Questo articolo è sponsorizzato da NW. Uppa riceve una piccola percentuale sugli acquisti generati attraverso i link contenuti nel testo. La lettura è importante sin da piccolissimi per stimolare le abilità cognitive e linguistiche dei bambini. Leggere permette inoltre agli adulti di passare del tempo di qualità con il proprio bambino o la propria bambina e di avere un momento di condivisione, una routine tutta per sé con i più piccoli.

Perché iniziare a leggere sin dai primi mesi
È ormai sempre più diffusa la consapevolezza che leggere ai bambini fin dai primi mesi di vita sia uno dei punti fermi del “manuale del buon genitore”. I motivi per i quali leggere ai bambini fin dalla più tenera età è davvero una buona pratica, riguardano la possibilità di favorire la loro crescita cognitiva, linguistica e affettivo-emotiva, supportando, via via, le funzioni che stanno emergendo in quel momento, attraverso un’attività che diventa uno spazio piacevole di condivisione e relazione con l’adulto.
Nei primi anni di vita, il cervello dei bambini cresce a un ritmo straordinario. Secondo il Center on the Developing Child dell’Università di Harvard, il 90% delle connessioni neurali si forma entro i primi tre anni. La lettura non è solo un'attività per intrattenere: è un'opportunità per introdurre il bambino al linguaggio, al ritmo delle parole e alla comprensione dei significati. Studi della American Academy of Pediatrics (AAP) confermano che i bambini a cui si legge regolarmente sviluppano un vocabolario più ampio e mostrano maggiore capacità di attenzione rispetto a quelli che non hanno questa opportunità.
La lettura precoce attiva le aree del cervello responsabili del linguaggio e della comprensione. La ripetizione delle storie, come indicato da ZERO TO THREE, è essenziale per rafforzare le connessioni neurali. Ogni volta che una storia viene letta, il bambino riesce a ricordare sempre più dettagli, migliorando la memoria a breve e lungo termine. Infine, la lettura favorisce lo sviluppo dell’empatia. Quando un genitore legge storie che includono emozioni o situazioni sociali, il bambino inizia a riconoscere e comprendere le emozioni degli altri.
La gradualità dello sviluppo: dalla gravidanza ai tre anni
Quando iniziare a leggere ai bambini? La risposta è sorprendente perché si può iniziare a leggere già dall’attesa e continuare fin dai primi mesi di vita. Nell’attesa, la voce della mamma e del papà arriva al bambino già dal 4° mese di gestazione. Fin dal concepimento il nascituro viene stimolato all’attenzione per il linguaggio della madre.
Fascia 0-6 mesi: l’approccio sensoriale e la voce
Già dal primo mese il bambino inizia a discriminare la voce di mamma e papà, ed è attratto dalla “musica” del linguaggio, cioè dai tratti prosodici e non dalle parole. In questo periodo, i bambini vedono in maniera diversa dagli adulti, mettendo a fuoco a una distanza più ravvicinata e riuscendo a distinguere solo alcuni colori. Dai 3/5 mesi è comunque possibile proporre libri dai forti contrasti cromatici, con una sola immagine e in bianco e nero, oppure optare per libri tattili, filastrocche e ninne nanne.

Non hai bisogno necessariamente di storie: vanno benissimo anche semplici ninne-nanne! I neonati sono abitudinari, quindi hai svoltato: puoi imparare anche una sola canzoncina e riproporgli sempre la stessa anche in diversi momenti della giornata. Se stai parlando con lui in un momento di veglia, cerca di mantenere il più possibile il contatto visivo: posizionati in modo che possa vedere il tuo viso.
Fascia 6-12 mesi: esplorazione e manipolazione
Intorno ai 6 mesi il bambino scopre il piacere della manipolazione; inizia a mordicchiare il libro, gira le pagine avanti e indietro solo per il piacere del movimento e del rumore che provocano. Ora è in grado di seguire le pagine con lo sguardo, ed è attratto dalle figure grandi, dai colori vivaci. In questa fase “mettere in bocca” significa “esplorare”… quindi lascialo libero di utilizzare il libro come fosse un giocattolo. Scegli libri cartonati, di piccole dimensioni e facilmente manipolabili, oltre a libri tattili e sensoriali.
Criteri per la scelta dei libri: qualità e metodo
Quando decidiamo di acquistare un libro per bambini, la scelta del volume dipenderà molto dall’età del piccolo a cui è destinato. Prime domande da porsi quando si sceglie un albo per bambini sono: com’è il libro? Come sono l’organizzazione, l’impaginazione e i materiali? Ci sono troppi contenuti?
Per chi seguisse il metodo Montessori ricordiamo inoltre che, nel periodo da 0-6 anni, i personaggi che i bambini incontrano nelle storie dovrebbero essere reali, vicini al loro vissuto e all’esperienza diretta del piccolo. Le illustrazioni devono essere semplici, chiare, piacevoli. Il linguaggio è una componente fondamentale e deve essere curato, non scontato e soprattutto preciso. Gli oggetti dovrebbero essere chiamati con il loro nome, evitando abbreviazioni del tipo "bau" o "pappa".
TECNICHE PER LEGGERE AI BAMBINI- pillola 197-
Consigli di lettura per i più piccoli
Tra i titoli consigliati per il periodo 0-3 anni troviamo:
- Dieci dita alle mani, Dieci dita ai piedini di Mem Fox: vincitore del Premio Nazionale Nati per Leggere 2010, è un delicatissimo libro in rima, illustrato ad acquerello, che offre spunti per essere cantato e mimato.
- Mammalingua di Bruno Tognolini: raccoglie 21 filastrocche, una per ciascuna lettera dell’alfabeto, raccontando il mondo che attornia i più piccoli in ogni sua componente.
- A caccia dell’orso: un libro che punta sulla ripetizione e la musicalità, perfetto per chi ama la lettura ritmata.
Evoluzione della lettura: dai 3 ai 6 anni
I bambini e le bambine, se abituati precocemente alla lettura, inizieranno ad essere dei lettori decisi tra i 4 e i 6 anni. In questa fase si possono affrontare tematiche come la diversità, l’accettazione di sé, la gestione delle paure (come quella del buio o dell’abbandono) e i grandi cambiamenti, come l’ingresso all’asilo o l’arrivo di un fratellino.
Per i bambini che si avvicinano ai 3 anni, un titolo interessante è Il riposino No! di Chris Grabensteing, utile per affrontare il momento della nanna. Per i più grandi, libri come Le cacche del coniglio o Le puzze dell’elefante offrono spunti divertenti per trattare temi complessi come la convivenza e il superamento dei pregiudizi attraverso l'umorismo. Una storia che cresce di Ruth Krauss è invece ideale per riflettere sul concetto di crescita biologica e personale.
Il ruolo dell’adulto e della tecnologia
Leggere ai bambini in prima persona resta un’attività irrinunciabile per diverse ragioni. Condividere questo momento permette al bambino di entrare maggiormente in sintonia con l’adulto lettore, favorisce il contatto fisico e rappresenta un’occasione preziosa di trascorrere insieme del tempo “di qualità”. Nessuna app potrà garantire l’interattività tipica della lettura ad alta voce: commenti, interruzioni per rispondere a domande di ogni genere, spiegazioni sulle parole “difficili”.

Demonizzare in assoluto l’uso della tecnologia non è mai saggio. L’uso di applicazioni come Alexa, inoltre, si presta alla diffusione di contenuti di qualità che possono essere interessanti per le famiglie, dai podcast agli audiolibri ai testi di valore didattico. Tuttavia, come raccomanda l’American Academy of Pediatrics (AAP), l’uso di questi strumenti deve essere limitato e sempre accompagnato da un genitore.
Strategie pratiche per creare l’abitudine
- Stabilire momenti specifici: la lettura prima del sonnellino o della nanna aiuta a creare un’abitudine positiva.
- Variare il tono: leggere con intonazione variata e usare gesti aiuta a mantenere viva l’attenzione del bambino e a trasmettere emozioni.
- Ambiente adatto: integrare la lettura in momenti come il bagnetto, utilizzando libri impermeabili, può rendere la lettura una parte naturale della giornata.
- Esempio quotidiano: i bambini imitano gli adulti; vedere i genitori leggere incoraggia l’interesse per i libri.
- Partecipazione attiva: partecipare a letture di gruppo o visitare regolarmente la biblioteca introduce il bambino a una varietà di libri e promuove l’interesse per la lettura.
Ricorda che per essere dei buoni lettori per i propri figli non servono scuole e capacità particolari, ma soltanto passione e amore. Leggere ai tuoi bambini fin dai primi mesi di vita può davvero fare la differenza, trasformando un momento quotidiano in un regalo che durerà tutta la vita. Attraverso la lettura, puoi stimolare il loro cervello in crescita, arricchire il loro vocabolario e costruire un legame speciale con loro. Non è mai troppo presto per iniziare, l'importante è rendere la lettura un'attività piacevole, condivisa e mai vissuta come un obbligo.