Raf, pseudonimo di Raffaele Riefoli, è un cantautore italiano. Nasce a Margherita di Savoia, comune della provincia di Barletta-Andria-Trani in Puglia, il 29 settembre 1959. All'anagrafe Raffaele Riefoli, nasce a Margherita di Savoia (comune italiano di 11 180 abitanti) e fin da piccolo appassionato di musica, vive per un periodo a Firenze per poi trasferirsi a Londra. Questo percorso formativo e geografico ha influenzato profondamente la sua visione artistica, portandolo a essere uno dei più apprezzati cantautori in circolazione, capace di unire la tradizione italiana a sonorità internazionali.

Le origini e gli anni della formazione tra Firenze e Londra
Nato nel 1959 a Margherita di Savoia (nell'attuale provincia di Barletta-Andria-Trani, all'epoca in provincia di Foggia), prima dei 18 anni si trasferisce a Firenze per studiare Arte e poi dopo il diploma si iscrive ad Architettura. A 17 anni si trasferisce a Firenze dove consegue il diploma presso il "Liceo Artistico Porta Romana". Successivamente si iscrive alla facoltà di architettura, ma la musica lo rapisce e parte per Londra.
Nella capitale inglese, lavora come cameriere e come lavapiatti per mantenersi con i suoi risparmi. In questo contesto stimolante, fonda una band rock/punk, i Cafè Caracas, insieme al futuro chitarrista dei Litfiba, Ghigo Renzulli. Insieme registrano una cover di Tintarella di luna di Mina. Raf, da bassista e non ancora cantante, incide la cover con i Cafè Caracas, vivendo appieno l'atmosfera della scena punk londinese. Un giorno incontra Giancarlo Bigazzi con cui forma un sodalizio che gli vale i primi passi della sua carriera. È l'inizio di un sodalizio artistico che si rivelerà molto fruttuoso. Poi Raf decide di tornare a Firenze perché la vede come la nuova capitale italiana della new wave.

Il debutto internazionale e il fenomeno Self Control
Il primo successo del cantante arriva nel 1984 e si chiama Self Control. Nel 1983 nasce l'album Self Control, suo primo successo discografico, cantato in lingua inglese. Nel 1984 incide con Carrere, la più importante etichetta francese, il suo primo singolo: un brano dance che raggiunge il primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, Stati Uniti compresi, dove la versione di Laura Branigan arriva al n°1 della hit parade di Billboard. La canzone dance conquista le vette di tutto il mondo e dall'album verranno estratti quattro singoli: la title track, brano pop-rock che scala le classifiche; Change Your Mind; London Town; e Hard.
Alla fine dell'anno esce il primo album intitolato RAF. Sempre quell'anno scrive insieme a Bigazzi il brano Il principe per Claudia Mori, utilizzata come sigla di chiusura del programma tv Hit Parade. In questo periodo, Raf lavora intensamente per consolidare la sua immagine di artista internazionale, pur mantenendo un legame forte con le sue radici italiane attraverso la collaborazione con Bigazzi.
Raf - Self Control (Official Video) HD
La transizione alla lingua italiana e il successo come autore
Due anni dopo il successo mondiale di Self Control, arriva un momento di gloria per Raf che scrive "Si può dare di più" per Gianni Morandi, Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri. Nel 1987 scrive la musica di questa canzone che vince Sanremo. Nello stesso anno arriva terzo all'Eurovision Song Contest 1987 in coppia con Umberto Tozzi con "Gente di mare", che tra l'altro costituisce il suo esordio in lingua italiana. Proprio con Tozzi, in quello stesso anno, l'artista pugliese prende parte all'Eurovision, permettendogli di cavalcare l’onda del successo.
Inizia quindi un periodo di successo assoluto per Raf che partecipa nel 1988 per la prima volta al Festival di Sanremo con il brano "Inevitabile follia", contenuto nell’album "Svegliarsi un anno fa". La canzone si classifica 11ª. L'album "Svegliarsi un anno fa" fotografa un musicista "sui generis" che ha scoperto la tradizione della canzone d'autore italiana ma al tempo stesso è attentissimo alle sonorità più attuali e sofisticate. Il brano portante per la stagione estiva di quell'anno è scritto da Gaetano Curreri: "Il sapore di un bacio".
Gli anni d'oro: Cosa resterà degli anni '80 e il Festivalbar
Il 1989 è anno fortunato. Partecipa di nuovo alla kermesse canora con "Cosa resterà degli anni ’80" (una hit assoluta), contenuta nel disco "Cosa resterà…". La canzone che da il titolo all'album conquista ancora una volta il grande pubblico e diventa un inno generazionale. Nello stesso disco c’è anche il brano "Ti pretendo", con il quale vince il Festivalbar dello stesso anno. I trionfi arrivano con il Festivalbar che si aggiudica tre volte: nel 1989 con "Ti pretendo", nel 1993 con "Il battito Animale" e nel 2001 con "Infinito".
Nel 1991 Raf conquista prima l'hit parade con "Interminatamente", poi impressiona a Sanremo con una suggestiva ballata, "Oggi un Dio non ho". Divenuto un fedelissimo di Sanremo, Raf vi torna appunto nel 1991 con questo brano che anticipa l'uscita dell'album "Sogni… è tutto quello che c’è". In questo disco c’è anche il duetto con Eros Ramazzotti "Anche tu", oltre a "Siamo soli nell’immenso vuoto che c’è".

Il successo di Cannibali e l'innovazione di Manifesto
Nel 1993 esce "Cannibali", sei volte disco di platino, che contiene successi come "Due", "Stai con me" e "Il battito animale". Con quest'ultimo brano vince nuovamente il Festivalbar. Due anni più tardi Raf è protagonista di un altro duetto: collabora, infatti, con la debuttante Laura Pausini in "Mi rubi l'anima". Presta la sua voce per il debutto discografico della Pausini in un momento cruciale per la carriera di entrambi.
Nell'estate del 1995 Raf pubblica "Manifesto", un disco che segna un passo avanti dal punto di vista musicale ed artistico. In questa occasione realizza una novità assoluta non solo per l'Italia: senza nessun aumento sul costo di copertina del disco regala al pubblico il CD rom "Interagendo", supporto attraverso cui il pubblico ha la possibilità di approfondire la propria conoscenza sull'artista. Il singolo di apertura è "Sei la più bella del mondo", al quale fanno seguito "Il suono c'è", "Prima che sia giorno" e "Dentro ai tuoi occhi".
Nell'autunno del 1996 esce la sua prima raccolta, intitolata "Collezione temporanea". Il disco comprende 16 grandi successi ricantati, risuonati, riarrangiati e rimasterizzati. Successivamente, nel 1998, pubblica "La prova", un album di esplorazione e collaborazione con la sua band. Il suono è più graffiante con un'evoluzione verso il rock pur mantenendo strutture e melodie pop. Ottiene buoni riscontri di critica, ma non altrettanti di pubblico.
Raf - Self Control (Official Video) HD
Il nuovo millennio: Iperbole e la maturità artistica
Nel 2001 Raf si ripresenta con il nuovo album "Iperbole", anticipato dal singolo "Infinito", dolcissima canzone d’amore che gli fa aggiudicare il premio radiofonico al Festivalbar e ottiene il terzo successo alla kermesse. L'album ottiene successo grazie anche agli altri tre singoli estratti: "Via", "Nei silenzi" e "Oasi". È un album di grande successo sia in termini di vendite che di popolarità manifestatasi in un tour "tutto esaurito". Nel 2002 partecipa anche al Pavarotti & Friends.
L'album seguente viene pubblicato nella primavera del 2004, intitolato "Ouch" (come il brano contenuto all'interno dell'album e scritto insieme a Max Nardari), il cui brano trainante è la ballata "In tutti i miei giorni". Nel 2005 esce la seconda raccolta intitolata "Tutto Raf", che include le bonus track "Amarse o no amarse" ("Amarsi o non amarsi" in versione spagnola) e "E penso a te", cover del pezzo di Lucio Battisti.
Dopo avere scritto con Domenico Liggeri l'autobiografia "Cosa resterà…", pubblicata da Mondadori, Raf pubblica questa sua seconda raccolta di successi. Pochi giorni dopo l'uscita di "Ouch", la Arnoldo Mondadori Editore pubblica appunto l'autobiografia. In questo periodo, Raf si rifà alla grande, sia perché nel 2000 diventa ancora padre, questa volta di Samuele, sia perché consolida la sua posizione di cantautore di punta del pop d'autore.

Il passaggio a Sony-BMG e le metamorfosi musicali
Nel 2006 Raf abbandona la casa discografica CGD/Warner per passare alla Sony-BMG, con la quale in primavera pubblica "Passeggeri distratti", disco che contiene il singolo "Dimentica". Il brano, composto da Saverio Grandi, entra in classifica restandovi per molte settimane. Con questo lavoro si aggiudica il "Premio Lunezia Pop 2006". Dopo avere duettato con Ron in "La pace", contenuta nel disco "Ma quando dici amore?", Raf continua la sua evoluzione sonora.
Nel 2008 è la volta del disco "Metamorfosi", con i singoli "Ossigeno", "Non è mai un errore" e "Ballo". L'anno successivo, Raf pubblica il suo primo Cd-Dvd, "Soundview", accompagnato dall'inedito "Per tutto il tempo", prima di entrare in sala di registrazione per incidere "Numeri". Quest'ultimo album esce nel maggio del 2011 e viene anticipato dal brano "Un'emozione inaspettata", che è subito ai primissimi posti dell'earplay radiofonico. L’album raggiunge immediatamente la vetta della classifica e la title track è cantata con Frankie hi-nrg mc e Nathalie.
Nel 2012 Raf partecipa a "Carpe diem", album di Entics, duettando nel ritornello di "Cosa farei, cosa faresti"; l'anno successivo, invece, si esibisce con Max Pezzali in "Sei fantastica", contenuta nel disco "Max 20" dell'ex frontman degli 883. Queste collaborazioni dimostrano la sua capacità di dialogare con diverse generazioni di artisti.
Raf - Self Control (Official Video) HD
Cinema, televisione e il ritorno a Sanremo
Sempre nel 2011, Raf presta la sua voce per il film d'animazione "Un mostro a Parigi" (Un monstre à Paris) firmato da Bibo Bergeron. Insieme ad Arisa, Raf interpreta un ruolo impegnativo: il personaggio Francoeur si esprime e comunica solamente attraverso il canto. Per Raf il film trasmette un messaggio importante sull'andare oltre le apparenze.
Nel 2015 partecipa al Festival di Sanremo, a distanza di 24 anni dall'ultima volta, con il brano "Come una favola". Viene purtroppo colpito da una bronchite e, al termine della quarta serata, il suo brano è tra i quattro esclusi dalla finale. Seguono i singoli "Rimani tu" ed "Eclissi totale", immediatamente in vetta alla classifica iTunes, contenuti nell’album "SONO IO", pubblicato a giugno. Presenta il nuovo lavoro discografico con un lungo tour, iniziato in primavera, che ha registrato il tutto esaurito nelle città italiane.
Nel 2018 esce il singolo "Come una danza", in duetto con Umberto Tozzi, a cui segue la raccolta "Raf Tozzi". Nel 2020 partecipa al singolo "Liberi" di Danti con Fabio Rovazzi. Nel 2022 pubblica il nuovo singolo "Cherie". Nel 2025 partecipa come giudice al programma "Ora o mai più" condotto da Nek e Bianca Guaccero. Infine, nel febbraio 2026, torna a calcare dopo 11 anni il palco del Festival di Sanremo, portando in gara la canzone "Ora e per sempre".

Vita privata: il legame con Gabriella Labate e la famiglia
Raf è sposato dal 1996 con la showgirl del Bagaglino, Gabriella Labate, dalla cui unione sono nati i figli, Bianca e Samuele. Il loro matrimonio è stato celebrato a Cuba, un luogo caro alla coppia. Sì, Raf è convolato a nozze nel 1996 con Gabriella Labate, e in diverse interviste il cantante ha raccontato il ruolo fondamentale avuto dalla moglie nel corso della sua vita.
Dopo il successo clamoroso avuto negli anni ’90, infatti, Raf ha attraversato un periodo di crisi personale da cui è uscito grazie al sostegno della sua compagna di vita. La stabilità familiare ha rappresentato per lui un punto di riferimento essenziale, permettendogli di affrontare le sfide di un'industria musicale in continua evoluzione e di reinventarsi costantemente senza perdere la propria integrità artistica.

Collaborazioni storiche e contributi alla musica d'autore
Tra i più apprezzati cantautori in circolazione, Raf vanta collaborazioni con Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Edoardo Bennato, Ron, Claudio Baglioni e Alex Britti. La sua capacità di scrivere per altri è stata evidente sin dall'inizio, come dimostrato dal successo di "Si può dare di più".
Negli anni, ha continuato a tessere trame artistiche con colleghi di ogni estrazione. Oltre al celebre sodalizio con Tozzi, va ricordato il lavoro con North of Loreto e Guè per "Ti pretendo XXX" nel 2022, un progetto che ha riportato in auge il suo classico in una veste contemporanea. Celebra inoltre i 40 anni di musica con "The unreleased duets", a testimonianza di una carriera costellata di incontri che hanno arricchito il patrimonio della musica leggera italiana.