Lo sviluppo infantile rappresenta un percorso dinamico e affascinante, un viaggio verso l'autonomia che richiede attenzione, osservazione e una comprensione profonda delle diverse tappe che scandiscono la crescita. Questo testo, giunto alla quinta edizione, si è affermato negli anni come il libro di riferimento per chiunque sia interessato allo sviluppo del bambino. Il volume, completamente illustrato, permette al lettore di seguire facilmente tutte le fasi della crescita del bambino e fornisce le conoscenze necessarie per comprenderne il progresso nelle diverse fasce di età prescolare, dalla nascita ai cinque anni.
Basato sul lavoro pionieristico di Mary D. Sheridan, nota per la sua attività nell’ambito della pediatria a inizio Novecento, questo volume è diventato una guida classica allo sviluppo infantile in età prescolare, uno strumento insostituibile per tutti i professionisti dell'infanzia e per i genitori. L'opera è suddivisa in due volumi fondamentali: Le tappe fondamentali dello sviluppo e La valutazione dello sviluppo. Il primo, attraverso tredici moduli, analizza le tappe nello sviluppo delle abilità motorie, percettive, comunicative, ludiche e sociali, seguendo il bambino nel suo cammino verso l'autonomia. Il secondo volume, La valutazione dello sviluppo, mostra passo dopo passo l’esame dello sviluppo dei bambini in età prescolare ed è uno strumento pratico per i professionisti della salute, dell’istruzione e del sociale, o per chiunque si occupi di monitorare i progressi dei piccoli.

Il monitoraggio delle tappe evolutive
Comprendere se un bambino sta procedendo regolarmente nel suo percorso di crescita è una responsabilità che accomuna genitori e professionisti. Ajay Sharma, pediatra del neurosviluppo ed ex direttore clinico dei servizi comunitari per bambini presso l’Evelina London Children's Hospital, ha contribuito ad aggiornare queste sezioni alla luce della ricerca più recente, arricchendole con oltre 120 illustrazioni e risorse online che includono ulteriori video. L'obiettivo è dotare tutti coloro che lavorano con i bambini di un nucleo di abilità e conoscenze utili a migliorarne la sensibilità rispetto alla presenza di problemi evolutivi e, di conseguenza, a potenziarne l’intervento.
Il testo fornisce linee guida per una valutazione basata sull'osservazione e sull'interazione, permettendo di tracciare modelli tipici e atipici. È fondamentale, in questo processo, saper riconoscere gli eventuali campanelli d’allarme che possono segnalare uno sviluppo anomalo. Spesso, il dubbio nasce da un confronto esterno: "Per la maestra il mio bimbo ha un ritardo. E io mi sento morire". È in momenti come questo che strumenti pratici diventano necessari per trasformare l'ansia in un'osservazione consapevole, capace di distinguere tra una variabilità individuale e la necessità di una consulenza specialistica.
Sviluppo Psicomotorio 6-7-8-9 mesi [ Sviluppo Motorio, Cognitivo, Linguaggio e Sociale ]
L'evoluzione motoria e la conquista dell'autonomia
A cinque anni, il bambino raggiunge una fase di crescita molto interessante. A questa età, il piccolo ha ormai acquistato una grande abilità di movimento e una buona capacità di coordinazione. È in grado di correre spedito, senza più inciampare o barcollare, si arrampica con estrema facilità sui giochi al parco e sale e scende le scale da solo, anche velocemente. La stabilità è notevolmente migliorata: riesce a restare in equilibrio saltando su un solo piede, una competenza che gli permette, per esempio, di saltare con la corda sia a piedi uniti sia con i piedi alternati.
Questa è l’età in cui il bimbo affina abilità che gli consentono di praticare sport utili a prevenire l’obesità, un fenomeno sempre più diffuso. Sono molto indicati gli sport di squadra, che favoriscono la socializzazione, ma anche quelli individuali, come il nuoto. Molti bambini iniziano a frequentare la piscina anche sotto i cinque anni, ma è a partire da questa età che il piccolo riesce a sincronizzare il movimento di braccia e gambe, a nuotare a stile libero e, soprattutto, apprende ad andare sott'acqua senza tappare il naso, riemergendo tra una bracciata e l’altra per respirare.
Sviluppo cognitivo e manualità fine
Parallelamente allo sviluppo motorio, il bambino di cinque anni mostra progressi significativi nella manualità fine. Il bambino ora muove con più coordinazione il proprio corpo ed è dotato di una maggiore destrezza: è in grado di impugnare la matita come un adulto, il che gli permette di disegnare tratti più netti e di essere più preciso nelle sue opere. Anche l'uso delle forbicine diventa una conquista: molti bambini amano tagliare giornali e album in tanti piccoli pezzi, per poi incollarli secondo un ordine, spesso poco comprensibile, su fogli di carta, realizzando una sorta di “collage”.
I piccoli sono in grado di compiere i primi lavoretti manuali, cimentandosi nella produzione di oggetti in cartapesta, con la pasta di sale o nella realizzazione di biglietti di auguri. La capacità di memorizzazione si è ulteriormente sviluppata: il bambino ora è in grado di ricordare quasi tutte le parole di una canzoncina e di ripeterle in modo spedito, senza incepparsi. Anche il senso del ritmo e la capacità di orecchiare le melodie sono notevolmente migliorati, riuscendo a intonare un motivo con discreti risultati.

Socializzazione e dinamiche emotive
A cinque anni, il bambino impara a vestirsi da solo, a parlare in maniera sempre più complessa, a stringere amicizie e a capire il senso dei “no” dei genitori. Anche l’alimentazione impercettibilmente cambia, perché diventa sempre di più un “piccolo adulto” con i suoi gusti personali, pur con il rischio di commettere errori alimentari. In genere, a partire da questa età, il gioco di gruppo diventa l’attività preferita: il bambino è nel pieno dell’epoca della socializzazione e non gioca più accanto agli altri, ma “insieme” agli altri.
Con i compagni di scuola e gli amici, partecipa a giochi all’aperto con regole e ruoli prestabiliti o a sport come il calcio, mentre in casa prevalgono i giochi di società, in scatola. Sono tutte attività che hanno la funzione di misurare l’abilità del bambino e di metterlo in competizione. È una fase in cui il bambino è quasi pronto per il grande salto: la scuola. Soprattutto se ha frequentato l’asilo, sa già contare fino a dieci, recitare poesie e filastrocche, disegnare e ritagliare.
Gestione dei comportamenti: i manierismi motori
Il genitore, in questa fase di crescita, deve prestare attenzione a un fenomeno comunemente osservabile in bambini sensibili e caratterizzati da un certo trasporto emotivo: i “manierismi motori”. Questi consistono in movimenti ripetitivi di parti del corpo, senza finalità comunicative, adottati dal bambino per esprimere, a seconda dei contesti, allegria o disappunto, come ad esempio piegare il busto in avanti e agitare le braccia.
Qualora queste caratteristiche si evidenzino in bambini con uno sviluppo regolare, potrebbero essere ascrivibili a un disturbo semplice e transitorio dell’età evolutiva. Se, invece, i manierismi si dovessero associare ad altre anomalie, quali disturbi della comunicazione o della socializzazione, risulta importante eseguire una valutazione più approfondita di natura neuropsichiatrica e logopedica. È fondamentale monitorare il bambino nel tempo, così da notare se la sintomatologia dovesse arricchirsi di nuovi elementi clinici che potrebbero richiedere ulteriori approfondimenti. Oltre alle classiche visite di controllo dal pediatra, può essere necessario, in base alle necessità specifiche, far vedere il bambino dall’oculista, dall’otorino o dall’ortopedico per un monitoraggio completo della salute in questa fase cruciale di crescita.