contatti di emergenza, garantendo un ulteriore livello di protezione.
Videorecensione dispositivo anti abbandono Tippy Pad
Dispositivi Non Connessi
Un'altra categoria di dispositivi anti abbandono include quelli non connessi a smartphone o altri sistemi. I primi rilevano i piccoli tramite un sensore bambino auto. Genericamente è un sensore a pressione e al termine del viaggio, se il bambino è sul seggiolino, emette un suono a motore spento che ricorda che il bambino è ancora a bordo. Il funzionamento è molto semplice ed è assimilabile al meccanismo di allarme della cintura di sicurezza che suona in maniera intermittente. I secondi sono dei piccoli dispositivi che si allacciano alla cintura di sicurezza del seggiolino e si attivano quando la cintura viene “chiusa”. Il primo gruppo di dispositivi anti abbandono non connessi sono in grado di produrre un allarme sonoro se il bambino scende dal seggiolino; i secondi producono un allarme se il bambino si slaccia la cintura.
Tuttavia, questi dispositivi offrono un minor grado di sicurezza in quanto limitano l’invio dell’allarme alla persona che sta trasportando il bambino in quell’istante e in alcune situazioni sarebbero del tutto inefficaci. Cosa accadrebbe se il genitore fosse impegnato in una chiamata proprio mentre scende dall’auto e non sentisse l’allarme? E cosa accadrebbe se il genitore lasciasse volontariamente il bambino in auto per sbrigare una commissione, ignaro del rischio ipertermia? E infine: supponiamo che la persona che trasporta il bambino in auto (non necessariamente il genitore ma persone come il nonno o la baby-sitter) abbia un malore mentre è alla guida e si accosti a bordo della strada, spegnendo il motore del veicolo. Scatterebbe l’allarme che ricorda al guidatore che il bambino è a bordo, ma nessun’altra persona sarebbe avvisata. Queste considerazioni evidenziano i limiti dei dispositivi non connessi e sottolineano l'importanza di un sistema di allarme che coinvolga anche contatti di emergenza.

L'Utilizzo della Presa OBD
Un altro tipo di dispositivo antiabbandono può utilizzare la presa OBD (On-Board Diagnostics). La presa OBD, obbligatoria da molti anni, è una interfaccia usata dai meccanici per leggere i codici di errore del motore ed effettuare la diagnosi dei guasti. È possibile utilizzarla autonomamente utilizzando un’interfaccia che può essere acquistata con poche decine di euro. Questi dispositivi, pur innovativi, rientrano nella categoria dei dispositivi accessori del veicolo e possono presentare alcuni dei limiti di sicurezza menzionati per i dispositivi non connessi, in quanto l'allarme potrebbe non raggiungere contatti esterni in caso di necessità.
Conformità e Acquisto dei Dispositivi Antiabbandono
La “legge salva bebè” stabilisce che i dispositivi anti abbandono devono rispettare dei requisiti per essere a norma di legge. In fase di scelta del prodotto da acquistare, è fondamentale accertarsi che possegga la dichiarazione di conformità, che rappresenta un’autodichiarazione in cui il costruttore attesta di aver rispettato tutte le caratteristiche tecniche e funzionali dettagliate nel regolamento attuativo della legge. Questo passaggio è cruciale per garantire la sicurezza e l'affidabilità del dispositivo, poiché solo i prodotti conformi possono realmente proteggere i bambini durante il trasporto.
Tuttavia, è importante notare che in molti parlano impropriamente di dispositivi anti abbandono omologati. L'azienda produttrice del dispositivo anti abbandono redige la dichiarazione di conformità assumendosi la responsabilità che il dispositivo rispetti le caratteristiche tecniche costruttive e funzionali essenziali elencate nell'articolo 4 del regolamento e si incarica di metterlo in commercio corredato dalle prescrizioni per l'installazione comprendenti le indicazioni generali ed eventuali istruzioni specifiche per l'uso e la manutenzione del dispositivo.
Per verificare se un seggiolino è conforme alla normativa, puoi richiedere al produttore la documentazione tecnica che attesti la conformità del dispositivo. Questa dichiarazione attesta che il prodotto soddisfa tutte le caratteristiche tecniche previste dalla legge. I dispositivi anti abbandono a norma possono essere acquistati presso negozi specializzati per bambini, rivenditori online autorizzati o direttamente presso i produttori. È importante verificare sempre che il dispositivo scelto abbia la dichiarazione di conformità e rispetti le normative di sicurezza.
Fino al 31 dicembre 2020 è stato possibile richiedere il bonus per l'acquisto di un dispositivo anti abbandono. Il contributo è stato erogato mediante il rilascio di un buono spesa elettronico del valore di 30 euro valido per l'acquisto di un dispositivo antiabbandono per ogni bambino di età inferiore ai quattro anni.

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